<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Angelo Pisani &#187; NAPOLI</title>
	<atom:link href="https://angelopisani.it/categoria/napoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelopisani.it</link>
	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 16:16:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Il “LAVORO” DEGLI INSEGNANTI ED IL POTERE DEI SINDACATI NON POSSONO SCHIACCIARE I DIRITTI DEI CITTADINI</title>
		<link>https://angelopisani.it/il-lavoro-degli-insegnanti-ed-il-potere-dei-sindacati-non-possono-schiacciare-i-diritti-dei-cittadini/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/il-lavoro-degli-insegnanti-ed-il-potere-dei-sindacati-non-possono-schiacciare-i-diritti-dei-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 06:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5723</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ci hanno insegnato che i sindacati nascono per difendere i lavoratori. Ed è giusto. È sacrosanto. È civiltà. Ma nella realtà??? Ma quando la difesa si trasforma in potere incontrollato, quando la tutela diventa privilegio, quando l’interesse di pochi schiaccia quello di molti, allora non siamo più davanti a un diritto. Siamo davanti a un problema. DA STRUMENTO DI TUTELA A POTERE SENZA RESPONSABILITÀ In Italia , come con le scuole pubbliche chiuse per assemblea sindacale anche domattina fino alle 11,00, assistiamo sempre più spesso a un cortocircuito pericoloso: • assemblee in orario scolastico che paralizzano le famiglie e abbandonano gli allievi • servizi pubblici interrotti senza soluzioni alternative • decisioni prese senza considerare chi lavora, chi paga, chi subisce E la domanda è inevitabile: chi tutela i cittadini quando chi dovrebbe difendere i diritti finisce per limitarli? IL CASO DELLE SCUOLE: FAMIGLIE OSTAGGIO Un esempio concreto, sotto gli occhi di tutti: Scuole che aprono alle 11 per assemblee sindacali. Genitori , soprattutto i separati, costretti a inventarsi soluzioni impossibili. Padri e madri che devono scegliere tra lavoro e figli. Questo non è un dettaglio organizzativo. È un fallimento del sistema. Perché un diritto esercitato senza equilibrio diventa abuso. DIRITTI IN CONFLITTO: SERVE EQUILIBRIO Il diritto di assemblea è garantito. Ma lo è anche: • il diritto al lavoro dei genitori • il diritto all’istruzione dei figli • il diritto alla continuità dei servizi pubblici Non esistono diritti assoluti che cancellano gli altri. La Costituzione non protegge i privilegi. Protegge l’equilibrio. IL TABÙ CHE NESSUNO VUOLE TOCCARE Oggi criticare certi meccanismi sindacali è diventato quasi un tabù. Chi lo fa viene accusato di essere contro i lavoratori. Ma è esattamente il contrario. Difendere i cittadini significa difendere anche i lavoratori veri, quelli che ogni giorno tengono in piedi il Paese senza bloccarlo. QUANDO IL SISTEMA NON FUNZIONA PIÙ Se un sistema: • non è più compatibile con la vita reale delle famiglie • crea disservizi continui • scarica costi e problemi sui cittadini allora va ripensato. Non con slogan. Non con ideologie. Ma con coraggio. L’APPELLO Serve una riforma seria che: • garantisca i diritti dei lavoratori • ma impedisca che questi diritti danneggino gli altri • introduca responsabilità e limiti nei servizi essenziali • rimetta al centro le famiglie, i bambini, la società reale CONCLUSIONE Un diritto che crea ingiustizia non è più un diritto. È un privilegio. E i privilegi, in uno Stato civile, non possono essere difesi. Devono essere corretti. Perché qui non si tratta di ideologia. Non si tratta di politica.  Si tratta di dignità. Avv. Angelo Pisani Difensore dei diritti dei cittadini e delle famiglie</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-lavoro-degli-insegnanti-ed-il-potere-dei-sindacati-non-possono-schiacciare-i-diritti-dei-cittadini/">Il “LAVORO” DEGLI INSEGNANTI ED IL POTERE DEI SINDACATI NON POSSONO SCHIACCIARE I DIRITTI DEI CITTADINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>Ci hanno insegnato che i sindacati nascono per difendere i lavoratori.</strong></div>
</div>
<div style="text-align: center">
<div dir="auto"><strong>Ed è giusto. È sacrosanto. È civiltà. Ma nella realtà???</strong></div>
</div>
<div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>Ma quando la difesa si trasforma in potere incontrollato, quando la tutela diventa privilegio, quando l’interesse di pochi schiaccia quello di molti, allora non siamo più davanti a un diritto.</strong></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>Siamo davanti a un problema.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-08-alle-08.50.25.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5724" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-04-08-alle-08.50.25-300x212.png" alt="" width="300" height="212" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>DA STRUMENTO DI TUTELA A POTERE SENZA RESPONSABILITÀ</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">In Italia , come con le scuole pubbliche chiuse per assemblea sindacale anche domattina fino alle 11,00, assistiamo sempre più spesso a un cortocircuito pericoloso:</div>
<div dir="auto">• assemblee in orario scolastico che paralizzano le famiglie e abbandonano gli allievi</div>
<div dir="auto">• servizi pubblici interrotti senza soluzioni alternative</div>
<div dir="auto">• decisioni prese senza considerare chi lavora, chi paga, chi subisce</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">E la domanda è inevitabile:</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">chi tutela i cittadini quando chi dovrebbe difendere i diritti finisce per limitarli?</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>IL CASO DELLE SCUOLE: FAMIGLIE OSTAGGIO</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Un esempio concreto, sotto gli occhi di tutti:</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Scuole che aprono alle 11 per assemblee sindacali.</div>
<div dir="auto">Genitori , soprattutto i separati, costretti a inventarsi soluzioni impossibili.</div>
<div dir="auto">Padri e madri che devono scegliere tra lavoro e figli.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Questo non è un dettaglio organizzativo.</div>
<div dir="auto">È un fallimento del sistema.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Perché un diritto esercitato senza equilibrio diventa abuso.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>DIRITTI IN CONFLITTO: SERVE EQUILIBRIO</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Il diritto di assemblea è garantito.</div>
<div dir="auto">Ma lo è anche:</div>
<div dir="auto">• il diritto al lavoro dei genitori</div>
<div dir="auto">• il diritto all’istruzione dei figli</div>
<div dir="auto">• il diritto alla continuità dei servizi pubblici</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Non esistono diritti assoluti che cancellano gli altri.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">La Costituzione non protegge i privilegi. Protegge l’equilibrio.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>IL TABÙ CHE NESSUNO VUOLE TOCCARE</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Oggi criticare certi meccanismi sindacali è diventato quasi un tabù.</div>
<div dir="auto">Chi lo fa viene accusato di essere contro i lavoratori.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Ma è esattamente il contrario.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Difendere i cittadini significa difendere anche i lavoratori veri, quelli che ogni giorno tengono in piedi il Paese senza bloccarlo.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>QUANDO IL SISTEMA NON FUNZIONA PIÙ</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Se un sistema:</div>
<div dir="auto">• non è più compatibile con la vita reale delle famiglie</div>
<div dir="auto">• crea disservizi continui</div>
<div dir="auto">• scarica costi e problemi sui cittadini</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">allora va ripensato.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Non con slogan.</div>
<div dir="auto">Non con ideologie.</div>
<div dir="auto">Ma con coraggio.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>L’APPELLO</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Serve una riforma seria che:</div>
<div dir="auto">• garantisca i diritti dei lavoratori</div>
<div dir="auto">• ma impedisca che questi diritti danneggino gli altri</div>
<div dir="auto">• introduca responsabilità e limiti nei servizi essenziali</div>
<div dir="auto">• rimetta al centro le famiglie, i bambini, la società reale</div>
<div dir="auto"></div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>CONCLUSIONE</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Un diritto che crea ingiustizia non è più un diritto. È un privilegio.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">E i privilegi, in uno Stato civile, non possono essere difesi.</div>
<div dir="auto">Devono essere corretti.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Perché qui non si tratta di ideologia.</div>
