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	<title>Angelo Pisani &#187; DIRITTO DI FAMIGLIA</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 15:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI Tre fratellini napoletani separati dai genitori e collocati in una casa rifugio per vittime di violenza. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani: «Una procedura inammissibile e disumana. Giuristi, avvocati e magistrati si uniscano all&#8217;appello»   Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori dei genitori e dei tre minori, hanno indirizzato una lettera aperta a Sua Santità Papa Leone XIV per chiedere una preghiera e un intervento morale a favore di tre bambini napoletani, di tre, quattro e sette anni, separati dalla propria famiglia dal 17 settembre scorso. I piccoli sono stati prelevati da casa e da scuola dai servizi sociali, senza preavviso e senza che alcuna prescrizione fosse mai stata comunicata ai genitori, Pietro e Giovanna, e sono stati collocati in una casa rifugio destinata a bambini e donne vittime di violenza, pur non avendo mai subito alcun maltrattamento. Per dieci giorni i genitori non hanno saputo dove si trovassero i figli; oggi possono vederli solo se autorizzati e vigilati, a volte per appena un&#8217;ora. I difensori hanno già chiesto al Tribunale per i Minorenni di L&#8217;Aquila la revoca del collocamento e il rientro immediato dei bambini in famiglia. &#160; «Chiediamo che tutti chiudano gli occhi per un momento e pensino a un bambino di tre anni che si sveglia in una stanza sconosciuta e chiede invano della mamma – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. – A nostro giudizio, si tratta di una procedura inammissibile e disumana, che viola le garanzie che la legge assicura a ogni famiglia. Il Vangelo ci ricorda: «Lasciate che i bambini vengano a me». Il legame tra genitori e figli è sacro e nessuna procedura può spezzarlo senza una ragione chiara e rispettosa della dignità di tutti.» «Se questi bambini fossero stati rapiti da sequestratori, lo Stato e gli italiani si sarebbero mobilitati: forze dell&#8217;ordine, televisioni, una trattativa, una speranza. Qui non c&#8217;è alcun riscatto che possa far riabbracciare i bambini ai loro genitori, c&#8217;è solo un silenzio più assordante di qualunque minaccia. Una burocrazia che non appare uguale per tutti continua a trattenerli lontano dalle braccia di chi li ha messi al mondo.» L&#8217;APPELLO I legali lanciano un appello a ogni cittadino e, in particolare, a giuristi, avvocati e magistrati, affinché sottoscrivano la lettera, siano solidali con queste vittime innocenti, preghino e si impegnino per la liberazione immediata dei bambini e per la loro restituzione ai genitori. I genitori sono pronti anche a lasciare Lanciano, purché i figli possano vivere con felicità e serenità nella propria famiglia. UN CAMPANELLO D&#8217;ALLARME «Questo caso deve essere un campanello d&#8217;allarme per l&#8217;Italia intera: domani potrebbe accadere a qualunque famiglia. Questi cortocircuiti della burocrazia non devono avvenire mai più, nel rispetto della famiglia, dei valori e della Costituzione, che vale per tutti, da Napoli a Lanciano. Non è possibile che l&#8217;Abruzzo sia una regione diversa dalle altre», concludono gli avvocati. Per tutelare i minori, ne vengono omessi i nomi. DI SEGUITO LA LETTERA-APPELLO INVIATA A SUA SANTITA&#8217;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/liberate-quei-bambini-lettera-aperta-al-papa-e-appello-a-tutti-gli-italiani/">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>Tre fratellini napoletani separati dai genitori e collocati in una casa rifugio per vittime di violenza. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani: </strong><strong>«Una procedura inammissibile e disumana. Giuristi, avvocati e magistrati si uniscano all&#8217;appello»</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/il-papà-con-i-tre-bambini.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6146" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/il-papà-con-i-tre-bambini-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Gli avvocati <strong>Angelo </strong>e <strong>Sergio Pisani</strong>, difensori dei genitori e dei tre minori, hanno indirizzato una lettera aperta a <strong>Sua Santità Papa Leone XIV</strong> per chiedere una preghiera e un intervento morale a favore di tre bambini napoletani, di tre, quattro e sette anni, separati dalla propria famiglia dal 17 settembre scorso.<br />
I piccoli sono stati prelevati da casa e da scuola dai servizi sociali, senza preavviso e senza che alcuna prescrizione fosse mai stata comunicata ai genitori, Pietro e Giovanna, e sono stati collocati in una casa rifugio destinata a bambini e donne vittime di violenza, pur non avendo mai subito alcun maltrattamento. Per dieci giorni i genitori non hanno saputo dove si trovassero i figli; oggi possono vederli solo se autorizzati e vigilati, a volte per appena un&#8217;ora. I difensori hanno già chiesto al Tribunale per i Minorenni di L&#8217;Aquila la revoca del collocamento e il rientro immediato dei bambini in famiglia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">«Chiediamo che tutti chiudano gli occhi per un momento e pensino a un bambino di tre anni che si sveglia in una stanza sconosciuta e chiede invano della mamma – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. – A nostro giudizio, si tratta di una procedura inammissibile e disumana, che viola le garanzie che la legge assicura a ogni famiglia. Il Vangelo ci ricorda: «Lasciate che i bambini vengano a me». Il legame tra genitori e figli è sacro e nessuna procedura può spezzarlo senza una ragione chiara e rispettosa della dignità di tutti.»<br />
«Se questi bambini fossero stati rapiti da sequestratori, lo Stato e gli italiani si sarebbero mobilitati: forze dell&#8217;ordine, televisioni, una trattativa, una speranza. Qui non c&#8217;è alcun riscatto che possa far riabbracciare i bambini ai loro genitori, c&#8217;è solo un silenzio più assordante di qualunque minaccia. Una burocrazia che non appare uguale per tutti continua a trattenerli lontano dalle braccia di chi li ha messi al mondo.»</span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>L&#8217;APPELLO</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">I legali lanciano un appello a ogni cittadino e, in particolare, a giuristi, avvocati e magistrati, affinché sottoscrivano la lettera, siano solidali con queste vittime innocenti, preghino e si impegnino per la liberazione immediata dei bambini e per la loro restituzione ai genitori. I genitori sono pronti anche a lasciare Lanciano, purché i figli possano vivere con felicità e serenità nella propria famiglia.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div style="text-align: center"><strong>UN CAMPANELLO D&#8217;ALLARME</strong></div>
</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Questo caso deve essere un campanello d&#8217;allarme per l&#8217;Italia intera: domani potrebbe accadere a qualunque famiglia. Questi cortocircuiti della burocrazia non devono avvenire mai più, nel rispetto della famiglia, dei valori e della Costituzione, che vale per tutti, da Napoli a Lanciano. Non è possibile che l&#8217;Abruzzo sia una regione diversa dalle altre», concludono gli avvocati.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Per tutelare i minori, ne vengono omessi i nomi.</span></div>
