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	<title>Angelo Pisani &#187; avv. Angelo Pisani</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>comunicato stampa BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA SALERNO/CAMEROTA, 8 agosto 2026 – In assenza di qualsiasi risposta e di provvedimenti risolutivi o correttivi da parte del Comune di Camerota rispetto alle illegittime limitazioni imposte all’accesso e all’ormeggio nella Baia degli Infreschi, l’avvocato Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, annuncia che lunedì mattina depositerà il ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, con contestuale istanza di provvedimenti cautelari urgenti. «Il Comune non ha dato alcun riscontro alla nostra diffida del 6 agosto – dichiara Pisani  &#8211; anche in barba ad ogni principio di trasparenza e correttezza oltre che di dialogo ed informazione con la cittadinanza. Sussistono sia il fumus boni iuris che il periculum in mora: la stagione turistica è in pieno corso, il pregiudizio per turisti, residenti e diportisti è attuale e destinato ad aggravarsi con il passare dei giorni, e ogni ritardo nella tutela cautelare rischia di rendere inutile una vittoria nel merito che arriverebbe solo a stagione ormai conclusa». Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Avviso Pubblico n. PAP-01138-2026 e deliberato con cui il Comune ha introdotto il contestato sistema di prenotazione a pagamento tramite l’App BlueDiscovery, limitando a sei le boe effettivamente disponibili, escludendo le imbarcazioni superiori ai dieci metri e penalizzando chi non dispone di strumenti digitali, così come impedisce l’accesso alla spiaggia via mare. Parallelamente, Pisani annuncia la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti, per sollecitare la verifica di un eventuale danno erariale e di un danno all’immagine della Pubblica Amministrazione, con richiesta di acquisizione della documentazione relativa all’affidamento della gestione della piattaforma BlueDiscovery e ai criteri con cui sono state fissate le tariffe, tuttora non resi noti nonostante la formale istanza di accesso agli atti. Sarà inoltre presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, territorialmente competente, affinché venga accertato se dai fatti sin qui ricostruiti – tra cui la discrepanza tra le sette boe indicate nell’Avviso comunale, le sei effettivamente prenotabili tramite l’App e le undici previste dal disciplinare ministeriale – emergano elementi di reato da perseguire a norma di legge. «Andremo fino in fondo – conclude Pisani –. Non permetteremo che una delle baie più belle d’Italia resti ostaggio di un provvedimento illegittimo, tardivo e privo di trasparenza. Se il Comune non interverrà nelle prossime ore, da lunedì la parola passerà ai giudici amministrativi, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>comunicato stampa</div>
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<div><strong><span style="color: #0000ff">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, </span></strong><strong><span style="color: #0000ff">ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani16.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6056" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani16-300x184.png" alt="" width="300" height="184" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"></p>
<p>SALERNO/CAMEROTA, 8 agosto 2026 – In assenza di qualsiasi risposta e di provvedimenti risolutivi o correttivi da parte del Comune di Camerota rispetto alle illegittime limitazioni imposte all’accesso e all’ormeggio nella Baia degli Infreschi, l’avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti </strong>– <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, annuncia che <strong>lunedì mattina depositerà il ricorso al TAR Campania</strong>, Sezione staccata di Salerno, con contestuale istanza di provvedimenti cautelari urgenti.<br />
«Il Comune non ha dato alcun riscontro alla nostra diffida del 6 agosto – dichiara Pisani  &#8211; anche in barba ad ogni principio di trasparenza e correttezza oltre che di dialogo ed informazione con la cittadinanza. Sussistono sia il <em>fumus boni iuris</em> che il <em>periculum in mora</em>: la stagione turistica è in pieno corso, il pregiudizio per turisti, residenti e diportisti è attuale e destinato ad aggravarsi con il passare dei giorni, e ogni ritardo nella tutela cautelare rischia di rendere inutile una vittoria nel merito che arriverebbe solo a stagione ormai conclusa».<br />
Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Avviso Pubblico n. PAP-01138-2026 e deliberato con cui il Comune ha introdotto il contestato sistema di prenotazione a pagamento tramite l’App BlueDiscovery, limitando a sei le boe effettivamente disponibili, escludendo le imbarcazioni superiori ai dieci metri e penalizzando chi non dispone di strumenti digitali, così come impedisce l’accesso alla spiaggia via mare.<br />
Parallelamente, Pisani annuncia la presentazione di un <strong>esposto alla Corte dei Conti,</strong> per sollecitare la verifica di un eventuale danno erariale e di un danno all’immagine della Pubblica Amministrazione, con richiesta di acquisizione della documentazione relativa all’affidamento della gestione della piattaforma BlueDiscovery e ai criteri con cui sono state fissate le tariffe, tuttora non resi noti nonostante la formale istanza di accesso agli atti.<br />
Sarà inoltre presentato un <strong>esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania</strong>, territorialmente competente, affinché venga accertato se dai fatti sin qui ricostruiti – tra cui la discrepanza tra le sette boe indicate nell’Avviso comunale, le sei effettivamente prenotabili tramite l’App e le undici previste dal disciplinare ministeriale – emergano elementi di reato da perseguire a norma di legge.<br />
«Andremo fino in fondo – conclude Pisani –. Non permetteremo che una delle baie più belle d’Italia resti ostaggio di un provvedimento illegittimo, tardivo e privo di trasparenza. Se il Comune non interverrà nelle prossime ore, da lunedì la parola passerà ai giudici amministrativi, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».</span></p>
<div><span style="color: #222222;font-size: small;background-color: #ffffff;font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PISANI: LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 15:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE E DI RICOMPORRE IL PAESE  SENZA CONTRAPPOSIZIONI Le dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa sul reato di femminicidio impongono una riflessione seria, giuridica e costituzionalmente orientata replica l’Avv Angelo Pisani con il team 1523.it. Su temi così delicati non si può legiferare per inseguire il consenso, assecondare la pressione mediatica o rincorrere un’opinione pubblica troppo spesso alimentata da una comunicazione parziale, emotiva e talvolta ideologica. Il diritto penale non può diventare lo strumento della propaganda. Le leggi non possono essere scritte per soddisfare il sentimento del momento, ma per garantire giustizia, uguaglianza e tutela effettiva di ogni persona. È tempo di dire basta alle norme simboliche, costruite per l’applauso immediato anziché per risolvere realmente i problemi. La Costituzione non conosce vittime di serie A e vittime di serie B. L’articolo 3 afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso. L’articolo 2 tutela i diritti inviolabili della persona. L’articolo 24 garantisce eguale tutela giurisdizionale. L’articolo 111 pretende un sistema improntato all’imparzialità e all’equilibrio. Sono principi che non possono essere sacrificati per esigenze comunicative o per rincorrere il consenso. Quando si afferma che lo Stato deve scegliere “da che parte stare”, si rischia di smarrire il ruolo stesso dello Stato. Lo