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	<title>Angelo Pisani &#187; NAPOLI</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 14:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>NAPOLI – «Quando bisogna difendere i cittadini dai costi insostenibili delle assicurazioni, la politica è lenta o assente. Quando invece bisogna imporre nuovi obblighi e far pagare ancora gli automobilisti, diventa improvvisamente velocissima. Persino a Ferragosto». È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, sulla stretta annunciata contro le cosiddette targhe polacche e, più in generale, sul sistema RC Auto. «Basta con un sistema che rischia di trasformare il luogo di residenza in una condanna economica. Basta cittadini discriminati e spremuti soltanto perché vivono a Napoli, in Campania o in determinate zone d’Italia». Pisani precisa: «Nessuno vuole difendere frodi, polizze false o comportamenti illegali. Chi truffa deve essere perseguito. Ma non si può confondere chi viola la legge con chi ha cercato soluzioni legittime per sottrarsi a premi assicurativi diventati economicamente insostenibili». Poi l’affondo: «Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche, Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?» Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice: «Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica». Da qui l’annuncio: «A SETTEMBRE PARTE UNA NUOVA BATTAGLIA CIVILE E SOCIALE» Potere ai Diritti promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica. «Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale. Il principio deve essere semplice: STESSO RISCHIO, STESSE REGOLE, STESSI DIRITTI. Chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano. Lo Stato persegua i furbi, ma smetta di trattare milioni di cittadini onesti come bancomat. Se la politica non avrà il coraggio di affrontare seriamente il sistema assicurativo, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. A settembre comincia la battaglia. E questa volta il conto non può essere pagato sempre dagli stessi».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rc-auto-e-targhe-estere-pisani-basta-spremere-i-cittadini-a-settembre-parte-la-battaglia-per-cambiare-il-sistema/">RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Targhe-polacche.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6091" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Targhe-polacche-210x300.jpeg" alt="" width="210" height="300" /></a></span></strong></div>
<div></div>
<div>NAPOLI – «Quando bisogna difendere i cittadini dai costi insostenibili delle assicurazioni, la politica è lenta o assente. Quando invece bisogna imporre nuovi obblighi e far pagare ancora gli automobilisti, diventa improvvisamente velocissima. Persino a Ferragosto».</div>
<p>È durissimo l’intervento dell’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’Associazione <strong><em>Potere ai Diritti,</em></strong> sulla stretta annunciata contro le cosiddette targhe polacche e, più in generale, sul sistema RC Auto.</p>
<p>«Basta con un sistema che rischia di trasformare il luogo di residenza in una condanna economica. Basta cittadini discriminati e spremuti soltanto perché vivono a Napoli, in Campania o in determinate zone d’Italia».</p>
<p>Pisani precisa: «Nessuno vuole difendere frodi, polizze false o comportamenti illegali. Chi truffa deve essere perseguito. Ma non si può confondere chi viola la legge con chi ha cercato soluzioni legittime per sottrarsi a premi assicurativi diventati economicamente insostenibili».</p>
<p>Poi l’affondo:</p>
<p>«Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche, Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?»</p>
<p>Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice:</p>
<p>«Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica».</p>
<p>Da qui l’annuncio:</p>
<p><strong>«A SETTEMBRE PARTE UNA NUOVA BATTAGLIA CIVILE E SOCIALE»</strong></p>
<p><strong><em>Potere ai Diritti</em></strong> promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica.</p>
<p>«Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale.</p>
<div><strong>Il principio deve essere semplice:</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>STESSO RISCHIO, STESSE REGOLE, STESSI DIRITTI.</strong></div>
<p>Chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano.</p>
<p>Lo Stato persegua i furbi, ma smetta di trattare milioni di cittadini onesti come bancomat.</p>
<p>Se la politica non avrà il coraggio di affrontare seriamente il sistema assicurativo, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento.</p>
<p>A settembre comincia la battaglia. E questa volta il conto non può essere pagato sempre dagli stessi».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rc-auto-e-targhe-estere-pisani-basta-spremere-i-cittadini-a-settembre-parte-la-battaglia-per-cambiare-il-sistema/">RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA: L’AVV. ANGELO PISANI (POTERE AI DIRITTI) PRESENTA ESPOSTO-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI. PRONTE LE AZIONI RISARCITORIE PER DANNI AI PAZIENTI Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa  della salute pubblica e dei pazienti  che si ritrovano ancor più in pericolo di vita. La mancata definizione dei budget e l&#8217;assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche  con un istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative. «In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani -  anche con la presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l&#8217;emergenza sanitaria in corso». L&#8217;Avv. Pisani e l&#8217;Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti: «Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/emergenza-radioterapia-e-sanita-in-campania-lavv-angelo-pisani-presenta-esposto-querela/">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: large">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">L’AVV. ANGELO PISANI (POTERE AI DIRITTI) PRESENTA ESPOSTO-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI.</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>PRONTE LE AZIONI RISARCITORIE PER DANNI AI PAZIENTI</strong></div>
<div></div>
