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	<title>Angelo Pisani &#187; Potere ai Diritti</title>
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		<title>Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 15:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche gli uomini vittime di violenza tutelati gratuitamente Pisani: «difenderei gratuitamente (al contrario dei CAV DONNE pagati dai contribuenti)  l’uomo vittima dell&#8217;assurda violenza della moglie  L’associazione 1523.it - Potere ai Diritti SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI ANGRI: “LA VIOLENZA NON HA SESSO. BASTA NARRAZIONI DISTORTE E CONTRAPPOSIZIONI” L’Avv. Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it – Potere ai Diritti, annuncia che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al gravissimo episodio avvenuto ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente mutilato dalla propria moglie. «Si tratta – dichiara l’Avv. Pisani – di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate». Secondo 1523.it, questo drammatico episodio evidenzia con forza una verità troppo spesso rimossa dal dibattito pubblico: &#160; la violenza non ha sesso. «Non è più tollerabile – prosegue Pisani – che si continui a raccontare la violenza come un fenomeno unidirezionale. Ogni persona merita tutela, ascolto e giustizia, senza distinzioni e senza pregiudizi. Le contrapposizioni ideologiche tra uomo e donna non proteggono le vittime, ma rischiano di alimentare ingiustizie e silenzi». L’episodio di Angri, con la drammatica corsa in ospedale per tentare di salvare la vittima, rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile. 1523.it ribadisce che: * la violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette; * è necessario superare ogni approccio ideologico o selettivo nella tutela delle vittime; * occorre garantire pari dignità e protezione a tutti, uomini, donne e minori; * il sistema giuridico e mediatico deve fondarsi su dati reali, equilibrio e rispetto. «Costituirci parte civile – conclude Pisani – significa difendere un principio fondamentale: la giustizia non può avere colore, genere o appartenenza. Deve essere uguale per tutti». Perché la verità non ha sesso. E la giustizia non può essere selettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/">Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Anche gli uomini vittime di violenza tutelati gratuitamente</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong>Pisani: «difenderei gratuitamente (al contrario dei CAV DONNE pagati dai contribuenti) </strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>l’uomo vittima dell&#8217;assurda violenza della moglie </strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angri-titolo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5800" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angri-titolo-170x300.jpg" alt="" width="170" height="300" /></a></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><strong>L’associazione <a href="http://1523.it/">1523.it </a>- Potere ai Diritti SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI ANGRI:</strong></div>
<div><strong>“LA VIOLENZA NON HA SESSO. BASTA NARRAZIONI DISTORTE E CONTRAPPOSIZIONI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> <strong>– Potere ai Diritti</strong>, annuncia che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al gravissimo episodio avvenuto ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente mutilato dalla propria moglie.</span></span></p>
<p>«Si tratta – dichiara l’Avv. Pisani – di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate».</p>
<p>Secondo 1523.it, questo drammatico episodio evidenzia con forza una verità troppo spesso rimossa dal dibattito pubblico:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>la violenza non ha sesso.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non è più tollerabile – prosegue Pisani – che si continui a raccontare la violenza come un fenomeno unidirezionale. Ogni persona merita tutela, ascolto e giustizia, senza distinzioni e senza pregiudizi. Le contrapposizioni ideologiche tra uomo e donna non proteggono le vittime, ma rischiano di alimentare ingiustizie e silenzi».</span></p>
<p>L’episodio di Angri, con la drammatica corsa in ospedale per tentare di salvare la vittima, rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile.</p>
<p><strong>1523.it ribadisce che:</strong></p>
<p>* la violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette;<br />
* è necessario superare ogni approccio ideologico o selettivo nella tutela delle vittime;<br />
* occorre garantire pari dignità e protezione a tutti, uomini, donne e minori;<br />
* il sistema giuridico e mediatico deve fondarsi su dati reali, equilibrio e rispetto.</p>
<p>«Costituirci parte civile – conclude Pisani – significa difendere un principio fondamentale: la giustizia non può avere colore, genere o appartenenza. Deve essere uguale per tutti».</p>
<p>Perché la verità non ha sesso.<br />
E la giustizia non può essere selettiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/">Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NASCE Obiettivo VERITAS – LA RETE NAZIONALE DI AVVOCATI CHE SFIDA GLI ABUSI DEL SISTEMA E I FALSI CODICI ROSSI</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nasce Obiettivo VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze, un team di promozione sociale composto da avvocati ed altri professionisti, federato ed affiliato all&#8217;Associazione &#8220;Potere ai Diritti&#8221; Progetto 1523.it. Obiettivo VERITAS punta in particolare a: contrastare le false accuse; tutelare le vere vittime di codice rosso uomini e donne; proteggere i minori e i familiari coinvolti nei conflitti; denunciare gli abusi del sistema giudiziario e politico; promuovere riforme legislative urgenti. &#160; «Non è una battaglia ideologica – dichiara il Founder Avv. Angelo Pisani – ma una battaglia di civiltà giuridica. La violenza non ha sesso, e neppure l&#8217;ingiustizia». &#160; Il Contesto: Quando la Giustizia Diventa un&#8217;Arma  Quale avvocato e fondatore del progetto antiviolenza 1523.it, l&#8217;Avv. Pisani osserva con attenzione quanto sta accadendo a livello internazionale. In Brasile, il Progetto di Legge n. 5.128 del 2025 mira a punire severamente chi presenta denunce false, prevedendo pene fino a otto anni di reclusione, mentre in Italia il