<div dir="auto">Non si tratta di politica.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"> Si tratta di dignità.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><strong>Avv. Angelo Pisani</strong></div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><strong>Difensore dei diritti dei cittadini e delle famiglie</strong></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/il-lavoro-degli-insegnanti-ed-il-potere-dei-sindacati-non-possono-schiacciare-i-diritti-dei-cittadini/">Il “LAVORO” DEGLI INSEGNANTI ED IL POTERE DEI SINDACATI NON POSSONO SCHIACCIARE I DIRITTI DEI CITTADINI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/il-lavoro-degli-insegnanti-ed-il-potere-dei-sindacati-non-possono-schiacciare-i-diritti-dei-cittadini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VIOLENZE DOMESTICHE E PSICOLOGICHE SU FIGLIO DISABILE &#8211; MISURA CAUTELARE PER LA MADRE</title>
		<link>https://angelopisani.it/violenze-domestiche-e-psicologiche-su-figlio-disabile-misura-cautelare-per-la-madre/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/violenze-domestiche-e-psicologiche-su-figlio-disabile-misura-cautelare-per-la-madre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Sergio Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[divieto di avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Figlio disabnile]]></category>
		<category><![CDATA[madfre violentya]]></category>
		<category><![CDATA[miosura caiutelare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5720</guid>
		<description><![CDATA[<p>NON MI DAI SOLDI, NON PAGHI? ALLORA VAI VIA, NON MANGI: ORRORE DOMESTICO A NAPOLI VIOLENZE DOMESTICHE E PSICOLOGICHE SU FIGLIO DISABILE: DOPO TANTE RICHIESTE DI AIUTO INASCOLTATE MISURA CAUTELARE PER LA MADRE La malcapitata vittima: &#8220;La violenza non ha sesso. Basta silenzi e pregiudizi&#8221; Napoli – “Non mi paghi? Non mangi. Se parli con qualcuno, ti faccio passare per malato mentale e ti rovino.” Sono solo alcune delle frasi choc, fortunatamente registrate e acquisite agli atti, che emergono da una drammatica vicenda di violenza domestica avvenuta a Napoli, dove una donna di 59 anni è accusata di maltrattamenti aggravati, violenza psicologica, estorsione e peculato ai danni del proprio figlio, dopo che lo stesso ha avuto una pensione per la sua sindrome. La misura cautelare del divieto di avvicinamento è stata notificata su richiesta della Procura di Napoli (PM Valeria Vinci, Procuratore Aggiunto Falcone, IV Sezione), a seguito di indagini che delineano un quadro grave e continuativo di vessazioni. UNA SOFFERENZA DOCUMENTATA La vittima, un uomo di 34 anni, invalido al 100% ma senza limitazioni cognitive o fisiche, è stata sottoposta – secondo quanto emerge – a violazioni di ogni genere, gravi umiliazioni, minacce e richieste di denaro reiterate nel tempo. “Per me sei un fastidio… se vivi con me devi pagare per mangiare.” Frasi che, come evidenziato dal giudice Fabrizia Fiore nell’ordinanza del 2 aprile, hanno prodotto una vera e propria “sofferenza morale e psichica”, manifestatasi anche con crisi di vomito, ansia e somatizzazioni tali da rendere la vita del giovane “impossibile”. SOLDI, CONTROLLO E ABUSO DI POTERE Secondo le indagini, tra il 2021 e il 2025 la madre avrebbe costretto il figlio a versarle parte del denaro percepito, inclusa una pensione di invalidità mensile di circa 1.200 euro e il mantenimento paterno. Nel febbraio 2022, la donna si sarebbe fatta nominare amministratore di sostegno, entrando così nella gestione diretta dei beni e delle risorse economiche del figlio, che in realtà non ha alcun bisogno di tale amministrazione. Sotto la lente degli investigatori anche operazioni bancarie sospette, tra cui un prelievo di 25.000 euro nel giugno 2024 relativo a una polizza assicurativa intestata alla donna, per la quale non risulta documentazione giustificativa. VIOLENZE IGNORATE E RICHIESTE DI AIUTO INASCOLTATE La vicenda assume contorni ancora più gravi alla luce delle numerose segnalazioni e richieste di aiuto che, secondo quanto denunciato, sarebbero rimaste inascoltate, forse anche a causa di un pregiudizio culturale: quello che fatica a riconoscere la violenza quando a esercitarla è una madre. Oggi il giovane vive da solo, dopo essere stato cacciato di casa per essersi opposto alle continue richieste di denaro. LA DIFESA: “SERVONO TUTELE IMMEDIATE” Il 34enne è assistito dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che chiedono “un percorso di protezione, sostegno e giustizia per riparare ai gravissimi traumi subiti”. “Questa vicenda dimostra ancora una volta che la violenza non ha sesso. È tempo di abbattere ogni pregiudizio e garantire ascolto e tutela a tutte le vittime, senza distinzioni&#8221;, dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani. L&#8217;APPELLO Il caso riaccende i riflettori sulla necessità di riconoscere e contrastare ogni forma di violenza domestica, anche quando colpisce uomini e figli, troppo spesso ignorati o non creduti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenze-domestiche-e-psicologiche-su-figlio-disabile-misura-cautelare-per-la-madre/">VIOLENZE DOMESTICHE E PSICOLOGICHE SU FIGLIO DISABILE &#8211; MISURA CAUTELARE PER LA MADRE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
NON MI DAI SOLDI, NON PAGHI? ALLORA VAI VIA, NON MANGI:</strong></span></div>
<div>
<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>ORRORE DOMESTICO A NAPOLI</strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">VIOLENZE DOMESTICHE E PSICOLOGICHE SU FIGLIO DISABILE: DOPO TANTE RICHIESTE DI AIUTO INASCOLTATE </span></strong><strong><span style="color: #0000ff">MISURA CAUTELARE PER LA MADRE</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>La malcapitata vittima: &#8220;La violenza non ha sesso. Basta silenzi e pregiudizi&#8221;</strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-04-07-alle-14.02.19.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5721" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-04-07-alle-14.02.19-300x217.png" alt="" width="300" height="217" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Napoli – “Non mi paghi? Non mangi. Se parli con qualcuno, ti faccio passare per malato mentale e ti rovino.”<br />
Sono solo alcune delle frasi choc, fortunatamente registrate e acquisite agli atti, che emergono da una drammatica vicenda di violenza domestica avvenuta a Napoli, dove una donna di 59 anni è accusata di maltrattamenti aggravati, violenza psicologica, estorsione e peculato ai danni del proprio figlio, dopo che lo stesso ha avuto una pensione per la sua sindrome.</p>
<p>La misura cautelare del divieto di avvicinamento è stata notificata su richiesta della Procura di Napoli (PM Valeria Vinci, Procuratore Aggiunto Falcone, IV Sezione), a seguito di indagini che delineano un quadro grave e continuativo di vessazioni.</p>
<p><strong>UNA SOFFERENZA DOCUMENTATA</strong></p>
<p>La vittima, un uomo di 34 anni, invalido al 100% ma senza limitazioni cognitive o fisiche, è stata sottoposta – secondo quanto emerge – a violazioni di ogni genere, gravi umiliazioni, minacce e richieste di denaro reiterate nel tempo.</p>
<p>“Per me sei un fastidio… se vivi con me devi pagare per mangiare.”</p>
<p>Frasi che, come evidenziato dal giudice Fabrizia Fiore nell’ordinanza del 2 aprile, hanno prodotto una vera e propria “sofferenza morale e psichica”, manifestatasi anche con crisi di vomito, ansia e somatizzazioni tali da rendere la vita del giovane “impossibile”.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>SOLDI, CONTROLLO E ABUSO DI POTERE</strong></p>
<p>Secondo le indagini, tra il 2021 e il 2025 la madre avrebbe costretto il figlio a versarle parte del denaro percepito, inclusa una pensione di invalidità mensile di circa 1.200 euro e il mantenimento paterno.</p>
<p>Nel febbraio 2022, la donna si sarebbe fatta nominare amministratore di sostegno, entrando così nella gestione diretta dei beni e delle risorse economiche del figlio, che in realtà non ha alcun bisogno di tale amministrazione.</p>
<p>Sotto la lente degli investigatori anche operazioni bancarie sospette, tra cui un prelievo di 25.000 euro nel giugno 2024 relativo a una polizza assicurativa intestata alla donna, per la quale non risulta documentazione giustificativa.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>VIOLENZE IGNORATE E RICHIESTE DI AIUTO INASCOLTATE<br />
</strong><br />
La vicenda assume contorni ancora più gravi alla luce delle numerose segnalazioni e richieste di aiuto che, secondo quanto denunciato, sarebbero rimaste inascoltate, forse anche a causa di un pregiudizio culturale: quello che fatica a riconoscere la violenza quando a esercitarla è una madre.</p>
<p>Oggi il giovane vive da solo, dopo essere stato cacciato di casa per essersi opposto alle continue richieste di denaro.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>LA DIFESA: “SERVONO TUTELE IMMEDIATE”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il 34enne è assistito dagli avvocati <strong>Angelo</strong> e <strong>Sergio Pisani</strong>, che chiedono “un percorso di protezione, sostegno e giustizia per riparare ai gravissimi traumi subiti”.</p>
<p>“Questa vicenda dimostra ancora una volta che la violenza non ha sesso. È tempo di abbattere ogni pregiudizio e garantire ascolto e tutela a tutte le vittime, senza distinzioni&#8221;, dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>L&#8217;APPELLO</strong></div>
