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	<title>Angelo Pisani &#187; 1523.it</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>  Pisani: “Nessun risarcimento potrà restituire il tempo rubato a un padre e a un figlio, ma i valori meritano ogni tutela” Si è concluso con la storica vittoria in giudizio di un papà, G.A., contro l&#8217;ex moglie L. M., uno dei casi più sofferti degli ultimi anni NAPOLI – “Accogliamo con grande favore la coraggiosa e importante sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto il diritto ad idoneo risarcimento del genitore ingiustamente escluso dalla vita del proprio figlio. È una decisione che restituisce dignità a migliaia di vittime silenziose e riafferma un principio fondamentale: i figli non sono proprietà di nessuno e non possono essere utilizzati come strumenti di vendetta, ricatto o guerra familiare”. Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it, commentando ed esprimendo soddisfazione per la decisione che ha condannato il genitore responsabile dell’esclusione dell’altro dalla vita del figlio. “Esprimo la mia più sincera solidarietà e spero che lo facciano in tanti per far sentire la vicinanza alla vittima di questa dolorosa vicenda umana. Dietro le pagine di una sentenza non ci sono numeri, ma anni di sofferenza, compleanni mancati, telefonate negate, abbracci mai dati, lacrime silenziose e un rapporto padre-figlio devastato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’amore genitoriale.” Secondo Pisani, il vero valore della pronuncia risiede nel riconoscimento del danno umano provocato dall’allontanamento artificioso di un figlio da uno dei genitori, quasi sempre malcapitati papà vittime di pregiudizi , speculazioni e discriminazioni. “Il risarcimento economico rappresenta certamente un segnale di giustizia, ma nessuna somma di denaro potrà mai restituire il tempo perduto perciò questi valori Vanny tutelati nell’immediatezza e senza pregiudizi ed ideologie . Nessuna sentenza potrà cancellare il dolore di un padre costretto ad assistere impotente alla propria esclusione dalla crescita del figlio. Ancora più grave è il danno subito dal minore, privato del diritto di ricevere amore, affetto, educazione e sostegno da entrambi i genitori.” L’Avvocato Pisani sottolinea come troppo spesso, nelle separazioni altamente conflittuali, siano proprio i figli a pagare il prezzo più alto. “I bambini non sono trofei da conquistare né armi da utilizzare contro l’ex partner. Chi manipola un figlio, chi alimenta odio, chi ostacola deliberatamente il rapporto con l’altro genitore non colpisce soltanto un padre o una madre, ma ferisce profondamente l’equilibrio psicologico e affettivo del minore.” Da anni il Team 1523.it denuncia situazioni analoghe e chiede una tutela più efficace della bigenitorialità. “Questa sentenza deve rappresentare un monito per tutti. Le decisioni dei tribunali devono essere rispettate e i comportamenti ostativi devono essere sanzionati tempestivamente. La giustizia arriva spesso quando il danno è già stato consumato. Occorre invece intervenire prima, per salvare i bambini da conflitti che non hanno scelto e che non meritano di subire.” Infine l’appello dell’Avv. Pisani: “Lo Stato, i tribunali, gli operatori sociali, gli avvocati e tutte le istituzioni coinvolte hanno il dovere morale e giuridico di proteggere il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori. La vera vittoria non sarà il risarcimento riconosciuto dopo anni di sofferenza, ma impedire che altri bambini vengano privati della loro infanzia e del diritto di amare liberamente il proprio padre e la propria madre.” LE SENTENZA 8123200s</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/figli-usati-come-arma-contro-laltro-genitore-storica-sentenza-della-corte-dappello-giustizia-per-un-papa/">Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Pisani: “Nessun risarcimento potrà restituire il tempo rubato a un padre e a un figlio, ma i valori meritano ogni tutela”</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Si è concluso con la storica vittoria in giudizio di un papà, G.A., contro l&#8217;ex moglie L. M., uno dei casi più sofferti degli ultimi anni</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-25-alle-13.35.45.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5977" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-25-alle-13.35.45-300x289.png" alt="" width="300" height="289" /></a><br />
NAPOLI – “Accogliamo con grande favore la coraggiosa e importante sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto il diritto ad idoneo risarcimento del genitore ingiustamente escluso dalla vita del proprio figlio. È una decisione che restituisce dignità a migliaia di vittime silenziose e riafferma un principio fondamentale: i figli non sono proprietà di nessuno e non possono essere utilizzati come strumenti di vendetta, ricatto o guerra familiare”.</p>
<p>Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore del Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, commentando ed esprimendo soddisfazione per la decisione che ha condannato il genitore responsabile dell’esclusione dell’altro dalla vita del figlio.</p>
<p>“Esprimo la mia più sincera solidarietà e spero che lo facciano in tanti per far sentire la vicinanza alla vittima di questa dolorosa vicenda umana. Dietro le pagine di una sentenza non ci sono numeri, ma anni di sofferenza, compleanni mancati, telefonate negate, abbracci mai dati, lacrime silenziose e un rapporto padre-figlio devastato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’amore genitoriale.”</p>
<p>Secondo Pisani, il vero valore della pronuncia risiede nel riconoscimento del danno umano provocato dall’allontanamento artificioso di un figlio da uno dei genitori, quasi sempre malcapitati papà vittime di pregiudizi , speculazioni e discriminazioni.</p>
<p>“Il risarcimento economico rappresenta certamente un segnale di giustizia, ma nessuna somma di denaro potrà mai restituire il tempo perduto perciò questi valori Vanny tutelati nell’immediatezza e senza pregiudizi ed ideologie . Nessuna sentenza potrà cancellare il dolore di un padre costretto ad assistere impotente alla propria esclusione dalla crescita del figlio. Ancora più grave è il danno subito dal minore, privato del diritto di ricevere amore, affetto, educazione e sostegno da entrambi i genitori.”</p>
<p>L’Avvocato Pisani sottolinea come troppo spesso, nelle separazioni altamente conflittuali, siano proprio i figli a pagare il prezzo più alto.</p>
<p>“I bambini non sono trofei da conquistare né armi da utilizzare contro l’ex partner. Chi manipola un figlio, chi alimenta odio, chi ostacola deliberatamente il rapporto con l’altro genitore non colpisce soltanto un padre o una madre, ma ferisce profondamente l’equilibrio psicologico e affettivo del minore.”</p>
<p>Da anni il Team 1523.it denuncia situazioni analoghe e chiede una tutela più efficace della bigenitorialità.</p>