<div></div>
<div style="text-align: center"><strong>DI SEGUITO LA LETTERA-APPELLO INVIATA A SUA SANTITA&#8217;</strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Appello-a-Sua-Santità.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6149" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Appello-a-Sua-Santità-869x1024.jpeg" alt="" width="869" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/liberate-quei-bambini-lettera-aperta-al-papa-e-appello-a-tutti-gli-italiani/">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI Napoli, 29 settembre 2026 – È di una gravità inaudita quanto sta accadendo a tre bambini innocenti di (7 anni),  (4 anni) e  (3 anni), prelevati con la forza dalle loro case a Lanciano lo scorso 17 settembre e da allora tenuti separati dai genitori, Pietro Loffredo e Giovanna Orta, senza alcuna colpa e senza alcuna reale motivazione. Solo ieri mattina, dopo giorni di silenzio assoluto, angoscia e disperazione, alle ore 10:00 è stato finalmente concesso ai genitori di poter vedere per pochi minuti i propri figli che hanno pianto dalla gioia di vederli ed insistevano nel non volerli lasciare , subendo avvertenze al pari di sonore limitazioni. Dieci giorni. Dieci giorni durante i quali una madre e un padre non hanno potuto vedere e sapere dove e come si trovassero i loro bambini, se stessero bene, se piangessero, se chiedessero di loro. Dieci giorni di silenzio di Stato imposto a una famiglia che non ha mai fatto nulla di male, che ha cresciuto i figli nell’amore, dovendoli trovare  oggi in locali estranei, abitati da bambini purtroppo molto più sfortunati e vittime di violenza, abusi e maltrattamenti, non certo allontanati dai genitori per un pannolino ritenuto pieno, cagnolini puzzolenti ed un filo del wifi ritenuto pericoloso. Chiediamo alla magistratura la massima attenzione e sensibilità denunciando con la massima fermezza che questi tre minori, strappati in violazione di legge e della riforma dell&#8217;art. 403 ai loro genitori e dalla loro casa, sono stati collocati in strutture destinate come da relativa pubblicita’ sul web alla riabilitazione di bambini abusati e di donne e bambini vittime di violenza, pur non avendo i minori napoletani mai subito né violenza né abuso alcuno ed essendo sempre cresciuti in una famiglia sana e amorevole. Un alloggio, metodi e trattamenti riservati a vittime di violenza, applicato anche a bambini che vittime lo sono diventati soltanto per mano dei servizi sociali e delle istituzioni, che avrebbero dovuto proteggerli anziché traumatizzarli per la vita. Bambini rinchiusi come prigionieri. Non vi è altro modo di definire ciò che è accaduto: strappati alle proprie famiglie senza preavviso, senza un verbale consegnato ai genitori, senza informazioni, senza la possibilità per giorni interi di sentirne anche solo la voce al telefono. Una prassi che non ha nulla a che vedere con la tutela dell&#8217;infanzia e tutto a che vedere con l&#8217;arbitrio della burocrazia ed altri interessi . Come difensori della famiglia Loffredo-Orta, denunciamo pubblicamente anche l&#8217;assenza totale di istruttoria, di motivazione e di informazione preventiva ai genitori nel provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano. Denunciamo il costo abnorme, stimato in circa 15.000,00  euro circa al mese a carico della collettività, di un collocamento che appare privo di ogni fondamento e che si è tradotto, nei fatti, nella devastazione psicologica di tre bambini innocenti e dei loro genitori. Ci chiediamo, e chiediamo alle istituzioni tutte – dal Presidente della Repubblica al Governo, dal Tribunale per i Minorenni dell&#8217;Aquila ai Garanti per l&#8217;infanzia nazionale e regionali – come sia stato possibile che a una famiglia perbene, priva di qualsivoglia problematica accertata, venga riservato il trattamento destinato a chi ha subito le violenze più gravi. Chi risponderà di questi dieci giorni di sofferenza inflitti a tre bambini e ai loro genitori? Continueremo a batterci, in ogni sede giudiziaria e istituzionale, affinché Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe tornino al più presto nella loro casa, tra le braccia dei genitori che li amano, e affinché quanto accaduto non resti impunito e non si ripeta mai più per nessun altro bambino in Italia. Avv. Angelo Pisani Studio Legale Pisani &#38; Partners</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambini-rinchiusi-come-prigionieri-solo-ieri-alle-ore-1000-ai-genitori-e-stato-concesso-di-vedere-i-propri-figli/">BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli, 29 settembre 2026 – È di una gravità inaudita quanto sta accadendo a tre bambini innocenti di (7 anni),  (4 anni) e  (3 anni), prelevati con la forza dalle loro case a Lanciano lo scorso 17 settembre e da allora tenuti separati dai genitori, Pietro Loffredo e Giovanna Orta, senza alcuna colpa e senza alcuna reale motivazione.</span></p>
<p>Solo ieri mattina, dopo giorni di silenzio assoluto, angoscia e disperazione, alle ore 10:00 è stato finalmente concesso ai genitori di poter vedere per pochi minuti i propri figli che hanno pianto dalla gioia di vederli ed insistevano nel non volerli lasciare , subendo avvertenze al pari di sonore limitazioni.<br />
Dieci giorni. Dieci giorni durante i quali una madre e un padre non hanno potuto vedere e sapere dove e come si trovassero i loro bambini, se stessero bene, se piangessero, se chiedessero di loro. Dieci giorni di silenzio di Stato imposto a una famiglia che non ha mai fatto nulla di male, che ha cresciuto i figli nell’amore, dovendoli trovare  oggi in locali estranei, abitati da bambini purtroppo molto più sfortunati e vittime di violenza, abusi e maltrattamenti, non certo allontanati dai genitori per un pannolino ritenuto pieno, cagnolini puzzolenti ed un filo del wifi ritenuto pericoloso.</p>
<p>Chiediamo alla magistratura la massima attenzione e sensibilità denunciando con la massima fermezza che questi tre minori, strappati in violazione di legge e della riforma dell&#8217;art. 403 ai loro genitori e dalla loro casa, sono stati collocati in strutture destinate come da relativa pubblicita’ sul web alla riabilitazione di bambini abusati e di donne e bambini vittime di violenza, pur non avendo i minori napoletani mai subito né violenza né abuso alcuno ed essendo sempre cresciuti in una famiglia sana e amorevole. Un alloggio, metodi e trattamenti riservati a vittime di violenza, applicato anche a bambini che vittime lo sono diventati soltanto per mano dei servizi sociali e delle istituzioni, che avrebbero dovuto proteggerli anziché traumatizzarli per la vita.</p>
<p><strong>Bambini rinchiusi come prigionieri.</strong> Non vi è altro modo di definire ciò che è accaduto: strappati alle proprie famiglie senza preavviso, senza un verbale consegnato ai genitori, senza informazioni, senza la possibilità per giorni interi di sentirne anche solo la voce al telefono. Una prassi che non ha nulla a che vedere con la tutela dell&#8217;infanzia e tutto a che vedere con l&#8217;arbitrio della burocrazia ed altri interessi .</p>