</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<strong>Il caso riaccende i riflettori sulla necessità di riconoscere e contrastare ogni forma di violenza domestica, anche quando colpisce uomini e figli, troppo spesso ignorati o non creduti.</strong></span></div>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenze-domestiche-e-psicologiche-su-figlio-disabile-misura-cautelare-per-la-madre/">VIOLENZE DOMESTICHE E PSICOLOGICHE SU FIGLIO DISABILE &#8211; MISURA CAUTELARE PER LA MADRE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/violenze-domestiche-e-psicologiche-su-figlio-disabile-misura-cautelare-per-la-madre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</title>
		<link>https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CODICE DELLA STRADA]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[azioni legali]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[erroneo funzionamento]]></category>
		<category><![CDATA[illegittime sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Multe pazze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5711</guid>
		<description><![CDATA[<p>Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli. L’Avv. Angelo Pisani, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact 1523.it contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi. IL CASO  P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli.  Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli. Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente. Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini. PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI” «Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue». Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti. L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti. BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI «La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino». APPELLO AI CITTADINI L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Multe errate per telecamere pazze a Napoli: errori gravi nella lettura targhe</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">cittadini vittime di un sistema ingiusto e disservizi</span></strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/multe-pazze-stop.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5712" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/multe-pazze-stop-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Ancora una volta emergono gravi criticità nel sistema di rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada anche nel Comune di Napoli.</p>
<p>L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, nell’ambito della missione antiviolenza e tutela dei diritti dei cittadini promossa dal contact <strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>contro la violenza della burocrazia e poteri forti, annuncia l’avvio di nuove azioni legali a tutela delle ennesime vittime di un’inaccettabile serie di errori amministrativi.</span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div>
<div><strong><span style="font-size: large">IL CASO </span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
P. Z. Residente a Genova, che non ha mai circolato a Napoli con la sua auto, riceve più multe con foto di una targa diversa, letta male dal sistema, per uno scooter mai circolante a Napoli. </strong><br />
</span></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">Al professionista sono state già notificate tre sanzioni illegittime, cui si aggiunge oggi una quarta multa, tutte originate da un malfunzionamento del sistema di rilevazione targhe della Polizia Municipale di Napoli.</p>
<p>Il dispositivo, infatti, fotografa un motociclo in presunta violazione, ma non legge correttamente la targa e quindi attribuisce erroneamente la contravvenzione a un’autovettura intestata ad un automobilista innocente.</p>
<p>Un errore tecnico che si ripete spesso e si trasforma in una vera e propria ingiustizia sistemica, scaricata sui cittadini.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong>PISANI: “NON È UN BANALE ERRORE, È UN DANNO AI CITTADINI”</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Non siamo di fronte a un semplice disguido – dichiara l’Avv. Angelo Pisani – ma a un sistema che, se non controllato e soprattutto realmente omologato, produce ingiustizie e danni seriali. È inaccettabile che un cittadino debba difendersi , pagando e perdendo tempo e serenità, da multe per infrazioni mai commesse, affrontando tempo, costi e stress per colpe non sue».</p>
<p>Il malcapitato automobilista ha incaricato l’Avv. Pisani di presentare un esposto alle autorità competenti per impugnare le sanzioni illegittime e chiedere<br />
l&#8217;annullamento immediato delle multe, prima della trasformazione in cartelle ed esecuzioni esattoriali, oltre all&#8217;azione risarcitoria per i danni morali ed economici subiti.<br />
L’avvocato Pisani inoltre  annuncia segnalazione alle autorità competenti per verificare eventuali responsabilità, nonchè azioni collettive qualora emergano altri cittadini coinvolti. Chiederà inoltre che siano smontati i sistemi video inefficienti.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>BASTA MULTE AUTOMATICHE SENZA CONTROLLI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«La tecnologia deve essere uno strumento di giustizia, non di vessazione &#8211; dichiara l’Avv.  Pisani - Se i sistemi sbagliano, deve risponderne l’amministrazione, non il cittadino».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>APPELLO AI CITTADINI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’invito, rivolto a tutti coloro che abbiano ricevuto multe sospette o errate, è a segnalare i casi, per avviare verifiche e azioni di tutela collettiva.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/">Multe errate per telecamere pazze a Napoli &#8211; Pisani annuncia azioni legali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/multe-errate-per-telecamere-pazze-a-napoli-pisani-annuncia-azioni-legali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1523.it / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali</title>
		<link>https://angelopisani.it/1523-it-domenico-salvatore-le-vittime-di-malasanita-sono-tutte-uguali/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/1523-it-domenico-salvatore-le-vittime-di-malasanita-sono-tutte-uguali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 16:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[Malasanità]]></category>
		<category><![CDATA[Piccolo Domenico]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento danni]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Giordano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5703</guid>
		<description><![CDATA[<p>1523.it / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali «Le vittime della malasanità e di altri orrori non possono essere uccise due volte, anche dalla violenza della burocrazia e da pretesti, denuncia l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it . La solidarietà va a tutte le vittime ed è giusto che la famiglia del piccolo Domenico venga risarcita senza ulteriori strazi. Ma non possono esistere vittime di serie A e vittime di serie B. Gli esseri umani e soprattutto i bambini sono tutti uguali. In Italia e soprattutto al Sud, purtroppo, il sistema assicurativo e giudiziario continua a danneggiare le vittime ed a creare disuguaglianze intollerabili: chi subisce tragedie legate alla malasanità o ad altri gravi eventi viene spesso risarcito in modo insufficiente e in troppi casi solo dopo dieci anni, se non di più, di costose e stressanti battaglie legali, che aumentano le sofferenze. Emblematico è il caso del povero piccolo Salvatore Giordano, morto da eroe a soli 14 anni a causa del crollo delle strutture di uno dei monumenti più importanti di Napoli. A distanza di oltre dodici anni, dopo tre processi e la sentenza definitiva della Cassazione, la sua famiglia attende ancora il giusto risarcimento, per non parlare di altra vittima di trasfusione di sangue infetto rimasta invalida per la vita e ancora non risarcita, per l&#8217;ostruzionismo delle istituzioni. «Questo sistema è inaccettabile e vergognoso!», denuncia l’Avv. Pisani, diffidando i responsabili di tante tragedie e dolori a chiedere scusa e riparare i danni, da valutarsi sempre caso per caso, non con schemi preconfezionati, per quanto possibile. Perché senza tutela e senza il giusto, pronto risarcimento, le vittime non solo subiscono una tragedia irreparabile, ma vengono costrette a riviverla ogni giorno nell’attesa, nell’inerzia e nell’ingiustizia. In questo modo, le vittime muoiono due volte. Facciamo almeno respirare la Giustizia!».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-it-domenico-salvatore-le-vittime-di-malasanita-sono-tutte-uguali/">1523.it / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a> / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali</strong></span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-31-alle-18.50.23.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5704" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-31-alle-18.50.23-300x172.png" alt="" width="300" height="172" /></a></strong></span></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Le vittime della malasanità e di altri orrori non possono essere uccise due volte, anche dalla violenza della burocrazia e da pretesti, denuncia l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> .<br />