reato di calunnia non sempre punisce come meritano i responsabili. Non è una provocazione: è un segnale di civiltà giuridica. Perché la vera tutela delle vittime passa anche – e soprattutto – attraverso la credibilità del sistema giudiziario, istituzionale e politico . Quando la macchina della giustizia viene utilizzata in modo distorto, quando accuse infondate vengono trasformate in armi processuali, non solo si distruggono vite innocenti, ma si incrina irrimediabilmente la fiducia verso chi denuncia davvero e ha bisogno di essere creduto e protetto. &#160; La Realtà Quotidiana: Separazioni Conflittuali e Strumentalizzazione del Diritto Penale Nella pratica forense quotidiana si assiste sempre più spesso a derive pericolose: nei contesti di separazioni conflittuali, il diritto penale diventa uno strumento di pressione, una leva per ottenere vantaggi economici o per condizionare l&#8217;affidamento dei figli. È una realtà che non può più essere ignorata o nascosta dietro il paravento del politicamente corretto. &#160; Sia chiaro: nessuno vuole scoraggiare le denunce fondate, né mettere in discussione il coraggio di chi denuncia in buona fede. Ma è altrettanto doveroso denunciare un sistema che, tollerando gli abusi, finisce per tradire proprio le vittime autentiche. &#160; IL DANNO PIU&#8217; GRAVE: I MINORI Il danno più grave lo subiscono i figli. Minori trascinati in guerre giudiziarie, privati di uno dei genitori sulla base di accuse poi rivelatesi infondate, costretti a crescere in un clima di sospetto e conflitto permanente. È una forma di violenza silenziosa, istituzionalizzata, che la nostra società continua a sottovalutare. &#160; Il Ruolo della Classe Forense e la Proposta dell&#8217;Osservatorio Non si può tacere neppure sul ruolo di una parte della classe forense. Esistono professionisti che, anziché spegnere il conflitto, lo alimentano deliberatamente, trasformando il dolore familiare in un terreno di profitto. Quando l&#8217;avvocato smette di essere garante dell&#8217;equilibrio e diventa un traghettatore verso anni di contenzioso, tradisce la propria funzione sociale. &#160; Per questo VERITAS e 1523.it rilanciano una proposta chiara e urgente: l&#8217;istituzione di un Osservatorio Disciplinare Specifico sul Diritto di Famiglia, capace di vigilare sulle condotte professionali che esasperano i conflitti invece di risolverli, con strumenti di controllo, responsabilità e sanzioni disciplinari concrete. &#160; &#160; LE PROPOSTE DI VERITAS * Riforma normativa urgente sulle false denunce, ispirandosi alle migliori esperienze internazionali * Istituzione di un Osservatorio Disciplinare sul Diritto di Famiglia * Costituzione di parte civile nei processi a tutela delle vittime di false accuse e di violenze * Indagini difensive coordinate e trasparenti a tutela degli indagati * Campagna di informazione e controinformazione capillare su casi emblematici * Rete nazionale di avvocati specializzati, disponibili su tutto il territorio &#160; La giustizia non può essere un&#8217;arma. La giustizia deve tornare ad essere una garanzia. E difenderla, oggi, significa avere il coraggio di dire ciò che molti preferiscono tacere: la violenza non ha sesso, e neppure l&#8217;ingiustizia. &#160; &#160; Ufficio Stampa VERITAS  &#124;  c/o Studio Legale Pisani &#38; Formicola  &#124;  Napoli www.1523.it  &#124;  info@1523.it  &#124;  Associazione Potere ai Diritti &#160; &#160; IL MANIFESTO FONDATIVO &#8220;VERITAS – DIFESA CONTRO FALSE ACCUSE E VIOLENZE&#8221; &#160; I. Chi Siamo Siamo avvocati, giuristi e professionisti del diritto che hanno scelto di non tacere. Abbiamo assistito, caso dopo caso, alla distorsione di strumenti pensati per proteggere i più vulnerabili, trasformati in armi dei conflitti più cinici. Abbiamo visto innocenti travolti dalla macchina giudiziaria. Abbiamo visto padri strappati ai figli, madri criminalizzate, minori usati come ostaggi processuali. &#160; Abbiamo deciso di unirci. Non per ideologia, ma per rispetto della verità. Non contro le vittime di violenza, ma al loro fianco – e al fianco di tutti coloro che sono vittime di un sistema che, quando si inceppa, può distruggere vite con la stessa ferocia della violenza che pretende di combattere. &#160; II. Cosa Crediamo * Che la tutela delle donne vittime di violenza sia un valore irrinunciabile e non negoziabile. * Che la credibilità di chi denuncia debba essere protetta anche sanzionando chi denuncia il falso. * Che ogni indagato abbia diritto a una difesa piena, effettiva e libera da condizionamenti mediatici. * Che i minori non siano pedine, ma persone con diritti propri al primo posto in ogni procedimento. * Che la bigenitorialità non sia un privilegio ma un diritto del figlio. * Che l&#8217;avvocato sia garante della pace, non trafficante di conflitti. * Che le istituzioni siano tenute a rispondere degli abusi compiuti in nome della legge. &#160; III. Cosa Faremo Costituiremo parte civile nei processi in cui i diritti collettivi delle vittime di false denunce siano stati violati. Condurremo indagini difensive rigorose, trasparenti e documentate. Produrremo informazione libera, libera dalla demagogia e dall&#8217;ideologia. Formeremo una rete nazionale di avvocati capaci di rispondere ovunque nel Paese. &#160; Chiederemo al Parlamento italiano di legiferare con coraggio, sull&#8217;onda delle esperienze internazionali più illuminate. Denunceremo agli ordini professionali i comportamenti deontologicamente devianti. Saremo la voce di chi non ha voce, non solo in televisione, ma nelle aule di giustizia. &#160; IV. Un Impegno di Civiltà VERITAS non è una bandiera politica. È un impegno di civiltà. È la consapevolezza che una società giusta non può permettersi l&#8217;ingiustizia nemmeno quando indossa i panni della tutela. È la certezza che la verità processuale è un diritto fondamentale di ogni essere umano, indipendentemente dal suo sesso, dalla sua [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nasce-obiettivo-veritas-la-rete-nazionale-di-avvocati-che-sfida-gli-abusi-del-sistema-e-i-falsi-codici-rossi/">NASCE Obiettivo VERITAS – LA RETE NAZIONALE DI AVVOCATI CHE SFIDA GLI ABUSI DEL SISTEMA E I FALSI CODICI ROSSI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Nasce Obiettivo VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze, un team di promozione sociale composto da avvocati ed altri professionisti, federato ed affiliato all&#8217;Associazione &#8220;Potere ai Diritti&#8221; Progetto 1523.it.</strong></p>
