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	<title>Angelo Pisani &#187; avv. Angelo Pisani</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>  Pisani: “Nessun risarcimento potrà restituire il tempo rubato a un padre e a un figlio, ma i valori meritano ogni tutela” Si è concluso con la storica vittoria in giudizio di un papà, G.A., contro l&#8217;ex moglie L. M., uno dei casi più sofferti degli ultimi anni NAPOLI – “Accogliamo con grande favore la coraggiosa e importante sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto il diritto ad idoneo risarcimento del genitore ingiustamente escluso dalla vita del proprio figlio. È una decisione che restituisce dignità a migliaia di vittime silenziose e riafferma un principio fondamentale: i figli non sono proprietà di nessuno e non possono essere utilizzati come strumenti di vendetta, ricatto o guerra familiare”. Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it, commentando ed esprimendo soddisfazione per la decisione che ha condannato il genitore responsabile dell’esclusione dell’altro dalla vita del figlio. “Esprimo la mia più sincera solidarietà e spero che lo facciano in tanti per far sentire la vicinanza alla vittima di questa dolorosa vicenda umana. Dietro le pagine di una sentenza non ci sono numeri, ma anni di sofferenza, compleanni mancati, telefonate negate, abbracci mai dati, lacrime silenziose e un rapporto padre-figlio devastato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’amore genitoriale.” Secondo Pisani, il vero valore della pronuncia risiede nel riconoscimento del danno umano provocato dall’allontanamento artificioso di un figlio da uno dei genitori, quasi sempre malcapitati papà vittime di pregiudizi , speculazioni e discriminazioni. “Il risarcimento economico rappresenta certamente un segnale di giustizia, ma nessuna somma di denaro potrà mai restituire il tempo perduto perciò questi valori Vanny tutelati nell’immediatezza e senza pregiudizi ed ideologie . Nessuna sentenza potrà cancellare il dolore di un padre costretto ad assistere impotente alla propria esclusione dalla crescita del figlio. Ancora più grave è il danno subito dal minore, privato del diritto di ricevere amore, affetto, educazione e sostegno da entrambi i genitori.” L’Avvocato Pisani sottolinea come troppo spesso, nelle separazioni altamente conflittuali, siano proprio i figli a pagare il prezzo più alto. “I bambini non sono trofei da conquistare né armi da utilizzare contro l’ex partner. Chi manipola un figlio, chi alimenta odio, chi ostacola deliberatamente il rapporto con l’altro genitore non colpisce soltanto un padre o una madre, ma ferisce profondamente l’equilibrio psicologico e affettivo del minore.” Da anni il Team 1523.it denuncia situazioni analoghe e chiede una tutela più efficace della bigenitorialità. “Questa sentenza deve rappresentare un monito per tutti. Le decisioni dei tribunali devono essere rispettate e i comportamenti ostativi devono essere sanzionati tempestivamente. La giustizia arriva spesso quando il danno è già stato consumato. Occorre invece intervenire prima, per salvare i bambini da conflitti che non hanno scelto e che non meritano di subire.” Infine l’appello dell’Avv. Pisani: “Lo Stato, i tribunali, gli operatori sociali, gli avvocati e tutte le istituzioni coinvolte hanno il dovere morale e giuridico di proteggere il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori. La vera vittoria non sarà il risarcimento riconosciuto dopo anni di sofferenza, ma impedire che altri bambini vengano privati della loro infanzia e del diritto di amare liberamente il proprio padre e la propria madre.” LE SENTENZA 8123200s</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/figli-usati-come-arma-contro-laltro-genitore-storica-sentenza-della-corte-dappello-giustizia-per-un-papa/">Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Pisani: “Nessun risarcimento potrà restituire il tempo rubato a un padre e a un figlio, ma i valori meritano ogni tutela”</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Si è concluso con la storica vittoria in giudizio di un papà, G.A., contro l&#8217;ex moglie L. M., uno dei casi più sofferti degli ultimi anni</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-25-alle-13.35.45.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5977" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-25-alle-13.35.45-300x289.png" alt="" width="300" height="289" /></a><br />
NAPOLI – “Accogliamo con grande favore la coraggiosa e importante sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto il diritto ad idoneo risarcimento del genitore ingiustamente escluso dalla vita del proprio figlio. È una decisione che restituisce dignità a migliaia di vittime silenziose e riafferma un principio fondamentale: i figli non sono proprietà di nessuno e non possono essere utilizzati come strumenti di vendetta, ricatto o guerra familiare”.</p>
<p>Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore del Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, commentando ed esprimendo soddisfazione per la decisione che ha condannato il genitore responsabile dell’esclusione dell’altro dalla vita del figlio.</p>
<p>“Esprimo la mia più sincera solidarietà e spero che lo facciano in tanti per far sentire la vicinanza alla vittima di questa dolorosa vicenda umana. Dietro le pagine di una sentenza non ci sono numeri, ma anni di sofferenza, compleanni mancati, telefonate negate, abbracci mai dati, lacrime silenziose e un rapporto padre-figlio devastato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’amore genitoriale.”</p>
<p>Secondo Pisani, il vero valore della pronuncia risiede nel riconoscimento del danno umano provocato dall’allontanamento artificioso di un figlio da uno dei genitori, quasi sempre malcapitati papà vittime di pregiudizi , speculazioni e discriminazioni.</p>
<p>“Il risarcimento economico rappresenta certamente un segnale di giustizia, ma nessuna somma di denaro potrà mai restituire il tempo perduto perciò questi valori Vanny tutelati nell’immediatezza e senza pregiudizi ed ideologie . Nessuna sentenza potrà cancellare il dolore di un padre costretto ad assistere impotente alla propria esclusione dalla crescita del figlio. Ancora più grave è il danno subito dal minore, privato del diritto di ricevere amore, affetto, educazione e sostegno da entrambi i genitori.”</p>
<p>L’Avvocato Pisani sottolinea come troppo spesso, nelle separazioni altamente conflittuali, siano proprio i figli a pagare il prezzo più alto.</p>
<p>“I bambini non sono trofei da conquistare né armi da utilizzare contro l’ex partner. Chi manipola un figlio, chi alimenta odio, chi ostacola deliberatamente il rapporto con l’altro genitore non colpisce soltanto un padre o una madre, ma ferisce profondamente l’equilibrio psicologico e affettivo del minore.”</p>
<p>Da anni il Team 1523.it denuncia situazioni analoghe e chiede una tutela più efficace della bigenitorialità.</p>
<p>“Questa sentenza deve rappresentare un monito per tutti. Le decisioni dei tribunali devono essere rispettate e i comportamenti ostativi devono essere sanzionati tempestivamente. La giustizia arriva spesso quando il danno è già stato consumato. Occorre invece intervenire prima, per salvare i bambini da conflitti che non hanno scelto e che non meritano di subire.”</p>
<p>Infine l’appello dell’Avv. Pisani:</p>