Stato deve stare dalla parte della legalità. Della Costituzione. Della giustizia. Di ogni vittima. Mai dalla parte di un sesso contro un altro. La violenza non è maschile o femminile. La violenza è violenza. Colpisce donne, uomini, bambini, anziani, persone con disabilità e ogni soggetto che, in una determinata relazione, si trovi in una posizione di vulnerabilità. Per questo continuiamo a sostenere il concetto di Debolicidio, cioè l’aggressione alla persona più debole all’interno di una specifica relazione di potere, indipendentemente dal sesso dei protagonisti. Ciò che deve aggravare la responsabilità è l’abuso della vulnerabilità, non l’appartenenza biologica della vittima. Una donna assassinata merita la massima tutela. Ma la stessa tutela deve essere riconosciuta all’uomo ucciso dalla compagna, al padre vittima di violenza domestica, al minore maltrattato, all’anziano abusato, alla persona fragile o con disabilità. La dignità della persona non cambia in base al sesso. Cambiare il nome di un reato non impedirà un omicidio. Non insegnerà a gestire un rifiuto. Non curerà la dipendenza affettiva. Non svilupperà l’educazione emotiva. Non impedirà l’escalation della violenza. La prevenzione nasce molto prima del processo penale. Nasce nella famiglia. Nella scuola. Nell’educazione al rispetto reciproco. Nel sostegno psicologico. Nella gestione dei conflitti. Nell’ascolto di tutte le vittime. Da troppi anni il dibattito pubblico alimenta una contrapposizione permanente tra uomini e donne. Una narrazione che finisce per dividere la società anziché unirla. Questa continua guerra culturale produce soltanto diffidenza reciproca, pregiudizi e nuove discriminazioni. Le vittime non hanno sesso. Il dolore non ha sesso. La paura non ha sesso. La violenza non ha sesso. È arrivato il momento di abbassare i toni dello scontro ideologico e costruire una cultura della responsabilità condivisa, del rispetto reciproco e della pari dignità di ogni essere umano. Noi non chiediamo meno tutela per le donne. Chiediamo la stessa tutela per tutti. Chiediamo che nessuna vittima venga dimenticata. Che nessuna sofferenza venga classificata in base al sesso. Che ogni autore di violenza venga perseguito con identica fermezza, uomo o donna che sia. La politica deve avere il coraggio di uscire dalla logica delle leggi simboliche e tornare a costruire riforme fondate sui dati, sulla criminologia, sulla psicologia, sulla Costituzione e sulla realtà dei fatti. L’Italia non ha bisogno di norme che dividono. Ha bisogno di istituzioni che uniscono. Ha bisogno di una giustizia che protegga ogni persona senza distinzioni. Perché la giustizia non può avere genere. La tutela non può avere genere. La Costituzione non può avere genere. Lo Stato deve stare dalla parte di ogni vittima e contro ogni carnefice. Sempre.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-la-giustizia-non-puo-avere-sesso-e-tempo-di-fermare-le-leggi-emotive/">PISANI: LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"></div>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE E DI RICOMPORRE IL PAESE </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">SENZA CONTRAPPOSIZIONI</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-31-alle-17.09.39.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6052" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-31-alle-17.09.39-300x222.png" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p style="text-align: center">
<p>Le dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa sul reato di femminicidio impongono una riflessione seria, giuridica e costituzionalmente orientata replica l’Avv Angelo Pisani con il team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>.</p>
<p>Su temi così delicati non si può legiferare per inseguire il consenso, assecondare la pressione mediatica o rincorrere un’opinione pubblica troppo spesso alimentata da una comunicazione parziale, emotiva e talvolta ideologica.</p>
<p>Il diritto penale non può diventare lo strumento della propaganda.</p>
<p>Le leggi non possono essere scritte per soddisfare il sentimento del momento, ma per garantire giustizia, uguaglianza e tutela effettiva di ogni persona.</p>
<p>È tempo di dire basta alle norme simboliche, costruite per l’applauso immediato anziché per risolvere realmente i problemi.</p>
<p>La Costituzione non conosce vittime di serie A e vittime di serie B.</p>
<p>L’articolo 3 afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso.</p>
<p>L’articolo 2 tutela i diritti inviolabili della persona.</p>
<p>L’articolo 24 garantisce eguale tutela giurisdizionale.</p>
<p>L’articolo 111 pretende un sistema improntato all’imparzialità e all’equilibrio.</p>
<p>Sono principi che non possono essere sacrificati per esigenze comunicative o per rincorrere il consenso.</p>
<p>Quando si afferma che lo Stato deve scegliere “da che parte stare”, si rischia di smarrire il ruolo stesso dello Stato.</p>
<p>Lo Stato deve stare dalla parte della legalità.</p>
<p>Della Costituzione.</p>
<p>Della giustizia.</p>
<p>Di ogni vittima.</p>
<p>Mai dalla parte di un sesso contro un altro.</p>
<p>La violenza non è maschile o femminile.</p>
<p>La violenza è violenza.</p>
<p>Colpisce donne, uomini, bambini, anziani, persone con disabilità e ogni soggetto che, in una determinata relazione, si trovi in una posizione di vulnerabilità.</p>
<p>Per questo continuiamo a sostenere il concetto di Debolicidio, cioè l’aggressione alla persona più debole all’interno di una specifica relazione di potere, indipendentemente dal sesso dei protagonisti.</p>
<p>Ciò che deve aggravare la responsabilità è l’abuso della vulnerabilità, non l’appartenenza biologica della vittima.</p>
<p>Una donna assassinata merita la massima tutela.</p>
<p>Ma la stessa tutela deve essere riconosciuta all’uomo ucciso dalla compagna, al padre vittima di violenza domestica, al minore maltrattato, all’anziano abusato, alla persona fragile o con disabilità.</p>
<p>La dignità della persona non cambia in base al sesso.</p>
<p>Cambiare il nome di un reato non impedirà un omicidio.</p>
<p>Non insegnerà a gestire un rifiuto.</p>
<p>Non curerà la dipendenza affettiva.</p>
<p>Non svilupperà l’educazione emotiva.</p>
<p>Non impedirà l’escalation della violenza.</p>
<p>La prevenzione nasce molto prima del processo penale.</p>
<p>Nasce nella famiglia.</p>
<p>Nella scuola.</p>
<p>Nell’educazione al rispetto reciproco.</p>
<p>Nel sostegno psicologico.</p>
<p>Nella gestione dei conflitti.</p>
<p>Nell’ascolto di tutte le vittime.</p>
<p>Da troppi anni il dibattito pubblico alimenta una contrapposizione permanente tra uomini e donne.</p>
<p>Una narrazione che finisce per dividere la società anziché unirla.</p>
<p>Questa continua guerra culturale produce soltanto diffidenza reciproca, pregiudizi e nuove discriminazioni.</p>
<p>Le vittime non hanno sesso.</p>
<p>Il dolore non ha sesso.</p>
<p>La paura non ha sesso.</p>
<p>La violenza non ha sesso.</p>
<p>È arrivato il momento di abbassare i toni dello scontro ideologico e costruire una cultura della responsabilità condivisa, del rispetto reciproco e della pari dignità di ogni essere umano.</p>
<p>Noi non chiediamo meno tutela per le donne.</p>
<p>Chiediamo la stessa tutela per tutti.</p>
<p>Chiediamo che nessuna vittima venga dimenticata.</p>
<p>Che nessuna sofferenza venga classificata in base al sesso.</p>
<p>Che ogni autore di violenza venga perseguito con identica fermezza, uomo o donna che sia.</p>
<p>La politica deve avere il coraggio di uscire dalla logica delle leggi simboliche e tornare a costruire riforme fondate sui dati, sulla criminologia, sulla psicologia, sulla Costituzione e sulla realtà dei fatti.</p>
<p>L’Italia non ha bisogno di norme che dividono.</p>
<p>Ha bisogno di istituzioni che uniscono.</p>
<p>Ha bisogno di una giustizia che protegga ogni persona senza distinzioni.</p>
