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	<title>Angelo Pisani</title>
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		<title>TUTTO SPOSI, IL “SÌ” AI DIRITTI: POTERE AI DIRITTI E 1523.IT CONTRO OGNI VIOLENZA</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Pisani: «Conoscere i diritti prima del matrimonio significa proteggere l’amore, la dignità e il futuro della famiglia» NAPOLI, 16 OTTOBRE 2026 – Anche i diritti vanno all’altare. Potere ai Diritti e 1523.it saranno presenti a Tutto Sposi, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, il 17–18 e il 24–25 ottobre, con uno stand dedicato alla tutela delle persone e all’espansione della rete nazionale di point antiviolenza per uomini e donne. «In Italia si parla quasi esclusivamente di violenza sulle donne. È necessario dare voce anche agli uomini che subiscono violenze dalle donne e troppo spesso incontrano silenzio, incredulità e pregiudizi – dichiara l’avvocato Angelo Pisani –. Occorre affrontare anche le sofferenze causate da burocrazia disumana, disfunzioni della giustizia, indifferenza della politica ed esclusione sociale. Ogni vittima ha diritto alla stessa attenzione e protezione». Sul tema è intervenuta la Cassazione, con l’ordinanza n. 24783 del 26 agosto 2026: esaminando il ricorso di un marito che denunciava aggressioni della moglie, ha ribadito che i singoli episodi di violenza devono essere concretamente esaminati e non possono essere liquidati come generica conflittualità di coppia. (aiaf-avvocati.it⁠￼) «Una conferma dei principi che difendiamo da anni – sottolinea Pisani –. Gli uomini, insieme alle donne, sono un pilastro della famiglia. Difenderli significa proteggere anche i figli, gli affetti e il tessuto della società. Serve un baluardo concreto anche per loro, con la stessa forza con cui si difendono le donne». Allo stand, Pisani, lo staff e gli esperti del progetto accoglieranno i visitatori per parlare di diritti e doveri degli sposi, usi, costumi, valori e tradizioni del matrimonio. Podcast con giornalisti, magistrati, avvocati, novelli sposi e aspiranti sposi metteranno a confronto le esperienze di ieri e le aspettative di oggi. Spazio anche al dibattito sulle riforme e sui patti prematrimoniali, approfondendone possibilità e limiti: promuovere regole chiare può contribuire a prevenire speculazioni, ricatti economici e conflitti, nel rispetto dei diritti dei partner e dei figli. «1523.it vuole arrivare prima della violenza. Perché la violenza non ha sesso e nessuna vittima deve restare sola». Informazioni: www.1523.it⁠￼ · sos@1523.it · 377 098 1523</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tutto-sposi-il-si-ai-diritti-potere-ai-diritti-e-1523-it-contro-ogni-violenza/">TUTTO SPOSI, IL “SÌ” AI DIRITTI: POTERE AI DIRITTI E 1523.IT CONTRO OGNI VIOLENZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: large">Angelo Pisani: «Conoscere i diritti prima del matrimonio significa proteggere l’amore, la dignità </span></strong><strong><span style="font-size: large">e il futuro della famiglia»</span></strong></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI, 16 OTTOBRE 2026 – Anche i diritti vanno all’altare. Potere ai Diritti e <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> saranno presenti a <strong>Tutto Sposi</strong>, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, il 17–18 e il 24–25 ottobre, con uno stand dedicato alla tutela delle persone e all’espansione della rete nazionale di point antiviolenza per uomini e donne.</p>
<p>«In Italia si parla quasi esclusivamente di violenza sulle donne. È necessario dare voce anche agli uomini che subiscono violenze dalle donne e troppo spesso incontrano silenzio, incredulità e pregiudizi – dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani </strong>–. Occorre affrontare anche le sofferenze causate da burocrazia disumana, disfunzioni della giustizia, indifferenza della politica ed esclusione sociale. Ogni vittima ha diritto alla stessa attenzione e protezione».</p>
<p>Sul tema è intervenuta <strong>la Cassazione</strong>, con l’ordinanza n. 24783 del 26 agosto 2026: esaminando il ricorso di un marito che denunciava aggressioni della moglie, ha ribadito che i singoli episodi di violenza devono essere concretamente esaminati e non possono essere liquidati come generica conflittualità di coppia. (aiaf-avvocati.it⁠￼)</p>
<p>«Una conferma dei principi che difendiamo da anni – sottolinea Pisani –. Gli uomini, insieme alle donne, sono un pilastro della famiglia. Difenderli significa proteggere anche i figli, gli affetti e il tessuto della società. Serve un baluardo concreto anche per loro, con la stessa forza con cui si difendono le donne».</p>
<p>Allo stand, Pisani, lo staff e gli esperti del progetto accoglieranno i visitatori per parlare di diritti e doveri degli sposi, usi, costumi, valori e tradizioni del matrimonio. Podcast con giornalisti, magistrati, avvocati, novelli sposi e aspiranti sposi metteranno a confronto le esperienze di ieri e le aspettative di oggi.</p>
<p>Spazio anche al dibattito sulle riforme e sui patti prematrimoniali, approfondendone possibilità e limiti: promuovere regole chiare può contribuire a prevenire speculazioni, ricatti economici e conflitti, nel rispetto dei diritti dei partner e dei figli.</p>
<p>«<strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>vuole arrivare prima della violenza. Perché la violenza non ha sesso e nessuna vittima deve restare sola».</p>
<p>Informazioni: www.1523.it⁠￼ · sos@1523.it · 377 098 1523</span></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-10-16-alle-12.07.30.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6164" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-10-16-alle-12.07.30.png" alt="" width="414" height="702" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tutto-sposi-il-si-ai-diritti-potere-ai-diritti-e-1523-it-contro-ogni-violenza/">TUTTO SPOSI, IL “SÌ” AI DIRITTI: POTERE AI DIRITTI E 1523.IT CONTRO OGNI VIOLENZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MOVIDA NAPOLI, PISANI: «BASTA PEZZE A COLORI E BLITZ BUROCRATICI. LA RESPONSABILITÀ E’ SOLO DELLE ISTITUZIONI ASSENTI E DISCRIMINANTI: LA SICUREZZA NON SI GARANTISCE ABBASSANDO ALCUNE SERRANDE»</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MOVIDA NAPOLI, PISANI: «BASTA PEZZE A COLORI E BLITZ BUROCRATICI. LA RESPONSABILITÀ E’ SOLO DELLE ISTITUZIONI ASSENTI E DISCRIMINANTI: LA SICUREZZA NON SI GARANTISCE ABBASSANDO ALCUNE SERRANDE» «Occorre una rivoluzione civica e reale presidio del territorio da parte delle istituzioni come esempi positivi e delle forze dell’ordine. Restrizioni a macchia di leopardo e annunci spostano solo i problemi, penalizzano le imprese e mettono in pericolo posti di lavoro. Su via Bernini il Comune chiarisca subito come anche come si garantirebbe la sicurezza in altre strade»  NAPOLI, 13 OTTOBRE – «Un’ordinanza contraddittoria e inadeguata rispetto alla gravità della violenza che colpisce Napoli. A pagare sono ancora cittadini, lavoratori e imprenditori onesti». L’avvocato Angelo Pisani, fondatore dell’associazione antiviolenza Potere ai Diritti–1523.it e già presidente del Municipio di Scampia, oggi epicentro della città metropolitana, contesta il nuovo provvedimento comunale sulla movida, in vigore dal 16 ottobre al 16 novembre senza alcuna programmazione per le prossime vacanze natalizie.  «Imporre chiusure in alcune strade, lasciando condizioni diverse in quelle limitrofe, rischia di trasferire la movida e gli stessi pericoli di pochi metri. Si creano disparità territoriali e distorsioni della concorrenza, senza contrastare violenza e caos ma con perdite economiche certe, riduzioni del personale e licenziamenti. Gli imprenditori, già gravati da tasse, burocrazia e pressione criminale, non possono diventare il bersaglio più facile delle risposte istituzionali».  Pisani richiama il caso di via Bernini, teatro dell’aggressione al padre intervenuto per difendere la figlia: «Quella strada, così come tutto il circondario, dovrebbe essere costantemente presidiata dalle forze dell’ordine ma, paradosso dei paradossi, non è citata nell’elenco delle strade oggetto dell’ordinanza. Ma, al di là di queste assurde restrizioni che nulla possono di fronte agli episodi di violenza sempre più frequenti, le istituzioni hanno il dovere di chiarire quali misure saranno messe in campo per garantire la sicurezza dei cittadini, quali saranno gli interventi concreti a tutela del territorio, in che modo verrà potenziato il dispiegamento delle forze dell’ordine nelle diverse aree a rischio. Il rispetto delle vittime impone risposte visibili, non passerelle amministrative e muri della burocrazia».  «La responsabilità politica delle istituzioni va affrontata: quali interventi di prevenzione sono stati realizzati? Quali controlli vengono garantiti nelle ore più critiche? Chi paga le tasse e rispetta le regole ha diritto alla sicurezza, così come i residenti hanno diritto al riposo. Nessuno di questi diritti può essere tutelato scaricando tutto sulle attività commerciali».  L’avvocato chiede al sindaco Gaetano Manfredi di voltare realmente pagina e rivedere il provvedimento attraverso un confronto urgente con residenti, lavoratori ed esercenti e sollecita Governo, Ministero dell’Interno e Prefettura a predisporre un piano coordinato di prevenzione, pattugliamenti e contrasto alla violenza. «Il sindaco viva la città, ascolti chi la abita e chi ci lavora. Napoli ha bisogno di una presenza quotidiana delle istituzioni, di controlli effettivi e di interventi tempestivi. I blitz burocratici e le sfilate fatte in occasione dei servizi televisivi non bastano. La sicurezza si misura nella presenza e prevenzione per la protezione delle persone, non nel numero delle serrande abbassate tra l’altro con palesi discriminazioni».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/movida-napoli-pisani-basta-pezze-a-colori-e-blitz-burocratici-la-responsabilita-e-solo-delle-istituzioni-assenti-e-discriminanti-la-sicurezza-non-si-garantisce-abbassando-alcune-ser/">MOVIDA NAPOLI, PISANI: «BASTA PEZZE A COLORI E BLITZ BUROCRATICI. LA RESPONSABILITÀ E’ SOLO DELLE ISTITUZIONI ASSENTI E DISCRIMINANTI: LA SICUREZZA NON SI GARANTISCE ABBASSANDO ALCUNE SERRANDE»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">MOVIDA NAPOLI, PISANI: «BASTA PEZZE A COLORI E BLITZ BUROCRATICI. LA RESPONSABILITÀ E’ SOLO DELLE ISTITUZIONI ASSENTI E DISCRIMINANTI: </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">LA SICUREZZA NON SI GARANTISCE ABBASSANDO ALCUNE SERRANDE»</span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="font-family: georgia, serif">«Occorre una rivoluzione civica e reale presidio del territorio da parte delle istituzioni come esempi positivi e delle forze dell’ordine. Restrizioni a macchia di leopardo e annunci spostano solo i problemi, penalizzano le imprese e mettono in pericolo posti di lavoro. Su via Bernini il Comune chiarisca subito come anche come si garantirebbe la sicurezza in altre strade» </span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/mappa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6158" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/mappa-138x300.jpg" alt="" width="138" height="300" /></a></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI, 13 OTTOBRE – «Un’ordinanza contraddittoria e inadeguata rispetto alla gravità della violenza che colpisce Napoli. A pagare sono ancora cittadini, lavoratori e imprenditori onesti». L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’associazione antiviolenza <strong>Potere ai Diritti–<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> e già presidente del Municipio di Scampia, oggi epicentro della città metropolitana, contesta il nuovo provvedimento comunale sulla movida, in vigore dal 16 ottobre al 16 novembre senza alcuna programmazione per le prossime vacanze natalizie. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«Imporre chiusure in alcune strade, lasciando condizioni diverse in quelle limitrofe, rischia di trasferire la movida e gli stessi pericoli di pochi metri. Si creano disparità territoriali e distorsioni della concorrenza, senza contrastare violenza e caos ma con perdite economiche certe, riduzioni del personale e licenziamenti. Gli imprenditori, già gravati da tasse, burocrazia e pressione criminale, non possono diventare il bersaglio più facile delle risposte istituzionali». </span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Pisani richiama il caso di via Bernini, teatro dell’aggressione al padre intervenuto per difendere la figlia: «Quella strada, così come tutto il circondario, dovrebbe essere costantemente presidiata dalle forze dell’ordine ma, paradosso dei paradossi, non è citata nell’elenco delle strade oggetto dell’ordinanza. Ma, al di là di queste assurde restrizioni che nulla possono di fronte agli episodi di violenza sempre più frequenti, le istituzioni hanno il dovere di chiarire quali misure saranno messe in campo per garantire la sicurezza dei cittadini, quali saranno gli interventi concreti a tutela del territorio, in che modo verrà potenziato il dispiegamento delle forze dell’ordine nelle diverse aree a rischio. Il rispetto delle vittime impone risposte visibili, non passerelle amministrative e muri della burocrazia». </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">«La responsabilità politica delle istituzioni va affrontata: quali interventi di prevenzione sono stati realizzati? Quali controlli vengono garantiti nelle ore più critiche? Chi paga le tasse e rispetta le regole ha diritto alla sicurezza, così come i residenti hanno diritto al riposo. Nessuno di questi diritti può essere tutelato scaricando tutto sulle attività commerciali». </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L’avvocato chiede al sindaco Gaetano Manfredi di voltare realmente pagina e rivedere il provvedimento attraverso un confronto urgente con residenti, lavoratori ed esercenti e sollecita Governo, Ministero dell’Interno e Prefettura a predisporre un piano coordinato di prevenzione, pattugliamenti e contrasto alla violenza. «Il sindaco viva la città, ascolti chi la abita e chi ci lavora. Napoli ha bisogno di una presenza quotidiana delle istituzioni, di controlli effettivi e di interventi tempestivi. I blitz burocratici e le sfilate fatte in occasione dei servizi televisivi non bastano. La sicurezza si misura nella presenza e prevenzione per la protezione delle persone, non nel numero delle serrande abbassate tra l’altro con palesi discriminazioni».