<p>“Lo Stato, i tribunali, gli operatori sociali, gli avvocati e tutte le istituzioni coinvolte hanno il dovere morale e giuridico di proteggere il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori. La vera vittoria non sarà il risarcimento riconosciuto dopo anni di sofferenza, ma impedire che altri bambini vengano privati della loro infanzia e del diritto di amare liberamente il proprio padre e la propria madre.”</span></p>
<div></div>
<div>LE SENTENZA</div>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/8123200s.pdf">8123200s</a></p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/figli-usati-come-arma-contro-laltro-genitore-storica-sentenza-della-corte-dappello-giustizia-per-un-papa/">Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</title>
		<link>https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Pisani (1523.it): “decisione  storica della Cassazione. I bambini non sono armi e chi li strumentalizza deve risponderne” L&#8217;annuncio di un vademecum nazionale   L’Avv. Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it e da anni impegnato nella tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori, esprime piena soddisfazione per l’ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026 con la quale la Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali a tutela dei figli coinvolti nelle separazioni conflittuali. «La Suprema Corte &#8211; dichiara Pisani &#8211; afferma con chiarezza che il rifiuto manifestato da un minore verso uno dei genitori non può essere considerato automaticamente decisivo. I giudici devono verificare se tale volontà sia realmente libera oppure il risultato di manipolazioni, pressioni psicologiche o conflitti familiari indotti dagli adulti». La Cassazione ha inoltre confermato che il genitore che ostacola sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore può perdere sia l’affidamento sia il collocamento del minore. «È una decisione di enorme importanza &#8211; prosegue Pisani &#8211; perché fotografa una realtà purtroppo molto diffusa: bambini trasformati in strumenti di vendetta, coinvolti nei conflitti degli adulti e privati del diritto fondamentale ad avere entrambi i genitori». Secondo il fondatore di 1523.it la sentenza rappresenta anche un forte richiamo per tutti coloro che, a vario titolo, partecipano ai procedimenti familiari. «Troppo spesso assistiamo a comportamenti irresponsabili che alimentano l’odio anziché favorire il recupero dei rapporti familiari. L’interesse del minore deve prevalere sempre su ogni strategia processuale, interesse economico o contrapposizione personale». Pisani richiama inoltre un altro recente orientamento della Cassazione secondo cui non esiste alcun automatismo che imponga il collocamento prevalente dei figli presso la madre, ma occorre valutare caso per caso il reale interesse dei minori. «La giustizia sta finalmente riaffermando che il centro del sistema non sono gli interessi degli adulti ma i diritti dei figli. La bigenitorialità è un diritto dei bambini e non una concessione degli ex partner». Il Team 1523.it annuncia infine la predisposizione di un vademecum nazionale per la tutela delle vittime di manipolazione familiare e per la difesa dei minori coinvolti nelle separazioni ad alta conflittualità. «Chi usa i figli come arma compie una forma gravissima di violenza. Chi protegge il loro diritto ad amare entrambi i genitori difende il futuro della società».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/">Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">Pisani (1523.it): “decisione  storica della Cassazione. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">I bambini non sono armi e chi li strumentalizza deve risponderne”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000;font-size: large">L&#8217;annuncio di un vademecum nazionale</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-Cassazione.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5968" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-Cassazione-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore del Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> e da anni impegnato nella tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori, esprime piena soddisfazione per l’ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026 con la quale la Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali a tutela dei figli coinvolti nelle separazioni conflittuali.</p>
<p>«La Suprema Corte &#8211; dichiara Pisani &#8211; afferma con chiarezza che il rifiuto manifestato da un minore verso uno dei genitori non può essere considerato automaticamente decisivo. I giudici devono verificare se tale volontà sia realmente libera oppure il risultato di manipolazioni, pressioni psicologiche o conflitti familiari indotti dagli adulti».</p>
<p>La Cassazione ha inoltre confermato che il genitore che ostacola sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore può perdere sia l’affidamento sia il collocamento del minore.</p>
<p>«È una decisione di enorme importanza &#8211; prosegue Pisani &#8211; perché fotografa una realtà purtroppo molto diffusa: bambini trasformati in strumenti di vendetta, coinvolti nei conflitti degli adulti e privati del diritto fondamentale ad avere entrambi i genitori».</p>
<p>Secondo il fondatore di <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> la sentenza rappresenta anche un forte richiamo per tutti coloro che, a vario titolo, partecipano ai procedimenti familiari.</p>
<p>«Troppo spesso assistiamo a comportamenti irresponsabili che alimentano l’odio anziché favorire il recupero dei rapporti familiari. L’interesse del minore deve prevalere sempre su ogni strategia processuale, interesse economico o contrapposizione personale».</p>
<p>Pisani richiama inoltre un altro recente orientamento della Cassazione secondo cui non esiste alcun automatismo che imponga il collocamento prevalente dei figli presso la madre, ma occorre valutare caso per caso il reale interesse dei minori.</p>
<p>«La giustizia sta finalmente riaffermando che il centro del sistema non sono gli interessi degli adulti ma i diritti dei figli. La bigenitorialità è un diritto dei bambini e non una concessione degli ex partner».</p>
<p>Il Team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> annuncia infine la predisposizione di un <strong>vademecum nazionale </strong>per la tutela delle vittime di manipolazione familiare e per la difesa dei minori coinvolti nelle separazioni ad alta conflittualità.</p>
<p>«Chi usa i figli come arma compie una forma gravissima di violenza. Chi protegge il loro diritto ad amare entrambi i genitori difende il futuro della società».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/">Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani” &#8211; L&#8217;intervento di Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.</title>
