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	<title>Angelo Pisani &#187; MINORI</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 15:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI Tre fratellini napoletani separati dai genitori e collocati in una casa rifugio per vittime di violenza. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani: «Una procedura inammissibile e disumana. Giuristi, avvocati e magistrati si uniscano all&#8217;appello»   Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori dei genitori e dei tre minori, hanno indirizzato una lettera aperta a Sua Santità Papa Leone XIV per chiedere una preghiera e un intervento morale a favore di tre bambini napoletani, di tre, quattro e sette anni, separati dalla propria famiglia dal 17 settembre scorso. I piccoli sono stati prelevati da casa e da scuola dai servizi sociali, senza preavviso e senza che alcuna prescrizione fosse mai stata comunicata ai genitori, Pietro e Giovanna, e sono stati collocati in una casa rifugio destinata a bambini e donne vittime di violenza, pur non avendo mai subito alcun maltrattamento. Per dieci giorni i genitori non hanno saputo dove si trovassero i figli; oggi possono vederli solo se autorizzati e vigilati, a volte per appena un&#8217;ora. I difensori hanno già chiesto al Tribunale per i Minorenni di L&#8217;Aquila la revoca del collocamento e il rientro immediato dei bambini in famiglia. &#160; «Chiediamo che tutti chiudano gli occhi per un momento e pensino a un bambino di tre anni che si sveglia in una stanza sconosciuta e chiede invano della mamma – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. – A nostro giudizio, si tratta di una procedura inammissibile e disumana, che viola le garanzie che la legge assicura a ogni famiglia. Il Vangelo ci ricorda: «Lasciate che i bambini vengano a me». Il legame tra genitori e figli è sacro e nessuna procedura può spezzarlo senza una ragione chiara e rispettosa della dignità di tutti.» «Se questi bambini fossero stati rapiti da sequestratori, lo Stato e gli italiani si sarebbero mobilitati: forze dell&#8217;ordine, televisioni, una trattativa, una speranza. Qui non c&#8217;è alcun riscatto che possa far riabbracciare i bambini ai loro genitori, c&#8217;è solo un silenzio più assordante di qualunque minaccia. Una burocrazia che non appare uguale per tutti continua a trattenerli lontano dalle braccia di chi li ha messi al mondo.» L&#8217;APPELLO I legali lanciano un appello a ogni cittadino e, in particolare, a giuristi, avvocati e magistrati, affinché sottoscrivano la lettera, siano solidali con queste vittime innocenti, preghino e si impegnino per la liberazione immediata dei bambini e per la loro restituzione ai genitori. I genitori sono pronti anche a lasciare Lanciano, purché i figli possano vivere con felicità e serenità nella propria famiglia. UN CAMPANELLO D&#8217;ALLARME «Questo caso deve essere un campanello d&#8217;allarme per l&#8217;Italia intera: domani potrebbe accadere a qualunque famiglia. Questi cortocircuiti della burocrazia non devono avvenire mai più, nel rispetto della famiglia, dei valori e della Costituzione, che vale per tutti, da Napoli a Lanciano. Non è possibile che l&#8217;Abruzzo sia una regione diversa dalle altre», concludono gli avvocati. Per tutelare i minori, ne vengono omessi i nomi. DI SEGUITO LA LETTERA-APPELLO INVIATA A SUA SANTITA&#8217;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/liberate-quei-bambini-lettera-aperta-al-papa-e-appello-a-tutti-gli-italiani/">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>Tre fratellini napoletani separati dai genitori e collocati in una casa rifugio per vittime di violenza. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani: </strong><strong>«Una procedura inammissibile e disumana. Giuristi, avvocati e magistrati si uniscano all&#8217;appello»</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/il-papà-con-i-tre-bambini.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6146" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/il-papà-con-i-tre-bambini-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Gli avvocati <strong>Angelo </strong>e <strong>Sergio Pisani</strong>, difensori dei genitori e dei tre minori, hanno indirizzato una lettera aperta a <strong>Sua Santità Papa Leone XIV</strong> per chiedere una preghiera e un intervento morale a favore di tre bambini napoletani, di tre, quattro e sette anni, separati dalla propria famiglia dal 17 settembre scorso.<br />
I piccoli sono stati prelevati da casa e da scuola dai servizi sociali, senza preavviso e senza che alcuna prescrizione fosse mai stata comunicata ai genitori, Pietro e Giovanna, e sono stati collocati in una casa rifugio destinata a bambini e donne vittime di violenza, pur non avendo mai subito alcun maltrattamento. Per dieci giorni i genitori non hanno saputo dove si trovassero i figli; oggi possono vederli solo se autorizzati e vigilati, a volte per appena un&#8217;ora. I difensori hanno già chiesto al Tribunale per i Minorenni di L&#8217;Aquila la revoca del collocamento e il rientro immediato dei bambini in famiglia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">«Chiediamo che tutti chiudano gli occhi per un momento e pensino a un bambino di tre anni che si sveglia in una stanza sconosciuta e chiede invano della mamma – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. – A nostro giudizio, si tratta di una procedura inammissibile e disumana, che viola le garanzie che la legge assicura a ogni famiglia. Il Vangelo ci ricorda: «Lasciate che i bambini vengano a me». Il legame tra genitori e figli è sacro e nessuna procedura può spezzarlo senza una ragione chiara e rispettosa della dignità di tutti.»<br />