La solidarietà va a tutte le vittime ed è giusto che la famiglia del piccolo Domenico venga risarcita senza ulteriori strazi. Ma non possono esistere vittime di serie A e vittime di serie B. Gli esseri umani e soprattutto i bambini sono tutti uguali. In Italia e soprattutto al Sud, purtroppo, il sistema assicurativo e giudiziario continua a danneggiare le vittime ed a creare disuguaglianze intollerabili: <strong>chi subisce tragedie legate alla malasanità o ad altri gravi eventi viene spesso risarcito in modo insufficiente e in troppi casi solo dopo dieci anni, se non di più, di costose e stressanti battaglie legali, che aumentano le sofferenze.<br />
</strong><br />
Emblematico è il caso del povero piccolo <strong>Salvatore Giordano</strong>, morto da eroe a soli 14 anni a causa del crollo delle strutture di uno dei monumenti più importanti di Napoli. <span style="text-decoration: underline">A distanza di oltre dodici anni, dopo tre processi e la sentenza definitiva della Cassazione</span>, la sua famiglia attende ancora il giusto risarcimento, per non parlare di altra vittima di trasfusione di sangue infetto rimasta invalida per la vita e ancora non risarcita, per l&#8217;ostruzionismo delle istituzioni.</p>
<p>«Questo sistema è inaccettabile e vergognoso!», denuncia l’Avv. Pisani, diffidando i responsabili di tante tragedie e dolori a chiedere scusa e riparare i danni, da valutarsi sempre caso per caso, non con schemi preconfezionati, per quanto possibile.<br />
Perché senza tutela e senza il giusto, pronto risarcimento, le vittime non solo subiscono una tragedia irreparabile, ma vengono costrette a riviverla ogni giorno nell’attesa, nell’inerzia e nell’ingiustizia. In questo modo, le vittime muoiono due volte. Facciamo almeno respirare la Giustizia!».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/1523-it-domenico-salvatore-le-vittime-di-malasanita-sono-tutte-uguali/">1523.it / Domenico, Salvatore: le vittime di malasanità sono tutte uguali</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/1523-it-domenico-salvatore-le-vittime-di-malasanita-sono-tutte-uguali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</title>
		<link>https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 07:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[19 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del papà]]></category>
		<category><![CDATA[Paternità]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5660</guid>
		<description><![CDATA[<p>“La paternità non è un’opzione: è un diritto, un dovere, una speranza per il futuro” Oggi, 19 marzo, non è solo la Festa del Papà. È il giorno in cui una società civile dovrebbe fermarsi e chiedersi: che valore diamo davvero ai padri? Troppo spesso la figura paterna è stata marginalizzata, ridotta a presenza accessoria, talvolta persino ostacolata. Eppure la verità è semplice, potente, innegabile: non esiste equilibrio familiare senza un padre presente, accudente e rispettato. La paternità non è un ruolo secondario. È una forza educativa, affettiva e sociale capace di trasformare il destino dei figli e, con essi, dell’intera comunità. Un padre che abbraccia, che ascolta, che partecipa, non costruisce solo un legame: costruisce sicurezza, identità, equilibrio. E allora dobbiamo dirlo con coraggio: negare o limitare il ruolo paterno significa colpire direttamente i diritti dei bambini. La missione 1523.it nasce proprio da questa consapevolezza: difendere ogni forma di genitorialità sana, combattere ogni discriminazione, affermare che la violenza non ha genere, ma la giustizia sì — quando diventa cieca davanti alla verità. Oggi più che mai serve un cambio culturale profondo. Serve riconoscere che: • un padre presente riduce conflitti e violenza • una paternità attiva rafforza la crescita emotiva dei figli • una famiglia equilibrata è il primo presidio contro il disagio sociale Per questo rivolgo un plauso sincero alle scuole, istituzioni e comunità educative che stanno restituendo dignità alla figura paterna, promuovendo iniziative, momenti di riflessione e riconoscimento in occasione della Festa del Papà. Educare al rispetto dei padri significa educare al rispetto della famiglia. E investire nella paternità significa investire nella salute psico-fisica dei nostri figli. Non possiamo più tollerare: • pregiudizi ideologici • discriminazioni silenziose • decisioni che escludono i padri senza reali motivazioni È tempo di dire basta. Chiediamo con forza: • pari dignità tra madre e padre • tutele concrete nei luoghi di lavoro e nella giustizia • raccolta dati anche sulle violenze subite dagli uomini • politiche che favoriscano una genitorialità condivisa fin dalla nascita Perché un padre non è un visitatore nella vita di un figlio. È una presenza essenziale. E allora, a tutti i papà — presenti, combattenti, spesso silenziosi — dico: non smettete di esserci. Perché esserci cambia tutto. E a chi ha il potere di decidere: riconoscere i padri non è una concessione. È un dovere di civiltà. Avv. Angelo Pisani – Founder 1523.it &#124; Associazione Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/">19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center" dir="auto"><strong>“La paternità non è un’opzione: è un diritto, un dovere, una speranza per il futuro”</strong></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-19-alle-08.18.36.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5661" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-03-19-alle-08.18.36-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div dir="auto">Oggi, 19 marzo, non è solo la Festa del Papà.</div>
<div dir="auto">È il giorno in cui una società civile dovrebbe fermarsi e chiedersi: che valore diamo davvero ai padri?</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Troppo spesso la figura paterna è stata marginalizzata, ridotta a presenza accessoria, talvolta persino ostacolata.</div>
<div dir="auto">Eppure la verità è semplice, potente, innegabile: non esiste equilibrio familiare senza un padre presente, accudente e rispettato.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>La paternità non è un ruolo secondario.</strong></div>
<div dir="auto"><strong>È una forza educativa, affettiva e sociale capace di trasformare il destino dei figli e, con essi, dell’intera comunità.</strong></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Un padre che abbraccia, che ascolta, che partecipa, non costruisce solo un legame:</div>
<div dir="auto">costruisce sicurezza, identità, equilibrio.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">E allora dobbiamo dirlo con coraggio:</div>
<div dir="auto">negare o limitare il ruolo paterno significa colpire direttamente i diritti dei bambini.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>La missione 1523.it nasce proprio da questa consapevolezza:</strong></div>
<div dir="auto">difendere ogni forma di genitorialità sana, combattere ogni discriminazione,</div>
<div dir="auto">affermare che la violenza non ha genere, ma la giustizia sì — quando diventa cieca davanti alla verità.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Oggi più che mai serve un cambio culturale profondo.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Serve riconoscere che:</div>
<div dir="auto">• un padre presente riduce conflitti e violenza</div>
<div dir="auto">• una paternità attiva rafforza la crescita emotiva dei figli</div>
<div dir="auto">• una famiglia equilibrata è il primo presidio contro il disagio sociale</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Per questo rivolgo un plauso sincero alle scuole, istituzioni e comunità educative che stanno restituendo dignità alla figura paterna, promuovendo iniziative, momenti di riflessione e riconoscimento in occasione della Festa del Papà.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Educare al rispetto dei padri significa educare al rispetto della famiglia.</div>
<div dir="auto">E investire nella paternità significa investire nella salute psico-fisica dei nostri figli.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Non possiamo più tollerare:</div>
<div dir="auto">• pregiudizi ideologici</div>
<div dir="auto">• discriminazioni silenziose</div>
<div dir="auto">• decisioni che escludono i padri senza reali motivazioni</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">È tempo di dire basta.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Chiediamo con forza:</div>
<div dir="auto">• pari dignità tra madre e padre</div>
<div dir="auto">• tutele concrete nei luoghi di lavoro e nella giustizia</div>
<div dir="auto">• raccolta dati anche sulle violenze subite dagli uomini</div>
<div dir="auto">• politiche che favoriscano una genitorialità condivisa fin dalla nascita</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Perché un padre non è un visitatore nella vita di un figlio.</div>
