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	<title>Angelo Pisani &#187; NOI Consumatori</title>
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		<title>I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Ha vinto la giustizia. Ha vinto il diritto, i poteri forti devono cancellare aumenti imprevisti e relativi effetti di clausole vessatorie, rimborsando il maltolto, ma questa è una regola che deve valere sempre e che tutti devono sempre chiedere sia rispettata, anche quando le singole questioni sono di poco valore, perché per la legge dei grandi numeri poi le speculazioni globali diventano milionarie». «Ha vinto il consumatore e nelle prossime cause ed impugnazioni, anche grazie alle norme e principi europei, non potranno mai essere giustificate le clausole vessatorie, come oggi già si inizia a vedere nelle cause di espropriazione ad opera dei sistemi finanziari». Con queste parole l’Avv. Angelo Pisani, leader di NoiConsumatori.it e founder della missione 1523.it, esprime grande soddisfazione per la brillante  decisione del Tribunale di Roma che, accogliendo l’azione inibitoria promossa dal movimento consumatori, ha sancito un principio fondamentale: Le clausole vessatorie sono nulle e inefficaci, anche nei contratti digitali e nelle piattaforme online. IL CASO: AUMENTI ILLEGITTIMI E DIRITTO AL RIMBORSO Il Tribunale ha stabilito che le modifiche unilaterali dei prezzi degli abbonamenti operate nel caso in discussione da Netflix dal 2017 al 2024 sono da considerarsi illegittime, in quanto basate su clausole contrattuali: prive di giustificato motivo; contrarie ai principi di trasparenza e buona fede; in violazione del Codice del Consumo. Il risultato del primo round giudiziario prevede la restituzione degli aumenti agli utenti; possibile ripristino delle tariffe originarie; obbligo per la piattaforma di informare i clienti entro 90 giorni. I NUMERI DELLA VITTORIA possono calcolarsi fino a:  4/500 euro di rimborso per utenti premium,  circa 250 euro per utenti standard Gli aumenti reiterati nel 2017, 2019, 2021 e 2024 sono dunque stati dichiarati illegittimi. Alla luce di tale precedente è ora di gridare “BASTA ABUSI DEI POTERI FORTI NEI CONTRATTI DI MASSA E DIGITALI SU WEB&#8221; «Questa sentenza – dichiara l’Avv. Pisani – rappresenta un precedente fondamentale non solo per il caso specifico, ma per l’intero sistema economico digitale. Troppo spesso tutti i generi di cosiddetti ‘contraenti forti’ impongono condizioni criptiche e poco trasparenti, assolutamente vessatorie, confidando nella scarsa consapevolezza ed attenzione dei cittadini, nella difficoltà e nei costi per difendersi. Ma oggi il Tribunale ha ribadito un principio chiaro: la legge vale anche sul web. Le clausole vessatorie restano tali, sempre e comunque, anche se scritte in piccolo, anche se accettate con un click, se sono palesemente illegittime e pregiudizievoli. DIRITTI, TRASPARENZA, LEGALITÀ «Questa decisione – prosegue Pisani – conferma che: la trasparenza non è un’opzione la buona fede è un obbligo il consumatore non è il soggetto debole da sacrificare Chi sbaglia deve essere controllato e sanzionato. Basta con le speculazioni di massa e le modifiche unilaterali imposte senza giustificazione». SUL RICORSO ANNUNCIATO In merito alla volontà di Netflix di proporre appello, Pisani precisa: «Ogni società ha diritto di difendersi in tutti i gradi di giudizio, fino alla Cassazione. Ma una verità resta immutata: le clausole vessatorie sono e rimangono vessatorie. E quando violano la legge, devono essere eliminate e risarcite». «NoiConsumatori.it e la missione 1523.it continueranno a vigilare e ad agire per la tutela da ogni tipo di “violenza economica e digitale&#8221;, per garantire: • tutela reale dei cittadini • rispetto delle regole anche nel web • fine degli abusi sistemici dei grandi operatori Perché il mercato deve essere libero, ma anche giusto». «Questa del movimento consumatori non è solo una vittoria giudiziaria. È una vittoria civile. È la prova che i cittadini-consumatori, se uniti e difesi, possono far rispettare i propri diritti anche contro i colossi globali», conclude Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-consumatori-vincono-stop-alle-clausole-vessatorie-e-tutela-da-violenze-economiche-anche-online/">I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/vittoria-consumatori.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5716" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/vittoria-consumatori-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ha vinto la giustizia. Ha vinto il diritto, i poteri forti devono cancellare aumenti imprevisti e relativi effetti di clausole vessatorie, rimborsando il maltolto, ma questa è una regola che deve valere sempre e che tutti devono sempre chiedere sia rispettata, anche quando le singole questioni sono di poco valore, perché per la legge dei grandi numeri poi le speculazioni globali diventano milionarie».</p>
<p>«Ha vinto il consumatore e nelle prossime cause ed impugnazioni, anche grazie alle norme e principi europei, non potranno mai essere giustificate le clausole vessatorie, come oggi già si inizia a vedere nelle cause di espropriazione ad opera dei sistemi finanziari».</p>
<p>Con queste parole l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, leader di <strong>NoiConsumatori.it </strong>e founder della missione <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, esprime grande soddisfazione per la brillante  decisione del Tribunale di Roma che, accogliendo l’azione inibitoria promossa dal movimento consumatori, ha sancito un principio fondamentale:<br />
Le clausole vessatorie sono nulle e inefficaci, anche nei contratti digitali e nelle piattaforme online.</p>
<p></span></p>
<div>
<div><strong>IL CASO: AUMENTI ILLEGITTIMI E DIRITTO AL RIMBORSO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il Tribunale ha stabilito che le modifiche unilaterali dei prezzi degli abbonamenti operate nel caso in discussione da <strong>Netflix</strong> dal 2017 al 2024 sono da considerarsi illegittime, in quanto basate su clausole contrattuali:<br />
prive di giustificato motivo;<br />
contrarie ai principi di trasparenza e buona fede;<br />
in violazione del Codice del Consumo.</p>
<p>Il risultato del primo round giudiziario prevede la restituzione degli aumenti agli utenti;<br />
possibile ripristino delle tariffe originarie;<br />
obbligo per la piattaforma di informare i clienti entro 90 giorni.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>I NUMERI DELLA VITTORIA</strong> possono calcolarsi fino a: </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">4/500 euro di rimborso per utenti premium, </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">circa 250 euro per utenti standard</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Gli aumenti reiterati nel 2017, 2019, 2021 e 2024 sono dunque stati dichiarati illegittimi.</p>
<p>Alla luce di tale precedente è ora di gridare “<strong>BASTA ABUSI DEI POTERI FORTI NEI CONTRATTI DI MASSA E DIGITALI SU WEB&#8221;</strong></p>
<p>«Questa sentenza – dichiara l’Avv. Pisani – rappresenta un precedente fondamentale non solo per il caso specifico, ma per l’intero sistema economico digitale.<br />
Troppo spesso tutti i generi di cosiddetti ‘contraenti forti’ impongono condizioni criptiche e poco trasparenti, assolutamente vessatorie, confidando nella scarsa consapevolezza ed attenzione dei cittadini, nella difficoltà e nei costi per difendersi. Ma oggi il Tribunale ha ribadito un principio chiaro: la legge vale anche sul web. Le clausole vessatorie restano tali, sempre e comunque, anche se scritte in piccolo, anche se accettate con un click, se sono palesemente illegittime e pregiudizievoli.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>DIRITTI, TRASPARENZA, LEGALITÀ</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Questa decisione – prosegue Pisani – conferma che:</p>
<p>la trasparenza non è un’opzione<br />
la buona fede è un obbligo</span></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">il consumatore non è il soggetto debole da sacrificare</p>
<p>Chi sbaglia deve essere controllato e sanzionato.<br />
Basta con le speculazioni di massa e le modifiche unilaterali imposte senza giustificazione».</p>
<p></span></span></div>
<div><strong>SUL RICORSO ANNUNCIATO</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
In merito alla volontà di Netflix di proporre appello, Pisani precisa:</p>
<p>«Ogni società ha diritto di difendersi in tutti i gradi di giudizio, fino alla Cassazione. Ma una verità resta immutata:<br />
le clausole vessatorie sono e rimangono vessatorie.<br />
E quando violano la legge, devono essere eliminate e risarcite».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«<strong>NoiConsumatori.it</strong> e la missione <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> continueranno a vigilare e ad agire per la tutela da ogni tipo di “violenza economica e digitale&#8221;,<br />
per garantire:<br />
• tutela reale dei cittadini<br />
• rispetto delle regole anche nel web<br />
• fine degli abusi sistemici dei grandi operatori</p>
<p>Perché il mercato deve essere libero, ma anche giusto».<br />
