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	<title>Angelo Pisani</title>
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		<title>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT» «Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso» Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e Potere ai Diritti: «Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione». E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro. E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo? La risposta è semplicissima: PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità. Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso. LA VIOLENZA NON HA SESSO. LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI. LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e <strong>Potere ai Diritti</strong>: </span>«Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione».</div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo?</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</title>
		<link>https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO» Le targhe polacche sono legittima difesa! L’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto. «Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni». È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano. «Da troppo tempo gli automobilisti sono trattati come un bancomat. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori». Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione: «ASSICURIAMO IL CONDUCENTE, NON LA TARGA» «È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?». La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati. «Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza». A SETTEMBRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE «Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo. Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata. Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro. Basta discriminazioni territoriali. Basta privilegi e rendite di posizione. La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno. A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/">CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</strong></span></div>
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<div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><strong>Le targhe polacche sono legittima difesa!</strong></span></div>
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<p class="wp-caption-text">auto</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’Associazione <strong><em>Potere ai Diritti</em></strong>, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto.</p>
<p>«Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni».</p>
<p>È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano.</p>
<p>«Da troppo tempo <strong>gli automobilisti sono trattati come un bancomat</strong>. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori».</p>
<p>Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione:</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">«ASSICURIAMO IL CONDUCENTE, NON LA TARGA»</span></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">«È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?».</p>
<p>La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati.</p>
<p>«Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">A SETTEMBRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo.</p>
<p>Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata.</p>
<p>Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro.<br />
Basta discriminazioni territoriali.<br />
Basta privilegi e rendite di posizione.</p>
<p>La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno.</p>
<p>A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/">CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 14:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>NAPOLI – «Quando bisogna difendere i cittadini dai costi insostenibili delle assicurazioni, la politica è lenta o assente. Quando invece bisogna imporre nuovi obblighi e far pagare ancora gli automobilisti, diventa improvvisamente velocissima. Persino a Ferragosto». È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, sulla stretta annunciata contro le cosiddette targhe polacche e, più in generale, sul sistema RC Auto. «Basta con un sistema che rischia di trasformare il luogo di residenza in una condanna economica. Basta cittadini discriminati e spremuti soltanto perché vivono a Napoli, in Campania o in determinate zone d’Italia». Pisani precisa: «Nessuno vuole difendere frodi, polizze false o comportamenti illegali. Chi truffa deve essere perseguito. Ma non si può confondere chi viola la legge con chi ha cercato soluzioni legittime per sottrarsi a premi assicurativi diventati economicamente insostenibili». Poi l’affondo: «Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche, Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?» Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice: «Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica». Da qui l’annuncio: «A SETTEMBRE PARTE UNA NUOVA BATTAGLIA CIVILE E SOCIALE» Potere ai Diritti promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica. «Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale. Il principio deve essere semplice: STESSO RISCHIO, STESSE REGOLE, STESSI DIRITTI. Chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano. Lo Stato persegua i furbi, ma smetta di trattare milioni di cittadini onesti come bancomat. Se la politica non avrà il coraggio di affrontare seriamente il sistema assicurativo, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. A settembre comincia la battaglia. E questa volta il conto non può essere pagato sempre dagli stessi».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rc-auto-e-targhe-estere-pisani-basta-spremere-i-cittadini-a-settembre-parte-la-battaglia-per-cambiare-il-sistema/">RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Targhe-polacche.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6091" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Targhe-polacche-210x300.jpeg" alt="" width="210" height="300" /></a></span></strong></div>
<div></div>
<div>NAPOLI – «Quando bisogna difendere i cittadini dai costi insostenibili delle assicurazioni, la politica è lenta o assente. Quando invece bisogna imporre nuovi obblighi e far pagare ancora gli automobilisti, diventa improvvisamente velocissima. Persino a Ferragosto».</div>
<p>È durissimo l’intervento dell’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’Associazione <strong><em>Potere ai Diritti,</em></strong> sulla stretta annunciata contro le cosiddette targhe polacche e, più in generale, sul sistema RC Auto.</p>
<p>«Basta con un sistema che rischia di trasformare il luogo di residenza in una condanna economica. Basta cittadini discriminati e spremuti soltanto perché vivono a Napoli, in Campania o in determinate zone d’Italia».</p>
<p>Pisani precisa: «Nessuno vuole difendere frodi, polizze false o comportamenti illegali. Chi truffa deve essere perseguito. Ma non si può confondere chi viola la legge con chi ha cercato soluzioni legittime per sottrarsi a premi assicurativi diventati economicamente insostenibili».</p>
<p>Poi l’affondo:</p>
<p>«Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche, Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?»</p>
<p>Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice:</p>
<p>«Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica».</p>
<p>Da qui l’annuncio:</p>
<p><strong>«A SETTEMBRE PARTE UNA NUOVA BATTAGLIA CIVILE E SOCIALE»</strong></p>
<p><strong><em>Potere ai Diritti</em></strong> promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica.</p>
<p>«Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale.</p>
<div><strong>Il principio deve essere semplice:</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>STESSO RISCHIO, STESSE REGOLE, STESSI DIRITTI.</strong></div>