<p>Come difensori della famiglia Loffredo-Orta, denunciamo pubblicamente anche l&#8217;assenza totale di istruttoria, di motivazione e di informazione preventiva ai genitori nel provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano. Denunciamo il costo abnorme, stimato in circa 15.000,00  euro circa al mese a carico della collettività, di un collocamento che appare privo di ogni fondamento e che si è tradotto, nei fatti, nella devastazione psicologica di tre bambini innocenti e dei loro genitori.</p>
<p>Ci chiediamo, e chiediamo alle istituzioni tutte – dal Presidente della Repubblica al Governo, dal Tribunale per i Minorenni dell&#8217;Aquila ai Garanti per l&#8217;infanzia nazionale e regionali – come sia stato possibile che a una famiglia perbene, priva di qualsivoglia problematica accertata, venga riservato il trattamento destinato a chi ha subito le violenze più gravi. Chi risponderà di questi dieci giorni di sofferenza inflitti a tre bambini e ai loro genitori?</p>
<p>Continueremo a batterci, in ogni sede giudiziaria e istituzionale, affinché Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe tornino al più presto nella loro casa, tra le braccia dei genitori che li amano, e affinché quanto accaduto non resti impunito e non si ripeta mai più per nessun altro bambino in Italia.</p>
<p>Avv. Angelo Pisani<br />
Studio Legale Pisani &amp; Partners</p>
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<div><em><span style="color: #222222;font-size: small;background-color: #ffffff;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-28-alle-16.37.58.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6126" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-28-alle-16.37.58-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
</span></em></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambini-rinchiusi-come-prigionieri-solo-ieri-alle-ore-1000-ai-genitori-e-stato-concesso-di-vedere-i-propri-figli/">BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</title>
		<link>https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 10:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si è tenuto stamane in un clima di commozione il primo incontro nella casa famiglia &#8220;Il volo del colibrì&#8221;(qui sopra, l&#8217;ingresso), dove sono stati portati con la forza il 17 settembre scorso, fra i tre bambini napoletani sottratti alla famiglia ed i loro genitori. Infatti, alle 10 è stato concesso ai soli genitori, scortati dai servizi sociali, di poter incontrare per la prima volta i loro figli, rinchiusi in un centro antiviolenza e luogo di rifugio per donne vittime di violenza. Una situazione inconcepibile, resa drammatica dal pianto dei bambini che hanno potuto finalmente, anche se solo per un&#8217;ora, abbracciare mamma e papà. Ha il carattere della massima urgenza, pertanto, l&#8217;istanza che i difensori hanno rivolto e reiterato al Tribunale per i minori dell&#8217;Aquila, che aveva disposto l&#8217;allontanamento, proprio come per i minori della famiglia nel bosco. Si tratta di una &#8220;istanza urgentissima ex art. 403 c.c. per la revoca immediata del collocamento e il ricongiungimento dei minori con i genitori; illegittimità del collocamento in centro antiviolenza per donne vittime di abusi; riserva di reclamo ex art. 739 c.p.c.. Nell&#8217;istanza, di cui alleghiamo il testo integrale, i difensori del papà Pietro Loffredo evidenziano fra l&#8217;altro che «il collocamento in un centro antiviolenza è innaturale, disumano e illegittimo». Infatti, «I tre bambini, privi di qualsiasi vissuto di violenza o abuso e cresciuti sempre con amore e serenità nella propria famiglia, sono stati rinchiusi in una struttura destinata all&#8217;accoglienza di donne vittime di violenza e di abusi. Questo è, prima ancora che un vizio di legittimità, un errore umano che va sanato subito: collocare minori che nulla hanno mai patito in un ambiente concepito per il trauma altrui equivale a trattarli come prigionieri di una colpa che non hanno commesso, aggiungendo un trauma nuovo a un allontanamento che la difesa già contesta nei presupposti». Un caso questo che, come quello di Nathan e Catherine, sta scuotendo l&#8217;opinione pubblica in Italia, specie dopo il servizio trasmesso da Alberto Matano a La vita in diretta. Intanto i difensori, in testa l&#8217;avv. Angelo Pisani, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e promettono battaglia in ogni sede.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/">STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Si è tenuto stamane in un clima di commozione il primo incontro nella casa famiglia &#8220;Il volo del colibrì&#8221;(qui sopra, l&#8217;ingresso), dove sono stati portati con la forza il 17 settembre scorso, fra i tre bambini napoletani sottratti alla famiglia ed i loro genitori.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infatti, alle 10 è stato concesso ai soli genitori, scortati dai servizi sociali, di poter incontrare per la prima volta i loro figli, rinchiusi in un centro antiviolenza e luogo di rifugio per donne vittime di violenza.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione inconcepibile, resa drammatica dal pianto dei bambini che hanno potuto finalmente, anche se solo per un&#8217;ora, abbracciare mamma e papà.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Ha il carattere della massima urgenza, pertanto, l&#8217;istanza che i difensori hanno rivolto e reiterato al Tribunale per i minori dell&#8217;Aquila, che aveva disposto l&#8217;allontanamento, proprio come per i minori della famiglia nel bosco. Si tratta di una &#8220;istanza urgentissima ex art. 403 c.c. per la revoca immediata del collocamento e il ricongiungimento dei minori con i genitori; illegittimità del collocamento in centro antiviolenza per donne vittime di abusi; riserva di reclamo ex art. 739 c.p.c..</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nell&#8217;istanza, di cui alleghiamo il testo integrale, i difensori del papà <strong>Pietro Loffredo</strong> evidenziano fra l&#8217;altro che «<strong>il collocamento in un centro antiviolenza è innaturale, disumano e illegittimo». Infatti, «</strong>I tre bambini, privi di qualsiasi vissuto di violenza o abuso e cresciuti sempre con amore e serenità nella propria famiglia, sono stati rinchiusi in una struttura destinata all&#8217;accoglienza di donne vittime di violenza e di abusi. <em>Questo è, prima ancora che un vizio di legittimità, un errore umano che va sanato subito: </em>collocare minori che nulla hanno mai patito in un ambiente concepito per il trauma altrui equivale a trattarli come prigionieri di una colpa che non hanno commesso, aggiungendo un trauma nuovo a un allontanamento che la difesa già contesta nei presupposti».</span></div>
<div></div>