«Se questi bambini fossero stati rapiti da sequestratori, lo Stato e gli italiani si sarebbero mobilitati: forze dell&#8217;ordine, televisioni, una trattativa, una speranza. Qui non c&#8217;è alcun riscatto che possa far riabbracciare i bambini ai loro genitori, c&#8217;è solo un silenzio più assordante di qualunque minaccia. Una burocrazia che non appare uguale per tutti continua a trattenerli lontano dalle braccia di chi li ha messi al mondo.»</span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>L&#8217;APPELLO</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">I legali lanciano un appello a ogni cittadino e, in particolare, a giuristi, avvocati e magistrati, affinché sottoscrivano la lettera, siano solidali con queste vittime innocenti, preghino e si impegnino per la liberazione immediata dei bambini e per la loro restituzione ai genitori. I genitori sono pronti anche a lasciare Lanciano, purché i figli possano vivere con felicità e serenità nella propria famiglia.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div style="text-align: center"><strong>UN CAMPANELLO D&#8217;ALLARME</strong></div>
</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Questo caso deve essere un campanello d&#8217;allarme per l&#8217;Italia intera: domani potrebbe accadere a qualunque famiglia. Questi cortocircuiti della burocrazia non devono avvenire mai più, nel rispetto della famiglia, dei valori e della Costituzione, che vale per tutti, da Napoli a Lanciano. Non è possibile che l&#8217;Abruzzo sia una regione diversa dalle altre», concludono gli avvocati.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Per tutelare i minori, ne vengono omessi i nomi.</span></div>
<div></div>
<div style="text-align: center"><strong>DI SEGUITO LA LETTERA-APPELLO INVIATA A SUA SANTITA&#8217;</strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Appello-a-Sua-Santità.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6149" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Appello-a-Sua-Santità-869x1024.jpeg" alt="" width="869" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/liberate-quei-bambini-lettera-aperta-al-papa-e-appello-a-tutti-gli-italiani/">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI Napoli, 29 settembre 2026 – È di una gravità inaudita quanto sta accadendo a tre bambini innocenti di (7 anni),  (4 anni) e  (3 anni), prelevati con la forza dalle loro case a Lanciano lo scorso 17 settembre e da allora tenuti separati dai genitori, Pietro Loffredo e Giovanna Orta, senza alcuna colpa e senza alcuna reale motivazione. Solo ieri mattina, dopo giorni di silenzio assoluto, angoscia e disperazione, alle ore 10:00 è stato finalmente concesso ai genitori di poter vedere per pochi minuti i propri figli che hanno pianto dalla gioia di vederli ed insistevano nel non volerli lasciare , subendo avvertenze al pari di sonore limitazioni. Dieci giorni. Dieci giorni durante i quali una madre e un padre non hanno potuto vedere e sapere dove e come si trovassero i loro bambini, se stessero bene, se piangessero, se chiedessero di loro. Dieci giorni di silenzio di Stato imposto a una famiglia che non ha mai fatto nulla di male, che ha cresciuto i figli nell’amore, dovendoli trovare  oggi in locali estranei, abitati da bambini purtroppo molto più sfortunati e vittime di violenza, abusi e maltrattamenti, non certo allontanati dai genitori per un pannolino ritenuto pieno, cagnolini puzzolenti ed un filo del wifi ritenuto pericoloso. Chiediamo alla magistratura la massima attenzione e sensibilità denunciando con la massima fermezza che questi tre minori, strappati in violazione di legge e della riforma dell&#8217;art. 403 ai loro genitori e dalla loro casa, sono stati collocati in strutture destinate come da relativa pubblicita’ sul web alla riabilitazione di bambini abusati e di donne e bambini vittime di violenza, pur non avendo i minori napoletani mai subito né violenza né abuso alcuno ed essendo sempre cresciuti in una famiglia sana e amorevole. Un alloggio, metodi e trattamenti riservati a vittime di violenza, applicato anche a bambini che vittime lo sono diventati soltanto per mano dei servizi sociali e delle istituzioni, che avrebbero dovuto proteggerli anziché traumatizzarli per la vita. Bambini rinchiusi come prigionieri. Non vi è altro modo di definire ciò che è accaduto: strappati alle proprie famiglie senza preavviso, senza un verbale consegnato ai genitori, senza informazioni, senza la possibilità per giorni interi di sentirne anche solo la voce al telefono. Una prassi che non ha nulla a che vedere con la tutela dell&#8217;infanzia e tutto a che vedere con l&#8217;arbitrio della burocrazia ed altri interessi . Come difensori della famiglia Loffredo-Orta, denunciamo pubblicamente anche l&#8217;assenza totale di istruttoria, di motivazione e di informazione preventiva ai genitori nel provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano. Denunciamo il costo abnorme, stimato in circa 15.000,00  euro circa al mese a carico della collettività, di un collocamento che appare privo di ogni fondamento e che si è tradotto, nei fatti, nella devastazione psicologica di tre bambini innocenti e dei loro genitori. Ci chiediamo, e chiediamo alle istituzioni tutte – dal Presidente della Repubblica al Governo, dal Tribunale per i Minorenni dell&#8217;Aquila ai Garanti per l&#8217;infanzia nazionale e regionali – come sia stato possibile che a una famiglia perbene, priva di qualsivoglia problematica accertata, venga riservato il trattamento destinato a chi ha subito le violenze più gravi. Chi risponderà di questi dieci giorni di sofferenza inflitti a tre bambini e ai loro genitori? Continueremo a batterci, in ogni sede giudiziaria e istituzionale, affinché Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe tornino al più presto nella loro casa, tra le braccia dei genitori che li amano, e affinché quanto accaduto non resti impunito e non si ripeta mai più per nessun altro bambino in Italia. Avv. Angelo Pisani Studio Legale Pisani &#38; Partners</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambini-rinchiusi-come-prigionieri-solo-ieri-alle-ore-1000-ai-genitori-e-stato-concesso-di-vedere-i-propri-figli/">BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli, 29 settembre 2026 – È di una gravità inaudita quanto sta accadendo a tre bambini innocenti di (7 anni),  (4 anni) e  (3 anni), prelevati con la forza dalle loro case a Lanciano lo scorso 17 settembre e da allora tenuti separati dai genitori, Pietro Loffredo e Giovanna Orta, senza alcuna colpa e senza alcuna reale motivazione.</span></p>
<p>Solo ieri mattina, dopo giorni di silenzio assoluto, angoscia e disperazione, alle ore 10:00 è stato finalmente concesso ai genitori di poter vedere per pochi minuti i propri figli che hanno pianto dalla gioia di vederli ed insistevano nel non volerli lasciare , subendo avvertenze al pari di sonore limitazioni.<br />
