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	<title>Angelo Pisani &#187; minori</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>VIOLENZA GIUDIZIARIA/IL SISTEMA CHE ALLONTANA INGIUSTAMENTE I PAPA&#8217; DAI LORO FIGLI</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 16:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>All’indomani della Festa del Papà, non possiamo limitarci alle celebrazioni simboliche. Dobbiamo denunciare con forza una realtà drammatica e troppo spesso ignorata: la violenza istituzionale che molti padri subiscono nei tribunali italiani. &#160; Il caso oggetto del reclamo innanzi alla Corte d’Appello di Napoli – promosso dallo Studio dell’Avv. Angelo Pisani – rappresenta l’ennesima prova di un sistema che, anziché tutelare i minori, finisce per privarli ingiustamente della figura paterna.  IL CASO: UNA PRASSI ILLEGITTIMA E DISUMANA Un padre viene di fatto privato del diritto di vivere pienamente il proprio figlio di appena due anni, con: •            Divieto di pernottamento fino ai 3 anni •             Frequentazione ridotta a poche ore settimanali •            Nessuna motivazione concreta o valutazione individuale &#160; Il tutto fondato su una presunta “prassi del Tribunale”. Una prassi che NON esiste nella legge. Una prassi che viola la Costituzione. Una prassi che distrugge relazioni familiari. UNA VIOLENZA INVISIBILE: QUELLA DELLA GIUSTIZIA Questa non è una semplice decisione giudiziaria. È una forma di violenza: •          contro i padri, trattati come genitori di serie B •          contro i figli, privati di affetto, presenza e quotidianità •          contro la Costituzione, che tutela la bigenitorialità Ogni notte negata è un diritto sottratto. Ogni abbraccio mancato è un danno irreparabile. &#160; VIOLAZIONI GRAVI Il provvedimento impugnato viola: •            Art. 30 Costituzione – diritto-dovere dei genitori •            Art. 337-ter c.c. – rapporti equilibrati con entrambi •            Art. 315-bis c.c. – diritto del minore alla relazione •           Art. 8 CEDU – diritto alla vita familiare •            Convenzione ONU sui diritti del fanciullo E soprattutto introduce automatismi illegittimi basati sull’età, già bocciati dalla giurisprudenza. &#160;  APPELLO URGENTE AL GOVERNO   L’Avv. Angelo Pisani, Founder della missione 1523.it, lancia un appello immediato: “BASTA PRASSI ILLEGITTIME NEI TRIBUNALI” &#160; Chiediamo al Governo e al Parlamento: 1.         Cancellazione immediata di linee guida e prassi non previste dalla legge 2.         Introduzione di sanzioni per provvedimenti discriminatori 3.         Istituzione di controlli sui tribunali per i minorenni e civili 4.         Garanzia effettiva della bigenitorialità reale, non teorica 5.         Tutela concreta del tempo di vita dei bambini, bene irripetibile &#160; IL TEMPO DEI FIGLI NON SI RESTITUISCE Un bambino non può aspettare tre anni per avere un padre. Un padre non può essere ridotto a visitatore. La giustizia non può diventare strumento di separazione affettiva. &#160;   CONCLUSIONI Questa battaglia non riguarda un solo padre. Riguarda migliaia di uomini e milioni di bambini. La famiglia non si difende con slogan. Si difende con diritti veri, uguali per tutti. &#160; LA VITA NON HA GENERE. LA GIUSTIZIA DEVE SMETTERE DI AVERLO. &#160;   &#160; Avv. Angelo Pisani Founder 1523.it – Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-giudiziariail-sistema-che-allontana-ingiustamente-i-papa-dai-loro-figli/">VIOLENZA GIUDIZIARIA/IL SISTEMA CHE ALLONTANA INGIUSTAMENTE I PAPA&#8217; DAI LORO FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>All’indomani della Festa del Papà, non possiamo limitarci alle celebrazioni simboliche.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Dobbiamo denunciare con forza una realtà drammatica e troppo spesso ignorata:</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>la violenza istituzionale che molti padri subiscono nei tribunali italiani.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-20-alle-17.28.19.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5667" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-20-alle-17.28.19-300x246.png" alt="" width="300" height="246" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il caso oggetto del reclamo innanzi alla Corte d’Appello di Napoli – promosso dallo Studio dell’Avv. Angelo Pisani – rappresenta l’ennesima prova di un sistema che, anziché tutelare i minori, finisce per privarli ingiustamente della figura paterna.</p>