<div><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Radioterapia.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6043" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Radioterapia-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></strong></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa  della salute pubblica e dei pazienti  che si ritrovano ancor più in pericolo di vita.<br />
La mancata definizione dei budget e l&#8217;assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche  con un <strong>istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano </strong>onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative.<br />
«In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani -  anche con la <strong>presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti,</strong> per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l&#8217;emergenza sanitaria in corso».<br />
L&#8217;Avv. Pisani e l&#8217;Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti:<br />
«Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/emergenza-radioterapia-e-sanita-in-campania-lavv-angelo-pisani-presenta-esposto-querela/">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</title>
		<link>https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti  con verbali fondati su presunzioni”.  Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti   Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe». &#160; Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.   «Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».   Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.   «Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».   L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:   •⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate; •⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni; •⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali; •⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.   Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza: •⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti; •⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti; •⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti; •⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati. «Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.» L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio. &#160; «Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>con verbali fondati su presunzioni”. </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti</strong></span></p>
<div id="attachment_6031" class="wp-caption aligncenter" style="width: 281px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02.png"><img class="size-medium wp-image-6031" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02-271x300.png" alt="" width="271" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Rifiuti Napoli</p>
</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti;<br />
•⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti;<br />
•⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti;<br />
•⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati.</p>
<p>«Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.»</p>
<p>L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;   &#160;   Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area. Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits. Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine. Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, Giancarlo Bracale, che si è rivolto all’avvocato Angelo Pisani per presentare l’articolata denuncia appena depositata. Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno. Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa». IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA ESPOSTO DENUNCIA</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></p>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6020" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio-300x206.png" alt="" width="300" height="206" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, <strong>Giancarlo Bracale</strong>, che si è rivolto all’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> per presentare l’articolata denuncia appena depositata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa».</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA</span></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/ESPOSTO-DENUNCIA.pdf">ESPOSTO DENUNCIA</a></div>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI” Esposto-diffida contro gli abbonamenti solo online.  “Il calcio, come anche la musica, deve restare un diritto di tutti, non un privilegio digitale per i più ricchi”. NAPOLI – «Lo stadio, come i concerti, non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche, favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità. Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti, senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona». Con queste parole l’Avv. Angelo Pisani, Presidente del Social Club Maradona Napoli e fondatore dell’Associazione Noi Consumatori, annuncia la presentazione di un articolato esposto-invito-diffida anche  nei confronti della SSC Napoli, trasmesso alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale, aumentato dei costi e vincoli vessatori, il tutto derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online. L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano, oltre all&#8217;imposizone di nuovi costi, l’impossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità. L’esposto intende prevenire problematiche e irregolarità, stigmatizza violazioni costituzionali e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori. «La nostra battaglia – spiega Pisani – non è contro la tecnologia. È contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza. Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre». Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità, lavoratori impossibilitati a collegarsi nell’istante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce. «È inaccettabile – continua Pisani – che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti». L’esposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto all’accessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta. L’iniziativa non riguarda soltanto il Napoli. «Il caso Napoli – sottolinea Pisani – può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno». Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi. «Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nell’acquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online, a segnalarcele. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-lo-stadio-non-e-riservato-a-chi-ha-il-wi-fi/">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</span></strong></div>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div style="text-align: center"><strong>Esposto-diffida contro gli abbonamenti solo online. </strong></div>