<p>“Questa sentenza deve rappresentare un monito per tutti. Le decisioni dei tribunali devono essere rispettate e i comportamenti ostativi devono essere sanzionati tempestivamente. La giustizia arriva spesso quando il danno è già stato consumato. Occorre invece intervenire prima, per salvare i bambini da conflitti che non hanno scelto e che non meritano di subire.”</p>
<p>Infine l’appello dell’Avv. Pisani:</p>
<p>“Lo Stato, i tribunali, gli operatori sociali, gli avvocati e tutte le istituzioni coinvolte hanno il dovere morale e giuridico di proteggere il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori. La vera vittoria non sarà il risarcimento riconosciuto dopo anni di sofferenza, ma impedire che altri bambini vengano privati della loro infanzia e del diritto di amare liberamente il proprio padre e la propria madre.”</span></p>
<div></div>
<div>LE SENTENZA</div>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/8123200s.pdf">8123200s</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/figli-usati-come-arma-contro-laltro-genitore-storica-sentenza-della-corte-dappello-giustizia-per-un-papa/">Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
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		<category><![CDATA[Decreto di giudizio immediato]]></category>
		<category><![CDATA[Mizanur Rahman]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale di Nocera Inferiorbe]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Avv. Angelo Pisani: “La violenza non ha sesso. Nessuna vittima deve essere dimenticata perché uomo” Napoli, 23 giugno 2026 – Il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Muna Sunjida Afrine, imputata per il gravissimo fatto avvenuto ad Angri il 1° maggio 2026 ai danni di Mizanur Rahman evirato dell’organo genitale ed ucciso nell’animo, difeso dall’Avvocato Angelo Pisani. Secondo l’imputazione formulata dall’Autorità Giudiziaria, la donna, accecata dalla gelosia e da un morboso sentimento di possesso, avrebbe somministrato farmaci alla vittima durante il pranzo, provocandone la sonnolenza, per poi approfittare del suo stato di incapacità e colpirlo con estrema crudeltà, cagionandogli l’evirazione e la perdita dell’uso dell’organo genitale. «Un dramma che solo all’inizio e solo a parole  ha sconvolto l’opinione pubblica per la sua ferocia e per le devastanti conseguenze fisiche, psicologiche, familiari ed esistenziali subite dalla vittima, ma che di fatto non ha generato alcuna solidarietà della società civile e della politica, né garantito dovuta assistenza e richieste donazioni per la vittima, abbandonata al suo crudele e misero destino, al contrario del movimento che sarebbe nato se la vittima fosse stata una donna tanto più cara al sistema», denuncia ogni giorno l’Avv Angelo Pisani, che invoca parità di diritti e tutele per le persone. «Non è stata colpita soltanto una parte del corpo di un uomo – rincara la dose l’Avv. Angelo Pisani – ma è stata devastata la sua identità, la sua dignità, la sua serenità, il suo futuro. Mizanur è una vittima che porterà per sempre sul proprio corpo e nella propria anima le conseguenze di una violenza che non può e non deve essere minimizzata». Il decreto di giudizio immediato rappresenta un passaggio fondamentale verso l’accertamento della verità e delle responsabilità, per una condanna esemplare che sia di monito per tutti e di contrasto al dilagare della violenza «Confidiamo – prosegue Pisani – che la Giustizia sappia dare una risposta ferma, autorevole, giusta ed esemplare senza sconti per la carnefice donna, spesso più tollerata di uguali criminali maschi . Chi usa la violenza per dominare, punire o annientare un’altra persona deve sapere che lo Stato reagisce con la massima severità e senza distinzione di sesso. Questa vicenda deve diventare un monito per tutti». Nel procedimento si costituiranno parte civile: •⁠  ⁠Mizanur Rahman, vittima dell’aggressione; •⁠  ⁠la moglie e i figli della vittima, assistiti dall Avv. francesco Laudisio , anch’essi gravemente danneggiati dalle conseguenze del delitto; •⁠  ⁠l’Associazione Potere ai Diritti con il Team Antiviolenza 1523.it, tramite l’Avv. Sergio Pisani, impegnato nella tutela di tutte le vittime senza distinzione di sesso. «Da anni ripetiamo una verità semplice che qualcuno continua a ignorare: la violenza non ha sesso. Quando una donna è vittima, giustamente si mobilitano istituzioni, politica, associazioni e media. Lo stesso rispetto, la stessa attenzione e la stessa solidarietà devono essere garantiti quando la vittima è un uomo. Le vittime non si dividono per genere. Il dolore non ha colore politico. La sofferenza non ha sesso. La giustizia deve essere uguale per tutti». L’appello dell’Avv. Pisani è rivolto alle istituzioni, al mondo dell’informazione e all’opinione pubblica affinché nessuno venga lasciato solo e perché lo si dimostri, dando subito solidarietà ed aiuti al povero uomo evirato ed umiliato, al momento impedito anche a lavorare e pagare il fitto di casa. «Questo processo non riguarda soltanto Mizanur. Riguarda ogni persona che ha subito violenza, umiliazione e sopraffazione. Ci auguriamo che da quest’aula di giustizia parta un messaggio forte: chi distrugge la vita di un essere umano dovrà risponderne fino in fondo. Solo così potremo costruire una società realmente civile, dove ogni vittima sia ascoltata, protetta e rispettata». LA VIOLENZA NON HA SESSO. OGNI VITTIMA MERITA GIUSTIZIA. Avv. Angelo Pisani Difensore della persona offesa Mizanur Rahman. IL DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO Provvedimento</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/evirato-per-gelosia-e-possessivita-disposto-il-giudizio-immediato-pisani-ora-ci-aspettiamo-una-condanna-esemplare/">EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Avv. Angelo Pisani: “La violenza non ha sesso. Nessuna vittima deve essere dimenticata perché uomo”</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-24-alle-12.50.27.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5972" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-24-alle-12.50.27-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Napoli, 23 giugno 2026 – Il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il giudizio immediato nei confronti di <strong>Muna Sunjida Afrine</strong>, imputata per il gravissimo fatto avvenuto ad Angri il 1° maggio 2026 ai danni di <strong>Mizanur Rahman</strong> evirato dell’organo genitale ed ucciso nell’animo, difeso dall’Avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>.</p>
<p>Secondo l’imputazione formulata dall’Autorità Giudiziaria, la donna, accecata dalla gelosia e da un morboso sentimento di possesso, avrebbe somministrato farmaci alla vittima durante il pranzo, provocandone la sonnolenza, per poi approfittare del suo stato di incapacità e colpirlo con estrema crudeltà, cagionandogli l’evirazione e la perdita dell’uso dell’organo genitale.</p>
<p>«Un dramma che solo all’inizio e solo a parole  ha sconvolto l’opinione pubblica per la sua ferocia e per le devastanti conseguenze fisiche, psicologiche, familiari ed esistenziali subite dalla vittima, ma che di fatto non ha generato alcuna solidarietà della società civile e della politica, né garantito dovuta assistenza e richieste donazioni per la vittima, abbandonata al suo crudele e misero destino, al contrario del movimento che sarebbe nato se la vittima fosse stata una donna tanto più cara al sistema», denuncia ogni giorno l’Avv Angelo Pisani, che invoca parità di diritti e tutele per le persone.</p>