<p><strong> IL CASO: UNA PRASSI ILLEGITTIMA E DISUMANA</strong></p>
<p>Un padre viene di fatto privato del diritto di vivere pienamente il proprio figlio di appena due anni, con:</p>
<p>•            Divieto di pernottamento fino ai 3 anni</p>
<p>•             Frequentazione ridotta a poche ore settimanali</p>
<p>•            Nessuna motivazione concreta o valutazione individuale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tutto fondato su una presunta “prassi del Tribunale”.</p>
<p><strong>Una prassi che NON esiste nella legge.</strong></p>
<p><strong>Una prassi che viola la Costituzione.</strong></p>
<p><strong>Una prassi che distrugge relazioni familiari.</strong></p>
<p><strong>UNA VIOLENZA INVISIBILE: QUELLA DELLA GIUSTIZIA</strong></p>
<p>Questa non è una semplice decisione giudiziaria.</p>
<p>È una forma di violenza:</p>
<p>•          contro i padri, trattati come genitori di serie B</p>
<p>•          contro i figli, privati di affetto, presenza e quotidianità</p>
<p>•          contro la Costituzione, che tutela la bigenitorialità</p>
<p>Ogni notte negata è un diritto sottratto.</p>
<p>Ogni abbraccio mancato è un danno irreparabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VIOLAZIONI GRAVI</strong></p>
<p>Il provvedimento impugnato viola:</p>
<p>•            Art. 30 Costituzione – diritto-dovere dei genitori</p>
<p>•            Art. 337-ter c.c. – rapporti equilibrati con entrambi</p>
<p>•            Art. 315-bis c.c. – diritto del minore alla relazione</p>
<p>•           Art. 8 CEDU – diritto alla vita familiare</p>
<p>•            Convenzione ONU sui diritti del fanciullo</p>
<p>E soprattutto introduce automatismi illegittimi basati sull’età, già bocciati dalla giurisprudenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong> APPELLO URGENTE AL GOVERNO</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>L’Avv. Angelo Pisani, Founder della missione 1523.it, lancia un appello immediato:</strong></p>
<p style="text-align: center">“BASTA PRASSI ILLEGITTIME NEI TRIBUNALI”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiediamo al Governo e al Parlamento:</p>
<p>1.         Cancellazione immediata di linee guida e prassi non previste dalla legge</p>
<p>2.         Introduzione di sanzioni per provvedimenti discriminatori</p>
<p>3.         Istituzione di controlli sui tribunali per i minorenni e civili</p>
<p>4.         Garanzia effettiva della bigenitorialità reale, non teorica</p>
<p>5.         Tutela concreta del tempo di vita dei bambini, bene irripetibile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO DEI FIGLI NON SI RESTITUISCE</p>
<p>Un bambino non può aspettare tre anni per avere un padre.</p>
<p>Un padre non può essere ridotto a visitatore.</p>
<p>La giustizia non può diventare strumento di separazione affettiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"> <strong> CONCLUSIONI</strong></p>
<p>Questa battaglia non riguarda un solo padre.</p>
<p>Riguarda migliaia di uomini e milioni di bambini.</p>
<p>La famiglia non si difende con slogan.</p>
<p>Si difende con diritti veri, uguali per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong>LA VITA NON HA GENERE.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>LA GIUSTIZIA DEVE SMETTERE DI AVERLO.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><strong>Avv. Angelo Pisani</strong></p>
<p align="right"><strong>Founder 1523.it – Potere ai Diritti</strong></p>
<p align="right">
<p align="right">
