<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; Potere ai Diritti</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/tag/potere-ai-diritti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Thu, 25 Jun 2026 11:36:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title></title>
		<link>https://angelopisani.it/5903/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/5903/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[ragazza accoltella fidanzato]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[uomo devirato ad Angri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5903</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il 1523.it ringrazia le forze dell’ordine &#160;   Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.   «Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto nazionale antiviolenza 1523.it. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile».  Da qui l’annuncio: «Con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai Diritti ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».   IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it   1523.it – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.   L’avv. Angelo Pisani rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.   A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.   Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.   Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.   Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.   «Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».   Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.   1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.   L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».   La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il <a href="http://1523.it/">1523.it</a> ringrazia le forze dell’ordine</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></p>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5904" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523-168x300.jpeg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto nazionale antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l’annuncio: «Con l’associazione <strong>1523.it &#8211; Potere ai Diritti</strong> ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://1523.i/">1523.i</a>t – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-lo-stato-garantisca-tutela-e-cure-necessarie/">cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri</a> ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La violenza non ha sesso.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il dolore non ha genere.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La legalità deve proteggere tutti.</span></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/5903/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</title>
		<link>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOI CONSUMATORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA STRADALE]]></category>
		<category><![CDATA[1523]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Bici elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[monopattini]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5890</guid>
		<description><![CDATA[<p>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI  di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica lanciata da un minore sul marciapiede “Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e dell’Associazione Potere ai Diritti, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati. Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili. “Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”. Secondo Pisani non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali. “Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”. &#160; L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto: •⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore; •⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali; •⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme; •⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori; •⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi; •⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie. “Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;. “La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">lanciata da un minore sul marciapiede</span></strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong><span style="color: #000000"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">“Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong>, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: <strong>la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori </strong>in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati.</span></span></p>
<p>Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili.</p>
<p>“Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”.</p>
<p>Secondo Pisani <strong>non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici </strong>per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali.</p>
<p>“Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto:</strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore;<br />
•⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali;<br />
•⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme;<br />
•⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori;<br />
•⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi;<br />
•⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie.</span></p>
<p>“Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;.</p>
<div>
<div><strong>“La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</title>
		<link>https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 11:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MALASANITA']]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONE]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[Agenas]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[denunzia]]></category>
		<category><![CDATA[Liste d'aattesa]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Campania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5887</guid>
		<description><![CDATA[<p>In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili. Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato Angelo Pisani ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania), affinché vengano individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati. Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati Agenas, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria. Tra queste: ·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane; ·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti; ·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati; ·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;  ·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa. Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica. A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare: ·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità; ·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi; ·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità; ·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate; ·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure; ·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario; ·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.   «Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani. E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte. «Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto». Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania Roberto Fico un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità.  «La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06-214x300.png" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili.</span></p>