<p>«Non è stata colpita soltanto una parte del corpo di un uomo – rincara la dose l’Avv. Angelo Pisani – ma è stata devastata la sua identità, la sua dignità, la sua serenità, il suo futuro. Mizanur è una vittima che porterà per sempre sul proprio corpo e nella propria anima le conseguenze di una violenza che non può e non deve essere minimizzata».</p>
<p><strong>Il decreto di giudizio immediato rappresenta un passaggio fondamentale verso l’accertamento della verità e delle responsabilità, per una condanna esemplare che sia di monito per tutti e di contrasto al dilagare della violenza </strong></p>
<p>«Confidiamo – prosegue Pisani – che la Giustizia sappia dare una risposta ferma, autorevole, giusta ed esemplare senza sconti per la carnefice donna, spesso più tollerata di uguali criminali maschi . Chi usa la violenza per dominare, punire o annientare un’altra persona deve sapere che lo Stato reagisce con la massima severità e senza distinzione di sesso. Questa vicenda deve diventare un monito per tutti».</p>
<p>Nel procedimento si costituiranno parte civile:</p>
<p>•⁠  ⁠Mizanur Rahman, vittima dell’aggressione;<br />
•⁠  ⁠la moglie e i figli della vittima, assistiti dall Avv. francesco Laudisio , anch’essi gravemente danneggiati dalle conseguenze del delitto;<br />
•⁠  ⁠l’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> con il <strong>Team Antiviolenza</strong> <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, tramite l’Avv. <strong>Sergio Pisani</strong>, impegnato nella tutela di tutte le vittime senza distinzione di sesso.</p>
<p>«Da anni ripetiamo una verità semplice che qualcuno continua a ignorare: la violenza non ha sesso. Quando una donna è vittima, giustamente si mobilitano istituzioni, politica, associazioni e media. Lo stesso rispetto, la stessa attenzione e la stessa solidarietà devono essere garantiti quando la vittima è un uomo.<br />
Le vittime non si dividono per genere. Il dolore non ha colore politico. La sofferenza non ha sesso. La giustizia deve essere uguale per tutti».</p>
<p>L’appello dell’Avv. Pisani è rivolto alle istituzioni, al mondo dell’informazione e all’opinione pubblica affinché nessuno venga lasciato solo e perché lo si dimostri, dando subito solidarietà ed aiuti al povero uomo evirato ed umiliato, al momento impedito anche a lavorare e pagare il fitto di casa.</p>
<p>«Questo processo non riguarda soltanto Mizanur. Riguarda ogni persona che ha subito violenza, umiliazione e sopraffazione. Ci auguriamo che da quest’aula di giustizia parta un messaggio forte: chi distrugge la vita di un essere umano dovrà risponderne fino in fondo. Solo così potremo costruire una società realmente civile, dove ogni vittima sia ascoltata, protetta e rispettata».<br />
</span></span></p>
<div></div>
<div><strong>LA VIOLENZA NON HA SESSO.</strong></div>
<div><strong>OGNI VITTIMA MERITA GIUSTIZIA.</strong></div>
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<div>Avv. Angelo Pisani</div>
<div></div>
<div>Difensore della persona offesa Mizanur Rahman.</div>
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<div>IL DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO</div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Provvedimento.pdf">Provvedimento</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/evirato-per-gelosia-e-possessivita-disposto-il-giudizio-immediato-pisani-ora-ci-aspettiamo-una-condanna-esemplare/">EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</title>
		<link>https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pisani (1523.it): “decisione  storica della Cassazione. I bambini non sono armi e chi li strumentalizza deve risponderne” L&#8217;annuncio di un vademecum nazionale   L’Avv. Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it e da anni impegnato nella tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori, esprime piena soddisfazione per l’ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026 con la quale la Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali a tutela dei figli coinvolti nelle separazioni conflittuali. «La Suprema Corte &#8211; dichiara Pisani &#8211; afferma con chiarezza che il rifiuto manifestato da un minore verso uno dei genitori non può essere considerato automaticamente decisivo. I giudici devono verificare se tale volontà sia realmente libera oppure il risultato di manipolazioni, pressioni psicologiche o conflitti familiari indotti dagli adulti». La Cassazione ha inoltre confermato che il genitore che ostacola sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore può perdere sia l’affidamento sia il collocamento del minore. «È una decisione di enorme importanza &#8211; prosegue Pisani &#8211; perché fotografa una realtà purtroppo molto diffusa: bambini trasformati in strumenti di vendetta, coinvolti nei conflitti degli adulti e privati del diritto fondamentale ad avere entrambi i genitori». Secondo il fondatore di 1523.it la sentenza rappresenta anche un forte richiamo per tutti coloro che, a vario titolo, partecipano ai procedimenti familiari. «Troppo spesso assistiamo a comportamenti irresponsabili che alimentano l’odio anziché favorire il recupero dei rapporti familiari. L’interesse del minore deve prevalere sempre su ogni strategia processuale, interesse economico o contrapposizione personale». Pisani richiama inoltre un altro recente orientamento della Cassazione secondo cui non esiste alcun automatismo che imponga il collocamento prevalente dei figli presso la madre, ma occorre valutare caso per caso il reale interesse dei minori. «La giustizia sta finalmente riaffermando che il centro del sistema non sono gli interessi degli adulti ma i diritti dei figli. La bigenitorialità è un diritto dei bambini e non una concessione degli ex partner». Il Team 1523.it annuncia infine la predisposizione di un vademecum nazionale per la tutela delle vittime di manipolazione familiare e per la difesa dei minori coinvolti nelle separazioni ad alta conflittualità. «Chi usa i figli come arma compie una forma gravissima di violenza. Chi protegge il loro diritto ad amare entrambi i genitori difende il futuro della società».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/">Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">Pisani (1523.it): “decisione  storica della Cassazione. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">I bambini non sono armi e chi li strumentalizza deve risponderne”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000;font-size: large">L&#8217;annuncio di un vademecum nazionale</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-Cassazione.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5968" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-Cassazione-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore del Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> e da anni impegnato nella tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori, esprime piena soddisfazione per l’ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026 con la quale la Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali a tutela dei figli coinvolti nelle separazioni conflittuali.</p>