<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5751" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p><strong>Obiettivo VERITAS</strong> punta in particolare a:</p>
<p><strong>contrastare le false accuse; tutelare le vere vittime di codice rosso uomini e donne; proteggere i minori e i familiari coinvolti nei conflitti; denunciare gli abusi del sistema giudiziario e politico; promuovere riforme legislative urgenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Non è una battaglia ideologica – dichiara il Founder Avv. <strong>Angelo Pisani </strong>– ma una battaglia di civiltà giuridica. La violenza non ha sesso, e neppure l&#8217;ingiustizia».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Il Contesto: Quando la Giustizia Diventa un&#8217;Arma</strong><strong> </strong></p>
<p>Quale avvocato e fondatore del progetto antiviolenza <a href="http://1523.it/">1523.it</a>, l&#8217;Avv. Pisani osserva con attenzione quanto sta accadendo a livello internazionale. In Brasile, il Progetto di Legge n. 5.128 del 2025 mira a punire severamente chi presenta denunce false, prevedendo pene fino a otto anni di reclusione, mentre in Italia il reato di calunnia non sempre punisce come meritano i responsabili. Non è una provocazione: è un segnale di civiltà giuridica.</p>
<p>Perché la vera tutela delle vittime passa anche – e soprattutto – attraverso la credibilità del sistema giudiziario, istituzionale e politico .</p>
<p>Quando la macchina della giustizia viene utilizzata in modo distorto, quando accuse infondate vengono trasformate in armi processuali, non solo si distruggono vite innocenti, ma si incrina irrimediabilmente la fiducia verso chi denuncia davvero e ha bisogno di essere creduto e protetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>La Realtà Quotidiana: Separazioni Conflittuali e Strumentalizzazione del Diritto Penale</strong></p>
<p>Nella pratica forense quotidiana si assiste sempre più spesso a derive pericolose: nei contesti di separazioni conflittuali, il diritto penale diventa uno strumento di pressione, una leva per ottenere vantaggi economici o per condizionare l&#8217;affidamento dei figli. È una realtà che non può più essere ignorata o nascosta dietro il paravento del politicamente corretto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sia chiaro: nessuno vuole scoraggiare le denunce fondate, né mettere in discussione il coraggio di chi denuncia in buona fede. Ma è altrettanto doveroso denunciare un sistema che, tollerando gli abusi, finisce per tradire proprio le vittime autentiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>IL DANNO PIU&#8217; GRAVE: I MINORI</strong></p>
<p>Il danno più grave lo subiscono i figli. Minori trascinati in guerre giudiziarie, privati di uno dei genitori sulla base di accuse poi rivelatesi infondate, costretti a crescere in un clima di sospetto e conflitto permanente. È una forma di violenza silenziosa, istituzionalizzata, che la nostra società continua a sottovalutare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Il Ruolo della Classe Forense e la Proposta dell&#8217;Osservatorio</strong></p>
<p>Non si può tacere neppure sul ruolo di una parte della classe forense. Esistono professionisti che, anziché spegnere il conflitto, lo alimentano deliberatamente, trasformando il dolore familiare in un terreno di profitto. Quando l&#8217;avvocato smette di essere garante dell&#8217;equilibrio e diventa un traghettatore verso anni di contenzioso, tradisce la propria funzione sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo <strong>VERITAS</strong> e <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> rilanciano una proposta chiara e urgente: l&#8217;istituzione di un Osservatorio Disciplinare Specifico sul Diritto di Famiglia, capace di vigilare sulle condotte professionali che esasperano i conflitti invece di risolverli, con strumenti di controllo, responsabilità e sanzioni disciplinari concrete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5753" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>LE PROPOSTE DI VERITAS</strong></p>
<p>* Riforma normativa urgente sulle false denunce, ispirandosi alle migliori esperienze internazionali</p>
<p>* Istituzione di un Osservatorio Disciplinare sul Diritto di Famiglia</p>
<p>* Costituzione di parte civile nei processi a tutela delle vittime di false accuse e di violenze</p>
<p>* Indagini difensive coordinate e trasparenti a tutela degli indagati</p>
<p>* Campagna di informazione e controinformazione capillare su casi emblematici</p>
<p>* Rete nazionale di avvocati specializzati, disponibili su tutto il territorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La giustizia non può essere un&#8217;arma. La giustizia deve tornare ad essere una garanzia. E difenderla, oggi, significa avere il coraggio di dire ciò che molti preferiscono tacere: la violenza non ha sesso, e neppure l&#8217;ingiustizia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right">Ufficio Stampa VERITAS  |  c/o Studio Legale Pisani &amp; Formicola  |  Napoli</p>
<p align="right"><a href="http://www.1523.it/">www.1523.it</a>  |  info@1523.it  |  Associazione Potere ai Diritti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>IL MANIFESTO FONDATIVO</strong></p>
<p align="center"><strong>&#8220;VERITAS – DIFESA CONTRO FALSE ACCUSE E VIOLENZE&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I. Chi Siamo</strong></p>
<p>Siamo avvocati, giuristi e professionisti del diritto che hanno scelto di non tacere. Abbiamo assistito, caso dopo caso, alla distorsione di strumenti pensati per proteggere i più vulnerabili, trasformati in armi dei conflitti più cinici. Abbiamo visto innocenti travolti dalla macchina giudiziaria. Abbiamo visto padri strappati ai figli, madri criminalizzate, minori usati come ostaggi processuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo deciso di unirci. Non per ideologia, ma per rispetto della verità. Non contro le vittime di violenza, ma al loro fianco – e al fianco di tutti coloro che sono vittime di un sistema che, quando si inceppa, può distruggere vite con la stessa ferocia della violenza che pretende di combattere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>II. Cosa Crediamo</strong></p>
<p>* Che la tutela delle donne vittime di violenza sia un valore irrinunciabile e non negoziabile.</p>
