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	<title>Angelo Pisani &#187; avv. Angelo Pisani</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Domani a Napoli in conferenza stampa la petizione per chiedere dati Istat sulle violenze subite da uomini e LGBT &#8211; Dibattito aperto al pubblico</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Domani a Napoli in conferenza stampa la petizione per chiedere dati Istat sulle violenze subite da uomini e LGBT &#8211; Dibattito aperto al pubblico Sarà presentata a Napoli domani, 12 maggio, la petizione per chiedere al governo di raccogliere, tramite ISTAT, i dati relativi alla violenza subita dagli uomini e dalle persone LGBT nell&#8217;ambito domestico e relazionale.  L&#8217;iniziativa parte dall&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza nazionale 1523.it-Potere ai Diritti, insieme a &#8220;Gesef&#8221;, &#8220;Aprosir&#8221;, &#8220;Centro Studi Applicati&#8221; e al &#8220;Comitato Bigenitorialità e pari opportunità Oltre il Genere&#8221;. Presso la Libreria Raffaello di Via Kerbaker 20, alle ore 16:30, ne discuteranno: Angelo Pisani, il presidente della Fondazione Europea Gesef Vincenzo Spavone, la psicoterapeuta e vicepresidente Aprosir Antonella Baiocchi e Fabio Nespoli, direttore Centro Studi Applicati. Contestualmente sarà presentato il libro di Angelo Pisani &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221;, una denuncia sull incostituzionale discriminazione degli uomini vittime di violenza, documentata da decine e decine di storie vere.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/domani-a-napoli-in-conferenza-stampa-la-petizione-per-chiedere-dati-istat-sulle-violenze-subite-da-uomini-e-lgbt-dibattito-aperto-al-pubblico/">Domani a Napoli in conferenza stampa la petizione per chiedere dati Istat sulle violenze subite da uomini e LGBT &#8211; Dibattito aperto al pubblico</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>Domani a Napoli in conferenza stampa la petizione per chiedere dati Istat sulle violenze subite da uomini e LGBT &#8211; Dibattito aperto al pubblico</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Sarà presentata a Napoli domani, 12 maggio, la petizione per chiedere al governo di raccogliere, tramite ISTAT, i dati relativi alla violenza subita dagli uomini e dalle persone LGBT nell&#8217;ambito domestico e relazionale. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;iniziativa parte dall&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> founder del contatto antiviolenza nazionale <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>-Potere ai Diritti</strong>, insieme a &#8220;Gesef&#8221;, &#8220;Aprosir&#8221;, &#8220;Centro Studi Applicati&#8221; e al &#8220;Comitato Bigenitorialità e pari opportunità Oltre il Genere&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Presso la Libreria Raffaello di Via Kerbaker 20, alle ore 16:30, ne discuteranno: Angelo Pisani, il presidente della Fondazione Europea Gesef <strong>Vincenzo Spavone</strong>, la psicoterapeuta e vicepresidente Aprosir <strong>Antonella Baiocchi</strong> e <strong>Fabio Nespoli</strong>, direttore Centro Studi Applicati.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Contestualmente sarà presentato il libro di Angelo Pisani &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221;, una denuncia sull incostituzionale discriminazione degli uomini vittime di violenza, documentata da decine e decine di storie vere.</span></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-12-maggio-1.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5829" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-12-maggio-1-712x1024.jpeg" alt="" width="712" height="1024" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Locandina-12-maggio-2.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5830" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Locandina-12-maggio-2-700x1024.jpeg" alt="" width="700" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/domani-a-napoli-in-conferenza-stampa-la-petizione-per-chiedere-dati-istat-sulle-violenze-subite-da-uomini-e-lgbt-dibattito-aperto-al-pubblico/">Domani a Napoli in conferenza stampa la petizione per chiedere dati Istat sulle violenze subite da uomini e LGBT &#8211; Dibattito aperto al pubblico</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Accoltellato un ragazzo di 14 anni, a 100 m. dal luogo dell’omicidio di Giogiò. Il 1523 rivolge un appello alle istituzioni</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 07:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un  14enne è stato accoltellato a Napoli in Piazza Municipio accanto al Mc Donald ieri sera, alle 21 circa. Colpito più volte all’addome, è ricoverato al Nuovo Pellegrini in attesa di valutare l’operazione chirurgica. Le sue condizioni sono gravi. L’aggressione in Piazza Municipio, a non più di 100 dal luogo dove morì Giogiò, colpito per futili motivi. L&#8217;aggressore è un quindicenne, arrestato dalla Polizia municipale. L&#8217;ipotesi è che si sia trattato di un litigio per una ragazza, iniziato a colpi di casco. «Spero che ora, per motivi di ordine pubblico, si chiuda per 30 giorni anche il Mc Donald, come si chiudono tutte le attività commerciali dove si verificano violenze e disordini», dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani. «Come fondatore del progetto antiviolenza 1523.it - aggiunge - invitiamo le istituzioni a non sottovalutare tutti questi campanelli d’allarme e  a dare esempi positivi, di rispetto della legalità e di norme civiche». «Come team antiviolenza esprimiamo preoccupazione e solidarietà alla ennesima vittima della violenza e del caos metropolitano, sperando di non dover contare altre vittime», conclude Pisani, diffidando le autorità a garantire sicurezza alla cittadinanza e ai turisti».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/accoltellato-un-ragazzo-di-14-anni-a-100-m-dal-luogo-dellomicidio-di-giogio-il-1523-rivolge-un-appello-alle-istituzioni/">Accoltellato un ragazzo di 14 anni, a 100 m. dal luogo dell’omicidio di Giogiò. Il 1523 rivolge un appello alle istituzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-10-alle-09.09.26.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5826" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-10-alle-09.09.26-300x155.png" alt="" width="300" height="155" /></a></div>
<div></div>
<div>Un  14enne è stato accoltellato a Napoli in Piazza Municipio accanto al Mc Donald ieri sera, alle 21 circa.</div>
<p>Colpito più volte all’addome, è ricoverato al Nuovo Pellegrini in attesa di valutare l’operazione chirurgica. Le sue condizioni sono gravi.<br />
L’aggressione in Piazza Municipio, a non più di 100 dal luogo dove morì Giogiò, colpito per futili motivi. L&#8217;aggressore è un quindicenne, arrestato dalla Polizia municipale. L&#8217;ipotesi è che si sia trattato di un litigio per una ragazza, iniziato a colpi di casco.</p>
<p>«Spero che ora, per motivi di ordine pubblico, si chiuda per 30 giorni anche il Mc Donald, come si chiudono tutte le attività commerciali dove si verificano violenze e disordini», dichiara l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>.</p>
<p>«Come fondatore del progetto antiviolenza <span style="color: #000000"><a href="http://1523.it/">1523.it</a></span> - aggiunge - invitiamo le istituzioni a non sottovalutare tutti questi campanelli d’allarme e  a dare esempi positivi, di rispetto della legalità e di norme civiche».</p>
