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	<title>Angelo Pisani &#187; 1523.it</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma &#160; L&#8217;associazione Potere ai Diritti—1523.it fondata dall&#8217;avvocato Angelo Pisani presenta esposto, denuncia e diffida al Ministero della Cultura, alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti per un post rivolto agli uomini, rilanciato e diventato virale con grave pericolo e violazioni NAPOLI, 11 settembre 2026 – «Perché voi uomini, invece di parlare di sicurezza, non vi autoeliminate?». Con queste parole, pubblicate su Facebook e riferite indistintamente a tutti gli uomini, una pagina intestata a una dipendente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, indicata come responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa e comunicazione dell&#8217;istituto, ha scatenato un caso destinato ad approdare sui tavoli del Ministero della Cultura e della magistratura. L&#8217;associazione Potere ai Diritti-1523.it – Rete Antiviolenza, fondata dall&#8217;avvocato napoletano Angelo Pisani, ha predisposto un atto che riunisce contestazione, esposto, denuncia-querela, segnalazione e diffida urgente, inviato via PEC al Ministero della Cultura, alla Direzione della Biblioteca Nazionale, all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari, all&#8217;Ispettorato ministeriale, al Responsabile anticorruzione, alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio. Nel post, corredato da un riferimento al drammatico caso di cronaca di “Lorena”, l&#8217;autrice scrive che «in Italia tutto il codice penale esiste a causa loro», riferendosi agli uomini, e invita chi non fosse d&#8217;accordo ad «abbassare la cresta», minacciando la cancellazione dei commenti. Il contenuto è stato ripreso e rilanciato dalla testata online Decripto.org, raccogliendo centinaia di condivisioni e quasi mille commenti. «Le parole hanno un peso ancora maggiore quando a pronunciarle è chi lavora, per professione, nella comunicazione di un&#8217;istituzione dello Stato – dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani – . Non stiamo parlando di una battuta privata pur sempre illecita e violenta, ma di un messaggio pubblico che chiede a metà della popolazione perché non si ‘autoelimini&#8217;. È un linguaggio che nessuno accetterebbe anche se il bersaglio fossero le donne, e che quindi non può essere normalizzato nemmeno quando il bersaglio sono gli uomini, come nei confronti di alcuna persona o animale». Nell&#8217;atto, l’avvocato  chiede che vengano cristallizzate le prove digitali, che si accerti la compatibilità della condotta con l&#8217;incarico ricoperto e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), che si valuti l&#8217;apertura di un procedimento disciplinare e che la Procura di Roma verifichi eventuali profili penali, incluso – ove ne ricorrano i rigorosi presupposti – l&#8217;art. 580 del codice penale sull&#8217;istigazione al suicidio. Coinvolta anche la Corte dei Conti, per la valutazione di un eventuale danno erariale e d&#8217;immagine alla Pubblica Amministrazione, alla luce della vasta eco mediatica del caso. «Questa iniziativa non è contro le donne – conclude Pisani – .È contro l&#8217;odio e contro la violenza, indipendentemente da chi li esprima e da chi ne sia destinatario e soprattutto contro ogni forma di contrapposizione uomo/donna. La violenza non ha sesso. E nemmeno la dignità dichiara Pisani». &#160; Nella foto il post di Angelina De Salvo</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/">«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</strong></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/post-Angelina-De-Salvo.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6105" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/post-Angelina-De-Salvo-244x300.png" alt="" width="244" height="300" /></a></span></span></p>
<div><strong>L&#8217;associazione Potere ai Diritti—<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> fondata dall&#8217;avvocato Angelo Pisani presenta esposto, denuncia e diffida al Ministero della Cultura, alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti per un post rivolto agli uomini, rilanciato e diventato virale con grave pericolo e violazioni</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI, 11 settembre 2026 – «Perché voi uomini, invece di parlare di sicurezza, non vi autoeliminate?». Con queste parole, pubblicate su Facebook e riferite indistintamente a tutti gli uomini, una pagina intestata a una dipendente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, indicata come responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa e comunicazione dell&#8217;istituto, ha scatenato un caso destinato ad approdare sui tavoli del Ministero della Cultura e della magistratura.</p>
<p>L&#8217;associazione <strong>Potere ai Diritti-<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> – Rete Antiviolenza</strong>, fondata dall&#8217;avvocato napoletano <strong>Angelo Pisani</strong>, ha predisposto un atto che riunisce contestazione, esposto, denuncia-querela, segnalazione e diffida urgente, inviato via PEC al Ministero della Cultura, alla Direzione della Biblioteca Nazionale, all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari, all&#8217;Ispettorato ministeriale, al Responsabile anticorruzione, alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio.</p>
<p>Nel post, corredato da un riferimento al drammatico caso di cronaca di “Lorena”, l&#8217;autrice scrive che «in Italia tutto il codice penale esiste a causa loro», riferendosi agli uomini, e invita chi non fosse d&#8217;accordo ad «abbassare la cresta», minacciando la cancellazione dei commenti. Il contenuto è stato ripreso e rilanciato dalla testata online Decripto.org, raccogliendo centinaia di condivisioni e quasi mille commenti.</p>
<p>«Le parole hanno un peso ancora maggiore quando a pronunciarle è chi lavora, per professione, nella comunicazione di un&#8217;istituzione dello Stato – dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani – . Non stiamo parlando di una battuta privata pur sempre illecita e violenta, ma di un messaggio pubblico che chiede a metà della popolazione perché non si ‘autoelimini&#8217;. È un linguaggio che nessuno accetterebbe anche se il bersaglio fossero le donne, e che quindi non può essere normalizzato nemmeno quando il bersaglio sono gli uomini, come nei confronti di alcuna persona o animale».</p>
<p>Nell&#8217;atto, l’avvocato  chiede che vengano cristallizzate le prove digitali, che si accerti la compatibilità della condotta con l&#8217;incarico ricoperto e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), che si valuti l&#8217;apertura di un procedimento disciplinare e che la Procura di Roma verifichi eventuali profili penali, incluso – ove ne ricorrano i rigorosi presupposti – l&#8217;art. 580 del codice penale sull&#8217;istigazione al suicidio. Coinvolta anche la Corte dei Conti, per la valutazione di un eventuale danno erariale e d&#8217;immagine alla Pubblica Amministrazione, alla luce della vasta eco mediatica del caso.</p>