<p>Perché la giustizia non può avere genere.</p>
<p>La tutela non può avere genere.</p>
<p>La Costituzione non può avere genere.</p>
<p>Lo Stato deve stare dalla parte di ogni vittima e contro ogni carnefice.</p>
<p>Sempre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-la-giustizia-non-puo-avere-sesso-e-tempo-di-fermare-le-leggi-emotive/">PISANI: LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA: L’AVV. ANGELO PISANI (POTERE AI DIRITTI) PRESENTA ESPOSTO-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI. PRONTE LE AZIONI RISARCITORIE PER DANNI AI PAZIENTI Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa  della salute pubblica e dei pazienti  che si ritrovano ancor più in pericolo di vita. La mancata definizione dei budget e l&#8217;assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche  con un istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative. «In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani -  anche con la presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l&#8217;emergenza sanitaria in corso». L&#8217;Avv. Pisani e l&#8217;Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti: «Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/emergenza-radioterapia-e-sanita-in-campania-lavv-angelo-pisani-presenta-esposto-querela/">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: large">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">L’AVV. ANGELO PISANI (POTERE AI DIRITTI) PRESENTA ESPOSTO-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI.</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>PRONTE LE AZIONI RISARCITORIE PER DANNI AI PAZIENTI</strong></div>
<div></div>
<div><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Radioterapia.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6043" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Radioterapia-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></strong></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa  della salute pubblica e dei pazienti  che si ritrovano ancor più in pericolo di vita.<br />
La mancata definizione dei budget e l&#8217;assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche  con un <strong>istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano </strong>onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative.<br />
«In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani -  anche con la <strong>presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti,</strong> per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l&#8217;emergenza sanitaria in corso».<br />
L&#8217;Avv. Pisani e l&#8217;Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti:<br />
«Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/emergenza-radioterapia-e-sanita-in-campania-lavv-angelo-pisani-presenta-esposto-querela/">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 07:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI L&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore del contatto antiviolenza nazionale 1523.it, parteciperà oggi al Primo Convegno Nazionale Giuridico sui Falsi Codici Rossi, che si terrà a Rimini, Hotel Duomo in via Giordano Bruno 28, e sarà trasmesso anche in diretta streaming a partire dalle ore 14:00. Per la prima volta in Italia un convegno interamente dedicato a un tema che divide l’opinione pubblica e che merita un confronto aperto: le accuse ritenute false nell’ambito del Codice Rosso, le presunte false denunce e le conseguenze che tali vicende possono avere sulla vita delle persone coinvolte. L’evento riunirà professionisti ed esperti provenienti da diversi ambiti per approfondire casi, aspetti giuridici, investigativi, criminologici e sociali, offrendo punti di vista differenti all’interno di un dibattito pubblico. L’iniziativa vuole dare spazio al confronto sul principio che ogni denuncia debba essere valutata con rigore e che ogni persona abbia diritto a un giusto processo, ricordando al tempo stesso l’importanza della tutela di tutte le vittime di violenza. &#8220;Io ti odio &#8211; Storie di uomini odiati dalle donne &#8211; Il falso Codice Rosso&#8221; è il titolo prescelto per l&#8217;incontro, che ha il patrocinio dell&#8217;A.I.C.F. ed è organizzato dalla scrittrice ed imprenditrice Alessia Zuppichiatti. Con lei il criminologo forense Umberto Mendola. L&#8217;avvocato Angelo Pisani parlerà della necessità di introdurre per legge i patti prematrimoniali “salva valori familiari“ , nonché del contrasto alle false denunce di Codice rosso, che distruggono famiglie, figlie e non solo uomini. Da Napoli arriva anche l&#8217;avvocato Antonella Esposito, esperta in diritto di famiglia e fondatrice dell&#8217;associazione &#8220;Potere ai diritti&#8221;. Interverranno inoltre gli avvocati Federica Guarrella, Rita Ronchi e Diego Montemaggi. Di grande interesse anche le relazioni di Antonella Baiocchi dell&#8217;associazione Penelope Marche, e Alessandra Cova, di Ankara. Occhi puntati, infine, sulla testimonianza in presa diretta di Roberto Longhi, &#8220;un uomo odiato&#8221;.  Nell&#8217;occasione si parlerà anche dei due ormai famosi libri di Angelo Pisani, &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;. L&#8217;incontro è rivolto a cittadini, professionisti, operatori del diritto e a chiunque desideri approfondire il tema attraverso testimonianze, analisi e confronto. Diretta streaming a partire dalle ore 14 sull&#8217;emittente wew 9MQ e su Instagram. IN CORSO A RIMINI IL PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI E NECESSITÀ DEI PATTI PREMATRIMONIALI Anche l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del contatto antiviolenza nazionale 1523.it, partecipa oggi al Primo Convegno Nazionale Giuridico sui Falsi Codici Rossi e sulla necessità di norme istitutive dei patti prematrimoniali a tutela dei “valori familiari”.  La prima tappa del convegno, che si replicherà a Napoli, Roma, Firenze, Palermo, Torino, Milano, Bologna e Bari, è in corso, oggi 25 luglio,  a Rimini presso l’Hotel Duomo in via Giordano Bruno 28, ed è trasmesso anche in diretta streaming. Questa volta non si parla solo della tutela per le donne, ma anche di diritti in difesa degli uomini e di tutte le persone, sempre più vittime di una violenza che scientificamente e socialmente non ha sesso, come scritto e spiegato nei libri presentati oggi all’incontro da Pisani. Per la prima volta in Italia professionisti, associazioni e vittime si confronteranno un tema ignorato e strumentalizzato dalla politica e associazioni femministe, ma che invece merita un confronto aperto e norme “uguali per tutti” ; le tante accuse risultate false e strumentali nell’ambito del Codice Rosso, le false denunce e le conseguenze che tali vicende possono avere sulla vita delle persone coinvolte, anche in danno delle vere vittime di violenza, evidenziano l’urgenza di un serio intervento culturale, sociale e normativo a tutela delle persone per eliminare la contrapposizione uomo/donna e cancellare pregiudizi e demagogie che distruggono le famiglie. L’evento riunisce professionisti ed esperti provenienti da tutta l’Italia, per approfondire casi, aspetti giuridici, investigativi, criminologici e sociali, offrendo punti di vista differenti all’interno di un dibattito pubblico. L’iniziativa vuole dare spazio al confronto sul principio che ogni denuncia debba essere valutata con rigore e che ogni persona abbia diritto a un giusto processo ed uguale condanna,  ricordando al tempo stesso l’importanza della tutela di tutte le vittime di violenza. &#8220;Io ti odio &#8211; Storie di uomini odiati dalle donne &#8211; Il falso Codice Rosso&#8221; è il titolo prescelto per l&#8217;incontro, che ha il patrocinio dell&#8217;A.I.C.F. ed è organizzato dalla scrittrice ed imprenditrice torinese Alessia Zuppichiatti. Con lei il criminologo