</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/movida-napoli-pisani-basta-pezze-a-colori-e-blitz-burocratici-la-responsabilita-e-solo-delle-istituzioni-assenti-e-discriminanti-la-sicurezza-non-si-garantisce-abbassando-alcune-ser/">MOVIDA NAPOLI, PISANI: «BASTA PEZZE A COLORI E BLITZ BUROCRATICI. LA RESPONSABILITÀ E’ SOLO DELLE ISTITUZIONI ASSENTI E DISCRIMINANTI: LA SICUREZZA NON SI GARANTISCE ABBASSANDO ALCUNE SERRANDE»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli violenta, Pisani e Silvestrini: «Basta sangue e inerzia, la società civile si mobilita ma la responsabilità è anche delle istituzioni!»</title>
		<link>https://angelopisani.it/napoli-violenta-pisani-e-silvestrini-basta-sangue-e-inerzia-la-societa-civile-si-mobilita-ma-la-responsabilita-e-anche-delle-istituzioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Napoli violenta, Pisani e Silvestrini: «Basta sangue e inerzia, la società civile si mobilita ma la responsabilità è anche delle istituzioni!» Manifesti antiviolenza e “caffè della legalità” ogni venerdì alle 9 al Bar Sant’Onoré, in Piazza Vanvitelli NAPOLI, 12 ottobre – Una campagna di manifesti e un appuntamento settimanale contro la violenza al Vomero e in città. A promuoverli sono l’avvocato Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti, e l’imprenditore Emilio Silvestrini, insieme a cittadini e titolari di locali, dopo gli ultimi episodi denunciati nei pressi di Piazza Vanvitelli. «Anche la zona collinare piange i suoi figli e le famiglie. Basta violenza al Vomero e dintorni» è il messaggio della mobilitazione. Ogni venerdì, alle ore 9, il Bar Sant’Onoré ospiterà il “caffè della legalità”: confronto aperto per raccogliere proposte e organizzare iniziative di prevenzione. «La città non può vivere sotto ricatto di aggressioni e baby gang – dichiara Pisani –. Mentre si moltiplicano i discorsi sulla sicurezza, secondo le notizie che ci sono giunte un altro padre è ricoverato in gravi condizioni dopo un’aggressione. Alle famiglie non servono passerelle dopo le tragedie: servono protezione e interventi prima del sangue». «Denunciamo  l’inerzia della politica e l’insufficienza delle risposte istituzionali. Occorrono – conclude Pisani – controllo del territorio, sostegno alle famiglie e contrasto alla cultura della sopraffazione, alimentata anche sui social. Chi ha responsabilità pubbliche deve rispondere con i fatti. I nostri figli non possono pagare il prezzo dell’indifferenza».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-violenta-pisani-e-silvestrini-basta-sangue-e-inerzia-la-societa-civile-si-mobilita-ma-la-responsabilita-e-anche-delle-istituzioni/">Napoli violenta, Pisani e Silvestrini: «Basta sangue e inerzia, la società civile si mobilita ma la responsabilità è anche delle istituzioni!»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div dir="ltr">
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Napoli violenta, Pisani e Silvestrini: «Basta sangue e inerzia, la società civile si mobilita </span></strong><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">ma la responsabilità è anche delle istituzioni!»</span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-Baby-Gang.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6155" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/SOS-Baby-Gang-244x300.jpeg" alt="" width="244" height="300" /></a></span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<div><strong>Manifesti antiviolenza e “caffè della legalità” ogni venerdì alle 9 al Bar Sant’Onoré, in Piazza Vanvitelli</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI, 12 ottobre – Una campagna di manifesti e un appuntamento settimanale contro la violenza al Vomero e in città. A promuoverli sono l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di <em>Potere ai Diritti</em>, e l’imprenditore <strong>Emilio Silvestrini</strong>, insieme a cittadini e titolari di locali, dopo gli ultimi episodi denunciati nei pressi di Piazza Vanvitelli.</p>
<p>«Anche la zona collinare piange i suoi figli e le famiglie. Basta violenza al Vomero e dintorni» è il messaggio della mobilitazione. Ogni venerdì, alle ore 9, il Bar Sant’Onoré ospiterà il “caffè della legalità”: confronto aperto per raccogliere proposte e organizzare iniziative di prevenzione.</p>
<p>«La città non può vivere sotto ricatto di aggressioni e baby gang – dichiara Pisani –. Mentre si moltiplicano i discorsi sulla sicurezza, secondo le notizie che ci sono giunte un altro padre è ricoverato in gravi condizioni dopo un’aggressione. Alle famiglie non servono passerelle dopo le tragedie: servono protezione e interventi prima del sangue».</p>
<p>«Denunciamo </span> <span style="font-family: georgia, serif">l’inerzia della politica e l’insufficienza delle risposte istituzionali. Occorrono </span>– conclude Pisani – <span style="font-family: georgia, serif">controllo del territorio, sostegno alle famiglie e contrasto alla cultura della sopraffazione, alimentata anche sui social. Chi ha responsabilità pubbliche deve rispondere con i fatti. I nostri figli non possono pagare il prezzo dell’indifferenza».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/napoli-violenta-pisani-e-silvestrini-basta-sangue-e-inerzia-la-societa-civile-si-mobilita-ma-la-responsabilita-e-anche-delle-istituzioni/">Napoli violenta, Pisani e Silvestrini: «Basta sangue e inerzia, la società civile si mobilita ma la responsabilità è anche delle istituzioni!»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 15:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tre bambini sottratti alla famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI Tre fratellini napoletani separati dai genitori e collocati in una casa rifugio per vittime di violenza. