<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; Potere ai Diritti</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/tag/potere-ai-diritti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Sep 2026 10:07:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</title>
		<link>https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[Angelina De Salvo]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6104</guid>
		<description><![CDATA[<p>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma &#160; L&#8217;associazione Potere ai Diritti—1523.it fondata dall&#8217;avvocato Angelo Pisani presenta esposto, denuncia e diffida al Ministero della Cultura, alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti per un post rivolto agli uomini, rilanciato e diventato virale con grave pericolo e violazioni NAPOLI, 11 settembre 2026 – «Perché voi uomini, invece di parlare di sicurezza, non vi autoeliminate?». Con queste parole, pubblicate su Facebook e riferite indistintamente a tutti gli uomini, una pagina intestata a una dipendente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, indicata come responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa e comunicazione dell&#8217;istituto, ha scatenato un caso destinato ad approdare sui tavoli del Ministero della Cultura e della magistratura. L&#8217;associazione Potere ai Diritti-1523.it – Rete Antiviolenza, fondata dall&#8217;avvocato napoletano Angelo Pisani, ha predisposto un atto che riunisce contestazione, esposto, denuncia-querela, segnalazione e diffida urgente, inviato via PEC al Ministero della Cultura, alla Direzione della Biblioteca Nazionale, all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari, all&#8217;Ispettorato ministeriale, al Responsabile anticorruzione, alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio. Nel post, corredato da un riferimento al drammatico caso di cronaca di “Lorena”, l&#8217;autrice scrive che «in Italia tutto il codice penale esiste a causa loro», riferendosi agli uomini, e invita chi non fosse d&#8217;accordo ad «abbassare la cresta», minacciando la cancellazione dei commenti. Il contenuto è stato ripreso e rilanciato dalla testata online Decripto.org, raccogliendo centinaia di condivisioni e quasi mille commenti. «Le parole hanno un peso ancora maggiore quando a pronunciarle è chi lavora, per professione, nella comunicazione di un&#8217;istituzione dello Stato – dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani – . Non stiamo parlando di una battuta privata pur sempre illecita e violenta, ma di un messaggio pubblico che chiede a metà della popolazione perché non si ‘autoelimini&#8217;. È un linguaggio che nessuno accetterebbe anche se il bersaglio fossero le donne, e che quindi non può essere normalizzato nemmeno quando il bersaglio sono gli uomini, come nei confronti di alcuna persona o animale». Nell&#8217;atto, l’avvocato  chiede che vengano cristallizzate le prove digitali, che si accerti la compatibilità della condotta con l&#8217;incarico ricoperto e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), che si valuti l&#8217;apertura di un procedimento disciplinare e che la Procura di Roma verifichi eventuali profili penali, incluso – ove ne ricorrano i rigorosi presupposti – l&#8217;art. 580 del codice penale sull&#8217;istigazione al suicidio. Coinvolta anche la Corte dei Conti, per la valutazione di un eventuale danno erariale e d&#8217;immagine alla Pubblica Amministrazione, alla luce della vasta eco mediatica del caso. «Questa iniziativa non è contro le donne – conclude Pisani – .È contro l&#8217;odio e contro la violenza, indipendentemente da chi li esprima e da chi ne sia destinatario e soprattutto contro ogni forma di contrapposizione uomo/donna. La violenza non ha sesso. E nemmeno la dignità dichiara Pisani». &#160; Nella foto il post di Angelina De Salvo</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/">«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</strong></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/post-Angelina-De-Salvo.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6105" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/post-Angelina-De-Salvo-244x300.png" alt="" width="244" height="300" /></a></span></span></p>
<div><strong>L&#8217;associazione Potere ai Diritti—<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> fondata dall&#8217;avvocato Angelo Pisani presenta esposto, denuncia e diffida al Ministero della Cultura, alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti per un post rivolto agli uomini, rilanciato e diventato virale con grave pericolo e violazioni</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI, 11 settembre 2026 – «Perché voi uomini, invece di parlare di sicurezza, non vi autoeliminate?». Con queste parole, pubblicate su Facebook e riferite indistintamente a tutti gli uomini, una pagina intestata a una dipendente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, indicata come responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa e comunicazione dell&#8217;istituto, ha scatenato un caso destinato ad approdare sui tavoli del Ministero della Cultura e della magistratura.</p>
<p>L&#8217;associazione <strong>Potere ai Diritti-<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> – Rete Antiviolenza</strong>, fondata dall&#8217;avvocato napoletano <strong>Angelo Pisani</strong>, ha predisposto un atto che riunisce contestazione, esposto, denuncia-querela, segnalazione e diffida urgente, inviato via PEC al Ministero della Cultura, alla Direzione della Biblioteca Nazionale, all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari, all&#8217;Ispettorato ministeriale, al Responsabile anticorruzione, alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio.</p>
<p>Nel post, corredato da un riferimento al drammatico caso di cronaca di “Lorena”, l&#8217;autrice scrive che «in Italia tutto il codice penale esiste a causa loro», riferendosi agli uomini, e invita chi non fosse d&#8217;accordo ad «abbassare la cresta», minacciando la cancellazione dei commenti. Il contenuto è stato ripreso e rilanciato dalla testata online Decripto.org, raccogliendo centinaia di condivisioni e quasi mille commenti.</p>
<p>«Le parole hanno un peso ancora maggiore quando a pronunciarle è chi lavora, per professione, nella comunicazione di un&#8217;istituzione dello Stato – dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani – . Non stiamo parlando di una battuta privata pur sempre illecita e violenta, ma di un messaggio pubblico che chiede a metà della popolazione perché non si ‘autoelimini&#8217;. È un linguaggio che nessuno accetterebbe anche se il bersaglio fossero le donne, e che quindi non può essere normalizzato nemmeno quando il bersaglio sono gli uomini, come nei confronti di alcuna persona o animale».</p>