<div>Un caso questo che, come quello di Nathan e Catherine, sta scuotendo l&#8217;opinione pubblica in Italia, specie dopo il servizio trasmesso da <strong>Alberto Matano</strong> a <em>La vita in diretta.</em></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Intanto i difensori, in testa l&#8217;avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e promettono battaglia in ogni sede.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/">STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata» Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi e Antonella Esposito hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti. Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini. A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo. «Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita. La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento. Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare. «Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità». «Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli, al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli. Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari». La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano. IL VIDEO &#160; https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-allontanati-a-lanciano-pisan-diffida-le-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI</span></strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata»</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori <strong>Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi </strong>e <strong>Antonella Esposito</strong> hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti.</span></p>
<p>Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini.<br />
A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo.</p>
<p>«Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita.</p>
<p>La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento.</p>
<p>Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare.</p>
<p>«Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità».</p>
<p>«Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli,<strong> al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco</strong>,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli.<br />
Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari».</p>
<p>La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano.</p>
<div><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL VIDEO</span></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80">https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-allontanati-a-lanciano-pisan-diffida-le-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE Lanciano, 17 settembre 2026 – Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati prelevati e allontanati questa mattina dai genitori e condotti in una casa-famiglia. Secondo quanto riferito dalla famiglia, ancora sconvolta, i due più piccoli sarebbero stati portati via dall’abitazione, sottraendoli alle braccia della madre, mentre la figlia maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola dagli assistenti sociali, accompagnati da agenti in abiti civili. L’intervento, improvviso e mai preceduto da episodi, avvisi o contestazioni, ha interessato una famiglia che, peraltro, non risiede neppure nel Comune di Lanciano. L’allontanamento sarebbe stato eseguito dai servizi sociali, con l’assistenza delle forze dell’ordine e, secondo quanto comunicato alla famiglia, su autorizzazione della Procura, a causa di presunte criticità igienico-sanitarie e presenza di cani in casa accuse fermamente contestate dai genitori caduti nel panico. «Chiederemo immediatamente l’accesso integrale agli atti e la verifica dei presupposti di una misura tanto grave e traumatica», dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori di Pietro Loffredo, padre dei bambini e della piccola Fortuna, vittima della tragica vicenda di violenza e omicidio avvenuta anni fa nel Parco Verde di Caivano. «La tutela dei minori &#8211; dicono gli avvocati -richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell’interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili». I legali chiedono inoltre che siano adottate tutte le cautele necessarie e assicurato un immediato sostegno psicologico ai minori e ai genitori. «Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell’intero nucleo familiare. Ogni rischio deve essere valutato e prevenuto con la massima urgenza. Faremo tutto quanto previsto dalla legge per ristabilire la verità e ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori fino a coinvolgere sulla tragica vicenda tutte le istituzioni, nel rispetto di valori e principi costituzionali». Nella foto il papà dei bambini</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-tre-fratellini-allontanati-e-sottratti-ai-genitori-dai-servizi-sociali-di-lanciano-i-legali-chiedono-giustizia-cautela-ed-una-verifica-urgente/">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">ED UNA VERIFICA URGENTE</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></div>
<div></div>
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<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/padre.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6110" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/padre-256x300.png" alt="" width="256" height="300" /></a><br />
<span style="font-family: georgia, serif">Lanciano, 17 settembre 2026 – Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati prelevati e allontanati questa mattina dai genitori e condotti in una casa-famiglia. Secondo quanto riferito dalla famiglia, ancora sconvolta, i due più piccoli sarebbero stati portati via dall’abitazione, sottraendoli alle braccia della madre, mentre la figlia maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola dagli assistenti sociali, accompagnati da agenti in abiti civili.</p>
<p>L’intervento, improvviso e mai preceduto da episodi, avvisi o contestazioni, ha interessato una famiglia che, peraltro, non risiede neppure nel Comune di Lanciano. L’allontanamento sarebbe stato eseguito dai servizi sociali, con l’assistenza delle forze dell’ordine e, secondo quanto comunicato alla famiglia, su autorizzazione della Procura, a causa di presunte criticità igienico-sanitarie e presenza di cani in casa accuse fermamente contestate dai genitori caduti nel panico.</p>
<p>«Chiederemo immediatamente l’accesso integrale agli atti e la verifica dei presupposti di una misura tanto grave e traumatica», dichiarano gli avvocati <strong>Angelo </strong>e <strong>Sergio Pisani</strong>, difensori di <strong>Pietro Loffredo,</strong> padre dei bambini e della piccola Fortuna, vittima della tragica vicenda di violenza e omicidio avvenuta anni fa nel Parco Verde di Caivano.</p>
<p>«La tutela dei minori &#8211; dicono gli avvocati -richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell’interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili».</p>
<p>I legali chiedono inoltre che siano adottate tutte le cautele necessarie e assicurato un immediato sostegno psicologico ai minori e ai genitori.</p>
<p>«Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell’intero nucleo familiare. Ogni rischio deve essere valutato e prevenuto con la massima urgenza. Faremo tutto quanto previsto dalla legge per ristabilire la verità e ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori fino a coinvolgere sulla tragica vicenda tutte le istituzioni, nel rispetto di valori e principi costituzionali».</span></div>
<div></div>
<div>Nella foto il papà dei bambini</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-tre-fratellini-allontanati-e-sottratti-ai-genitori-dai-servizi-sociali-di-lanciano-i-legali-chiedono-giustizia-cautela-ed-una-verifica-urgente/">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT» «Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso» Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e Potere ai Diritti: «Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione». E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro. E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo? La risposta è semplicissima: PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità. Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso. LA VIOLENZA NON HA SESSO. LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI. LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong><span style="color: #0000ff">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</span></strong></div>