<p>«Come team antiviolenza esprimiamo preoccupazione e solidarietà alla ennesima vittima della violenza e del caos metropolitano, sperando di non dover contare altre vittime», conclude Pisani, diffidando le autorità a garantire sicurezza alla cittadinanza e ai turisti».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/accoltellato-un-ragazzo-di-14-anni-a-100-m-dal-luogo-dellomicidio-di-giogio-il-1523-rivolge-un-appello-alle-istituzioni/">Accoltellato un ragazzo di 14 anni, a 100 m. dal luogo dell’omicidio di Giogiò. Il 1523 rivolge un appello alle istituzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>UOMO EVIRATO AD ANGRI / PISANI: LO STATO GARANTISCA TUTELA E CURE NECESSARIE</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«La gravità di un crimine non si misura dal sesso della vittima, ma dall’atrocità dell’atto commesso e dal danno irreversibile subìto». Con queste parole l’avvocato Angelo Pisani interviene sulla drammatica vicenda del suo assistito, l’uomo evirato ad Angri dalla compagna, che non voleva essere lasciata, sopravvissuto solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari. «La vittima – spiega Pisani – ha subito una mutilazione devastante e permanente, con perdita definitiva dell’organo genitale maschile, gravissime conseguenze fisiche, psicologiche, relazionali e sessuali, ed ora dovrà affrontare subito ulteriori interventi chirurgici salva-vita  e cure altamente invasive». «Dinanzi ad una tragedia di tale portata, nessuno può voltarsi dall’altra parte solo perché la vittima è un uomo, un uomo che in questo dramma non ha ricevuto neanche un cenno di solidarietà, oltre a rimanere solo, abbandonato nel letto d’ospedale». L’avvocato Pisani annuncia che la difesa della persona offesa si opporrà ad ogni eventuale comprensione per la donna killer ed al tentativo di derubricazione del fatto a semplici lesioni gravissime, insistendo affinché venga riconosciuta la ben più grave ipotesi di tentato omicidio, con i conseguenti ristori. «Non siamo di fronte ad un gesto impulsivo o accidentale – sottolinea Pisani – ma ad una condotta caratterizzata da premeditazione, estrema ferocia e concreto pericolo di morte. Secondo quanto emerso, la vittima sarebbe stata narcotizzata, evirata e successivamente aggredita anche con un coltello. Solo il provvidenziale intervento delle forze dell’ordine ha impedito che l’azione omicidiaria venisse portata a termine». Pisani richiama quindi il tema delle disparità di trattamento tra vittime. «Se una simile atrocità fosse stata commessa ai danni di una donna, oggi assisteremmo giustamente ad una mobilitazione nazionale, con immediata attivazione di reti pubbliche di sostegno, tutela psicologica, assistenza economica, patrocinio, solidarietà istituzionale e campagne mediatiche. Nel caso della vittima maschile di Angri, invece, tutto questo non si è visto. È una disparità che non può più essere ignorata». Per il legale, la vicenda impone una riflessione seria sulla necessità di garantire pari dignità e tutela ad ogni vittima di violenza, senza pregiudizi ideologici o discriminazioni.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-lo-stato-garantisca-tutela-e-cure-necessarie/">UOMO EVIRATO AD ANGRI / PISANI: LO STATO GARANTISCA TUTELA E CURE NECESSARIE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-09-alle-18.38.00.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5822" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-09-alle-18.38.00-258x300.png" alt="" width="258" height="300" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«La gravità di un crimine non si misura dal sesso della vittima, ma dall’atrocità dell’atto commesso e dal danno irreversibile subìto».</span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con queste parole l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> interviene sulla drammatica vicenda del suo assistito, l’uomo evirato ad Angri dalla compagna, che non voleva essere lasciata, sopravvissuto solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari.</p>
<p>«La vittima – spiega Pisani – ha subito una mutilazione devastante e permanente, con perdita definitiva dell’organo genitale maschile, gravissime conseguenze fisiche, psicologiche, relazionali e sessuali, ed ora dovrà affrontare subito ulteriori interventi chirurgici salva-vita  e cure altamente invasive».<br />
«Dinanzi ad una tragedia di tale portata, nessuno può voltarsi dall’altra parte solo perché la vittima è un uomo, un uomo che in questo dramma non ha ricevuto neanche un cenno di solidarietà, oltre a rimanere solo, abbandonato nel letto d’ospedale».</p>
<p>L’avvocato Pisani annuncia che la difesa della persona offesa si opporrà ad ogni eventuale comprensione per la donna killer ed al tentativo di derubricazione del fatto a semplici lesioni gravissime, insistendo affinché venga riconosciuta la ben più grave ipotesi di tentato omicidio, con i conseguenti ristori.</p>
<p>«Non siamo di fronte ad un gesto impulsivo o accidentale – sottolinea Pisani – ma ad una condotta caratterizzata da premeditazione, estrema ferocia e concreto pericolo di morte. Secondo quanto emerso, la vittima sarebbe stata narcotizzata, evirata e successivamente aggredita anche con un coltello. Solo il provvidenziale intervento delle forze dell’ordine ha impedito che l’azione omicidiaria venisse portata a termine».</p>
<p>Pisani richiama quindi il tema delle disparità di trattamento tra vittime.</p>
<p>«Se una simile atrocità fosse stata commessa ai danni di una donna, oggi assisteremmo giustamente ad una mobilitazione nazionale, con immediata attivazione di reti pubbliche di sostegno, tutela psicologica, assistenza economica, patrocinio, solidarietà istituzionale e campagne mediatiche. Nel caso della vittima maschile di Angri, invece, tutto questo non si è visto. È una disparità che non può più essere ignorata».</p>
<p>Per il legale, la vicenda impone una riflessione seria sulla necessità di garantire pari dignità e tutela ad ogni vittima di violenza, senza pregiudizi ideologici o discriminazioni.</span></p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-lo-stato-garantisca-tutela-e-cure-necessarie/">UOMO EVIRATO AD ANGRI / PISANI: LO STATO GARANTISCA TUTELA E CURE NECESSARIE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>RICHIESTA AL QUIRINALE LA GRAZIA PER ALBERTO STASI CON PREGHIERA AL SANTO PADRE</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; RICHIESTA AL QUIRINALE LA GRAZIA PER ALBERTO STASI CON PREGHIERA AL SANTO PADRE  A seguito della chiusura indagini sul caso Garlasco da parte della Procura di Pavia e formulazione di circostanziate accuse in capo ad Andrea Sempio, ma soprattutto in ragione della prossima, connessa istanza di revisione del processo a carico di Alberto Stasi avanzata dallo stesso procuratore capo di Pavia dott. Fabio Napoleone alla procura generale di Milano, il fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto antiviolenza 1523.it, avvocato Angelo Pisani, ha inoltrato e protocollato al Presidente della Repubblica tramite il ministero della Giustizia, previa contestuale consegna personale di copia dell’istanza anche al Santo Padre Papa Leone IV in visita a Napoli, un’istanza formale di GRAZIA per umanità in favore di Alberto Stasi. L’atto, rivolto anche al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e, per conoscenza e preghiera, a Sua Santità Papa Leone XIV, viene presentato con la dicitura “urgente”, in considerazione del fatto che «la permanenza in stato detentivo (di Alberto Stasi, ndr), in un contesto segnato da persistenti elementi di dubbio, caos e possibili violazioni dei diritti umani e principi costituzionali e da una vicenda non ancora definitivamente pacificata nella coscienza collettiva in palese contrasto con i principi, valori ed aspettative di Giustizia, impone una riflessione ed intervento istituzionale di alto livello, come qui richiesto ed auspicato per motivi di umanità e rispetto dei valori e principi previsti dalla Carta Costituzionale». Nel documento l’avvocato Pisani ricorda che questo caso giudiziario «rappresenta uno tra i più controversi e sconcertanti della giustizia italiana contemporanea, segnato da un impatto umano, mediatico e personale di straordinaria intensità». Inoltre, «tale vicenda giudiziaria ha generato, negli anni, un diffuso e persistente dibattito pubblico, alimentato da rilevanti criticità e da dubbi mai sopiti sulla ricostruzione dei fatti e palesi incertezze riconoscimento delle reali responsabilità». Mentre nel contempo «il Sig. Alberto Stasi, nonostante i fatti emersi e nuovi atti in corso, oltre a risarcire la famiglia sta scontando una condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, a seguito di un lungo, discusso e complesso iter processuale». E tutto ciò, nonostante segnalati grossolani errori ed omissioni, amplificati in tv e già accertati, commessi nel corso delle indagini che, fin dall’agosto 2007, portarono alla condanna di Stasi. «La vicenda di Alberto Stasi &#8211; scrive Pisani nell’istanza al presidente Mattarella &#8211; va oltre ogni pregiudizio e racconta il calvario e sofferenze vissute da un ragazzo con una dignità assoluta, cui il tempo ed affetti sottratti non gli potranno mai più esser restituiti». «Alberto Stasi &#8211; aggiunge Pisani &#8211; non ha solo perso la fidanzata Chiara, quello che poteva essere l’amore della sua vita, ma ha dovuto affrontare un calvario che nessuno dovrebbe mai conoscere. Gli hanno ucciso la fidanzata, gli hanno negato la libertà, e gli hanno strappato dieci anni di vita». «Suo padre &#8211; aggiunge Pisani &#8211; per il dolore e sofferenze del figlio se n’è andato anzitempo con il cuore spezzato per l’ingiustizia subita