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	<title>Angelo Pisani</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;   &#160;   Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area. Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits. Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine. Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, Giancarlo Bracale, che si è rivolto all’avvocato Angelo Pisani per presentare l’articolata denuncia appena depositata. Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno. Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa». IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA ESPOSTO DENUNCIA</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6020" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/molosiglio-300x206.png" alt="" width="300" height="206" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Negli ultimi mesi la scogliera e l’area portuale prospiciente il Circolo Canottieri Napoli, una delle più prestigiose istituzioni cittadine, ogni giorno risultano occupate con attrezzature abusive da gruppi di giovani e baby gang, causando una situazione di degrado dell’intera area.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Si assiste quotidianamente alla balneazione all’interno del porto, nonostante il divieto per legge e le ordinanze in tal senso della Capitaneria di Porto, inoltre vi sarebbero in permanenza piccole imbarcazioni in appoggio all’occupazione della zona marittima off limits.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una situazione che attenta gravemente alla sicurezza, senza contare le intrusioni e i furti negli spogliatoi del Circolo, già più volte segnalati alle forze dell’ordine.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Questo, in sintesi, l’allarme lanciato dal presidente del Circolo Canottieri Napoli, <strong>Giancarlo Bracale</strong>, che si è rivolto all’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> per presentare l’articolata denuncia appena depositata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Destinatari sono non solo la Procura della Repubblica, ma anche Questore e Prefetto di Napoli, ma anche Comando provinciale Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, oltre al sindaco Manfredi e all’autorità Portuale Mar Tirreno.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nell’affilato esposto il presidente Bracale richiama anche l’imminenza di un grande evento a Napoli, quale l’America’s Cup. «La questione &#8211; si legge nella denuncia &#8211; riguarda l’immagine dell’Italia intera», perché «il team britannico GB One, partecipante alla prossima America’s Cup, ha individuato il Circolo Canottieri Napoli Giardini Molosiglio quale propria base operativa».</span></p>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">IN ALLEGATO L&#8217;ESPOSTO DENUNCIA</span></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/ESPOSTO-DENUNCIA.pdf">ESPOSTO DENUNCIA</a></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/allarme-baby-gang-e-degrado-al-molosiglio-il-circolo-canottieri-denuncia/">Allarme baby gang e degrado al Molosiglio. Il Circolo Canottieri denuncia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Appello a firma dell&#8217;Avvocato Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it C&#8217;è un momento in cui la giustizia, se non ascolta il cuore del popolo prima ancora del codice, rischia di trasformarsi nel suo contrario. È quello che accade oggi con Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per essersi difeso, insieme a sua moglie, da due rapinatori armati entrati nel suo negozio senza scrupoli e senza pietà. Come avvocato, come fondatore di un team che da anni si batte al fianco delle vittime di violenza, non posso restare in silenzio davanti a una sentenza che rischia di consegnare all&#8217;Italia un messaggio devastante: chi subisce un&#8217;aggressione e reagisce per salvare sé stesso e i propri cari può finire per pagare più di chi quell&#8217;aggressione l&#8217;ha scelta. Al Team Antiviolenza 1523.it riceviamo ogni giorno il racconto di chi ha vissuto la paura, l&#8217;aggressione, la violenza subita nella propria casa, nel proprio negozio, nella propria vita quotidiana. Sappiamo cosa significa il terrore di un secondo che cambia tutto. E sappiamo che la vera ferita, per chi sopravvive a un&#8217;aggressione, non è solo fisica: è la sensazione di essere lasciati soli, prima dallo Stato che non è arrivato in tempo a proteggerli, e poi — nel caso di Roggero — dallo Stato che li processa per essersi salvati con le proprie mani. Questo è il doppio danno che oggi chiediamo di fermare: al danno subito da chi è stato aggredito non si può aggiungere la beffa di una condanna che pesa più su chi si è difeso che su chi ha aggredito. Non entriamo nel merito tecnico della sentenza, che spetta ai giudici e che la Cassazione ha reso definitiva. Ma nella coscienza collettiva del Paese, e nella mia esperienza quotidiana accanto alle vittime, resta un principio che nessuna aula può cancellare: chi si trova improvvisamente davanti al male, senza tempo per pensare, senza possibilità di scelta, e reagisce per proteggere la propria vita e quella di chi ama, non può essere trattato come un criminale. Mario Roggero non ha cercato la violenza: la violenza è entrata nel suo negozio, ha puntato la sua famiglia, e lui ha risposto nell&#8217;unico modo che la paura e l&#8217;istinto di sopravvivenza gli hanno concesso. Per questo, in nome delle vittime che ogni giorno accompagniamo, e in nome di ogni cittadino onesto che apre la propria attività sapendo di essere esposto al rischio, mi appello con fermezza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: conceda subito la grazia a Mario Roggero. Non è un atto contro la giustizia, ma un atto che restituisce equilibrio a una vicenda che