<div dir="auto"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani17.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6098" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani17-300x243.png" alt="" width="300" height="243" /></a></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">«Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso»</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e <strong>Potere ai Diritti</strong>: </span>«Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione».</div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo?</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">La risposta è semplicissima:</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità.</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso.</span></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA VIOLENZA NON HA SESSO.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</span></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 11:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza. NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il Tour Antiviolenza 1523.it, iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto 1523.it, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona. Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani. L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità. «La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge: «Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro». 1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione. Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi. 1523.it: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA. Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale: “La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.” &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6080" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza.</strong></p>
<p>NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il <strong><span style="color: #0000ff">Tour Antiviolenza 1523.it,</span></strong> iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> e del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona.</p>
<p>Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani.</p>
<p><strong>L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità.</strong></p>
<p>«La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge:</p>
<p>«Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro».</p>
<p><strong>1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione.</strong></p>
<p>Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a>: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale:</p>
<p>“La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6088" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-300x180.jpeg" alt="" width="300" height="180" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-1/' title='Campagna 1523-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-1" title="Campagna 1523-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-2/' title='Campagna 1523-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-2" title="Campagna 1523-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3-2/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-31-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-4/' title='Campagna 1523-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-4" title="Campagna 1523-4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-5/' title='Campagna 1523-5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-5" title="Campagna 1523-5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-6/' title='Campagna 1523-6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-6" title="Campagna 1523-6" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-7/' title='Campagna 1523-7'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-7-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-7" title="Campagna 1523-7" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-8/' title='Campagna 1523-8'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-8" title="Campagna 1523-8" /></a></p>
<p></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 10:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO   Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata Michela Brambilla, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato Angelo Pisani.  Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. Angelo Pisani fondatore della associazione 1523.it-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia. «Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani. Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti. «Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto. «Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</strong></span></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-13-alle-12.35.55.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6069" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-13-alle-12.35.55-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata <strong>Michela </strong><strong>Brambilla</strong>, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato<strong> Angelo Pisani</strong>. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif">Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> fondatore della associazione <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, <strong>lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, </strong>privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia.</p>
<p>«Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani.</p>
<p>Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti.</p>
<p>«Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato <strong>Simone Pillon</strong>, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto.</p>
<p>«Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</title>
