«Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell’allontanarli dai padri, sfruttando l’inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l’avvocato Pisani.
Le difese di tanti genitori hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti.
«Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l’avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. «La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l’Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto.
«Dagli atti emerge inoltre l’indicazione di un immediato rientro, ben prima dell’inizio dell’anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico – ha aggiunto Pillon – Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».
FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI – L’APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO
L’avv. Angelo Pisani ne ha parlato durante la presentazione dei suoi libri “Se questo è (ancora) un uomo” e “L’altra violenza” l’11 agosto scorso agli “Incontri d’Autore” in Cilento.
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