Dieci giorni. Dieci giorni durante i quali una madre e un padre non hanno potuto vedere e sapere dove e come si trovassero i loro bambini, se stessero bene, se piangessero, se chiedessero di loro. Dieci giorni di silenzio di Stato imposto a una famiglia che non ha mai fatto nulla di male, che ha cresciuto i figli nell’amore, dovendoli trovare  oggi in locali estranei, abitati da bambini purtroppo molto più sfortunati e vittime di violenza, abusi e maltrattamenti, non certo allontanati dai genitori per un pannolino ritenuto pieno, cagnolini puzzolenti ed un filo del wifi ritenuto pericoloso.</p>
<p>Chiediamo alla magistratura la massima attenzione e sensibilità denunciando con la massima fermezza che questi tre minori, strappati in violazione di legge e della riforma dell&#8217;art. 403 ai loro genitori e dalla loro casa, sono stati collocati in strutture destinate come da relativa pubblicita’ sul web alla riabilitazione di bambini abusati e di donne e bambini vittime di violenza, pur non avendo i minori napoletani mai subito né violenza né abuso alcuno ed essendo sempre cresciuti in una famiglia sana e amorevole. Un alloggio, metodi e trattamenti riservati a vittime di violenza, applicato anche a bambini che vittime lo sono diventati soltanto per mano dei servizi sociali e delle istituzioni, che avrebbero dovuto proteggerli anziché traumatizzarli per la vita.</p>
<p><strong>Bambini rinchiusi come prigionieri.</strong> Non vi è altro modo di definire ciò che è accaduto: strappati alle proprie famiglie senza preavviso, senza un verbale consegnato ai genitori, senza informazioni, senza la possibilità per giorni interi di sentirne anche solo la voce al telefono. Una prassi che non ha nulla a che vedere con la tutela dell&#8217;infanzia e tutto a che vedere con l&#8217;arbitrio della burocrazia ed altri interessi .</p>
<p>Come difensori della famiglia Loffredo-Orta, denunciamo pubblicamente anche l&#8217;assenza totale di istruttoria, di motivazione e di informazione preventiva ai genitori nel provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano. Denunciamo il costo abnorme, stimato in circa 15.000,00  euro circa al mese a carico della collettività, di un collocamento che appare privo di ogni fondamento e che si è tradotto, nei fatti, nella devastazione psicologica di tre bambini innocenti e dei loro genitori.</p>
<p>Ci chiediamo, e chiediamo alle istituzioni tutte – dal Presidente della Repubblica al Governo, dal Tribunale per i Minorenni dell&#8217;Aquila ai Garanti per l&#8217;infanzia nazionale e regionali – come sia stato possibile che a una famiglia perbene, priva di qualsivoglia problematica accertata, venga riservato il trattamento destinato a chi ha subito le violenze più gravi. Chi risponderà di questi dieci giorni di sofferenza inflitti a tre bambini e ai loro genitori?</p>
<p>Continueremo a batterci, in ogni sede giudiziaria e istituzionale, affinché Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe tornino al più presto nella loro casa, tra le braccia dei genitori che li amano, e affinché quanto accaduto non resti impunito e non si ripeta mai più per nessun altro bambino in Italia.</p>
<p>Avv. Angelo Pisani<br />
Studio Legale Pisani &amp; Partners</p>
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<div><em><span style="color: #222222;font-size: small;background-color: #ffffff;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-28-alle-16.37.58.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6126" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-28-alle-16.37.58-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
</span></em></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambini-rinchiusi-come-prigionieri-solo-ieri-alle-ore-1000-ai-genitori-e-stato-concesso-di-vedere-i-propri-figli/">BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</title>
		<link>https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 10:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si è tenuto stamane in un clima di commozione il primo incontro nella casa famiglia &#8220;Il volo del colibrì&#8221;(qui sopra, l&#8217;ingresso), dove sono stati portati con la forza il 17 settembre scorso, fra i tre bambini napoletani sottratti alla famiglia ed i loro genitori. Infatti, alle 10 è stato concesso ai soli genitori, scortati dai servizi sociali, di poter incontrare per la prima volta i loro figli, rinchiusi in un centro antiviolenza e luogo di rifugio per donne vittime di violenza. Una situazione inconcepibile, resa drammatica dal pianto dei bambini che hanno potuto finalmente, anche se solo per un&#8217;ora, abbracciare mamma e papà. Ha il carattere della massima urgenza, pertanto, l&#8217;istanza che i difensori hanno rivolto e reiterato al Tribunale per i minori dell&#8217;Aquila, che aveva disposto l&#8217;allontanamento, proprio come per i minori della famiglia nel bosco. Si tratta di una &#8220;istanza urgentissima ex art. 403 c.c. per la revoca immediata del collocamento e il ricongiungimento dei minori con i genitori; illegittimità del collocamento in centro antiviolenza per donne vittime di abusi; riserva di reclamo ex art. 739 c.p.c.. Nell&#8217;istanza, di cui alleghiamo il testo integrale, i difensori del papà Pietro Loffredo evidenziano fra l&#8217;altro che «il collocamento in un centro antiviolenza è innaturale, disumano e illegittimo». Infatti, «I tre bambini, privi di qualsiasi vissuto di violenza o abuso e cresciuti sempre con amore e serenità nella propria famiglia, sono stati rinchiusi in una struttura destinata all&#8217;accoglienza di donne vittime di violenza e di abusi. Questo è, prima ancora che un vizio di legittimità, un errore umano che va sanato subito: collocare minori che nulla hanno mai patito in un ambiente concepito per il trauma altrui equivale a trattarli come prigionieri di una colpa che non hanno commesso, aggiungendo un trauma nuovo a un allontanamento che la difesa già contesta nei presupposti». Un caso questo che, come quello di Nathan e Catherine, sta scuotendo l&#8217;opinione pubblica in Italia, specie dopo il servizio trasmesso da Alberto Matano a La vita in diretta. Intanto i difensori, in testa l&#8217;avv. Angelo Pisani, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e promettono battaglia in ogni sede.