«Questa del movimento consumatori non è solo una vittoria giudiziaria. È una vittoria civile. È la prova che i cittadini-consumatori, se uniti e difesi, possono far rispettare i propri diritti anche contro i colossi globali», conclude Pisani.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-consumatori-vincono-stop-alle-clausole-vessatorie-e-tutela-da-violenze-economiche-anche-online/">I CONSUMATORI VINCONO: STOP ALLE CLAUSOLE VESSATORIE E TUTELA DA VIOLENZE ECONOMICHE ANCHE ONLINE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 13:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti. Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale». Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli. Oggetto delle segnalazioni è la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini. «Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito». L’Avvocato di Noi Consumatori chiede: • cessazione immediata della prassi; • rimborsi automatici; • accertamento delle responsabilità; • tutela risarcitoria per gli utenti. L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto. «Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini». I numeri del disservizio Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno. Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa. Chi gestisce e chi deve vigilare La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile. Un pedaggio già contestato come illegittimo Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento. Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato. Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari . Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza). Profili di responsabilità Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente: •  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti  . la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio • l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione • i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza. L’impegno personale «Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti». L’appello Noi Consumatori chiede: 1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura 2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento; 3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio; 4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione; 5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati. “Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5535" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/tangenziale--164x300.png" alt="" width="164" height="300" /></a></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>L’Avv. Angelo Pisani (Noi Consumatori): «Non sono solo 5 centesimi in più, causa anche di più traffico ed inquinamento, ma altri disagi e costi per gli automobilisti.</strong></div>
<div><strong>Chiediamo Giustizia! È una questione di legalità, correttezza e rispetto costituzionale».</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Pronti due esposti formali di NOI CONSUMATORI all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti in relazione alla gestione del pedaggio della Tangenziale di Napoli.</p>
<p>Oggetto delle segnalazioni è <strong>la mancata restituzione del resto di 5 centesimi agli automobilisti, </strong>una prassi che, moltiplicata per centinaia di migliaia di transiti giornalieri, genera milioni di euro annui a carico dei cittadini.</p>
<p>«Scaricare sugli utenti il peso di recuperare ciò che è dovuto – dichiara Pisani – è una forma di abuso sistemico che non si può tollerare, anche per evitare tali precedenti. Non è una dimenticanza, è un modello negativo ed ingiusto che va fermato subito».</p>
<p>L’Avvocato di Noi Consumatori chiede:<br />
•<strong> cessazione immediata della prassi;<br />
• rimborsi automatici;<br />
• accertamento delle responsabilità;<br />
• tutela risarcitoria per gli utenti.</strong></p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">L’Associazione invita tutti i cittadini a richiedere formalmente il rimborso</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avvocato Angelo Pisani, leader dell’associazione Noi Consumatori, lancia un formale appello alle Istituzioni nazionali ed europee affinché intervengano con urgenza sulla gestione e disservizi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, dopo l’ennesimo aumento tariffario accompagnato da una pratica inaccettabile: la mancata restituzione del resto di 5 centesimi ai caselli, checostringe anche gli automobilisti a perdite di tempo, ulteriori adempimenti e disagi per ottenere ciò che è loro dovuto.</p>
<p>«Non sono ‘solo’ 5 centesimi – dichiara Pisani – ma una questione di principio e di legalità. Quando un servizio impone un pagamento, tra l’altro ingiustificato e discutibile , deve garantire il resto immediato. Il contrario configura un indebito aggravio a carico dei cittadini».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">I numeri del disservizio</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Secondo stime ampiamente diffuse, la Tangenziale registra circa centinaia di migliaia di transiti al giorno. Un “mancato resto” di 5 centesimi equivale ad altrettanti maggiori incassi al giorno, ossia anche milioni di euro l’anno.<br />
Una “goccia” per il singolo, un mare per chi incassa.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Chi gestisce e chi deve vigilare</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
La Tangenziale di Napoli S.p.A. è oggi controllata da Autostrade per l’Italia, a sua volta controllata da Cassa Depositi e Prestiti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.<br />
Siamo dunque nell’alveo della responsabilità pubblica: per questo l’inerzia non è più tollerabile.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Un pedaggio già contestato come illegittimo</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Il pedaggio della Tangenziale di Napoli rappresenta un unicum europeo: una strada urbana a pagamento.</strong> Nel 2017 anche al Parlamento Europeo, di chiese la cessazione del pedaggio e la revoca della concessione. Nella pratica, però, nulla è cambiato.</p>
<p>Il pedaggio, nato per ripagare l’investimento iniziale, avrebbe dovuto cessare nel 2001. È invece proseguito per anni oltre la scadenza, fino alla nuova concessione del 2008 (scadenza 2037), giustificata da lavori specifici su una strada per nulla sicura dato che esiste un limite è relative contravvenzioni per il superamento di 80 km orari .<br />
Nel frattempo, i cittadini napoletani continuano a pagare ciò che altrove è stato finanziato con risorse pubbliche, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza).</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>Profili di responsabilità</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Considerata la complessità degli interessi in gioco e precisamente:</strong><br />
•  il rispetto, o meno, dei principi di correttezza, buona fede e trasparenza di tale sistema in danno degli utenti </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">. la pratica illegittima e temeraria del mancato resto e lo scarico sugli utenti di disagi procedure per il rimborso causa il disservizio<br />
• l’aumento tariffario senza adeguate misure di restituzione<br />
• i disagi sistematici e il tempo sottratto ai cittadini</p>
<p></span><strong>il presidente di Noi Consumatori chiede che venga accertato se tali circostanze</strong><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>possano integrare profili di responsabilità per appropriazione indebita e arricchimento senza causa, oltre a violazioni dei doveri di correttezza e trasparenza.<br />
</strong><br />
</span></span></p>
<div><span style="font-size: large"><strong>L’impegno personale</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Sarò io per primo – annuncia l’Avv. Pisani – a seguito di mancato resto a richiedere formalmente, in uno all’addebito ai responsabili di tutte le spese e oneri/costi sostenuti per il recupero,  il rimborso del resto non erogato e, contestualmente, a chiedere alla società concessionaria il pagamento delle spese sostenute per il tempo e i mezzi impiegati nel recupero, oltre alle richieste di risarcimento dei danni subiti».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">L’appello</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Noi Consumatori chiede:<br />
1. Intervento immediato del Governo e delle Autorità di vigilanza e magistratura<br />
2. nelle more della risoluzione della questione la Restituzione automatica e immediata del resto o adeguamento dei sistemi di pagamento;<br />
3. Sospensione degli aumenti fino al ripristino della piena correttezza del servizio;<br />
4. Verifica della legittimità del pedaggio e della concessione;<br />
5. Tutela risarcitoria per i cittadini danneggiati.</p>
<p>“Napoli non è una città di serie B. Il rispetto delle regole vale per tutti e ovunque.”</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-di-napoli-aumenti-ingiustificati-e-temerari-niente-resto-nuovi-disagi-per-i-cittadini/">Tangenziale di Napoli: aumenti ingiustificati e temerari, niente resto nuovi disagi per i cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>APPELLO ALLE ISTITUZIONI per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori. Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli. Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia. Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna. Le famiglie denunciano: • danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori; • danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti; • presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate. Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di: • maltrattamento animale, • traffico illecito di cuccioli, • violazioni sanitarie, • irregolarità fiscali e finanziarie. Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni: • controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali; • interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche; • applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale; • riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie; • protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali. Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale. Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche. Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a: sos@1523.it Perché nessuno resti solo. Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie. Perché gli affetti non siano più calpestati.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>APPELLO ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>per la tutela degli animali , degli affetti e dei valori fondamentali delle famiglie</strong></div>