<div>
<div style="text-align: center"><strong>“Il calcio, come anche la musica, deve restare un diritto di tutti, non un privilegio digitale per i più ricchi”.</strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/stadio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6006" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/stadio-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI – «Lo stadio, come i concerti, non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche, favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità. Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti, senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona».</p>
<p>Con queste parole l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, Presidente del <strong><em>Social Club Maradona Napoli</em></strong> e fondatore dell’Associazione <strong>Noi Consumatori,</strong> annuncia la presentazione di un articolato esposto-invito-diffida anche  nei confronti della SSC Napoli, trasmesso alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale, aumentato dei costi e vincoli vessatori, il tutto derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online.</p>
<p>L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano, oltre all&#8217;imposizone di nuovi costi, l’impossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità.</p>
<p>L’esposto intende prevenire problematiche e irregolarità, stigmatizza violazioni costituzionali e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori.</p>
<p>«La nostra battaglia – spiega Pisani – non è contro la tecnologia. È contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza. Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre».</p>
<p>Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità, lavoratori impossibilitati a collegarsi nell’istante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce.</p>
<p>«È inaccettabile – continua Pisani – che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti».</p>
<p>L’esposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto all’accessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta.</p>
<p>L’iniziativa non riguarda soltanto il Napoli.</p>
<p>«Il caso Napoli – sottolinea Pisani – può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno».</p>
<p>Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi.</p>
<p>«Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nell’acquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online, a segnalarcele. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-lo-stadio-non-e-riservato-a-chi-ha-il-wi-fi/">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Sanità &#8211; Una sentenza della Corte d’Appello di Napoli restituisce diritti e dignità agli utenti delle Asl</title>
		<link>https://angelopisani.it/sanita-una-sentenza-della-corte-dappello-di-napoli-restituisce-diritti-e-dignita-agli-utenti-delle-asl/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Una recente sentenza della Corte d&#8217;Appello di Napoli (Quinta Sezione Civile, r.g. 4192/2022, depositata il 30 dicembre 2025) segna un punto di svolta cruciale a tutela delle strutture sanitarie accreditate, con particolare riferimento alla gestione dei tetti di spesa nell&#8217;ASL Napoli 2 Nord. «Esprimo la mia soddisfazione per il trionfo della giustizia e del buon senso, a dispetto della mala burocrazia e politiche errate. Vanno evidenziati i principi stabiliti dalla corte d’appello di Napoli a tutela della salute pubblica e contro il sistema di malasanità, che non rispetta il diritto alla salute dei cittadini». Questo il primo commento dell’avvocato Angelo Pisani su una sentenza che può essere definita storica.  Ma vediamone i passaggi principali.   La Corte d’Appello ha ribaltato la decisione di primo grado, condannando l&#8217;ASL a liquidare a una struttura le prestazioni eseguite oltre il presunto tetto del primo semestre 2017, oltre al pagamento dei pesanti interessi di mora ex D.Lgs. 231/02 a decorrere dal 2017. I principi cardine sanciti dai Magistrati d&#8217;Appello, che blindano i diritti contrattuali, sono i seguenti: 1.⁠ ⁠Illegittimità delle deroghe del Tavolo Tecnico: La Corte ha chiarito che il Tavolo Tecnico ha funzioni esclusivamente consultive e di supporto. Non ha alcun potere regolatorio e non può in nessun modo modificare le regole del contratto bilaterale o dei Decreti Commissariali (DCA). La pratica dell&#8217;ASL di &#8220;semestralizzare&#8221; d&#8217;ufficio i tetti di spesa (accorpando i trimestri), sulla base di semplici verbali di Tavolo Tecnico, è stata dichiarata totalmente illegittima. 2.⁠ ⁠Obbligo di monitoraggio tempestivo e corretto: Se l’ASL omette il monitoraggio mensile o invia comunicazioni postume, confuse e non conformi alla periodicità trimestrale della spesa, viene meno il presupposto per negare la remunerazione delle prestazioni. L’Azienda Sanitaria non può scaricare sulla struttura privata le conseguenze della propria inefficienza gestionale. 3.⁠ ⁠Pieno sindacato del Giudice Ordinario: È stato respinto il ricorrente scudo dell&#8217;ASL secondo cui i propri provvedimenti di liquidazione sarebbero atti autoritativi insindacabili. Il Giudice ordinario ha il pieno potere di verificare l&#8217;esatto adempimento degli accordi contrattuali e di condannare l&#8217;ente pubblico al pagamento. Questa sentenza dimostra la bontà delle tesi sostenute da anni: le regole della programmazione sanitaria devono essere certe, trasparenti e rispettate da entrambe le parti. Le decisioni unilaterali e i monitoraggi tardivi non possono e non devono tradursi in un danno economico per i laboratori e i centri di diagnosi che garantiscono la continuità assistenziale ai cittadini. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-una-sentenza-della-corte-dappello-di-napoli-restituisce-diritti-e-dignita-agli-utenti-delle-asl/">Sanità &#8211; Una sentenza della Corte d’Appello di Napoli restituisce diritti e dignità agli utenti delle Asl</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una recente sentenza della Corte d&#8217;Appello di Napoli (Quinta Sezione Civile, r.g. 4192/2022, depositata il 30 dicembre 2025) segna un punto di svolta cruciale a tutela delle strutture sanitarie accreditate, con particolare riferimento alla gestione dei tetti di spesa nell&#8217;ASL Napoli 2 Nord.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.04.20.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5999" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.04.20-300x177.png" alt="" width="300" height="177" /></a></span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">«Esprimo la mia soddisfazione per il trionfo della giustizia e del buon senso, a dispetto della mala burocrazia e politiche errate. Vanno evidenziati i principi stabiliti dalla corte d’appello di Napoli a tutela della salute pubblica e contro il sistema di malasanità, che non rispetta il diritto alla salute dei cittadini». Questo il primo commento dell’avvocato Angelo Pisani su una sentenza che può essere definita storica. </span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ma vediamone i passaggi principali. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La Corte d’Appello ha ribaltato la decisione di primo grado, condannando l&#8217;ASL a liquidare a una struttura le prestazioni eseguite oltre il presunto tetto del primo semestre 2017, oltre al pagamento dei pesanti interessi di mora ex D.Lgs. 231/02 a decorrere dal 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I principi cardine sanciti dai Magistrati d&#8217;Appello, che blindano i diritti contrattuali, sono i seguenti:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.⁠ ⁠Illegittimità delle deroghe del Tavolo Tecnico: La Corte ha chiarito che il Tavolo Tecnico ha funzioni esclusivamente consultive e di supporto. Non ha alcun potere regolatorio e non può in nessun modo modificare le regole del contratto bilaterale o dei Decreti Commissariali (DCA). La pratica dell&#8217;ASL di &#8220;semestralizzare&#8221; d&#8217;ufficio i tetti di spesa (accorpando i trimestri), sulla base di semplici verbali di Tavolo Tecnico, è stata dichiarata totalmente illegittima.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.⁠ ⁠Obbligo di monitoraggio tempestivo e corretto: Se l’ASL omette il monitoraggio mensile o invia comunicazioni postume, confuse e non conformi alla periodicità trimestrale della spesa, viene meno il presupposto per negare la remunerazione delle prestazioni. L’Azienda Sanitaria non può scaricare sulla struttura privata le conseguenze della propria inefficienza gestionale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.⁠ ⁠Pieno sindacato del Giudice Ordinario: È stato respinto il ricorrente scudo dell&#8217;ASL secondo cui i propri provvedimenti di liquidazione sarebbero atti autoritativi insindacabili. Il Giudice ordinario ha il pieno potere di verificare l&#8217;esatto adempimento degli accordi contrattuali e di condannare l&#8217;ente pubblico al pagamento.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Questa sentenza dimostra la bontà delle tesi sostenute da anni: le regole della programmazione sanitaria devono essere certe, trasparenti e rispettate da entrambe le parti. Le decisioni unilaterali e i monitoraggi tardivi non possono e non devono tradursi in un danno economico per i laboratori e i centri di diagnosi che garantiscono la continuità assistenziale ai cittadini.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-una-sentenza-della-corte-dappello-di-napoli-restituisce-diritti-e-dignita-agli-utenti-delle-asl/">Sanità &#8211; Una sentenza della Corte d’Appello di Napoli restituisce diritti e dignità agli utenti delle Asl</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</title>
		<link>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI  di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica lanciata da un minore sul marciapiede “Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e dell’Associazione Potere ai Diritti, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati. Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili. “Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”. Secondo Pisani non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali. “Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”. &#160; L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto: •⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore; •⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali; •⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme; •⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori; •⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi; •⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie. “Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;. “La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">lanciata da un minore sul marciapiede</span></strong></div>
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<div><strong><span style="color: #000000"><br />
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">“Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong>, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: <strong>la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori </strong>in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati.</span></span></p>
<p>Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili.</p>
<p>“Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”.</p>
<p>Secondo Pisani <strong>non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici </strong>per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali.</p>
<p>“Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto:</strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore;<br />
•⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali;<br />
•⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme;<br />
•⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori;<br />
•⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi;<br />
•⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie.</span></p>
<p>“Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;.</p>
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<div><strong>“La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 11:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili. Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato Angelo Pisani ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania), affinché vengano individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati. Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati Agenas, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria. Tra queste: ·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane; ·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti; ·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati; ·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;  ·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa. Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica. A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare: ·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità; ·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi; ·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità; ·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate; ·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure; ·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario; ·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.   «Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani. E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte. «Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto». Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania Roberto Fico un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità.  «La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06-214x300.png" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili.</span></p>
<p>Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui <span style="font-family: georgia, serif">Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania)</span>, affinché vengano <strong>individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati</strong>.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati <em>Agenas</em>, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tra queste:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span><span style="font-family: georgia, serif">·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare <strong>danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania <strong>Roberto Fico </strong>un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png" alt="" width="702" height="982" /></a></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ORRORE A NAPOLI: Bimbo di 12 anni accoltellato, il padre tenta di strangolare l&#8217;infermiera del 118  Ferma condanna del 1523 Asl Napoli 1: è l&#8217;aggressione n. 5 del 2026 Totale: 13 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026   Una mattinata di pura follia e terrore nel cuore di Napoli. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso si è trasformato in un incubo a mano armata, dove il personale sanitario ha sfiorato la tragedia per salvare la vita di un bambino. Chiamato per un presunto malore all&#8217;interno di un&#8217;abitazione, l&#8217;equipaggio del 118 della postazione &#8220;Municipio&#8221; si è trovato davanti uno scenario agghiacciante: un uomo armato di coltello e il figlio di appena 12 anni a terra, quasi incosciente e in un lago di sangue a causa di ferite multiple. Ignorando il pericolo mortale per via della gravità disperata del piccolo, l&#8217;infermiera e l&#8217;autista soccorritore si sono fiondati sul paziente per caricarlo d&#8217;urgenza in ambulanza. La furia del padre non si è fermata però tra le mura di casa: l&#8217;uomo ha inseguito i sanitari e si è barricato all&#8217;interno del mezzo di soccorso, dove ha preso possesso di alcuni aghi cannula minacciando l&#8217;equipaggio e ferendo se stesso, il figlio e l&#8217;infermiera. L&#8217;apice del terrore è scattato pochi istanti dopo quando, mentre la professionista cercava disperatamente di iniettare un antidolorifico al bambino, l&#8217;aggressore si è scagliato contro di lei tentando di strangolarla. Solo la straordinaria prontezza di riflessi dell&#8217;infermiera, che è riuscita ad aprire il portellone e a spingere l&#8217;uomo fuori dal mezzo, ha evitato il peggio, prima che alcuni passanti bloccassero definitivamente il folle. Oggi il dodicenne lotta tra la vita e la morte in codice rosso all&#8217;Ospedale Pellegrini, mentre l&#8217;equipaggio del 118 si trova sotto shock. Questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un&#8217;ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri.  Nessuno tocchi Ippocrate. «Condanniamo questo ennesimo atto di violenza, chiediamo tutela per i sanitari ed annunciamo che come Progetto 1523.it ci costituiremo parte civile, a tutela delle vittime e per contrastare il dilagare della violenza», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5871/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>ORRORE A NAPOLI: Bimbo di 12 anni accoltellato, il padre tenta di strangolare l&#8217;infermiera del 118 </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Ferma condanna del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523</a></strong></span></p>