<p>* Che la credibilità di chi denuncia debba essere protetta anche sanzionando chi denuncia il falso.</p>
<p>* Che ogni indagato abbia diritto a una difesa piena, effettiva e libera da condizionamenti mediatici.</p>
<p>* Che i minori non siano pedine, ma persone con diritti propri al primo posto in ogni procedimento.</p>
<p>* Che la bigenitorialità non sia un privilegio ma un diritto del figlio.</p>
<p>* Che l&#8217;avvocato sia garante della pace, non trafficante di conflitti.</p>
<p>* Che le istituzioni siano tenute a rispondere degli abusi compiuti in nome della legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>III. Cosa Faremo</strong></p>
<p>Costituiremo parte civile nei processi in cui i diritti collettivi delle vittime di false denunce siano stati violati. Condurremo indagini difensive rigorose, trasparenti e documentate. Produrremo informazione libera, libera dalla demagogia e dall&#8217;ideologia. Formeremo una rete nazionale di avvocati capaci di rispondere ovunque nel Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiederemo al Parlamento italiano di legiferare con coraggio, sull&#8217;onda delle esperienze internazionali più illuminate. Denunceremo agli ordini professionali i comportamenti deontologicamente devianti. Saremo la voce di chi non ha voce, non solo in televisione, ma nelle aule di giustizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IV. Un Impegno di Civiltà</strong></p>
<p><strong>VERITAS</strong> non è una bandiera politica. È un impegno di civiltà. È la consapevolezza che una società giusta non può permettersi l&#8217;ingiustizia nemmeno quando indossa i panni della tutela. È la certezza che la verità processuale è un diritto fondamentale di ogni essere umano, indipendentemente dal suo sesso, dalla sua origine, dalla sua condizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Non si tratta di punire, ma di ristabilire equilibrio.</strong></p>
<p align="center"><strong>Non si tratta di negare tutela, ma di garantirla davvero a chi ne ha diritto. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right">I Fondatori di VERITAS</p>
<p align="right">
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5751" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></p>
<p align="right">
<p align="right">
<p align="right"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5753" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Veritas-1-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nasce-obiettivo-veritas-la-rete-nazionale-di-avvocati-che-sfida-gli-abusi-del-sistema-e-i-falsi-codici-rossi/">NASCE Obiettivo VERITAS – LA RETE NAZIONALE DI AVVOCATI CHE SFIDA GLI ABUSI DEL SISTEMA E I FALSI CODICI ROSSI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 07:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“La paternità non è un’opzione: è un diritto, un dovere, una speranza per il futuro” Oggi, 19 marzo, non è solo la Festa del Papà. È il giorno in cui una società civile dovrebbe fermarsi e chiedersi: che valore diamo davvero ai padri? Troppo spesso la figura paterna è stata marginalizzata, ridotta a presenza accessoria, talvolta persino ostacolata. Eppure la verità è semplice, potente, innegabile: non esiste equilibrio familiare senza un padre presente, accudente e rispettato. La paternità non è un ruolo secondario. È una forza educativa, affettiva e sociale capace di trasformare il destino dei figli e, con essi, dell’intera comunità. Un padre che abbraccia, che ascolta, che partecipa, non costruisce solo un legame: costruisce sicurezza, identità, equilibrio. E allora dobbiamo dirlo con coraggio: negare o limitare il ruolo paterno significa colpire direttamente i diritti dei bambini. La missione 1523.it nasce proprio da questa consapevolezza: difendere ogni forma di genitorialità sana, combattere ogni discriminazione, affermare che la violenza non ha genere, ma la giustizia sì — quando diventa cieca davanti alla verità. Oggi più che mai serve un cambio culturale profondo. Serve riconoscere che: • un padre presente riduce conflitti e violenza • una paternità attiva rafforza la crescita emotiva dei figli • una famiglia equilibrata è il primo presidio contro il disagio sociale Per questo rivolgo un plauso sincero alle scuole, istituzioni e comunità educative che stanno restituendo dignità alla figura paterna, promuovendo iniziative, momenti di riflessione e riconoscimento in occasione della Festa del Papà. Educare al rispetto dei padri significa educare al rispetto della famiglia. E investire nella paternità significa investire nella salute psico-fisica dei nostri figli. Non possiamo più tollerare: • pregiudizi ideologici • discriminazioni silenziose • decisioni che escludono i padri senza reali motivazioni È tempo di dire basta. Chiediamo con forza: • pari dignità tra madre e padre • tutele concrete nei luoghi di lavoro e nella giustizia • raccolta dati anche sulle violenze subite dagli uomini • politiche che favoriscano una genitorialità condivisa fin dalla nascita Perché un padre non è un visitatore nella vita di un figlio. È una presenza essenziale. E allora, a tutti i papà — presenti, combattenti, spesso silenziosi — dico: non smettete di esserci. Perché esserci cambia tutto. E a chi ha il potere di decidere: riconoscere i padri non è una concessione. È un dovere di civiltà. Avv. Angelo Pisani – Founder 1523.it &#124; Associazione Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/">19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>“La paternità non è un’opzione: è un diritto, un dovere, una speranza per il futuro”</strong></div>
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<div dir="auto">Per questo rivolgo un plauso sincero alle scuole, istituzioni e comunità educative che stanno restituendo dignità alla figura paterna, promuovendo iniziative, momenti di riflessione e riconoscimento in occasione della Festa del Papà.</div>