<p>«Questa iniziativa non è contro le donne – conclude Pisani – .È contro l&#8217;odio e contro la violenza, indipendentemente da chi li esprima e da chi ne sia destinatario e soprattutto contro ogni forma di contrapposizione uomo/donna. La violenza non ha sesso. E nemmeno la dignità dichiara Pisani».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella foto il post di Angelina De Salvo</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/">«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI. L’AMORE NON È UNO SPETTACOLO, NE’ UN “AFFARE” !PRONTI A UNA MAXI AZIONE A TUTELA DEI MINORI»   L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti e 1523.it, lancia un appello alle famiglie e alle istituzioni spettatori silenti ed assenti dai pericoli dei social e strategie degli autori: «Verifichiamo conseguenze, responsabilità e vuoti di tutela. Raccoglieremo le segnalazioni dei genitori per valutare iniziative collettive e richieste di tutela e risarcimento nei casi in cui siano dimostrabili condotte illecite e danni». «Fermiamoci prima che tutto diventi normale. Prima che una generazione di bambini cresca pensando che l’amore sia uno show, che ci si possa sposare sui sociale e separarsi su tramite instagram o tik tok , che un matrimonio sia un prodotto commerciale o uno spot, che persino la partecipazione emotiva alla vita dei propri idoli debba necessariamente passare attraverso biglietti, pacchetti, merchandising e denaro, quest&#8217;ultimo insieme allo strumento telefonino la vera arma diabolica del secolo senza antidoti e rivali. Il matrimonio dei Me Contro Te, così come rappresentato pubblicamente e venduto, con tanta delusione anche degli esclusi meno ricchi , appare innanzitutto come un gigantesco spettacolo costruito intorno alle nozze e non certo un buon esempio per i valori e le tradizioni italiane . Ed è proprio questo che deve farci riflettere. Un matrimonio non è soltanto una scenografia o un business a tempo. Nella nostra tradizione civile, sociale e, per chi crede, religiosa, rappresenta un impegno, una scelta, responsabilità, affetti e costruzione di un progetto di vita. Oggi le responsabilità vengono cancellate e i buoni esempi sono nascosti da show pieni di pericoli e possibile  causa e fonte di istigazione a sbagliare. Naturalmente il matrimonio ognuno è libero di celebrarlo come desidera, ma questo dimostra come non ci si può spingere oltre e l’assenza di controlli e valutazioni. Ma quando protagonisti con un’enorme capacità comunicativa sui giovanissimi trasformano quell’evento anche in un prodotto destinato pagamento a migliaia di spettatori, molti dei quali bambini, la questione smette di essere esclusivamente privata e diventa anche culturale, educativa e sociale, risultando evidentemente un pericolo soprattutto per la mente dei più giovani già “drogati “ dai social. «I BAMBINI RISCHIANO DI SCAMBIARE LO SPETTACOLO PER NORMALITÀ»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI. L’AMORE NON È UNO SPETTACOLO, NE’ UN “AFFARE” !PRONTI A UNA MAXI AZIONE A TUTELA DEI MINORI»</span></strong></div>
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<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-06-alle-17.23.27.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6102" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-06-alle-17.23.27-269x300.png" alt="" width="269" height="300" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di Potere ai Diritti e<strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"> 1523.it</a></strong>, lancia un appello alle famiglie e alle istituzioni spettatori silenti ed assenti dai pericoli dei social e strategie degli autori: «Verifichiamo conseguenze, responsabilità e vuoti di tutela. Raccoglieremo le segnalazioni dei genitori per valutare iniziative collettive e richieste di tutela e risarcimento nei casi in cui siano dimostrabili condotte illecite e danni».</p>
<p>«Fermiamoci prima che tutto diventi normale. Prima che una generazione di bambini cresca pensando che l’amore sia uno show, che ci si possa sposare sui sociale e separarsi su tramite instagram o tik tok , che un matrimonio sia un prodotto commerciale o uno spot, che persino la partecipazione emotiva alla vita dei propri idoli debba necessariamente passare attraverso biglietti, pacchetti, merchandising e denaro, quest&#8217;ultimo insieme allo strumento telefonino la vera arma diabolica del secolo senza antidoti e rivali.</p>
<p>Il matrimonio dei Me Contro Te, così come rappresentato pubblicamente e venduto, con tanta delusione anche degli esclusi meno ricchi , appare innanzitutto come un gigantesco spettacolo costruito intorno alle nozze e non certo un buon esempio per i valori e le tradizioni italiane . Ed è proprio questo che deve farci riflettere.</p>
<p>Un matrimonio non è soltanto una scenografia o un business a tempo. Nella nostra tradizione civile, sociale e, per chi crede, religiosa, rappresenta un impegno, una scelta, responsabilità, affetti e costruzione di un progetto di vita. Oggi le responsabilità vengono cancellate e i buoni esempi sono nascosti da show pieni di pericoli e possibile  causa e fonte di istigazione a sbagliare.</p>
<p>Naturalmente il matrimonio ognuno è libero di celebrarlo come desidera, ma questo dimostra come non ci si può spingere oltre e l’assenza di controlli e valutazioni. Ma quando protagonisti con un’enorme capacità comunicativa sui giovanissimi trasformano quell’evento anche in un prodotto destinato pagamento a migliaia di spettatori, molti dei quali bambini, la questione smette di essere esclusivamente privata e diventa anche culturale, educativa e sociale, risultando evidentemente un pericolo soprattutto per la mente dei più giovani già “drogati “ dai social.</p>
<p>«I BAMBINI RISCHIANO DI SCAMBIARE LO SPETTACOLO PER NORMALITÀ»</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT» «Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso» Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e Potere ai Diritti: «Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione». E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro. E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo? La risposta è semplicissima: PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità. Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso. LA VIOLENZA NON HA SESSO. LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI. LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">«Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso»</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e <strong>Potere ai Diritti</strong>: </span>«Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione».</div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo?</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">La risposta è semplicissima:</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA VIOLENZA NON HA SESSO.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 11:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza. NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il Tour Antiviolenza 1523.it, iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto 1523.it, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona. Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani. L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità. «La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge: «Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro». 1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione. Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi. 1523.it: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA. Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale: “La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.” &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6080" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza.</strong></p>
<p>NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il <strong><span style="color: #0000ff">Tour Antiviolenza 1523.it,</span></strong> iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> e del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona.</p>
<p>Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani.</p>