e mentre anche la vita Di Stasi ed una famiglia veniva distrutta, c’è chi su questa tragedia ha costruito carriere, visibilità e poltrone» Richiamando quindi «la funzione della Grazia, prevista dall’art. 87 della Costituzione», che «rappresenta il più alto strumento di equilibrio tra giustizia formale e giustizia sostanziale», perché «consente di chiedere ed intervenire nei casi eccezionali in cui il rigore della pena rischi di confliggere con esigenze superiori di umanità, proporzione, ragionevolezza e certezza», Pisani considera poi come «la permanenza in stato detentivo» di Alberto Stasi, «in un contesto segnato da persistenti elementi di dubbio e da una vicenda non ancora definitivamente pacificata nella coscienza collettiva ed in contrasto con i principi, valori ed aspettative di Giustizia», imponga «una riflessione ed un intervento istituzionale di alto livello, come qui richiesto ed auspicato per motivi di umanità e rispetto dei valori e principi previsti dalla Carta Costituzionale». E’ pur vero che, come affermato dai difensori di Alberto Stasi, contestualmente alla giusta richiesta di revisione del processo alla Procura generale di Milano, sia ipotizzabile presentare un’istanza di sospensione della pena detentiva. Tuttavia tale procedura, anche se venisse attuata, richiederebbe tempi necessariamente non brevi, stante l’esigenza, rappresentata dal procuratore generale di Milano, dott.ssa Lalli, di esaminare il corposo e complesso fascicolo che le verrà sottoposto ed eventualmente avviare l’iter procedurale. Un tempo ancora lungo, dunque, nel quale Alberto Stasi continuerebbe a scontare una pena ingiusta, dopo gli oltre dieci anni trascorsi in carcere da innocente, secondo la ricostruzione degli inquirenti pavesi. L’avvocato Pisani conclude pertanto chiedendo al Capo dello Stato Sergio Mattarella «che voglia esercitare «il potere di cui all’art. 87 Cost., disponendo la concessione della Grazia in favore del Sig. Alberto Stasi, quale misura straordinaria e urgente di clemenza ed umanità, idonea a ristabilire un necessario equilibrio tra pena e giustizia sostanziale, in attesa del definitivo accertamento della verità». «Non si tratta di sostituirsi alla giurisdizione &#8211; questa la considerazione finale &#8211; ma di evitare che il tempo della giustizia diventi esso stesso ancor di più una forma di sofferenza irreversibile e violazioni umane, in un caso che continua a interrogare profondamente la coscienza giuridica e civile del Paese e non da in bella immagine della Giustizia ». Va ricordato infine che Angelo Pisani non è nuovo a battaglie legali di forte impatto giuridico e mediatico per l’affermazione dei diritti e della giustizia. Basti ricordare, oltre alla difesa e vittoria in Cassazione per Diego Armando Maradona, un caso su tutti: quello della piccola Fortuna Loffredo, la bimba di 7 anni scaraventata giù da un palazzone del Parco Verde di Caivano. Vicenda in cui Pisani, sfidando omertà e collusioni diffuse, riuscì ad accendere le luci su un inferno che ancora oggi richiede integrale Giustizia. Napoli, 8 maggio 2026 &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/richiesta-al-quirinale-la-grazia-per-alberto-stasi-con-preghiera-al-santo-padre/">RICHIESTA AL QUIRINALE LA GRAZIA PER ALBERTO STASI CON PREGHIERA AL SANTO PADRE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">RICHIESTA AL QUIRINALE LA GRAZIA PER ALBERTO STASI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">CON PREGHIERA AL SANTO PADRE </span></strong></div>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/avv.-Angelo-Pisani1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5816" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/avv.-Angelo-Pisani1-300x177.png" alt="" width="300" height="177" /></a><br />
A seguito della chiusura indagini sul caso Garlasco da parte della Procura di Pavia e formulazione di circostanziate accuse in capo ad Andrea Sempio, ma soprattutto in ragione della prossima, connessa istanza di revisione del processo a carico di Alberto Stasi avanzata dallo stesso procuratore capo di Pavia dott. Fabio Napoleone alla procura generale di Milano, il fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, avvocato Angelo Pisani, ha inoltrato e protocollato al Presidente della Repubblica tramite il ministero della Giustizia, previa contestuale consegna personale di copia dell’istanza anche al Santo Padre Papa Leone IV in visita a Napoli, un’istanza formale di GRAZIA per umanità in favore di Alberto Stasi.</p>
<p>L’atto, rivolto anche al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e, per conoscenza e preghiera, a Sua Santità Papa Leone XIV, viene presentato con la dicitura “urgente”, in considerazione del fatto che «la permanenza in stato detentivo (di Alberto Stasi, ndr), in un contesto segnato da persistenti elementi di dubbio, caos e possibili violazioni dei diritti umani e principi costituzionali e da una vicenda non ancora definitivamente pacificata nella coscienza collettiva in palese contrasto con i principi, valori ed aspettative di Giustizia, impone una riflessione ed intervento istituzionale di alto livello, come qui richiesto ed auspicato per motivi di umanità e rispetto dei valori e principi previsti dalla Carta Costituzionale».<br />
Nel documento l’avvocato Pisani ricorda che questo caso giudiziario «rappresenta uno tra i più controversi e sconcertanti della giustizia italiana contemporanea, segnato da un impatto umano, mediatico e personale di straordinaria intensità». Inoltre, «tale vicenda giudiziaria ha generato, negli anni, un diffuso e persistente dibattito pubblico, alimentato da rilevanti criticità e da dubbi mai sopiti sulla ricostruzione dei fatti e palesi incertezze riconoscimento delle reali responsabilità». Mentre nel contempo «il Sig. Alberto Stasi, nonostante i fatti emersi e nuovi atti in corso, oltre a risarcire la famiglia sta scontando una condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, a seguito di un lungo, discusso e complesso iter processuale». E tutto ciò, nonostante segnalati grossolani errori ed omissioni, amplificati in tv e già accertati, commessi nel corso delle indagini che, fin dall’agosto 2007, portarono alla condanna di Stasi.<br />
«La vicenda di Alberto Stasi &#8211; scrive Pisani nell’istanza al presidente Mattarella &#8211; va oltre ogni pregiudizio e racconta il calvario e sofferenze vissute da un ragazzo con una dignità assoluta, cui il tempo ed affetti sottratti non gli potranno mai più esser restituiti».<br />
«Alberto Stasi &#8211; aggiunge Pisani &#8211; non ha solo perso la fidanzata Chiara, quello che poteva essere l’amore della sua vita, ma ha dovuto affrontare un calvario che nessuno dovrebbe mai conoscere. Gli hanno ucciso la fidanzata, gli hanno negato la libertà, e gli hanno strappato dieci anni di vita».<br />
«Suo padre &#8211; aggiunge Pisani &#8211; per il dolore e sofferenze del figlio se n’è andato anzitempo con il cuore spezzato per l’ingiustizia subita e mentre anche la vita Di Stasi ed una famiglia veniva distrutta, c’è chi su questa tragedia ha costruito carriere, visibilità e poltrone»</p>
<p>Richiamando quindi «la funzione della Grazia, prevista dall’art. 87 della Costituzione», che «rappresenta il più alto strumento di equilibrio tra giustizia formale e giustizia sostanziale», perché «consente di chiedere ed intervenire nei casi eccezionali in cui il rigore della pena rischi di confliggere con esigenze superiori di umanità, proporzione, ragionevolezza e certezza», Pisani considera poi come «la permanenza in stato detentivo» di Alberto Stasi, «in un contesto segnato da persistenti elementi di dubbio e da una vicenda non ancora definitivamente pacificata nella coscienza collettiva ed in contrasto con i principi, valori ed aspettative di Giustizia», imponga «una riflessione ed un intervento istituzionale di alto livello, come qui richiesto ed auspicato per motivi di umanità e rispetto dei valori e principi previsti dalla Carta Costituzionale».<br />
E’ pur vero che, come affermato dai difensori di Alberto Stasi, contestualmente alla giusta richiesta di revisione del processo alla Procura generale di Milano, sia ipotizzabile presentare un’istanza di sospensione della pena detentiva. Tuttavia tale procedura, anche se venisse attuata, richiederebbe tempi necessariamente non brevi, stante l’esigenza, rappresentata dal procuratore generale di Milano, dott.ssa Lalli, di esaminare il corposo e complesso fascicolo che le verrà sottoposto ed eventualmente avviare l’iter procedurale. Un tempo ancora lungo, dunque, nel quale Alberto Stasi continuerebbe a scontare una pena ingiusta, dopo gli oltre dieci anni trascorsi in carcere da innocente, secondo la ricostruzione degli inquirenti pavesi.</p>