<div dir="auto">È una presenza essenziale.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">E allora, a tutti i papà — presenti, combattenti, spesso silenziosi — dico:</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">non smettete di esserci.</div>
<div dir="auto">Perché esserci cambia tutto.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">E a chi ha il potere di decidere:</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">riconoscere i padri non è una concessione.</div>
<div dir="auto">È un dovere di civiltà.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Avv. Angelo Pisani – Founder 1523.it | Associazione Potere ai Diritti</strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/">19 MARZO &#8211; L&#8217;EDITORIALE &#8211; PISANI: LA PATERNITA&#8217; NON E&#8217; UN&#8217;OPZIONE E&#8217; UN DIRITTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/19-marzo-pisani-la-paternita-non-e-unopzione-e-un-diritto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RAI, AGGUATO IN DIRETTA A PEPPE IODICE/ASSURDO PROMUOVERE VIOLENZA IN TV PISANI: “CHI OFFENDE FA SOLO RUMORE E NON FA RIDERE, MA IL PUBBLICO SANO RISPONDE CON IL SOLD OUT”</title>
		<link>https://angelopisani.it/rai-agguato-in-diretta-a-peppe-iodiceassurdo-promuovere-violenza-in-tv-pisani-chi-offende-fa-solo-rumore-e-non-fa-ridere-ma-il-pubblico-sano-risponde-con-il-sold-out/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/rai-agguato-in-diretta-a-peppe-iodiceassurdo-promuovere-violenza-in-tv-pisani-chi-offende-fa-solo-rumore-e-non-fa-ridere-ma-il-pubblico-sano-risponde-con-il-sold-out/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 12:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica in]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Pwppe Iodice]]></category>
		<category><![CDATA[Teo Mammuccari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5656</guid>
		<description><![CDATA[<p>Solidarietà alle vittime di violenza mediatica e tutela dei loro diritti Napoli – «C’è chi parla per fare rumore televisivo e chi invece lavora per il pubblico e seminare felicità e valori . E il pubblico ha già deciso». Così l’Avv. Angelo Pisani, founder della missione antiviolenza 1523.it e presidente dell’associazione Potere ai Diritti, interviene dopo quanto accaduto nella puntata di Domenica In del 15 marzo, dove l’artista e comico napoletano Peppe Iodice era stato invitato per presentare il suo primo film “Mi batte il corazon”, in uscita nelle sale il 19 marzo, rimanendo vittima di un agguato e ingiustificabile violenza mediatica targata Rai che dovrebbe valutare bene chi cacciare dagli studi televisivi pubblici . Durante la trasmissione si è assistito a uno dei momenti più imbarazzanti e di cattivo gusto della stagione televisiva: mentre Iodice stava per raccontare il progetto cinematografico, il conduttore Teo Mammucari è intervenuto attaccando il film e chiedendo di “liquidare “l’ospite in pochi minuti. «Abbiamo ospiti più importanti. Tre minuti e caccialo via. Ho visto il film: è imbarazzante, non fa ridere», avrebbe dichiarato in diretta. Parole che hanno lasciato Peppe Iodice visibilmente sorpreso, tanto da reagire incredulo , vittima di una violenza inaudita , con un semplice: «Ma stai scherzando?». Per l’Avv. Pisani si tratta di un episodio che merita una riflessione, se realmente si vuole portare avanti educazione e impegno contro tutte le violenze . «Ci sono persone – afferma Pisani – che offendono senza capire, solo per fare rumore televisivo. Ma poi c’è il pubblico vero: quello che entra nelle sale, compra i biglietti e applaude gli artisti». «Non sappiamo cosa abbia visto il signor Mammucari – aggiunge – ma una cosa è certa: Peppe Iodice ha visto Maradona, e sa cosa significa passione, talento e rispetto per il pubblico». Secondo Pisani, la RAI, in quanto televisione pubblica pagata dai cittadini, dovrebbe garantire rispetto per gli ospiti e per il lavoro artistico. «La RAI , come per legge, deve prendere atto di quanto accaduto e chiedere scusa. Perché mentre qualcuno prova a fare spettacolo con le offese, la realtà è che il pubblico ha già risposto: le prevendite del film sono già sold out». La missione 1523.it, impegnata contro ogni forma di violenza – anche mediatica e culturale – esprime piena solidarietà a Peppe Iodice, ai fratelli Cannavale e a tutto il team del film, augurando all’opera cinematografica il successo che merita. «Alla fine – conclude Pisani – il bene vince sul male, parla sempre il pubblico. E il pubblico ha già scelto da che parte stare». Avv. Angelo Pisani Founder 1523.it – Missione contro ogni violenza Presidente Potere ai Diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rai-agguato-in-diretta-a-peppe-iodiceassurdo-promuovere-violenza-in-tv-pisani-chi-offende-fa-solo-rumore-e-non-fa-ridere-ma-il-pubblico-sano-risponde-con-il-sold-out/">RAI, AGGUATO IN DIRETTA A PEPPE IODICE/ASSURDO PROMUOVERE VIOLENZA IN TV PISANI: “CHI OFFENDE FA SOLO RUMORE E NON FA RIDERE, MA IL PUBBLICO SANO RISPONDE CON IL SOLD OUT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><strong>Solidarietà alle vittime di violenza mediatica e tutela dei loro diritti</strong></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Napoli – «C’è chi parla per fare rumore televisivo e chi invece lavora per il pubblico e seminare felicità e valori . E il pubblico ha già deciso».</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Così l’Avv. Angelo Pisani, founder della missione antiviolenza 1523.it e presidente dell’associazione Potere ai Diritti, interviene dopo quanto accaduto nella puntata di Domenica In del 15 marzo, dove l’artista e comico napoletano Peppe Iodice era stato invitato per presentare il suo primo film “Mi batte il corazon”, in uscita nelle sale il 19 marzo, rimanendo vittima di un agguato e ingiustificabile violenza mediatica targata Rai che dovrebbe valutare bene chi cacciare dagli studi televisivi pubblici .</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Durante la trasmissione si è assistito a uno dei momenti più imbarazzanti e di cattivo gusto della stagione televisiva: mentre Iodice stava per raccontare il progetto cinematografico, il conduttore Teo Mammucari è intervenuto attaccando il film e chiedendo di “liquidare “l’ospite in pochi minuti.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">«Abbiamo ospiti più importanti. Tre minuti e caccialo via. Ho visto il film: è imbarazzante, non fa ridere», avrebbe dichiarato in diretta.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Parole che hanno lasciato Peppe Iodice visibilmente sorpreso, tanto da reagire incredulo , vittima di una violenza inaudita , con un semplice:</div>
<div dir="auto">«Ma stai scherzando?».</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Per l’Avv. Pisani si tratta di un episodio che merita una riflessione, se realmente si vuole portare avanti educazione e impegno contro tutte le violenze .</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">«Ci sono persone – afferma Pisani – che offendono senza capire, solo per fare rumore televisivo. Ma poi c’è il pubblico vero: quello che entra nelle sale, compra i biglietti e applaude gli artisti».</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">«Non sappiamo cosa abbia visto il signor Mammucari – aggiunge – ma una cosa è certa: Peppe Iodice ha visto Maradona, e sa cosa significa passione, talento e rispetto per il pubblico».</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Secondo Pisani, la RAI, in quanto televisione pubblica pagata dai cittadini, dovrebbe garantire rispetto per gli ospiti e per il lavoro artistico.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">«La RAI , come per legge, deve prendere atto di quanto accaduto e chiedere scusa. Perché mentre qualcuno prova a fare spettacolo con le offese, la realtà è che il pubblico ha già risposto: le prevendite del film sono già sold out».</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">La missione 1523.it, impegnata contro ogni forma di violenza – anche mediatica e culturale – esprime piena solidarietà a Peppe Iodice, ai fratelli Cannavale e a tutto il team del film, augurando all’opera cinematografica il successo che merita.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">«Alla fine – conclude Pisani – il bene vince sul male, parla sempre il pubblico. E il pubblico ha già scelto da che parte stare».</div>
</div>
<div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><strong>Avv. Angelo Pisani</strong></div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><strong>Founder 1523.it – Missione contro ogni violenza</strong></div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><strong>Presidente Potere ai Diritti</strong></div>
</div>
<div style="text-align: right" dir="auto"></div>
<div style="text-align: right" dir="auto"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/iodice.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5657" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/iodice-272x300.png" alt="" width="272" height="300" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rai-agguato-in-diretta-a-peppe-iodiceassurdo-promuovere-violenza-in-tv-pisani-chi-offende-fa-solo-rumore-e-non-fa-ridere-ma-il-pubblico-sano-risponde-con-il-sold-out/">RAI, AGGUATO IN DIRETTA A PEPPE IODICE/ASSURDO PROMUOVERE VIOLENZA IN TV PISANI: “CHI OFFENDE FA SOLO RUMORE E NON FA RIDERE, MA IL PUBBLICO SANO RISPONDE CON IL SOLD OUT”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/rai-agguato-in-diretta-a-peppe-iodiceassurdo-promuovere-violenza-in-tv-pisani-chi-offende-fa-solo-rumore-e-non-fa-ridere-ma-il-pubblico-sano-risponde-con-il-sold-out/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SAL DA VINCI/IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO PRESENTATO IN DIFESA DELLA MUSICA NAPOLETANA</title>