<p>Nell&#8217;atto, l’avvocato  chiede che vengano cristallizzate le prove digitali, che si accerti la compatibilità della condotta con l&#8217;incarico ricoperto e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), che si valuti l&#8217;apertura di un procedimento disciplinare e che la Procura di Roma verifichi eventuali profili penali, incluso – ove ne ricorrano i rigorosi presupposti – l&#8217;art. 580 del codice penale sull&#8217;istigazione al suicidio. Coinvolta anche la Corte dei Conti, per la valutazione di un eventuale danno erariale e d&#8217;immagine alla Pubblica Amministrazione, alla luce della vasta eco mediatica del caso.</p>
<p>«Questa iniziativa non è contro le donne – conclude Pisani – .È contro l&#8217;odio e contro la violenza, indipendentemente da chi li esprima e da chi ne sia destinatario e soprattutto contro ogni forma di contrapposizione uomo/donna. La violenza non ha sesso. E nemmeno la dignità dichiara Pisani».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella foto il post di Angelina De Salvo</p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/">«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</title>
		<link>https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[72 ore]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6097</guid>
		<description><![CDATA[<p>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT» «Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso» Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e Potere ai Diritti: «Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione». E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro. E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo? La risposta è semplicissima: PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità. Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso. LA VIOLENZA NON HA SESSO. LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI. LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong><span style="color: #0000ff">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</span></strong></div>
<div dir="auto"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani17.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6098" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani17-300x243.png" alt="" width="300" height="243" /></a></div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">«Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso»</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e <strong>Potere ai Diritti</strong>: </span>«Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione».</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro.</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo?</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">La risposta è semplicissima:</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità.</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso.</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA VIOLENZA NON HA SESSO.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</span></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</title>
		<link>https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CODICE DELLA STRADA]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[GOVERNO]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA STRADALE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA TRASPORTI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[rc auto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6094</guid>
		<description><![CDATA[<p>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO» Le targhe polacche sono legittima difesa! L’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto. «Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni». È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano. «Da troppo tempo gli automobilisti sono trattati come un bancomat. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori». Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione: «ASSICURIAMO IL CONDUCENTE, NON LA TARGA» «È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?». La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati. «Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza». A SETTEMBRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE «Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo. Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata. Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro. Basta discriminazioni territoriali. Basta privilegi e rendite di posizione. La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno. A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/">CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</strong></span></div>
<div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><strong>Le targhe polacche sono legittima difesa!</strong></span></div>
<div><span style="font-size: large"><strong><br />
</strong></span></div>
<div>
<div id="attachment_6095" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-25-alle-08.16.16.png"><img class="size-medium wp-image-6095" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-25-alle-08.16.16-300x209.png" alt="" width="300" height="209" /></a>
<p class="wp-caption-text">auto</p>
</div>
</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’Associazione <strong><em>Potere ai Diritti</em></strong>, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto.</p>
<p>«Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni».</p>
<p>È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano.</p>
<p>«Da troppo tempo <strong>gli automobilisti sono trattati come un bancomat</strong>. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori».</p>
<p>Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione:</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">«ASSICURIAMO IL CONDUCENTE, NON LA TARGA»</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">«È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?».</p>
<p>La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati.</p>
<p>«Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">A SETTEMBRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo.</p>
<p>Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata.</p>
<p>Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro.<br />
Basta discriminazioni territoriali.<br />
Basta privilegi e rendite di posizione.</p>
<p>La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno.</p>
<p>A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/">CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 11:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[tour estivo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=6079</guid>