		<link>https://angelopisani.it/sanzionati-dalla-scuola-gli-studenti-che-hanno-esposto-lo-striscione-italia-agli-italiani-lintervento-di-pisani-inaccettabile-e-anti-costituzionale/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Striscione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani”  Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.   Sulla vicenda che vede gli studenti del Liceo Monti di Cesena sanzionati con il 6 in condotta per aver esposto uno striscione con la scritta “Italia agli italiani” interviene l’avvocato Angelo Pisani. Queste le sue dichiarazioni   &#160;   Se gli studenti sono stati sanzionati esclusivamente per aver espresso una propria opinione politica, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo e contrario ai principi costituzionali. Chiederemo immediatamente l’accesso agli atti per verificare se la scuola abbia punito comportamenti contrari al regolamento oppure idee e convinzioni personali. La scuola deve educare al confronto, non all’uniformità del pensiero.   Accertati i fatti si potrebbero valutare diverse iniziative a tutela degli studenti. Tuttavia, prima di agire, occorrerebbe acquisire gli atti ufficiali della scuola e verificare le motivazioni del provvedimento, perché una sanzione può essere legittima se fondata su violazioni del regolamento scolastico, mentre sarebbe contestabile se colpisse soltanto una libera manifestazione del pensiero.   Possibili azioni legali   1.⁠ ⁠Accesso agli atti immediato per richiedere:   •⁠  ⁠verbali del Consiglio di Classe; •⁠  ⁠verbali del Consiglio d’Istituto; •⁠  ⁠relazione del Dirigente Scolastico; •⁠  ⁠motivazioni del voto in condotta; •⁠  ⁠motivazioni del recupero in educazione civica; •⁠  ⁠regolamento disciplinare applicato.   Questo serve a verificare se vi sia stato un abuso di potere o una discriminazione ideologica.   2.⁠ ⁠Ricorso amministrativo   Se il provvedimento risultasse illegittimo:   •⁠  ⁠diffida al Dirigente Scolastico; •⁠  ⁠ricorso all’USR (Ufficio Scolastico Regionale); •⁠  ⁠richiesta di annullamento della sanzione.   3.⁠ ⁠Ricorso al TAR   Qualora emerga che la sanzione sia stata adottata per ragioni ideologiche o politiche:   •⁠  ⁠impugnazione degli atti disciplinari; •⁠  ⁠richiesta cautelare urgente; •⁠  ⁠domanda di annullamento per violazione degli artt. 3, 21, 33 e 34 della Costituzione.   Principi costituzionali invocabili   Art.\ 21\ Cost.:\ Tutti\ hanno\ diritto\ di\ manifestare\ liberamente\ il\ proprio\ pensiero   L’art. 21 Cost. tutela la libertà di manifestazione del pensiero, mentre la scuola pubblica deve garantire pluralismo e neutralità, senza trasformarsi in uno strumento di adesione obbligata a determinate idee politiche.   4.⁠ ⁠Segnalazione al Ministero dell’Istruzione   Richiesta di:   •⁠  ⁠ispezione ministeriale; •⁠  ⁠verifica della correttezza dell’operato degli organi scolastici; •⁠  ⁠accertamento di eventuali discriminazioni.   5.⁠ ⁠Eventuale richiesta risarcitoria se dalla documentazione emergesse:   •⁠  ⁠danno all’immagine dello studente; •⁠  ⁠pregiudizio scolastico; •⁠  ⁠discriminazione per opinioni politiche;   Potrebbe essere valutata una domanda di risarcimento danni.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanzionati-dalla-scuola-gli-studenti-che-hanno-esposto-lo-striscione-italia-agli-italiani-lintervento-di-pisani-inaccettabile-e-anti-costituzionale/">Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani” &#8211; L&#8217;intervento di Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani” </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Sulla vicenda che vede gli studenti del Liceo Monti di Cesena sanzionati con il 6 in condotta per aver esposto uno striscione con la scritta “Italia agli italiani” interviene l’avvocato Angelo Pisani. Queste le sue dichiarazioni</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></strong></p>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/striscione.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5965" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/striscione-280x300.png" alt="" width="280" height="300" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se gli studenti sono stati sanzionati esclusivamente per aver espresso una propria opinione politica, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo e contrario ai principi costituzionali. Chiederemo immediatamente l’accesso agli atti per verificare se la scuola abbia punito comportamenti contrari al regolamento oppure idee e convinzioni personali. La scuola deve educare al confronto, non all’uniformità del pensiero.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Accertati i fatti si potrebbero valutare diverse iniziative a tutela degli studenti. Tuttavia, prima di agire, occorrerebbe acquisire gli atti ufficiali della scuola e verificare le motivazioni del provvedimento, perché una sanzione può essere legittima se fondata su violazioni del regolamento scolastico, mentre sarebbe contestabile se colpisse soltanto una libera manifestazione del pensiero.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Possibili azioni legali</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.⁠ ⁠Accesso agli atti immediato per richiedere:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verbali del Consiglio di Classe;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verbali del Consiglio d’Istituto;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠relazione del Dirigente Scolastico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠motivazioni del voto in condotta;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠motivazioni del recupero in educazione civica;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠regolamento disciplinare applicato.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Questo serve a verificare se vi sia stato un abuso di potere o una discriminazione ideologica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.⁠ ⁠Ricorso amministrativo</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se il provvedimento risultasse illegittimo:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠diffida al Dirigente Scolastico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ricorso all’USR (Ufficio Scolastico Regionale);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta di annullamento della sanzione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.⁠ ⁠Ricorso al TAR</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Qualora emerga che la sanzione sia stata adottata per ragioni ideologiche o politiche:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠impugnazione degli atti disciplinari;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta cautelare urgente;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠domanda di annullamento per violazione degli artt. 3, 21, 33 e 34 della Costituzione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Principi costituzionali invocabili</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Art.\ 21\ Cost.:\ Tutti\ hanno\ diritto\ di\ manifestare\ liberamente\ il\ proprio\ pensiero</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’art. 21 Cost. tutela la libertà di manifestazione del pensiero, mentre la scuola pubblica deve garantire pluralismo e neutralità, senza trasformarsi in uno strumento di adesione obbligata a determinate idee politiche.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.⁠ ⁠Segnalazione al Ministero dell’Istruzione</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Richiesta di:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ispezione ministeriale;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verifica della correttezza dell’operato degli organi scolastici;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠accertamento di eventuali discriminazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">5.⁠ ⁠Eventuale richiesta risarcitoria se dalla documentazione emergesse:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠danno all’immagine dello studente;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠pregiudizio scolastico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠discriminazione per opinioni politiche;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Potrebbe essere valutata una domanda di risarcimento danni.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanzionati-dalla-scuola-gli-studenti-che-hanno-esposto-lo-striscione-italia-agli-italiani-lintervento-di-pisani-inaccettabile-e-anti-costituzionale/">Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani” &#8211; L&#8217;intervento di Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pisani 1523.it &#8211; Piena solidarietà alla premier Giorgia Meloni</title>