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<div style="text-align: center" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5442" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/cuccioli-300x208.png" alt="" width="300" height="208" /></a></div>
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<div dir="auto">Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte a vicende che colpiscono# insieme la dignità degli animali e i diritti affettivi delle persone, in particolare dei minori.</div>
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<div dir="auto"><strong>Decine di famiglie mi hanno segnalato e chiesto tutela quale presidente dell’associazione NoiConsumatori e coordinatore della Commissione Diritto degli Affetti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per denunciare la morte prematura e improvvisa di cuccioli di cane acquistati come regalo natalizio per i propri figli.</strong></div>
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<div dir="auto">Cuccioli desiderati, attesi, accolti come nuovi membri della famiglia, venduti o regalati come sani e invece risultati già gravemente malati, morti dopo pochi giorni tra sofferenze indicibili, lasciando dietro di sé bambini in lacrime, famiglie sconvolte e un senso profondo di ingiustizia.</div>
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<div dir="auto">Secondo le segnalazioni raccolte, gli animali – acquistati nei giorni precedenti al Natale presso un’organizzazione di vendita con base tra Afragola e Castel Volturno – sarebbero deceduti nel giro di pochi giorni a causa di gravi patologie infettive e parassitarie, tra cui la parvovirosi canina, risultando già malati al momento della consegna.</div>
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<div dir="auto">Le famiglie denunciano:</div>
<div dir="auto">• danni morali ed emotivi profondissimi, soprattutto sui minori;</div>
<div dir="auto">• danni economici rilevanti per cure veterinarie, ricoveri d’urgenza e spese conseguenti;</div>
<div dir="auto">• presunte irregolarità nella vendita, quali assenza di microchip, documentazione sanitaria incompleta o inesistente e modalità di pagamento non tracciate.</div>
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<div dir="auto"><strong>Di fronte a questo quadro allarmante, quale avvocato ho annunciato la costituzione del “Comitato Vittime degli Affetti per la sorte dei cari amici a quattro zampe ” e la presentazione di un esposto urgente ad ASL, Guardia di Finanza e associazioni animaliste, affinché venga analizzato il dossier che sarà predisposto dalla Commissione Diritto degli Affetti e verificate eventuali ipotesi di:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• maltrattamento animale,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• traffico illecito di cuccioli,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• violazioni sanitarie,</strong></div>
<div dir="auto"><strong>• irregolarità fiscali e finanziarie.</strong></div>
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<div dir="auto">Tutte le vittime possono chiedere alle Istituzioni:</div>
<div dir="auto">• controlli immediati e rigorosi sulle filiere di vendita degli animali;</div>
<div dir="auto">• interventi urgenti per salvare eventuali altri animali ancora detenuti in condizioni critiche;</div>
<div dir="auto">• applicazione effettiva delle norme a tutela del benessere animale;</div>
<div dir="auto">• riconoscimento e tutela del valore affettivo del rapporto uomo–animale, oggi sempre più centrale nella vita delle famiglie;</div>
<div dir="auto">• protezione delle vittime, in particolare dei bambini, da pratiche che ledono dignità, fiducia e diritti fondamentali.</div>
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<div dir="auto">Difendere gli animali significa difendere anche l’umanità, gli affetti e i valori civili di una società che non può accettare che il dolore diventi merce e che la sofferenza venga nascosta dietro un’apparente normalità commerciale.</div>
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<div dir="auto">Sono in corso ulteriori segnalazioni e verifiche.</div>
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<div dir="auto"><strong>Chiunque abbia vissuto esperienze analoghe o sia a conoscenza di violazioni può denunciare e segnalare scrivendo a:</strong></div>
<div dir="auto"><strong>sos@1523.it</strong></div>
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<div dir="auto">Perché nessuno resti solo.</div>
<div dir="auto">Perché la giustizia tuteli gli animali e le famiglie.</div>
<div dir="auto">Perché gli affetti non siano più calpestati.</div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/appello-alle-istituzioni-per-la-tutela-degli-animali-e-degli-affetti/">APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI E DEGLI AFFETTI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Presentata la lista Cirielli Presidente con il candidato Angelo Pisani</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 16:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata presentata all&#8217;Hotel Mediterraneo la lista Cirielli Presidente per sostenere il presidente della Regione Edmondo Cirielli, il candidato Angelo Pisani e gli altri candidati della lista. Grande affluenza di pubblico, grande entusiasmo. Guarda la gallery! &#160; &#160; &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/presentata-la-lista-cirielli-presidente-con-il-candidato-angelo-pisani/">Presentata la lista Cirielli Presidente con il candidato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-05-alle-09.05.08.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5253" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-05-alle-09.05.08.png" alt="" width="466" height="631" /></a></p>
<p><strong>E&#8217; stata presentata all&#8217;Hotel Mediterraneo la lista Cirielli Presidente per sostenere il presidente della Regione Edmondo Cirielli, il candidato Angelo Pisani e gli altri candidati della lista. Grande affluenza di pubblico, grande entusiasmo.</strong></p>
<p><strong>Guarda la gallery!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-05-alle-09.06.00.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5260" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-05-alle-09.06.00.png" alt="" width="354" height="620" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-05-alle-09.05.15.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5254" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-05-alle-09.05.15.png" alt="" width="360" height="635" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-05-alle-09.05.37.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5257" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-11-05-alle-09.05.37.png" alt="" width="478" height="455" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/presentata-la-lista-cirielli-presidente-con-il-candidato-angelo-pisani/">Presentata la lista Cirielli Presidente con il candidato Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI INTERVISTATO DALLA TGR CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 18:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Lunga intervista della TGR Campania all&#8217;avvocato Angelo Pisani, candidato alla Regione con Cirielli Presidente. Il presidente di NOI Consumatori, autore di lunghe battaglie vinte contro fisco ingiusto, malasanità e danni ai cittadini nei servizi pubblici, qui si sofferma in particolare sul sostegno alle imprese, sui programmi per welfare, sanità, trasporti e sul sostegno alle imprese campane. Ecco i video, tratti dal suo Canale YouTube. Prima parte https://youtu.be/tMgmKrZ0vkE &#160; Seconda parte https://youtu.be/1JV2uFIK-zU &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lavvocato-angelo-pisani-intervistato-dalla-tgr-campania/">L&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI INTERVISTATO DALLA TGR CAMPANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lunga intervista della TGR Campania all&#8217;avvocato Angelo Pisani, candidato alla Regione con Cirielli Presidente.</strong></p>
<p><strong>Il presidente di NOI Consumatori, autore di lunghe battaglie vinte contro fisco ingiusto, malasanità e danni ai cittadini nei servizi pubblici, qui si sofferma in particolare sul sostegno alle imprese, sui programmi per welfare, sanità, trasporti e sul sostegno alle imprese campane.</strong></p>
<p><strong>Ecco i video, tratti dal suo Canale YouTube.</strong></p>
<p>Prima parte</p>
<p><a href="https://youtu.be/tMgmKrZ0vkE">https://youtu.be/tMgmKrZ0vkE</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seconda parte</p>
<p><a href="https://youtu.be/1JV2uFIK-zU">https://youtu.be/1JV2uFIK-zU</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani6.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5249" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani6.png" alt="" width="563" height="558" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lavvocato-angelo-pisani-intervistato-dalla-tgr-campania/">L&#8217;AVVOCATO ANGELO PISANI INTERVISTATO DALLA TGR CAMPANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CONTRIBUENTI NAPOLETANI SPELLATI DA OBIETTIVO VALORE</title>