<p>«La Suprema Corte &#8211; dichiara Pisani &#8211; afferma con chiarezza che il rifiuto manifestato da un minore verso uno dei genitori non può essere considerato automaticamente decisivo. I giudici devono verificare se tale volontà sia realmente libera oppure il risultato di manipolazioni, pressioni psicologiche o conflitti familiari indotti dagli adulti».</p>
<p>La Cassazione ha inoltre confermato che il genitore che ostacola sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore può perdere sia l’affidamento sia il collocamento del minore.</p>
<p>«È una decisione di enorme importanza &#8211; prosegue Pisani &#8211; perché fotografa una realtà purtroppo molto diffusa: bambini trasformati in strumenti di vendetta, coinvolti nei conflitti degli adulti e privati del diritto fondamentale ad avere entrambi i genitori».</p>
<p>Secondo il fondatore di <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> la sentenza rappresenta anche un forte richiamo per tutti coloro che, a vario titolo, partecipano ai procedimenti familiari.</p>
<p>«Troppo spesso assistiamo a comportamenti irresponsabili che alimentano l’odio anziché favorire il recupero dei rapporti familiari. L’interesse del minore deve prevalere sempre su ogni strategia processuale, interesse economico o contrapposizione personale».</p>
<p>Pisani richiama inoltre un altro recente orientamento della Cassazione secondo cui non esiste alcun automatismo che imponga il collocamento prevalente dei figli presso la madre, ma occorre valutare caso per caso il reale interesse dei minori.</p>
<p>«La giustizia sta finalmente riaffermando che il centro del sistema non sono gli interessi degli adulti ma i diritti dei figli. La bigenitorialità è un diritto dei bambini e non una concessione degli ex partner».</p>
<p>Il Team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> annuncia infine la predisposizione di un <strong>vademecum nazionale </strong>per la tutela delle vittime di manipolazione familiare e per la difesa dei minori coinvolti nelle separazioni ad alta conflittualità.</p>
<p>«Chi usa i figli come arma compie una forma gravissima di violenza. Chi protegge il loro diritto ad amare entrambi i genitori difende il futuro della società».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/">Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima</title>
		<link>https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-la-sfida-dellequita-e-della-tutela-di-ogni-vittima/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 17:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
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		<category><![CDATA[nessuno è solo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima 1523.png Nel dibattito pubblico italiano il tema della violenza di genere occupa da anni un ruolo centrale e merita attenzione, sensibilizzazione e strumenti efficaci di prevenzione senza inutili speculazioni ed interessi politici . Tuttavia, una società realmente giusta e democratica non può permettersi di affrontare il fenomeno della violenza attraverso schemi ideologici pregiudizi o contrapposizioni tra uomini e donne. La tutela della dignità umana deve restare universale, senza distinzioni di sesso, età, origine o condizione sociale. È in questo contesto che l’avvocato Angelo Pisani ha scelto di portare avanti una battaglia civile fondata sul principio dell’equità, denunciando ciò che ritiene una sempre più crescente discriminazione nei confronti degli uomini e segnalando il rischio di pericolose campagne istituzionali che possono alimentare una narrazione unilaterale dei rapporti tra i sessi e pregiudicare gli uomini. Secondo l’Avv. Pisani, la lotta contro la violenza deve essere condotta senza pregiudizi e senza trasformare una categoria in vittima per definizione e l’altra in colpevole per presunzione. Attraverso l’attività dei team 1523.it, l’avvocato ha posto l’attenzione su una realtà spesso poco raccontata: violenze ignorate, l’esistenza di uomini che hanno difficoltà a denunciare episodi di violenza fisica, psicologica, economica o familiare e che talvolta incontrano ostacoli di ogni genere nell’essere ascoltati o riconosciuti come vittime. Una condizione che, secondo il team 1523.it, merita la stessa attenzione e lo stesso rispetto garantiti a ogni altra persona che subisce soprusi. L’obiettivo non è ridimensionare la gravità della violenza contro le donne, fenomeno che continua a rappresentare una piaga sociale da contrastare con fermezza e nuovi metodi . Al contrario, la richiesta è quella di ampliare lo sguardo e affermare un principio semplice ma fondamentale: ogni vittima deve essere protetta e ogni forma di violenza deve essere condannata, indipendentemente dall’identità di chi la subisce o di chi la commette. La vera sfida culturale consiste nel superare le logiche dello scontro e della contrapposizione. Quando il dibattito pubblico si trasforma in una guerra tra generi, il rischio è quello di allontanarsi dall’obiettivo principale: costruire una società fondata sul rispetto reciproco, sulla responsabilità individuale e sulla tutela dei diritti umani. In questa prospettiva, il lavoro svolto da Angelo Pisani e dall’Associazione Potere ai diritti -1523.it rappresenta un invito al confronto e alla riflessione. Chiedere pari dignità, pari ascolto e pari tutela per tutte le vittime non significa negare le sofferenze di qualcuno, ma rafforzare il principio di uguaglianza che è alla base dello Stato di diritto. La violenza non ha sesso, colore, razza o appartenenza politica. Ha invece conseguenze devastanti sulle persone e sulle famiglie. Per questo motivo ogni istituzione, associazione e realtà sociale dovrebbe impegnarsi a combatterla in tutte le sue forme, senza eccezioni e senza discriminazioni. Solo così sarà possibile promuovere una cultura autentica dei diritti, della giustizia e del rispetto della persona umana. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-la-sfida-dellequita-e-della-tutela-di-ogni-vittima/">La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15231.png"><br />
</a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15232.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5933" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15232-300x204.png" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