<p><strong>L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità.</strong></p>
<p>«La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge:</p>
<p>«Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro».</p>
<p><strong>1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione.</strong></p>
<p>Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a>: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale:</p>
<p>“La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6088" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-300x180.jpeg" alt="" width="300" height="180" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-1/' title='Campagna 1523-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-1" title="Campagna 1523-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-2/' title='Campagna 1523-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-2" title="Campagna 1523-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3-2/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-31-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-4/' title='Campagna 1523-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-4" title="Campagna 1523-4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-5/' title='Campagna 1523-5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-5" title="Campagna 1523-5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-6/' title='Campagna 1523-6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-6" title="Campagna 1523-6" /></a><br />
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<p></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 10:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO   Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata Michela Brambilla, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato Angelo Pisani.  Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. Angelo Pisani fondatore della associazione 1523.it-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia. «Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani. Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti. «Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto. «Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</strong></span></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-13-alle-12.35.55.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6069" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-13-alle-12.35.55-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata <strong>Michela </strong><strong>Brambilla</strong>, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato<strong> Angelo Pisani</strong>. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif">Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> fondatore della associazione <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, <strong>lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, </strong>privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia.</p>
<p>«Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani.</p>
<p>Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti.</p>
<p>«Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato <strong>Simone Pillon</strong>, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto.</p>
<p>«Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</title>
		<link>https://angelopisani.it/grazia-subito-per-mario-roggero-fermiamo-la-beffa-alle-vittime/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Appello a firma dell&#8217;Avvocato Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it C&#8217;è un momento in cui la giustizia, se non ascolta il cuore del popolo prima ancora del codice, rischia di trasformarsi nel suo contrario. È quello che accade oggi con Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per essersi difeso, insieme a sua moglie, da due rapinatori armati entrati nel suo negozio senza scrupoli e senza pietà. Come avvocato, come fondatore di un team che da anni si batte al fianco delle vittime di violenza, non posso restare in silenzio davanti a una sentenza che rischia di consegnare all&#8217;Italia un messaggio devastante: chi subisce un&#8217;aggressione e reagisce per salvare sé stesso e i propri cari può finire per pagare più di chi quell&#8217;aggressione l&#8217;ha scelta. Al Team Antiviolenza 1523.it riceviamo ogni giorno il racconto di chi ha vissuto la paura, l&#8217;aggressione, la violenza subita nella propria casa, nel proprio negozio, nella propria vita quotidiana. Sappiamo cosa significa il terrore di un secondo che cambia tutto. E sappiamo che la vera ferita, per chi sopravvive a un&#8217;aggressione, non è solo fisica: è la sensazione di essere lasciati soli, prima dallo Stato che non è arrivato in tempo a proteggerli, e poi — nel caso di Roggero — dallo Stato che li processa per essersi salvati con le proprie mani. Questo è il doppio danno che oggi chiediamo di fermare: al danno subito da chi è stato aggredito non si può aggiungere la beffa di una condanna che pesa più su chi si è difeso che su chi ha aggredito. Non entriamo nel merito tecnico della sentenza, che spetta ai giudici e che la Cassazione ha reso definitiva. Ma nella coscienza collettiva del Paese, e nella mia esperienza quotidiana accanto alle vittime, resta un principio che nessuna aula può cancellare: chi si trova improvvisamente davanti al male, senza tempo per pensare, senza possibilità di scelta, e reagisce per proteggere la propria vita e quella di chi ama, non può essere trattato come un criminale. Mario Roggero non ha cercato la violenza: la violenza è entrata nel suo negozio, ha puntato la sua famiglia, e lui ha risposto nell&#8217;unico modo che la paura e l&#8217;istinto di sopravvivenza gli hanno concesso. Per questo, in nome delle vittime che ogni giorno accompagniamo, e in nome di ogni cittadino onesto che apre la propria attività sapendo di essere esposto al rischio, mi appello con fermezza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: conceda subito la grazia a Mario Roggero. Non è un atto contro la giustizia, ma un atto che restituisce equilibrio a una vicenda che il buon senso comune non può accettare. La grazia non riscrive la sentenza: restituisce dignità a un uomo che ha già pagato, nel corpo e nell&#8217;anima, il prezzo di essersi difeso. Chiedo a ogni avvocato, a ogni cittadino, a ogni vittima che come noi crede nella tutela di chi subisce violenza, di unirsi a questo appello. Non lasciamo che la beffa si sommi al danno. Non lasciamo che difendersi diventi una colpa. Solidarietà a Mario Roggero. Solidarietà a sua moglie. GRAZIA, SUBITO. &#160; Avv. Angelo Pisani — Fondatore Team Antiviolenza 1523.it LINK VIDEO https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM IL TESTO COMPLETO DELL&#8217;ISTANZA DI GRAZIA domanda di grazia Roggero</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/grazia-subito-per-mario-roggero-fermiamo-la-beffa-alle-vittime/">GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: large">Appello a firma dell&#8217;Avvocato Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza </span><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani15.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6016" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani15-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">C&#8217;è un momento in cui la giustizia, se non ascolta il cuore del popolo prima ancora del codice, rischia di trasformarsi nel suo contrario. È quello che accade oggi con <strong>Mario Roggero</strong>, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per essersi difeso, insieme a sua moglie, da due rapinatori armati entrati nel suo negozio senza scrupoli e senza pietà. Come avvocato, come fondatore di un team che da anni si batte al fianco delle vittime di violenza, non posso restare in silenzio davanti a una sentenza che rischia di consegnare all&#8217;Italia un messaggio devastante: chi subisce un&#8217;aggressione e reagisce per salvare sé stesso e i propri cari può finire per pagare più di chi quell&#8217;aggressione l&#8217;ha scelta.<br />