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-20-alle-18.35.00.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5682" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-20-alle-18.35.00-300x238.png" alt="" width="300" height="238" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-giudiziariail-sistema-che-allontana-ingiustamente-i-papa-dai-loro-figli/">VIOLENZA GIUDIZIARIA/IL SISTEMA CHE ALLONTANA INGIUSTAMENTE I PAPA&#8217; DAI LORO FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BIGENITORIALITA&#8217; NEGATA</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Bigenitorialità negata: la prassi che vieta ai figli di pernottare con il padre fino ai tre anni è incostituzionale e contraria all’interesse dei minori, in occasione della festa del papà diffusione di kit salva diritti figli/padre L’Avv. Angelo Pisani, founder del progetto antiviolenza 1523.it, denuncia con forza una prassi sempre più diffusa in alcuni tribunali italiani che impedisce ai figli minori di pernottare con il padre fino al compimento del terzo anno di età, senza alcuna motivazione concreta o valutazione caso per caso. Si tratta di una prassi profondamente ingiusta, discriminatoria e incostituzionale, che viola i principi fondamentali dell’ordinamento italiano e le convenzioni internazionali sulla tutela dei minori. L’Avv. Pisani evidenzia come simili decisioni: • violino il principio di bigenitorialità, sancito dalla legge italiana; • discriminino il padre sulla base del genere; • ignorino l’interesse superiore del minore, che ha diritto a mantenere un rapporto pieno e continuativo con entrambi i genitori; • producano danni psicologici e affettivi nei primi anni di vita, proprio nella fase più delicata dello sviluppo. «Negare a un bambino la possibilità di dormire con il proprio padre per tre anni – dichiara l’Avv. Pisani – significa privarlo di una relazione fondamentale, senza alcuna base scientifica o giuridica. È una prassi figlia di pregiudizi culturali superati, che trattano il padre come un genitore di serie B.» Il progetto 1523.it, nato per la tutela delle vittime di violenza e discriminazioni spesso ignorate, annuncia che impugnerà in tutte le sedi competenti le decisioni fondate su tali automatismi, promuovendo anche esposti alle autorità competenti e alle istituzioni di garanzia. «La legge – prosegue Pisani – non consente scorciatoie ideologiche. Ogni decisione sui figli deve essere presa solo nell’interesse del minore e sulla base di fatti concreti, non su stereotipi che escludono il padre dalla vita quotidiana del bambino.» L’Avv. Pisani lancia inoltre un appello alle istituzioni, al Parlamento e agli organi di autogoverno della magistratura affinché si intervenga per fermare prassi giudiziarie che svuotano di significato il principio di bigenitorialità, garantendo ai figli il diritto di crescere con entrambi i genitori, senza discriminazioni. «La violenza non ha sesso. La tutela dei figli non può avere pregiudizi.» Il progetto 1523.it invita tutte le famiglie e i genitori che si trovano in situazioni analoghe a segnalare i casi, affinché possano essere portati all’attenzione delle autorità competenti e della società civile. Avv. Angelo Pisani Founder progetto antiviolenza 1523.it “La violenza non ha sesso”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bigenitorialita-negata/">BIGENITORIALITA&#8217; NEGATA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div dir="auto">Bigenitorialità negata: la prassi che vieta ai figli di pernottare con il padre fino ai tre anni è incostituzionale e contraria all’interesse dei minori, in occasione della festa del papà diffusione di kit salva diritti figli/padre</div>
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<div dir="auto">L’Avv. Angelo Pisani, founder del progetto antiviolenza 1523.it, denuncia con forza una prassi sempre più diffusa in alcuni tribunali italiani che impedisce ai figli minori di pernottare con il padre fino al compimento del terzo anno di età, senza alcuna motivazione concreta o valutazione caso per caso.</div>
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<div dir="auto">Si tratta di una prassi profondamente ingiusta, discriminatoria e incostituzionale, che viola i principi fondamentali dell’ordinamento italiano e le convenzioni internazionali sulla tutela dei minori.</div>
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<div dir="auto">• producano danni psicologici e affettivi nei primi anni di vita, proprio nella fase più delicata dello sviluppo.</div>