<p>Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui <span style="font-family: georgia, serif">Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania)</span>, affinché vengano <strong>individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati</strong>.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati <em>Agenas</em>, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tra queste:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span><span style="font-family: georgia, serif">·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare <strong>danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania <strong>Roberto Fico </strong>un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png" alt="" width="702" height="982" /></a></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</title>
		<link>https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 09:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[GOVERNO]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata della Legaligtà]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta dati]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sugli uomini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5862</guid>
		<description><![CDATA[<p>In occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, il progetto antiviolenza  1523.it￼ promosso dall’associazione “Potere ai Diritti” rivolge un appello al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale, affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle. Nel giorno simbolo della lotta per la giustizia e la legalità, 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026, qui di seguito allegate. Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate. Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale. Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili. «Il giorno della Legalità – dichiarano i promotori del progetto – non può ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti». Il progetto dedica simbolicamente questa giornata anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili. 1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana. L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce “una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta”. Alcuni dati. Nei primi 5 mesi del 2026 22 uomini uccisi da donne Oltre 300 uomini feriti o aggrediti 40 uomini vittime di tentato omicidio Più di 100 uomini si sono suicidati a causa di violenze, abbandoni, false accuse Più di 200 uomini ridotti in miseria per separazioni ingiuste, alienazione parentale, ingiustizie sistemiche. La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti. QUI LE SCHEDE INFORMATIVE CON I NUMERI DELLA VIOLENZA &#8220;OSCURATA&#8221;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/">23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5863" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21-211x300.jpeg" alt="" width="211" height="300" /></a></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
In occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, il progetto antiviolenza  <strong><a href="http://1523.it%EF%BF%BC/" target="_blank">1523.it￼</a></strong> promosso dall’associazione “Potere ai Diritti” rivolge un appello al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale, affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle.</p>
<p>Nel giorno simbolo della lotta per la giustizia e la legalità, <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026, qui di seguito allegate.</p>
<p>Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.<br />
<strong><br />
Secondo il progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></p>
<p>Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</p>
<p>«Il giorno della Legalità – dichiarano i promotori del progetto – non può ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</p>
<p>Il progetto dedica simbolicamente questa giornata anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</p>
<p><strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</p>
<p>L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce “una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta”.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Alcuni dati.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nei primi 5 mesi del 2026</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">22 uomini uccisi da donne</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Oltre 300 uomini feriti o aggrediti</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">40 uomini vittime di tentato omicidio</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Più di 100 uomini si sono suicidati a causa di violenze, abbandoni, false accuse</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Più di 200 uomini ridotti in miseria per separazioni ingiuste, alienazione parentale, ingiustizie sistemiche.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>La violenza non ha sesso.</strong></div>
<div><strong>Il dolore non ha genere.</strong></div>
<div><strong>La legalità deve proteggere tutti.</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><em>QUI LE SCHEDE INFORMATIVE CON I NUMERI DELLA VIOLENZA &#8220;OSCURATA&#8221;</em></span></div>
<div></div>
<div>
<p><a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/2-19/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="2" title="2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/1-19/' title='1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/11-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="1" title="1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/2-20/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/22-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="2" title="2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/3-16/' title='3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="3" title="3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/4-10/' title='4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="4" title="4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/5-8/' title='5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="5" title="5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/6-4/' title='6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="6" title="6" /></a></p>
</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><em><br />
</em></span></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/">23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</title>