Al Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> riceviamo ogni giorno il racconto di chi ha vissuto la paura, l&#8217;aggressione, la violenza subita nella propria casa, nel proprio negozio, nella propria vita quotidiana. Sappiamo cosa significa il terrore di un secondo che cambia tutto. E sappiamo che la vera ferita, per chi sopravvive a un&#8217;aggressione, non è solo fisica: è la sensazione di essere lasciati soli, prima dallo Stato che non è arrivato in tempo a proteggerli, e poi — nel caso di Roggero — dallo Stato che li processa per essersi salvati con le proprie mani. Questo è il doppio danno che oggi chiediamo di fermare: al danno subito da chi è stato aggredito non si può aggiungere la beffa di una condanna che pesa più su chi si è difeso che su chi ha aggredito.<br />
Non entriamo nel merito tecnico della sentenza, che spetta ai giudici e che la Cassazione ha reso definitiva. Ma nella coscienza collettiva del Paese, e nella mia esperienza quotidiana accanto alle vittime, resta un principio che nessuna aula può cancellare: chi si trova improvvisamente davanti al male, senza tempo per pensare, senza possibilità di scelta, e reagisce per proteggere la propria vita e quella di chi ama, non può essere trattato come un criminale. Mario Roggero non ha cercato la violenza: la violenza è entrata nel suo negozio, ha puntato la sua famiglia, e lui ha risposto nell&#8217;unico modo che la paura e l&#8217;istinto di sopravvivenza gli hanno concesso.<br />
Per questo,<strong> in nome delle vittime che ogni giorno accompagniamo, e in nome di ogni cittadino onesto che apre la propria attività sapendo di essere esposto al rischio, mi appello con fermezza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: conceda subito la grazia a Mario Roggero</strong>. Non è un atto contro la giustizia, ma un atto che restituisce equilibrio a una vicenda che il buon senso comune non può accettare. La grazia non riscrive la sentenza: restituisce dignità a un uomo che ha già pagato, nel corpo e nell&#8217;anima, il prezzo di essersi difeso.<br />
Chiedo a ogni avvocato, a ogni cittadino, a ogni vittima che come noi crede nella tutela di chi subisce violenza, di <strong>unirsi a questo appello.</strong> Non lasciamo che la beffa si sommi al danno. Non lasciamo che difendersi diventi una colpa.<br />
<strong>Solidarietà a Mario Roggero. Solidarietà a sua moglie. GRAZIA, SUBITO.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Avv. Angelo Pisani — Fondatore Team Antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong></span></div>
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<div><strong>IL TESTO COMPLETO DELL&#8217;ISTANZA DI GRAZIA</strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/domanda-di-grazia-Roggero.docx">domanda di grazia Roggero</a></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/grazia-subito-per-mario-roggero-fermiamo-la-beffa-alle-vittime/">GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo tanti appelli di giustizia, iniziative socio-culturali e libri finalmente luce   Napoli, 2 luglio 2026 – Gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito, fondatori dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto nazionale 1523.it – La violenza non ha sesso, esprimono profonda soddisfazione per la presentazione, da parte dei Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini.   L’atto parlamentare rappresenta un importante segnale istituzionale verso migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate.   L’interrogazione evidenzia una serie di criticità che il progetto 1523.it denuncia da anni attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere.   Particolarmente significativa è la richiesta rivolta al Governo di promuovere, con il coinvolgimento di ISTAT, Università ed enti di ricerca, specifiche indagini conoscitive finalizzate a rilevare la reale diffusione della violenza contro gli uomini, comprenderne le dinamiche, analizzare le difficoltà di emersione e denuncia e costruire finalmente una base scientifica sulla quale fondare politiche pubbliche realmente efficaci.   L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il numero nazionale antiviolenza 1522 è dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza e stalking e che gli uomini che cercano aiuto non trovano oggi un servizio pubblico equivalente, con la conseguenza di lasciare senza un riferimento istituzionale una parte delle vittime.   «Da anni sosteniamo un principio tanto semplice quanto fondamentale: la violenza non ha sesso, hanno un volto le vittime», dichiarano gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.   «Non chiediamo privilegi né contrapposizioni. Non vogliamo sottrarre risorse o attenzione alle donne vittime di violenza, che meritano ogni forma di tutela. Chiediamo semplicemente che anche gli uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche, familiari o persecutorie possano essere ascoltati, studiati e aiutati con la stessa dignità riconosciuta ad ogni altra persona».   Secondo i fondatori di 1523.it, l’assenza di una raccolta sistematica dei dati determina inevitabilmente una rappresentazione incompleta del fenomeno, rendendo difficile programmare politiche pubbliche realmente basate su evidenze scientifiche.   «Non si può conoscere ciò che non si misura. Non si possono costruire politiche efficaci partendo da dati incompleti. Per questo chiediamo che l’ISTAT, insieme alle Università e agli enti di ricerca, avvii immediatamente un sistema permanente di raccolta, monitoraggio e pubblicazione dei dati relativi anche alla violenza subita dagli uomini, affinché ogni decisione pubblica sia fondata sulla realtà e non su rappresentazioni parziali».   Gli Avvocati Pisani ed Esposito sottolineano inoltre come il progetto 1523.it, nato proprio per assistere uomini, donne, minori, anziani e famiglie vittime di ogni forma di violenza, abbia raccolto negli anni migliaia di richieste di aiuto che dimostrano come il fenomeno sia tutt’altro che marginale.   «L’uguaglianza sancita dalla Costituzione impone alle istituzioni di tutelare ogni persona. La violenza è una violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano e non può essere affrontata con criteri selettivi o con letture ideologiche. Ogni vittima ha diritto allo stesso ascolto, alla stessa protezione e alla stessa giustizia».   L’Associazione Potere ai Diritti e il progetto 1523.it rivolgono un sentito ringraziamento ai Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio per aver portato all’attenzione del Parlamento un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini del dibattito pubblico.   L’auspicio è che questa iniziativa rappresenti l’inizio di una nuova stagione di politiche pubbliche fondate sul principio dell’universalità dei diritti, capaci di superare ogni contrapposizione tra uomini e donne e di costruire un sistema di prevenzione, assistenza, ricerca e tutela realmente inclusivo.   