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani: «Una procedura inammissibile e disumana. Giuristi, avvocati e magistrati si uniscano all&#8217;appello»   Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori dei genitori e dei tre minori, hanno indirizzato una lettera aperta a Sua Santità Papa Leone XIV per chiedere una preghiera e un intervento morale a favore di tre bambini napoletani, di tre, quattro e sette anni, separati dalla propria famiglia dal 17 settembre scorso. I piccoli sono stati prelevati da casa e da scuola dai servizi sociali, senza preavviso e senza che alcuna prescrizione fosse mai stata comunicata ai genitori, Pietro e Giovanna, e sono stati collocati in una casa rifugio destinata a bambini e donne vittime di violenza, pur non avendo mai subito alcun maltrattamento. Per dieci giorni i genitori non hanno saputo dove si trovassero i figli; oggi possono vederli solo se autorizzati e vigilati, a volte per appena un&#8217;ora. I difensori hanno già chiesto al Tribunale per i Minorenni di L&#8217;Aquila la revoca del collocamento e il rientro immediato dei bambini in famiglia. &#160; «Chiediamo che tutti chiudano gli occhi per un momento e pensino a un bambino di tre anni che si sveglia in una stanza sconosciuta e chiede invano della mamma – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. – A nostro giudizio, si tratta di una procedura inammissibile e disumana, che viola le garanzie che la legge assicura a ogni famiglia. Il Vangelo ci ricorda: «Lasciate che i bambini vengano a me». Il legame tra genitori e figli è sacro e nessuna procedura può spezzarlo senza una ragione chiara e rispettosa della dignità di tutti.» «Se questi bambini fossero stati rapiti da sequestratori, lo Stato e gli italiani si sarebbero mobilitati: forze dell&#8217;ordine, televisioni, una trattativa, una speranza. Qui non c&#8217;è alcun riscatto che possa far riabbracciare i bambini ai loro genitori, c&#8217;è solo un silenzio più assordante di qualunque minaccia. Una burocrazia che non appare uguale per tutti continua a trattenerli lontano dalle braccia di chi li ha messi al mondo.» L&#8217;APPELLO I legali lanciano un appello a ogni cittadino e, in particolare, a giuristi, avvocati e magistrati, affinché sottoscrivano la lettera, siano solidali con queste vittime innocenti, preghino e si impegnino per la liberazione immediata dei bambini e per la loro restituzione ai genitori. I genitori sono pronti anche a lasciare Lanciano, purché i figli possano vivere con felicità e serenità nella propria famiglia. UN CAMPANELLO D&#8217;ALLARME «Questo caso deve essere un campanello d&#8217;allarme per l&#8217;Italia intera: domani potrebbe accadere a qualunque famiglia. Questi cortocircuiti della burocrazia non devono avvenire mai più, nel rispetto della famiglia, dei valori e della Costituzione, che vale per tutti, da Napoli a Lanciano. Non è possibile che l&#8217;Abruzzo sia una regione diversa dalle altre», concludono gli avvocati. Per tutelare i minori, ne vengono omessi i nomi. DI SEGUITO LA LETTERA-APPELLO INVIATA A SUA SANTITA&#8217;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/liberate-quei-bambini-lettera-aperta-al-papa-e-appello-a-tutti-gli-italiani/">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
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<div style="text-align: center"><strong>Tre fratellini napoletani separati dai genitori e collocati in una casa rifugio per vittime di violenza. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani: </strong><strong>«Una procedura inammissibile e disumana. Giuristi, avvocati e magistrati si uniscano all&#8217;appello»</strong></div>
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<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/il-papà-con-i-tre-bambini.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6146" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/il-papà-con-i-tre-bambini-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Gli avvocati <strong>Angelo </strong>e <strong>Sergio Pisani</strong>, difensori dei genitori e dei tre minori, hanno indirizzato una lettera aperta a <strong>Sua Santità Papa Leone XIV</strong> per chiedere una preghiera e un intervento morale a favore di tre bambini napoletani, di tre, quattro e sette anni, separati dalla propria famiglia dal 17 settembre scorso.<br />
I piccoli sono stati prelevati da casa e da scuola dai servizi sociali, senza preavviso e senza che alcuna prescrizione fosse mai stata comunicata ai genitori, Pietro e Giovanna, e sono stati collocati in una casa rifugio destinata a bambini e donne vittime di violenza, pur non avendo mai subito alcun maltrattamento. Per dieci giorni i genitori non hanno saputo dove si trovassero i figli; oggi possono vederli solo se autorizzati e vigilati, a volte per appena un&#8217;ora. I difensori hanno già chiesto al Tribunale per i Minorenni di L&#8217;Aquila la revoca del collocamento e il rientro immediato dei bambini in famiglia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">«Chiediamo che tutti chiudano gli occhi per un momento e pensino a un bambino di tre anni che si sveglia in una stanza sconosciuta e chiede invano della mamma – dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. – A nostro giudizio, si tratta di una procedura inammissibile e disumana, che viola le garanzie che la legge assicura a ogni famiglia. Il Vangelo ci ricorda: «Lasciate che i bambini vengano a me». Il legame tra genitori e figli è sacro e nessuna procedura può spezzarlo senza una ragione chiara e rispettosa della dignità di tutti.»<br />
«Se questi bambini fossero stati rapiti da sequestratori, lo Stato e gli italiani si sarebbero mobilitati: forze dell&#8217;ordine, televisioni, una trattativa, una speranza. Qui non c&#8217;è alcun riscatto che possa far riabbracciare i bambini ai loro genitori, c&#8217;è solo un silenzio più assordante di qualunque minaccia. Una burocrazia che non appare uguale per tutti continua a trattenerli lontano dalle braccia di chi li ha messi al mondo.»</span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>L&#8217;APPELLO</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">I legali lanciano un appello a ogni cittadino e, in particolare, a giuristi, avvocati e magistrati, affinché sottoscrivano la lettera, siano solidali con queste vittime innocenti, preghino e si impegnino per la liberazione immediata dei bambini e per la loro restituzione ai genitori. I genitori sono pronti anche a lasciare Lanciano, purché i figli possano vivere con felicità e serenità nella propria famiglia.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div style="text-align: center"><strong>UN CAMPANELLO D&#8217;ALLARME</strong></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">«Questo caso deve essere un campanello d&#8217;allarme per l&#8217;Italia intera: domani potrebbe accadere a qualunque famiglia. Questi cortocircuiti della burocrazia non devono avvenire mai più, nel rispetto della famiglia, dei valori e della Costituzione, che vale per tutti, da Napoli a Lanciano. Non è possibile che l&#8217;Abruzzo sia una regione diversa dalle altre», concludono gli avvocati.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Per tutelare i minori, ne vengono omessi i nomi.</span></div>