		<link>https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Teresa Ascione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; TERESA ASCIONE, DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO. IL TRIBUNALE DI NAPOLI SOSPENDE L’ESECUZIONE. PISANI: “UNA VITTORIA DEL DIRITTO, MA RESTA UNA VERGOGNA ISTITUZIONALE”   A meno di ventiquattro ore dall’intervento dell’Ufficiale Giudiziario che avrebbe potuto lasciare per strada la famiglia di Teresa Ascione, giovane donna di Anacapri affetta da gravissima disabilità motoria e costretta su una sedia a rotelle insieme ai suoi anziani genitori, il Tribunale di Napoli ha disposto inaudita altera parte il differimento dello sfratto esecutivo fino al 30 dicembre 2026, riconoscendo la necessità di una tutela immediata in attesa del contraddittorio. Il provvedimento, ottenuto grazie all’iniziativa giudiziaria e alle difese degli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito, rappresenta una prima, importante affermazione del diritto alla dignità e alla tutela delle persone con disabilità, dopo mesi di richieste rimaste inascoltate e di gravissime omissioni istituzionali. Il Giudice Guglielmo Manera, con decreto urgente, ha ritenuto che la documentata convivenza con una persona affetta da grave handicap giustificasse, in una valutazione comparata degli interessi coinvolti, il differimento del rilascio dell’immobile, evitando così una situazione di eccezionale gravità umana e sociale. Ancora più sconcertante è che soltanto dopo il secondo ricorso giudiziario e poi il reclamo al collegio del tribunale per discriminazione indiretta promosso dagli avvocati Pisani ed Esposito, il Comune di Anacapri abbia finalmente pubblicato un’indagine esplorativa per reperire immobili destinati a nuclei familiari con persone affette da disabilità motoria. Una circostanza che, secondo i legali, dimostra come gli strumenti amministrativi esistessero e potessero essere attivati molto prima, evitando di trascinare una ragazza gravemente disabile fino all’ultimo giorno utile, costringendola a vivere mesi di angoscia e il concreto rischio di essere sfrattata senza alcuna alternativa abitativa in un caos giudiziario . «Non possiamo parlare di vittoria quando una ragazza costretta su una sedia a rotelle arriva a meno di ventiquattro ore dallo sfratto prima che il suo comune di anacapri e poi lo Stato si accorga della sua esistenza. Questa è una pagina che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni. Se non fossimo intervenuti con urgenza davanti al Tribunale, Teresa e i suoi genitori domani sarebbero potuti finire in strada. È una situazione indegna di un Paese civile», dichiarano gli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito. I legali sottolineano che il provvedimento cautelare costituisce solo il primo passo e che proseguiranno le azioni giudiziarie fino alla CEDU per accertare tutte le responsabilità relative alla mancata adozione, per anni, di adeguate misure di sostegno abitativo nei confronti di una cittadina con disabilità gravissima. Secondo la difesa, la vicenda pone interrogativi profondi sulla concreta attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale contro ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta. «La dignità delle persone con disabilità non può dipendere dal deposito di un ricorso d’urgenza o dall’intervento di un giudice all’ultimo minuto. In primis i comuni e cmq Le istituzioni hanno il dovere di prevenire queste tragedie, non di rincorrerle quando ormai è troppo tardi. Continueremo questa battaglia fino a quando Teresa avrà una soluzione abitativa stabile e saranno accertate tutte le responsabilità di chi avrebbe dovuto agire molto prima.» concludono gli avvocati Pisani ed Esposito. La vicenda di Teresa Ascione diventa così il simbolo di una battaglia di civiltà: quella per garantire che nessuna persona con disabilità debba mai più attendere l’ultimo giorno, e l’ultimo provvedimento di un giudice, per vedere riconosciuti diritti fondamentali che la legge e la Costituzione già le assicurano.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/">DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><strong><span style="color: #0000ff">TERESA ASCIONE, DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO. IL TRIBUNALE DI NAPOLI SOSPENDE L’ESECUZIONE. PISANI: “UNA VITTORIA DEL DIRITTO, MA RESTA UNA VERGOGNA ISTITUZIONALE”</span></strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Disabile.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6047" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Disabile-236x300.png" alt="" width="236" height="300" /></a></div>
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A meno di ventiquattro ore dall’intervento dell’Ufficiale Giudiziario che avrebbe potuto lasciare per strada la famiglia di <strong>Teresa Ascione</strong>, giovane donna di Anacapri affetta da gravissima disabilità motoria e costretta su una sedia a rotelle insieme ai suoi anziani genitori, il Tribunale di Napoli ha disposto inaudita altera parte il differimento dello sfratto esecutivo fino al 30 dicembre 2026, riconoscendo la necessità di una tutela immediata in attesa del contraddittorio.</p>
<p>Il provvedimento, ottenuto grazie all’iniziativa giudiziaria e alle difese degli avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Paolo Esposito</strong>, rappresenta una prima, importante affermazione del diritto alla dignità e alla tutela delle persone con disabilità, dopo mesi di richieste rimaste inascoltate e di gravissime omissioni istituzionali.</p>
<p>Il Giudice <strong>Guglielmo Manera</strong>, con decreto urgente, ha ritenuto che la documentata convivenza con una persona affetta da grave handicap giustificasse, in una valutazione comparata degli interessi coinvolti, il differimento del rilascio dell’immobile, evitando così una situazione di eccezionale gravità umana e sociale.</p>
<p>Ancora più sconcertante è che soltanto dopo il secondo ricorso giudiziario e poi il reclamo al collegio del tribunale per discriminazione indiretta promosso dagli avvocati Pisani ed Esposito, il Comune di Anacapri abbia finalmente pubblicato un’indagine esplorativa per reperire immobili destinati a nuclei familiari con persone affette da disabilità motoria.</p>
<p>Una circostanza che, secondo i legali, dimostra come gli strumenti amministrativi esistessero e potessero essere attivati molto prima, evitando di trascinare una ragazza gravemente disabile fino all’ultimo giorno utile, costringendola a vivere mesi di angoscia e il concreto rischio di essere sfrattata senza alcuna alternativa abitativa in un caos giudiziario .</p>
<p>«Non possiamo parlare di vittoria quando una ragazza costretta su una sedia a rotelle arriva a meno di ventiquattro ore dallo sfratto prima che il suo comune di anacapri e poi lo Stato si accorga della sua esistenza. Questa è una pagina che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni. Se non fossimo intervenuti con urgenza davanti al Tribunale, Teresa e i suoi genitori domani sarebbero potuti finire in strada. È una situazione indegna di un Paese civile», dichiarano gli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito.</p>
<p>I legali sottolineano che il provvedimento cautelare costituisce solo il primo passo e che proseguiranno le azioni giudiziarie fino alla CEDU per accertare tutte le responsabilità relative alla mancata adozione, per anni, di adeguate misure di sostegno abitativo nei confronti di una cittadina con disabilità gravissima.</p>
<p>Secondo la difesa, la vicenda pone interrogativi profondi sulla concreta attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale contro ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta.</p>
<p>«La dignità delle persone con disabilità non può dipendere dal deposito di un ricorso d’urgenza o dall’intervento di un giudice all’ultimo minuto. In primis i comuni e cmq Le istituzioni hanno il dovere di prevenire queste tragedie, non di rincorrerle quando ormai è troppo tardi. Continueremo questa battaglia fino a quando Teresa avrà una soluzione abitativa stabile e saranno accertate tutte le responsabilità di chi avrebbe dovuto agire molto prima.» concludono gli avvocati Pisani ed Esposito.</p>