<p>Chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano.</p>
<p>Lo Stato persegua i furbi, ma smetta di trattare milioni di cittadini onesti come bancomat.</p>
<p>Se la politica non avrà il coraggio di affrontare seriamente il sistema assicurativo, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento.</p>
<p>A settembre comincia la battaglia. E questa volta il conto non può essere pagato sempre dagli stessi».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rc-auto-e-targhe-estere-pisani-basta-spremere-i-cittadini-a-settembre-parte-la-battaglia-per-cambiare-il-sistema/">RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 11:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza. NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il Tour Antiviolenza 1523.it, iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto 1523.it, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona. Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani. L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità. «La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge: «Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro». 1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione. Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi. 1523.it: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA. Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale: “La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.” &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6080" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza.</strong></p>
<p>NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il <strong><span style="color: #0000ff">Tour Antiviolenza 1523.it,</span></strong> iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> e del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona.</p>
<p>Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani.</p>
<p><strong>L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità.</strong></p>
<p>«La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge:</p>
<p>«Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro».</p>
<p><strong>1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione.</strong></p>
<p>Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.</p>
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<div><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a>: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale:</p>
<p>“La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.”</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6088" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-300x180.jpeg" alt="" width="300" height="180" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-1/' title='Campagna 1523-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-1" title="Campagna 1523-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-2/' title='Campagna 1523-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-2" title="Campagna 1523-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3-2/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-31-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata Michela Brambilla, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato Angelo Pisani.  Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. Angelo Pisani fondatore della associazione 1523.it-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia. «Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani. Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti. «Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto. «Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito». FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO &#160; L&#8217;avv. Angelo Pisani ne ha parlato durante la presentazione dei suoi libri &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221; l&#8217;11 agosto scorso agli &#8220;Incontri d&#8217;Autore&#8221; in Cilento. &#160; &#160; VIDEO https://youtube.com/shorts/h1pkr0_J8lY</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata <strong>Michela </strong><strong>Brambilla</strong>, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato<strong> Angelo Pisani</strong>. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif">Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> fondatore della associazione <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, <strong>lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, </strong>privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia.</p>
<p>«Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani.</p>
<p>Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti.</p>
<p>«Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato <strong>Simone Pillon</strong>, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto.</p>
<p>«Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</span></div>
<p>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;avv. Angelo Pisani ne ha parlato durante la presentazione dei suoi libri &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221; l&#8217;11 agosto scorso agli &#8220;Incontri d&#8217;Autore&#8221; in Cilento.</p>
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<p>VIDEO</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/h1pkr0_J8lY">https://youtube.com/shorts/h1pkr0_J8lY</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK”  E TACE SUI RISCHI»</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»  Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie. &#160; VIDEO https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK”  E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK”</strong></p>
<p><strong>E TACE SUI RISCHI»</strong></p>
<p><strong> Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>VIDEO</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I">https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK”  E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»  Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.  L’Avv. Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori e fondatore di 1523.it – Potere ai Diritti, scende in campo a tutela dei bambini, delle famiglie e dei consumatori dopo la campagna pubblicitaria che raffigura un bambino di appena due anni con uno smartphone accompagnato dal rassicurante messaggio “Tutto ok”. &#160; «No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale». &#160; Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione. &#160; Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere. &#160; «Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti». &#160; Noiconsumatori annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori. &#160; Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini. &#160; «Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo». &#160; Noiconsumatori valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti. &#160; «SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”. PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE. ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA». &#160; GUARDA IL VIDEO https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">E TACE SUI RISCHI»</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong> Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pub.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6072" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pub-300x173.png" alt="" width="300" height="173" /></a></p>
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<div> L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong>Noiconsumatori</strong> e fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> – <strong>Potere ai Diritti</strong>, scende in campo a tutela dei bambini, delle famiglie e dei consumatori dopo la campagna pubblicitaria che raffigura un bambino di appena due anni con uno smartphone accompagnato dal rassicurante messaggio “Tutto ok”.</div>