		<description><![CDATA[<p>“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza. NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il Tour Antiviolenza 1523.it, iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto 1523.it, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona. Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani. L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità. «La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge: «Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro». 1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione. Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi. 1523.it: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA. Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale: “La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.” &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6080" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza.</strong></p>
<p>NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il <strong><span style="color: #0000ff">Tour Antiviolenza 1523.it,</span></strong> iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> e del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona.</p>
<p>Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani.</p>
<p><strong>L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità.</strong></p>
<p>«La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge:</p>
<p>«Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro».</p>
<p><strong>1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione.</strong></p>
<p>Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a>: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale:</p>
<p>“La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6088" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-300x180.jpeg" alt="" width="300" height="180" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-1/' title='Campagna 1523-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-1" title="Campagna 1523-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-2/' title='Campagna 1523-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-2" title="Campagna 1523-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3-2/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-31-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-4/' title='Campagna 1523-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-4" title="Campagna 1523-4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-5/' title='Campagna 1523-5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-5" title="Campagna 1523-5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-6/' title='Campagna 1523-6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-6" title="Campagna 1523-6" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-7/' title='Campagna 1523-7'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-7-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-7" title="Campagna 1523-7" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-8/' title='Campagna 1523-8'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-8" title="Campagna 1523-8" /></a></p>
<p></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</title>
		<link>https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[GOVERNO]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Antonella Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Marco Centinaio]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Cantalamessa]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5983</guid>
		<description><![CDATA[<p>Dopo tanti appelli di giustizia, iniziative socio-culturali e libri finalmente luce   Napoli, 2 luglio 2026 – Gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito, fondatori dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto nazionale 1523.it – La violenza non ha sesso, esprimono profonda soddisfazione per la presentazione, da parte dei Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini.   L’atto parlamentare rappresenta un importante segnale istituzionale verso migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate.   L’interrogazione evidenzia una serie di criticità che il progetto 1523.it denuncia da anni attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere.   Particolarmente significativa è la richiesta rivolta al Governo di promuovere, con il coinvolgimento di ISTAT, Università ed enti di ricerca, specifiche indagini conoscitive finalizzate a rilevare la reale diffusione della violenza contro gli uomini, comprenderne le dinamiche, analizzare le difficoltà di emersione e denuncia e costruire finalmente una base scientifica sulla quale fondare politiche pubbliche realmente efficaci.   L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il numero nazionale antiviolenza 1522 è dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza e stalking e che gli uomini che cercano aiuto non trovano oggi un servizio pubblico equivalente, con la conseguenza di lasciare senza un riferimento istituzionale una parte delle vittime.   «Da anni sosteniamo un principio tanto semplice quanto fondamentale: la violenza non ha sesso, hanno un volto le vittime», dichiarano gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.   «Non chiediamo privilegi né contrapposizioni. Non vogliamo sottrarre risorse o attenzione alle donne vittime di violenza, che meritano ogni forma di tutela. Chiediamo semplicemente che anche gli uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche, familiari o persecutorie possano essere ascoltati, studiati e aiutati con la stessa dignità riconosciuta ad ogni altra persona».   Secondo i fondatori di 1523.it, l’assenza di una raccolta sistematica dei dati determina inevitabilmente una rappresentazione incompleta del fenomeno, rendendo difficile programmare politiche pubbliche realmente basate su evidenze scientifiche.   «Non si può conoscere ciò che non si misura. Non si possono costruire politiche efficaci partendo da dati incompleti. Per questo chiediamo che l’ISTAT, insieme alle Università e agli enti di ricerca, avvii immediatamente un sistema permanente di raccolta, monitoraggio e pubblicazione dei dati relativi anche alla violenza subita dagli uomini, affinché ogni decisione pubblica sia fondata sulla realtà e non su rappresentazioni parziali».   Gli Avvocati Pisani ed Esposito sottolineano inoltre come il progetto 1523.it, nato proprio per assistere uomini, donne, minori, anziani e famiglie vittime di ogni forma di violenza, abbia raccolto negli anni migliaia di richieste di aiuto che dimostrano come il fenomeno sia tutt’altro che marginale.   «L’uguaglianza sancita dalla Costituzione impone alle istituzioni di tutelare ogni persona. La violenza è una violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano e non può essere affrontata con criteri selettivi o con letture ideologiche. Ogni vittima ha diritto allo stesso ascolto, alla stessa protezione e alla stessa giustizia».   L’Associazione Potere ai Diritti e il progetto 1523.it rivolgono un sentito ringraziamento ai Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio per aver portato all’attenzione del Parlamento un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini del dibattito pubblico.   L’auspicio è che questa iniziativa rappresenti l’inizio di una nuova stagione di politiche pubbliche fondate sul principio dell’universalità dei diritti, capaci di superare ogni contrapposizione tra uomini e donne e di costruire un sistema di prevenzione, assistenza, ricerca e tutela realmente inclusivo.   Per gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito la vera sfida culturale è una sola: eliminare definitivamente pregiudizi, stereotipi e narrazioni discriminatorie, affermando un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le istituzioni: davanti alla violenza non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono soltanto persone che chiedono protezione, rispetto e giustizia. A QUESTO LINK L&#8217;ATTO PARLAMENTARE   http://www.senato.it/show-doc?leg=19&#38;tipodoc=Sindisp&#38;id=1512520&#38;idoggetto=0&#38;rif=0 &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/">Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Dopo tanti appelli di giustizia, iniziative socio-culturali e libri finalmente luce</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5984" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani1-300x247.png" alt="" width="300" height="247" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli, 2 luglio 2026 – Gli Avvocati </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> e </span><strong>Antonella Esposito</strong><span style="font-family: georgia, serif">, fondatori dell’Associazione </span><em>Potere ai Diritti</em><span style="font-family: georgia, serif"> e del progetto nazionale </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong><span style="font-family: georgia, serif"> – </span><strong>La violenza non ha sesso</strong><span style="font-family: georgia, serif">, esprimono profonda soddisfazione per la presentazione, da parte dei Senatori </span><strong>Gianluca Cantalamessa</strong><span style="font-family: georgia, serif"> e </span><strong>Gian Marco Centinaio</strong><span style="font-family: georgia, serif">, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’atto parlamentare rappresenta un importante segnale istituzionale verso migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’interrogazione evidenzia una serie di criticità che il progetto 1523.it denuncia da anni attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Particolarmente significativa è la richiesta rivolta al Governo di promuovere, con il coinvolgimento di ISTAT, Università ed enti di ricerca, specifiche indagini conoscitive finalizzate a rilevare la reale diffusione della violenza contro gli uomini, comprenderne le dinamiche, analizzare le difficoltà di emersione e denuncia e costruire finalmente una base scientifica sulla quale fondare politiche pubbliche realmente efficaci.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il numero nazionale antiviolenza 1522 è dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza e stalking e che gli uomini che cercano aiuto non trovano oggi un servizio pubblico equivalente, con la conseguenza di lasciare senza un riferimento istituzionale una parte delle vittime.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Da anni sosteniamo un principio tanto semplice quanto fondamentale: la violenza non ha sesso, hanno un volto le vittime», dichiarano gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Non chiediamo privilegi né contrapposizioni. Non vogliamo sottrarre risorse o attenzione alle donne vittime di violenza, che meritano ogni forma di tutela. Chiediamo semplicemente che anche gli uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche, familiari o persecutorie possano essere ascoltati, studiati e aiutati con la stessa dignità riconosciuta ad ogni altra persona».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Secondo i fondatori di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, l’assenza di una raccolta sistematica dei dati determina inevitabilmente una rappresentazione incompleta del fenomeno, rendendo difficile programmare politiche pubbliche realmente basate su evidenze scientifiche.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Non si può conoscere ciò che non si misura. Non si possono costruire politiche efficaci partendo da dati incompleti. Per questo chiediamo che l’ISTAT, insieme alle Università e agli enti di ricerca, avvii immediatamente un sistema permanente di raccolta, monitoraggio e pubblicazione dei dati relativi anche alla violenza subita dagli uomini, affinché ogni decisione pubblica sia fondata sulla realtà e non su rappresentazioni parziali».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Gli Avvocati Pisani ed Esposito sottolineano inoltre come il progetto 1523.it, nato proprio per assistere uomini, donne, minori, anziani e famiglie vittime di ogni forma di violenza, abbia raccolto negli anni migliaia di richieste di aiuto che dimostrano come il fenomeno sia tutt’altro che marginale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«L’uguaglianza sancita dalla Costituzione impone alle istituzioni di tutelare ogni persona. La violenza è una violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano e non può essere affrontata con criteri selettivi o con letture ideologiche. Ogni vittima ha diritto allo stesso ascolto, alla stessa protezione e alla stessa giustizia».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>L’Associazione Potere ai Diritti e il progetto 1523.it rivolgono un sentito ringraziamento ai Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio per aver portato all’attenzione del Parlamento un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini del dibattito pubblico.