		<link>https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[parte civile]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Pignattara]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo sfregiato acido]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5857</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;episodio accaduto oggi a Tor Pignattara purtroppo segna solo la successiva tappa di un macabro copione. Una donna di 46 anni ha aggredito l&#8217;ex compagno sotto casa, colpendolo con l&#8217;acido su braccia e collo prima di barricarsi nella propria abitazione. L&#8217;uomo era al bar, lei lo ha attirato verso la casa dicendogli &#8220;devo darti una cosa&#8221;. Lui la segue, ignaro di ciò che stava per accadere. La donna gli dice di aspettarlo davanti al portone, pochi istanti dopo si sentono rumori dalla balconata. E l&#8217;uomo viene investito da una secchiata di acido, che gli ustiona la pelle, i vestiti, fino a che riesce ad arrivare ad una fontanella per calmare l&#8217;atroce dolore. Soccorso da alcuni ragazzi, viene trasportato in codice rosso al Sant&#8217;Eugenio. La donna, barricatasi in casa, è stata poi arrestata. «E&#8217; l&#8217;ennesimo episodio di violenza femminile che registriamo  negli ultimi tempi», sottolinea l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza nazionale 1523.it &#8211; Potere ai Diritti. Il legale ricorda i tragici, analoghi precedenti.  A Verona, nell&#8217;agosto 2024, una donna di 46 anni è stata arrestata per aver gettato acido sul volto dell&#8217;ex compagno e averlo ferito con un punteruolo. Il movente sarebbe stato legato a una disputa per l&#8217;affidamento del figlio minore. Nel 2020 a Brindisi una donna ha gettato acido addosso al marito, causandogli ustioni sull&#8217;80% del corpo. Un anno prima, a Legnano, Sara Del Mastro aveva sfregiato l&#8217;ex fidanzato Giuseppe Morgante, causandogli la possibile perdita di un occhio. La donna lo perseguitava da tempo con minacce e stalking.   «In Italia &#8211; spiega Pisani &#8211; questo tipo di aggressione è punita severamente dal codice penale (art. 583-quinquies), introdotto con il cosiddetto Codice Rosso, che prevede la reclusione da 8 a 14 anni per chi causa la deformazione dell&#8217;aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso». «Anche al processo per la brutale aggressione di Tor Pignattara  &#8211; annuncia infine Pisani &#8211; nel condannare duramente l&#8217;escalation di queste feroci violenze femminili, ci costituiremo parte civile come 1523.it e Potere ai Diritti».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/">ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-21-alle-09.52.51.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5858" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-21-alle-09.52.51-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;episodio accaduto oggi a Tor Pignattara purtroppo segna solo la successiva tappa di un macabro copione. Una donna di 46 anni ha aggredito l&#8217;ex compagno sotto casa, colpendolo con l&#8217;acido su braccia e collo prima di barricarsi nella propria abitazione. L&#8217;uomo era al bar, lei lo ha attirato verso la casa dicendogli &#8220;devo darti una cosa&#8221;. Lui la segue, ignaro di ciò che stava per accadere. La donna gli dice di aspettarlo davanti al portone, pochi istanti dopo si sentono rumori dalla balconata. E l&#8217;uomo viene investito da una secchiata di acido, che gli ustiona la pelle, i vestiti, fino a che riesce ad arrivare ad una fontanella per calmare l&#8217;atroce dolore. Soccorso da alcuni ragazzi, viene trasportato in codice rosso al Sant&#8217;Eugenio. La donna, barricatasi in casa, è stata poi arrestata.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«E&#8217; l&#8217;ennesimo episodio di violenza femminile che registriamo  negli ultimi tempi», sottolinea l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza nazionale <strong><a href="http://1523.it" target="_blank">1523.it</a></strong> &#8211; <em><strong>Potere ai Diritti</strong></em>. Il legale ricorda i tragici, analoghi precedenti.  A Verona, nell&#8217;agosto 2024, una donna di 46 anni è stata arrestata per aver gettato acido sul volto dell&#8217;ex compagno e averlo ferito con un punteruolo. Il movente sarebbe stato legato a una disputa per l&#8217;affidamento del figlio minore. Nel 2020 a Brindisi una donna ha gettato acido addosso al marito, causandogli ustioni sull&#8217;80% del corpo. Un anno prima, a Legnano, Sara Del Mastro aveva sfregiato l&#8217;ex fidanzato Giuseppe Morgante, causandogli la possibile perdita di un occhio. La donna lo perseguitava da tempo con minacce e stalking.  </span></div>
<div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«In Italia &#8211; spiega Pisani &#8211; questo tipo di aggressione è punita severamente dal codice penale (art. 583-quinquies), introdotto con il cosiddetto Codice Rosso, che prevede la reclusione da 8 a 14 anni per chi causa la deformazione dell&#8217;aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Anche al processo per la brutale aggressione di Tor Pignattara  &#8211; annuncia infine Pisani &#8211; nel condannare duramente l&#8217;escalation di queste feroci violenze femminili, ci costituiremo parte civile come <a href="http://1523.it" target="_blank">1523.it</a> e Potere ai Diritti».</span></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/">ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bambina abusata dalla madre e dal convivente / Il 1523 parte civile al processo</title>
		<link>https://angelopisani.it/bambina-abusata-dalla-madre-e-dal-convivente-il-1523-parte-civile-al-processo/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/bambina-abusata-dalla-madre-e-dal-convivente-il-1523-parte-civile-al-processo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 15:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Bimba abusata]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5854</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ferma condanna è stata espressa dall’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza nazionale 1523.it - Potere ai Diritti, per la madre arrestata a Catania con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia tredicenne. Arrestato anche il suo compagno, un quarantaseienne, come lei accusato non solo di violenza sessuale, ma anche corruzione di minorenne e maltrattamenti. La bambina è stata affidata ad una struttura protetta, l’uomo e la trentenne rumena sono stati condotti nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania. Le indagini, delegate dalla Procura di Catania alla sezione di polizia giudiziaria, erano scattate dopo una segnalazione al commissariato di Acireale da parte della scuola frequentata dalla minorenne, su possibili abusi sessuali e maltrattamenti subiti tra le mura domestiche. «Se saranno confermate le accuse &#8211; tuona Pisani &#8211; ci troveremmo nuovamente di fronte ad una madre-orco, come già accaduto purtroppo in altri casi. L’abuso sui bambini è una piaga che ci siamo impegnati a contrastare fin da quando abbiamo difeso il papà della piccola Fortuna Loffredo, di soli 7 anni, scaraventata giù da un palazzone di otto piani al Parco Verde di Caivano e risultata vittima di abusi ripetuti da parte di adulti. In quel caso siamo riusciti ad ottenere l’identificazione e la condanna del colpevole. Stavolta, con una madre che viene considerata dagli inquirenti complice, se non addirittura artefice di tali orrendi reati, viene alla luce un fenomeno ancor più agghiacciante». «Pertanto &#8211; annuncia Pisani &#8211; anche per questo ennesimo caso di madre che fa violenza, anche sessuale, in danno dei figli, oltre a condannare duramente la condotta della madre e del compagno, con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai diritti ci costituiremo parte civile e continueremo a batterci per debellare ogni forma di violenza, senza mai lasciare sole le vittime, soprattutto se minori».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambina-abusata-dalla-madre-e-dal-convivente-il-1523-parte-civile-al-processo/">Bambina abusata dalla madre e dal convivente / Il 1523 parte civile al processo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5122" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-286x300.jpeg" alt="" width="286" height="300" /></a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-1523.jpeg"><br />