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<div style="text-align: center"><strong>DI SEGUITO LA LETTERA-APPELLO INVIATA A SUA SANTITA&#8217;</strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Appello-a-Sua-Santità.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6149" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Appello-a-Sua-Santità-869x1024.jpeg" alt="" width="869" height="1024" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/liberate-quei-bambini-lettera-aperta-al-papa-e-appello-a-tutti-gli-italiani/">«LIBERATE QUEI BAMBINI»: LETTERA APERTA AL PAPA E APPELLO A TUTTI GLI ITALIANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>&#160; IL VIDEO DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI PRESIDENTE DI NOICONSUMATORI.IT &#160; https://youtube.com/shorts/1Z-pAFT8B8I</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/energia-pisani-sconti-da-urlo-risparmi-da-sussurro-le-istituzioni-fermino-le-pubblicita-ingannevoli/">ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p>IL VIDEO DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI</p>
<p>PRESIDENTE DI NOICONSUMATORI.IT<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani19.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-6143" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani19-819x1024.png" alt="" width="819" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://youtube.com/shorts/1Z-pAFT8B8I</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/energia-pisani-sconti-da-urlo-risparmi-da-sussurro-le-istituzioni-fermino-le-pubblicita-ingannevoli/">ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI» Noiconsumatori.it chiede controlli immediati, sanzioni per i responsabili delle violazioni accertate e tutela risarcitoria per gli utenti danneggiati. «Le famiglie non sono bancomat dei colossi dell’energia. Chi promette risparmi deve dimostrarli con prezzi trasparenti, confrontabili e verificabili. Nessun potere economico può sentirsi al di sopra dei diritti dei consumatori». È l’appello dell’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori.it, che denuncia possibili profili di ingannevolezza nelle campagne promozionali del mercato energetico e sollecita l’intervento di AGCM, ARERA, Governo e magistratura, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze. Nel confronto tra le offerte  esaminate, lo sconto pubblicizzato passa dal 15% al 30%, mentre il prezzo finale unitario della luce scende da 0,1373 a 0,1351 euro/kWh: circa l’1,6% in meno rispetto all’offerta precedente. Contestualmente, il prezzo di riferimento barrato aumenta da 0,1630 a 0,1975 euro/kWh. Il confronto riguarda la componente a consumo, non il totale della bolletta. «Il punto da chiarire — afferma Pisani — è quale vantaggio venga realmente comunicato al cittadino. Una percentuale spettacolare, applicata a una base più alta, può creare una percezione del risparmio molto diversa dal beneficio concreto. I consumatori hanno diritto di capire quanto pagheranno, senza dover decifrare slogan, asterischi e prezzi barrati». Noiconsumatori.it chiede verifiche tempestive sulle basi di calcolo degli sconti, sulla comparabilità delle offerte e sulla chiarezza delle informazioni relative a quote fisse e componenti escluse dalle promozioni. «Quando vengono accertate pubblicità ingannevoli o strategie commerciali illecite, occorre fermarle e sanzionare i responsabili. Alla magistratura chiediamo di verificare eventuali reati e di accertare le responsabilità. Le dimensioni di un’impresa e il suo peso economico non possono diventare uno scudo contro i controlli.» Pisani invita gli utenti che ritengono di essere stati indotti in errore a conservare pubblicità, schermate delle offerte, condizioni contrattuali e bollette, a segnalare le condotte alle autorità competenti e a far valutare le richieste di rimborso e risarcimento dei danni effettivamente subiti e documentabili. «Non rassegnatevi. Una promessa commerciale ingannevole può incidere sui bilanci delle famiglie e sulla libertà di scegliere. Chiediamo alle istituzioni di garantire trasparenza e alle imprese di rispondere delle violazioni accertate: i profitti non possono essere costruiti sull’equivoco e sulla vulnerabilità dei cittadini.» &#160; «IL RISPARMIO SI DIMOSTRA IN BOLLETTA, NON SI URLA IN PUBBLICITÀ.» Avv. Angelo Pisani — Noiconsumatori.it IL VIDEO https://youtube.com/shorts/1Z-pAFT8B8I</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/energia-pisani-sconti-da-urlo-risparmi-da-sussurro-le-istituzioni-fermino-le-pubblicita-ingannevoli/">ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-energia.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6138" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/locandina-energia-682x1024.jpeg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<div><strong>Noiconsumatori.it chiede controlli immediati, sanzioni per i responsabili delle violazioni accertate e tutela risarcitoria per gli utenti danneggiati.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Le famiglie non sono bancomat dei colossi dell’energia. Chi promette risparmi deve dimostrarli con prezzi trasparenti, confrontabili e verificabili. Nessun potere economico può sentirsi al di sopra dei diritti dei consumatori».</span></span></p>
<p>È l’appello dell’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong>Noiconsumatori.it</strong>, che denuncia possibili profili di ingannevolezza nelle campagne promozionali del mercato energetico e sollecita l’intervento di AGCM, ARERA, Governo e magistratura, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.</p>
<p>Nel confronto tra le offerte  esaminate, lo sconto pubblicizzato passa dal 15% al 30%, mentre il prezzo finale unitario della luce scende da 0,1373 a 0,1351 euro/kWh: circa l’1,6% in meno rispetto all’offerta precedente. Contestualmente, il prezzo di riferimento barrato aumenta da 0,1630 a 0,1975 euro/kWh. Il confronto riguarda la componente a consumo, non il totale della bolletta.</p>
<p>«Il punto da chiarire — afferma Pisani — è quale vantaggio venga realmente comunicato al cittadino. Una percentuale spettacolare, applicata a una base più alta, può creare una percezione del risparmio molto diversa dal beneficio concreto. I consumatori hanno diritto di capire quanto pagheranno, senza dover decifrare slogan, asterischi e prezzi barrati».</p>
<p><strong>Noiconsumatori.it chiede verifiche tempestive sulle basi di calcolo degli sconti, sulla comparabilità delle offerte e sulla chiarezza delle informazioni relative a quote fisse e componenti escluse dalle promozioni.</strong></p>
<p>«Quando vengono accertate pubblicità ingannevoli o strategie commerciali illecite, occorre fermarle e sanzionare i responsabili. Alla magistratura chiediamo di verificare eventuali reati e di accertare le responsabilità. Le dimensioni di un’impresa e il suo peso economico non possono diventare uno scudo contro i controlli.»</p>
<p>Pisani invita gli utenti che ritengono di essere stati indotti in errore a conservare pubblicità, schermate delle offerte, condizioni contrattuali e bollette, a segnalare le condotte alle autorità competenti e a far valutare le richieste di rimborso e risarcimento dei danni effettivamente subiti e documentabili.</p>