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’auspicio è che questa iniziativa rappresenti l’inizio di una nuova stagione di politiche pubbliche fondate sul principio dell’universalità dei diritti, capaci di superare ogni contrapposizione tra uomini e donne e di costruire un sistema di prevenzione, assistenza, ricerca e tutela realmente inclusivo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito la vera sfida culturale è una sola: eliminare definitivamente pregiudizi, stereotipi e narrazioni discriminatorie, affermando un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le istituzioni: davanti alla violenza non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono soltanto persone che chiedono protezione, rispetto e giustizia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A QUESTO LINK L&#8217;ATTO PARLAMENTARE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><a href="http://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=Sindisp&amp;id=1512520&amp;idoggetto=0&amp;rif=0">http://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=Sindisp&amp;id=1512520&amp;idoggetto=0&amp;rif=0</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/">Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>https://angelopisani.it/5903/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/5903/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[ragazza accoltella fidanzato]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[uomo devirato ad Angri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5903</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il 1523.it ringrazia le forze dell’ordine &#160;   Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.   «Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto nazionale antiviolenza 1523.it. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile».  Da qui l’annuncio: «Con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai Diritti ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».   IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it   1523.it – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.   L’avv. Angelo Pisani rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.   A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.   Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.   Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.   Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.   «Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».   Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.   1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.   L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».   La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il <a href="http://1523.it/">1523.it</a> ringrazia le forze dell’ordine</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></p>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5904" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523-168x300.jpeg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto nazionale antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l’annuncio: «Con l’associazione <strong>1523.it &#8211; Potere ai Diritti</strong> ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://1523.i/">1523.i</a>t – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-lo-stato-garantisca-tutela-e-cure-necessarie/">cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri</a> ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La violenza non ha sesso.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il dolore non ha genere.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La legalità deve proteggere tutti.</span></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/5903/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</title>
		<link>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA STRADALE]]></category>
		<category><![CDATA[1523]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Bici elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[monopattini]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5890</guid>
		<description><![CDATA[<p>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI  di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica lanciata da un minore sul marciapiede “Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e dell’Associazione Potere ai Diritti, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati. Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili. “Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”. Secondo Pisani non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali. “Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”. &#160; L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto: •⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore; •⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali; •⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme; •⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori; •⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi; •⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie. “Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;. “La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">lanciata da un minore sul marciapiede</span></strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong><span style="color: #000000"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">“Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong>, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: <strong>la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori </strong>in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati.</span></span></p>
<p>Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili.</p>
<p>“Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”.</p>
<p>Secondo Pisani <strong>non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici </strong>per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali.</p>
<p>“Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto:</strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore;<br />
•⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali;<br />
•⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme;<br />
•⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori;<br />
•⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi;<br />
•⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie.</span></p>
<p>“Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;.</p>
<div>
<div><strong>“La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</title>
		<link>https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 11:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MALASANITA']]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONE]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[Agenas]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[denunzia]]></category>
		<category><![CDATA[Liste d'aattesa]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Campania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5887</guid>