</a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ferma condanna è stata espressa dall’avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif">, founder del contatto antiviolenza nazionale </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong><span style="font-family: georgia, serif">- </span><em>Potere ai Diritti</em><span style="font-family: georgia, serif">, per la madre arrestata a Catania con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia tredicenne. Arrestato anche il suo compagno, un quarantaseienne, come lei accusato non solo di violenza sessuale, ma anche corruzione di minorenne e maltrattamenti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La bambina è stata affidata ad una struttura protetta, l’uomo e la trentenne rumena sono stati condotti nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania. Le indagini, delegate dalla Procura di Catania alla sezione di polizia giudiziaria, erano scattate dopo una segnalazione al commissariato di Acireale da parte della scuola frequentata dalla minorenne, su possibili abusi sessuali e maltrattamenti subiti tra le mura domestiche.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Se saranno confermate le accuse &#8211; tuona Pisani &#8211; ci troveremmo nuovamente di fronte ad una madre-orco, come già accaduto purtroppo in altri casi. L’abuso sui bambini è una piaga che ci siamo impegnati a contrastare fin da quando abbiamo difeso il papà della piccola <strong>Fortuna Loffredo</strong>, di soli 7 anni, scaraventata giù da un palazzone di otto piani al Parco Verde di Caivano e risultata vittima di abusi ripetuti da parte di adulti. In quel caso siamo riusciti ad ottenere l’identificazione e la condanna del colpevole. Stavolta, con una madre che viene considerata dagli inquirenti complice, se non addirittura artefice di tali orrendi reati, viene alla luce un fenomeno ancor più agghiacciante».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Pertanto &#8211; annuncia Pisani &#8211; anche per questo ennesimo caso di madre che fa violenza, anche sessuale, in danno dei figli, oltre a condannare duramente la condotta della madre e del compagno, con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai diritti ci costituiremo parte civile e continueremo a batterci per debellare ogni forma di violenza, senza mai lasciare sole le vittime, soprattutto se minori».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambina-abusata-dalla-madre-e-dal-convivente-il-1523-parte-civile-al-processo/">Bambina abusata dalla madre e dal convivente / Il 1523 parte civile al processo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/bambina-abusata-dalla-madre-e-dal-convivente-il-1523-parte-civile-al-processo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lanciata la campagna per le donazioni al giovane bengalese gravemente mutilato dalla compagna</title>
		<link>https://angelopisani.it/lanciata-la-campagna-per-le-donazioni-al-giovane-bengalese-gravemente-mutilato-dalla-compagna/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/lanciata-la-campagna-per-le-donazioni-al-giovane-bengalese-gravemente-mutilato-dalla-compagna/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 08:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[Angri]]></category>
		<category><![CDATA[Bengalese]]></category>
		<category><![CDATA[campagna donazioni]]></category>
		<category><![CDATA[evirato]]></category>
		<category><![CDATA[Le Iene]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[vv. Angelo Pisani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5852</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Angelo Pisani, a nome del 1523.it e di Potere ai Diritti,  lancia la piattaforma per contribuire con una donazione al sostentamento di M.R., il ragazzo bengalese evirato dalla compagna, oggi impossibilitato a lavorare ed a provvedere al proprio sostentamento.  Per chi vuole donare, con un gesto di generosità, il link è &#160; https://www.gofundme.com/f/salviamo-mizhar-luomo-evirato-ferito-e-ridotto-alla-fame-usgxr?attribution_id=sl:ea754367-7b59-446c-b1c5-5ac1af61e209&#38;lang=it_IT&#38;ts=1778952116&#38;utm_campaign=man_sharesheet_task&#38;utm_content=amp20_t1&#38;utm_medium=customer&#38;utm_source=copy_link &#160; Grazie a tutti!</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lanciata-la-campagna-per-le-donazioni-al-giovane-bengalese-gravemente-mutilato-dalla-compagna/">Lanciata la campagna per le donazioni al giovane bengalese gravemente mutilato dalla compagna</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;avvocato Angelo Pisani, a nome del 1523.it e di Potere ai Diritti,  lancia la piattaforma per contribuire con una donazione al sostentamento di M.R., il ragazzo bengalese evirato dalla compagna, oggi impossibilitato a lavorare ed a provvedere al proprio sostentamento. </strong></p>
<p><strong>Per chi vuole donare, con un gesto di generosità, il link è</strong></p>
<p><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-16-alle-17.20.12.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5847" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-16-alle-17.20.12-300x219.png" alt="" width="300" height="219" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.gofundme.com/f/salviamo-mizhar-luomo-evirato-ferito-e-ridotto-alla-fame-usgxr?attribution_id=sl:ea754367-7b59-446c-b1c5-5ac1af61e209&amp;lang=it_IT&amp;ts=1778952116&amp;utm_campaign=man_sharesheet_task&amp;utm_content=amp20_t1&amp;utm_medium=customer&amp;utm_source=copy_link">https://www.gofundme.com/f/salviamo-mizhar-luomo-evirato-ferito-e-ridotto-alla-fame-usgxr?attribution_id=sl:ea754367-7b59-446c-b1c5-5ac1af61e209&amp;lang=it_IT&amp;ts=1778952116&amp;utm_campaign=man_sharesheet_task&amp;utm_content=amp20_t1&amp;utm_medium=customer&amp;utm_source=copy_link</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie a tutti!</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lanciata-la-campagna-per-le-donazioni-al-giovane-bengalese-gravemente-mutilato-dalla-compagna/">Lanciata la campagna per le donazioni al giovane bengalese gravemente mutilato dalla compagna</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/lanciata-la-campagna-per-le-donazioni-al-giovane-bengalese-gravemente-mutilato-dalla-compagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</title>
		<link>https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 15:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[Angri]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[CAV]]></category>
		<category><![CDATA[donna evira il marito]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[vittime di violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5799</guid>