<p>L’avvocato Pisani conclude pertanto chiedendo al Capo dello Stato Sergio Mattarella «che voglia esercitare «il potere di cui all’art. 87 Cost., disponendo la concessione della Grazia in favore del Sig. Alberto Stasi, quale misura straordinaria e urgente di clemenza ed umanità, idonea a ristabilire un necessario equilibrio tra pena e giustizia sostanziale, in attesa del definitivo accertamento della verità».</p>
<p>«Non si tratta di sostituirsi alla giurisdizione &#8211; questa la considerazione finale &#8211; ma di evitare che il tempo della giustizia diventi esso stesso ancor di più una forma di sofferenza irreversibile e violazioni umane, in un caso che continua a interrogare profondamente la coscienza giuridica e civile del Paese e non da in bella immagine della Giustizia ».</p>
<p>Va ricordato infine che Angelo Pisani non è nuovo a battaglie legali di forte impatto giuridico e mediatico per l’affermazione dei diritti e della giustizia. Basti ricordare, oltre alla difesa e vittoria in Cassazione per Diego Armando Maradona, un caso su tutti: quello della piccola Fortuna Loffredo, la bimba di 7 anni scaraventata giù da un palazzone del Parco Verde di Caivano. Vicenda in cui Pisani, sfidando omertà e collusioni diffuse, riuscì ad accendere le luci su un inferno che ancora oggi richiede integrale Giustizia.</p>
<p>Napoli, 8 maggio 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Locandina-grazia.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5819" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Locandina-grazia.png" alt="" width="479" height="637" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/richiesta-al-quirinale-la-grazia-per-alberto-stasi-con-preghiera-al-santo-padre/">RICHIESTA AL QUIRINALE LA GRAZIA PER ALBERTO STASI CON PREGHIERA AL SANTO PADRE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Uomo evirato ad Angri / Il difensore Angelo Pisani annuncia battaglia</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 17:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> «La tragica vicenda di Angri &#8211; esordisce l’avvocato Angelo Pisani, che ha appena assunto la difesa legale dell’uomo evirato ad Angri (SA) dalla compagna &#8211; è una brutta pagina di cronaca, non solo per la brutale violenza esercitata con tanta crudeltà, ma anche per la mancata solidarietà alla vittima». Pisani, che ha accettato l’incarico a nome del 1523.it, il progetto antiviolenza da lui stesso fondato, che ha già assistito centinaia di vittime in tutta Italia, senza distinzioni di sesso, parla poi di feroce istigazione alla violenza. «Non solo &#8211; rincara la dose &#8211; né forze politiche o istituzioni hanno espresso solidarietà all’uomo, che è ancora ricoverato in ospedale e resterà per sempre mutilato, ma fin da quando si è diffusa la notizia sui social sono apparsi a pioggia inqualificabili manifestazioni di consenso verso il gesto criminale della donna». «Stiamo assistendo &#8211; sottolinea Pisani &#8211; ad un capovolgimento plateale dei principi costituzionali di uguaglianza. Se analoga mutilazione fosse stata commessa ai danni di una donna, sarebbero già insorte associazioni, istituzioni, i media e le forze politiche». «Lo Stato &#8211; aggiunge il legale &#8211; così come ha fatto con tante donne vittime di brutalità maschile, che va sempre duramente condannata, ora deve risarcire anche quest’uomo, dandogli i mezzi materiali per poter provvedere alle cure necessarie. Pretendiamo gli stessi diritti». Basta, dunque, nascondere sotto il tappeto la violenza quando la vittima è un uomo. Secondo la ricostruzione l’uomo, un cittadino del Bangladesh residente in Italia, aveva da poco intrapreso una relazione con la trentacinquenne. Quando le ha comunicato che la moglie sarebbe venuta in Italia la situazione è precipitata. La donna avrebbe pianificato l’aggressione: prima un sonnifero per stordirlo, poi il gesto estremo. L’uomo è riuscito a chiedere aiuto ai vicini ma i sanitari, intervenuti prontamente, non sono riusciti a riattaccare l’organo, che la donna aveva gettato giù per le scale della modesta abitazione prima di fuggire. L’accusa formulata inizialmente dalla Procura, quella di tentato omicidio, è stata ora trasformata in “lesioni gravissime”. E già al Pronto soccorso, dove era stato ricoverato in gravi condizioni per le vistose perdite ematiche subite, qualcuno aveva cominciato a scattare foto, diffuse poi sui social insieme ai commenti di esaltazione per il gesto della donna. «Quest’uomo &#8211; dichiara Pisani &#8211; è stato colpito tre volte: dalla violenza fisica, dall’umiliazione pubblica e dalla diffusione di immagini private». La donna si trova ora detenuta nel carcere di Fuorni (SA). Ma il futuro dell’uomo è compromesso per sempre. Per questo Pisani annuncia che chiederà risarcimento pieno per il danno biologico, morale ed esistenziale subito dalla vittima, oltre alla copertura finanziaria per gli interventi ricostruttivi e le cure future. Non è esclusa un’eccezione di costituzionalità, che potrebbe trasformare questa brutta pagina di cronaca in un pilastro giurisprudenziale. Potrebbe infatti arrivare anche un’eccezione di legittimità costituzionale per la disparità di trattamento e l’assenza di strumenti specifici a tutela degli uomini vittime di violenza femminile.  &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-il-difensore-angelo-pisani-annuncia-battaglia/">Uomo evirato ad Angri / Il difensore Angelo Pisani annuncia battaglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/2.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5812" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/2-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span><span style="font-family: georgia, serif">«La tragica vicenda di Angri &#8211; esordisce l’avvocato </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif">, che ha appena assunto la difesa legale dell’uomo evirato ad Angri (SA) dalla compagna &#8211; è una brutta pagina di cronaca, non solo per la brutale violenza esercitata con tanta crudeltà, ma anche per la mancata solidarietà alla vittima».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani, che ha accettato l’incarico a nome del <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, il progetto antiviolenza da lui stesso fondato, che ha già assistito centinaia di vittime in tutta Italia, senza distinzioni di sesso, parla poi di feroce istigazione alla violenza. «Non solo &#8211; rincara la dose &#8211; né forze politiche o istituzioni hanno espresso solidarietà all’uomo, che è ancora ricoverato in ospedale e resterà per sempre mutilato, ma fin da quando si è diffusa la notizia sui social sono apparsi a pioggia inqualificabili manifestazioni di consenso verso il gesto criminale della donna».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Stiamo assistendo &#8211; sottolinea Pisani &#8211; ad un capovolgimento plateale dei principi costituzionali di uguaglianza. Se analoga mutilazione fosse stata commessa ai danni di una donna, sarebbero già insorte associazioni, istituzioni, i media e le forze politiche». «Lo Stato &#8211; aggiunge il legale &#8211; così come ha fatto con tante donne vittime di brutalità maschile, che va sempre duramente condannata, ora deve risarcire anche quest’uomo, dandogli i mezzi materiali per poter provvedere alle cure necessarie. Pretendiamo gli stessi diritti». Basta, dunque, nascondere sotto il tappeto la violenza quando la vittima è un uomo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Secondo la ricostruzione l’uomo, un cittadino del Bangladesh residente in Italia, aveva da poco intrapreso una relazione con la trentacinquenne. Quando le ha comunicato che la moglie sarebbe venuta in Italia la situazione è precipitata. La donna avrebbe pianificato l’aggressione: prima un sonnifero per stordirlo, poi il gesto estremo. L’uomo è riuscito a chiedere aiuto ai vicini ma i sanitari, intervenuti prontamente, non sono riusciti a riattaccare l’organo, che la donna aveva gettato giù per le scale della modesta abitazione prima di fuggire.</span></p>
<div id="attachment_5813" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1.jpeg"><img class="size-medium wp-image-5813" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a>
<p class="wp-caption-text">L&#8217;organo amputato gettato sulle scale di casa</p>