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		<title>RAI, AGGUATO IN DIRETTA A PEPPE IODICE/ASSURDO PROMUOVERE VIOLENZA IN TV PISANI: “CHI OFFENDE FA SOLO RUMORE E NON FA RIDERE, MA IL PUBBLICO SANO RISPONDE CON IL SOLD OUT”</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 12:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Solidarietà alle vittime di violenza mediatica e tutela dei loro diritti Napoli – «C’è chi parla per fare rumore televisivo e chi invece lavora per il pubblico e seminare felicità e valori . E il pubblico ha già deciso». Così l’Avv. Angelo Pisani, founder della missione antiviolenza 1523.it e presidente dell’associazione Potere ai Diritti, interviene dopo quanto accaduto nella puntata di Domenica In del 15 marzo, dove l’artista e comico napoletano Peppe Iodice era stato invitato per presentare il suo primo film “Mi batte il corazon”, in uscita nelle sale il 19 marzo, rimanendo vittima di un agguato e ingiustificabile violenza mediatica targata Rai che dovrebbe valutare bene chi cacciare dagli studi televisivi pubblici . Durante la trasmissione si è assistito a uno dei momenti più imbarazzanti e di cattivo gusto della stagione televisiva: mentre Iodice stava per raccontare il progetto cinematografico, il conduttore Teo Mammucari è intervenuto attaccando il film e chiedendo di “liquidare “l’ospite in pochi minuti. «Abbiamo ospiti più importanti. Tre minuti e caccialo via. Ho visto il film: è imbarazzante, non fa ridere», avrebbe dichiarato in diretta. Parole che hanno lasciato Peppe Iodice visibilmente sorpreso, tanto da reagire incredulo , vittima di una violenza inaudita , con un semplice: «Ma stai scherzando?». Per l’Avv. Pisani si tratta di un episodio che merita una riflessione, se realmente si vuole portare avanti educazione e impegno contro tutte le violenze . «Ci sono persone – afferma Pisani – che offendono senza capire, solo per fare rumore televisivo. Ma poi c’è il pubblico vero: quello che entra nelle sale, compra i biglietti e applaude gli artisti». «Non sappiamo cosa abbia visto il signor Mammucari – aggiunge – ma una cosa è certa: Peppe Iodice ha visto Maradona, e sa cosa significa passione, talento e rispetto per il pubblico». Secondo Pisani, la RAI, in quanto televisione pubblica pagata dai cittadini, dovrebbe garantire rispetto per gli ospiti e per il lavoro artistico. «La RAI , come per legge, deve prendere atto di quanto accaduto e chiedere scusa. Perché mentre qualcuno prova a fare spettacolo con le offese, la realtà è che il pubblico ha già risposto: le prevendite del film sono già sold out». La missione 1523.it, impegnata contro ogni forma di violenza – anche mediatica e culturale – esprime piena solidarietà a Peppe Iodice, ai fratelli Cannavale e a tutto il team del film, augurando all’opera cinematografica il successo che merita. «Alla fine – conclude Pisani – il bene vince sul male, parla sempre il pubblico. E il pubblico ha già scelto da che parte stare». Avv. Angelo Pisani Founder 1523.it – Missione contro ogni violenza Presidente Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rai-agguato-in-diretta-a-peppe-iodiceassurdo-promuovere-violenza-in-tv-pisani-chi-offende-fa-solo-rumore-e-non-fa-ridere-ma-il-pubblico-sano-risponde-con-il-sold-out/">RAI, AGGUATO IN DIRETTA A PEPPE IODICE/ASSURDO PROMUOVERE VIOLENZA IN TV PISANI: “CHI OFFENDE FA SOLO RUMORE E NON FA RIDERE, MA IL PUBBLICO SANO RISPONDE CON IL SOLD OUT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div dir="auto">Napoli – «C’è chi parla per fare rumore televisivo e chi invece lavora per il pubblico e seminare felicità e valori . E il pubblico ha già deciso».</div>
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<div dir="auto">Così l’Avv. Angelo Pisani, founder della missione antiviolenza 1523.it e presidente dell’associazione Potere ai Diritti, interviene dopo quanto accaduto nella puntata di Domenica In del 15 marzo, dove l’artista e comico napoletano Peppe Iodice era stato invitato per presentare il suo primo film “Mi batte il corazon”, in uscita nelle sale il 19 marzo, rimanendo vittima di un agguato e ingiustificabile violenza mediatica targata Rai che dovrebbe valutare bene chi cacciare dagli studi televisivi pubblici .</div>
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<div dir="auto">Durante la trasmissione si è assistito a uno dei momenti più imbarazzanti e di cattivo gusto della stagione televisiva: mentre Iodice stava per raccontare il progetto cinematografico, il conduttore Teo Mammucari è intervenuto attaccando il film e chiedendo di “liquidare “l’ospite in pochi minuti.</div>
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		<title>Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 17:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale   Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano. Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo. E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti. «Le responsabilità &#8211; avverte l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l&#8217;incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati». Il 1523.it, che assiste ogni categoria di persone  e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita.  «Come 1523 e con l’associazione Potere ai Diritti  - annuncia infine Pisani &#8211; ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">al disagio psichico e sociale</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano.</strong> Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Le responsabilità &#8211; avverte l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l&#8217;incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, che assiste ogni categoria di persone  e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Come 1523 e con l’associazione <em>Potere ai Diritti</em>  - annuncia infine Pisani &#8211; ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FAMIGLIA DEL BOSCO/POTERE AI DIRITTI E 1523.it CHIEDONO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI</title>