		<description><![CDATA[<p>Anche gli uomini vittime di violenza tutelati gratuitamente Pisani: «difenderei gratuitamente (al contrario dei CAV DONNE pagati dai contribuenti)  l’uomo vittima dell&#8217;assurda violenza della moglie  L’associazione 1523.it - Potere ai Diritti SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI ANGRI: “LA VIOLENZA NON HA SESSO. BASTA NARRAZIONI DISTORTE E CONTRAPPOSIZIONI” L’Avv. Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it – Potere ai Diritti, annuncia che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al gravissimo episodio avvenuto ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente mutilato dalla propria moglie. «Si tratta – dichiara l’Avv. Pisani – di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate». Secondo 1523.it, questo drammatico episodio evidenzia con forza una verità troppo spesso rimossa dal dibattito pubblico: &#160; la violenza non ha sesso. «Non è più tollerabile – prosegue Pisani – che si continui a raccontare la violenza come un fenomeno unidirezionale. Ogni persona merita tutela, ascolto e giustizia, senza distinzioni e senza pregiudizi. Le contrapposizioni ideologiche tra uomo e donna non proteggono le vittime, ma rischiano di alimentare ingiustizie e silenzi». L’episodio di Angri, con la drammatica corsa in ospedale per tentare di salvare la vittima, rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile. 1523.it ribadisce che: * la violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette; * è necessario superare ogni approccio ideologico o selettivo nella tutela delle vittime; * occorre garantire pari dignità e protezione a tutti, uomini, donne e minori; * il sistema giuridico e mediatico deve fondarsi su dati reali, equilibrio e rispetto. «Costituirci parte civile – conclude Pisani – significa difendere un principio fondamentale: la giustizia non può avere colore, genere o appartenenza. Deve essere uguale per tutti». Perché la verità non ha sesso. E la giustizia non può essere selettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/">Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Anche gli uomini vittime di violenza tutelati gratuitamente</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong>Pisani: «difenderei gratuitamente (al contrario dei CAV DONNE pagati dai contribuenti) </strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>l’uomo vittima dell&#8217;assurda violenza della moglie </strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angri-titolo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5800" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angri-titolo-170x300.jpg" alt="" width="170" height="300" /></a></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><strong>L’associazione <a href="http://1523.it/">1523.it </a>- Potere ai Diritti SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI ANGRI:</strong></div>
<div><strong>“LA VIOLENZA NON HA SESSO. BASTA NARRAZIONI DISTORTE E CONTRAPPOSIZIONI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> <strong>– Potere ai Diritti</strong>, annuncia che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al gravissimo episodio avvenuto ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente mutilato dalla propria moglie.</span></span></p>
<p>«Si tratta – dichiara l’Avv. Pisani – di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate».</p>
<p>Secondo 1523.it, questo drammatico episodio evidenzia con forza una verità troppo spesso rimossa dal dibattito pubblico:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>la violenza non ha sesso.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non è più tollerabile – prosegue Pisani – che si continui a raccontare la violenza come un fenomeno unidirezionale. Ogni persona merita tutela, ascolto e giustizia, senza distinzioni e senza pregiudizi. Le contrapposizioni ideologiche tra uomo e donna non proteggono le vittime, ma rischiano di alimentare ingiustizie e silenzi».</span></p>
<p>L’episodio di Angri, con la drammatica corsa in ospedale per tentare di salvare la vittima, rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile.</p>
<p><strong>1523.it ribadisce che:</strong></p>
<p>* la violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette;<br />
* è necessario superare ogni approccio ideologico o selettivo nella tutela delle vittime;<br />
* occorre garantire pari dignità e protezione a tutti, uomini, donne e minori;<br />
* il sistema giuridico e mediatico deve fondarsi su dati reali, equilibrio e rispetto.</p>
<p>«Costituirci parte civile – conclude Pisani – significa difendere un principio fondamentale: la giustizia non può avere colore, genere o appartenenza. Deve essere uguale per tutti».</p>
<p>Perché la verità non ha sesso.<br />
E la giustizia non può essere selettiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/">Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NASCE Obiettivo VERITAS – LA RETE NAZIONALE DI AVVOCATI CHE SFIDA GLI ABUSI DEL SISTEMA E I FALSI CODICI ROSSI</title>
		<link>https://angelopisani.it/nasce-obiettivo-veritas-la-rete-nazionale-di-avvocati-che-sfida-gli-abusi-del-sistema-e-i-falsi-codici-rossi/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/nasce-obiettivo-veritas-la-rete-nazionale-di-avvocati-che-sfida-gli-abusi-del-sistema-e-i-falsi-codici-rossi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[NORME E TRIBUTI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[false denunce]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivo Veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[RETE DI AVVOCATI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5755</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nasce Obiettivo VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze, un team di promozione sociale composto da avvocati ed altri professionisti, federato ed affiliato all&#8217;Associazione &#8220;Potere ai Diritti&#8221; Progetto 1523.it. Obiettivo VERITAS punta in particolare a: contrastare le false accuse; tutelare le vere vittime di codice rosso uomini e donne; proteggere i minori e i familiari coinvolti nei conflitti; denunciare gli abusi del sistema giudiziario e politico; promuovere riforme legislative urgenti. &#160; «Non è una battaglia ideologica – dichiara il Founder Avv. Angelo Pisani – ma una battaglia di civiltà giuridica. La violenza non ha sesso, e neppure l&#8217;ingiustizia». &#160; Il Contesto: Quando la Giustizia Diventa un&#8217;Arma  Quale avvocato e fondatore del progetto antiviolenza 1523.it, l&#8217;Avv. Pisani osserva con attenzione quanto sta accadendo a livello internazionale. In Brasile, il Progetto di Legge n. 5.128 del 2025 mira a punire severamente chi presenta denunce false, prevedendo pene fino a otto anni di reclusione, mentre in Italia il reato di calunnia non sempre punisce come meritano i responsabili. Non è una provocazione: è un segnale di civiltà giuridica. Perché la vera tutela delle vittime passa anche – e soprattutto – attraverso la credibilità del sistema giudiziario, istituzionale e politico . Quando la macchina della giustizia viene utilizzata in modo distorto, quando accuse infondate vengono trasformate in armi processuali, non solo si distruggono vite innocenti, ma si incrina irrimediabilmente la fiducia verso chi denuncia davvero e ha bisogno di essere creduto e protetto. &#160; La Realtà Quotidiana: Separazioni Conflittuali e Strumentalizzazione del Diritto Penale Nella pratica forense quotidiana si assiste sempre più spesso a derive pericolose: nei contesti di separazioni conflittuali, il diritto penale diventa uno strumento di pressione, una leva per ottenere vantaggi economici o per condizionare