forense Umberto Mendola e l’avvocato napoletano  Angelo Pisani, fondatore del progetto e promotore dei team antiviolenza uomini 1523.it. Pisani, ancora una volta ripeterà l’appello al Legislatore sulla necessità di introdurre per legge i patti prematrimoniali a salvezza dei “valori familiari“ pregiudicati e oscurati sempre più spesso dagli interessi economici e dalle speculazioni di ogni genere, proseguirà  il suo intervento focalizzando l’attenzione sull’importanza di contrastare le false denunce di Codice rosso, che distruggono famiglie, figli e non solo uomini. Da Napoli arriva anche l&#8217;avvocato Antonella Esposito, esperta in diritto di famiglia e fondatrice dell&#8217;associazione &#8220;Potere ai diritti&#8221;, che illustrerà l’iniziativa di raccolta dati sulle violenze subite dagli uomini oggetto di recenti proposte parlamentari. Interverranno inoltre gli avvocati Federica Guarrella, Rita Ronchi e Diego Montemaggi. Di grande interesse anche le relazioni di Antonella Baiocchi dell&#8217;associazione Penelope Marche, e Alessandra Cova, di Ankara. Occhi puntati, infine, sulla testimonianza in presa diretta di Roberto Longhi, &#8220;un uomo odiato&#8221;. Nell&#8217;occasione si parlerà anche del libro “Io ti odio” di Alessia Zuppichiatti e dei due ormai famosi libri di Angelo Pisani, &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;. L&#8217;incontro è rivolto a cittadini, professionisti, associazioni ma soprattutto a richiamare l’attenzione dell’intera classe politica, anche in territori cosiddetti ROSA, come la regione  Emilia Romagna, dove gli uomini non trovano voce, surclassati da pregiudizi ed ideologie.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-primo-convegno-nazionale-a-rimini-sui-falsi-codici-rossi/">OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI</strong></span></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Convegno-Rimin-i.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6035" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Convegno-Rimin-i-300x243.png" alt="" width="300" height="243" /></a></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore del contatto antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it" target="_blank">1523.it</a>, parteciperà oggi al Primo Convegno Nazionale Giuridico sui Falsi Codici Rossi, che si terrà a Rimini, Hotel Duomo in via Giordano Bruno 28, e sarà trasmesso anche in diretta streaming a partire dalle ore 14:00.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Per la prima volta in Italia un convegno interamente dedicato a un tema che divide l’opinione pubblica e che merita un confronto aperto: le accuse ritenute false nell’ambito del Codice Rosso, le presunte false denunce e le conseguenze che tali vicende possono avere sulla vita delle persone coinvolte.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">L’evento riunirà professionisti ed esperti provenienti da diversi ambiti per approfondire casi, aspetti giuridici, investigativi, criminologici e sociali, offrendo punti di vista differenti all’interno di un dibattito pubblico.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">L’iniziativa vuole dare spazio al confronto sul principio che ogni denuncia debba essere valutata con rigore e che ogni persona abbia diritto a un giusto processo, ricordando al tempo stesso l’importanza della tutela di tutte le vittime di violenza.</span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">&#8220;Io ti odio &#8211; Storie di uomini odiati dalle donne &#8211; Il falso Codice Rosso&#8221; è il titolo prescelto per l&#8217;incontro, che ha il patrocinio dell&#8217;A.I.C.F. ed è organizzato dalla scrittrice ed imprenditrice <strong>Alessia </strong><strong>Zuppichiatti</strong>. Con lei il criminologo forense <strong>Umberto Mendola</strong>.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Angelo Pisani parlerà della necessità di introdurre per legge i patti prematrimoniali “salva valori familiari“ , nonché del contrasto alle false denunce di Codice rosso, che distruggono famiglie, figlie e non solo uomini. Da Napoli arriva anche l&#8217;avvocato <strong>Antonella Esposito</strong>, esperta in diritto di famiglia e fondatrice dell&#8217;associazione &#8220;Potere ai diritti&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Interverranno inoltre gli avvocati <strong>Federica Guarrella, Rita Ronchi </strong>e<strong> Diego Montemagg</strong>i. Di grande interesse anche le relazioni di <strong>Antonella Baiocchi</strong> dell&#8217;associazione Penelope Marche, e <strong>Alessandra Cova</strong>, di Ankara. Occhi puntati, infine, sulla testimonianza in presa diretta di <strong>Roberto Longhi</strong>, &#8220;un uomo odiato&#8221;. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Nell&#8217;occasione si parlerà anche dei due ormai famosi libri di Angelo Pisani, &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;incontro è rivolto a cittadini, professionisti, operatori del diritto e a chiunque desideri approfondire il tema attraverso testimonianze, analisi e confronto.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Diretta streaming a partire dalle ore 14 sull&#8217;emittente wew 9MQ e su Instagram.</span></div>
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<div><strong><span style="color: #0000ff">I<span style="font-family: georgia, serif">N CORSO A RIMINI IL PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI E NECESSITÀ DEI PATTI PREMATRIMONIALI</span></span></strong></p>
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<div><span style="font-family: georgia, serif"><img src="https://mail.google.com/mail/u/2?ui=2&amp;ik=dedd27e7a7&amp;attid=0.1&amp;permmsgid=msg-a:r-8807964759422807962&amp;th=19f9a13d9300b335&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-a:r-8807964759422807962&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ9URcxw30YJh9CWgmG0t4nBSTUdek1BJz5ccvunmUl4wT-8wiHx-USsXkfAEWueUOdiPIbYMUmn7RwbLjnT8BJ_if4DtIAHEN1SYrqqD298TA2knWFXlptoCks&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_ms0kopa40&amp;zw" alt="Screenshot 2026-07-25 alle 18.12.11.png" width="503" height="321" /></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Anche l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del contatto antiviolenza nazionale <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>, partecipa oggi al Primo Convegno Nazionale Giuridico sui Falsi Codici Rossi e sulla necessità di norme istitutive dei patti prematrimoniali a tutela dei “valori familiari”.  La prima tappa del convegno, che si replicherà a Napoli, Roma, Firenze, Palermo, Torino, Milano, Bologna e Bari, è in corso, oggi 25 luglio,  a Rimini presso l’Hotel Duomo in via Giordano Bruno 28, ed è trasmesso anche in diretta streaming.<br />
Questa volta non si parla solo della tutela per le donne, ma anche di diritti in difesa degli uomini e di tutte le persone, sempre più vittime di una violenza che scientificamente e socialmente non ha sesso, come scritto e spiegato nei libri presentati oggi all’incontro da Pisani. Per la prima volta in Italia professionisti, associazioni e vittime si confronteranno un tema ignorato e strumentalizzato dalla politica e associazioni femministe, ma che invece merita un confronto aperto e norme “uguali per tutti” ; le tante accuse risultate false e strumentali nell’ambito del Codice Rosso, le false denunce e le conseguenze che tali vicende possono avere sulla vita delle persone coinvolte, anche in danno delle vere vittime di violenza, evidenziano l’urgenza di un serio intervento culturale, sociale e normativo a tutela delle persone per eliminare la contrapposizione uomo/donna e cancellare pregiudizi e demagogie che distruggono le famiglie.<br />
L’evento riunisce professionisti ed esperti provenienti da tutta l’Italia, per approfondire casi, aspetti giuridici, investigativi, criminologici e sociali, offrendo punti di vista differenti all’interno di un dibattito pubblico.<br />