</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’accusa formulata inizialmente dalla Procura, quella di tentato omicidio, è stata ora trasformata in “lesioni gravissime”. E già al Pronto soccorso, dove era stato ricoverato in gravi condizioni per le vistose perdite ematiche subite, qualcuno aveva cominciato a scattare foto, diffuse poi sui social insieme ai commenti di esaltazione per il gesto della donna.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Quest’uomo &#8211; dichiara Pisani &#8211; è stato colpito tre volte: dalla violenza fisica, dall’umiliazione pubblica e dalla diffusione di immagini private».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La donna si trova ora detenuta nel carcere di Fuorni (SA). Ma il futuro dell’uomo è compromesso per sempre. Per questo Pisani annuncia che chiederà risarcimento pieno per il danno biologico, morale ed esistenziale subito dalla vittima, oltre alla copertura finanziaria per gli interventi ricostruttivi e le cure future. Non è esclusa un’eccezione di costituzionalità, che potrebbe trasformare questa brutta pagina di cronaca in un pilastro giurisprudenziale. Potrebbe infatti arrivare anche un’eccezione di legittimità costituzionale per la disparità di trattamento e l’assenza di strumenti specifici a tutela degli uomini vittime di violenza femminile. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-il-difensore-angelo-pisani-annuncia-battaglia/">Uomo evirato ad Angri / Il difensore Angelo Pisani annuncia battaglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 15:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa 70 milioni di euro. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.  «Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti».  «La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini».  Ed è questo il motivo per cui è pronta la class action, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE</strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</strong></span></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5809" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41-300x199.png" alt="" width="300" height="199" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa <strong>70 milioni di euro</strong>. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un <strong>transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.</strong> </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore <strong><em>Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti</em></strong>, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Ed è questo il motivo per cui <strong>è pronta la class action</strong>, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>UOMO EVIRATO AD ANGRI / PISANI DEPOSITA ESPOSTO ALLA POLIZIA POSTALE</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 09:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Uomo evirato ad Angri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come riportato anche dall’Ansa, ieri l’avvocato Angelo Pisani aveva già annunciato a nome del 1523.it-Potere ai Diritti, difesa gratis per gli uomini vittime di inaudita violenza, come quello brutalmente evirato dalla moglie nella propria casa di Angri (SA), nonché costituzione di parte civile nei processi.  Oggi, dopo l’ondata di inqualificabili commenti in favore della donna apparsi sui social, Pisani fa di più.   «Purtroppo &#8211; ha dichiarato questa mattina il legale &#8211; l’uomo evirato ad Angri dalla donna che rifiutava di uscire dalla sua casa è stato operato, non è in fin di vita ma non è stato possibile riattaccare il membro tagliato. Da parte nostra, oltre a costituirci parte civile nel processo come associazione 1523.it/ Potere ai Diritti &#8211; annuncia Pisani &#8211; oggi presenterò anche un esposto alla Polizia Postale per chiedere l’identificazione e la punizione di altrettante donne che con post orribili ed ingiustificabili, senza pietà e rispetto per la vittima e per il genere maschile, discriminano, plaudono al gesto della donna killer e incitano all’odio e alla violenza contro gli uomini». Tali orrori sono stati segnalati al progetto antiviolenza 1523.it che, nel solco della sua mission, attraverso l’avvocato Angelo Pisani depositerà un dossier-esposto alla Polizia Postale per chiedere la punizione dei colpevoli dei post.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-deposita-esposto-alla-polizia-postale/">UOMO EVIRATO AD ANGRI / PISANI DEPOSITA ESPOSTO ALLA POLIZIA POSTALE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif">Come riportato anche dall’</span><a href="https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/05/03/evirato-dalla-moglie-legale-violenza-inaudita-lo-difendero-gratis_86cb37e8-ea51-42a4-a2be-8a7b2c7e2273.html?fbclid=IwY2xjawRlRH1leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeXM1K_dtqN5FDQazJ6_x7igamFd8YZ6p5WibDTwaqVKeU5-LTuXvZHHAot6A_aem_BgNhioiv043qdh4Ax4uWHQ">Ansa</a><span style="font-family: georgia, serif">, ieri l’avvocato</span><strong> Angelo Pisani </strong><span style="font-family: georgia, serif">aveva già annunciato a nome del </span><strong><a href="http://1523.it">1523.it</a>-Potere ai Diritti,</strong><span style="font-family: georgia, serif"> difesa gratis per gli uomini vittime di inaudita violenza, come quello brutalmente evirato dalla moglie nella propria casa di Angri (SA), nonché costituzione di parte civile nei processi. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oggi, dopo l’ondata di inqualificabili commenti in favore della donna apparsi sui social, Pisani fa di più.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-04-alle-11.41.21.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5804" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-04-alle-11.41.21-298x300.png" alt="" width="298" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Purtroppo &#8211; ha dichiarato questa mattina il legale &#8211; l’uomo evirato ad Angri dalla donna che rifiutava di uscire dalla sua casa è stato operato, non è in fin di vita ma non è stato possibile riattaccare il membro tagliato. Da parte nostra, oltre a costituirci parte civile nel processo come associazione 1<strong>523.it/ Potere ai Diritti</strong> &#8211; annuncia Pisani &#8211; oggi presenterò anche <strong>un esposto alla Polizia Postale</strong> per chiedere l’identificazione e la punizione di altrettante donne che con post orribili ed ingiustificabili, senza pietà e rispetto per la vittima e per il genere maschile, discriminano, plaudono al gesto della donna killer e incitano all’odio e alla violenza contro gli uomini».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tali orrori sono stati segnalati al progetto antiviolenza 1523.it che, nel solco della sua mission, attraverso l’avvocato Angelo Pisani depositerà un dossier-esposto alla Polizia Postale per chiedere la punizione dei colpevoli dei post.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-deposita-esposto-alla-polizia-postale/">UOMO EVIRATO AD ANGRI / PISANI DEPOSITA ESPOSTO ALLA POLIZIA POSTALE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 15:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche gli uomini vittime di violenza tutelati gratuitamente Pisani: «difenderei gratuitamente (al contrario dei CAV DONNE pagati dai contribuenti)  l’uomo vittima dell&#8217;assurda violenza della moglie  L’associazione 1523.it - Potere ai Diritti SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI ANGRI: “LA VIOLENZA NON HA SESSO. BASTA NARRAZIONI DISTORTE E CONTRAPPOSIZIONI” L’Avv. Angelo Pisani, founder del progetto 1523.it – Potere ai Diritti, annuncia che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al gravissimo episodio avvenuto ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente mutilato dalla propria moglie. «Si tratta – dichiara l’Avv. Pisani – di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate». Secondo 1523.it, questo drammatico episodio evidenzia con forza una verità troppo spesso rimossa dal dibattito pubblico: &#160; la violenza non ha sesso. «Non è più tollerabile – prosegue Pisani – che si continui a raccontare la violenza come un fenomeno unidirezionale. Ogni persona merita tutela, ascolto e giustizia, senza distinzioni e senza pregiudizi. Le contrapposizioni ideologiche tra uomo e donna non proteggono le vittime, ma rischiano di alimentare ingiustizie e silenzi». L’episodio di Angri, con la drammatica corsa in ospedale per tentare di salvare la vittima, rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile. 1523.it ribadisce che: * la violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette; * è necessario superare ogni approccio ideologico o selettivo nella tutela delle vittime; * occorre garantire pari dignità e protezione a tutti, uomini, donne e minori; * il sistema giuridico e mediatico deve fondarsi su dati reali, equilibrio e rispetto. «Costituirci parte civile – conclude Pisani – significa difendere un principio fondamentale: la giustizia non può avere colore, genere o appartenenza. Deve essere uguale per tutti». Perché la verità non ha sesso. E la giustizia non può essere selettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/">Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Anche gli uomini vittime di violenza tutelati gratuitamente</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong>Pisani: «difenderei gratuitamente (al contrario dei CAV DONNE pagati dai contribuenti) </strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>l’uomo vittima dell&#8217;assurda violenza della moglie </strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angri-titolo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5800" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Angri-titolo-170x300.jpg" alt="" width="170" height="300" /></a></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><strong>L’associazione <a href="http://1523.it/">1523.it </a>- Potere ai Diritti SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI ANGRI:</strong></div>