Per gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito la vera sfida culturale è una sola: eliminare definitivamente pregiudizi, stereotipi e narrazioni discriminatorie, affermando un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le istituzioni: davanti alla violenza non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono soltanto persone che chiedono protezione, rispetto e giustizia. A QUESTO LINK L&#8217;ATTO PARLAMENTARE   http://www.senato.it/show-doc?leg=19&#38;tipodoc=Sindisp&#38;id=1512520&#38;idoggetto=0&#38;rif=0 &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/">Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Dopo tanti appelli di giustizia, iniziative socio-culturali e libri finalmente luce</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5984" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani1-300x247.png" alt="" width="300" height="247" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli, 2 luglio 2026 – Gli Avvocati </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> e </span><strong>Antonella Esposito</strong><span style="font-family: georgia, serif">, fondatori dell’Associazione </span><em>Potere ai Diritti</em><span style="font-family: georgia, serif"> e del progetto nazionale </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong><span style="font-family: georgia, serif"> – </span><strong>La violenza non ha sesso</strong><span style="font-family: georgia, serif">, esprimono profonda soddisfazione per la presentazione, da parte dei Senatori </span><strong>Gianluca Cantalamessa</strong><span style="font-family: georgia, serif"> e </span><strong>Gian Marco Centinaio</strong><span style="font-family: georgia, serif">, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’atto parlamentare rappresenta un importante segnale istituzionale verso migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">L’interrogazione evidenzia una serie di criticità che il progetto 1523.it denuncia da anni attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Particolarmente significativa è la richiesta rivolta al Governo di promuovere, con il coinvolgimento di ISTAT, Università ed enti di ricerca, specifiche indagini conoscitive finalizzate a rilevare la reale diffusione della violenza contro gli uomini, comprenderne le dinamiche, analizzare le difficoltà di emersione e denuncia e costruire finalmente una base scientifica sulla quale fondare politiche pubbliche realmente efficaci.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il numero nazionale antiviolenza 1522 è dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza e stalking e che gli uomini che cercano aiuto non trovano oggi un servizio pubblico equivalente, con la conseguenza di lasciare senza un riferimento istituzionale una parte delle vittime.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Da anni sosteniamo un principio tanto semplice quanto fondamentale: la violenza non ha sesso, hanno un volto le vittime», dichiarano gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Non chiediamo privilegi né contrapposizioni. Non vogliamo sottrarre risorse o attenzione alle donne vittime di violenza, che meritano ogni forma di tutela. Chiediamo semplicemente che anche gli uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche, familiari o persecutorie possano essere ascoltati, studiati e aiutati con la stessa dignità riconosciuta ad ogni altra persona».</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Secondo i fondatori di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, l’assenza di una raccolta sistematica dei dati determina inevitabilmente una rappresentazione incompleta del fenomeno, rendendo difficile programmare politiche pubbliche realmente basate su evidenze scientifiche.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Non si può conoscere ciò che non si misura. Non si possono costruire politiche efficaci partendo da dati incompleti. Per questo chiediamo che l’ISTAT, insieme alle Università e agli enti di ricerca, avvii immediatamente un sistema permanente di raccolta, monitoraggio e pubblicazione dei dati relativi anche alla violenza subita dagli uomini, affinché ogni decisione pubblica sia fondata sulla realtà e non su rappresentazioni parziali».</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Gli Avvocati Pisani ed Esposito sottolineano inoltre come il progetto 1523.it, nato proprio per assistere uomini, donne, minori, anziani e famiglie vittime di ogni forma di violenza, abbia raccolto negli anni migliaia di richieste di aiuto che dimostrano come il fenomeno sia tutt’altro che marginale.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«L’uguaglianza sancita dalla Costituzione impone alle istituzioni di tutelare ogni persona. La violenza è una violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano e non può essere affrontata con criteri selettivi o con letture ideologiche. Ogni vittima ha diritto allo stesso ascolto, alla stessa protezione e alla stessa giustizia».</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>L’Associazione Potere ai Diritti e il progetto 1523.it rivolgono un sentito ringraziamento ai Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio per aver portato all’attenzione del Parlamento un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini del dibattito pubblico.</strong></span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">L’auspicio è che questa iniziativa rappresenti l’inizio di una nuova stagione di politiche pubbliche fondate sul principio dell’universalità dei diritti, capaci di superare ogni contrapposizione tra uomini e donne e di costruire un sistema di prevenzione, assistenza, ricerca e tutela realmente inclusivo.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Per gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito la vera sfida culturale è una sola: eliminare definitivamente pregiudizi, stereotipi e narrazioni discriminatorie, affermando un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le istituzioni: davanti alla violenza non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono soltanto persone che chiedono protezione, rispetto e giustizia.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">A QUESTO LINK L&#8217;ATTO PARLAMENTARE</span></p>
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<p><a href="http://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=Sindisp&amp;id=1512520&amp;idoggetto=0&amp;rif=0">http://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=Sindisp&amp;id=1512520&amp;idoggetto=0&amp;rif=0</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/">Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Corte d'Appello di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[storica sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[va risarcito il papà]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  Pisani: “Nessun risarcimento potrà restituire il tempo rubato a un padre e a un figlio, ma i valori meritano ogni tutela” Si è concluso con la storica vittoria in giudizio di un papà, G.A., contro l&#8217;ex moglie L. M., uno dei casi più sofferti degli ultimi anni NAPOLI – “Accogliamo con grande favore la coraggiosa e importante sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto il diritto ad idoneo risarcimento del genitore ingiustamente escluso dalla vita del proprio figlio. È una decisione che restituisce dignità a migliaia di vittime silenziose e riafferma un principio fondamentale: i figli non sono proprietà di nessuno e non possono essere utilizzati come strumenti di vendetta, ricatto o guerra familiare”. Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it, commentando ed esprimendo soddisfazione per la decisione che ha condannato il genitore responsabile dell’esclusione dell’altro dalla vita del figlio. “Esprimo la mia più sincera solidarietà e spero che lo facciano in tanti per far sentire la vicinanza alla vittima di questa dolorosa vicenda umana. Dietro le pagine di una sentenza non ci sono numeri, ma anni di sofferenza, compleanni mancati, telefonate negate, abbracci mai dati, lacrime silenziose e un rapporto padre-figlio devastato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’amore genitoriale.” Secondo Pisani, il vero valore della pronuncia risiede nel riconoscimento del danno umano provocato dall’allontanamento artificioso di un figlio da uno dei genitori, quasi sempre malcapitati papà vittime di pregiudizi , speculazioni e discriminazioni. “Il risarcimento economico rappresenta certamente un segnale di giustizia, ma nessuna somma di denaro potrà mai restituire il tempo perduto perciò questi valori Vanny tutelati nell’immediatezza e senza pregiudizi ed ideologie . Nessuna sentenza potrà cancellare il dolore di un padre costretto ad assistere impotente alla propria esclusione dalla crescita del figlio. Ancora più grave è il danno subito dal minore, privato del diritto di ricevere amore, affetto, educazione e sostegno da entrambi i genitori.” L’Avvocato Pisani sottolinea come troppo spesso, nelle separazioni altamente conflittuali, siano proprio i figli a pagare il prezzo più alto. “I bambini non sono trofei da conquistare né armi da utilizzare contro l’ex partner. Chi manipola un figlio, chi alimenta odio, chi ostacola deliberatamente il rapporto con l’altro genitore non colpisce soltanto un padre o una madre, ma ferisce profondamente l’equilibrio psicologico e affettivo del minore.” Da anni il Team 1523.it denuncia situazioni analoghe e chiede una tutela più efficace della bigenitorialità. “Questa sentenza deve rappresentare un monito per tutti. Le decisioni dei tribunali devono essere rispettate e i comportamenti ostativi devono essere sanzionati tempestivamente. La giustizia arriva spesso quando il danno è già stato consumato. Occorre invece intervenire prima, per salvare i bambini da conflitti che non hanno scelto e che non meritano di subire.” Infine l’appello dell’Avv. Pisani: “Lo Stato, i tribunali, gli operatori sociali, gli avvocati e tutte le istituzioni coinvolte hanno il dovere morale e giuridico di proteggere il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori. La vera vittoria non sarà il risarcimento riconosciuto dopo anni di sofferenza, ma impedire che altri bambini vengano privati della loro infanzia e del diritto di amare liberamente il proprio padre e la propria madre.” LE SENTENZA 8123200s</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/figli-usati-come-arma-contro-laltro-genitore-storica-sentenza-della-corte-dappello-giustizia-per-un-papa/">Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Pisani: “Nessun risarcimento potrà restituire il tempo rubato a un padre e a un figlio, ma i valori meritano ogni tutela”</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong><br />
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<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Si è concluso con la storica vittoria in giudizio di un papà, G.A., contro l&#8217;ex moglie L. M., uno dei casi più sofferti degli ultimi anni</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-25-alle-13.35.45.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5977" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-25-alle-13.35.45-300x289.png" alt="" width="300" height="289" /></a><br />
NAPOLI – “Accogliamo con grande favore la coraggiosa e importante sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto il diritto ad idoneo risarcimento del genitore ingiustamente escluso dalla vita del proprio figlio. È una decisione che restituisce dignità a migliaia di vittime silenziose e riafferma un principio fondamentale: i figli non sono proprietà di nessuno e non possono essere utilizzati come strumenti di vendetta, ricatto o guerra familiare”.</p>
<p>Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore del Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, commentando ed esprimendo soddisfazione per la decisione che ha condannato il genitore responsabile dell’esclusione dell’altro dalla vita del figlio.</p>
<p>“Esprimo la mia più sincera solidarietà e spero che lo facciano in tanti per far sentire la vicinanza alla vittima di questa dolorosa vicenda umana. Dietro le pagine di una sentenza non ci sono numeri, ma anni di sofferenza, compleanni mancati, telefonate negate, abbracci mai dati, lacrime silenziose e un rapporto padre-figlio devastato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’amore genitoriale.”</p>
<p>Secondo Pisani, il vero valore della pronuncia risiede nel riconoscimento del danno umano provocato dall’allontanamento artificioso di un figlio da uno dei genitori, quasi sempre malcapitati papà vittime di pregiudizi , speculazioni e discriminazioni.</p>
<p>“Il risarcimento economico rappresenta certamente un segnale di giustizia, ma nessuna somma di denaro potrà mai restituire il tempo perduto perciò questi valori Vanny tutelati nell’immediatezza e senza pregiudizi ed ideologie . Nessuna sentenza potrà cancellare il dolore di un padre costretto ad assistere impotente alla propria esclusione dalla crescita del figlio. Ancora più grave è il danno subito dal minore, privato del diritto di ricevere amore, affetto, educazione e sostegno da entrambi i genitori.”</p>
<p>L’Avvocato Pisani sottolinea come troppo spesso, nelle separazioni altamente conflittuali, siano proprio i figli a pagare il prezzo più alto.</p>
<p>“I bambini non sono trofei da conquistare né armi da utilizzare contro l’ex partner. Chi manipola un figlio, chi alimenta odio, chi ostacola deliberatamente il rapporto con l’altro genitore non colpisce soltanto un padre o una madre, ma ferisce profondamente l’equilibrio psicologico e affettivo del minore.”</p>
<p>Da anni il Team 1523.it denuncia situazioni analoghe e chiede una tutela più efficace della bigenitorialità.</p>
<p>“Questa sentenza deve rappresentare un monito per tutti. Le decisioni dei tribunali devono essere rispettate e i comportamenti ostativi devono essere sanzionati tempestivamente. La giustizia arriva spesso quando il danno è già stato consumato. Occorre invece intervenire prima, per salvare i bambini da conflitti che non hanno scelto e che non meritano di subire.”</p>
<p>Infine l’appello dell’Avv. Pisani:</p>
<p>“Lo Stato, i tribunali, gli operatori sociali, gli avvocati e tutte le istituzioni coinvolte hanno il dovere morale e giuridico di proteggere il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori. La vera vittoria non sarà il risarcimento riconosciuto dopo anni di sofferenza, ma impedire che altri bambini vengano privati della loro infanzia e del diritto di amare liberamente il proprio padre e la propria madre.”</span></p>
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<div>LE SENTENZA</div>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/8123200s.pdf">8123200s</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/figli-usati-come-arma-contro-laltro-genitore-storica-sentenza-della-corte-dappello-giustizia-per-un-papa/">Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</title>
		<link>https://angelopisani.it/evirato-per-gelosia-e-possessivita-disposto-il-giudizio-immediato-pisani-ora-ci-aspettiamo-una-condanna-esemplare/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<category><![CDATA[Decreto di giudizio immediato]]></category>