		<description><![CDATA[<p>In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili. Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato Angelo Pisani ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania), affinché vengano individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati. Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati Agenas, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria. Tra queste: ·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane; ·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti; ·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati; ·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;  ·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa. Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica. A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare: ·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità; ·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi; ·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità; ·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate; ·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure; ·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario; ·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.   «Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani. E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte. «Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto». Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania Roberto Fico un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità.  «La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06-214x300.png" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili.</span></p>
<p>Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui <span style="font-family: georgia, serif">Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania)</span>, affinché vengano <strong>individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati</strong>.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati <em>Agenas</em>, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tra queste:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span><span style="font-family: georgia, serif">·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare <strong>danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania <strong>Roberto Fico </strong>un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png" alt="" width="702" height="982" /></a></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</title>
		<link>https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 09:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[GOVERNO]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata della Legaligtà]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta dati]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sugli uomini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5862</guid>
		<description><![CDATA[<p>In occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, il progetto antiviolenza  1523.it￼ promosso dall’associazione “Potere ai Diritti” rivolge un appello al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale, affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle. Nel giorno simbolo della lotta per la giustizia e la legalità, 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026, qui di seguito allegate. Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate. Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale. Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili. «Il giorno della Legalità – dichiarano i promotori del progetto – non può ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti». Il progetto dedica simbolicamente questa giornata anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili. 1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana. L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce “una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta”. Alcuni dati. Nei primi 5 mesi del 2026 22 uomini uccisi da donne Oltre 300 uomini feriti o aggrediti 40 uomini vittime di tentato omicidio Più di 100 uomini si sono suicidati a causa di violenze, abbandoni, false accuse Più di 200 uomini ridotti in miseria per separazioni ingiuste, alienazione parentale, ingiustizie sistemiche. La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti. QUI LE SCHEDE INFORMATIVE CON I NUMERI DELLA VIOLENZA &#8220;OSCURATA&#8221;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/">23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5863" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21-211x300.jpeg" alt="" width="211" height="300" /></a></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
In occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, il progetto antiviolenza  <strong><a href="http://1523.it%EF%BF%BC/" target="_blank">1523.it￼</a></strong> promosso dall’associazione “Potere ai Diritti” rivolge un appello al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale, affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle.</p>
<p>Nel giorno simbolo della lotta per la giustizia e la legalità, <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026, qui di seguito allegate.</p>
<p>Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.<br />
<strong><br />
Secondo il progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></p>
<p>Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</p>
<p>«Il giorno della Legalità – dichiarano i promotori del progetto – non può ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</p>
<p>Il progetto dedica simbolicamente questa giornata anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</p>
<p><strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</p>
<p>L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce “una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta”.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Alcuni dati.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nei primi 5 mesi del 2026</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">22 uomini uccisi da donne</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Oltre 300 uomini feriti o aggrediti</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">40 uomini vittime di tentato omicidio</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Più di 100 uomini si sono suicidati a causa di violenze, abbandoni, false accuse</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Più di 200 uomini ridotti in miseria per separazioni ingiuste, alienazione parentale, ingiustizie sistemiche.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>La violenza non ha sesso.</strong></div>
<div><strong>Il dolore non ha genere.</strong></div>
<div><strong>La legalità deve proteggere tutti.</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><em>QUI LE SCHEDE INFORMATIVE CON I NUMERI DELLA VIOLENZA &#8220;OSCURATA&#8221;</em></span></div>