<div><strong>“LA VIOLENZA NON HA SESSO. BASTA NARRAZIONI DISTORTE E CONTRAPPOSIZIONI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> <strong>– Potere ai Diritti</strong>, annuncia che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al gravissimo episodio avvenuto ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente mutilato dalla propria moglie.</span></span></p>
<p>«Si tratta – dichiara l’Avv. Pisani – di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate».</p>
<p>Secondo 1523.it, questo drammatico episodio evidenzia con forza una verità troppo spesso rimossa dal dibattito pubblico:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>la violenza non ha sesso.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non è più tollerabile – prosegue Pisani – che si continui a raccontare la violenza come un fenomeno unidirezionale. Ogni persona merita tutela, ascolto e giustizia, senza distinzioni e senza pregiudizi. Le contrapposizioni ideologiche tra uomo e donna non proteggono le vittime, ma rischiano di alimentare ingiustizie e silenzi».</span></p>
<p>L’episodio di Angri, con la drammatica corsa in ospedale per tentare di salvare la vittima, rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile.</p>
<p><strong>1523.it ribadisce che:</strong></p>
<p>* la violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette;<br />
* è necessario superare ogni approccio ideologico o selettivo nella tutela delle vittime;<br />
* occorre garantire pari dignità e protezione a tutti, uomini, donne e minori;<br />
* il sistema giuridico e mediatico deve fondarsi su dati reali, equilibrio e rispetto.</p>
<p>«Costituirci parte civile – conclude Pisani – significa difendere un principio fondamentale: la giustizia non può avere colore, genere o appartenenza. Deve essere uguale per tutti».</p>
<p>Perché la verità non ha sesso.<br />
E la giustizia non può essere selettiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/nascono-i-cav-per-uomini-vittime-di-violenza/">Nascono i CAV per uomini vittime di violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</title>
		<link>https://angelopisani.it/inchiesta-arbitri-maradona-social-club-costituzione-di-parte-civile-e-appello-ai-tifosi-di-aderire-alliniziativa/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Maradona Social Club]]></category>
		<category><![CDATA[Procura di Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri della Serie A si presenta carica di inquietanti sviluppi giudiziari. Un intero campionato di calcio, quanto meno quello in corso, risulta falsato. «Come Studio Legale &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; insieme ai colleghi Antonio Chicoli,  Alessandra Salerno e i legali dei club sportivi, su mandato dei fondatori del Social Club Maradona, di tifosi abbonati, utenti Pay TV e DAZN, nonché di scommettitori danneggiati, abbiamo già depositato un ricorso ex art. 700 motivando la richiesta di sospensione del campionato e il blocco dell’assegnazione dello scudetto a qualsiasi squadra. Il ricorso, proposto nell’interesse di tifosi, consumatori e scommettitori, è stato strutturato su basi giuridiche chiare e gravi: * I ricorrenti sono tifosi, abbonati a servizi televisivi e scommettitori che hanno investito sulla regolarità del campionato; * La correttezza della competizione è presupposto essenziale dei contratti (Pay TV e scommesse); * Le indagini della Procura di Milano fanno emergere gravi indizi di alterazione delle designazioni arbitrali, con possibile vantaggio per una squadra in procinto di vincere così lo scudetto * L’imminente assegnazione dello scudetto rischia di avvenire in un contesto gravemente compromesso, con lesione:     * dei diritti dei tifosi alla lealtà sportiva;     * dei diritti dei consumatori;     * degli interessi economici degli scommettitori. Oggi, nell’annunciare la nostra costituzione di parte civile nei processi che eventualmente seguiranno alle indagini, chiediamo a tutti i tifosi, ma anche agli altri Studi legali di aderire alla nostra iniziativa, nonché ad altre Procure della Repubblica di indagare sui fatti che stanno inquinando il calcio italiano. E’ un dovere che abbiamo verso il grande popolo degli italiani che ama il calcio e non può sentirsi preso in giro da situazioni come quelle ipotizzate dalla Procura milanese. Le ricordiamo: il designatore Gianluca Rocchi a tutela di una squadra, in concorso con altri, avrebbe “combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri in occasione di gare di Coppa Italia allo Stadio San Siro, al fine di incidere su successive partite di maggiore interesse. Se confermati, tali fatti configurano evidentemente uno scenario incompatibile con la prosecuzione del campionato. &#160; Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza 1523.it, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/inchiesta-arbitri-maradona-social-club-costituzione-di-parte-civile-e-appello-ai-tifosi-di-aderire-alliniziativa/">INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">L’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri della Serie A si presenta carica di inquietanti sviluppi giudiziari. Un intero campionato di calcio, quanto meno quello in corso, risulta falsato.</span></p>
<p><span style="font-size: large"><span style="font-family: georgia, serif">«Come Studio Legale &#8211; spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani &#8211; insieme ai colleghi </span><span style="color: #000000"><strong>Antonio Chicoli</strong>,  <strong>Alessandra Salerno</strong></span><span style="color: #000000"> </span><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif">e i legali dei club sportivi, su mandato dei fondatori del </span><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Social Club Maradona</strong>, di tifosi abbonati, utenti Pay TV e DAZN, nonché di scommettitori danneggiati</span>, abbiamo già depositato un ricorso ex art. 700 motivando la richiesta di sospensione del campionato e il blocco dell’assegnazione dello scudetto a qualsiasi squadra.</span></p>
<p><span style="font-size: large"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Il ricorso, proposto nell’interesse di tifosi, consumatori e scommettitori, è stato strutturato su basi giuridiche chiare e gravi:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* I ricorrenti sono tifosi, abbonati a servizi televisivi e scommettitori che hanno investito sulla regolarità del campionato;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* La correttezza della competizione è presupposto essenziale dei contratti (Pay TV e scommesse);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* Le indagini della Procura di Milano fanno emergere gravi indizi di alterazione delle designazioni arbitrali, con possibile vantaggio per una squadra in procinto di vincere così lo scudetto</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">* L’imminente assegnazione dello scudetto rischia di avvenire in un contesto gravemente compromesso, con lesione:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * dei diritti dei tifosi alla lealtà sportiva;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * dei diritti dei consumatori;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">    * degli interessi economici degli scommettitori.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>Oggi, nell’annunciare la nostra costituzione di parte civile nei processi che eventualmente seguiranno alle indagini, chiediamo a tutti i tifosi, ma anche agli altri Studi legali di aderire alla nostra iniziativa, nonché ad altre Procure della Repubblica di indagare sui fatti che stanno inquinando il calcio italiano.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">E’ un dovere che abbiamo verso il grande popolo degli italiani che ama il calcio e non può sentirsi preso in giro da situazioni come quelle ipotizzate dalla Procura milanese. Le ricordiamo: il designatore Gianluca Rocchi a tutela di una squadra, in concorso con altri, avrebbe “combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri in occasione di gare di Coppa Italia allo Stadio San Siro, al fine di incidere su successive partite di maggiore interesse.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Se confermati, tali fatti configurano evidentemente uno scenario incompatibile con la prosecuzione del campionato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5797" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club-263x300.png" alt="" width="263" height="300" /></a></span></p>