l&#8217;affidamento dei figli. È una realtà che non può più essere ignorata o nascosta dietro il paravento del politicamente corretto. &#160; Sia chiaro: nessuno vuole scoraggiare le denunce fondate, né mettere in discussione il coraggio di chi denuncia in buona fede. Ma è altrettanto doveroso denunciare un sistema che, tollerando gli abusi, finisce per tradire proprio le vittime autentiche. &#160; IL DANNO PIU&#8217; GRAVE: I MINORI Il danno più grave lo subiscono i figli. Minori trascinati in guerre giudiziarie, privati di uno dei genitori sulla base di accuse poi rivelatesi infondate, costretti a crescere in un clima di sospetto e conflitto permanente. È una forma di violenza silenziosa, istituzionalizzata, che la nostra società continua a sottovalutare. &#160; Il Ruolo della Classe Forense e la Proposta dell&#8217;Osservatorio Non si può tacere neppure sul ruolo di una parte della classe forense. Esistono professionisti che, anziché spegnere il conflitto, lo alimentano deliberatamente, trasformando il dolore familiare in un terreno di profitto. Quando l&#8217;avvocato smette di essere garante dell&#8217;equilibrio e diventa un traghettatore verso anni di contenzioso, tradisce la propria funzione sociale. &#160; Per questo VERITAS e 1523.it rilanciano una proposta chiara e urgente: l&#8217;istituzione di un Osservatorio Disciplinare Specifico sul Diritto di Famiglia, capace di vigilare sulle condotte professionali che esasperano i conflitti invece di risolverli, con strumenti di controllo, responsabilità e sanzioni disciplinari concrete. &#160; &#160; LE PROPOSTE DI VERITAS * Riforma normativa urgente sulle false denunce, ispirandosi alle migliori esperienze internazionali * Istituzione di un Osservatorio Disciplinare sul Diritto di Famiglia * Costituzione di parte civile nei processi a tutela delle vittime di false accuse e di violenze * Indagini difensive coordinate e trasparenti a tutela degli indagati * Campagna di informazione e controinformazione capillare su casi emblematici * Rete nazionale di avvocati specializzati, disponibili su tutto il territorio &#160; La giustizia non può essere un&#8217;arma. La giustizia deve tornare ad essere una garanzia. E difenderla, oggi, significa avere il coraggio di dire ciò che molti preferiscono tacere: la violenza non ha sesso, e neppure l&#8217;ingiustizia. &#160; &#160; Ufficio Stampa VERITAS  &#124;  c/o Studio Legale Pisani &#38; Formicola  &#124;  Napoli www.1523.it  &#124;  info@1523.it  &#124;  Associazione Potere ai Diritti &#160; &#160; IL MANIFESTO FONDATIVO &#8220;VERITAS – DIFESA CONTRO FALSE ACCUSE E VIOLENZE&#8221; &#160; I. Chi Siamo Siamo avvocati, giuristi e professionisti del diritto che hanno scelto di non tacere. Abbiamo assistito, caso dopo caso, alla distorsione di strumenti pensati per proteggere i più vulnerabili, trasformati in armi dei conflitti più cinici. Abbiamo visto innocenti travolti dalla macchina giudiziaria. Abbiamo visto padri strappati ai figli, madri criminalizzate, minori usati come ostaggi processuali. &#160; Abbiamo deciso di unirci. Non per ideologia, ma per rispetto della verità. Non contro le vittime di violenza, ma al loro fianco – e al fianco di tutti coloro che sono vittime di un sistema che, quando si inceppa, può distruggere vite con la stessa ferocia della violenza che pretende di combattere. &#160; II. Cosa Crediamo * Che la tutela delle donne vittime di violenza sia un valore irrinunciabile e non negoziabile. * Che la credibilità di chi denuncia debba essere protetta anche sanzionando chi denuncia il falso. * Che ogni indagato abbia diritto a una difesa piena, effettiva e libera da condizionamenti mediatici. * Che i minori non siano pedine, ma persone con diritti propri al primo posto in ogni procedimento. * Che la bigenitorialità non sia un privilegio ma un diritto del figlio. * Che l&#8217;avvocato sia garante della pace, non trafficante di conflitti. * Che le istituzioni siano tenute a rispondere degli abusi compiuti in nome della legge. &#160; III. Cosa Faremo Costituiremo parte civile nei processi in cui i diritti collettivi delle vittime di false denunce siano stati violati. Condurremo indagini difensive rigorose, trasparenti e documentate. Produrremo informazione libera, libera dalla demagogia e dall&#8217;ideologia. Formeremo una rete nazionale di avvocati capaci di rispondere ovunque nel Paese. &#160; Chiederemo al Parlamento italiano di legiferare con coraggio, sull&#8217;onda delle esperienze internazionali più illuminate. Denunceremo agli ordini professionali i comportamenti deontologicamente devianti. Saremo la voce di chi non ha voce, non solo in televisione, ma nelle aule di giustizia. &#160; IV. Un Impegno di Civiltà VERITAS non è una bandiera politica. È un impegno di civiltà. È la consapevolezza che una società giusta non può permettersi l&#8217;ingiustizia nemmeno quando indossa i panni della tutela. È la certezza che la verità processuale è un diritto fondamentale di ogni essere umano, indipendentemente dal suo sesso, dalla sua [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nasce-obiettivo-veritas-la-rete-nazionale-di-avvocati-che-sfida-gli-abusi-del-sistema-e-i-falsi-codici-rossi/">NASCE Obiettivo VERITAS – LA RETE NAZIONALE DI AVVOCATI CHE SFIDA GLI ABUSI DEL SISTEMA E I FALSI CODICI ROSSI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Nasce Obiettivo VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze, un team di promozione sociale composto da avvocati ed altri professionisti, federato ed affiliato all&#8217;Associazione &#8220;Potere ai Diritti&#8221; Progetto 1523.it.</strong></p>
<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5751" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p><strong>Obiettivo VERITAS</strong> punta in particolare a:</p>
<p><strong>contrastare le false accuse; tutelare le vere vittime di codice rosso uomini e donne; proteggere i minori e i familiari coinvolti nei conflitti; denunciare gli abusi del sistema giudiziario e politico; promuovere riforme legislative urgenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Non è una battaglia ideologica – dichiara il Founder Avv. <strong>Angelo Pisani </strong>– ma una battaglia di civiltà giuridica. La violenza non ha sesso, e neppure l&#8217;ingiustizia».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Il Contesto: Quando la Giustizia Diventa un&#8217;Arma</strong><strong> </strong></p>
<p>Quale avvocato e fondatore del progetto antiviolenza <a href="http://1523.it/">1523.it</a>, l&#8217;Avv. Pisani osserva con attenzione quanto sta accadendo a livello internazionale. In Brasile, il Progetto di Legge n. 5.128 del 2025 mira a punire severamente chi presenta denunce false, prevedendo pene fino a otto anni di reclusione, mentre in Italia il reato di calunnia non sempre punisce come meritano i responsabili. Non è una provocazione: è un segnale di civiltà giuridica.</p>
<p>Perché la vera tutela delle vittime passa anche – e soprattutto – attraverso la credibilità del sistema giudiziario, istituzionale e politico .</p>
<p>Quando la macchina della giustizia viene utilizzata in modo distorto, quando accuse infondate vengono trasformate in armi processuali, non solo si distruggono vite innocenti, ma si incrina irrimediabilmente la fiducia verso chi denuncia davvero e ha bisogno di essere creduto e protetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>La Realtà Quotidiana: Separazioni Conflittuali e Strumentalizzazione del Diritto Penale</strong></p>