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/">STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Si è tenuto stamane in un clima di commozione il primo incontro nella casa famiglia &#8220;Il volo del colibrì&#8221;(qui sopra, l&#8217;ingresso), dove sono stati portati con la forza il 17 settembre scorso, fra i tre bambini napoletani sottratti alla famiglia ed i loro genitori.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infatti, alle 10 è stato concesso ai soli genitori, scortati dai servizi sociali, di poter incontrare per la prima volta i loro figli, rinchiusi in un centro antiviolenza e luogo di rifugio per donne vittime di violenza.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione inconcepibile, resa drammatica dal pianto dei bambini che hanno potuto finalmente, anche se solo per un&#8217;ora, abbracciare mamma e papà.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Ha il carattere della massima urgenza, pertanto, l&#8217;istanza che i difensori hanno rivolto e reiterato al Tribunale per i minori dell&#8217;Aquila, che aveva disposto l&#8217;allontanamento, proprio come per i minori della famiglia nel bosco. Si tratta di una &#8220;istanza urgentissima ex art. 403 c.c. per la revoca immediata del collocamento e il ricongiungimento dei minori con i genitori; illegittimità del collocamento in centro antiviolenza per donne vittime di abusi; riserva di reclamo ex art. 739 c.p.c..</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nell&#8217;istanza, di cui alleghiamo il testo integrale, i difensori del papà <strong>Pietro Loffredo</strong> evidenziano fra l&#8217;altro che «<strong>il collocamento in un centro antiviolenza è innaturale, disumano e illegittimo». Infatti, «</strong>I tre bambini, privi di qualsiasi vissuto di violenza o abuso e cresciuti sempre con amore e serenità nella propria famiglia, sono stati rinchiusi in una struttura destinata all&#8217;accoglienza di donne vittime di violenza e di abusi. <em>Questo è, prima ancora che un vizio di legittimità, un errore umano che va sanato subito: </em>collocare minori che nulla hanno mai patito in un ambiente concepito per il trauma altrui equivale a trattarli come prigionieri di una colpa che non hanno commesso, aggiungendo un trauma nuovo a un allontanamento che la difesa già contesta nei presupposti».</span></div>
<div></div>
<div>Un caso questo che, come quello di Nathan e Catherine, sta scuotendo l&#8217;opinione pubblica in Italia, specie dopo il servizio trasmesso da <strong>Alberto Matano</strong> a <em>La vita in diretta.</em></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Intanto i difensori, in testa l&#8217;avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e promettono battaglia in ogni sede.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/">STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[bambini sottratt alla famiglia]]></category>
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		<category><![CDATA[Lanciano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata» Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi e Antonella Esposito hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti. Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini. A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo. «Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita. La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento. Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare. «Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità». «Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli, al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli. Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari». La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano. IL VIDEO &#160; https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-allontanati-a-lanciano-pisan-diffida-le-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI</span></strong></div>
<div><strong><br />
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<div><strong>Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata»</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori <strong>Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi </strong>e <strong>Antonella Esposito</strong> hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti.</span></p>
<p>Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini.<br />
A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo.</p>
<p>«Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita.</p>
<p>La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento.</p>
<p>Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare.</p>
<p>«Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità».</p>
<p>«Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli,<strong> al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco</strong>,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli.<br />
Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari».</p>
<p>La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano.</p>
<div><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL VIDEO</span></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80">https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-allontanati-a-lanciano-pisan-diffida-le-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE Lanciano, 17 settembre 2026 – Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati prelevati e allontanati questa mattina dai genitori e condotti in una casa-famiglia. Secondo quanto riferito dalla famiglia, ancora sconvolta, i due più piccoli sarebbero stati portati via dall’abitazione, sottraendoli alle braccia della madre, mentre la figlia maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola dagli assistenti sociali, accompagnati da agenti in abiti civili. L’intervento, improvviso e mai preceduto da episodi, avvisi o contestazioni, ha interessato una famiglia che, peraltro, non risiede neppure nel Comune di Lanciano. L’allontanamento sarebbe stato eseguito dai servizi sociali, con l’assistenza delle forze dell’ordine e, secondo quanto comunicato alla famiglia, su