L’iniziativa vuole dare spazio al confronto sul principio che ogni denuncia debba essere valutata con rigore e che ogni persona abbia diritto a un giusto processo ed uguale condanna,  ricordando al tempo stesso l’importanza della tutela di tutte le vittime di violenza.</p>
<p>&#8220;Io ti odio &#8211; Storie di uomini odiati dalle donne &#8211; Il falso Codice Rosso&#8221; è il titolo prescelto per l&#8217;incontro, che ha il patrocinio dell&#8217;A.I.C.F. ed è organizzato dalla scrittrice ed imprenditrice torinese Alessia Zuppichiatti. Con lei il criminologo forense Umberto Mendola e l’avvocato napoletano  Angelo Pisani, fondatore del progetto e promotore dei team antiviolenza uomini <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>. Pisani, ancora una volta ripeterà l’appello al Legislatore sulla necessità di introdurre per legge i patti prematrimoniali a salvezza dei “valori familiari“ pregiudicati e oscurati sempre più spesso dagli interessi economici e dalle speculazioni di ogni genere, proseguirà  il suo intervento focalizzando l’attenzione sull’importanza di contrastare le false denunce di Codice rosso, che distruggono famiglie, figli e non solo uomini.<br />
Da Napoli arriva anche l&#8217;avvocato Antonella Esposito, esperta in diritto di famiglia e fondatrice dell&#8217;associazione &#8220;Potere ai diritti&#8221;, che illustrerà l’iniziativa di raccolta dati sulle violenze subite dagli uomini oggetto di recenti proposte parlamentari.<br />
Interverranno inoltre gli avvocati Federica Guarrella, Rita Ronchi e Diego Montemaggi. Di grande interesse anche le relazioni di Antonella Baiocchi dell&#8217;associazione Penelope Marche, e Alessandra Cova, di Ankara.<br />
Occhi puntati, infine, sulla testimonianza in presa diretta di Roberto Longhi, &#8220;un uomo odiato&#8221;.<br />
Nell&#8217;occasione si parlerà anche del libro “Io ti odio” di Alessia Zuppichiatti e dei due ormai famosi libri di Angelo Pisani, &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;.<br />
L&#8217;incontro è rivolto a cittadini, professionisti, associazioni ma soprattutto a richiamare l’attenzione dell’intera classe politica, anche in territori cosiddetti ROSA, come la regione  Emilia Romagna, dove gli uomini non trovano voce, surclassati da pregiudizi ed ideologie.</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/oggi-primo-convegno-nazionale-a-rimini-sui-falsi-codici-rossi/">OGGI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A RIMINI SUI FALSI CODICI ROSSI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</title>
		<link>https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti  con verbali fondati su presunzioni”.  Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti   Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe». &#160; Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.   «Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».   Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.   «Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».   L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:   •⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate; •⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni; •⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali; •⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.   Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza: •⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti; •⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti; •⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti; •⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati. «Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.» L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio. &#160; «Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>con verbali fondati su presunzioni”. </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti</strong></span></p>
<div id="attachment_6031" class="wp-caption aligncenter" style="width: 281px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02.png"><img class="size-medium wp-image-6031" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02-271x300.png" alt="" width="271" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Rifiuti Napoli</p>
</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti;<br />
•⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti;<br />
•⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti;<br />
•⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati.</p>
<p>«Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.»</p>
<p>L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;   &#160;   Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area. Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits. Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine. Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, Giancarlo Bracale, che si è rivolto all’avvocato Angelo Pisani per presentare l’articolata denuncia appena depositata. Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno. Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa». IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA ESPOSTO DENUNCIA</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></p>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6020" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio-300x206.png" alt="" width="300" height="206" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, <strong>Giancarlo Bracale</strong>, che si è rivolto all’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> per presentare l’articolata denuncia appena depositata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa».</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA</span></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/ESPOSTO-DENUNCIA.pdf">ESPOSTO DENUNCIA</a></div>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Appello a firma dell&#8217;Avvocato Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it C&#8217;è un momento in cui la giustizia, se non ascolta il cuore del popolo prima ancora del codice, rischia di trasformarsi nel suo contrario. È quello che accade oggi con Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per essersi difeso, insieme a sua moglie, da due rapinatori armati entrati nel suo negozio senza scrupoli e senza pietà. Come avvocato, come fondatore di un team che da anni si batte al fianco delle vittime di violenza, non posso restare in silenzio davanti a una sentenza che rischia di consegnare all&#8217;Italia un messaggio devastante: chi subisce un&#8217;aggressione e reagisce per salvare sé stesso e i propri cari può finire per pagare più di chi quell&#8217;aggressione l&#8217;ha scelta. Al Team Antiviolenza 1523.it riceviamo ogni giorno il racconto di chi ha vissuto la paura, l&#8217;aggressione, la violenza subita nella propria casa, nel proprio negozio, nella propria vita quotidiana. Sappiamo cosa significa il terrore di un secondo che cambia tutto. E sappiamo che la vera ferita, per chi sopravvive a un&#8217;aggressione, non è solo fisica: è la sensazione di essere lasciati soli, prima dallo Stato che non è arrivato in tempo a proteggerli, e poi — nel caso di Roggero — dallo Stato che li processa per essersi salvati con le proprie mani. Questo è il doppio danno che oggi chiediamo di fermare: al danno subito da chi è stato aggredito non si può aggiungere la beffa di una condanna che pesa più su chi si è difeso che su chi ha aggredito. Non entriamo nel merito tecnico della sentenza, che spetta ai giudici e che la Cassazione ha reso definitiva. Ma nella coscienza collettiva del Paese, e nella mia esperienza quotidiana accanto alle vittime, resta un principio che nessuna aula può cancellare: chi si trova