		<category><![CDATA[Mizanur Rahman]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale di Nocera Inferiorbe]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Avv. Angelo Pisani: “La violenza non ha sesso. Nessuna vittima deve essere dimenticata perché uomo” Napoli, 23 giugno 2026 – Il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Muna Sunjida Afrine, imputata per il gravissimo fatto avvenuto ad Angri il 1° maggio 2026 ai danni di Mizanur Rahman evirato dell’organo genitale ed ucciso nell’animo, difeso dall’Avvocato Angelo Pisani. Secondo l’imputazione formulata dall’Autorità Giudiziaria, la donna, accecata dalla gelosia e da un morboso sentimento di possesso, avrebbe somministrato farmaci alla vittima durante il pranzo, provocandone la sonnolenza, per poi approfittare del suo stato di incapacità e colpirlo con estrema crudeltà, cagionandogli l’evirazione e la perdita dell’uso dell’organo genitale. «Un dramma che solo all’inizio e solo a parole  ha sconvolto l’opinione pubblica per la sua ferocia e per le devastanti conseguenze fisiche, psicologiche, familiari ed esistenziali subite dalla vittima, ma che di fatto non ha generato alcuna solidarietà della società civile e della politica, né garantito dovuta assistenza e richieste donazioni per la vittima, abbandonata al suo crudele e misero destino, al contrario del movimento che sarebbe nato se la vittima fosse stata una donna tanto più cara al sistema», denuncia ogni giorno l’Avv Angelo Pisani, che invoca parità di diritti e tutele per le persone. «Non è stata colpita soltanto una parte del corpo di un uomo – rincara la dose l’Avv. Angelo Pisani – ma è stata devastata la sua identità, la sua dignità, la sua serenità, il suo futuro. Mizanur è una vittima che porterà per sempre sul proprio corpo e nella propria anima le conseguenze di una violenza che non può e non deve essere minimizzata». Il decreto di giudizio immediato rappresenta un passaggio fondamentale verso l’accertamento della verità e delle responsabilità, per una condanna esemplare che sia di monito per tutti e di contrasto al dilagare della violenza «Confidiamo – prosegue Pisani – che la Giustizia sappia dare una risposta ferma, autorevole, giusta ed esemplare senza sconti per la carnefice donna, spesso più tollerata di uguali criminali maschi . Chi usa la violenza per dominare, punire o annientare un’altra persona deve sapere che lo Stato reagisce con la massima severità e senza distinzione di sesso. Questa vicenda deve diventare un monito per tutti». Nel procedimento si costituiranno parte civile: •⁠  ⁠Mizanur Rahman, vittima dell’aggressione; •⁠  ⁠la moglie e i figli della vittima, assistiti dall Avv. francesco Laudisio , anch’essi gravemente danneggiati dalle conseguenze del delitto; •⁠  ⁠l’Associazione Potere ai Diritti con il Team Antiviolenza 1523.it, tramite l’Avv. Sergio Pisani, impegnato nella tutela di tutte le vittime senza distinzione di sesso. «Da anni ripetiamo una verità semplice che qualcuno continua a ignorare: la violenza non ha sesso. Quando una donna è vittima, giustamente si mobilitano istituzioni, politica, associazioni e media. Lo stesso rispetto, la stessa attenzione e la stessa solidarietà devono essere garantiti quando la vittima è un uomo. Le vittime non si dividono per genere. Il dolore non ha colore politico. La sofferenza non ha sesso. La giustizia deve essere uguale per tutti». L’appello dell’Avv. Pisani è rivolto alle istituzioni, al mondo dell’informazione e all’opinione pubblica affinché nessuno venga lasciato solo e perché lo si dimostri, dando subito solidarietà ed aiuti al povero uomo evirato ed umiliato, al momento impedito anche a lavorare e pagare il fitto di casa. «Questo processo non riguarda soltanto Mizanur. Riguarda ogni persona che ha subito violenza, umiliazione e sopraffazione. Ci auguriamo che da quest’aula di giustizia parta un messaggio forte: chi distrugge la vita di un essere umano dovrà risponderne fino in fondo. Solo così potremo costruire una società realmente civile, dove ogni vittima sia ascoltata, protetta e rispettata». LA VIOLENZA NON HA SESSO. OGNI VITTIMA MERITA GIUSTIZIA. Avv. Angelo Pisani Difensore della persona offesa Mizanur Rahman. IL DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO Provvedimento</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/evirato-per-gelosia-e-possessivita-disposto-il-giudizio-immediato-pisani-ora-ci-aspettiamo-una-condanna-esemplare/">EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Avv. Angelo Pisani: “La violenza non ha sesso. Nessuna vittima deve essere dimenticata perché uomo”</strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-24-alle-12.50.27.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5972" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-24-alle-12.50.27-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Napoli, 23 giugno 2026 – Il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il giudizio immediato nei confronti di <strong>Muna Sunjida Afrine</strong>, imputata per il gravissimo fatto avvenuto ad Angri il 1° maggio 2026 ai danni di <strong>Mizanur Rahman</strong> evirato dell’organo genitale ed ucciso nell’animo, difeso dall’Avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>.</p>
<p>Secondo l’imputazione formulata dall’Autorità Giudiziaria, la donna, accecata dalla gelosia e da un morboso sentimento di possesso, avrebbe somministrato farmaci alla vittima durante il pranzo, provocandone la sonnolenza, per poi approfittare del suo stato di incapacità e colpirlo con estrema crudeltà, cagionandogli l’evirazione e la perdita dell’uso dell’organo genitale.</p>
<p>«Un dramma che solo all’inizio e solo a parole  ha sconvolto l’opinione pubblica per la sua ferocia e per le devastanti conseguenze fisiche, psicologiche, familiari ed esistenziali subite dalla vittima, ma che di fatto non ha generato alcuna solidarietà della società civile e della politica, né garantito dovuta assistenza e richieste donazioni per la vittima, abbandonata al suo crudele e misero destino, al contrario del movimento che sarebbe nato se la vittima fosse stata una donna tanto più cara al sistema», denuncia ogni giorno l’Avv Angelo Pisani, che invoca parità di diritti e tutele per le persone.</p>
<p>«Non è stata colpita soltanto una parte del corpo di un uomo – rincara la dose l’Avv. Angelo Pisani – ma è stata devastata la sua identità, la sua dignità, la sua serenità, il suo futuro. Mizanur è una vittima che porterà per sempre sul proprio corpo e nella propria anima le conseguenze di una violenza che non può e non deve essere minimizzata».</p>
<p><strong>Il decreto di giudizio immediato rappresenta un passaggio fondamentale verso l’accertamento della verità e delle responsabilità, per una condanna esemplare che sia di monito per tutti e di contrasto al dilagare della violenza </strong></p>
<p>«Confidiamo – prosegue Pisani – che la Giustizia sappia dare una risposta ferma, autorevole, giusta ed esemplare senza sconti per la carnefice donna, spesso più tollerata di uguali criminali maschi . Chi usa la violenza per dominare, punire o annientare un’altra persona deve sapere che lo Stato reagisce con la massima severità e senza distinzione di sesso. Questa vicenda deve diventare un monito per tutti».</p>
<p>Nel procedimento si costituiranno parte civile:</p>
<p>•⁠  ⁠Mizanur Rahman, vittima dell’aggressione;<br />
•⁠  ⁠la moglie e i figli della vittima, assistiti dall Avv. francesco Laudisio , anch’essi gravemente danneggiati dalle conseguenze del delitto;<br />
•⁠  ⁠l’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> con il <strong>Team Antiviolenza</strong> <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, tramite l’Avv. <strong>Sergio Pisani</strong>, impegnato nella tutela di tutte le vittime senza distinzione di sesso.</p>
<p>«Da anni ripetiamo una verità semplice che qualcuno continua a ignorare: la violenza non ha sesso. Quando una donna è vittima, giustamente si mobilitano istituzioni, politica, associazioni e media. Lo stesso rispetto, la stessa attenzione e la stessa solidarietà devono essere garantiti quando la vittima è un uomo.<br />