autorizzazione della Procura, a causa di presunte criticità igienico-sanitarie e presenza di cani in casa accuse fermamente contestate dai genitori caduti nel panico. «Chiederemo immediatamente l’accesso integrale agli atti e la verifica dei presupposti di una misura tanto grave e traumatica», dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori di Pietro Loffredo, padre dei bambini e della piccola Fortuna, vittima della tragica vicenda di violenza e omicidio avvenuta anni fa nel Parco Verde di Caivano. «La tutela dei minori &#8211; dicono gli avvocati -richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell’interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili». I legali chiedono inoltre che siano adottate tutte le cautele necessarie e assicurato un immediato sostegno psicologico ai minori e ai genitori. «Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell’intero nucleo familiare. Ogni rischio deve essere valutato e prevenuto con la massima urgenza. Faremo tutto quanto previsto dalla legge per ristabilire la verità e ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori fino a coinvolgere sulla tragica vicenda tutte le istituzioni, nel rispetto di valori e principi costituzionali». Nella foto il papà dei bambini</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-tre-fratellini-allontanati-e-sottratti-ai-genitori-dai-servizi-sociali-di-lanciano-i-legali-chiedono-giustizia-cautela-ed-una-verifica-urgente/">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">ED UNA VERIFICA URGENTE</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></div>
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<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/padre.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6110" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/padre-256x300.png" alt="" width="256" height="300" /></a><br />
<span style="font-family: georgia, serif">Lanciano, 17 settembre 2026 – Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati prelevati e allontanati questa mattina dai genitori e condotti in una casa-famiglia. Secondo quanto riferito dalla famiglia, ancora sconvolta, i due più piccoli sarebbero stati portati via dall’abitazione, sottraendoli alle braccia della madre, mentre la figlia maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola dagli assistenti sociali, accompagnati da agenti in abiti civili.</p>
<p>L’intervento, improvviso e mai preceduto da episodi, avvisi o contestazioni, ha interessato una famiglia che, peraltro, non risiede neppure nel Comune di Lanciano. L’allontanamento sarebbe stato eseguito dai servizi sociali, con l’assistenza delle forze dell’ordine e, secondo quanto comunicato alla famiglia, su autorizzazione della Procura, a causa di presunte criticità igienico-sanitarie e presenza di cani in casa accuse fermamente contestate dai genitori caduti nel panico.</p>
<p>«Chiederemo immediatamente l’accesso integrale agli atti e la verifica dei presupposti di una misura tanto grave e traumatica», dichiarano gli avvocati <strong>Angelo </strong>e <strong>Sergio Pisani</strong>, difensori di <strong>Pietro Loffredo,</strong> padre dei bambini e della piccola Fortuna, vittima della tragica vicenda di violenza e omicidio avvenuta anni fa nel Parco Verde di Caivano.</p>
<p>«La tutela dei minori &#8211; dicono gli avvocati -richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell’interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili».</p>
<p>I legali chiedono inoltre che siano adottate tutte le cautele necessarie e assicurato un immediato sostegno psicologico ai minori e ai genitori.</p>
<p>«Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell’intero nucleo familiare. Ogni rischio deve essere valutato e prevenuto con la massima urgenza. Faremo tutto quanto previsto dalla legge per ristabilire la verità e ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori fino a coinvolgere sulla tragica vicenda tutte le istituzioni, nel rispetto di valori e principi costituzionali».</span></div>
<div></div>
<div>Nella foto il papà dei bambini</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-tre-fratellini-allontanati-e-sottratti-ai-genitori-dai-servizi-sociali-di-lanciano-i-legali-chiedono-giustizia-cautela-ed-una-verifica-urgente/">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI. L’AMORE NON È UNO SPETTACOLO, NE’ UN “AFFARE” !PRONTI A UNA MAXI AZIONE A TUTELA DEI MINORI»   L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti e 1523.it, lancia un appello alle famiglie e alle istituzioni spettatori silenti ed assenti dai pericoli dei social e strategie degli autori: «Verifichiamo conseguenze, responsabilità e vuoti di tutela. Raccoglieremo le segnalazioni dei genitori per valutare iniziative collettive e richieste di tutela e risarcimento nei casi in cui siano dimostrabili condotte illecite e danni». «Fermiamoci prima che tutto diventi normale. Prima che una generazione di bambini cresca pensando che l’amore sia uno show, che ci si possa sposare sui sociale e separarsi su tramite instagram o tik tok , che un matrimonio sia un prodotto commerciale o uno spot, che persino la partecipazione emotiva alla vita dei propri idoli debba necessariamente passare attraverso biglietti, pacchetti, merchandising e denaro, quest&#8217;ultimo insieme allo strumento telefonino la vera arma diabolica del secolo senza antidoti e rivali. Il matrimonio dei Me Contro Te, così come rappresentato pubblicamente e venduto, con tanta delusione anche degli esclusi meno ricchi , appare innanzitutto come un gigantesco spettacolo costruito intorno alle nozze e non certo un buon esempio per i valori e le tradizioni italiane . Ed è proprio questo che deve farci riflettere. Un matrimonio non è soltanto una scenografia o un business a tempo. Nella nostra tradizione civile, sociale e, per chi crede, religiosa, rappresenta un impegno, una scelta, responsabilità, affetti e costruzione di un progetto di vita. Oggi le responsabilità vengono cancellate e i buoni esempi sono nascosti da show pieni di pericoli e possibile  causa e fonte di istigazione a sbagliare. Naturalmente il matrimonio ognuno è libero di celebrarlo come desidera, ma questo dimostra come non ci si può spingere oltre e l’assenza di controlli e valutazioni. Ma quando protagonisti con un’enorme capacità comunicativa sui giovanissimi trasformano quell’evento anche in un prodotto destinato pagamento a migliaia di spettatori, molti dei quali bambini, la questione smette di essere esclusivamente privata e diventa anche culturale, educativa e sociale, risultando evidentemente un pericolo soprattutto per la mente dei più giovani già “drogati “ dai social. «I BAMBINI RISCHIANO DI SCAMBIARE LO SPETTACOLO PER NORMALITÀ»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI. L’AMORE NON È UNO SPETTACOLO, NE’ UN “AFFARE” !PRONTI A UNA MAXI AZIONE A TUTELA DEI MINORI»</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-06-alle-17.23.27.