<p>Nella pratica forense quotidiana si assiste sempre più spesso a derive pericolose: nei contesti di separazioni conflittuali, il diritto penale diventa uno strumento di pressione, una leva per ottenere vantaggi economici o per condizionare l&#8217;affidamento dei figli. È una realtà che non può più essere ignorata o nascosta dietro il paravento del politicamente corretto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sia chiaro: nessuno vuole scoraggiare le denunce fondate, né mettere in discussione il coraggio di chi denuncia in buona fede. Ma è altrettanto doveroso denunciare un sistema che, tollerando gli abusi, finisce per tradire proprio le vittime autentiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>IL DANNO PIU&#8217; GRAVE: I MINORI</strong></p>
<p>Il danno più grave lo subiscono i figli. Minori trascinati in guerre giudiziarie, privati di uno dei genitori sulla base di accuse poi rivelatesi infondate, costretti a crescere in un clima di sospetto e conflitto permanente. È una forma di violenza silenziosa, istituzionalizzata, che la nostra società continua a sottovalutare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Il Ruolo della Classe Forense e la Proposta dell&#8217;Osservatorio</strong></p>
<p>Non si può tacere neppure sul ruolo di una parte della classe forense. Esistono professionisti che, anziché spegnere il conflitto, lo alimentano deliberatamente, trasformando il dolore familiare in un terreno di profitto. Quando l&#8217;avvocato smette di essere garante dell&#8217;equilibrio e diventa un traghettatore verso anni di contenzioso, tradisce la propria funzione sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo <strong>VERITAS</strong> e <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> rilanciano una proposta chiara e urgente: l&#8217;istituzione di un Osservatorio Disciplinare Specifico sul Diritto di Famiglia, capace di vigilare sulle condotte professionali che esasperano i conflitti invece di risolverli, con strumenti di controllo, responsabilità e sanzioni disciplinari concrete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5753" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>LE PROPOSTE DI VERITAS</strong></p>
<p>* Riforma normativa urgente sulle false denunce, ispirandosi alle migliori esperienze internazionali</p>
<p>* Istituzione di un Osservatorio Disciplinare sul Diritto di Famiglia</p>
<p>* Costituzione di parte civile nei processi a tutela delle vittime di false accuse e di violenze</p>
<p>* Indagini difensive coordinate e trasparenti a tutela degli indagati</p>
<p>* Campagna di informazione e controinformazione capillare su casi emblematici</p>
<p>* Rete nazionale di avvocati specializzati, disponibili su tutto il territorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La giustizia non può essere un&#8217;arma. La giustizia deve tornare ad essere una garanzia. E difenderla, oggi, significa avere il coraggio di dire ciò che molti preferiscono tacere: la violenza non ha sesso, e neppure l&#8217;ingiustizia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right">Ufficio Stampa VERITAS  |  c/o Studio Legale Pisani &amp; Formicola  |  Napoli</p>
<p align="right"><a href="http://www.1523.it/">www.1523.it</a>  |  info@1523.it  |  Associazione Potere ai Diritti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>IL MANIFESTO FONDATIVO</strong></p>
<p align="center"><strong>&#8220;VERITAS – DIFESA CONTRO FALSE ACCUSE E VIOLENZE&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I. Chi Siamo</strong></p>
<p>Siamo avvocati, giuristi e professionisti del diritto che hanno scelto di non tacere. Abbiamo assistito, caso dopo caso, alla distorsione di strumenti pensati per proteggere i più vulnerabili, trasformati in armi dei conflitti più cinici. Abbiamo visto innocenti travolti dalla macchina giudiziaria. Abbiamo visto padri strappati ai figli, madri criminalizzate, minori usati come ostaggi processuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo deciso di unirci. Non per ideologia, ma per rispetto della verità. Non contro le vittime di violenza, ma al loro fianco – e al fianco di tutti coloro che sono vittime di un sistema che, quando si inceppa, può distruggere vite con la stessa ferocia della violenza che pretende di combattere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>II. Cosa Crediamo</strong></p>
<p>* Che la tutela delle donne vittime di violenza sia un valore irrinunciabile e non negoziabile.</p>
<p>* Che la credibilità di chi denuncia debba essere protetta anche sanzionando chi denuncia il falso.</p>
<p>* Che ogni indagato abbia diritto a una difesa piena, effettiva e libera da condizionamenti mediatici.</p>
<p>* Che i minori non siano pedine, ma persone con diritti propri al primo posto in ogni procedimento.</p>
<p>* Che la bigenitorialità non sia un privilegio ma un diritto del figlio.</p>
<p>* Che l&#8217;avvocato sia garante della pace, non trafficante di conflitti.</p>
<p>* Che le istituzioni siano tenute a rispondere degli abusi compiuti in nome della legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>III. Cosa Faremo</strong></p>
<p>Costituiremo parte civile nei processi in cui i diritti collettivi delle vittime di false denunce siano stati violati. Condurremo indagini difensive rigorose, trasparenti e documentate. Produrremo informazione libera, libera dalla demagogia e dall&#8217;ideologia. Formeremo una rete nazionale di avvocati capaci di rispondere ovunque nel Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiederemo al Parlamento italiano di legiferare con coraggio, sull&#8217;onda delle esperienze internazionali più illuminate. Denunceremo agli ordini professionali i comportamenti deontologicamente devianti. Saremo la voce di chi non ha voce, non solo in televisione, ma nelle aule di giustizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IV. Un Impegno di Civiltà</strong></p>
<p><strong>VERITAS</strong> non è una bandiera politica. È un impegno di civiltà. È la consapevolezza che una società giusta non può permettersi l&#8217;ingiustizia nemmeno quando indossa i panni della tutela. È la certezza che la verità processuale è un diritto fondamentale di ogni essere umano, indipendentemente dal suo sesso, dalla sua origine, dalla sua condizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Non si tratta di punire, ma di ristabilire equilibrio.</strong></p>
<p align="center"><strong>Non si tratta di negare tutela, ma di garantirla davvero a chi ne ha diritto. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right">I Fondatori di VERITAS</p>
<p align="right">
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5751" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></p>
<p align="right">
<p align="right">
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5753" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-1-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nasce-obiettivo-veritas-la-rete-nazionale-di-avvocati-che-sfida-gli-abusi-del-sistema-e-i-falsi-codici-rossi/">NASCE Obiettivo VERITAS – LA RETE NAZIONALE DI AVVOCATI CHE SFIDA GLI ABUSI DEL SISTEMA E I FALSI CODICI ROSSI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/nasce-obiettivo-veritas-la-rete-nazionale-di-avvocati-che-sfida-gli-abusi-del-sistema-e-i-falsi-codici-rossi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</title>