<p>La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima 1523.png Nel dibattito pubblico italiano il tema della violenza di genere occupa da anni un ruolo centrale e merita attenzione, sensibilizzazione e strumenti efficaci di prevenzione senza inutili speculazioni ed interessi politici . Tuttavia, una società realmente giusta e democratica non può permettersi di affrontare il fenomeno della violenza attraverso schemi ideologici pregiudizi o contrapposizioni tra uomini e donne. La tutela della dignità umana deve restare universale, senza distinzioni di sesso, età, origine o condizione sociale. È in questo contesto che l’avvocato Angelo Pisani ha scelto di portare avanti una battaglia civile fondata sul principio dell’equità, denunciando ciò che ritiene una sempre più crescente discriminazione nei confronti degli uomini e segnalando il rischio di pericolose campagne istituzionali che possono alimentare una narrazione unilaterale dei rapporti tra i sessi e pregiudicare gli uomini.</p>
<p>Secondo l’Avv. Pisani, la lotta contro la violenza deve essere condotta senza pregiudizi e senza trasformare una categoria in vittima per definizione e l’altra in colpevole per presunzione.</p>
<p>Attraverso l’attività dei team <a href="https://www.1523.it/">1523.it</a>, l’avvocato ha posto l’attenzione su una realtà spesso poco raccontata: violenze ignorate, l’esistenza di uomini che hanno difficoltà a denunciare episodi di violenza fisica, psicologica, economica o familiare e che talvolta incontrano ostacoli di ogni genere nell’essere ascoltati o riconosciuti come vittime. Una condizione che, secondo il team 1523.it, merita la stessa attenzione e lo stesso rispetto garantiti a ogni altra persona che subisce soprusi. L’obiettivo non è ridimensionare la gravità della violenza contro le donne, fenomeno che continua a rappresentare una piaga sociale da contrastare con fermezza e nuovi metodi . Al contrario, la richiesta è quella di ampliare lo sguardo e affermare un principio semplice ma fondamentale: ogni vittima deve essere protetta e ogni forma di violenza deve essere condannata, indipendentemente dall’identità di chi la subisce o di chi la commette. La vera sfida culturale consiste nel superare le logiche dello scontro e della contrapposizione.</p>
<p>Quando il dibattito pubblico si trasforma in una guerra tra generi, il rischio è quello di allontanarsi dall’obiettivo principale: costruire una società fondata sul rispetto reciproco, sulla responsabilità individuale e sulla tutela dei diritti umani. In questa prospettiva, il lavoro svolto da Angelo Pisani e dall’Associazione <strong>Potere ai diritti -1523.it</strong> rappresenta un invito al confronto e alla riflessione. Chiedere pari dignità, pari ascolto e pari tutela per tutte le vittime non significa negare le sofferenze di qualcuno, ma rafforzare il principio di uguaglianza che è alla base dello Stato di diritto.</p>
<p>La violenza non ha sesso, colore, razza o appartenenza politica. Ha invece conseguenze devastanti sulle persone e sulle famiglie. Per questo motivo ogni istituzione, associazione e realtà sociale dovrebbe impegnarsi a combatterla in tutte le sue forme, senza eccezioni e senza discriminazioni. Solo così sarà possibile promuovere una cultura autentica dei diritti, della giustizia e del rispetto della persona umana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5937" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-la-sfida-dellequita-e-della-tutela-di-ogni-vittima/">La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il 1523.it ringrazia le forze dell’ordine &#160;   Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.   «Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto nazionale antiviolenza 1523.it. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile».  Da qui l’annuncio: «Con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai Diritti ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».   IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it   1523.it – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.   L’avv. Angelo Pisani rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.   A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.   Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.   Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.   Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.   «Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».   Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.   1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.   L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».   La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il <a href="http://1523.it/">1523.it</a> ringrazia le forze dell’ordine</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></p>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5904" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523-168x300.jpeg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto nazionale antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l’annuncio: «Con l’associazione <strong>1523.it &#8211; Potere ai Diritti</strong> ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://1523.i/">1523.i</a>t – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-lo-stato-garantisca-tutela-e-cure-necessarie/">cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri</a> ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La violenza non ha sesso.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il dolore non ha genere.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La legalità deve proteggere tutti.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</title>
		<link>https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di Manuel Jannuzzi, il 42enne compagno della donna la cui figlia di due anni, la piccola Beatrice, è stata trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio». L&#8217;annuncio dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it. Jannuzzi è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni. Accusata di maltrattamenti aggravati anche la madre della bambina. Secondo gli investigatori, la morte della piccola sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni.  La donna era stata arrestata, secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, perché avrebbe viaggiato in auto con la figlia già morta da ore prima di lanciare l&#8217;allarme. Inizialmente la donna, per giustificare le ecchimosi sul corpicino della piccola, aveva dichiarato che la figlia era caduta dalle scale nei giorni precedenti la morte. L&#8217;esame autoptico ha rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso. &#160; Le contraddizioni della donna, le telecamere di sorveglianza ed alcuni testimoni convinsero i carabinieri ad arrestare la donna, che è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora.  «Un&#8217;altra, l&#8217;ennesima triste conferma che la violenza non ha sesso &#8211; tuona Pisani &#8211; Il team 1523.it si costituirà parte civile contro queste bestie, affinché sia comminata loro la più severa condanna, compresi quanti probabilmente sapevano, ma non hanno fatto nulla per impedire questa barbarie». «La costituzione di parte civile &#8211; conclude Pisani &#8211; sarà anche un monito per contrastare ogni tipo di violenza e simili atrocità, soprattutto se commesse ai danni di bambini». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/">BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bordighera-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5900" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bordighera--300x161.png" alt="" width="300" height="161" /></a></strong></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di<strong> Manuel Jannuzzi</strong>, il 42enne compagno della donna la cui figlia di due anni, la piccola Beatrice, è stata trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio». L&#8217;annuncio dell&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>.<br />