		<link>https://angelopisani.it/contribuenti-napoletani-spellati-da-obiettivo-valore/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 09:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; 11 FEBBRAIO 2025 &#8211; I contribuenti partenopei sono ogni giorno di più &#8220;spellati&#8221; da migliaia di avvisi di riscossione forzata, compresa una pioggia di pignoramenti sui conti correnti, da parte della società &#8220;Napoli Obiettivo Valore&#8221;, senza possibilità di difendersi per il blocco dei ricorsi, in attesa del verdetto della Cassazione. In questo video l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di NOI Consumatori, spiega perché continuano ad arrivare questi provvedimenti da parte di una società su cui pesano molti interrogativi. &#160; «Risulta dagli atti &#8211; spiega Pisani &#8211; che questa società ha irregolarmente partecipato al bando. Non si comprende nemmeno perché sia stata creata , visto che in Italia sono attivi e legittimati i principali  istituti di riscossione dello Stato. Invece con l&#8217;entrata in campo di Napoli Obiettivo Valore si è determinato il caos».  &#160; «Siamo in attesa di verificare la legittimità di questa società, che tuttavia continua a procedere con la riscossione forzata, mettendo in ginocchio cittadini e imprenditori nei confronti del sistema bancario. Le istituzioni ci dicano chi pagherà i danni di tutto questo caos. Presenterò un esposto alla Corte dei Conti per accertarlo», conclude Pisani. &#160; NOICONSUMATORI.it  Sostegno alla battaglia della Lega per la tutela di contribuenti e famiglie sull’emergenza fiscale e salvezza  per tutti i contribuenti, anche quelli vittime delle società di riscossione private  Napoli – L’Associazione NOICONSUMATORI.it, tramite il suo presidente, avvocato Angelo Pisani, esprime il proprio plauso alla giusta battaglia politica e alla coerenza della Lega in difesa dei contribuenti e delle famiglie italiane, sempre più schiacciati dal peso insostenibile delle tasse e dei debiti fiscali.Un argomento su cui i sazi non credono ai digiuni, parlando solo il politichese. Mentre altri partiti restano ciechi e fermi sulla demagogia e sull&#8217;umiliazione dei debitori, la Lega si distingue per il suo impegno concreto nell’affrontare l’emergenza fiscale e i gravi pericoli sociali connessi, proponendo nuove forme di conciliazione per i cittadini in difficoltà, come la possibilità di rateizzare i debiti fiscali fino a 120 mesi senza sanzioni né interessi. «Finalmente – dichiara l&#8217;avv. Pisani – al Senato arriva l’emendamento della Lega che riapre i termini della vecchia sanatoria sulle cartelle esattoriali. Ma affinché la riforma sia davvero efficace è fondamentale che, questa volta, la legge sia uguale per tutti, in termini di rateizzazioni e agevolazioni,  e che valga non solo per i debiti verso l’ex Equitalia/Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma anche per tutte le società private che riscuotono multe e tributi, spesso con enormi profitti sulle spalle dei cittadini già in difficoltà». &#160; L’Associazione NOICONSUMATORI.it, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei contribuenti, chiede con forza che la politica intervenga per garantire equità e giustizia fiscale, impedendo che le famiglie e le imprese italiane continuino a essere ostaggio di un sistema di riscossione che troppe volte si è dimostrato inefficace, vessatorio e dannoso per l’economia del Paese. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/contribuenti-napoletani-spellati-da-obiettivo-valore/">CONTRIBUENTI NAPOLETANI SPELLATI DA OBIETTIVO VALORE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.31.22.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4778" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2025-08-06-alle-10.31.22.png" alt="" width="462" height="309" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>11 FEBBRAIO 2025 &#8211; I contribuenti partenopei sono ogni giorno di più &#8220;spellati&#8221; da migliaia di avvisi di riscossione forzata, compresa una pioggia di pignoramenti sui conti correnti, da parte della società &#8220;Napoli Obiettivo Valore&#8221;, senza possibilità di difendersi per il blocco dei ricorsi, in attesa del verdetto della Cassazione.</strong></p>
<p><strong>In questo video l&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di NOI Consumatori, spiega perché continuano ad arrivare questi provvedimenti da parte di una società su cui pesano molti interrogativi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>«Risulta dagli atti &#8211; spiega Pisani &#8211; che questa società ha irregolarmente partecipato al bando. Non si comprende nemmeno perché sia stata creata , visto che in Italia sono attivi e legittimati i principali  istituti di riscossione dello Stato. Invece con l&#8217;entrata in campo di Napoli Obiettivo Valore si è determinato il caos». </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>«Siamo in attesa di verificare la legittimità di questa società, che tuttavia continua a procedere con la riscossione forzata, mettendo in ginocchio cittadini e imprenditori nei confronti del sistema bancario. Le istituzioni ci dicano chi pagherà i danni di tutto questo caos. Presenterò un esposto alla Corte dei Conti per accertarlo», conclude Pisani.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>NOICONSUMATORI.it</strong></p>
<p align="center"><strong> Sostegno alla battaglia della Lega per la tutela di contribuenti e famiglie sull’emergenza fiscale e salvezza </strong></p>
<p align="center"><strong>per tutti i contribuenti, anche quelli vittime delle società di riscossione private </strong></p>
<p>Napoli – L’Associazione NOICONSUMATORI.it, tramite il suo presidente, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, esprime il proprio plauso alla giusta battaglia politica e alla coerenza della Lega in difesa dei contribuenti e delle famiglie italiane, sempre più schiacciati dal peso insostenibile delle tasse e dei debiti fiscali.Un argomento su cui i sazi non credono ai digiuni, parlando solo il politichese.</p>
<p>Mentre altri partiti restano ciechi e fermi sulla demagogia e sull&#8217;umiliazione dei debitori, la Lega si distingue per il suo impegno concreto nell’affrontare l’emergenza fiscale e i gravi pericoli sociali connessi, proponendo nuove forme di conciliazione per i cittadini in difficoltà, come la possibilità di rateizzare i debiti fiscali fino a 120 mesi senza sanzioni né interessi.</p>
<p>«Finalmente – dichiara l&#8217;avv. Pisani – al Senato arriva l’emendamento della Lega che riapre i termini della vecchia sanatoria sulle cartelle esattoriali. Ma affinché la riforma sia davvero efficace è fondamentale che, questa volta, la legge sia uguale per tutti, in termini di rateizzazioni e agevolazioni,  e che valga non solo per i debiti verso l’ex Equitalia/Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma anche per tutte le società private che riscuotono multe e tributi, spesso con enormi profitti sulle spalle dei cittadini già in difficoltà».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’Associazione NOICONSUMATORI.it, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei contribuenti, chiede con forza che la politica intervenga per garantire equità e giustizia fiscale, impedendo che le famiglie e le imprese italiane continuino a essere ostaggio di un sistema di riscossione che troppe volte si è dimostrato inefficace, vessatorio e dannoso per l’economia del Paese.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/contribuenti-napoletani-spellati-da-obiettivo-valore/">CONTRIBUENTI NAPOLETANI SPELLATI DA OBIETTIVO VALORE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 09:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
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		<category><![CDATA[studio legale avv. Angelo Pisani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>NEGOZIAZIONE CONTRO BOLLETTE PAZZE &#8211; LA PROPOSTA DI NOI CONSUMATORI Contro &#8220;bollette pazze&#8221; e rincari alle stelle, arriva da Napoli una protesta legale in risposta al grido d&#8217;aiuto di famiglie e imprese. Presentate già in tribunale le prime richieste di negoziazione. &#160; 1 OTTOBRE 2022 &#8211; «Impossibile subire simili rincari di prestazioni essenziali, pagheremo in tribunale solo ciò che è possibile. Chiederemo, per ogni bolletta pazza, la giusta negoziazione innanzi ad un giudice, che valuterà se sarà giusto o meno subire un salasso per sopravvivere». A parlare è il presidente di Noi Consumatori, avvocato Angelo Pisani, il quale lancia un&#8217;iniziativa di assistenza e solidarietà in favore degli utenti che si vedranno recapitare bollette alle stelle per i consumi di gas ed elettricità, «mentre la politica continua solo a chiacchierare». «Gli aumentati ed elevati costi delle bollette  non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla sua famiglia un&#8217;esistenza libera e dignitosa, occorrono quindi provvedimenti di giustizia per cause di forza maggiore. L&#8217;istanza, prima di sospensione, poi di negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette pari ad almeno al 40%, è conseguente alla grave crisi economica che sta divampando». «Pagheremo solo in Tribunale!», è insomma la parola d&#8217;ordine di Noi Consumatori. «Pretendiamo trasparenza e giustizia per ogni bolletta pazza, attraverso una giusta negoziazione innanzi ad un giudice che valuterà se è giusto o non giusto subire un tale salasso, se sussistono cause di forza maggiore rispetto alla evidente impossibilità dei cittadini di procurarsi i beni di prima necessità per sopravvivere. Al giudice spetterà di concedere una sospensione dei pagamenti, sconti e rateizzi, determinando in tal modo  i giusti importi da pagare», aggiunge il leader di Noi Consumatori. «Non si tratta &#8211; continua &#8211; di una rivolta degli utenti-consumatori, ma di una vera e propria causa di necessità, che costringe imprenditori e famiglie a non poter sopportare costi così vertiginosi di servizi indispensabili, vitali, quali quelli resi dalle società che forniscono luce e gas. Gli intestatari di una o più utenze hanno tutto il diritto di invocare l&#8217;applicazione dei principi di correttezza, di buona fede e di solidarietà sociale previsti dalla legge, senza dover soccombere e rimanere al buio». Di certo, il timore che si prospettava da mesi sta diventando una tragica realtà: tra ottobre e novembre si