Le vittime non si dividono per genere. Il dolore non ha colore politico. La sofferenza non ha sesso. La giustizia deve essere uguale per tutti».</p>
<p>L’appello dell’Avv. Pisani è rivolto alle istituzioni, al mondo dell’informazione e all’opinione pubblica affinché nessuno venga lasciato solo e perché lo si dimostri, dando subito solidarietà ed aiuti al povero uomo evirato ed umiliato, al momento impedito anche a lavorare e pagare il fitto di casa.</p>
<p>«Questo processo non riguarda soltanto Mizanur. Riguarda ogni persona che ha subito violenza, umiliazione e sopraffazione. Ci auguriamo che da quest’aula di giustizia parta un messaggio forte: chi distrugge la vita di un essere umano dovrà risponderne fino in fondo. Solo così potremo costruire una società realmente civile, dove ogni vittima sia ascoltata, protetta e rispettata».<br />
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<div><strong>LA VIOLENZA NON HA SESSO.</strong></div>
<div><strong>OGNI VITTIMA MERITA GIUSTIZIA.</strong></div>
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<div>Avv. Angelo Pisani</div>
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<div>Difensore della persona offesa Mizanur Rahman.</div>
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<div>IL DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO</div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Provvedimento.pdf">Provvedimento</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/evirato-per-gelosia-e-possessivita-disposto-il-giudizio-immediato-pisani-ora-ci-aspettiamo-una-condanna-esemplare/">EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pisani (1523.it): “decisione  storica della Cassazione. I bambini non sono armi e chi li strumentalizza deve risponderne” L&#8217;annuncio di un vademecum nazionale   L’Avv. Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it e da anni impegnato nella tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori, esprime piena soddisfazione per l’ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026 con la quale la Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali a tutela dei figli coinvolti nelle separazioni conflittuali. «La Suprema Corte &#8211; dichiara Pisani &#8211; afferma con chiarezza che il rifiuto manifestato da un minore verso uno dei genitori non può essere considerato automaticamente decisivo. I giudici devono verificare se tale volontà sia realmente libera oppure il risultato di manipolazioni, pressioni psicologiche o conflitti familiari indotti dagli adulti». La Cassazione ha inoltre confermato che il genitore che ostacola sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore può perdere sia l’affidamento sia il collocamento del minore. «È una decisione di enorme importanza &#8211; prosegue Pisani &#8211; perché fotografa una realtà purtroppo molto diffusa: bambini trasformati in strumenti di vendetta, coinvolti nei conflitti degli adulti e privati del diritto fondamentale ad avere entrambi i genitori». Secondo il fondatore di 1523.it la sentenza rappresenta anche un forte richiamo per tutti coloro che, a vario titolo, partecipano ai procedimenti familiari. «Troppo spesso assistiamo a comportamenti irresponsabili che alimentano l’odio anziché favorire il recupero dei rapporti familiari. L’interesse del minore deve prevalere sempre su ogni strategia processuale, interesse economico o contrapposizione personale». Pisani richiama inoltre un altro recente orientamento della Cassazione secondo cui non esiste alcun automatismo che imponga il collocamento prevalente dei figli presso la madre, ma occorre valutare caso per caso il reale interesse dei minori. «La giustizia sta finalmente riaffermando che il centro del sistema non sono gli interessi degli adulti ma i diritti dei figli. La bigenitorialità è un diritto dei bambini e non una concessione degli ex partner». Il Team 1523.it annuncia infine la predisposizione di un vademecum nazionale per la tutela delle vittime di manipolazione familiare e per la difesa dei minori coinvolti nelle separazioni ad alta conflittualità. «Chi usa i figli come arma compie una forma gravissima di violenza. Chi protegge il loro diritto ad amare entrambi i genitori difende il futuro della società».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/">Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">Pisani (1523.it): “decisione  storica della Cassazione. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">I bambini non sono armi e chi li strumentalizza deve risponderne”</span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000;font-size: large">L&#8217;annuncio di un vademecum nazionale</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-Cassazione.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5968" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-Cassazione-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore del Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> e da anni impegnato nella tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori, esprime piena soddisfazione per l’ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026 con la quale la Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali a tutela dei figli coinvolti nelle separazioni conflittuali.</p>
<p>«La Suprema Corte &#8211; dichiara Pisani &#8211; afferma con chiarezza che il rifiuto manifestato da un minore verso uno dei genitori non può essere considerato automaticamente decisivo. I giudici devono verificare se tale volontà sia realmente libera oppure il risultato di manipolazioni, pressioni psicologiche o conflitti familiari indotti dagli adulti».</p>
<p>La Cassazione ha inoltre confermato che il genitore che ostacola sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore può perdere sia l’affidamento sia il collocamento del minore.</p>
<p>«È una decisione di enorme importanza &#8211; prosegue Pisani &#8211; perché fotografa una realtà purtroppo molto diffusa: bambini trasformati in strumenti di vendetta, coinvolti nei conflitti degli adulti e privati del diritto fondamentale ad avere entrambi i genitori».</p>
<p>Secondo il fondatore di <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> la sentenza rappresenta anche un forte richiamo per tutti coloro che, a vario titolo, partecipano ai procedimenti familiari.</p>
<p>«Troppo spesso assistiamo a comportamenti irresponsabili che alimentano l’odio anziché favorire il recupero dei rapporti familiari. L’interesse del minore deve prevalere sempre su ogni strategia processuale, interesse economico o contrapposizione personale».</p>
<p>Pisani richiama inoltre un altro recente orientamento della Cassazione secondo cui non esiste alcun automatismo che imponga il collocamento prevalente dei figli presso la madre, ma occorre valutare caso per caso il reale interesse dei minori.</p>
<p>«La giustizia sta finalmente riaffermando che il centro del sistema non sono gli interessi degli adulti ma i diritti dei figli. La bigenitorialità è un diritto dei bambini e non una concessione degli ex partner».</p>
<p>Il Team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> annuncia infine la predisposizione di un <strong>vademecum nazionale </strong>per la tutela delle vittime di manipolazione familiare e per la difesa dei minori coinvolti nelle separazioni ad alta conflittualità.</p>
<p>«Chi usa i figli come arma compie una forma gravissima di violenza. Chi protegge il loro diritto ad amare entrambi i genitori difende il futuro della società».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/">Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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