<p>«Non rassegnatevi. Una promessa commerciale ingannevole può incidere sui bilanci delle famiglie e sulla libertà di scegliere. Chiediamo alle istituzioni di garantire trasparenza e alle imprese di rispondere delle violazioni accertate: i profitti non possono essere costruiti sull’equivoco e sulla vulnerabilità dei cittadini.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>«IL RISPARMIO SI DIMOSTRA IN BOLLETTA, NON SI URLA IN PUBBLICITÀ.»</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div><strong>Avv. Angelo Pisani — Noiconsumatori.it</strong></div>
<div></div>
<div>IL VIDEO</div>
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<p>https://youtube.com/shorts/1Z-pAFT8B8I</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/energia-pisani-sconti-da-urlo-risparmi-da-sussurro-le-istituzioni-fermino-le-pubblicita-ingannevoli/">ENERGIA, PISANI: «SCONTI DA URLO, RISPARMI DA SUSSURRO.  LE ISTITUZIONI FERMINO LE PUBBLICITÀ INGANNEVOLI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI»</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Stasi]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Garlasco]]></category>
		<category><![CDATA[Grazia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI» «Esprimo solidarietà ad Alberto Stasi. La notizia delle controanalisi negative sul DNA dei pedali, che secondo la Procura di Pavia non risultano negli atti del processo, impone di accertare come e perché un elemento così rilevante non sia stato valutato. Stasi ha subito anni di detenzione e conseguenze personali gravissime: se la revisione accerterà un errore giudiziario, lo Stato dovrà risarcire integralmente i danni e le spese sostenute. La verità è dovuta anche a Chiara Poggi e alla sua famiglia». Lo dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani, che l&#8217;8 maggio scorso, prim&#8217;ancora che a Stasi venisse concesso di lasciare la prigione, aveva inoltrato una richiesta di grazia al Capo dello Stato Sergio Mattarella e al Santo Padre Leone XIV, in considerazione di quanto stava già emergendo dalle indagini della Procura di Pavia. L&#8217;avvocato Pisani annuncia inoltre il lancio del suo nuovo libro-inchiesta sul caso Garlasco, elaborato attraverso testimonianze e documenti inediti, che assumono oggi rilievo ancor maggiore alla luce del colpo di scena portato alla luce ieri dal comunicato della Procura.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stasi-pisani-dopo-la-richiesta-di-grazia-per-umanita-piena-luce-sulle-analisi-poi-giustizia-per-i-danni-subiti/">STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI»</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Caso-Stasi.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6130" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Caso-Stasi-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Esprimo solidarietà ad <strong>Alberto Stasi</strong>. La notizia delle controanalisi negative sul DNA dei pedali, che secondo la Procura di Pavia non risultano negli atti del processo, impone di accertare come e perché un elemento così rilevante non sia stato valutato. Stasi ha subito anni di detenzione e conseguenze personali gravissime: se la revisione accerterà un errore giudiziario, lo Stato dovrà risarcire integralmente i danni e le spese sostenute. La verità è dovuta anche a Chiara Poggi e alla sua famiglia».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Lo dichiara l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, che l&#8217;8 maggio scorso, prim&#8217;ancora che a Stasi venisse concesso di lasciare la prigione, aveva inoltrato una <strong><a href="https://angelopisani.it/richiesta-al-quirinale-la-grazia-per-alberto-stasi-con-preghiera-al-santo-padre/">richiesta di grazia </a></strong>al Capo dello Stato <strong>Sergio Mattarella</strong> e al Santo Padre <strong>Leone XIV</strong>, in considerazione di quanto stava già emergendo dalle indagini della Procura di Pavia.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Pisani annuncia inoltre il lancio del suo nuovo libro-inchiesta sul caso Garlasco, elaborato attraverso testimonianze e documenti inediti, che assumono oggi rilievo ancor maggiore alla luce del colpo di scena portato alla luce ieri dal comunicato della Procura.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stasi-pisani-dopo-la-richiesta-di-grazia-per-umanita-piena-luce-sulle-analisi-poi-giustizia-per-i-danni-subiti/">STASI, PISANI: «DOPO LA RICHIESTA DI GRAZIA PER UMANITÀ, PIENA LUCE SULLE ANALISI, POI GIUSTIZIA PER I DANNI SUBITI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI Napoli, 29 settembre 2026 – È di una gravità inaudita quanto sta accadendo a tre bambini innocenti di (7 anni),  (4 anni) e  (3 anni), prelevati con la forza dalle loro case a Lanciano lo scorso 17 settembre e da allora tenuti separati dai genitori, Pietro Loffredo e Giovanna Orta, senza alcuna colpa e senza alcuna reale motivazione. Solo ieri mattina, dopo giorni di silenzio assoluto, angoscia e disperazione, alle ore 10:00 è stato finalmente concesso ai genitori di poter vedere per pochi minuti i propri figli che hanno pianto dalla gioia di vederli ed insistevano nel non volerli lasciare , subendo avvertenze al pari di sonore limitazioni. Dieci giorni. Dieci giorni durante i quali una madre e un padre non hanno potuto vedere e sapere dove e come si trovassero i loro bambini, se stessero bene, se piangessero, se chiedessero di loro. Dieci giorni di silenzio di Stato imposto a una famiglia che non ha mai fatto nulla di male, che ha cresciuto i figli nell’amore, dovendoli trovare  oggi in locali estranei, abitati da bambini purtroppo molto più sfortunati e vittime di violenza, abusi e maltrattamenti, non certo allontanati dai genitori per un pannolino ritenuto pieno, cagnolini puzzolenti ed un filo del wifi ritenuto pericoloso. Chiediamo alla magistratura la massima attenzione e sensibilità denunciando con la massima fermezza che questi tre minori, strappati in violazione di legge e della riforma dell&#8217;art. 403 ai loro genitori e dalla loro casa, sono stati collocati in strutture destinate come da relativa pubblicita’ sul web alla riabilitazione di bambini abusati e di donne e bambini vittime di violenza, pur non avendo i minori napoletani mai subito né violenza né abuso alcuno ed essendo sempre cresciuti in una famiglia sana e amorevole. Un alloggio, metodi e trattamenti riservati a vittime di violenza, applicato anche a bambini che vittime lo sono diventati soltanto per mano dei servizi sociali e delle istituzioni, che avrebbero dovuto proteggerli anziché traumatizzarli per la vita. Bambini rinchiusi come prigionieri. Non vi è altro modo di definire ciò che è accaduto: strappati alle proprie famiglie senza preavviso, senza un verbale consegnato ai genitori, senza informazioni, senza la possibilità per giorni interi di sentirne anche solo la voce al telefono. Una prassi che non ha nulla a che vedere con la tutela dell&#8217;infanzia e tutto a che vedere