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<div dir="auto">«Negare a un bambino la possibilità di dormire con il proprio padre per tre anni – dichiara l’Avv. Pisani – significa privarlo di una relazione fondamentale, senza alcuna base scientifica o giuridica.</div>
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<div dir="auto">«La legge – prosegue Pisani – non consente scorciatoie ideologiche.</div>
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<div dir="auto">L’Avv. Pisani lancia inoltre un appello alle istituzioni, al Parlamento e agli organi di autogoverno della magistratura affinché si intervenga per fermare prassi giudiziarie che svuotano di significato il principio di bigenitorialità, garantendo ai figli il diritto di crescere con entrambi i genitori, senza discriminazioni.</div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bigenitorialita-negata/">BIGENITORIALITA&#8217; NEGATA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;odissea di un papà cui è stata rapita la figlia, segregata in una struttura inidonea a caro prezzo per la collettività. Il 1523 in campo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 13:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Due anni e mezzo di calvario e false accuse, da cui è uscito fortemente provato. Il papà era finalmente certo di poter riabbracciare la figlia e recuperare tutto quel tempo perso dietro una battaglia difensiva nei confronti dell’ex compagna che lo accusava di maltrattamenti. Accuse che indagini accurate hanno dimostrato inesistenti, portando all’archiviazione del procedimento  (come da sentenze del tribunale che lo dimostrano). Eppure l’odissea di questo padre, che risiede in un comune dell’Empolese, continua e si fa sempre più paradossale, ma ora si trasforma in una nuova battaglia legale insieme agli esperti del progetto antiviolenza 1523.it.  Dopo la sentenza di archiviazione che ha fatto cadere ogni accusa a suo carico,  è stato chiesto al genitore di sottoporsi con il personale dell’Unità funzione salute mentale adulti a numerosi incontri che sarebbero stati propedeutici per poter rivedere la bambina – la quale nel frattempo è andata vivere con la madre in una struttura protetta, con altre abitudini e compagnie –  nel più breve tempo possibile. Contemporaneamente anche la minore sarebbe stata preparata dal personale preposto. Concluso il percorso è stato  disposto un calendario di incontri: quattro appuntamenti (4, 18, 30 dicembre 2025 e  9 gennaio 2026). «Tutti però sistematicamente falliti», denuncia ora l’avvocato Angelo Pisani, che promette giustizia a costo di arrivare alla CEDU per la tutela degli affetti e valori. L’assistente sociale incaricata ogni volta si è presentata nel luogo prestabilito senza la bambina. «Alla mia richiesta di spiegazioni – racconta il padre – mi è stato detto che mia figlia si rifiutava di salire in auto con l’educatrice per venire da me. Cosa cui stento a credere, ma che non ho potuto neppure verificare, perché anche quando ho chiesto di poter parlare telefonicamente con mia figlia mi è stato detto che non era possibile. Davanti alla reiterata mancata esecuzione dell’ordine del giudice ho chiamato le forze dell’ordine e ho sporto denuncia e chiederò a tutti risarcimenti danni milionari anche se incalcolabili perché mi hanno distrutto». «Ma – prosegue il padre – c’era anche un altro aspetto che volevo venisse messo a verbale: l’assoluta non idoneità del locale dedicato agli incontri con la mia bambina. Lo spazio cosiddetto ’protetto’ che avevano riservato agli appuntamenti era una stanza malmessa confinante con una sorta di magazzino non isolabile perché la porta era rotta e in più una parete a vetri permetteva alle persone di passaggio di vedere tutto all’interno della stanza.  Come si può definire questo un ambiente neutro?». Ad oggi il padre continua ad essere totalmente escluso dalla vita di sua figlia, prima vittima del sistema maligno. «Ho denunciato tutte le violazioni e i responsabili che le hanno messe in atto, mi aspetto che la giustizia faccia il suo corso, ma lo dico apertamente: qui siamo davanti ad un “rapimento istituzionale” , come sostiene anche l’avv. Pisani, e chi ha reso orfana di padre una minore, che orfana non è, dovrà rispondere di tutto questo, che non accade solo a me ma a tanti genitori».