rischia anche per il gas un altro “raddoppio delle bollette” e per l’energia elettrica un aumento vertiginoso dei costi, con chiusura di centinaia di imprese ed una deflagrante crisi sociale. «Il perché di tutto ciò &#8211; spiega ancora Pisani &#8211; è facile da spiegare: il prezzo medio unico nazionale è arrivato a 300 euro a megawatt/ora, per una spesa annua che presumibilmente aumenterà quasi del 200% in 2 anni, con un costo annuo per ogni famiglia pari a 3.454,5 euro. Parliamo di un costo annuo incalcolabile, fonte di imminente rischio soprattutto per aziende ed imprese, che saranno costrette a chiudere licenziando personale e generando una grave crisi economica nel Paese». La maxi crisi è sotto agli occhi di tutti: in Italia le famiglie e soprattutto le aziende/imprese si sono trovate, e si troveranno, a fare i conti con bollette cosiddette che addirittura continueranno a salire, con continui aumenti in tutti i settori. Questa situazione disastrosa porterà ad un&#8217;impennata nel numero dei nuovi poveri e al fallimento di migliaia di aziende. Una realtà allarmante, dunque, quella che emerge dai dati IRCAF (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione): guardando alla tendenza dei costi e facendo un confronto con lo stato attuale della situazione e quella dell’anno scorso, l&#8217;istituto delinea questo drammatico futuro economico. Su questo fronte, l&#8217;avvocato Angelo Pisani rincara la dose: «Chiediamo ai magistrati non solo la negoziazione assistita per gli utenti, ma anche di di far luce e giustizia sulle responsabilità di tale situazione». Ma in che modo è possibile aderire all&#8217;iniziativa? «Ogni consumatore/utente ed imprenditore, che vorrà aderire e partecipare alla class action di negoziazione bollette innanzi al tribunale &#8211; spiegano alla sede di Noi Consumatori - dovrà personalmente presentare un reclamo ed una richiesta specifica di trasparenza in termini di costi rispetto alle bollette pazze ricevute, accompagnata dalla necessaria istanza tesa ad evitare distacchi e sospensioni. Tali istanze, redatte sotto la dorma della diffida, saranno inviate alle rispettive società di fornitura di gas e/o luce. In particolare, nella predetta diffida l’utente consumatore comunica formalmente di essere costretto a poter pagare solamente il 40% dell’importo della fattura in quanto impossibilitato a sostenere l’importo maggiorato delle bollette delle utenze. Ciò perché i costi delle bollette dovranno necessariamente essere compatibili con la sopravvivenza economica delle aziende e delle famiglie». L&#8217;escalation dei prezzi non è solo un fattore di crisi sociale, bensì anche una manifesta violazione delle regole costituzionali. Difatti ,«gli aumentati costi delle bollette di energia e gas &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato Pisani &#8211; non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla famiglia, un’esistenza libera e dignitosa, come stabilito dall’articolo 36 della Costituzione. L&#8217;invocata istanza di sospensione e negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette al 40%, è un provvedimento determinato dalla grave crisi economica che sta divampando. Del resto, da molto tempo la giurisprudenza, nell’ambito di una lettura costituzionalmente orientata della normativa sui contratti a prestazioni corrispettive, prevede e riconosce l’esistenza di un “dovere di solidarietà” nei rapporti intersoggettivi, secondo il dettato dell&#8217;articolo della 2 Costituzione». «Vi è infine &#8211; conclude Pisani &#8211; l’articolo 1256 del Codice Civile, rubricato come “Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea ad adempiere l’obbligazione”, secondo il quale se la prestazione diviene impossibile per una causa non imputabile al debitore, quest&#8217;ultimo, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/">BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/noiconsumatori1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4822" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/noiconsumatori1.png" alt="" width="295" height="230" /></a></p>
<p align="center"><strong>NEGOZIAZIONE CONTRO BOLLETTE PAZZE &#8211; LA PROPOSTA DI NOI CONSUMATORI</strong></p>
<p><strong><em>Contro &#8220;bollette pazze&#8221; e rincari alle stelle, arriva da Napoli una protesta legale in risposta al grido d&#8217;aiuto di famiglie e imprese. Presentate già in tribunale le prime richieste di negoziazione.</em></strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 OTTOBRE 2022 &#8211; «Impossibile subire simili rincari di prestazioni essenziali, pagheremo in tribunale solo ciò che è possibile. Chiederemo, per ogni bolletta pazza, la giusta negoziazione innanzi ad un giudice, che valuterà se sarà giusto o meno subire un salasso per sopravvivere». A parlare è il presidente di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong>, avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, il quale lancia un&#8217;iniziativa di assistenza e solidarietà in favore degli utenti che si vedranno recapitare bollette alle stelle per i consumi di gas ed elettricità, «mentre la politica continua solo a chiacchierare». «Gli aumentati ed elevati costi delle bollette  non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla sua famiglia un&#8217;esistenza libera e dignitosa, occorrono quindi provvedimenti di giustizia per cause di forza maggiore. L&#8217;istanza, prima di sospensione, poi di negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette pari ad almeno al 40%, è conseguente alla grave crisi economica che sta divampando».</p>
<p>«Pagheremo solo in Tribunale!», è insomma la parola d&#8217;ordine di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong>. «Pretendiamo trasparenza e giustizia per ogni bolletta pazza, attraverso una giusta negoziazione innanzi ad un giudice che valuterà se è giusto o non giusto subire un tale salasso, se sussistono cause di forza maggiore rispetto alla evidente impossibilità dei cittadini di procurarsi i beni di prima necessità per sopravvivere. Al giudice spetterà di concedere una sospensione dei pagamenti, sconti e rateizzi, determinando in tal modo  i giusti importi da pagare», aggiunge il leader di Noi Consumatori.</p>
<p>«Non si tratta &#8211; continua &#8211; di una rivolta degli utenti-consumatori, ma di una vera e propria causa di necessità, che costringe imprenditori e famiglie a non poter sopportare costi così vertiginosi di servizi indispensabili, vitali, quali quelli resi dalle società che forniscono luce e gas. Gli intestatari di una o più utenze hanno tutto il diritto di invocare l&#8217;applicazione dei principi di correttezza, di buona fede e di solidarietà sociale previsti dalla legge, senza dover soccombere e rimanere al buio».</p>
<p>Di certo, il timore che si prospettava da mesi sta diventando una tragica realtà: tra ottobre e novembre si rischia anche per il gas un altro “raddoppio delle bollette” e per l’energia elettrica un aumento vertiginoso dei costi, con chiusura di centinaia di imprese ed una deflagrante crisi sociale.</p>
<p>«Il perché di tutto ciò &#8211; spiega ancora Pisani &#8211; è facile da spiegare: il prezzo medio unico nazionale è arrivato a 300 euro a megawatt/ora, per una spesa annua che presumibilmente aumenterà quasi del 200% in 2 anni, con un costo annuo per ogni famiglia pari a 3.454,5 euro. Parliamo di un costo annuo incalcolabile, fonte di imminente rischio soprattutto per aziende ed imprese, che saranno costrette a chiudere licenziando personale e generando una grave crisi economica nel Paese».</p>
<p>La maxi crisi è sotto agli occhi di tutti: in Italia le famiglie e soprattutto le aziende/imprese si sono trovate, e si troveranno, a fare i conti con bollette cosiddette che addirittura continueranno a salire, con continui aumenti in tutti i settori.<br />
Questa situazione disastrosa porterà ad un&#8217;impennata nel numero dei nuovi poveri e al fallimento di migliaia di aziende.<br />
Una realtà allarmante, dunque, quella che emerge dai dati <em>IRCAF (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione)</em>: guardando alla tendenza dei costi e facendo un confronto con lo stato attuale della situazione e quella dell’anno scorso, l&#8217;istituto delinea questo drammatico futuro economico.</p>
<p>Su questo fronte, l&#8217;avvocato Angelo Pisani rincara la dose: «Chiediamo ai magistrati non solo la negoziazione assistita per gli utenti, ma anche di di far luce e giustizia sulle responsabilità di tale situazione».</p>
<p>Ma in che modo è possibile aderire all&#8217;iniziativa?</p>
<p>«Ogni consumatore/utente ed imprenditore, che vorrà aderire e partecipare alla class action di negoziazione bollette innanzi al tribunale &#8211; spiegano alla sede di <strong><em>Noi Consumatori</em></strong> - dovrà personalmente presentare un reclamo ed una richiesta specifica di trasparenza in termini di costi rispetto alle bollette pazze ricevute, accompagnata dalla necessaria istanza tesa ad evitare distacchi e sospensioni. Tali istanze, redatte sotto la dorma della diffida, saranno inviate alle rispettive società di fornitura di gas e/o luce. In particolare, nella predetta diffida l’utente consumatore comunica formalmente di essere costretto a poter pagare solamente il 40% dell’importo della fattura in quanto impossibilitato a sostenere l’importo maggiorato delle bollette delle utenze. Ciò perché i costi delle bollette dovranno necessariamente essere compatibili con la sopravvivenza economica delle aziende e delle famiglie».</p>