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		<comments>https://angelopisani.it/pisani-1523-it-piena-solidarieta-alla-premier-giorgia-meloni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 09:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>  «Quello che voi non riuscite ad accettare è che c&#8217;è una persona che, senza mai indossare delle ginocchiere, è arrivata dove è arrivata. Senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie». E’ la dura replica di Giorgia Meloni alla Camera contro l&#8217;attacco del deputato Francesco Silvestri, M5s, che l&#8217;aveva accusata di «non aver raddrizzato la schiena, ma di aver semplicemente indossato delle ginocchiere». L&#8217;espressione ha fatto indignare la maggioranza, che ha accusato Silvestri di sessismo. E ha scatenato la rabbia della premier. Meloni: «Vi dà fastidio che sono arrivata qui senza scorciatoie».   L’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza nazionale 1523.it &#8211; Potere ai Diritti, esprime profonda indignazione per l’attacco rivolto da Silvestri alla premier.  Al tempo stesso Pisani condanna la falsità del femminismo tossico, quello che tutela le donne solo quando conviene a loro. «Denunciamo la vergognosa violenza subita dalla premier Giorgia Meloni, cui va la piena solidarietà del 1523.it», conclude Pisani. &#160; IL VIDEO DEL 1523 https://angelopisani.it/portfolio/piena-solidarieta-del-1323-it-alla-premier-giorgia-meloni-dopo-lattacco-di-francesco-silvestri-nellaula-della-camera-e-condanna-del-femminismo-tossico-che-non-lha-difesa/ &#160; https://youtube.com/shorts/5QMyrO9E7D &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-1523-it-piena-solidarieta-alla-premier-giorgia-meloni/">Pisani 1523.it &#8211; Piena solidarietà alla premier Giorgia Meloni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Meloni.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-5950" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Meloni-643x1024.png" alt="" width="643" height="1024" /></a> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Quello che voi non riuscite ad accettare è che c&#8217;è una persona che, senza mai indossare delle ginocchiere, è arrivata dove è arrivata. Senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie». E’ la dura replica di <strong>Giorgia Meloni </strong>alla Camera contro l&#8217;attacco del deputato <strong>Francesco Silvestri</strong>, M5s, che l&#8217;aveva accusata di «non aver raddrizzato la schiena, ma di aver semplicemente indossato delle ginocchiere». L&#8217;espressione ha fatto indignare la maggioranza, che ha accusato Silvestri di sessismo. E ha scatenato la rabbia della premier.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Meloni: «Vi dà fastidio che sono arrivata qui senza scorciatoie».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza nazionale <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> &#8211; <strong>Potere ai Diritti</strong>, esprime profonda indignazione per l’attacco rivolto da Silvestri alla premier. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al tempo stesso Pisani condanna la falsità del femminismo tossico, quello che tutela le donne solo quando conviene a loro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Denunciamo la vergognosa violenza subita dalla premier Giorgia Meloni, cui va la piena solidarietà del <strong>1523.it</strong>», conclude Pisani.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL VIDEO DEL 1523</p>
<p><a href="https://angelopisani.it/portfolio/piena-solidarieta-del-1323-it-alla-premier-giorgia-meloni-dopo-lattacco-di-francesco-silvestri-nellaula-della-camera-e-condanna-del-femminismo-tossico-che-non-lha-difesa/">https://angelopisani.it/portfolio/piena-solidarieta-del-1323-it-alla-premier-giorgia-meloni-dopo-lattacco-di-francesco-silvestri-nellaula-della-camera-e-condanna-del-femminismo-tossico-che-non-lha-difesa/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/5QMyrO9E7D">https://youtube.com/shorts/5QMyrO9E7D</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-1523-it-piena-solidarieta-alla-premier-giorgia-meloni/">Pisani 1523.it &#8211; Piena solidarietà alla premier Giorgia Meloni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Alberto Stasi lascia la prigione dopo oltre 10 anni &#8211; Soddisfazione dell’avvocato Angelo Pisani che ringrazia per l&#8217;atto di umanità</title>
		<link>https://angelopisani.it/alberto-stasi-lascia-la-prigione-dopo-oltre-10-anni-soddisfazione-dellavvocato-angelo-pisani/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/alberto-stasi-lascia-la-prigione-dopo-oltre-10-anni-soddisfazione-dellavvocato-angelo-pisani/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Alberto Stasi lascia la prigione dopo oltre 10 anni  Soddisfazione dell’avvocato Angelo Pisani, che il 7 maggio scorso  aveva chiesto la grazia al capo dello Stato e al Guardasigilli Pisani ringrazia per l&#8217;atto di umanità «Esprimo grande soddisfazione per la notizia appena arrivata della liberazione di Alberto Stasi, affidato ai servizi sociali della stessa azienda presso cui lavorava già da tempo in regime di semilibertà come esperto contabile». Così l’avvocato Angelo Pisani, che il 7 maggio scorso era stato il primo a chiedere la grazia per Stasi, con un’istanza formale inoltrata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro della Giustizia Carlo Nordio. «La liberazione di Alberto Stasi dopo oltre dieci anni di prigione &#8211; aggiunge Pisani &#8211; risponde a quella richiesta che avevo formulato anche sul piano umano». E ancora. «Avendo esaminato a fondo il caso Garlasco sulla base degli atti pubblici, sono sempre stato convinto dell’innocenza di Alberto Stasi, condannato senza alcun movente dopo essere stato giustamente assolto nei due primi gradi di giudizio». «Attendiamo ora con fiducia anche l’istanza di revisione del processo, la cui presentazione è già stata annunciata dai suoi difensori». Infine l’annuncio: «A breve presenterò il mio instant book sulla tragica vicenda dell&#8217;assassinio di Chiara Poggi, con notizie inedite e i pareri di illuminati giuristi». &#160; In allegato l&#8217;istanza di grazia Istanza di Grazia per Alberto Stasi</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/alberto-stasi-lascia-la-prigione-dopo-oltre-10-anni-soddisfazione-dellavvocato-angelo-pisani/">Alberto Stasi lascia la prigione dopo oltre 10 anni &#8211; Soddisfazione dell’avvocato Angelo Pisani che ringrazia per l&#8217;atto di umanità</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>Alberto Stasi lascia la prigione dopo oltre 10 anni </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Soddisfazione dell’avvocato Angelo Pisani, che il 7 maggio scorso </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>aveva chiesto la grazia al capo dello Stato e al Guardasigilli</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><strong>Pisani ringrazia per l&#8217;atto di umanità</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-12-alle-18.50.591.