		<link>https://angelopisani.it/famiglia-del-boscopotere-ai-diritti-e-1523-it-chiedono-la-tutela-dei-diritti-umani/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 18:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; L’Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, attraverso l’avvocato Angelo Pisani del contatto antiviolenza a tutela della famiglia, denuncia alle autorità competenti nazionali ed internazionali le gravi sofferenze, le umiliazioni e le possibili violazioni dei diritti fondamentali che stanno colpendo la famiglia di Catherine e Nathan Trevallion, ed in particolare i tre minori coinvolti. Secondo quanto segnalato all’associazione, la famiglia starebbe subendo procedure e interventi ritenuti profondamente invasivi e disumani, con il rischio concreto a detta della stampa di un altro trasferimento dei bambini separandoli dalla madre, circostanza che potrebbe provocare gravissime conseguenze psicologiche e umane sui minori. Per tali ragioni Potere ai Diritti – 1523.it chiede formalmente: • la sospensione immediata di ogni decisione relativa al trasferimento dei minori; • il blocco di ogni misura che comporti la separazione dei bambini dalla madre; • l’avvio urgente di approfondimenti istituzionali e medici indipendenti, al fine di verificare i possibili effetti di tale decisione sulla salute e sull’equilibrio dei tre bambini. «È doveroso fermarsi e riflettere – dichiarano dal contatto antiviolenza 1523.it – quando decisioni così drastiche incidono sulla pelle e sulla vita di tre bambini. Prima di procedere con provvedimenti irreversibili, occorre garantire valutazioni realmente indipendenti, prive di pregiudizi e orientate esclusivamente al superiore interesse dei minori». L’associazione esprime inoltre ferma contrarietà a ogni pratica che possa apparire contraria ai principi costituzionali e ai diritti umani fondamentali, sottolineando che la tutela della relazione madre-figli rappresenta un valore primario da proteggere con la massima attenzione. Per tali motivi l’associazione annuncia che, in assenza di immediata sospensione delle misure contestate, verranno intraprese tutte le azioni legali necessarie, fino alle sedi sovranazionali, inclusa la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per la piena tutela dei diritti dei minori e della famiglia. «Non è la madre a essere incompatibile con un sistema – conclude l’associazione – ma è il sistema che deve essere compatibile con la Costituzione, con l’umanità e con il diritto dei bambini a non essere separati ingiustamente dalla propria madre».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-del-boscopotere-ai-diritti-e-1523-it-chiedono-la-tutela-dei-diritti-umani/">FAMIGLIA DEL BOSCO/POTERE AI DIRITTI E 1523.it CHIEDONO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/salviamo-i-bambini.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5624" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/salviamo-i-bambini-682x1024.jpeg" alt="" width="682" height="1024" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Associazione Potere ai Diritti –<strong><a href="http://1523.it/"> 1523.it</a></strong>, attraverso l’avvocato <strong>Angelo Pisan</strong>i del contatto antiviolenza a tutela della famiglia, denuncia alle autorità competenti nazionali ed internazionali le gravi sofferenze, le umiliazioni e le possibili violazioni dei diritti fondamentali che stanno colpendo la famiglia di<strong> </strong></span><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Catherine e Nathan Trevallion</strong>, </span><span style="font-family: georgia, serif">ed in particolare i tre minori coinvolti.</p>
<p>Secondo quanto segnalato all’associazione, la famiglia starebbe subendo procedure e interventi ritenuti profondamente invasivi e disumani, con il rischio concreto a detta della stampa di un altro trasferimento dei bambini separandoli dalla madre, circostanza che potrebbe provocare gravissime conseguenze psicologiche e umane sui minori.</p>
<p><strong>Per tali ragioni Potere ai Diritti – 1523.it chiede formalmente:</strong><br />
• la sospensione immediata di ogni decisione relativa al trasferimento dei minori;<br />
• il blocco di ogni misura che comporti la separazione dei bambini dalla madre;<br />
• l’avvio urgente di approfondimenti istituzionali e medici indipendenti, al fine di verificare i possibili effetti di tale decisione sulla salute e sull’equilibrio dei tre bambini.</p>
<p>«È doveroso fermarsi e riflettere – dichiarano dal contatto antiviolenza 1523.it – quando decisioni così drastiche incidono sulla pelle e sulla vita di tre bambini. Prima di procedere con provvedimenti irreversibili, occorre garantire valutazioni realmente indipendenti, prive di pregiudizi e orientate esclusivamente al superiore interesse dei minori».</p>
<p>L’associazione esprime inoltre ferma contrarietà a ogni pratica che possa apparire contraria ai principi costituzionali e ai diritti umani fondamentali, sottolineando che la tutela della relazione madre-figli rappresenta un valore primario da proteggere con la massima attenzione.</p>
<p>Per tali motivi l’associazione annuncia che, in assenza di immediata sospensione delle misure contestate, verranno intraprese tutte le azioni legali necessarie, fino alle sedi sovranazionali, inclusa la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per la piena tutela dei diritti dei minori e della famiglia.</p>
<p>«Non è la madre a essere incompatibile con un sistema – conclude l’associazione – ma è il sistema che deve essere compatibile con la Costituzione, con l’umanità e con il diritto dei bambini a non essere separati ingiustamente dalla propria madre».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-del-boscopotere-ai-diritti-e-1523-it-chiedono-la-tutela-dei-diritti-umani/">FAMIGLIA DEL BOSCO/POTERE AI DIRITTI E 1523.it CHIEDONO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>“LA VIOLENZA NON HA SESSO”: L’ASSOCIAZIONE 1523.it-POTERE AI DIRITTI SI COSTITUIRÀ   PARTE CIVILE NEL PROCESSO PER L&#8217;OMICIDIO DI PAMELA GEMINI</title>
		<link>https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-lassociazione-1523-it-potere-ai-diritti-si-costituira-parte-civile-nel-processo-per-lomicidio-di-pamela-gemini/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 09:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una rivoluzione giuridica: per la prima volta un’associazione a tutela degli uomini si schiera a fianco della vittima e contro l’assassino per tutelare l’immagine del genere maschile e nel rispetto dei diritti delle donne Per la prima volta nella storia giudiziaria italiana, un’associazione a tutela dei diritti maschili ha deciso di costituirsi parte civile in un imminente processo per femminicidio. L’associazione “Potere ai Diritti – 1523.it”, ideata dall’avvocato Angelo Pisani, ha deliberato e deciso di depositare presso il Tribunale di Milano, incaricando l’Avv. Sergio Pisani, un atto di costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico di Gianluca Soncin, il criminale che ha barbaramente asssassinato la giovane Pamela Gemini, oggi accusato dell’omicidio volontario aggravato della compagna, avvenuto il 15 ottobre 2025. L’obiettivo è chiaro e rivoluzionario: affermare che la violenza non ha sesso e che chi commette