<p>La vicenda di Teresa Ascione diventa così il simbolo di una battaglia di civiltà: quella per garantire che nessuna persona con disabilità debba mai più attendere l’ultimo giorno, e l’ultimo provvedimento di un giudice, per vedere riconosciuti diritti fondamentali che la legge e la Costituzione già le assicurano.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/">DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 07:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[convegno Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Falso Codice Rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI L&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del contatto antiviolenza nazionale 1523.it, parteciperà oggi al Primo Convegno Nazionale Giuridico sui Falsi Codici Rossi, che si terrà a Rimini, Hotel Duomo in via Giordano Bruno 28, e sarà trasmesso anche in diretta streaming a partire dalle ore 14:00. Per la prima volta in Italia un convegno interamente dedicato a un tema che divide l’opinione pubblica e che merita un confronto aperto: le accuse ritenute false nell’ambito del Codice Rosso, le presunte false denunce e le conseguenze che tali vicende possono avere sulla vita delle persone coinvolte. L’evento riunirà professionisti ed esperti provenienti da diversi ambiti per approfondire casi, aspetti giuridici, investigativi, criminologici e sociali, offrendo punti di vista differenti all’interno di un dibattito pubblico. L’iniziativa vuole dare spazio al confronto sul principio che ogni denuncia debba essere valutata con rigore e che ogni persona abbia diritto a un giusto processo, ricordando al tempo stesso l’importanza della tutela di tutte le vittime di violenza. &#8220;Io ti odio &#8211; Storie di uomini odiati dalle donne &#8211; Il falso Codice Rosso&#8221; è il titolo prescelto per l&#8217;incontro, che ha il patrocinio dell&#8217;A.I.C.F. ed è organizzato dalla scrittrice ed imprenditrice Alessia Zuppichiatti. Con lei il criminologo forense Umberto Mendola. L&#8217;avvocato Angelo Pisani parlerà della necessità di introdurre per legge i patti prematrimoniali “salva valori familiari“ , nonché del contrasto alle false denunce di Codice rosso, che distruggono famiglie, figlie e non solo uomini. Da Napoli arriva anche l&#8217;avvocato Antonella Esposito, esperta in diritto di famiglia e fondatrice dell&#8217;associazione &#8220;Potere ai diritti&#8221;. Interverranno inoltre gli avvocati Federica Guarrella, Rita Ronchi e Diego Montemaggi. Di grande interesse anche le relazioni di Antonella Baiocchi dell&#8217;associazione Penelope Marche, e Alessandra Cova, di Ankara. Occhi puntati, infine, sulla testimonianza in presa diretta di Roberto Longhi, &#8220;un uomo odiato&#8221;.  Nell&#8217;occasione si parlerà anche dei due ormai famosi libri di Angelo Pisani, &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;. L&#8217;incontro è rivolto a cittadini, professionisti, operatori del diritto e a chiunque desideri approfondire il tema attraverso testimonianze, analisi e confronto. Diretta streaming a partire dalle ore 14 sull&#8217;emittente wew 9MQ e su Instagram. IN CORSO A RIMINI IL PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI E NECESSITÀ DEI PATTI PREMATRIMONIALI Anche l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del contatto antiviolenza nazionale 1523.it, partecipa oggi al Primo Convegno Nazionale Giuridico sui Falsi Codici Rossi e sulla necessità di norme istitutive dei patti prematrimoniali a tutela dei “valori familiari”.  La prima tappa del convegno, che si replicherà a Napoli, Roma, Firenze, Palermo, Torino, Milano, Bologna e Bari, è in corso, oggi 25 luglio,  a Rimini presso l’Hotel Duomo in via Giordano Bruno 28, ed è trasmesso anche in diretta streaming. Questa volta non si parla solo della tutela per le donne, ma anche di diritti in difesa degli uomini e di tutte le persone, sempre più vittime di una violenza che scientificamente e socialmente non ha sesso, come scritto e spiegato nei libri presentati oggi all’incontro da Pisani. Per la prima volta in Italia professionisti, associazioni e vittime si confronteranno un tema ignorato e strumentalizzato dalla politica e associazioni femministe, ma che invece merita un confronto aperto e norme “uguali per tutti” ; le tante accuse risultate false e strumentali nell’ambito del Codice Rosso, le false denunce e le conseguenze che tali vicende possono avere sulla vita delle persone coinvolte, anche in danno delle vere vittime di violenza, evidenziano l’urgenza di un serio intervento culturale, sociale e normativo a tutela delle persone per eliminare la contrapposizione uomo/donna e cancellare pregiudizi e demagogie che distruggono le famiglie. L’evento riunisce professionisti ed esperti provenienti da tutta l’Italia, per approfondire casi, aspetti giuridici, investigativi, criminologici e sociali, offrendo punti di vista differenti all’interno di un dibattito pubblico. L’iniziativa vuole dare spazio al confronto sul principio che ogni denuncia debba essere valutata con rigore e che ogni persona abbia diritto a un giusto processo ed uguale condanna,  ricordando al tempo stesso l’importanza della tutela di tutte le vittime di violenza. &#8220;Io ti odio &#8211; Storie di uomini odiati dalle donne &#8211; Il falso Codice Rosso&#8221; è il titolo prescelto per l&#8217;incontro, che ha il patrocinio dell&#8217;A.I.C.F. ed è organizzato dalla scrittrice ed imprenditrice torinese Alessia Zuppichiatti. Con lei il criminologo forense Umberto Mendola e l’avvocato napoletano  Angelo Pisani, fondatore del progetto e promotore dei team antiviolenza uomini 1523.it. Pisani, ancora una volta ripeterà l’appello al Legislatore sulla necessità di introdurre per legge i patti prematrimoniali a salvezza dei “valori familiari“ pregiudicati e oscurati sempre più spesso dagli interessi economici e dalle speculazioni di ogni genere, proseguirà  il suo intervento focalizzando l’attenzione sull’importanza di contrastare le false denunce di Codice rosso, che distruggono famiglie, figli e non solo uomini. Da Napoli arriva anche l&#8217;avvocato Antonella Esposito, esperta in diritto di famiglia e fondatrice dell&#8217;associazione &#8220;Potere ai diritti&#8221;, che illustrerà l’iniziativa di raccolta dati sulle violenze subite dagli uomini oggetto di recenti proposte parlamentari. Interverranno inoltre gli avvocati Federica Guarrella, Rita Ronchi e Diego Montemaggi. Di grande interesse anche le relazioni di Antonella Baiocchi dell&#8217;associazione Penelope Marche, e Alessandra Cova, di Ankara. Occhi puntati, infine, sulla testimonianza in presa diretta di Roberto Longhi, &#8220;un uomo odiato&#8221;. Nell&#8217;occasione si parlerà anche del libro “Io ti odio” di Alessia Zuppichiatti e dei due ormai famosi libri di Angelo Pisani, &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;. L&#8217;incontro è rivolto a cittadini, professionisti, associazioni ma soprattutto a richiamare l’attenzione dell’intera classe politica, anche in territori cosiddetti ROSA, come la regione  Emilia Romagna, dove gli uomini non trovano voce, surclassati da pregiudizi ed ideologie.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-primo-convegno-nazionale-a-rimini-sui-falsi-codici-rossi/">OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore del contatto antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it" target="_blank">1523.it</a>, parteciperà oggi al Primo Convegno Nazionale Giuridico sui Falsi Codici Rossi, che si terrà a Rimini, Hotel Duomo in via Giordano Bruno 28, e sarà trasmesso anche in diretta streaming a partire dalle ore 14:00.