improvvisamente davanti al male, senza tempo per pensare, senza possibilità di scelta, e reagisce per proteggere la propria vita e quella di chi ama, non può essere trattato come un criminale. Mario Roggero non ha cercato la violenza: la violenza è entrata nel suo negozio, ha puntato la sua famiglia, e lui ha risposto nell&#8217;unico modo che la paura e l&#8217;istinto di sopravvivenza gli hanno concesso. Per questo, in nome delle vittime che ogni giorno accompagniamo, e in nome di ogni cittadino onesto che apre la propria attività sapendo di essere esposto al rischio, mi appello con fermezza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: conceda subito la grazia a Mario Roggero. Non è un atto contro la giustizia, ma un atto che restituisce equilibrio a una vicenda che il buon senso comune non può accettare. La grazia non riscrive la sentenza: restituisce dignità a un uomo che ha già pagato, nel corpo e nell&#8217;anima, il prezzo di essersi difeso. Chiedo a ogni avvocato, a ogni cittadino, a ogni vittima che come noi crede nella tutela di chi subisce violenza, di unirsi a questo appello. Non lasciamo che la beffa si sommi al danno. Non lasciamo che difendersi diventi una colpa. Solidarietà a Mario Roggero. Solidarietà a sua moglie. GRAZIA, SUBITO. &#160; Avv. Angelo Pisani — Fondatore Team Antiviolenza 1523.it LINK VIDEO https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM IL TESTO COMPLETO DELL&#8217;ISTANZA DI GRAZIA domanda di grazia Roggero</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/grazia-subito-per-mario-roggero-fermiamo-la-beffa-alle-vittime/">GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: large">Appello a firma dell&#8217;Avvocato Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza </span><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani15.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6016" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani15-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">C&#8217;è un momento in cui la giustizia, se non ascolta il cuore del popolo prima ancora del codice, rischia di trasformarsi nel suo contrario. È quello che accade oggi con <strong>Mario Roggero</strong>, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per essersi difeso, insieme a sua moglie, da due rapinatori armati entrati nel suo negozio senza scrupoli e senza pietà. Come avvocato, come fondatore di un team che da anni si batte al fianco delle vittime di violenza, non posso restare in silenzio davanti a una sentenza che rischia di consegnare all&#8217;Italia un messaggio devastante: chi subisce un&#8217;aggressione e reagisce per salvare sé stesso e i propri cari può finire per pagare più di chi quell&#8217;aggressione l&#8217;ha scelta.<br />
Al Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> riceviamo ogni giorno il racconto di chi ha vissuto la paura, l&#8217;aggressione, la violenza subita nella propria casa, nel proprio negozio, nella propria vita quotidiana. Sappiamo cosa significa il terrore di un secondo che cambia tutto. E sappiamo che la vera ferita, per chi sopravvive a un&#8217;aggressione, non è solo fisica: è la sensazione di essere lasciati soli, prima dallo Stato che non è arrivato in tempo a proteggerli, e poi — nel caso di Roggero — dallo Stato che li processa per essersi salvati con le proprie mani. Questo è il doppio danno che oggi chiediamo di fermare: al danno subito da chi è stato aggredito non si può aggiungere la beffa di una condanna che pesa più su chi si è difeso che su chi ha aggredito.<br />
Non entriamo nel merito tecnico della sentenza, che spetta ai giudici e che la Cassazione ha reso definitiva. Ma nella coscienza collettiva del Paese, e nella mia esperienza quotidiana accanto alle vittime, resta un principio che nessuna aula può cancellare: chi si trova improvvisamente davanti al male, senza tempo per pensare, senza possibilità di scelta, e reagisce per proteggere la propria vita e quella di chi ama, non può essere trattato come un criminale. Mario Roggero non ha cercato la violenza: la violenza è entrata nel suo negozio, ha puntato la sua famiglia, e lui ha risposto nell&#8217;unico modo che la paura e l&#8217;istinto di sopravvivenza gli hanno concesso.<br />
Per questo,<strong> in nome delle vittime che ogni giorno accompagniamo, e in nome di ogni cittadino onesto che apre la propria attività sapendo di essere esposto al rischio, mi appello con fermezza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: conceda subito la grazia a Mario Roggero</strong>. Non è un atto contro la giustizia, ma un atto che restituisce equilibrio a una vicenda che il buon senso comune non può accettare. La grazia non riscrive la sentenza: restituisce dignità a un uomo che ha già pagato, nel corpo e nell&#8217;anima, il prezzo di essersi difeso.<br />
Chiedo a ogni avvocato, a ogni cittadino, a ogni vittima che come noi crede nella tutela di chi subisce violenza, di <strong>unirsi a questo appello.</strong> Non lasciamo che la beffa si sommi al danno. Non lasciamo che difendersi diventi una colpa.<br />
<strong>Solidarietà a Mario Roggero. Solidarietà a sua moglie. GRAZIA, SUBITO.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Avv. Angelo Pisani — Fondatore Team Antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong></span></div>
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<div><strong><span style="font-family: georgia, serif">LINK VIDEO</span></strong></div>
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<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM">https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM</a></p>
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<div><strong>IL TESTO COMPLETO DELL&#8217;ISTANZA DI GRAZIA</strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/domanda-di-grazia-Roggero.docx">domanda di grazia Roggero</a></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/grazia-subito-per-mario-roggero-fermiamo-la-beffa-alle-vittime/">GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Bigenitorialità: domani il deposito in Cassazione di quattro proposte di legge &#8211; Pisani: &#8220;E&#8217; arrivata l&#8217;ora di un cambiamento epocale&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/bigenitorialita-domani-il-deposito-in-cassazione-di-quattro-proposte-di-legge-pisani-e-arrivata-lora-di-un-cambiamento-epocale/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Domani, 15 luglio 2026, il Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità sarà in Piazza Cavour a Roma per presentare in Cassazione quattro proposte di legge di iniziativa popolare, più un quesito referendario, il tutto col fine di ripristinare  LA VERA BIGENITORIALITA tra PADRI E MADRI  e VERE PARI OPPORTUNITÀ tra UOMINI E DONNE. Ed ecco il contenuto delle proposte. 1) proposta per CHIEDERE CENTRI ANTI VIOLENZA ANCHE PER LE VITTIME MASCHILI 2) proposta per SANZIONARE DURAMENTE LE FALSE ACCUSE 3) proposta per PROMUOVERE LA VERA BIGENITORIALITÀ 4) e&#8230; Una proposta PER ABROGARE LA LEGGE 577bis SUL FEMMINICIDIO: vergognosa discriminante e anticostituzionale. «Sono anni &#8211; afferma l’avvocato Angelo Pisani, cofondatore e vicepresidente del Comitato &#8211; che ci battiamo per affermare i diritti di migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate». «Il nostro progetto 1523.it &#8211; afferma ancora Pisani &#8211; da tempo denuncia, attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche, una serie di carenze basilari: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere». «Per questo &#8211; conclude Pisani &#8211; il deposito delle quattro proposte di legge rappresenta un rilevante passo avanti, che arriva dopo un altro, importante segnale delle istituzioni, vale a dire l’atto di sindacato ispettivo che porta la firma di Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, con la quale è stato chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini». &#160; Napoli, 14 luglio 2026</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bigenitorialita-domani-il-deposito-in-cassazione-di-quattro-proposte-di-legge-pisani-e-arrivata-lora-di-un-cambiamento-epocale/">Bigenitorialità: domani il deposito in Cassazione di quattro proposte di legge &#8211; Pisani: &#8220;E&#8217; arrivata l&#8217;ora di un cambiamento epocale&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bigenitorialità.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6010" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bigenitorialità-201x300.jpeg" alt="" width="201" height="300" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div></div>