		<link>https://angelopisani.it/sal-da-vinciil-testo-dellesposto-presentato-in-difesa-della-musica-napoletana/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/sal-da-vinciil-testo-dellesposto-presentato-in-difesa-della-musica-napoletana/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 13:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Cazzullo]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[esposto]]></category>
		<category><![CDATA[Sal Da Vinci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5634</guid>
		<description><![CDATA[<p>Dopo l’annuncio di ieri dell’esposto presentato dall’avv. Angelo Pisani e le successive, offensive polemiche di alcuni giornali,  pubblichiamo il testo integrale del documento, che è stato già depositato. &#160; &#160; ESPOSTO – DIFFIDA per la valutazione di violazioni deontologiche, discriminazione territoriale e campagne mediatiche lesive dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci e della cultura musicale napoletana al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti PEC: cnog@pec.cnog.it Al Consiglio di Disciplina Territoriale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania PEC: odgcampania@pec.it All’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM PEC: agcom@cert.agcom.it A Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri PEC: dipartimentopariopportunita@pec.governo.it OGGETTO: Esposto – diffida per dichiarazioni offensive e stereotipi discriminatori pubblicati sul quotidiano Corriere della Sera nei confronti dell’artista Sal Da Vinci vittima di violenza e volto della cultura musicale napoletana – richiesta di verifica di eventuali violazioni deontologiche e riserva di azioni legali. Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, founder del progetto di tutela dei diritti 1523.it – Potere ai Diritti, nell’interesse dei cittadini napoletani, degli amici e dei sostenitori dell’artista Sal Da Vinci, espone quanto segue. PREMESSO che sulle pagine del quotidiano nazionale Corriere della Sera il giornalista Aldo Cazzullo ha espresso giudizi fortemente denigratori in merito alla canzone “Per sempre sì” dell’artista Sal Da Vinci, arrivando ad associare il brano alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra”. Tale affermazione appare eccedere i limiti della legittima critica artistica e musicale e si configura come accostamento improprio tra un’opera musicale e fenomeni criminali, con evidenti riflessi negativi sull’immagine dell’artista e sulla percezione della cultura napoletana. CONSIDERATO che la libertà di stampa è garantita dall’art. 21 della Costituzione, ma incontra limiti nel rispetto della dignità delle persone e delle comunità. La giurisprudenza consolidata stabilisce che il diritto di critica deve rispettare i principi di: • verità sostanziale dei fatti • continenza espressiva • pertinenza e correttezza principi richiamati anche nel Testo Unico dei Doveri del Giornalista e nel Codice deontologico della professione giornalistica. RILEVATO che l’utilizzo di stereotipi territoriali e l’associazione tra un’opera artistica e fenomeni criminali contribuisce ad alimentare pregiudizi culturali e discriminazioni, determinando un danno all’immagine non solo dell’artista ma anche della città di Napoli e della sua tradizione musicale. Va inoltre evidenziato che l’artista Sal Da Vinci è stato oggetto, nei giorni successivi alla pubblicazione delle dichiarazioni sopra richiamate, anche di numerosi attacchi mediatici e campagne di aggressione verbale sui social, provenienti da ambienti ideologici e gruppi organizzati che hanno contribuito a generare un clima di delegittimazione personale e culturale. In tale contesto, dichiarazioni provenienti da firme autorevoli del giornalismo nazionale rischiano di legittimare e amplificare tali dinamiche di aggressione mediatica. &#160; &#160; RICHIAMI NORMATIVI Le condotte sopra descritte devono essere valutate anche alla luce di: • art. 21 Costituzione (libertà di stampa e limiti nel rispetto della dignità delle persone) • Testo Unico dei Doveri del Giornalista • art. 595 c.p. (diffamazione) • art. 2043 c.c. (responsabilità civile per danno ingiusto) Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto DIFFIDA  il quotidiano Corriere della Sera e il giornalista Aldo Cazzullo, ciascuno per quanto di propria competenza, a: 1. cessare immediatamente la diffusione di affermazioni offensive o discriminanti nei confronti dell’artista e della cultura musicale napoletana; 2. pubblicare un chiarimento e scuse pubbliche, con adeguata evidenza editoriale, al fine di ristabilire una corretta rappresentazione dell’opera artistica e della cultura napoletana; 3. evitare l’utilizzo di stereotipi territoriali o accostamenti impropri tra espressioni artistiche e fenomeni criminali. RISERVA DI AZIONI Il sottoscritto si riserva sin d’ora ogni ulteriore azione nelle sedi competenti, civili e penali, per la tutela: • della reputazione e dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci; • della dignità della cultura musicale napoletana; • dei diritti e degli interessi dei cittadini eventualmente lesi da tali dichiarazioni. In particolare, si riserva di promuovere azione risarcitoria per danno all’immagine e alla reputazione ai sensi dell’art. 2043 c.c.. &#160; &#160; RICHIESTA ALLE AUTORITÀ Si chiede pertanto alle Autorità in indirizzo, ciascuna per quanto di propria competenza, di: 1. verificare eventuali violazioni dei principi deontologici della professione giornalistica; 2. valutare la sussistenza di forme di discriminazione territoriale o stereotipi offensivi; 3. adottare eventuali provvedimenti disciplinari o regolatori ritenuti opportuni. &#160; &#160; CONCLUSIONI Il presente esposto non intende limitare la libertà di stampa o il diritto di critica, ma richiamare il dovere di responsabilità sociale dell’informazione. La musica napoletana rappresenta un patrimonio storico e culturale dell’Italia e non può essere oggetto di stereotipi o accostamenti offensivi che ne compromettano l’immagine. &#160; Avv. Angelo Pisani Founder 1523.it – Potere ai Diritti Contatto Antiviolenza e tutela dei diritti</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sal-da-vinciil-testo-dellesposto-presentato-in-difesa-della-musica-napoletana/">SAL DA VINCI/IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO PRESENTATO IN DIFESA DELLA MUSICA NAPOLETANA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo l’annuncio di ieri dell’esposto presentato dall’avv. Angelo Pisani e le successive, offensive polemiche di alcuni giornali,  pubblichiamo il testo integrale del documento, che è stato già depositato.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/giu-le-mani.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5635" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/giu-le-mani-216x300.png" alt="" width="216" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ESPOSTO – DIFFIDA</strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">per la valutazione di violazioni deontologiche, discriminazione territoriale e campagne mediatiche lesive dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci e della cultura musicale napoletana</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PEC: cnog@pec.cnog.it</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al Consiglio di Disciplina Territoriale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PEC: odgcampania@pec.it</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">All’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PEC: agcom@cert.agcom.it</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PEC: dipartimentopariopportunita@pec.governo.it</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">OGGETTO:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Esposto – diffida per dichiarazioni offensive e stereotipi discriminatori pubblicati sul quotidiano Corriere della Sera nei confronti dell’artista Sal Da Vinci vittima di violenza e volto della cultura musicale napoletana – richiesta di verifica di eventuali violazioni deontologiche e riserva di azioni legali.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, founder del progetto di tutela dei diritti 1523.it – Potere ai Diritti, nell’interesse dei cittadini napoletani, degli amici e dei sostenitori dell’artista Sal Da Vinci, espone quanto segue.