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5946" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-12-alle-18.50.591.png" alt="" width="364" height="406" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Esprimo grande soddisfazione per la notizia appena arrivata della liberazione di <strong>Alberto Stasi</strong>, affidato ai servizi sociali della stessa azienda presso cui lavorava già da tempo in regime di semilibertà come esperto contabile». Così l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, che il 7 maggio scorso era stato il primo a <a href="https://angelopisani.it/richiesta-al-quirinale-la-grazia-per-alberto-stasi-con-preghiera-al-santo-padre/" target="_blank">chiedere la grazia</a> per Stasi, con un’istanza formale inoltrata al presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> e al ministro della Giustizia <strong>Carlo Nordio</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La liberazione di Alberto Stasi dopo oltre dieci anni di prigione &#8211; aggiunge Pisani &#8211; risponde a quella richiesta che avevo formulato anche sul piano umano». E ancora. «Avendo esaminato a fondo il caso Garlasco sulla base degli atti pubblici, sono sempre stato convinto dell’innocenza di Alberto Stasi, condannato senza alcun movente dopo essere stato giustamente assolto nei due primi gradi di giudizio». «Attendiamo ora con fiducia anche l’istanza di revisione del processo, la cui presentazione è già stata annunciata dai suoi difensori».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Infine l’annuncio: «A breve presenterò <strong>il mio instant book</strong> sulla tragica vicenda dell&#8217;assassinio di <strong>Chiara Poggi</strong>, </span>con notizie inedite <span style="font-family: georgia, serif">e i pareri di illuminati giuristi».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In allegato l&#8217;istanza di grazia</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Istanza-di-Grazia-per-Alberto-Stasi.pdf">Istanza di Grazia per Alberto Stasi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/alberto-stasi-lascia-la-prigione-dopo-oltre-10-anni-soddisfazione-dellavvocato-angelo-pisani/">Alberto Stasi lascia la prigione dopo oltre 10 anni &#8211; Soddisfazione dell’avvocato Angelo Pisani che ringrazia per l&#8217;atto di umanità</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima</title>
		<link>https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-la-sfida-dellequita-e-della-tutela-di-ogni-vittima/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 17:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima 1523.png Nel dibattito pubblico italiano il tema della violenza di genere occupa da anni un ruolo centrale e merita attenzione, sensibilizzazione e strumenti efficaci di prevenzione senza inutili speculazioni ed interessi politici . Tuttavia, una società realmente giusta e democratica non può permettersi di affrontare il fenomeno della violenza attraverso schemi ideologici pregiudizi o contrapposizioni tra uomini e donne. La tutela della dignità umana deve restare universale, senza distinzioni di sesso, età, origine o condizione sociale. È in questo contesto che l’avvocato Angelo Pisani ha scelto di portare avanti una battaglia civile fondata sul principio dell’equità, denunciando ciò che ritiene una sempre più crescente discriminazione nei confronti degli uomini e segnalando il rischio di pericolose campagne istituzionali che possono alimentare una narrazione unilaterale dei rapporti tra i sessi e pregiudicare gli uomini. Secondo l’Avv. Pisani, la lotta contro la violenza deve essere condotta senza pregiudizi e senza trasformare una categoria in vittima per definizione e l’altra in colpevole per presunzione. Attraverso l’attività dei team 1523.it, l’avvocato ha posto l’attenzione su una realtà spesso poco raccontata: violenze ignorate, l’esistenza di uomini che hanno difficoltà a denunciare episodi di violenza fisica, psicologica, economica o familiare e che talvolta incontrano ostacoli di ogni genere nell’essere ascoltati o riconosciuti come vittime. Una condizione che, secondo il team 1523.it, merita la stessa attenzione e lo stesso rispetto garantiti a ogni altra persona che subisce soprusi. L’obiettivo non è ridimensionare la gravità della violenza contro le donne, fenomeno che continua a rappresentare una piaga sociale da contrastare con fermezza e nuovi metodi . Al contrario, la richiesta è quella di ampliare lo sguardo e affermare un principio semplice ma fondamentale: ogni vittima deve essere protetta e ogni forma di violenza deve essere condannata, indipendentemente dall’identità di chi la subisce o di chi la commette. La vera sfida culturale consiste nel superare le logiche dello scontro e della contrapposizione. Quando il dibattito pubblico si trasforma in una guerra tra generi, il rischio è quello di allontanarsi dall’obiettivo principale: costruire una società fondata sul rispetto reciproco, sulla responsabilità individuale e sulla tutela dei diritti umani. In questa prospettiva, il lavoro svolto da Angelo Pisani e dall’Associazione Potere ai diritti -1523.it rappresenta un invito al confronto e alla riflessione. Chiedere pari dignità, pari ascolto e pari tutela per tutte le vittime non significa negare le sofferenze di qualcuno, ma rafforzare il principio di uguaglianza che è alla base dello Stato di diritto. La violenza non ha sesso, colore, razza o appartenenza politica. Ha invece conseguenze devastanti sulle persone e sulle famiglie. Per questo motivo ogni istituzione, associazione e realtà sociale dovrebbe impegnarsi a combatterla in tutte le sue forme, senza eccezioni e senza discriminazioni. Solo così sarà possibile promuovere una cultura autentica dei diritti, della giustizia e del rispetto della persona umana. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-la-sfida-dellequita-e-della-tutela-di-ogni-vittima/">La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15231.png"><br />
</a></p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15232.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5933" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/15232-300x204.png" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
<p>La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima 1523.png Nel dibattito pubblico italiano il tema della violenza di genere occupa da anni un ruolo centrale e merita attenzione, sensibilizzazione e strumenti efficaci di prevenzione senza inutili speculazioni ed interessi politici . Tuttavia, una società realmente giusta e democratica non può permettersi di affrontare il fenomeno della violenza attraverso schemi ideologici pregiudizi o contrapposizioni tra uomini e donne. La tutela della dignità umana deve restare universale, senza distinzioni di sesso, età, origine o condizione sociale. È in questo contesto che l’avvocato Angelo Pisani ha scelto di portare avanti una battaglia civile fondata sul principio dell’equità, denunciando ciò che ritiene una sempre più crescente discriminazione nei confronti degli uomini e segnalando il rischio di pericolose campagne istituzionali che possono alimentare una narrazione unilaterale dei rapporti tra i sessi e pregiudicare gli uomini.</p>
<p>Secondo l’Avv. Pisani, la lotta contro la violenza deve essere condotta senza pregiudizi e senza trasformare una categoria in vittima per definizione e l’altra in colpevole per presunzione.</p>