un crimine così efferato non danneggia solo la vittima diretta e i suoi familiari, ma anche l’intero genere maschile, offeso e travolto dal pregiudizio e dalle generalizzazioni che seguono a ogni caso di femminicidio. «Quando un uomo uccide una donna, non colpisce soltanto lei. Colpisce anche i familiari, i figli ed i milioni di uomini perbene e  non violenti che ogni giorno lottano contro stereotipi e discriminazioni. Questo è il motivo per cui, oltre ad esprimere solidarietà alle vittime e sdegno per i criminali, abbiamo deciso di costituirci parte civile, non contro qualcuno, ma per qualcosa: per la dignità umana , la giustizia, per la verità e per il rispetto reciproco e la tutela delle persone, senza pregiudizi e discriminazioni di genere». Questa la dichiarazione dell&#8217;avv. Angelo Pisani, ideatore del progetto 1523.it e fondatore, con le colleghe avv. Antonella Esposito ed avv. Alessandra Salerno, dell&#8217; Associazione Potere ai Diritti – 1523.it. L’associazione sostiene che, come viene riconosciuta la legittimazione delle associazioni femminili a costituirsi parte civile nei processi per violenza contro le donne, a maggior ragione deve essere riconosciuta anche quella delle associazioni che tutelano i diritti maschili e che hanno come scopo la tutela delle persone, anche delle donne, quando tali reati generano un danno di immagine alla collettività e alla dignità dello stesso genere maschile. «La nostra azione non difende l’imputato, che merita la più severa condanna con fine pena mai, ma anzi lo combatte, perché i suoi crimini offendono la collettività, anche quella maschile. È tempo di cambiare prospettiva e di dimostrare che uomini e donne possono stare dalla stessa parte contro la violenza. Questo può diventare un precedente storico e un passo decisivo verso una società davvero paritaria», aggiunge Pisani. Con questa iniziativa, Potere ai Diritti – 1523.it intende aprire un dibattito giuridico e culturale nuovo: chi commette violenza danneggia l’intera società, e la lotta contro la violenza deve essere condivisa e trasversale, senza pregiudizi né etichette di genere. &#160; VIDEO https://youtube.com/shorts/e14HkvjGzqA?feature=share</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-lassociazione-1523-it-potere-ai-diritti-si-costituira-parte-civile-nel-processo-per-lomicidio-di-pamela-gemini/">“LA VIOLENZA NON HA SESSO”: L’ASSOCIAZIONE 1523.it-POTERE AI DIRITTI SI COSTITUIRÀ   PARTE CIVILE NEL PROCESSO PER L&#8217;OMICIDIO DI PAMELA GEMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong>Una rivoluzione giuridica: per la prima volta un’associazione a tutela degli uomini si schiera a fianco della vittima e contro l’assassino </strong><strong>per tutelare l’immagine del genere maschile e nel rispetto dei diritti delle donne</strong></div>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pamela.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5161" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pamela.png" alt="" width="446" height="259" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per la prima volta nella storia giudiziaria italiana, un’associazione a tutela dei diritti maschili ha deciso di costituirsi parte civile in un imminente processo per femminicidio.<br />
L’associazione “Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it/">1523.it</a>”, ideata dall’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, ha deliberato e deciso di depositare presso il Tribunale di Milano, incaricando l’Avv. <strong>Sergio Pisani</strong>, un atto di costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico di <strong>Gianluca Soncin</strong>, il criminale che ha barbaramente asssassinato la giovane <strong>Pamela Gemini</strong>, oggi accusato dell’omicidio volontario aggravato della compagna, avvenuto il 15 ottobre 2025.</span></p>
<p>L’obiettivo è chiaro e rivoluzionario: affermare che la violenza non ha sesso e che chi commette un crimine così efferato non danneggia solo la vittima diretta e i suoi familiari, ma anche l’intero genere maschile, offeso e travolto dal pregiudizio e dalle generalizzazioni che seguono a ogni caso di femminicidio.</p>
<p>«Quando un uomo uccide una donna, non colpisce soltanto lei. Colpisce anche i familiari, i figli ed i milioni di uomini perbene e  non violenti che ogni giorno lottano contro stereotipi e discriminazioni. Questo è il motivo per cui, oltre ad esprimere solidarietà alle vittime e sdegno per i criminali, abbiamo deciso di costituirci parte civile, non contro qualcuno, ma per qualcosa: per la dignità umana , la giustizia, per la verità e per il rispetto reciproco e la tutela delle persone, senza pregiudizi e discriminazioni di genere». Questa la dichiarazione dell&#8217;avv. Angelo Pisani, ideatore del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>e fondatore, con le colleghe avv. <strong>Antonella Esposito</strong> ed avv. <strong>Alessandra Salerno</strong>, dell&#8217; Associazione Potere ai Diritti – 1523.it.</p>
<p>L’associazione sostiene che, come viene riconosciuta la legittimazione delle associazioni femminili a costituirsi parte civile nei processi per violenza contro le donne, a maggior ragione deve essere riconosciuta anche quella delle associazioni che tutelano i diritti maschili e che hanno come scopo la tutela delle persone, anche delle donne, quando tali reati generano un danno di immagine alla collettività e alla dignità dello stesso genere maschile.</p>
<p>«La nostra azione non difende l’imputato, che merita la più severa condanna con fine pena mai, ma anzi lo combatte, perché i suoi crimini offendono la collettività, anche quella maschile. È tempo di cambiare prospettiva e di dimostrare che uomini e donne possono stare dalla stessa parte contro la violenza. Questo può diventare un precedente storico e un passo decisivo verso una società davvero paritaria», aggiunge Pisani.</p>
<p><strong>Con questa iniziativa, Potere ai Diritti – 1523.it intende aprire un dibattito giuridico e culturale nuovo: chi commette violenza danneggia l’intera società, e la lotta contro la violenza deve essere condivisa e trasversale, senza pregiudizi né etichette di genere.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VIDEO</strong></p>