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">PREMESSO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">che sulle pagine del quotidiano nazionale <em>Corriere della Sera</em> il giornalista Aldo Cazzullo ha espresso giudizi fortemente denigratori in merito alla canzone “Per sempre sì” dell’artista Sal Da Vinci, arrivando ad associare il brano alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tale affermazione appare eccedere i limiti della legittima critica artistica e musicale e si configura come accostamento improprio tra un’opera musicale e fenomeni criminali, con evidenti riflessi negativi sull’immagine dell’artista e sulla percezione della cultura napoletana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">CONSIDERATO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">che la libertà di stampa è garantita dall’art. 21 della Costituzione, ma incontra limiti nel rispetto della dignità delle persone e delle comunità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La giurisprudenza consolidata stabilisce che il diritto di critica deve rispettare i principi di:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• verità sostanziale dei fatti</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• continenza espressiva</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• pertinenza e correttezza</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">principi richiamati anche nel Testo Unico dei Doveri del Giornalista e nel Codice deontologico della professione giornalistica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">RILEVATO</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">che l’utilizzo di stereotipi territoriali e l’associazione tra un’opera artistica e fenomeni criminali contribuisce ad alimentare pregiudizi culturali e discriminazioni, determinando un danno all’immagine non solo dell’artista ma anche della città di Napoli e della sua tradizione musicale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Va inoltre evidenziato che l’artista Sal Da Vinci è stato oggetto, nei giorni successivi alla pubblicazione delle dichiarazioni sopra richiamate, anche di numerosi attacchi mediatici e campagne di aggressione verbale sui social, provenienti da ambienti ideologici e gruppi organizzati che hanno contribuito a generare un clima di delegittimazione personale e culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In tale contesto, dichiarazioni provenienti da firme autorevoli del giornalismo nazionale rischiano di legittimare e amplificare tali dinamiche di aggressione mediatica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">RICHIAMI NORMATIVI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Le condotte sopra descritte devono essere valutate anche alla luce di:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• art. 21 Costituzione (libertà di stampa e limiti nel rispetto della dignità delle persone)</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• Testo Unico dei Doveri del Giornalista</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• art. 595 c.p. (diffamazione)</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• art. 2043 c.c. (responsabilità civile per danno ingiusto)</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">DIFFIDA </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">il quotidiano Corriere della Sera e il giornalista Aldo Cazzullo, ciascuno per quanto di propria competenza, a:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1. cessare immediatamente la diffusione di affermazioni offensive o discriminanti nei confronti dell’artista e della cultura musicale napoletana;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2. pubblicare un chiarimento e scuse pubbliche, con adeguata evidenza editoriale, al fine di ristabilire una corretta rappresentazione dell’opera artistica e della cultura napoletana;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3. evitare l’utilizzo di stereotipi territoriali o accostamenti impropri tra espressioni artistiche e fenomeni criminali.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">RISERVA DI AZIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il sottoscritto si riserva sin d’ora ogni ulteriore azione nelle sedi competenti, civili e penali, per la tutela:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• della reputazione e dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• della dignità della cultura musicale napoletana;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">• dei diritti e degli interessi dei cittadini eventualmente lesi da tali dichiarazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In particolare, si riserva di promuovere azione risarcitoria per danno all’immagine e alla reputazione ai sensi dell’art. 2043 c.c..</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">RICHIESTA ALLE AUTORITÀ</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Si chiede pertanto alle Autorità in indirizzo, ciascuna per quanto di propria competenza, di:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1. verificare eventuali violazioni dei principi deontologici della professione giornalistica;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2. valutare la sussistenza di forme di discriminazione territoriale o stereotipi offensivi;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3. adottare eventuali provvedimenti disciplinari o regolatori ritenuti opportuni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">CONCLUSIONI</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il presente esposto non intende limitare la libertà di stampa o il diritto di critica, ma richiamare il dovere di responsabilità sociale dell’informazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La musica napoletana rappresenta un patrimonio storico e culturale dell’Italia e non può essere oggetto di stereotipi o accostamenti offensivi che ne compromettano l’immagine.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Avv. Angelo Pisani</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Founder <a href="http://1523.it/">1523.it </a>– Potere ai Diritti</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Contatto Antiviolenza e tutela dei diritti</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sal-da-vinciil-testo-dellesposto-presentato-in-difesa-della-musica-napoletana/">SAL DA VINCI/IL TESTO DELL&#8217;ESPOSTO PRESENTATO IN DIFESA DELLA MUSICA NAPOLETANA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/sal-da-vinciil-testo-dellesposto-presentato-in-difesa-della-musica-napoletana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</title>
		<link>https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 17:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MINORI]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[1523.it]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[disagio psichico]]></category>
		<category><![CDATA[molestie]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[rapimenti minori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5630</guid>
		<description><![CDATA[<p>Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale   Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano. Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo. E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti. «Le responsabilità &#8211; avverte l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l&#8217;incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati». Il 1523.it, che assiste ogni categoria di persone  e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita.  «Come 1523 e con l’associazione Potere ai Diritti  - annuncia infine Pisani &#8211; ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">al disagio psichico e sociale</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano.</strong> Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Le responsabilità &#8211; avverte l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l&#8217;incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, che assiste ogni categoria di persone  e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Come 1523 e con l’associazione <em>Potere ai Diritti</em>  - annuncia infine Pisani &#8211; ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/">Molestie al piccolo di 3 anni &#8211; Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni al disagio psichico e sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/molestie-al-piccolo-di-3-anni-pisani-manca-la-dovuta-attenzione-delle-istituzioni-al-disagio-psichico-e-sociale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CASO SAL DA VINCI/PISANI PRESENTA UN ESPOSTO &#8211; &#8220;NAPOLI NON SI OFFENDE&#8221;.</title>
		<link>https://angelopisani.it/caso-sal-da-vincipisani-presenta-un-esposto-napoli-non-si-offende/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/caso-sal-da-vincipisani-presenta-un-esposto-napoli-non-si-offende/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 15:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Cazzullo]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[esposto]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli non si offende]]></category>