</span></div>
<div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Jannuzzi è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni. Accusata di maltrattamenti aggravati anche la madre della bambina. Secondo gli investigatori, la morte della piccola sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La donna era stata arrestata, secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, perché avrebbe viaggiato in auto con la figlia già morta da ore prima di lanciare l&#8217;allarme. Inizialmente la donna, per giustificare le ecchimosi sul corpicino della piccola, aveva dichiarato che la figlia era caduta dalle scale nei giorni precedenti la morte. L&#8217;esame autoptico ha rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Le contraddizioni della donna, le telecamere di sorveglianza ed alcuni testimoni convinsero i carabinieri ad arrestare la donna, che è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>«</strong><strong>Un&#8217;altra, l&#8217;ennesima triste conferma che la violenza non ha sesso</strong> &#8211; tuona Pisani &#8211; Il team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> si costituirà parte civile contro queste bestie, affinché sia comminata loro la più severa condanna, compresi quanti probabilmente sapevano, ma non hanno fatto nulla per impedire questa barbarie».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La costituzione di parte civile &#8211; conclude Pisani &#8211; sarà anche un monito per contrastare ogni tipo di violenza e simili atrocità, soprattutto se commesse ai danni di bambini».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/">BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 11:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili. Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato Angelo Pisani ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania), affinché vengano individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati. Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati Agenas, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria. Tra queste: ·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane; ·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti; ·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati; ·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;  ·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa. Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica. A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare: ·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità; ·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi; ·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità; ·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate; ·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure; ·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario; ·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.   «Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani. E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte. «Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto». Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania Roberto Fico un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità.  «La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06-214x300.png" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili.</span></p>
<p>Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui <span style="font-family: georgia, serif">Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania)</span>, affinché vengano <strong>individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati</strong>.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati <em>Agenas</em>, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tra queste:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span><span style="font-family: georgia, serif">·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare <strong>danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania <strong>Roberto Fico </strong>un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</span></p>
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<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png" alt="" width="702" height="982" /></a></span></div>
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		<title></title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ORRORE A NAPOLI: Bimbo di 12 anni accoltellato, il padre tenta di strangolare l&#8217;infermiera del 118  Ferma condanna del 1523 Asl Napoli 1: è l&#8217;aggressione n. 5 del 2026 Totale: 13 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026   Una mattinata di pura follia e terrore nel cuore di Napoli. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso si è trasformato in un incubo a mano armata, dove il personale sanitario ha sfiorato la tragedia per salvare la vita di un bambino. Chiamato per un presunto malore all&#8217;interno di un&#8217;abitazione, l&#8217;equipaggio del 118 della postazione &#8220;Municipio&#8221; si è trovato davanti uno scenario agghiacciante: un uomo armato di coltello e il figlio di appena 12 anni a terra, quasi incosciente e in un lago di sangue a causa di ferite multiple. Ignorando il pericolo mortale per via della gravità disperata del piccolo, l&#8217;infermiera e l&#8217;autista soccorritore si sono fiondati sul paziente per caricarlo d&#8217;urgenza in ambulanza. La furia del padre non si è fermata però tra le mura di casa: l&#8217;uomo ha inseguito i sanitari e si è barricato all&#8217;interno del mezzo di soccorso, dove ha preso possesso di alcuni aghi cannula minacciando l&#8217;equipaggio e ferendo se stesso, il figlio e l&#8217;infermiera. L&#8217;apice del terrore è scattato pochi istanti dopo quando, mentre la professionista cercava disperatamente di iniettare un antidolorifico al bambino, l&#8217;aggressore si è scagliato contro di lei tentando di strangolarla. Solo la straordinaria prontezza di riflessi dell&#8217;infermiera, che è riuscita ad aprire il portellone e a spingere l&#8217;uomo fuori dal mezzo, ha evitato il peggio, prima che alcuni passanti bloccassero definitivamente il folle. Oggi il dodicenne lotta tra la vita e la morte in codice rosso all&#8217;Ospedale Pellegrini, mentre l&#8217;equipaggio del 118 si trova sotto shock. Questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un&#8217;ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri.  Nessuno tocchi Ippocrate. «Condanniamo questo ennesimo atto di violenza, chiediamo tutela per i sanitari ed annunciamo che come Progetto 1523.it ci costituiremo parte civile, a tutela delle vittime e per contrastare il dilagare della violenza», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5871/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>ORRORE A NAPOLI: Bimbo di 12 anni accoltellato, il padre tenta di strangolare l&#8217;infermiera del 118 </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Ferma condanna del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523</a></strong></span></p>