<p>Domani, 15 luglio 2026, il <a href="http://www.comitatobigenitorialitaepariopportunita.it/" target="_blank"><strong>Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità</strong></a> sarà in Piazza Cavour a Roma per presentare in Cassazione quattro proposte di legge di iniziativa popolare, più un quesito referendario, il tutto col fine di ripristinare  LA VERA BIGENITORIALITA tra PADRI E MADRI  e VERE PARI OPPORTUNITÀ tra UOMINI E DONNE.</p>
<p>Ed ecco il contenuto delle proposte.</p>
<p>1) proposta per CHIEDERE CENTRI ANTI VIOLENZA ANCHE PER LE VITTIME MASCHILI</p>
<p>2) proposta per SANZIONARE DURAMENTE LE FALSE ACCUSE</p>
<p>3) proposta per PROMUOVERE LA VERA BIGENITORIALITÀ</p>
<p>4) e&#8230; Una proposta PER ABROGARE LA LEGGE 577bis SUL FEMMINICIDIO: vergognosa discriminante e anticostituzionale.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-10.26.19.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6023" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-10.26.19-1024x768.jpeg" alt="" width="980" height="735" /></a></p>
<p>«Sono anni &#8211; afferma l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, cofondatore e vicepresidente del Comitato &#8211; che ci battiamo per affermare i diritti di migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate».</p>
<p>«Il nostro progetto <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> &#8211; afferma ancora Pisani &#8211; da tempo denuncia, attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche, una serie di carenze basilari: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere».</p>
<p>«Per questo &#8211; conclude Pisani &#8211; il deposito delle quattro proposte di legge rappresenta un rilevante passo avanti, che arriva dopo un altro, importante segnale delle istituzioni, vale a dire l’atto di sindacato ispettivo che porta la firma di Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, con la quale è stato chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini».</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Napoli, 14 luglio 2026</div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bigenitorialita-domani-il-deposito-in-cassazione-di-quattro-proposte-di-legge-pisani-e-arrivata-lora-di-un-cambiamento-epocale/">Bigenitorialità: domani il deposito in Cassazione di quattro proposte di legge &#8211; Pisani: &#8220;E&#8217; arrivata l&#8217;ora di un cambiamento epocale&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI” Esposto-diffida contro gli abbonamenti solo online.  “Il calcio, come anche la musica, deve restare un diritto di tutti, non un privilegio digitale per i più ricchi”. NAPOLI – «Lo stadio, come i concerti, non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche, favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità. Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti, senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona». Con queste parole l’Avv. Angelo Pisani, Presidente del Social Club Maradona Napoli e fondatore dell’Associazione Noi Consumatori, annuncia la presentazione di un articolato esposto-invito-diffida anche  nei confronti della SSC Napoli, trasmesso alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale, aumentato dei costi e vincoli vessatori, il tutto derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online. L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano, oltre all&#8217;imposizone di nuovi costi, l’impossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità. L’esposto intende prevenire problematiche e irregolarità, stigmatizza violazioni costituzionali e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori. «La nostra battaglia – spiega Pisani – non è contro la tecnologia. È contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza. Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre». Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità, lavoratori impossibilitati a collegarsi nell’istante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce. «È inaccettabile – continua Pisani – che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti». L’esposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto all’accessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta. L’iniziativa non riguarda soltanto il Napoli. «Il caso Napoli – sottolinea Pisani – può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno». Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi. «Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nell’acquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online, a segnalarcele. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-lo-stadio-non-e-riservato-a-chi-ha-il-wi-fi/">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</span></strong></div>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div style="text-align: center"><strong>Esposto-diffida contro gli abbonamenti solo online. </strong></div>
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<div style="text-align: center"><strong>“Il calcio, come anche la musica, deve restare un diritto di tutti, non un privilegio digitale per i più ricchi”.</strong></div>
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<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/stadio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6006" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/stadio-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI – «Lo stadio, come i concerti, non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche, favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità. Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti, senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona».</p>
<p>Con queste parole l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, Presidente del <strong><em>Social Club Maradona Napoli</em></strong> e fondatore dell’Associazione <strong>Noi Consumatori,</strong> annuncia la presentazione di un articolato esposto-invito-diffida anche  nei confronti della SSC Napoli, trasmesso alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale, aumentato dei costi e vincoli vessatori, il tutto derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online.</p>
<p>L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano, oltre all&#8217;imposizone di nuovi costi, l’impossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità.</p>
<p>L’esposto intende prevenire problematiche e irregolarità, stigmatizza violazioni costituzionali e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori.</p>
<p>«La nostra battaglia – spiega Pisani – non è contro la tecnologia. È contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza. Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre».</p>
<p>Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità, lavoratori impossibilitati a collegarsi nell’istante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce.</p>
<p>«È inaccettabile – continua Pisani – che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti».</p>