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Per la prima volta in Italia un convegno interamente dedicato a un tema che divide l’opinione pubblica e che merita un confronto aperto: le accuse ritenute false nell’ambito del Codice Rosso, le presunte false denunce e le conseguenze che tali vicende possono avere sulla vita delle persone coinvolte.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">L’evento riunirà professionisti ed esperti provenienti da diversi ambiti per approfondire casi, aspetti giuridici, investigativi, criminologici e sociali, offrendo punti di vista differenti all’interno di un dibattito pubblico.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">L’iniziativa vuole dare spazio al confronto sul principio che ogni denuncia debba essere valutata con rigore e che ogni persona abbia diritto a un giusto processo, ricordando al tempo stesso l’importanza della tutela di tutte le vittime di violenza.</span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;Io ti odio &#8211; Storie di uomini odiati dalle donne &#8211; Il falso Codice Rosso&#8221; è il titolo prescelto per l&#8217;incontro, che ha il patrocinio dell&#8217;A.I.C.F. ed è organizzato dalla scrittrice ed imprenditrice <strong>Alessia </strong><strong>Zuppichiatti</strong>. Con lei il criminologo forense <strong>Umberto Mendola</strong>.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Angelo Pisani parlerà della necessità di introdurre per legge i patti prematrimoniali “salva valori familiari“ , nonché del contrasto alle false denunce di Codice rosso, che distruggono famiglie, figlie e non solo uomini. Da Napoli arriva anche l&#8217;avvocato <strong>Antonella Esposito</strong>, esperta in diritto di famiglia e fondatrice dell&#8217;associazione &#8220;Potere ai diritti&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Interverranno inoltre gli avvocati <strong>Federica Guarrella, Rita Ronchi </strong>e<strong> Diego Montemagg</strong>i. Di grande interesse anche le relazioni di <strong>Antonella Baiocchi</strong> dell&#8217;associazione Penelope Marche, e <strong>Alessandra Cova</strong>, di Ankara. Occhi puntati, infine, sulla testimonianza in presa diretta di <strong>Roberto Longhi</strong>, &#8220;un uomo odiato&#8221;. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nell&#8217;occasione si parlerà anche dei due ormai famosi libri di Angelo Pisani, &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;incontro è rivolto a cittadini, professionisti, operatori del diritto e a chiunque desideri approfondire il tema attraverso testimonianze, analisi e confronto.</span></div>
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<div><strong><span style="color: #0000ff">I<span style="font-family: georgia, serif">N CORSO A RIMINI IL PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI E NECESSITÀ DEI PATTI PREMATRIMONIALI</span></span></strong></p>
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Anche l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del contatto antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, partecipa oggi al Primo Convegno Nazionale Giuridico sui Falsi Codici Rossi e sulla necessità di norme istitutive dei patti prematrimoniali a tutela dei “valori familiari”.  La prima tappa del convegno, che si replicherà a Napoli, Roma, Firenze, Palermo, Torino, Milano, Bologna e Bari, è in corso, oggi 25 luglio,  a Rimini presso l’Hotel Duomo in via Giordano Bruno 28, ed è trasmesso anche in diretta streaming.<br />
Questa volta non si parla solo della tutela per le donne, ma anche di diritti in difesa degli uomini e di tutte le persone, sempre più vittime di una violenza che scientificamente e socialmente non ha sesso, come scritto e spiegato nei libri presentati oggi all’incontro da Pisani. Per la prima volta in Italia professionisti, associazioni e vittime si confronteranno un tema ignorato e strumentalizzato dalla politica e associazioni femministe, ma che invece merita un confronto aperto e norme “uguali per tutti” ; le tante accuse risultate false e strumentali nell’ambito del Codice Rosso, le false denunce e le conseguenze che tali vicende possono avere sulla vita delle persone coinvolte, anche in danno delle vere vittime di violenza, evidenziano l’urgenza di un serio intervento culturale, sociale e normativo a tutela delle persone per eliminare la contrapposizione uomo/donna e cancellare pregiudizi e demagogie che distruggono le famiglie.<br />
L’evento riunisce professionisti ed esperti provenienti da tutta l’Italia, per approfondire casi, aspetti giuridici, investigativi, criminologici e sociali, offrendo punti di vista differenti all’interno di un dibattito pubblico.<br />
L’iniziativa vuole dare spazio al confronto sul principio che ogni denuncia debba essere valutata con rigore e che ogni persona abbia diritto a un giusto processo ed uguale condanna,  ricordando al tempo stesso l’importanza della tutela di tutte le vittime di violenza.</p>
<p>&#8220;Io ti odio &#8211; Storie di uomini odiati dalle donne &#8211; Il falso Codice Rosso&#8221; è il titolo prescelto per l&#8217;incontro, che ha il patrocinio dell&#8217;A.I.C.F. ed è organizzato dalla scrittrice ed imprenditrice torinese Alessia Zuppichiatti. Con lei il criminologo forense Umberto Mendola e l’avvocato napoletano  Angelo Pisani, fondatore del progetto e promotore dei team antiviolenza uomini <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>. Pisani, ancora una volta ripeterà l’appello al Legislatore sulla necessità di introdurre per legge i patti prematrimoniali a salvezza dei “valori familiari“ pregiudicati e oscurati sempre più spesso dagli interessi economici e dalle speculazioni di ogni genere, proseguirà  il suo intervento focalizzando l’attenzione sull’importanza di contrastare le false denunce di Codice rosso, che distruggono famiglie, figli e non solo uomini.<br />
Da Napoli arriva anche l&#8217;avvocato Antonella Esposito, esperta in diritto di famiglia e fondatrice dell&#8217;associazione &#8220;Potere ai diritti&#8221;, che illustrerà l’iniziativa di raccolta dati sulle violenze subite dagli uomini oggetto di recenti proposte parlamentari.<br />
Interverranno inoltre gli avvocati Federica Guarrella, Rita Ronchi e Diego Montemaggi. Di grande interesse anche le relazioni di Antonella Baiocchi dell&#8217;associazione Penelope Marche, e Alessandra Cova, di Ankara.<br />
Occhi puntati, infine, sulla testimonianza in presa diretta di Roberto Longhi, &#8220;un uomo odiato&#8221;.<br />
Nell&#8217;occasione si parlerà anche del libro “Io ti odio” di Alessia Zuppichiatti e dei due ormai famosi libri di Angelo Pisani, &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;.<br />
L&#8217;incontro è rivolto a cittadini, professionisti, associazioni ma soprattutto a richiamare l’attenzione dell’intera classe politica, anche in territori cosiddetti ROSA, come la regione  Emilia Romagna, dove gli uomini non trovano voce, surclassati da pregiudizi ed ideologie.</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-primo-convegno-nazionale-a-rimini-sui-falsi-codici-rossi/">OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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