<p>Attraverso l’attività dei team <a href="https://www.1523.it/">1523.it</a>, l’avvocato ha posto l’attenzione su una realtà spesso poco raccontata: violenze ignorate, l’esistenza di uomini che hanno difficoltà a denunciare episodi di violenza fisica, psicologica, economica o familiare e che talvolta incontrano ostacoli di ogni genere nell’essere ascoltati o riconosciuti come vittime. Una condizione che, secondo il team 1523.it, merita la stessa attenzione e lo stesso rispetto garantiti a ogni altra persona che subisce soprusi. L’obiettivo non è ridimensionare la gravità della violenza contro le donne, fenomeno che continua a rappresentare una piaga sociale da contrastare con fermezza e nuovi metodi . Al contrario, la richiesta è quella di ampliare lo sguardo e affermare un principio semplice ma fondamentale: ogni vittima deve essere protetta e ogni forma di violenza deve essere condannata, indipendentemente dall’identità di chi la subisce o di chi la commette. La vera sfida culturale consiste nel superare le logiche dello scontro e della contrapposizione.</p>
<p>Quando il dibattito pubblico si trasforma in una guerra tra generi, il rischio è quello di allontanarsi dall’obiettivo principale: costruire una società fondata sul rispetto reciproco, sulla responsabilità individuale e sulla tutela dei diritti umani. In questa prospettiva, il lavoro svolto da Angelo Pisani e dall’Associazione <strong>Potere ai diritti -1523.it</strong> rappresenta un invito al confronto e alla riflessione. Chiedere pari dignità, pari ascolto e pari tutela per tutte le vittime non significa negare le sofferenze di qualcuno, ma rafforzare il principio di uguaglianza che è alla base dello Stato di diritto.</p>
<p>La violenza non ha sesso, colore, razza o appartenenza politica. Ha invece conseguenze devastanti sulle persone e sulle famiglie. Per questo motivo ogni istituzione, associazione e realtà sociale dovrebbe impegnarsi a combatterla in tutte le sue forme, senza eccezioni e senza discriminazioni. Solo così sarà possibile promuovere una cultura autentica dei diritti, della giustizia e del rispetto della persona umana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5937" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/la-violenza-non-ha-sesso-la-sfida-dellequita-e-della-tutela-di-ogni-vittima/">La violenza non ha sesso: la sfida dell’equità e della tutela di ogni vittima</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Esposto in Procura e alle Istituzioni sul caso di Teresa, giovane disabile di Anacapri</title>
		<link>https://angelopisani.it/esposto-in-procura-e-alle-istituzioni-sul-caso-di-teresa-giovane-disabile-di-anacapri/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 07:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Studio Pisani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Teresa, una giovane di Anacapri con plurime disabilità certificate, rischia di essere sfrattata, insieme ai genitori che la assistono, dalla modesta abitazione in cui risiede. Su questo caso lo Studio Pisani ha depositato un duro esposto a numerose Istituzioni competenti, quali ad esempio il responsabile dei servizi sociali di Anacapri, il sindaco del medesimo comune,  il Garante nazionale dei diritti di persone con disabilità, il Difensore civico della Campania ed altri. Per conoscenza l&#8217;atto è stato trasmesso anche alla Procura della Repubblica di Napoli, alla Procura della Corte dei Conti e al Presidente della Giunta Regionale. Nell&#8217;esposto &#8211; una diffida con messa in mora per mancati interventi dovuti e mancata tutela di persona con disabilità grave, l&#8217;avvocato Angelo Pisani ipotizza violazione dei principi di buona amministrazione, possibile danno erariale e discriminazione, nonchè violazione dei principi costituzionali. In allegato un estratto &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/esposto-in-procura-e-alle-istituzioni-sul-caso-di-teresa-giovane-disabile-di-anacapri/">Esposto in Procura e alle Istituzioni sul caso di Teresa, giovane disabile di Anacapri</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p>Teresa, una giovane di Anacapri con plurime disabilità certificate, rischia di essere sfrattata, insieme ai genitori che la assistono, dalla modesta abitazione in cui risiede.</p>
<p>Su questo caso lo Studio Pisani ha depositato un duro esposto a numerose Istituzioni competenti, quali ad esempio il responsabile dei servizi sociali di Anacapri, il sindaco del medesimo comune,  il Garante nazionale dei diritti di persone con disabilità, il Difensore civico della Campania ed altri. Per conoscenza l&#8217;atto è stato trasmesso anche alla Procura della Repubblica di Napoli, alla Procura della Corte dei Conti e al Presidente della Giunta Regionale.</p>
<p>Nell&#8217;esposto &#8211; una diffida con messa in mora per mancati interventi dovuti e mancata tutela di persona con disabilità grave, l&#8217;avvocato Angelo Pisani ipotizza violazione dei principi di buona amministrazione, possibile danno erariale e discriminazione, nonchè violazione dei principi costituzionali.</p>
<p>In allegato un estratto</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/estratto1.png"><img class="alignleft size-large wp-image-5927" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/estratto1-766x1024.png" alt="" width="766" height="1024" /></a><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/disabile.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5928" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/disabile.png" alt="" width="454" height="474" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/esposto-in-procura-e-alle-istituzioni-sul-caso-di-teresa-giovane-disabile-di-anacapri/">Esposto in Procura e alle Istituzioni sul caso di Teresa, giovane disabile di Anacapri</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 18:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>AVV. ANGELO PISANI: &#8220;DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES ED A PROTEGGERE I PIÙ DEBOLI ANCHE DAL CIELO. LA NASCITA DI UN BAMBINO È SEMPRE IL MIRACOLO PIÙ BELLO &#8220; Al Murales di Maradona arriva la prima “coccarda azzurra” dedicata a un bambino chiamato Diego dopo una preghiera della madre davanti al D10S del calcio GUARDA IL VIDEO! https://youtu.be/NsFlguvbArM NAPOLI – Ai piedi del Murales di Maradona, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, da oggi c&#8217;è una nuova testimonianza che si aggiunge alle migliaia di lettere, fotografie, sciarpe, messaggi e promesse lasciate da pellegrini provenienti da tutto il mondo. È una semplice coccarda azzurra, ma con un significato infinito di luce ed amore. Dietro quella coccarda si nasconde una storia straordinaria di speranza, amore e desiderio di vita, che dimostra ancora anche in Italia la grandezza e presenza di Maradona che vive sempre e illumina i più deboli di cui risulta riferimento e passione . A raccontarla all’ avv. Angelo Pisani, storico difensore di Diego e custode dei suoi messaggi, è stata Silvana Perno, la guida turistica più amata di Napoli, che durante uno dei suoi tour ai quartieri ha raccolto la testimonianza di una donna arrivata nel capoluogo partenopeo un anno fa per confessare a Diego il suo desiderio di maternità e poi lanciato un video sui social per l’emozione . Clara non era una tifosa del Napoli , ma una donna che desiderava diventare madre. Davanti al murales del Pibe de Oro si fermò in silenzio e pronunciò una preghiera semplice e sincera: &#8220;Diego, tu che stai nella luce, io desidero tanto un bambino. Se mi aiuterai ad avere questa grazia e sarà un maschio, lo chiamerò proprio come te.