<p style="text-align: center"><strong>Asl Napoli 1: è l&#8217;aggressione n. 5 del 2026</strong></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Totale: 13 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.00.52.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5872" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.00.52.png" alt="" width="356" height="302" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una mattinata di pura follia e terrore nel cuore di Napoli. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso si è trasformato in un incubo a mano armata, dove il personale sanitario ha sfiorato la tragedia per salvare la vita di un bambino.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Chiamato per un presunto malore all&#8217;interno di un&#8217;abitazione, l&#8217;equipaggio del 118 della postazione &#8220;Municipio&#8221; si è trovato davanti uno scenario agghiacciante: un uomo armato di coltello e il figlio di appena 12 anni a terra, quasi incosciente e in un lago di sangue a causa di ferite multiple. Ignorando il pericolo mortale per via della gravità disperata del piccolo, l&#8217;infermiera e l&#8217;autista soccorritore si sono fiondati sul paziente per caricarlo d&#8217;urgenza in ambulanza. La furia del padre non si è fermata però tra le mura di casa: l&#8217;uomo ha inseguito i sanitari e si è barricato all&#8217;interno del mezzo di soccorso, dove ha preso possesso di alcuni aghi cannula minacciando l&#8217;equipaggio e ferendo se stesso, il figlio e l&#8217;infermiera.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;apice del terrore è scattato pochi istanti dopo quando, mentre la professionista cercava disperatamente di iniettare un antidolorifico al bambino, l&#8217;aggressore si è scagliato contro di lei tentando di strangolarla. Solo la straordinaria prontezza di riflessi dell&#8217;infermiera, che è riuscita ad aprire il portellone e a spingere l&#8217;uomo fuori dal mezzo, ha evitato il peggio, prima che alcuni passanti bloccassero definitivamente il folle.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oggi il dodicenne lotta tra la vita e la morte in codice rosso all&#8217;Ospedale Pellegrini, mentre l&#8217;equipaggio del 118 si trova sotto shock. Questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un&#8217;ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nessuno tocchi Ippocrate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Condanniamo questo ennesimo atto di violenza, chiediamo tutela per i sanitari ed annunciamo che come Progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> ci costituiremo parte civile, a tutela delle vittime e per contrastare il dilagare della violenza», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>.</strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5871/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Accoltellato un ragazzo di 14 anni, a 100 m. dal luogo dell’omicidio di Giogiò. Il 1523 rivolge un appello alle istituzioni</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 07:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un  14enne è stato accoltellato a Napoli in Piazza Municipio accanto al Mc Donald ieri sera, alle 21 circa. Colpito più volte all’addome, è ricoverato al Nuovo Pellegrini in attesa di valutare l’operazione chirurgica. Le sue condizioni sono gravi. L’aggressione in Piazza Municipio, a non più di 100 dal luogo dove morì Giogiò, colpito per futili motivi. L&#8217;aggressore è un quindicenne, arrestato dalla Polizia municipale. L&#8217;ipotesi è che si sia trattato di un litigio per una ragazza, iniziato a colpi di casco. «Spero che ora, per motivi di ordine pubblico, si chiuda per 30 giorni anche il Mc Donald, come si chiudono tutte le attività commerciali dove si verificano violenze e disordini», dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani. «Come fondatore del progetto antiviolenza 1523.it - aggiunge - invitiamo le istituzioni a non sottovalutare tutti questi campanelli d’allarme e  a dare esempi positivi, di rispetto della legalità e di norme civiche». «Come team antiviolenza esprimiamo preoccupazione e solidarietà alla ennesima vittima della violenza e del caos metropolitano, sperando di non dover contare altre vittime», conclude Pisani, diffidando le autorità a garantire sicurezza alla cittadinanza e ai turisti».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/accoltellato-un-ragazzo-di-14-anni-a-100-m-dal-luogo-dellomicidio-di-giogio-il-1523-rivolge-un-appello-alle-istituzioni/">Accoltellato un ragazzo di 14 anni, a 100 m. dal luogo dell’omicidio di Giogiò. Il 1523 rivolge un appello alle istituzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-10-alle-09.09.26.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5826" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-10-alle-09.09.26-300x155.png" alt="" width="300" height="155" /></a></div>
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<div>Un  14enne è stato accoltellato a Napoli in Piazza Municipio accanto al Mc Donald ieri sera, alle 21 circa.</div>
<p>Colpito più volte all’addome, è ricoverato al Nuovo Pellegrini in attesa di valutare l’operazione chirurgica. Le sue condizioni sono gravi.<br />
L’aggressione in Piazza Municipio, a non più di 100 dal luogo dove morì Giogiò, colpito per futili motivi. L&#8217;aggressore è un quindicenne, arrestato dalla Polizia municipale. L&#8217;ipotesi è che si sia trattato di un litigio per una ragazza, iniziato a colpi di casco.</p>
<p>«Spero che ora, per motivi di ordine pubblico, si chiuda per 30 giorni anche il Mc Donald, come si chiudono tutte le attività commerciali dove si verificano violenze e disordini», dichiara l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>.</p>
<p>«Come fondatore del progetto antiviolenza <span style="color: #000000"><a href="http://1523.it/">1523.it</a></span> - aggiunge - invitiamo le istituzioni a non sottovalutare tutti questi campanelli d’allarme e  a dare esempi positivi, di rispetto della legalità e di norme civiche».</p>
<p>«Come team antiviolenza esprimiamo preoccupazione e solidarietà alla ennesima vittima della violenza e del caos metropolitano, sperando di non dover contare altre vittime», conclude Pisani, diffidando le autorità a garantire sicurezza alla cittadinanza e ai turisti».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/accoltellato-un-ragazzo-di-14-anni-a-100-m-dal-luogo-dellomicidio-di-giogio-il-1523-rivolge-un-appello-alle-istituzioni/">Accoltellato un ragazzo di 14 anni, a 100 m. dal luogo dell’omicidio di Giogiò. Il 1523 rivolge un appello alle istituzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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