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6102" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-06-alle-17.23.27-269x300.png" alt="" width="269" height="300" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di Potere ai Diritti e<strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"> 1523.it</a></strong>, lancia un appello alle famiglie e alle istituzioni spettatori silenti ed assenti dai pericoli dei social e strategie degli autori: «Verifichiamo conseguenze, responsabilità e vuoti di tutela. Raccoglieremo le segnalazioni dei genitori per valutare iniziative collettive e richieste di tutela e risarcimento nei casi in cui siano dimostrabili condotte illecite e danni».</p>
<p>«Fermiamoci prima che tutto diventi normale. Prima che una generazione di bambini cresca pensando che l’amore sia uno show, che ci si possa sposare sui sociale e separarsi su tramite instagram o tik tok , che un matrimonio sia un prodotto commerciale o uno spot, che persino la partecipazione emotiva alla vita dei propri idoli debba necessariamente passare attraverso biglietti, pacchetti, merchandising e denaro, quest&#8217;ultimo insieme allo strumento telefonino la vera arma diabolica del secolo senza antidoti e rivali.</p>
<p>Il matrimonio dei Me Contro Te, così come rappresentato pubblicamente e venduto, con tanta delusione anche degli esclusi meno ricchi , appare innanzitutto come un gigantesco spettacolo costruito intorno alle nozze e non certo un buon esempio per i valori e le tradizioni italiane . Ed è proprio questo che deve farci riflettere.</p>
<p>Un matrimonio non è soltanto una scenografia o un business a tempo. Nella nostra tradizione civile, sociale e, per chi crede, religiosa, rappresenta un impegno, una scelta, responsabilità, affetti e costruzione di un progetto di vita. Oggi le responsabilità vengono cancellate e i buoni esempi sono nascosti da show pieni di pericoli e possibile  causa e fonte di istigazione a sbagliare.</p>
<p>Naturalmente il matrimonio ognuno è libero di celebrarlo come desidera, ma questo dimostra come non ci si può spingere oltre e l’assenza di controlli e valutazioni. Ma quando protagonisti con un’enorme capacità comunicativa sui giovanissimi trasformano quell’evento anche in un prodotto destinato pagamento a migliaia di spettatori, molti dei quali bambini, la questione smette di essere esclusivamente privata e diventa anche culturale, educativa e sociale, risultando evidentemente un pericolo soprattutto per la mente dei più giovani già “drogati “ dai social.</p>
<p>«I BAMBINI RISCHIANO DI SCAMBIARE LO SPETTACOLO PER NORMALITÀ»</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»  Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.  L’Avv. Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori e fondatore di 1523.it – Potere ai Diritti, scende in campo a tutela dei bambini, delle famiglie e dei consumatori dopo la campagna pubblicitaria che raffigura un bambino di appena due anni con uno smartphone accompagnato dal rassicurante messaggio “Tutto ok”. &#160; «No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale». &#160; Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione. &#160; Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere. &#160; «Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti». &#160; Noiconsumatori annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori. &#160; Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini. &#160; «Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo». &#160; Noiconsumatori valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti. &#160; «SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”. PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE. ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA». &#160; GUARDA IL VIDEO https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">E TACE SUI RISCHI»</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong> Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pub.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6072" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pub-300x173.png" alt="" width="300" height="173" /></a></p>
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<div> L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong>Noiconsumatori</strong> e fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> – <strong>Potere ai Diritti</strong>, scende in campo a tutela dei bambini, delle famiglie e dei consumatori dopo la campagna pubblicitaria che raffigura un bambino di appena due anni con uno smartphone accompagnato dal rassicurante messaggio “Tutto ok”.</div>
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<p>«No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale».</p>
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<p>Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione.</p>
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<p>Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere.</p>
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<p>«Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti».</p>
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<p><strong>Noiconsumatori </strong>annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori.</p>
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<p>Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini.</p>
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<p>«Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo».</p>
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<p><strong>Noiconsumatori</strong> valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti.</p>