<p><strong>Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/inchiesta-arbitri-maradona-social-club-costituzione-di-parte-civile-e-appello-ai-tifosi-di-aderire-alliniziativa/">INCHIESTA ARBITRI &#8211; Maradona Social Club: costituzione di parte civile e appello ai tifosi di aderire all&#8217;iniziativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SERIE A SOTTO ACCUSA / L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI</title>
		<link>https://angelopisani.it/serie-a-sotto-accusa-leditoriale-di-angelo-pisani/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;Editoriale dell&#8217;avv. Angelo Pisani sull&#8217;inchiesta di Milano che sta &#8220;terremotando&#8221; la Serie A ed il testo completo della diffida inviata dal Legale alle massime autorità competenti. &#160; &#160; C&#8217;è un momento preciso in cui il tradimento diventa sistema. Non è quando un arbitro sbaglia — gli errori appartengono all&#8217;umano. È quando gli errori seguono una direzione. Quando le sviste hanno sempre lo stesso verso. Quando il fischietto diventa strumento e non arbitro, complice e non giudice. Quel momento, in Italia, è adesso. Lo sport è una delle poche cose rimaste in questo Paese capaci di unire. Capaci di far piangere di gioia un operaio e un professore universitario seduti sullo stesso settore, di far abbracciare uno sconosciuto come se fosse un fratello. Lo sport parla il linguaggio più antico del mondo: quello della lealtà, della fatica, del merito. Per questo qualsivoglia violazione nello sport non è solo un reato. È un sacrilegio. È il furto dell&#8217;innocenza collettiva. È la violenza contro qualcosa di sacro. E quello che sta accadendo nel calcio italiano — con le prime indagini della Procura della Repubblica di Milano sui vertici dell&#8217;AIA ancora non estese all’ultimo campionato, con gli scandali che si accumulano partita dopo partita, con le designazioni arbitrali che puzzano di accordo a distanza — non è uno scandalo come gli altri. È l&#8217;atto finale di un sistema che si è mangiato se stesso, nonostante Calciopoli che nessuno voleva vedere . Il coraggio di chiamare le cose col loro nome Lo chiamo con il suo nome: male. Lo chiamo con il suo nome: interessi. Non «episodi», non «errori tecnici», non «valutazioni arbitrali discutibili». Queste parole sono il linguaggio della complicità, il vocabolario di chi copre, di chi sa e tace, di chi preferisce la pace dei cimiteri al clamore della verità. Ho visto Atalanta-Napoli. Ho visto Napoli-Inter. Ho visto Juventus-Inter. Ho visto Como-Inter. Ho visto quello che hanno visto milioni di tifosi italiani davanti ai loro schermi, nelle curve, nei bar di periferia. E mi sono vergognato. Non per il risultato , non per la sconfitta — la sconfitta è parte dello sport. Mi sono vergognato per l&#8217;indecenza dello spettacolo, per il coraggio con cui si osa chiamare «calcio» ciò che calcio non è, come aveva il coraggio di dire il mio amico Diego Armando Maradona prima di tutti e senza mai accettare compromessi. Mi sono vergognato soprattutto del silenzio delle istituzioni e del limite e censura della giustizia sportiva che non ammette diritti e difesa . Degli allenatori che abbassano la testa. Dei presidenti che si mordono la lingua. Dei commentatori televisivi che descrivono la realtà capovolta come se fosse quella giusta. Il silenzio degli onesti, in questo Paese, è diventato la più potente forma di complicità. La violenza invisibile del torto sportivo C&#8217;è una violenza che non lascia lividi ma spezza qualcosa di profondo. È la violenza di chi lavora onestamente e viene derubato del frutto della propria fatica. È la violenza subita dal ragazzo che si allena all&#8217;alba, che sacrifica l&#8217;adolescenza per un sogno, e poi vede quel sogno dissolversi non per i suoi limiti ma per il sopruso altrui. È la violenza fatta ai tifosi, che spendono soldi guadagnati con fatica per abbonamenti televisivi, per trasferte, per magliette, nella fede che lo spettacolo cui assistono sia autentico. Quella fede viene violentata ogni volta che un fischio falso decide una partita. Ogni volta che un VAR fa finta di non vedere. Ogni volta che il sistema protegge se stesso invece di proteggere il gioco. È la violenza in danno degli scommettitori che non immaginano . È la violenza fatta all&#8217;Italia. Perché un campionato corrotto non produce campioni. Produce atleti abituati a subire, abituati alla scorciatoia, abituati a un calcio storto. E poi ci stupiamo che la Nazionale non si qualifichi ai Mondiali. Ci stupiamo che i nostri calciatori all&#8217;estero facciano fatica. Non dovremmo stupirci: stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato. L&#8217;appello ai valori: lo sport come specchio dell&#8217;uomo Pierre de Coubertin, il fondatore delle Olimpiadi moderne, scrisse che lo sport è «la scuola del carattere». Non la scuola della vittoria — la scuola del carattere. Perché lo sport insegna qualcosa che nessuna aula universitaria può insegnare: che si può perdere con dignità, che si può vincere senza umiliare, che il confine tra il bene e il male sul campo di gioco è lo stesso confine che vale nella vita. Quello stesso sport oggi, in Italia, viene usato per insegnare l&#8217;esatto contrario. Che conta solo vincere. Che l&#8217;importante è il risultato, non il modo. Che le regole sono per i deboli e le scorciatoie per i furbi. È un veleno che entra nello sport e poi contamina tutto il resto: la politica, l&#8217;economia, i rapporti umani. Io credo ancora nei valori dello sport. Credo nella lealtà come valore assoluto, non negoziabile. Credo nel merito come unico metro di giudizio sul campo. Credo nella trasparenza come diritto di ogni atleta, di ogni tifoso, di ogni cittadino che investe il proprio tempo e il proprio denaro in una competizione. Credo nella dignità della sconfitta, che vale mille volte più di una vittoria conquistata nel disonore. Questi non sono valori romantici o ingenui. Sono i fondamenti senza i quali lo sport non esiste. Senza questi valori, quello che si gioca nei campi italiani è intrattenimento taroccato, non sport. È una finzione televisiva, non una competizione. È un&#8217;industria di emozioni false venduta a un pubblico che merita rispetto. Cosa chiedo: il coraggio del cambiamento Ho firmato, insieme ai miei colleghi e spero lo faranno in tanti una formale diffida alla FIGC, alla Lega Serie A, al CONI e all&#8217;AIA. Abbiamo chiesto la sospensione del campionato o, in subordine, del riconoscimento dello scudetto 2025/2026. Abbiamo chiesto la sospensione delle scommesse sportive. Abbiamo chiesto arbitri internazionali, siamo pronti a chieder ed insistere per il commissariamento delle istituzioni ed organi sportivi italiani . So che queste richieste faranno ridere qualcuno. So che ci sono poteri enormi in gioco, interessi economici che misurano il loro peso in miliardi di [...]</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/serie-a-sotto-accusa-leditoriale-di-angelo-pisani/">SERIE A SOTTO ACCUSA / L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblichiamo l&#8217;Editoriale dell&#8217;avv. Angelo Pisani sull&#8217;inchiesta di Milano che sta &#8220;terremotando&#8221; la Serie A ed il testo completo della diffida inviata dal Legale alle massime autorità competenti.</strong></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Serie-A.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5791" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Serie-A.png" alt="" width="704" height="462" /></a></p>