<p style="text-align: center"><strong>Asl Napoli 1: è l&#8217;aggressione n. 5 del 2026</strong></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Totale: 13 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.00.52.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5872" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.00.52.png" alt="" width="356" height="302" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una mattinata di pura follia e terrore nel cuore di Napoli. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso si è trasformato in un incubo a mano armata, dove il personale sanitario ha sfiorato la tragedia per salvare la vita di un bambino.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Chiamato per un presunto malore all&#8217;interno di un&#8217;abitazione, l&#8217;equipaggio del 118 della postazione &#8220;Municipio&#8221; si è trovato davanti uno scenario agghiacciante: un uomo armato di coltello e il figlio di appena 12 anni a terra, quasi incosciente e in un lago di sangue a causa di ferite multiple. Ignorando il pericolo mortale per via della gravità disperata del piccolo, l&#8217;infermiera e l&#8217;autista soccorritore si sono fiondati sul paziente per caricarlo d&#8217;urgenza in ambulanza. La furia del padre non si è fermata però tra le mura di casa: l&#8217;uomo ha inseguito i sanitari e si è barricato all&#8217;interno del mezzo di soccorso, dove ha preso possesso di alcuni aghi cannula minacciando l&#8217;equipaggio e ferendo se stesso, il figlio e l&#8217;infermiera.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;apice del terrore è scattato pochi istanti dopo quando, mentre la professionista cercava disperatamente di iniettare un antidolorifico al bambino, l&#8217;aggressore si è scagliato contro di lei tentando di strangolarla. Solo la straordinaria prontezza di riflessi dell&#8217;infermiera, che è riuscita ad aprire il portellone e a spingere l&#8217;uomo fuori dal mezzo, ha evitato il peggio, prima che alcuni passanti bloccassero definitivamente il folle.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oggi il dodicenne lotta tra la vita e la morte in codice rosso all&#8217;Ospedale Pellegrini, mentre l&#8217;equipaggio del 118 si trova sotto shock. Questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un&#8217;ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nessuno tocchi Ippocrate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Condanniamo questo ennesimo atto di violenza, chiediamo tutela per i sanitari ed annunciamo che come Progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> ci costituiremo parte civile, a tutela delle vittime e per contrastare il dilagare della violenza», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>.</strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5871/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</title>
		<link>https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 09:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5862</guid>
		<description><![CDATA[<p>In occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, il progetto antiviolenza  1523.it￼ promosso dall’associazione “Potere ai Diritti” rivolge un appello al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale, affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle. Nel giorno simbolo della lotta per la giustizia e la legalità, 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026, qui di seguito allegate. Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate. Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale. Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili. «Il giorno della Legalità – dichiarano i promotori del progetto – non può ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti». Il progetto dedica simbolicamente questa giornata anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili. 1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana. L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce “una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta”. Alcuni dati. Nei primi 5 mesi del 2026 22 uomini uccisi da donne Oltre 300 uomini feriti o aggrediti 40 uomini vittime di tentato omicidio Più di 100 uomini si sono suicidati a causa di violenze, abbandoni, false accuse Più di 200 uomini ridotti in miseria per separazioni ingiuste, alienazione parentale, ingiustizie sistemiche. La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti. QUI LE SCHEDE INFORMATIVE CON I NUMERI DELLA VIOLENZA &#8220;OSCURATA&#8221;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/">23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5863" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21-211x300.jpeg" alt="" width="211" height="300" /></a></div>
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In occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, il progetto antiviolenza  <strong><a href="http://1523.it%EF%BF%BC/" target="_blank">1523.it￼</a></strong> promosso dall’associazione “Potere ai Diritti” rivolge un appello al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale, affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle.</p>
<p>Nel giorno simbolo della lotta per la giustizia e la legalità, <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026, qui di seguito allegate.</p>
<p>Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.<br />
<strong><br />
Secondo il progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></p>
<p>Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</p>
<p>«Il giorno della Legalità – dichiarano i promotori del progetto – non può ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</p>
<p>Il progetto dedica simbolicamente questa giornata anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</p>
<p><strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</p>
<p>L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce “una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta”.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Alcuni dati.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nei primi 5 mesi del 2026</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">22 uomini uccisi da donne</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Oltre 300 uomini feriti o aggrediti</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">40 uomini vittime di tentato omicidio</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Più di 100 uomini si sono suicidati a causa di violenze, abbandoni, false accuse</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Più di 200 uomini ridotti in miseria per separazioni ingiuste, alienazione parentale, ingiustizie sistemiche.</p>