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<p><strong>«SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”.</strong></p>
<p><strong>PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE.</strong></p>
<p><strong>ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA».</strong></p>
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<p>GUARDA IL VIDEO</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I">https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di Manuel Jannuzzi, il 42enne compagno della donna la cui figlia di due anni, la piccola Beatrice, è stata trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio». L&#8217;annuncio dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it. Jannuzzi è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni. Accusata di maltrattamenti aggravati anche la madre della bambina. Secondo gli investigatori, la morte della piccola sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni.  La donna era stata arrestata, secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, perché avrebbe viaggiato in auto con la figlia già morta da ore prima di lanciare l&#8217;allarme. Inizialmente la donna, per giustificare le ecchimosi sul corpicino della piccola, aveva dichiarato che la figlia era caduta dalle scale nei giorni precedenti la morte. L&#8217;esame autoptico ha rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso. &#160; Le contraddizioni della donna, le telecamere di sorveglianza ed alcuni testimoni convinsero i carabinieri ad arrestare la donna, che è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora.  «Un&#8217;altra, l&#8217;ennesima triste conferma che la violenza non ha sesso &#8211; tuona Pisani &#8211; Il team 1523.it si costituirà parte civile contro queste bestie, affinché sia comminata loro la più severa condanna, compresi quanti probabilmente sapevano, ma non hanno fatto nulla per impedire questa barbarie». «La costituzione di parte civile &#8211; conclude Pisani &#8211; sarà anche un monito per contrastare ogni tipo di violenza e simili atrocità, soprattutto se commesse ai danni di bambini». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/">BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bordighera-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5900" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bordighera--300x161.png" alt="" width="300" height="161" /></a></strong></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di<strong> Manuel Jannuzzi</strong>, il 42enne compagno della donna la cui figlia di due anni, la piccola Beatrice, è stata trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio». L&#8217;annuncio dell&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>.<br />
</span></div>
<div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Jannuzzi è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni. Accusata di maltrattamenti aggravati anche la madre della bambina. Secondo gli investigatori, la morte della piccola sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p><span style="font-family: georgia, serif">La donna era stata arrestata, secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, perché avrebbe viaggiato in auto con la figlia già morta da ore prima di lanciare l&#8217;allarme. Inizialmente la donna, per giustificare le ecchimosi sul corpicino della piccola, aveva dichiarato che la figlia era caduta dalle scale nei giorni precedenti la morte. L&#8217;esame autoptico ha rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Le contraddizioni della donna, le telecamere di sorveglianza ed alcuni testimoni convinsero i carabinieri ad arrestare la donna, che è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>«</strong><strong>Un&#8217;altra, l&#8217;ennesima triste conferma che la violenza non ha sesso</strong> &#8211; tuona Pisani &#8211; Il team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> si costituirà parte civile contro queste bestie, affinché sia comminata loro la più severa condanna, compresi quanti probabilmente sapevano, ma non hanno fatto nulla per impedire questa barbarie».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La costituzione di parte civile &#8211; conclude Pisani &#8211; sarà anche un monito per contrastare ogni tipo di violenza e simili atrocità, soprattutto se commesse ai danni di bambini».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/">BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</title>
		<link>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI  di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica lanciata da un minore sul marciapiede “Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e dell’Associazione Potere ai Diritti, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati. Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili. “Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”. Secondo Pisani non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali. “Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”. &#160; L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto: •⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore; •⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali; •⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme; •⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori; •⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi; •⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie. “Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;. “La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">lanciata da un minore sul marciapiede</span></strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong><span style="color: #000000"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">“Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong>, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: <strong>la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori </strong>in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati.</span></span></p>
<p>Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili.</p>
<p>“Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”.</p>