&#8221; Oggi quel desiderio è diventato realtà. Il bambino è nato e porta il nome di Diego. E come nelle più belle storie napoletane, c&#8217;è anche un particolare che ha lasciato tutti senza parole: il letto dell&#8217;ospedale nel quale Clara ha dato alla luce il bambino era il numero 10, una magica coincidenza l’ha definita Pisani . Il numero di Maradona. A rendere ancora più suggestiva questa vicenda è il fatto che il papà sia tifoso della Roma e la mamma interista. Nessun legame con il tifo. Nessuna appartenenza calcistica. Solo una richiesta di aiuto, una speranza affidata al simbolo di un uomo che continua a vivere nel cuore di milioni di persone. &#8220;Quando Silvana Perno mi ha raccontato questa storia, con gli occhi pieni di emozione, sono rimasto profondamente colpito&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Angelo Pisani. &#8220;Ancora una volta emerge la straordinaria energia positiva che Diego continua a trasmettere. Maradona non è soltanto il più grande calciatore di tutti i tempi. È diventato un simbolo universale di speranza, riscatto e vicinanza ai più deboli. Per milioni di persone rappresenta una presenza che continua ad accompagnarle anche oggi.&#8221; &#8220;L&#8217;amore di Diego per i bambini era autentico e infinito. Per questo non mi stupisce che tante persone continuino a rivolgersi a lui nei momenti più difficili della loro vita. La nascita di un bambino è sempre il miracolo più bello e questa storia ci ricorda quanto siano potenti la speranza, la fede e l&#8217;amore.&#8221; Secondo Pisani, il Murales di Maradona non è più soltanto un&#8217;opera d&#8217;arte urbana o una meta turistica. &#8220;È diventato un luogo dell&#8217;anima. Un posto dove le persone arrivano con le proprie sofferenze, i propri sogni e le proprie speranze. C&#8217;è chi chiede aiuto, chi ringrazia, chi trova conforto. Diego continua a essere il protettore degli ultimi, dei fragili, di chi non smette di credere che il bene possa vincere sul male.&#8221; L&#8217;Avv. Pisani richiama anche il significato storico e sociale della figura di Maradona per Napoli. &#8220;Diego insegnò ai napoletani a non sentirsi inferiori a nessuno. Dimostrò che anche chi veniva considerato più debole poteva sfidare e battere i più forti. Ha regalato orgoglio, dignità e consapevolezza a un popolo intero. È per questo che continua a essere amato e venerato non solo a Napoli, ma in Argentina e in ogni parte del mondo.&#8221; Da oggi, nella bottega del D10S ai Quartieri Spagnoli, la coccarda azzurra del piccolo Diego resterà esposta come simbolo di una storia che va oltre il calcio. Una storia di vita. Una storia di speranza. Una storia che, ancora una volta, rende eterno il legame tra Napoli e il suo D10S. Perché per tanti, davanti a quel murales, Diego non è soltanto un ricordo. È una presenza. E continua a camminare accanto agli ultimi, ai bambini e a chi ha bisogno di credere che i sogni possano diventare realtà.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/diego-continua-a-vivere-illuminando-tutti-dal-murales/">DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>AVV. ANGELO PISANI: &#8220;DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES ED A PROTEGGERE I PIÙ DEBOLI ANCHE DAL CIELO. </strong><br />
<strong>LA NASCITA DI UN BAMBINO È SEMPRE IL MIRACOLO PIÙ BELLO &#8220;</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Al Murales di Maradona arriva la prima “coccarda azzurra” dedicata a un bambino chiamato Diego dopo una preghiera della madre davanti al D10S del calcio</strong></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center">GUARDA IL VIDEO!</p>
<p><a href="https://youtu.be/NsFlguvbArM" target="_blank">https://youtu.be/NsFlguvbArM</a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-02-alle-20.03.15.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5908" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-02-alle-20.03.15-284x300.png" alt="" width="284" height="300" /></a></p>
<p>NAPOLI – Ai piedi del Murales di Maradona, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, da oggi c&#8217;è una nuova testimonianza che si aggiunge alle migliaia di lettere, fotografie, sciarpe, messaggi e promesse lasciate da pellegrini provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>È una semplice coccarda azzurra, ma con un significato infinito di luce ed amore.<br />
Dietro quella coccarda si nasconde una storia straordinaria di speranza, amore e desiderio di vita, che dimostra ancora anche in Italia la grandezza e presenza di Maradona che vive sempre e illumina i più deboli di cui risulta riferimento e passione .</p>
<p>A raccontarla all’ avv. Angelo Pisani, storico difensore di Diego<br />
e custode dei suoi messaggi, è stata Silvana Perno, la guida turistica più amata di Napoli, che durante uno dei suoi tour ai quartieri ha raccolto la testimonianza di una donna arrivata nel capoluogo partenopeo un anno fa per confessare a Diego il suo desiderio di maternità e poi lanciato un video sui social per l’emozione .</p>
<p>Clara non era una tifosa del Napoli , ma una donna che desiderava diventare madre.</p>
<p>Davanti al murales del Pibe de Oro si fermò in silenzio e pronunciò una preghiera semplice e sincera:</p>
<p>&#8220;Diego, tu che stai nella luce, io desidero tanto un bambino. Se mi aiuterai ad avere questa grazia e sarà un maschio, lo chiamerò proprio come te.&#8221;</p>
<p>Oggi quel desiderio è diventato realtà.</p>
<p>Il bambino è nato e porta il nome di Diego.</p>
<p>E come nelle più belle storie napoletane, c&#8217;è anche un particolare che ha lasciato tutti senza parole: il letto dell&#8217;ospedale nel quale Clara ha dato alla luce il bambino era il numero 10, una magica coincidenza l’ha definita Pisani .</p>
<p>Il numero di Maradona.</p>
<p>A rendere ancora più suggestiva questa vicenda è il fatto che il papà sia tifoso della Roma e la mamma interista.</p>
<p>Nessun legame con il tifo.</p>
<p>Nessuna appartenenza calcistica.</p>
<p>Solo una richiesta di aiuto, una speranza affidata al simbolo di un uomo che continua a vivere nel cuore di milioni di persone.</p>
<p>&#8220;Quando Silvana Perno mi ha raccontato questa storia, con gli occhi pieni di emozione, sono rimasto profondamente colpito&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Angelo Pisani.</p>
<p>&#8220;Ancora una volta emerge la straordinaria energia positiva che Diego continua a trasmettere. Maradona non è soltanto il più grande calciatore di tutti i tempi. È diventato un simbolo universale di speranza, riscatto e vicinanza ai più deboli. Per milioni di persone rappresenta una presenza che continua ad accompagnarle anche oggi.&#8221;</p>
<p>&#8220;L&#8217;amore di Diego per i bambini era autentico e infinito. Per questo non mi stupisce che tante persone continuino a rivolgersi a lui nei momenti più difficili della loro vita. La nascita di un bambino è sempre il miracolo più bello e questa storia ci ricorda quanto siano potenti la speranza, la fede e l&#8217;amore.&#8221;</p>
<p>Secondo Pisani, il Murales di Maradona non è più soltanto un&#8217;opera d&#8217;arte urbana o una meta turistica.</p>
<p>&#8220;È diventato un luogo dell&#8217;anima. Un posto dove le persone arrivano con le proprie sofferenze, i propri sogni e le proprie speranze. C&#8217;è chi chiede aiuto, chi ringrazia, chi trova conforto. Diego continua a essere il protettore degli ultimi, dei fragili, di chi non smette di credere che il bene possa vincere sul male.&#8221;</p>