		<link>https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 07:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[19 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del papà]]></category>
		<category><![CDATA[Paternità]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5660</guid>
		<description><![CDATA[<p>“La paternità non è un’opzione: è un diritto, un dovere, una speranza per il futuro” Oggi, 19 marzo, non è solo la Festa del Papà. È il giorno in cui una società civile dovrebbe fermarsi e chiedersi: che valore diamo davvero ai padri? Troppo spesso la figura paterna è stata marginalizzata, ridotta a presenza accessoria, talvolta persino ostacolata. Eppure la verità è semplice, potente, innegabile: non esiste equilibrio familiare senza un padre presente, accudente e rispettato. La paternità non è un ruolo secondario. È una forza educativa, affettiva e sociale capace di trasformare il destino dei figli e, con essi, dell’intera comunità. Un padre che abbraccia, che ascolta, che partecipa, non costruisce solo un legame: costruisce sicurezza, identità, equilibrio. E allora dobbiamo dirlo con coraggio: negare o limitare il ruolo paterno significa colpire direttamente i diritti dei bambini. La missione 1523.it nasce proprio da questa consapevolezza: difendere ogni forma di genitorialità sana, combattere ogni discriminazione, affermare che la violenza non ha genere, ma la giustizia sì — quando diventa cieca davanti alla verità. Oggi più che mai serve un cambio culturale profondo. Serve riconoscere che: • un padre presente riduce conflitti e violenza • una paternità attiva rafforza la crescita emotiva dei figli • una famiglia equilibrata è il primo presidio contro il disagio sociale Per questo rivolgo un plauso sincero alle scuole, istituzioni e comunità educative che stanno restituendo dignità alla figura paterna, promuovendo iniziative, momenti di riflessione e riconoscimento in occasione della Festa del Papà. Educare al rispetto dei padri significa educare al rispetto della famiglia. E investire nella paternità significa investire nella salute psico-fisica dei nostri figli. Non possiamo più tollerare: • pregiudizi ideologici • discriminazioni silenziose • decisioni che escludono i padri senza reali motivazioni È tempo di dire basta. Chiediamo con forza: • pari dignità tra madre e padre • tutele concrete nei luoghi di lavoro e nella giustizia • raccolta dati anche sulle violenze subite dagli uomini • politiche che favoriscano una genitorialità condivisa fin dalla nascita Perché un padre non è un visitatore nella vita di un figlio. È una presenza essenziale. E allora, a tutti i papà — presenti, combattenti, spesso silenziosi — dico: non smettete di esserci. Perché esserci cambia tutto. E a chi ha il potere di decidere: riconoscere i padri non è una concessione. È un dovere di civiltà. Avv. Angelo Pisani – Founder 1523.it &#124; Associazione Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/">19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>“La paternità non è un’opzione: è un diritto, un dovere, una speranza per il futuro”</strong></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-19-alle-08.18.36.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5661" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-19-alle-08.18.36-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div dir="auto">Oggi, 19 marzo, non è solo la Festa del Papà.</div>
<div dir="auto">È il giorno in cui una società civile dovrebbe fermarsi e chiedersi: che valore diamo davvero ai padri?</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Troppo spesso la figura paterna è stata marginalizzata, ridotta a presenza accessoria, talvolta persino ostacolata.</div>
<div dir="auto">Eppure la verità è semplice, potente, innegabile: non esiste equilibrio familiare senza un padre presente, accudente e rispettato.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>La paternità non è un ruolo secondario.</strong></div>
<div dir="auto"><strong>È una forza educativa, affettiva e sociale capace di trasformare il destino dei figli e, con essi, dell’intera comunità.</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Un padre che abbraccia, che ascolta, che partecipa, non costruisce solo un legame:</div>
<div dir="auto">costruisce sicurezza, identità, equilibrio.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">E allora dobbiamo dirlo con coraggio:</div>
<div dir="auto">negare o limitare il ruolo paterno significa colpire direttamente i diritti dei bambini.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>La missione 1523.it nasce proprio da questa consapevolezza:</strong></div>
<div dir="auto">difendere ogni forma di genitorialità sana, combattere ogni discriminazione,</div>
<div dir="auto">affermare che la violenza non ha genere, ma la giustizia sì — quando diventa cieca davanti alla verità.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Oggi più che mai serve un cambio culturale profondo.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Serve riconoscere che:</div>
<div dir="auto">• un padre presente riduce conflitti e violenza</div>
<div dir="auto">• una paternità attiva rafforza la crescita emotiva dei figli</div>
<div dir="auto">• una famiglia equilibrata è il primo presidio contro il disagio sociale</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Per questo rivolgo un plauso sincero alle scuole, istituzioni e comunità educative che stanno restituendo dignità alla figura paterna, promuovendo iniziative, momenti di riflessione e riconoscimento in occasione della Festa del Papà.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Educare al rispetto dei padri significa educare al rispetto della famiglia.</div>
<div dir="auto">E investire nella paternità significa investire nella salute psico-fisica dei nostri figli.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Non possiamo più tollerare:</div>
<div dir="auto">• pregiudizi ideologici</div>
<div dir="auto">• discriminazioni silenziose</div>
<div dir="auto">• decisioni che escludono i padri senza reali motivazioni</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">È tempo di dire basta.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Chiediamo con forza:</div>
<div dir="auto">• pari dignità tra madre e padre</div>
<div dir="auto">• tutele concrete nei luoghi di lavoro e nella giustizia</div>
<div dir="auto">• raccolta dati anche sulle violenze subite dagli uomini</div>
<div dir="auto">• politiche che favoriscano una genitorialità condivisa fin dalla nascita</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Perché un padre non è un visitatore nella vita di un figlio.</div>
<div dir="auto">È una presenza essenziale.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">E allora, a tutti i papà — presenti, combattenti, spesso silenziosi — dico:</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">non smettete di esserci.</div>
<div dir="auto">Perché esserci cambia tutto.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">E a chi ha il potere di decidere:</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">riconoscere i padri non è una concessione.</div>
<div dir="auto">È un dovere di civiltà.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Avv. Angelo Pisani – Founder 1523.it | Associazione Potere ai Diritti</strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/">19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