con l&#8217;arbitrio della burocrazia ed altri interessi . Come difensori della famiglia Loffredo-Orta, denunciamo pubblicamente anche l&#8217;assenza totale di istruttoria, di motivazione e di informazione preventiva ai genitori nel provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano. Denunciamo il costo abnorme, stimato in circa 15.000,00  euro circa al mese a carico della collettività, di un collocamento che appare privo di ogni fondamento e che si è tradotto, nei fatti, nella devastazione psicologica di tre bambini innocenti e dei loro genitori. Ci chiediamo, e chiediamo alle istituzioni tutte – dal Presidente della Repubblica al Governo, dal Tribunale per i Minorenni dell&#8217;Aquila ai Garanti per l&#8217;infanzia nazionale e regionali – come sia stato possibile che a una famiglia perbene, priva di qualsivoglia problematica accertata, venga riservato il trattamento destinato a chi ha subito le violenze più gravi. Chi risponderà di questi dieci giorni di sofferenza inflitti a tre bambini e ai loro genitori? Continueremo a batterci, in ogni sede giudiziaria e istituzionale, affinché Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe tornino al più presto nella loro casa, tra le braccia dei genitori che li amano, e affinché quanto accaduto non resti impunito e non si ripeta mai più per nessun altro bambino in Italia. Avv. Angelo Pisani Studio Legale Pisani &#38; Partners</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bambini-rinchiusi-come-prigionieri-solo-ieri-alle-ore-1000-ai-genitori-e-stato-concesso-di-vedere-i-propri-figli/">BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI, ALLE ORE 10:00, AI GENITORI È STATO CONCESSO DI VEDERE I PROPRI FIGLI</span></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli, 29 settembre 2026 – È di una gravità inaudita quanto sta accadendo a tre bambini innocenti di (7 anni),  (4 anni) e  (3 anni), prelevati con la forza dalle loro case a Lanciano lo scorso 17 settembre e da allora tenuti separati dai genitori, Pietro Loffredo e Giovanna Orta, senza alcuna colpa e senza alcuna reale motivazione.</span></p>
<p>Solo ieri mattina, dopo giorni di silenzio assoluto, angoscia e disperazione, alle ore 10:00 è stato finalmente concesso ai genitori di poter vedere per pochi minuti i propri figli che hanno pianto dalla gioia di vederli ed insistevano nel non volerli lasciare , subendo avvertenze al pari di sonore limitazioni.<br />
Dieci giorni. Dieci giorni durante i quali una madre e un padre non hanno potuto vedere e sapere dove e come si trovassero i loro bambini, se stessero bene, se piangessero, se chiedessero di loro. Dieci giorni di silenzio di Stato imposto a una famiglia che non ha mai fatto nulla di male, che ha cresciuto i figli nell’amore, dovendoli trovare  oggi in locali estranei, abitati da bambini purtroppo molto più sfortunati e vittime di violenza, abusi e maltrattamenti, non certo allontanati dai genitori per un pannolino ritenuto pieno, cagnolini puzzolenti ed un filo del wifi ritenuto pericoloso.</p>
<p>Chiediamo alla magistratura la massima attenzione e sensibilità denunciando con la massima fermezza che questi tre minori, strappati in violazione di legge e della riforma dell&#8217;art. 403 ai loro genitori e dalla loro casa, sono stati collocati in strutture destinate come da relativa pubblicita’ sul web alla riabilitazione di bambini abusati e di donne e bambini vittime di violenza, pur non avendo i minori napoletani mai subito né violenza né abuso alcuno ed essendo sempre cresciuti in una famiglia sana e amorevole. Un alloggio, metodi e trattamenti riservati a vittime di violenza, applicato anche a bambini che vittime lo sono diventati soltanto per mano dei servizi sociali e delle istituzioni, che avrebbero dovuto proteggerli anziché traumatizzarli per la vita.</p>
<p><strong>Bambini rinchiusi come prigionieri.</strong> Non vi è altro modo di definire ciò che è accaduto: strappati alle proprie famiglie senza preavviso, senza un verbale consegnato ai genitori, senza informazioni, senza la possibilità per giorni interi di sentirne anche solo la voce al telefono. Una prassi che non ha nulla a che vedere con la tutela dell&#8217;infanzia e tutto a che vedere con l&#8217;arbitrio della burocrazia ed altri interessi .</p>
<p>Come difensori della famiglia Loffredo-Orta, denunciamo pubblicamente anche l&#8217;assenza totale di istruttoria, di motivazione e di informazione preventiva ai genitori nel provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano. Denunciamo il costo abnorme, stimato in circa 15.000,00  euro circa al mese a carico della collettività, di un collocamento che appare privo di ogni fondamento e che si è tradotto, nei fatti, nella devastazione psicologica di tre bambini innocenti e dei loro genitori.</p>
<p>Ci chiediamo, e chiediamo alle istituzioni tutte – dal Presidente della Repubblica al Governo, dal Tribunale per i Minorenni dell&#8217;Aquila ai Garanti per l&#8217;infanzia nazionale e regionali – come sia stato possibile che a una famiglia perbene, priva di qualsivoglia problematica accertata, venga riservato il trattamento destinato a chi ha subito le violenze più gravi. Chi risponderà di questi dieci giorni di sofferenza inflitti a tre bambini e ai loro genitori?</p>
<p>Continueremo a batterci, in ogni sede giudiziaria e istituzionale, affinché Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe tornino al più presto nella loro casa, tra le braccia dei genitori che li amano, e affinché quanto accaduto non resti impunito e non si ripeta mai più per nessun altro bambino in Italia.</p>
<p>Avv. Angelo Pisani<br />
Studio Legale Pisani &amp; Partners</p>
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<div><em><span style="color: #222222;font-size: small;background-color: #ffffff;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-28-alle-16.37.58.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6126" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-28-alle-16.37.58-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
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		<title>STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</title>