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<div><strong>La violenza non ha sesso.</strong></div>
<div><strong>Il dolore non ha genere.</strong></div>
<div><strong>La legalità deve proteggere tutti.</strong></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif"><em>QUI LE SCHEDE INFORMATIVE CON I NUMERI DELLA VIOLENZA &#8220;OSCURATA&#8221;</em></span></div>
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<p><a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/2-19/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/21-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="2" title="2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/1-19/' title='1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/11-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="1" title="1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/2-20/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/22-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="2" title="2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/3-16/' title='3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="3" title="3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/4-10/' title='4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="4" title="4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/5-8/' title='5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="5" title="5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/6-4/' title='6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="6" title="6" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/23-maggio-giornata-della-legalita-1523-it-potere-ai-diritti-la-legalita-impone-uguale-tutela-e-rispetto-per-tutte-le-vittime/">23 MAGGIO – GIORNATA DELLA LEGALITÀ 1523.it – Potere ai Diritti: “La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;episodio accaduto oggi a Tor Pignattara purtroppo segna solo la successiva tappa di un macabro copione. Una donna di 46 anni ha aggredito l&#8217;ex compagno sotto casa, colpendolo con l&#8217;acido su braccia e collo prima di barricarsi nella propria abitazione. L&#8217;uomo era al bar, lei lo ha attirato verso la casa dicendogli &#8220;devo darti una cosa&#8221;. Lui la segue, ignaro di ciò che stava per accadere. La donna gli dice di aspettarlo davanti al portone, pochi istanti dopo si sentono rumori dalla balconata. E l&#8217;uomo viene investito da una secchiata di acido, che gli ustiona la pelle, i vestiti, fino a che riesce ad arrivare ad una fontanella per calmare l&#8217;atroce dolore. Soccorso da alcuni ragazzi, viene trasportato in codice rosso al Sant&#8217;Eugenio. La donna, barricatasi in casa, è stata poi arrestata. «E&#8217; l&#8217;ennesimo episodio di violenza femminile che registriamo  negli ultimi tempi», sottolinea l&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza nazionale 1523.it &#8211; Potere ai Diritti. Il legale ricorda i tragici, analoghi precedenti.  A Verona, nell&#8217;agosto 2024, una donna di 46 anni è stata arrestata per aver gettato acido sul volto dell&#8217;ex compagno e averlo ferito con un punteruolo. Il movente sarebbe stato legato a una disputa per l&#8217;affidamento del figlio minore. Nel 2020 a Brindisi una donna ha gettato acido addosso al marito, causandogli ustioni sull&#8217;80% del corpo. Un anno prima, a Legnano, Sara Del Mastro aveva sfregiato l&#8217;ex fidanzato Giuseppe Morgante, causandogli la possibile perdita di un occhio. La donna lo perseguitava da tempo con minacce e stalking.   «In Italia &#8211; spiega Pisani &#8211; questo tipo di aggressione è punita severamente dal codice penale (art. 583-quinquies), introdotto con il cosiddetto Codice Rosso, che prevede la reclusione da 8 a 14 anni per chi causa la deformazione dell&#8217;aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso». «Anche al processo per la brutale aggressione di Tor Pignattara  &#8211; annuncia infine Pisani &#8211; nel condannare duramente l&#8217;escalation di queste feroci violenze femminili, ci costituiremo parte civile come 1523.it e Potere ai Diritti».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/">ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-21-alle-09.52.51.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5858" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-21-alle-09.52.51-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;episodio accaduto oggi a Tor Pignattara purtroppo segna solo la successiva tappa di un macabro copione. Una donna di 46 anni ha aggredito l&#8217;ex compagno sotto casa, colpendolo con l&#8217;acido su braccia e collo prima di barricarsi nella propria abitazione. L&#8217;uomo era al bar, lei lo ha attirato verso la casa dicendogli &#8220;devo darti una cosa&#8221;. Lui la segue, ignaro di ciò che stava per accadere. La donna gli dice di aspettarlo davanti al portone, pochi istanti dopo si sentono rumori dalla balconata. E l&#8217;uomo viene investito da una secchiata di acido, che gli ustiona la pelle, i vestiti, fino a che riesce ad arrivare ad una fontanella per calmare l&#8217;atroce dolore. Soccorso da alcuni ragazzi, viene trasportato in codice rosso al Sant&#8217;Eugenio. La donna, barricatasi in casa, è stata poi arrestata.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«E&#8217; l&#8217;ennesimo episodio di violenza femminile che registriamo  negli ultimi tempi», sottolinea l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza nazionale <strong><a href="http://1523.it" target="_blank">1523.it</a></strong> &#8211; <em><strong>Potere ai Diritti</strong></em>. Il legale ricorda i tragici, analoghi precedenti.  A Verona, nell&#8217;agosto 2024, una donna di 46 anni è stata arrestata per aver gettato acido sul volto dell&#8217;ex compagno e averlo ferito con un punteruolo. Il movente sarebbe stato legato a una disputa per l&#8217;affidamento del figlio minore. Nel 2020 a Brindisi una donna ha gettato acido addosso al marito, causandogli ustioni sull&#8217;80% del corpo. Un anno prima, a Legnano, Sara Del Mastro aveva sfregiato l&#8217;ex fidanzato Giuseppe Morgante, causandogli la possibile perdita di un occhio. La donna lo perseguitava da tempo con minacce e stalking.  </span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">«In Italia &#8211; spiega Pisani &#8211; questo tipo di aggressione è punita severamente dal codice penale (art. 583-quinquies), introdotto con il cosiddetto Codice Rosso, che prevede la reclusione da 8 a 14 anni per chi causa la deformazione dell&#8217;aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Anche al processo per la brutale aggressione di Tor Pignattara  &#8211; annuncia infine Pisani &#8211; nel condannare duramente l&#8217;escalation di queste feroci violenze femminili, ci costituiremo parte civile come <a href="http://1523.it" target="_blank">1523.it</a> e Potere ai Diritti».</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ennesimo-sfregio-con-lacido-di-un-uomo-da-parte-della-compagna/">ENNESIMO SFREGIO CON L&#8217;ACIDO DI UN UOMO DA PARTE DELLA COMPAGNA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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