<p>L&#8217;escalation dei prezzi non è solo un fattore di crisi sociale, bensì anche una manifesta violazione delle regole costituzionali. Difatti ,«gli aumentati costi delle bollette di energia e gas &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato Pisani &#8211; non consentono più di assicurare all&#8217;imprenditore, al lavoratore e alla famiglia, un’esistenza libera e dignitosa, come stabilito dall’articolo 36 della Costituzione. L&#8217;invocata istanza di sospensione e negoziazione, con la conseguente riduzione del pagamento delle bollette al 40%, è un provvedimento determinato dalla grave crisi economica che sta divampando. Del resto, da molto tempo la giurisprudenza, nell’ambito di una lettura costituzionalmente orientata della normativa sui contratti a prestazioni corrispettive, prevede e riconosce l’esistenza di un “dovere di solidarietà” nei rapporti intersoggettivi, secondo il dettato dell&#8217;articolo della 2 Costituzione».</p>
<p>«Vi è infine &#8211; conclude Pisani &#8211; l’articolo 1256 del Codice Civile, rubricato come “Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea ad adempiere l’obbligazione”, secondo il quale se la prestazione diviene impossibile per una causa non imputabile al debitore, quest&#8217;ultimo, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bollette-pazze-noiconsumatori-e-in-campo/">BOLLETTE PAZZE &#8211; NOICONSUMATORI E&#8217; IN CAMPO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>ANCORA UNA VITTORIA DEI CONTRIBUENTI NAPOLETANI DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2016 18:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha difeso il contribuente dinanzi alla Suprema Corte, spiega le motivazioni.   La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25745 pubblicata il 22 dicembre 2015, ha accolto il ricorso presentato per conto di un contribuente dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di NOI CONSUMATORI. Questa volta l&#8217;avvocato Pisani, che ha già riportato numerose, analoghe vittorie anche in Cassazione, ricorreva alla Suprema Corte contro una sentenza del tribunale di Napoli in tema di opposizione avverso l’iscrizione ipotecaria (di cui all’art. 77 del d.p.r. n. 602/73). «Ancora una volta &#8211; spiega Pisani &#8211; la Cassazione, sulle linee già segnate dagli arresti nomofilattici delle Sezioni Unite n. 19667/2014 e più di recente n. 15354 del 22 luglio 2015, ha confermato la natura dell’ipoteca, come del fermo amministrativo, di procedure alternative alla esecuzione forzata». Pertanto «la relativa impugnazione &#8211; scrivono gli Ermellini &#8211; è svincolata dagli schemi delle opposizioni esecutive, configurandosi l’iniziativa giudiziaria come un’azione di accertamento negativo del diritto dell’esattore ad iscrivere ipoteca, con la conseguenza che essa, quand’anche affidata a contestazioni di tipo formale, si sottrae al termine decadenziale di cui all’art. 617 c.p.c.». «Sulla base di tale principio &#8211; specifica l&#8217;avvocato Pisani &#8211; poiché il ricorrente aveva chiesto di accertare la nullità e l&#8217;illegittimità dell’iscrizione ipotecaria in ragione delle cartelle esattoriali nulle per mancanza di notifica, l’oggetto della domanda risultava chiaramente individuato nell’impugnazione dell’iscrizione ipotecaria, assumendosi la nullità e/o l’inesistenza delle notifiche delle cartelle quale presupposto della nullità e/o illegittimità dell’ipoteca». Ritenuto pertanto non pertinente il riferimento al termine di cui all’art. 617 c.p.c., la Suprema Corte ha rilevato l’erroneità della pronuncia di inammissibilità del Giudice del Tribunale di Napoli, cassandone, per la parte de qua, la decisione, con rinvio ad altro Giudice del Tribunale di Napoli perché esamini il merito il merito dell’impugnazione (con esclusione, evidentemente, della censura di cui è tata rilevata l’inammissibilità), alla luce del principio sopra esposto in ordine alla qualificazione dell’azione.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ancora-una-vittoria-dei-contribuenti-napoletani-dinanzi-alla-corte-di-cassazione/">ANCORA UNA VITTORIA DEI CONTRIBUENTI NAPOLETANI DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L&#8217;avvocato Angelo Pisani, che ha difeso il contribuente dinanzi alla Suprema Corte, spiega le motivazioni.</em></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-01-05-alle-17.29.28.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3588" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2016-01-05-alle-17.29.28.png" alt="" width="274" height="289" /></a>La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25745 pubblicata il 22 dicembre 2015, ha accolto il ricorso presentato per conto di un contribuente dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, presidente di NOI CONSUMATORI. Questa volta l&#8217;avvocato Pisani, che ha già riportato numerose, analoghe vittorie anche in Cassazione, ricorreva alla Suprema Corte contro una sentenza del tribunale di Napoli in tema di opposizione avverso l’iscrizione ipotecaria (di cui all’art. 77 del d.p.r. n. 602/73).</p>
<p>«Ancora una volta &#8211; spiega Pisani &#8211; la Cassazione, sulle linee già segnate dagli arresti nomofilattici delle Sezioni Unite n. 19667/2014 e più di recente n. 15354 del 22 luglio 2015, ha confermato la natura dell’ipoteca, come del fermo amministrativo, di procedure alternative alla esecuzione forzata».</p>
<p>Pertanto «la relativa impugnazione &#8211; scrivono gli Ermellini &#8211; è svincolata dagli schemi delle opposizioni esecutive, configurandosi l’iniziativa giudiziaria come un’azione di accertamento negativo del diritto dell’esattore ad iscrivere ipoteca, con la conseguenza che essa, quand’anche affidata a contestazioni di tipo formale, si sottrae al termine decadenziale di cui all’art. 617 c.p.c.».</p>
<p>«Sulla base di tale principio &#8211; specifica l&#8217;avvocato Pisani &#8211; poiché il ricorrente aveva chiesto di accertare la nullità e l&#8217;illegittimità dell’iscrizione ipotecaria in ragione delle cartelle esattoriali nulle per mancanza di notifica, l’oggetto della domanda risultava chiaramente individuato nell’impugnazione dell’iscrizione ipotecaria, assumendosi la nullità e/o l’inesistenza delle notifiche delle cartelle quale presupposto della nullità e/o illegittimità dell’ipoteca».</p>
<p>Ritenuto pertanto non pertinente il riferimento al termine di cui all’art. 617 c.p.c., la Suprema Corte ha rilevato l’erroneità della pronuncia di inammissibilità del Giudice del Tribunale di Napoli, cassandone, per la parte de qua, la decisione, con rinvio ad altro Giudice del Tribunale di Napoli perché esamini il merito il merito dell’impugnazione (con esclusione, evidentemente, della censura di cui è tata rilevata l’inammissibilità), alla luce del principio sopra esposto in ordine alla qualificazione dell’azione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ancora-una-vittoria-dei-contribuenti-napoletani-dinanzi-alla-corte-di-cassazione/">ANCORA UNA VITTORIA DEI CONTRIBUENTI NAPOLETANI DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CESSIONI DEL QUINTO &#8211; BANCHE E FINANZIARIE RESTITUISCANO IL MALTOLTO!</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2015 12:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Cessione del quinto]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CESSIONI DEL QUINTO &#8211; BANCHE E FINANZIARIE RESTITUISCANO IL MALTOLTO! NUOVI SPORTELLI PRESSO LE SEDI DI NOICONSUMATORI.IT &#160; Quasi mezzo miliardo di euro che dovevano essere restituiti ai cittadini e che invece sono rimasti finora illegittimamente ad ingrossare le casse di banche, finanziarie e assicurazioni. A tanto ammonterebbe, secondo recenti stime degli esperti, l’ennesima rapina dei colossi del credito in danno dei malcapitati che avevano chiesto ed ottenuto un prestito sotto forma di cessione del quinto della pensione, o di delegazione di pagamento (una trattenuta fissa sullo stipendio a fronte dell’anticipazione erogata da una finanziaria e coperta da assicurazione). Succede in pratica che all’atto della stipula del finanziamento le banche facciano sottoscrivere all’utente l’addebito di due voci di spesa: una legata ai costi assicurativi e l’altra alle cosiddette commissioni. Tali voci però prevedono una quota fissa invariabile, pari a circa il 50% e l’altra metà collegata all’effettiva durata del prestito e relativo rimborso rateale. Qual è il “giochetto” in danno dei consumatori che avviene regolarmente? Semplice: lucrare somme illecite sulla rinegoziazione del prestito. In pratica, per sua stessa natura questo tipo di anticipazione finanziaria di pensioni o stipendi viene richiesta da lavoratori a tempo determinato o indeterminato, o da pensionati. Nella maggior parte dei casi da noi esaminati sono stati gli stessi intermediari finanziari che, alla scadenza del termine prescritto dalla legge (circa il 40% del finanziamento), hanno contattato i privati per proporre di rinegoziare i precedenti finanziamenti, estinguendo i vecchi ed applicando però nuovamente le commissioni per intero. Per fare un esempio, un pensionato si era rivolto ad una finanziaria per un primo prestito e, per ricevere euro 7.000 circa, si era impegnato a pagarne 13.000, tra capitale, commissioni, interessi e premi assicurativi; dopo circa due anni è stato contattato  dalla Finanziaria e, per ricevere ulteriori 3.000 euro circa, oltre ai 9.000 necessari per estinguere il vecchio debito, si è obbligato a pagarne in totale 23.000. Dunque per ricevere ulteriori 3.000 si è obbligato a pagarne 11.000 in più! Va tenuto presente che il costo di commissioni ed assicurazioni per un prestito medio (da euro 15.000) varia dai 3.000 ai 6.000 euro, a seconda della banca o della finanziaria d’intermediazione. In realtà i 15.00 sono comprensivi di assicurazione, interessi e commissioni. Quindi il netto erogato sarà intorno ai 9-10.000. In tutti questi casi – avverte NOI CONSUMATORI – la banca o la finanziaria sono tenute a rimborsare gli importi anticipatamente versati dal cliente a titolo di assicurazione e commissioni, vale a dire la quota variabile di tali spese relativamente ai servizi non fruiti per estinzione anticipata del prestito. Solo che la banca o la finanziaria tutto questo non