<p>Secondo Pisani <strong>non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici </strong>per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali.</p>
<p>“Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto:</strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore;<br />
•⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali;<br />
•⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme;<br />
•⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori;<br />
•⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi;<br />
•⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie.</span></p>
<p>“Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;.</p>
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<div><strong>“La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Bambina abusata dalla madre e dal convivente / Il 1523 parte civile al processo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2026 15:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
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		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Bimba abusata]]></category>
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		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ferma condanna è stata espressa dall’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza nazionale 1523.it - Potere ai Diritti, per la madre arrestata a Catania con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia tredicenne. Arrestato anche il suo compagno, un quarantaseienne, come lei accusato non solo di violenza sessuale, ma anche corruzione di minorenne e maltrattamenti. La bambina è stata affidata ad una struttura protetta, l’uomo e la trentenne rumena sono stati condotti nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania. Le indagini, delegate dalla Procura di Catania alla sezione di polizia giudiziaria, erano scattate dopo una segnalazione al commissariato di Acireale da parte della scuola frequentata dalla minorenne, su possibili abusi sessuali e maltrattamenti subiti tra le mura domestiche. «Se saranno confermate le accuse &#8211; tuona Pisani &#8211; ci troveremmo nuovamente di fronte ad una madre-orco, come già accaduto purtroppo in altri casi. L’abuso sui bambini è una piaga che ci siamo impegnati a contrastare fin da quando abbiamo difeso il papà della piccola Fortuna Loffredo, di soli 7 anni, scaraventata giù da un palazzone di otto piani al Parco Verde di Caivano e risultata vittima di abusi ripetuti da parte di adulti. In quel caso siamo riusciti ad ottenere l’identificazione e la condanna del colpevole. Stavolta, con una madre che viene considerata dagli inquirenti complice, se non addirittura artefice di tali orrendi reati, viene alla luce un fenomeno ancor più agghiacciante». «Pertanto &#8211; annuncia Pisani &#8211; anche per questo ennesimo caso di madre che fa violenza, anche sessuale, in danno dei figli, oltre a condannare duramente la condotta della madre e del compagno, con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai diritti ci costituiremo parte civile e continueremo a batterci per debellare ogni forma di violenza, senza mai lasciare sole le vittime, soprattutto se minori».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambina-abusata-dalla-madre-e-dal-convivente-il-1523-parte-civile-al-processo/">Bambina abusata dalla madre e dal convivente / Il 1523 parte civile al processo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5122" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-286x300.jpeg" alt="" width="286" height="300" /></a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-1523.jpeg"><br />
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Ferma condanna è stata espressa dall’avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif">, founder del contatto antiviolenza nazionale </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong><span style="font-family: georgia, serif">- </span><em>Potere ai Diritti</em><span style="font-family: georgia, serif">, per la madre arrestata a Catania con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia tredicenne. Arrestato anche il suo compagno, un quarantaseienne, come lei accusato non solo di violenza sessuale, ma anche corruzione di minorenne e maltrattamenti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La bambina è stata affidata ad una struttura protetta, l’uomo e la trentenne rumena sono stati condotti nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania. Le indagini, delegate dalla Procura di Catania alla sezione di polizia giudiziaria, erano scattate dopo una segnalazione al commissariato di Acireale da parte della scuola frequentata dalla minorenne, su possibili abusi sessuali e maltrattamenti subiti tra le mura domestiche.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Se saranno confermate le accuse &#8211; tuona Pisani &#8211; ci troveremmo nuovamente di fronte ad una madre-orco, come già accaduto purtroppo in altri casi. L’abuso sui bambini è una piaga che ci siamo impegnati a contrastare fin da quando abbiamo difeso il papà della piccola <strong>Fortuna Loffredo</strong>, di soli 7 anni, scaraventata giù da un palazzone di otto piani al Parco Verde di Caivano e risultata vittima di abusi ripetuti da parte di adulti. In quel caso siamo riusciti ad ottenere l’identificazione e la condanna del colpevole. Stavolta, con una madre che viene considerata dagli inquirenti complice, se non addirittura artefice di tali orrendi reati, viene alla luce un fenomeno ancor più agghiacciante».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Pertanto &#8211; annuncia Pisani &#8211; anche per questo ennesimo caso di madre che fa violenza, anche sessuale, in danno dei figli, oltre a condannare duramente la condotta della madre e del compagno, con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai diritti ci costituiremo parte civile e continueremo a batterci per debellare ogni forma di violenza, senza mai lasciare sole le vittime, soprattutto se minori».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambina-abusata-dalla-madre-e-dal-convivente-il-1523-parte-civile-al-processo/">Bambina abusata dalla madre e dal convivente / Il 1523 parte civile al processo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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