<p><a id="share-url" href="https://youtube.com/shorts/e14HkvjGzqA?feature=share" target="_blank">https://youtube.com/shorts/e14HkvjGzqA?feature=share</a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/video-1523.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5183" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/video-1523.png" alt="" width="375" height="560" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-lassociazione-1523-it-potere-ai-diritti-si-costituira-parte-civile-nel-processo-per-lomicidio-di-pamela-gemini/">“LA VIOLENZA NON HA SESSO”: L’ASSOCIAZIONE 1523.it-POTERE AI DIRITTI SI COSTITUIRÀ   PARTE CIVILE NEL PROCESSO PER L&#8217;OMICIDIO DI PAMELA GEMINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Violenza sugli uomini: a Napoli a una contro-campagna del 1523 per rompere il silenzio</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 16:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>28 MARZO 2025 – Le associazioni Lega Uomini Vittime di Violenza, Progetto 1523.it e l’associazione Potere ai Diritti annunciano l’avvio di una contro-campagna di tutela delle persone giuridicamente deboli e di sensibilizzazione sulla violenza subita dagli uomini. Domani saranno distribuiti volantini ed adesivi del contatto blu 1523.it in diverse zone della città, come in altre città d’Italia, che riportano frasi emblematiche di situazioni di violenza psicologica, economica e giudiziaria che colpiscono gli uomini, tra cui : &#160; “TI DENUNCIO TANTO CREDERANNO SOLO A ME&#8221; SE LEI TE LO DICE E&#8217; VIOLENZA” , &#160; &#8220;CHIEDO LA SEPARAZIONE, TI TOLGO I FIGLI E TI ROVINO&#8221; SE LEI TE LO DICE E&#8217; VIOLENZA, &#160; “I FIGLI SONO MIEI&#8221; SE LEI TE LO DICE E&#8217; VIOLENZA, &#160; &#8220;CE L&#8217;HAI PICCOLO&#8221; SE LEI TE LO DICE E&#8217; VIOLENZA. Il messaggio è chiaro: la violenza non ha sesso, come fece pubblicare su vari manifesti 6&#215;3 l’avvocato Angelo Pisani in molte strade della città e, soprattutto, si manifesta perché tutte le vittime meritano tutela e riconoscimento. Così sabato 29 marzo: - ore 11.00 appuntamento a pz. Trieste e Trento (Gambrinus), poi via Toledo - ore 12.00 salita al Vomero per pz. Vanvitelli e via Scarlatti. Nonostante le evidenze, per miope strumentalizzazione ed interessi politici, la violenza sugli uomini rimane un fenomeno nascosto, sottostimato e privo di adeguata tutela ed attenzione mediatica/istituzionale. Anche molti uomini subiscono abusi psicologici, aggressioni fisiche, umiliazioni, speculazioni e ricatti economici, ma spesso non denunciano per paura di non essere creduti o di essere ridicolizzati dal sistema che di fatto li discrimina ed offende. La narrazione pubblica, polarizzata e ideologizzata, tende a ignorare questa realtà, impedendo un dibattito equo e inclusivo sul tema della violenza di genere, che non è un affare di partito come nei fatti ha dimostrato la violenza di Prodi in danno di una giornalista, in tal caso lasciata indifesa come tanti uomini dalla politica del femminismo. &#160; &#160; Napoli, 28 marzo 2025</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-sugli-uomini-a-napoli-a-una-contro-campagna-del-1523-per-rompere-il-silenzio/">Violenza sugli uomini: a Napoli a una contro-campagna del 1523 per rompere il silenzio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/43.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4641" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/43.png" alt="" width="522" height="585" /></a></p>
<p align="center">
<p>28 MARZO 2025 – Le associazioni <strong><em>Lega Uomini Vittime di Violenza</em></strong>, <strong>Progetto </strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"><strong>1523.it</strong></a><strong> </strong>e l’associazione <strong>Potere ai Diritti </strong>annunciano l’avvio di una contro-campagna di tutela delle persone giuridicamente deboli e di sensibilizzazione sulla violenza subita dagli uomini.</p>
<p>Domani saranno distribuiti volantini ed adesivi del contatto blu <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> in diverse zone della città, come in altre città d’Italia, che riportano frasi emblematiche di situazioni di violenza psicologica, economica e giudiziaria che colpiscono gli uomini, tra cui :</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“TI DENUNCIO<br />
TANTO CREDERANNO<br />
SOLO A ME&#8221;</strong><br />
SE LEI TE LO DICE<br />
E&#8217; VIOLENZA” ,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8220;CHIEDO LA SEPARAZIONE, TI TOLGO I FIGLI E TI ROVINO&#8221;</strong><br />
SE LEI<br />
TE LO DICE<br />
E&#8217; VIOLENZA,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“I FIGLI<br />
SONO MIEI&#8221;</strong><br />
SE LEI<br />
TE LO DICE<br />
E&#8217; VIOLENZA,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8220;CE L&#8217;HAI<br />
PICCOLO&#8221;</strong><br />
SE LEI<br />
TE LO DICE<br />
E&#8217; VIOLENZA.<br />
<strong>Il messaggio è chiaro: la violenza non ha sesso, come fece pubblicare su vari manifesti 6&#215;3 l’avvocato Angelo Pisani in molte strade della città e, soprattutto, si manifesta perché tutte le vittime meritano tutela e riconoscimento.<br />
</strong><br />
Così sabato 29 marzo:<br />
- ore 11.00 appuntamento a pz. Trieste e Trento (Gambrinus), poi via Toledo<br />
- ore 12.00 salita al Vomero per pz. Vanvitelli e via Scarlatti.</p>
<p>Nonostante le evidenze, per miope strumentalizzazione ed interessi politici, la violenza sugli uomini rimane un fenomeno nascosto, sottostimato e privo di adeguata tutela ed attenzione mediatica/istituzionale. Anche molti uomini subiscono abusi psicologici, aggressioni fisiche, umiliazioni, speculazioni e ricatti economici, ma spesso non denunciano per paura di non essere creduti o di essere ridicolizzati dal sistema che di fatto li discrimina ed offende.</p>
<p><strong>La narrazione pubblica, polarizzata e ideologizzata, tende a ignorare questa realtà, impedendo un dibattito equo e inclusivo sul tema della violenza di genere, che non è un affare di partito come nei fatti ha dimostrato la violenza di Prodi in danno di una giornalista, in tal caso lasciata indifesa come tanti uomini dalla politica del femminismo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Napoli, 28 marzo 2025</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-sugli-uomini-a-napoli-a-una-contro-campagna-del-1523-per-rompere-il-silenzio/">Violenza sugli uomini: a Napoli a una contro-campagna del 1523 per rompere il silenzio</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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