lo dice. E normalmente il cliente non lo sa. Anzi, accetta come un dono dal cielo la rinegoziazione e il nuovo prestito, che avviene, beninteso, sempre con le medesime clausole e senza alcun rimborso. Per assistere gli utenti che hanno in corso questo tipo di prestiti (cessione del quinto di stipendio o pensione, o delegazione di pagamento), NOI CONSUMATORI ha attivato uno sportello di consulenza cui ci si può rivolgere per una prima presa di contatto anche online attraverso il sito del movimento: www.noiconsumatori.it. &#160; ALCUNI CASI GIA’ RISOLTI DA NOI CONSUMATORI - Su una cessione da euro 15.000 sono stati recuperati e restituiti al cliente euro 1.700 - Alcune rinegoziazioni contenevano clausole illegittime e sono state considerate NULLE, con restituzione delle intere somme pagate per commissioni e quota parte del premio assicurativo - Altri clienti che avevano rinegoziato più volte la cessione del quinto hanno ottenuto dalla banca la restituzione di quota parte delle commissioni e assicurazioni pagate anticipatamente ad ogni nuova sottoscrizione -   Sono in corso controversie per far rilevare l’usura praticata su determinati contratti stipulati fino al 31 dicembre 2009   NOI CONSUMATORI offre l’analisi gratuita delle cessioni in essere e delle rinegoziazioni, con il calcolo immediato di quanto la banca è tenuta a restituirvi. clikka qui!   www.noiconsumatori.it  </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cessioni-del-quinto-banche-e-finanziarie-restituiscano-il-maltolto/">CESSIONI DEL QUINTO &#8211; BANCHE E FINANZIARIE RESTITUISCANO IL MALTOLTO!</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CESSIONI DEL QUINTO &#8211; BANCHE E </strong><strong>FINANZIARIE</strong><strong> RESTITUISCANO IL MALTOLTO! </strong><strong></strong></p>
<p><strong>NUOVI SPORTELLI PRESSO LE SEDI DI </strong><strong>NOICONSUMATORI.IT</strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quasi <strong>mezzo miliardo di euro</strong> che dovevano essere restituiti ai cittadini e che invece sono rimasti finora illegittimamente ad ingrossare le casse di banche, finanziarie e assicurazioni. A tanto ammonterebbe, secondo recenti stime degli esperti, l’ennesima rapina dei colossi del credito in danno dei malcapitati che avevano chiesto ed ottenuto un prestito sotto forma di cessione del quinto della pensione, o di delegazione di pagamento (una trattenuta fissa sullo stipendio a fronte dell’anticipazione erogata da una finanziaria e coperta da assicurazione).</p>
<p>Succede in pratica che all’atto della stipula del finanziamento le banche facciano sottoscrivere all’utente l’addebito di <strong>due voci di spesa</strong>: una legata ai costi assicurativi e l’altra alle cosiddette commissioni. Tali voci però prevedono una quota fissa invariabile, pari a circa il 50% e l’altra metà collegata all’effettiva durata del prestito e relativo rimborso rateale.</p>
<p>Qual è il “giochetto” in danno dei consumatori che avviene regolarmente? Semplice: <strong>lucrare somme illecite sulla rinegoziazione del prestito</strong>. In pratica, per sua stessa natura questo tipo di anticipazione finanziaria di pensioni o stipendi viene richiesta da lavoratori a tempo determinato o indeterminato, o da pensionati. Nella maggior parte dei casi da noi esaminati sono stati gli stessi intermediari finanziari che, alla scadenza del termine prescritto dalla legge (circa il 40% del finanziamento), hanno contattato i privati per proporre di rinegoziare i precedenti finanziamenti, estinguendo i vecchi ed applicando però nuovamente le commissioni per intero. Per fare un esempio, un pensionato si era rivolto ad una finanziaria per un primo prestito e, <strong>per ricevere euro 7.000 circa, si era impegnato a pagarne 13.000, tra capitale, commissioni, interessi e premi assicurativi</strong>; dopo circa due anni è stato contattato  dalla Finanziaria e, per ricevere ulteriori 3.000 euro circa, oltre ai 9.000 necessari per estinguere il vecchio debito, si è obbligato a pagarne in totale 23.000. <strong>Dunque per ricevere ulteriori 3.000 si è obbligato a pagarne 11.000 in più!</strong></p>
<p>Va tenuto presente che il costo di commissioni ed assicurazioni per un prestito medio (da euro 15.000) varia dai 3.000 ai 6.000 euro, a seconda della banca o della finanziaria d’intermediazione. In realtà i 15.00 sono comprensivi di assicurazione, interessi e commissioni. Quindi il netto erogato sarà intorno ai 9-10.000.</p>
<p><strong>In tutti questi casi – avverte </strong><strong>NOI CONSUMATORI</strong><strong> – la banca o la finanziaria sono tenute a rimborsare gli importi anticipatamente versati dal cliente a titolo di assicurazione e commissioni, vale a dire la quota variabile di tali spese relativamente ai servizi non fruiti per estinzione anticipata del prestito.</strong><strong></strong></p>
<p>Solo che la banca o la finanziaria tutto questo non lo dice. E normalmente il cliente non lo sa. Anzi, accetta come un dono dal cielo la rinegoziazione e il nuovo prestito, che avviene, beninteso, sempre con le medesime clausole e senza alcun rimborso.</p>
<p>Per assistere gli utenti che hanno in corso questo tipo di prestiti (cessione del quinto di stipendio o pensione, o delegazione di pagamento), <strong>NOI CONSUMATORI</strong> ha attivato uno sportello di consulenza cui ci si può rivolgere per una prima presa di contatto anche online attraverso il sito del movimento: <a href="http://www.noiconsumatori.it">www.noiconsumatori.it</a>.</p>
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<p><strong>ALCUNI CASI GIA’ RISOLTI DA NOI CONSUMATORI</strong><strong></strong></p>
<p><strong>- Su una cessione da euro 15.000 sono stati recuperati e restituiti al cliente euro 1.700</strong><strong></strong></p>
<p><strong>- Alcune rinegoziazioni contenevano clausole illegittime e sono state considerate NULLE, con restituzione delle intere somme pagate per commissioni e quota parte del premio assicurativo </strong></p>
<p><strong>- Altri clienti che avevano rinegoziato più volte la cessione del quinto hanno ottenuto dalla banca la restituzione di quota parte delle commissioni e assicurazioni pagate anticipatamente ad ogni nuova sottoscrizione</strong><strong></strong></p>
<p>-   <strong>Sono in corso controversie per far rilevare l’usura praticata su determinati contratti stipulati fino al 31 dicembre 2009</strong><strong></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>NOI CONSUMATORI offre l’analisi gratuita delle cessioni in essere e delle rinegoziazioni, con il calcolo immediato di quanto la banca è tenuta a restituirvi.</strong><strong></strong></p>
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<p align="center"><strong>www.noiconsumatori.it</strong></p>
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<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-12-14-alle-19.01.51.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3481" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-12-14-alle-19.01.51.png" alt="" width="599" height="843" /></a></p>
<p> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-12-14-alle-19.02.00.png"><img class="alignright size-full wp-image-3482" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-12-14-alle-19.02.00.png" alt="" width="574" height="782" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cessioni-del-quinto-banche-e-finanziarie-restituiscano-il-maltolto/">CESSIONI DEL QUINTO &#8211; BANCHE E FINANZIARIE RESTITUISCANO IL MALTOLTO!</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NOI CONSUMATORI &#8211; LE NEWS IMPERDIBILI DI QUESTA SETTIMANA</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 20:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa Pisani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI Consumatori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>NOICONSUMATORI.IT – La Newsletter del 25 novembre 2015     &#160; &#160; &#160; &#160; Nuove frontiere per i liberi professionisti con l&#8217;accesso ai fondi europei Partite iva e professionisti equiparati alle imprese con la Legge di Stabilità &#8230;continua &#160; SAI CHE C&#8217;E'? ME NE VADO A ZAPPARE LA TERRA! Grosse agevolazioni per i giovani che intendono avviare un&#8217;impresa agricola. Vediamo quali sono &#8230;continua &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; CONGEDI DAL LAVORO &#8211; TUTTO QUELLO CHE C&#8217;E&#8217; DA SAPERE Il punto dopo una recente sentenza della Cassazione in materia di congedi dal lavoro &#8230;continua &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; TROVARE LAVORO ONLINE &#8211; ECCO LE COSE DA NON FARE Una ricerca della Cattolica di Milano e di Adecco accende i riflettori sulle opportunità via web &#8230;continua   &#160; &#160; &#160; &#160; ACCENDIAMO I RIFLETTORI SULL&#8217;EVASIONE FISCALE DEI CINESI IN ITALIA L&#8217;appello, ripreso dalle agenzie di stampa, viene lanciato in queste ore da numerosi gruppi di contribuenti &#160; CONFERMATO: IN ITALIA LE TASSE SULLE IMPRESE PIU&#8217; ALTE D&#8217;EUROPA Lo rende noto la classifica mondiale &#8220;Paying taxes 2016&#8243; &#160; &#160; &#160; Pensioni ai superstiti &#8211; Ecco la nuova Guida dell&#8217;Inps Appena pubblicata dall&#8217;Istituto di previdenza &#8211; Vediamo quali sono le novità nei casi particolari &#160; &#160; AVVOCATI, IL NUOVO ARTICOLO 35 DEL CODICE DEONTOLOGICO: SI ALLA PUBBLICITA’ LIBERA! AVVOCATI &#8211; IL NUOVO ARTICOLO 35 DEL CODICE DEONTOLOGICO: SI’ ALLA PUBBLICITA’ LIBERA! &#160; &#160; &#160; Sorpresa: il caffè fa bene alla salute. Una bella notizia per i napoletani Basta sensi di colpa quando si consuma la bevanda più amata dagli italiani. Lo conferma un recente studio medico &#160; &#160; Stop al dolore cronico &#8211; L&#8217;appello per una Carta dei diritti del paziente over 65 L&#8217;innovazione dalla parte degli anziani arriverà con norme dell&#8217;Unione Europea &#160; &#160; &#160; Tassa sui rifiuti &#8211; A Firenze e Perugia si paga su misura Progetti pilota per stroncare il carico ingiustificato di tasse sui cittadini &#8211; Napoli lontana anni luce da simili modelli virtuosi &#160; &#160; &#160; Assicurazioni auto. I colossi assicurativi risparmiano ma la scure dei prezzi continua a calare sui consumatori napoletani Con i controlli elettronici spariscono alcuni vecchi obblighi. ma restano alle stelle le tariffe &#160; &#160; &#160; Canone Rai in bolletta Enel &#8211; Come difendersi per la richiesta di arretrati La tassa che gli italiani volevano abolire e viene invece spacciata per abbonamento, dal 2016 caricata sulla bolletta dell&#8217;energia elettrica   FAI VALERE I TUOI DIRITTI!  VAI SU WWW:NOICONSUMATORI.IT &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-le-news-imperdibili-di-questa-settimana/">NOI CONSUMATORI &#8211; LE NEWS IMPERDIBILI DI QUESTA SETTIMANA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>NOICONSUMATORI.IT – La Newsletter del 25 novembre 2015</strong></p>