		<link>https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 10:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si è tenuto stamane in un clima di commozione il primo incontro nella casa famiglia &#8220;Il volo del colibrì&#8221;(qui sopra, l&#8217;ingresso), dove sono stati portati con la forza il 17 settembre scorso, fra i tre bambini napoletani sottratti alla famiglia ed i loro genitori. Infatti, alle 10 è stato concesso ai soli genitori, scortati dai servizi sociali, di poter incontrare per la prima volta i loro figli, rinchiusi in un centro antiviolenza e luogo di rifugio per donne vittime di violenza. Una situazione inconcepibile, resa drammatica dal pianto dei bambini che hanno potuto finalmente, anche se solo per un&#8217;ora, abbracciare mamma e papà. Ha il carattere della massima urgenza, pertanto, l&#8217;istanza che i difensori hanno rivolto e reiterato al Tribunale per i minori dell&#8217;Aquila, che aveva disposto l&#8217;allontanamento, proprio come per i minori della famiglia nel bosco. Si tratta di una &#8220;istanza urgentissima ex art. 403 c.c. per la revoca immediata del collocamento e il ricongiungimento dei minori con i genitori; illegittimità del collocamento in centro antiviolenza per donne vittime di abusi; riserva di reclamo ex art. 739 c.p.c.. Nell&#8217;istanza, di cui alleghiamo il testo integrale, i difensori del papà Pietro Loffredo evidenziano fra l&#8217;altro che «il collocamento in un centro antiviolenza è innaturale, disumano e illegittimo». Infatti, «I tre bambini, privi di qualsiasi vissuto di violenza o abuso e cresciuti sempre con amore e serenità nella propria famiglia, sono stati rinchiusi in una struttura destinata all&#8217;accoglienza di donne vittime di violenza e di abusi. Questo è, prima ancora che un vizio di legittimità, un errore umano che va sanato subito: collocare minori che nulla hanno mai patito in un ambiente concepito per il trauma altrui equivale a trattarli come prigionieri di una colpa che non hanno commesso, aggiungendo un trauma nuovo a un allontanamento che la difesa già contesta nei presupposti». Un caso questo che, come quello di Nathan e Catherine, sta scuotendo l&#8217;opinione pubblica in Italia, specie dopo il servizio trasmesso da Alberto Matano a La vita in diretta. Intanto i difensori, in testa l&#8217;avv. Angelo Pisani, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e promettono battaglia in ogni sede.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/">STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Si è tenuto stamane in un clima di commozione il primo incontro nella casa famiglia &#8220;Il volo del colibrì&#8221;(qui sopra, l&#8217;ingresso), dove sono stati portati con la forza il 17 settembre scorso, fra i tre bambini napoletani sottratti alla famiglia ed i loro genitori.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Infatti, alle 10 è stato concesso ai soli genitori, scortati dai servizi sociali, di poter incontrare per la prima volta i loro figli, rinchiusi in un centro antiviolenza e luogo di rifugio per donne vittime di violenza.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione inconcepibile, resa drammatica dal pianto dei bambini che hanno potuto finalmente, anche se solo per un&#8217;ora, abbracciare mamma e papà.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Ha il carattere della massima urgenza, pertanto, l&#8217;istanza che i difensori hanno rivolto e reiterato al Tribunale per i minori dell&#8217;Aquila, che aveva disposto l&#8217;allontanamento, proprio come per i minori della famiglia nel bosco. Si tratta di una &#8220;istanza urgentissima ex art. 403 c.c. per la revoca immediata del collocamento e il ricongiungimento dei minori con i genitori; illegittimità del collocamento in centro antiviolenza per donne vittime di abusi; riserva di reclamo ex art. 739 c.p.c..</span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Nell&#8217;istanza, di cui alleghiamo il testo integrale, i difensori del papà <strong>Pietro Loffredo</strong> evidenziano fra l&#8217;altro che «<strong>il collocamento in un centro antiviolenza è innaturale, disumano e illegittimo». Infatti, «</strong>I tre bambini, privi di qualsiasi vissuto di violenza o abuso e cresciuti sempre con amore e serenità nella propria famiglia, sono stati rinchiusi in una struttura destinata all&#8217;accoglienza di donne vittime di violenza e di abusi. <em>Questo è, prima ancora che un vizio di legittimità, un errore umano che va sanato subito: </em>collocare minori che nulla hanno mai patito in un ambiente concepito per il trauma altrui equivale a trattarli come prigionieri di una colpa che non hanno commesso, aggiungendo un trauma nuovo a un allontanamento che la difesa già contesta nei presupposti».</span></div>
<div></div>
<div>Un caso questo che, come quello di Nathan e Catherine, sta scuotendo l&#8217;opinione pubblica in Italia, specie dopo il servizio trasmesso da <strong>Alberto Matano</strong> a <em>La vita in diretta.</em></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Intanto i difensori, in testa l&#8217;avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e promettono battaglia in ogni sede.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/stamane-primo-incontro-a-lanciano-fra-i-tre-bambini-sottratti-alla-famiglia-e-i-genitori/">STAMANE PRIMO INCONTRO A LANCIANO FRA I TRE BAMBINI SOTTRATTI ALLA FAMIGLIA E I GENITORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI</title>
		<link>https://angelopisani.it/portfolio/minori-allontanati-a-lanciano-diffida-urgente-alle-istituzioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata» Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi e Antonella Esposito hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti. Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini. A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo. «Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita. La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento. Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare. «Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità». «Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli, al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli. Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari». La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano. IL VIDEO &#160; https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/minori-allontanati-a-lanciano-diffida-urgente-alle-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><strong>Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata»</strong></div>
<p>Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori <strong>Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi </strong>e <strong>Antonella Esposito</strong> hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti.</p>
<p>Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini.<br />
A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo.</p>
<p>«Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita.</p>
<p>La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento.</p>
<p>Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare.</p>
<p>«Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità».</p>
<p>«Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli,<strong> al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco</strong>,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli.<br />
Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari».</p>
<p>La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano.</p>
<div><strong>IL VIDEO</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80">https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</a></p>
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