<p>L’esposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto all’accessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta.</p>
<p>L’iniziativa non riguarda soltanto il Napoli.</p>
<p>«Il caso Napoli – sottolinea Pisani – può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno».</p>
<p>Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi.</p>
<p>«Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nell’acquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online, a segnalarcele. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-lo-stadio-non-e-riservato-a-chi-ha-il-wi-fi/">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>26 novembre 2022. Un evento franoso di enormi dimensioni devasta la parte alta di Casamicciola terme, trascinando a valle case, negozi, auto finite in mare. E, soprattutto, spazzando via la vita di 12 persone. Per le abbondanti piogge ben 80.000 tonnellate di fango e detriti si staccarono dal Monte Epomeo, travolgendo tutto. Un territorio fragile, quello dell’isola verde, che la natura aveva preservato nei millenni grazie alla folta vegetazione, alla forza di quelle radici che avevano tenuto ben saldo il territorio. Prima che la mano umana abbattesse migliaia di alberi per dar vita alla cementificazione di quella parte alta dell’isola. Ad accrescere l’instabilità di tutta l’area è poi la componente vulcanica, sorgente primaria dell’incanto, fra mare, cielo e terme, ma anche elemento di pericolosità per gli eventi sismici, come quello che fece tremare molti comuni isolani il 21 agosto del 2017. Grazie al lavoro degli isolani e alle ingenti provvidenze dello Stato, l&#8217;intero territorio era finora riuscito a rialzarsi. Da anni Ischia è tornata ad essere l’incantevole meta di vacanze e cure termali per turismo italiano e straniero. Oggi però c’è una nuova minaccia che incombe su Ischia e riguarda, stavolta, il comune di Forio. Nella foto, la vasta area disboscata Secondo l’affilata, documentata denuncia depositata in Procura da un imprenditore locale, Alfredo Giacometti, sono stati già abbattuti 12mila metri quadrati di bosco all’interno di un’area del comune di Forio destinata ad ospitare i rifiuti. A rendere ancor più paradossale tutta la vicenda, è il fatto che proprio questa zona è inserita nella Rete Natura 2000, strumento di protezione ambientale dell’Unione Europea. Da bosco a discarica a cielo aperto. Possibile? E’ tutto vero, perché Giacometti, difeso dall’avvocato Angelo Pisani, ha allegato alla denunzia una corposa, inequivocabile documentazione fotografica che attesta lo scempio, come mostrato anche da un recente servizio dell’emittente napoletana Canale 21. Giacometti, che è proprietario di un terreno confinante con quello devastato dagli abbattimenti, la zona di Cavallaro, parla di enorme disastro ambientale e lancia l’allarme sulle possibili conseguenze per l’incolumità dell’area e delle persone. «Ma quello che è successo a Casamicciola non ha insegnato niente?», protesta,  e chiede rigorose verifiche per la salvaguardia delle abitazioni sovrastanti e sottostanti alla voragine creatasi dopo l’abbattimento del bosco. Non solo, insomma, l’isola è stata privata di un indispensabile, enorme polmone verde, ma si mette in pericolo la vita dei cittadini. Ha risposto qualcosa l’amministrazione comunale di Forio, guidata dal sindaco di centrosinistra Stanislao Verde? Una cosa l’ha fatta: ha denunziato per diffamazione Giacometti, “reo” a suo dire di aver affisso manifesti con le foto del bosco sventrato. «Il procuratore Nicola Gratteri ascolti Giacometti, premiato con una targa per il suo impegno civico ed ambientale», è l’invito che rivolge con forza Angelo Pisani, «perché in gioco ci sono la sicurezza e la vita delle persone, ma anche l’immagine stessa dell’isola».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/">Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>26 novembre 2022. Un evento franoso di enormi dimensioni devasta la parte alta di Casamicciola terme, trascinando a valle case, negozi, auto finite in mare. E, soprattutto, spazzando via la vita di 12 persone. Per le abbondanti piogge ben 80.000 tonnellate di fango e detriti si staccarono dal Monte Epomeo, travolgendo tutto.</p>
<p>Un territorio fragile, quello dell’isola verde, che la natura aveva preservato nei millenni grazie alla folta vegetazione, alla forza di quelle radici che avevano tenuto ben saldo il territorio. Prima che la mano umana abbattesse migliaia di alberi per dar vita alla cementificazione di quella parte alta dell’isola. Ad accrescere l’instabilità di tutta l’area è poi la componente vulcanica, sorgente primaria dell’incanto, fra mare, cielo e terme, ma anche elemento di pericolosità per gli eventi sismici, come quello che fece tremare molti comuni isolani il 21 agosto del 2017.</p>
<p>Grazie al lavoro degli isolani e alle ingenti provvidenze dello Stato, l&#8217;intero territorio era finora riuscito a rialzarsi. Da anni Ischia è tornata ad essere l’incantevole meta di vacanze e cure termali per turismo italiano e straniero.</p>
<p>Oggi però c’è una nuova minaccia che incombe su Ischia e riguarda, stavolta, il comune di Forio.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.39.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6002" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.39-300x181.png" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em>Nella foto, la vasta area disboscata</em></p>
<p>Secondo l’affilata, documentata denuncia depositata in Procura da un imprenditore locale, <strong>Alfredo Giacometti,</strong> sono stati già abbattuti 12mila metri quadrati di bosco all’interno di un’area del comune di Forio destinata ad ospitare i rifiuti. A rendere ancor più paradossale tutta la vicenda, è il fatto che proprio questa zona è inserita nella <em>Rete Natura 2000</em>, strumento di protezione ambientale dell’Unione Europea.</p>
<p>Da bosco a discarica a cielo aperto. Possibile? E’ tutto vero, perché Giacometti, difeso dall’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, ha allegato alla denunzia una corposa, inequivocabile documentazione fotografica che attesta lo scempio, come mostrato anche da un recente servizio dell’emittente napoletana <em>Canale 21.</em></p>
<div id="attachment_6003" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.48.png"><img class="size-medium wp-image-6003" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.48-300x176.png" alt="" width="300" height="176" /></a>
<p class="wp-caption-text">L&#8217;avvocato Angelo Pisani con Alfredo Giacometti</p>
</div>
<p>Giacometti, che è proprietario di un terreno confinante con quello devastato dagli abbattimenti, la zona di Cavallaro, parla di enorme disastro ambientale e lancia l’allarme sulle possibili conseguenze per l’incolumità dell’area e delle persone. «Ma quello che è successo a Casamicciola non ha insegnato niente?», protesta,  e chiede rigorose verifiche per la salvaguardia delle abitazioni sovrastanti e sottostanti alla voragine creatasi dopo l’abbattimento del bosco.</p>
<p>Non solo, insomma, l’isola è stata privata di un indispensabile, enorme polmone verde, ma si mette in pericolo la vita dei cittadini.</p>
<p>Ha risposto qualcosa l’amministrazione comunale di Forio, guidata dal sindaco di centrosinistra <strong>Stanislao Verde?</strong> Una cosa l’ha fatta: ha denunziato per diffamazione Giacometti, “reo” a suo dire di aver affisso manifesti con le foto del bosco sventrato.</p>
<p>«Il procuratore <strong>Nicola Gratteri</strong> ascolti Giacometti, premiato con una targa per il suo impegno civico ed ambientale», è l’invito che rivolge con forza Angelo Pisani, «perché in gioco ci sono la sicurezza e la vita delle persone, ma anche l’immagine stessa dell’isola».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/">Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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