<p align="center"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.22.11.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3431" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.22.11-300x51.png" alt="" width="300" height="51" /></a> </strong></p>
<p> <strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.10.14.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3432" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.10.14-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
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<p><strong><a title="Nuove frontiere per i liberi professionisti con l'accesso ai fondi europei" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14627&amp;t=Nuove+frontiere+per+i+liberi+professionisti+con+l%27accesso+ai+fondi+europei">Nuove frontiere per i liberi professionisti con l&#8217;accesso ai fondi europei</a></strong></p>
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<p>Partite iva e professionisti equiparati alle imprese con la Legge di Stabilità</p>
<p align="right"><a title="Nuove frontiere per i liberi professionisti con l'accesso ai fondi europei" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14627&amp;t=Nuove+frontiere+per+i+liberi+professionisti+con+l%27accesso+ai+fondi+europei">&#8230;continua</a></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.10.28.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3433" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.10.28-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><strong><a title="SAI CHE C'E'?  ME NE VADO A ZAPPARE LA TERRA!" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14628&amp;t=SAI+CHE+C%27E%27%3F++ME+NE+VADO+A+ZAPPARE+LA+TERRA%21">SAI CHE C&#8217;E'? ME NE VADO A ZAPPARE LA TERRA!</a></strong></p>
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<p>Grosse agevolazioni per i giovani che intendono avviare un&#8217;impresa agricola. Vediamo quali sono</p>
<p align="right"><a title="SAI CHE C'E'?  ME NE VADO A ZAPPARE LA TERRA!" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14628&amp;t=SAI+CHE+C%27E%27%3F++ME+NE+VADO+A+ZAPPARE+LA+TERRA%21">&#8230;continua</a></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.11.06.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3434" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.11.06-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><strong><a title="CONGEDI DAL LAVORO - TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14626&amp;t=CONGEDI+DAL+LAVORO+%2D+TUTTO+QUELLO+CHE+C%27E%27+DA+SAPERE">CONGEDI DAL LAVORO &#8211; TUTTO QUELLO CHE C&#8217;E&#8217; DA SAPERE</a></strong></p>
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<p>Il punto dopo una recente sentenza della Cassazione in materia di congedi dal lavoro</p>
<p align="right"><a title="CONGEDI DAL LAVORO - TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14626&amp;t=CONGEDI+DAL+LAVORO+%2D+TUTTO+QUELLO+CHE+C%27E%27+DA+SAPERE">&#8230;continua</a></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.11.42.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3435" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.11.42-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><strong><a title="TROVARE LAVORO ONLINE - ECCO LE COSE DA NON FARE" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14625&amp;t=TROVARE+LAVORO+ONLINE+%2D+ECCO+LE+COSE+DA+NON+FARE">TROVARE LAVORO ONLINE &#8211; ECCO LE COSE DA NON FARE</a></strong></p>
</div>
<p>Una ricerca della Cattolica di Milano e di Adecco accende i riflettori sulle opportunità via web</p>
<p align="right"><a title="TROVARE LAVORO ONLINE - ECCO LE COSE DA NON FARE" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14625&amp;t=TROVARE+LAVORO+ONLINE+%2D+ECCO+LE+COSE+DA+NON+FARE">&#8230;continua</a></p>
<p style="text-align: left" align="right"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.11.56.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3437" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.11.56-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><strong><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14624">ACCENDIAMO I RIFLETTORI SULL&#8217;EVASIONE FISCALE DEI CINESI IN ITALIA</a></strong></p>
<p>L&#8217;appello, ripreso dalle agenzie di stampa, viene lanciato in queste ore da numerosi gruppi di contribuenti</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.12.08.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3439" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.12.08-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14623">CONFERMATO: IN ITALIA LE TASSE SULLE IMPRESE PIU&#8217; ALTE D&#8217;EUROPA</a></strong></p>
<p>Lo rende noto la classifica mondiale &#8220;Paying taxes 2016&#8243;</p>
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<p style="text-align: right"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.13.10.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3441" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.13.10-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14622">Pensioni ai superstiti &#8211; Ecco la nuova Guida dell&#8217;Inps</a></strong></p>
<p>Appena pubblicata dall&#8217;Istituto di previdenza &#8211; Vediamo quali sono le novità nei casi particolari</p>
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<p><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.12.41.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3442" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.12.41-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14620">AVVOCATI, IL NUOVO ARTICOLO 35 DEL CODICE DEONTOLOGICO: SI ALLA PUBBLICITA’ LIBERA!</a></strong></p>
<p>AVVOCATI &#8211; IL NUOVO ARTICOLO 35 DEL CODICE DEONTOLOGICO: SI’ ALLA PUBBLICITA’ LIBERA!</p>
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<p><strong></strong><strong><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14619">Sorpresa: il caffè fa bene alla salute. Una bella notizia per i napoletani</a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.12.58.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3443" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.12.58-150x147.png" alt="" width="150" height="147" /></a></strong></p>
<p>Basta sensi di colpa quando si consuma la bevanda più amata dagli italiani. Lo conferma un recente studio medico</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.12.18.png"><img class="alignleft  wp-image-3444" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.12.18-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14618">Stop al dolore cronico &#8211; L&#8217;appello per una Carta dei diritti del paziente over 65</a></strong></p>
<p>L&#8217;innovazione dalla parte degli anziani arriverà con norme dell&#8217;Unione Europea</p>
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<p><strong><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14617">Tassa sui rifiuti &#8211; A Firenze e Perugia si paga su misura</a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.13.20.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3445" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.13.20-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>Progetti pilota per stroncare il carico ingiustificato di tasse sui cittadini &#8211; Napoli lontana anni luce da simili modelli virtuosi</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.13.31.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3446" style="margin: 10px" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.13.31-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14616">Assicurazioni auto. I colossi assicurativi risparmiano ma la scure dei prezzi continua a calare sui consumatori napoletani</a></strong></p>
<p>Con i controlli elettronici spariscono alcuni vecchi obblighi. ma restano alle stelle le tariffe</p>
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<p><strong><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=14615">Canone Rai in bolletta Enel &#8211; Come difendersi per la richiesta di arretrati</a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.13.48.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3447" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2015-11-24-alle-20.13.48-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>La tassa che gli italiani volevano abolire e viene invece spacciata per abbonamento, dal 2016 caricata sulla bolletta dell&#8217;energia elettrica<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>FAI VALERE I TUOI DIRITTI!</strong></p>
<p align="center"><strong> VAI SU WWW:NOICONSUMATORI.IT</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-le-news-imperdibili-di-questa-settimana/">NOI CONSUMATORI &#8211; LE NEWS IMPERDIBILI DI QUESTA SETTIMANA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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