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<p>«No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale».</p>
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<p>Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione.</p>
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<p>Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere.</p>
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<p>«Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti».</p>
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<p><strong>Noiconsumatori </strong>annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori.</p>
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<p>Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini.</p>
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<p>«Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo».</p>
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<p><strong>Noiconsumatori</strong> valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti.</p>
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<p><strong>«SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”.</strong></p>
<p><strong>PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE.</strong></p>
<p><strong>ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA».</strong></p>
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<p>GUARDA IL VIDEO</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I">https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 10:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO   Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata Michela Brambilla, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato Angelo Pisani.  Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. Angelo Pisani fondatore della associazione 1523.it-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia. «Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani. Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti. «Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto. «Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</strong></span></div>
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</strong></span></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-13-alle-12.35.55.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6069" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-13-alle-12.35.55-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata <strong>Michela </strong><strong>Brambilla</strong>, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato<strong> Angelo Pisani</strong>. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif">Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> fondatore della associazione <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, <strong>lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, </strong>privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia.</p>
<p>«Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani.</p>
<p>Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti.</p>
<p>«Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato <strong>Simone Pillon</strong>, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto.</p>
<p>«Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.  IMPRESE E TURISTI ABBANDONATI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO» Da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota: blackout, connessioni insufficienti e infrastrutture inadeguate rischiano di mettere in ginocchio turismo e attività commerciali. Pisani: «Non bastano più riparazioni d’emergenza: servono investimenti strutturali, verifiche sulle responsabilità e ristoro dei danni» ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio». A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento. L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela. Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature. «Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili». Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione. «È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture». APPELLO URGENTE ALLE ISTITUZIONI Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento. Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili. «Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo. Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate. Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti. Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE. </span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff">IMPRESE E TURISTI ABBANDONATI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO»</span></strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-19.35.49.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6065" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-19.35.49.png" alt="" width="656" height="438" /></a></div>
<div></div>
<div><strong>Da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota: blackout, connessioni insufficienti e infrastrutture inadeguate rischiano di mettere in ginocchio turismo e attività commerciali. Pisani: «Non bastano più riparazioni d’emergenza: servono investimenti strutturali, verifiche sulle responsabilità e ristoro dei danni»</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio».</p>
<p>A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento.</p>
<p>L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela.</p>
<p>Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature.</p>
<p>«Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili».</p>
<p>Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione.</p>
<p>«È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture».<br />
</span></span></p>
<div></div>
<div><strong>APPELLO URGENTE ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong></strong><br />
Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento.</p>
<p>Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili.</p>
<p>«Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo.</p>
<p>Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate.</p>
<p>Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti.</p>
<p>Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».</p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».   L&#8217;Avv. Angelo Pisani, fondatore dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.   «A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».   LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.   Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.   «La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».   IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.   «Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».   LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:   •⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale; •⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR; •⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery; •⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio; •⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.   «Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png"><img class="size-full wp-image-6062" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png" alt="" width="560" height="420" /></a>
<p class="wp-caption-text">Baia degli Infreschi</p>
</div>
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<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> – <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».</span></p>
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<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».</span></p>
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<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».</span></p>
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<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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