		<category><![CDATA[Sal Da Vinci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5626</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Solidarietà all’artista napoletano Sal Da Vinci, vittima di una violenza mediatica e di stereotipi offensivi verso Napoli e la cultura meridionale. Lo afferma l’avvocato Angelo Pisani, founder del progetto antiviolenza 1523.it, annunciando la presentazione di un esposto alle autorità competenti dopo le dichiarazioni del giornalista Aldo Cazzullo pubblicate sul Corriere della Sera in merito alla canzone “Per sempre sì”, vincitrice dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. «Associare una canzone alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra” non è critica musicale ma un grave stereotipo offensivo e discriminatorio verso Napoli e la cultura meridionale», afferma Pisani. «La libertà di stampa è un valore fondamentale, ma non può diventare libertà di insulto o di discriminazione territoriale». Pisani invita inoltre l’Ordine dei Giornalisti ad intervenire immediatamente per verificare il rispetto delle regole deontologiche della professione. «Un giornalista ha una grande responsabilità sociale: la sua penna può informare, ma può anche alimentare pregiudizi. Per questo l’Ordine deve valutare se siano stati violati i principi di correttezza, rispetto e responsabilità dell’informazione». L’esposto sarà presentato nell’interesse dei cittadini napoletani e dei fan dell’artista, affinché vengano valutati eventuali profili di violenza mediatica e discriminazione territoriale. «Napoli merita rispetto. La critica è libera, ma la discriminazione non è tollerabile», conclude Pisani.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-sal-da-vincipisani-presenta-un-esposto-napoli-non-si-offende/">CASO SAL DA VINCI/PISANI PRESENTA UN ESPOSTO &#8211; &#8220;NAPOLI NON SI OFFENDE&#8221;.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Napoli-non-si-offende.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5627" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Napoli-non-si-offende-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Solidarietà all’artista napoletano<strong> Sal Da Vinci</strong>, vittima di una violenza mediatica e di stereotipi offensivi verso Napoli e la cultura meridionale.<br />
Lo afferma l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del progetto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, annunciando la presentazione di un esposto alle autorità competenti dopo le dichiarazioni del giornalista <strong>Aldo Cazzullo </strong>pubblicate sul <em>Corriere della Sera</em> in merito alla canzone “Per sempre sì”, vincitrice dell’ultima edizione del Festival di Sanremo.</p>
<p>«Associare una canzone alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra” non è critica musicale ma un grave stereotipo offensivo e discriminatorio verso Napoli e la cultura meridionale», afferma Pisani.</p>
<p>«La libertà di stampa è un valore fondamentale, ma non può diventare libertà di insulto o di discriminazione territoriale».</p>
<p>Pisani invita inoltre l’Ordine dei Giornalisti ad intervenire immediatamente per verificare il rispetto delle regole deontologiche della professione.</p>
<p>«Un giornalista ha una grande responsabilità sociale: la sua penna può informare, ma può anche alimentare pregiudizi. Per questo l’Ordine deve valutare se siano stati violati i principi di correttezza, rispetto e responsabilità dell’informazione».</p>
<p>L’esposto sarà presentato nell’interesse dei cittadini napoletani e dei fan dell’artista, affinché vengano valutati eventuali profili di violenza mediatica e discriminazione territoriale.</p>
<p>«Napoli merita rispetto. La critica è libera, ma la discriminazione non è tollerabile», conclude Pisani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caso-sal-da-vincipisani-presenta-un-esposto-napoli-non-si-offende/">CASO SAL DA VINCI/PISANI PRESENTA UN ESPOSTO &#8211; &#8220;NAPOLI NON SI OFFENDE&#8221;.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/caso-sal-da-vincipisani-presenta-un-esposto-napoli-non-si-offende/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</title>
		<link>https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 15:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Donna aggredita sul bus]]></category>
		<category><![CDATA[follia]]></category>
		<category><![CDATA[mancata vigilanza]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelopisani.it/?p=5619</guid>
		<description><![CDATA[<p>Solidarietà all’avvocatessa accoltellata sul bus a Napoli e allarme per il dilagare delle forme di violenza, anche quelle connesse alla sottovalutazione e mancata cura delle patologie mentali. E’ la ferma posizione del contatto antiviolenza 1523.it, che annuncia la propria costituzione di parte civile nel processo destinato ad accertare le responsabilità dell’atroce crimine. L’avvocato Angelo Pisani, founder del 1523, insieme all’associazione Potere ai Diritti, auspicando che sia dato in giudizio l&#8217;esempio di massima severità, anche nei confronti di coloro che nelle istituzioni finora non hanno adottato provvedimenti per prevenire simili episodi di follia, chiede che venga tempestivamente adottata ogni misura necessaria per scongiurare altri eventi criminosi di questo genere e, soprattutto, effetti emulativi. «Insieme a tutti i professionisti associati del 1523 esprimiamo profonda costernazione e ferma condanna per l’inaudita violenza che ha colpito la giovane professionista nel quartiere Vomero &#8211; dichiara Pisani &#8211; ma al tempo stesso denunciamo i pericoli e le violenze cui sono esposti quotidianamente giovani, anziani e famiglie, cui devono essere assicurate realmente sicurezza e giustizia, con altri metodi e strumenti di difesa». «La malcapitata collega &#8211; ma poteva capitare a chiunque &#8211; vittima di un barbaro accoltellamento e di un successivo sequestro a bordo di un mezzo pubblico, rappresenta l&#8217;ennesimo bersaglio di una violenza cieca e imprevedibile che ferisce oltre la persona, l&#8217;intera società», aggiunge Pisani. «La salute mentale rappresenta un enorme fattore di rischio, in primis proprio per le tante persone che, abbandonate a se stesse o alle proprie famiglie, non trovano nello Stato adeguati luoghi e strumenti di cura». «Per questo &#8211; conclude Pisani -  il 1523.it seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria, restando a completa disposizione della giovane professionista e della sua famiglia per ogni forma di assistenza e supporto necessari in questo drammatico momento, affinché non siano mai lasciati soli i cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/">Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/no-violenza.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5620" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/no-violenza.png" alt="" width="402" height="574" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Solidarietà all’avvocatessa accoltellata sul bus a Napoli e allarme per il dilagare delle forme di violenza, anche quelle connesse alla sottovalutazione e mancata cura delle patologie mentali.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E’ la ferma posizione del contatto antiviolenza <a href="http://1523.it/"><strong>1523.it</strong></a>, che annuncia la propria costituzione di parte civile nel processo destinato ad accertare le responsabilità dell’atroce crimine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del 1523, insieme all’associazione <strong><em>Potere ai Diritti</em></strong>, auspicando che sia dato in giudizio l&#8217;esempio di massima severità, anche nei confronti di coloro che nelle istituzioni finora non hanno adottato provvedimenti per prevenire simili episodi di follia, chiede che venga tempestivamente adottata ogni misura necessaria per scongiurare altri eventi criminosi di questo genere e, soprattutto, effetti emulativi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Insieme a tutti i professionisti associati del 1523 esprimiamo profonda costernazione e ferma condanna per l’inaudita violenza che ha colpito la giovane professionista nel quartiere Vomero &#8211; dichiara Pisani &#8211; ma al tempo stesso denunciamo i pericoli e le violenze cui sono esposti quotidianamente giovani, anziani e famiglie, cui devono essere assicurate realmente sicurezza e giustizia, con altri metodi e strumenti di difesa».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La malcapitata collega &#8211; ma poteva capitare a chiunque &#8211; vittima di un barbaro accoltellamento e di un successivo sequestro a bordo di un mezzo pubblico, rappresenta l&#8217;ennesimo bersaglio di una violenza cieca e imprevedibile che ferisce oltre la persona, l&#8217;intera società», aggiunge Pisani.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La salute mentale rappresenta un enorme fattore di rischio, in primis proprio per le tante persone che, abbandonate a se stesse o alle proprie famiglie, non trovano nello Stato adeguati luoghi e strumenti di cura». «Per questo &#8211; conclude Pisani -  il 1523.it seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria, restando a completa disposizione della giovane professionista e della sua famiglia per ogni forma di assistenza e supporto necessari in questo drammatico momento, affinché non siano mai lasciati soli i cittadini».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/">Donna aggredita sul bus a Napoli/Il 1523 chiede misure adeguate per prevenire il ripetersi di simili crimini</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelopisani.it/donna-aggredita-sul-bus-a-napoliil-1523-chiede-misure-adeguate-per-prevenire-io-ripetersi-di-simili-crimini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