<div></div>
<div>
<p><a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/2-19/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="2" title="2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/1-19/' title='1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/11-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="1" title="1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/2-20/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/22-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="2" title="2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/3-16/' title='3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="3" title="3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/4-10/' title='4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="4" title="4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/5-8/' title='5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="5" title="5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/6-4/' title='6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="6" title="6" /></a></p>
</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><em><br />
</em></span></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/">23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</title>
		<link>https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[parte civile]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Pignattara]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo sfregiato acido]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5857</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;episodio accaduto oggi a Tor Pignattara purtroppo segna solo la successiva tappa di un macabro copione. Una donna di 46 anni ha aggredito l&#8217;ex compagno sotto casa, colpendolo con l&#8217;acido su braccia e collo prima di barricarsi nella propria abitazione. L&#8217;uomo era al bar, lei lo ha attirato verso la casa dicendogli &#8220;devo darti una cosa&#8221;. Lui la segue, ignaro di ciò che stava per accadere. La donna gli dice di aspettarlo davanti al portone, pochi istanti dopo si sentono rumori dalla balconata. E l&#8217;uomo viene investito da una secchiata di acido, che gli ustiona la pelle, i vestiti, fino a che riesce ad arrivare ad una fontanella per calmare l&#8217;atroce dolore. Soccorso da alcuni ragazzi, viene trasportato in codice rosso al Sant&#8217;Eugenio. La donna, barricatasi in casa, è stata poi arrestata. «E&#8217; l&#8217;ennesimo episodio di violenza femminile che registriamo  negli ultimi tempi», sottolinea l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza nazionale 1523.it &#8211; Potere ai Diritti. Il legale ricorda i tragici, analoghi precedenti.  A Verona, nell&#8217;agosto 2024, una donna di 46 anni è stata arrestata per aver gettato acido sul volto dell&#8217;ex compagno e averlo ferito con un punteruolo. Il movente sarebbe stato legato a una disputa per l&#8217;affidamento del figlio minore. Nel 2020 a Brindisi una donna ha gettato acido addosso al marito, causandogli ustioni sull&#8217;80% del corpo. Un anno prima, a Legnano, Sara Del Mastro aveva sfregiato l&#8217;ex fidanzato Giuseppe Morgante, causandogli la possibile perdita di un occhio. La donna lo perseguitava da tempo con minacce e stalking.   «In Italia &#8211; spiega Pisani &#8211; questo tipo di aggressione è punita severamente dal codice penale (art. 583-quinquies), introdotto con il cosiddetto Codice Rosso, che prevede la reclusione da 8 a 14 anni per chi causa la deformazione dell&#8217;aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso». «Anche al processo per la brutale aggressione di Tor Pignattara  &#8211; annuncia infine Pisani &#8211; nel condannare duramente l&#8217;escalation di queste feroci violenze femminili, ci costituiremo parte civile come 1523.it e Potere ai Diritti».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/">ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-21-alle-09.52.51.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5858" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-21-alle-09.52.51-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;episodio accaduto oggi a Tor Pignattara purtroppo segna solo la successiva tappa di un macabro copione. Una donna di 46 anni ha aggredito l&#8217;ex compagno sotto casa, colpendolo con l&#8217;acido su braccia e collo prima di barricarsi nella propria abitazione. L&#8217;uomo era al bar, lei lo ha attirato verso la casa dicendogli &#8220;devo darti una cosa&#8221;. Lui la segue, ignaro di ciò che stava per accadere. La donna gli dice di aspettarlo davanti al portone, pochi istanti dopo si sentono rumori dalla balconata. E l&#8217;uomo viene investito da una secchiata di acido, che gli ustiona la pelle, i vestiti, fino a che riesce ad arrivare ad una fontanella per calmare l&#8217;atroce dolore. Soccorso da alcuni ragazzi, viene trasportato in codice rosso al Sant&#8217;Eugenio. La donna, barricatasi in casa, è stata poi arrestata.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«E&#8217; l&#8217;ennesimo episodio di violenza femminile che registriamo  negli ultimi tempi», sottolinea l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza nazionale <strong><a href="http://1523.it" target="_blank">1523.it</a></strong> &#8211; <em><strong>Potere ai Diritti</strong></em>. Il legale ricorda i tragici, analoghi precedenti.  A Verona, nell&#8217;agosto 2024, una donna di 46 anni è stata arrestata per aver gettato acido sul volto dell&#8217;ex compagno e averlo ferito con un punteruolo. Il movente sarebbe stato legato a una disputa per l&#8217;affidamento del figlio minore. Nel 2020 a Brindisi una donna ha gettato acido addosso al marito, causandogli ustioni sull&#8217;80% del corpo. Un anno prima, a Legnano, Sara Del Mastro aveva sfregiato l&#8217;ex fidanzato Giuseppe Morgante, causandogli la possibile perdita di un occhio. La donna lo perseguitava da tempo con minacce e stalking.  </span></div>
<div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«In Italia &#8211; spiega Pisani &#8211; questo tipo di aggressione è punita severamente dal codice penale (art. 583-quinquies), introdotto con il cosiddetto Codice Rosso, che prevede la reclusione da 8 a 14 anni per chi causa la deformazione dell&#8217;aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Anche al processo per la brutale aggressione di Tor Pignattara  &#8211; annuncia infine Pisani &#8211; nel condannare duramente l&#8217;escalation di queste feroci violenze femminili, ci costituiremo parte civile come <a href="http://1523.it" target="_blank">1523.it</a> e Potere ai Diritti».</span></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/">ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