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<p>C&#8217;è un momento preciso in cui il tradimento diventa sistema. Non è quando un arbitro sbaglia — gli errori appartengono all&#8217;umano. È quando gli errori seguono una direzione. Quando le sviste hanno sempre lo stesso verso. Quando il fischietto diventa strumento e non arbitro, complice e non giudice. Quel momento, in Italia, è adesso.<br />
Lo sport è una delle poche cose rimaste in questo Paese capaci di unire. Capaci di far piangere di gioia un operaio e un professore universitario seduti sullo stesso settore, di far abbracciare uno sconosciuto come se fosse un fratello. Lo sport parla il linguaggio più antico del mondo: quello della lealtà, della fatica, del merito.</p>
<p>Per questo qualsivoglia violazione nello sport non è solo un reato. È un sacrilegio. È il furto dell&#8217;innocenza collettiva. È la violenza contro qualcosa di sacro.</p>
<p>E quello che sta accadendo nel calcio italiano — con le prime indagini della Procura della Repubblica di Milano sui vertici dell&#8217;AIA ancora non estese all’ultimo campionato, con gli scandali che si accumulano partita dopo partita, con le designazioni arbitrali che puzzano di accordo a distanza — non è uno scandalo come gli altri. È l&#8217;atto finale di un sistema che si è mangiato se stesso, nonostante Calciopoli che nessuno voleva vedere .<br />
<strong>Il coraggio di chiamare le cose col loro nome</strong></p>
<p>Lo chiamo con il suo nome: male. Lo chiamo con il suo nome: interessi. Non «episodi», non «errori tecnici», non «valutazioni arbitrali discutibili». Queste parole sono il linguaggio della complicità, il vocabolario di chi copre, di chi sa e tace, di chi preferisce la pace dei cimiteri al clamore della verità.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5503" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1-221x300.jpeg" alt="" width="221" height="300" /></a></p>
<p>Ho visto Atalanta-Napoli. Ho visto Napoli-Inter. Ho visto Juventus-Inter. Ho visto Como-Inter. Ho visto quello che hanno visto milioni di tifosi italiani davanti ai loro schermi, nelle curve, nei bar di periferia. E mi sono vergognato. Non per il risultato , non per la sconfitta — la sconfitta è parte dello sport. Mi sono vergognato per l&#8217;indecenza dello spettacolo, per il coraggio con cui si osa chiamare «calcio» ciò che calcio non è, come aveva il coraggio di dire il mio amico Diego Armando Maradona prima di tutti e senza mai accettare compromessi.</p>
<p>Mi sono vergognato soprattutto del silenzio delle istituzioni e del limite e censura della giustizia sportiva che non ammette diritti e difesa . Degli allenatori che abbassano la testa. Dei presidenti che si mordono la lingua. Dei commentatori televisivi che descrivono la realtà capovolta come se fosse quella giusta. Il silenzio degli onesti, in questo Paese, è diventato la più potente forma di complicità.<br />
<strong>La violenza invisibile del torto sportivo</strong></p>
<p>C&#8217;è una violenza che non lascia lividi ma spezza qualcosa di profondo. È la violenza di chi lavora onestamente e viene derubato del frutto della propria fatica. È la violenza subita dal ragazzo che si allena all&#8217;alba, che sacrifica l&#8217;adolescenza per un sogno, e poi vede quel sogno dissolversi non per i suoi limiti ma per il sopruso altrui.</p>
<p>È la violenza fatta ai tifosi, che spendono soldi guadagnati con fatica per abbonamenti televisivi, per trasferte, per magliette, nella fede che lo spettacolo cui assistono sia autentico. Quella fede viene violentata ogni volta che un fischio falso decide una partita. Ogni volta che un VAR fa finta di non vedere. Ogni volta che il sistema protegge se stesso invece di proteggere il gioco.<br />
È la violenza in danno degli scommettitori che non immaginano .<br />
È la violenza fatta all&#8217;Italia. Perché un campionato corrotto non produce campioni. Produce atleti abituati a subire, abituati alla scorciatoia, abituati a un calcio storto. E poi ci stupiamo che la Nazionale non si qualifichi ai Mondiali. Ci stupiamo che i nostri calciatori all&#8217;estero facciano fatica. Non dovremmo stupirci: stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato.<br />
<strong>L&#8217;appello ai valori: lo sport come specchio dell&#8217;uomo</strong></p>
<p>Pierre de Coubertin, il fondatore delle Olimpiadi moderne, scrisse che lo sport è «la scuola del carattere». Non la scuola della vittoria — la scuola del carattere. Perché lo sport insegna qualcosa che nessuna aula universitaria può insegnare: che si può perdere con dignità, che si può vincere senza umiliare, che il confine tra il bene e il male sul campo di gioco è lo stesso confine che vale nella vita.</p>
<p>Quello stesso sport oggi, in Italia, viene usato per insegnare l&#8217;esatto contrario. Che conta solo vincere. Che l&#8217;importante è il risultato, non il modo. Che le regole sono per i deboli e le scorciatoie per i furbi. È un veleno che entra nello sport e poi contamina tutto il resto: la politica, l&#8217;economia, i rapporti umani.</p>
<p>Io credo ancora nei valori dello sport. Credo nella lealtà come valore assoluto, non negoziabile. Credo nel merito come unico metro di giudizio sul campo. Credo nella trasparenza come diritto di ogni atleta, di ogni tifoso, di ogni cittadino che investe il proprio tempo e il proprio denaro in una competizione. Credo nella dignità della sconfitta, che vale mille volte più di una vittoria conquistata nel disonore.</p>
<p>Questi non sono valori romantici o ingenui. Sono i fondamenti senza i quali lo sport non esiste. Senza questi valori, quello che si gioca nei campi italiani è intrattenimento taroccato, non sport. È una finzione televisiva, non una competizione. È un&#8217;industria di emozioni false venduta a un pubblico che merita rispetto.<br />
<strong>Cosa chiedo: il coraggio del cambiamento</strong></p>
<p>Ho firmato, insieme ai miei colleghi e spero lo faranno in tanti una formale diffida alla FIGC, alla Lega Serie A, al CONI e all&#8217;AIA. Abbiamo chiesto la sospensione del campionato o, in subordine, del riconoscimento dello scudetto 2025/2026. Abbiamo chiesto la sospensione delle scommesse sportive. Abbiamo chiesto arbitri internazionali, siamo pronti a chieder ed insistere per il commissariamento delle istituzioni ed organi sportivi italiani .</p>
<p>So che queste richieste faranno ridere qualcuno. So che ci sono poteri enormi in gioco, interessi economici che misurano il loro peso in miliardi di euro, convenienze consolidate che non vogliono essere disturbate. Ma so anche che ogni battaglia giusta è cominciata con qualcuno disposto a sembrare pazzo agli occhi di chi ha interesse a mantenere le cose come stanno.</p>
<p>Chiedo alla FIGC il coraggio di riformarsi prima di essere commissariata. Chiedo alla Lega Serie A di mettere la credibilità del prodotto davanti agli interessi di breve periodo. Chiedo all&#8217;AIA di fare un passo indietro — un passo che è in realtà un atto di rispetto verso se stessa e verso lo sport. Chiedo alla magistratura sportiva e ordinaria di fare il proprio dovere senza guardare in faccia a nessuno.</p>
<p>Ma chiedo soprattutto a tutti noi — tifosi, giornalisti, atleti, dirigenti, cittadini — di smettere con il silenzio complice. Di tornare a chiamare le cose col loro nome. Di ricordarci che lo sport è nostro, non di chi lo gestisce. Che il campo appartiene a chi ci gioca con onestà, non a chi lo usa per fare affari.<br />
Lo sport ha bisogno di giustizia per sopravvivere. La giustizia ha bisogno di coraggio per esistere. Il coraggio comincia sempre da qualcuno che dice: basta.</p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5793" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Maradona-Social-Club-295x300.jpeg" alt="" width="295" height="300" /></a></p>
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<p><strong>Avv. Angelo Pisani è avvocato del Foro di Napoli, fondatore del progetto antiviolenza 1523.it, Presidente dell&#8217;associazione Noi Consumatori e fondatore di VERITAS – Difesa contro False Accuse e Violenze. È legale rappresentante dell&#8217;Associazione Club Napoli Maradona «L&#8217;Avvocato del Dios».</strong></p>
<p>Napoli, 27 aprile 2026</p>
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<p><strong>IL TESTO INTEGRALE DELLA DIFFIDA</strong></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/DIFFIDA.pdf">DIFFIDA</a></p>
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