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lodissea-di-un-papa-cui-e-stata-rapita-la-figlia-segregata-in-una-struttura-inidonea-a-caro-prezzo-per-la-collettivita-il-1523-in-campo/">L&#8217;odissea di un papà cui è stata rapita la figlia, segregata in una struttura inidonea a caro prezzo per la collettività. Il 1523 in campo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-1523.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5525" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-1523-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a>Due anni e mezzo di calvario e false accuse, da cui è uscito fortemente provato. Il papà era finalmente certo di poter riabbracciare la figlia e recuperare tutto quel tempo perso dietro una battaglia difensiva nei confronti dell’ex compagna che lo accusava di maltrattamenti. Accuse che indagini accurate hanno dimostrato inesistenti, portando all’archiviazione del procedimento  (come da sentenze del tribunale che lo dimostrano). Eppure l’odissea di questo padre, che risiede in un comune dell’Empolese, continua e si fa sempre più paradossale, <strong>ma ora si trasforma in una nuova battaglia legale insieme agli esperti del progetto antiviolenza 1523.it. </strong></p>
<p>Dopo la sentenza di archiviazione che ha fatto cadere ogni accusa a suo carico,  è stato chiesto al genitore di sottoporsi con il personale dell’Unità funzione salute mentale adulti a numerosi incontri che sarebbero stati propedeutici per poter rivedere la bambina – la quale nel frattempo è andata vivere con la madre in una struttura protetta, con altre abitudini e compagnie –  nel più breve tempo possibile. Contemporaneamente anche la minore sarebbe stata preparata dal personale preposto.</p>
<p>Concluso il percorso è stato  disposto un calendario di incontri: quattro appuntamenti (4, 18, 30 dicembre 2025 e  9 gennaio 2026). «Tutti però sistematicamente falliti», denuncia ora l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, che promette giustizia a costo di arrivare alla CEDU per la tutela degli affetti e valori. L’assistente sociale incaricata ogni volta si è presentata nel luogo prestabilito senza la bambina. «Alla mia richiesta di spiegazioni – racconta il padre – mi è stato detto che mia figlia si rifiutava di salire in auto con l’educatrice per venire da me. Cosa cui stento a credere, ma che non ho potuto neppure verificare, perché anche quando ho chiesto di poter parlare telefonicamente con mia figlia mi è stato detto che non era possibile. Davanti alla reiterata mancata esecuzione dell’ordine del giudice ho chiamato le forze dell’ordine e ho sporto denuncia e chiederò a tutti risarcimenti danni milionari anche se incalcolabili perché mi hanno distrutto».</p>
<p>«Ma – prosegue il padre – c’era anche un altro aspetto che volevo venisse messo a verbale: l’assoluta non idoneità del locale dedicato agli incontri con la mia bambina. Lo spazio cosiddetto ’protetto’ che avevano riservato agli appuntamenti era una stanza malmessa confinante con una sorta di magazzino non isolabile perché la porta era rotta e in più una parete a vetri permetteva alle persone di passaggio di vedere tutto all’interno della stanza.  Come si può definire questo un ambiente neutro?».</p>
<p>Ad oggi il padre continua ad essere totalmente escluso dalla vita di sua figlia, prima vittima del sistema maligno. «Ho denunciato tutte le violazioni e i responsabili che le hanno messe in atto, mi aspetto che la giustizia faccia il suo corso, ma lo dico apertamente: qui siamo davanti ad un “<strong>rapimento istituzionale”</strong> , come sostiene anche l’avv. Pisani, e chi ha reso orfana di padre una minore, che orfana non è, dovrà rispondere di tutto questo, che non accade solo a me ma a tanti genitori».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lodissea-di-un-papa-cui-e-stata-rapita-la-figlia-segregata-in-una-struttura-inidonea-a-caro-prezzo-per-la-collettivita-il-1523-in-campo/">L&#8217;odissea di un papà cui è stata rapita la figlia, segregata in una struttura inidonea a caro prezzo per la collettività. Il 1523 in campo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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