<p>L&#8217;Avv. Pisani richiama anche il significato storico e sociale della figura di Maradona per Napoli.</p>
<p>&#8220;Diego insegnò ai napoletani a non sentirsi inferiori a nessuno. Dimostrò che anche chi veniva considerato più debole poteva sfidare e battere i più forti. Ha regalato orgoglio, dignità e consapevolezza a un popolo intero. È per questo che continua a essere amato e venerato non solo a Napoli, ma in Argentina e in ogni parte del mondo.&#8221;</p>
<p>Da oggi, nella bottega del D10S ai Quartieri Spagnoli, la coccarda azzurra del piccolo Diego resterà esposta come simbolo di una storia che va oltre il calcio.</p>
<p>Una storia di vita.</p>
<p>Una storia di speranza.</p>
<p>Una storia che, ancora una volta, rende eterno il legame tra Napoli e il suo D10S.</p>
<p>Perché per tanti, davanti a quel murales, Diego non è soltanto un ricordo.</p>
<p>È una presenza.</p>
<p>E continua a camminare accanto agli ultimi, ai bambini e a chi ha bisogno di credere che i sogni possano diventare realtà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/diego-continua-a-vivere-illuminando-tutti-dal-murales/">DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il 1523.it ringrazia le forze dell’ordine &#160;   Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.   «Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto nazionale antiviolenza 1523.it. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile».  Da qui l’annuncio: «Con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai Diritti ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».   IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it   1523.it – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.   L’avv. Angelo Pisani rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.   A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.   Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.   Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.   Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.   «Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».   Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.   1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.   L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».   La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il <a href="http://1523.it/">1523.it</a> ringrazia le forze dell’ordine</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></p>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5904" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523-168x300.jpeg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto nazionale antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l’annuncio: «Con l’associazione <strong>1523.it &#8211; Potere ai Diritti</strong> ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://1523.i/">1523.i</a>t – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-lo-stato-garantisca-tutela-e-cure-necessarie/">cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri</a> ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La violenza non ha sesso.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il dolore non ha genere.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La legalità deve proteggere tutti.</span></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<category><![CDATA[Manuel Jannuzzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di Manuel Jannuzzi, il 42enne compagno della donna la cui figlia di due anni, la piccola Beatrice, è stata trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio». L&#8217;annuncio dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it. Jannuzzi è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni. Accusata di maltrattamenti aggravati anche la madre della bambina. Secondo gli investigatori, la morte della piccola sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni.  La donna era stata arrestata, secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, perché avrebbe viaggiato in auto con la figlia già morta da ore prima di lanciare l&#8217;allarme. Inizialmente la donna, per giustificare le ecchimosi sul corpicino della piccola, aveva dichiarato che la figlia era caduta dalle scale nei giorni precedenti la morte. L&#8217;esame autoptico ha rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso. &#160; Le contraddizioni della donna, le telecamere di sorveglianza ed alcuni testimoni convinsero i carabinieri ad arrestare la donna, che è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora.  «Un&#8217;altra, l&#8217;ennesima triste conferma che la violenza non ha sesso &#8211; tuona Pisani &#8211; Il team 1523.it si costituirà parte civile contro queste bestie, affinché sia comminata loro la più severa condanna, compresi quanti probabilmente sapevano, ma non hanno fatto nulla per impedire questa barbarie». «La costituzione di parte civile &#8211; conclude Pisani &#8211; sarà anche un monito per contrastare ogni tipo di violenza e simili atrocità, soprattutto se commesse ai danni di bambini». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/">BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bordighera-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5900" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bordighera--300x161.png" alt="" width="300" height="161" /></a></strong></span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di<strong> Manuel Jannuzzi</strong>, il 42enne compagno della donna la cui figlia di due anni, la piccola Beatrice, è stata trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio». L&#8217;annuncio dell&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>.<br />
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Jannuzzi è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni. Accusata di maltrattamenti aggravati anche la madre della bambina. Secondo gli investigatori, la morte della piccola sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni. </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">La donna era stata arrestata, secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, perché avrebbe viaggiato in auto con la figlia già morta da ore prima di lanciare l&#8217;allarme. Inizialmente la donna, per giustificare le ecchimosi sul corpicino della piccola, aveva dichiarato che la figlia era caduta dalle scale nei giorni precedenti la morte. L&#8217;esame autoptico ha rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Le contraddizioni della donna, le telecamere di sorveglianza ed alcuni testimoni convinsero i carabinieri ad arrestare la donna, che è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>«</strong><strong>Un&#8217;altra, l&#8217;ennesima triste conferma che la violenza non ha sesso</strong> &#8211; tuona Pisani &#8211; Il team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> si costituirà parte civile contro queste bestie, affinché sia comminata loro la più severa condanna, compresi quanti probabilmente sapevano, ma non hanno fatto nulla per impedire questa barbarie».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La costituzione di parte civile &#8211; conclude Pisani &#8211; sarà anche un monito per contrastare ogni tipo di violenza e simili atrocità, soprattutto se commesse ai danni di bambini».</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/">BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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