il buon senso comune non può accettare. La grazia non riscrive la sentenza: restituisce dignità a un uomo che ha già pagato, nel corpo e nell&#8217;anima, il prezzo di essersi difeso. Chiedo a ogni avvocato, a ogni cittadino, a ogni vittima che come noi crede nella tutela di chi subisce violenza, di unirsi a questo appello. Non lasciamo che la beffa si sommi al danno. Non lasciamo che difendersi diventi una colpa. Solidarietà a Mario Roggero. Solidarietà a sua moglie. GRAZIA, SUBITO. &#160; Avv. Angelo Pisani — Fondatore Team Antiviolenza 1523.it LINK VIDEO https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM IL TESTO COMPLETO DELL&#8217;ISTANZA DI GRAZIA domanda di grazia Roggero</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/grazia-subito-per-mario-roggero-fermiamo-la-beffa-alle-vittime/">GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: large">Appello a firma dell&#8217;Avvocato Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza </span><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani15.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6016" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani15-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">C&#8217;è un momento in cui la giustizia, se non ascolta il cuore del popolo prima ancora del codice, rischia di trasformarsi nel suo contrario. È quello che accade oggi con <strong>Mario Roggero</strong>, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per essersi difeso, insieme a sua moglie, da due rapinatori armati entrati nel suo negozio senza scrupoli e senza pietà. Come avvocato, come fondatore di un team che da anni si batte al fianco delle vittime di violenza, non posso restare in silenzio davanti a una sentenza che rischia di consegnare all&#8217;Italia un messaggio devastante: chi subisce un&#8217;aggressione e reagisce per salvare sé stesso e i propri cari può finire per pagare più di chi quell&#8217;aggressione l&#8217;ha scelta.<br />
Al Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> riceviamo ogni giorno il racconto di chi ha vissuto la paura, l&#8217;aggressione, la violenza subita nella propria casa, nel proprio negozio, nella propria vita quotidiana. Sappiamo cosa significa il terrore di un secondo che cambia tutto. E sappiamo che la vera ferita, per chi sopravvive a un&#8217;aggressione, non è solo fisica: è la sensazione di essere lasciati soli, prima dallo Stato che non è arrivato in tempo a proteggerli, e poi — nel caso di Roggero — dallo Stato che li processa per essersi salvati con le proprie mani. Questo è il doppio danno che oggi chiediamo di fermare: al danno subito da chi è stato aggredito non si può aggiungere la beffa di una condanna che pesa più su chi si è difeso che su chi ha aggredito.<br />
Non entriamo nel merito tecnico della sentenza, che spetta ai giudici e che la Cassazione ha reso definitiva. Ma nella coscienza collettiva del Paese, e nella mia esperienza quotidiana accanto alle vittime, resta un principio che nessuna aula può cancellare: chi si trova improvvisamente davanti al male, senza tempo per pensare, senza possibilità di scelta, e reagisce per proteggere la propria vita e quella di chi ama, non può essere trattato come un criminale. Mario Roggero non ha cercato la violenza: la violenza è entrata nel suo negozio, ha puntato la sua famiglia, e lui ha risposto nell&#8217;unico modo che la paura e l&#8217;istinto di sopravvivenza gli hanno concesso.<br />
Per questo,<strong> in nome delle vittime che ogni giorno accompagniamo, e in nome di ogni cittadino onesto che apre la propria attività sapendo di essere esposto al rischio, mi appello con fermezza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: conceda subito la grazia a Mario Roggero</strong>. Non è un atto contro la giustizia, ma un atto che restituisce equilibrio a una vicenda che il buon senso comune non può accettare. La grazia non riscrive la sentenza: restituisce dignità a un uomo che ha già pagato, nel corpo e nell&#8217;anima, il prezzo di essersi difeso.<br />
Chiedo a ogni avvocato, a ogni cittadino, a ogni vittima che come noi crede nella tutela di chi subisce violenza, di <strong>unirsi a questo appello.</strong> Non lasciamo che la beffa si sommi al danno. Non lasciamo che difendersi diventi una colpa.<br />
<strong>Solidarietà a Mario Roggero. Solidarietà a sua moglie. GRAZIA, SUBITO.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Avv. Angelo Pisani — Fondatore Team Antiviolenza <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong></span></div>
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<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM">https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM</a></p>
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<div><strong>IL TESTO COMPLETO DELL&#8217;ISTANZA DI GRAZIA</strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/domanda-di-grazia-Roggero.docx">domanda di grazia Roggero</a></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/grazia-subito-per-mario-roggero-fermiamo-la-beffa-alle-vittime/">GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO: FERMIAMO LA BEFFA ALLE VITTIME</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>GRAZIA E GIUSTIZIA PER MARIO ROGGERO &#8211; L&#8217;APPELLO DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani15.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6016" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani15-173x300.png" alt="" width="173" height="300" /></a></p>
<p><strong>&#8220;In nome delle vittime che ogni giorno accompagniamo, e in nome di ogni cittadino onesto che apre la propria attività sapendo di essere esposto al rischio, mi appello con fermezza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: conceda subito la grazia a Mario Roggero. Non è un atto contro la giustizia, ma un atto che restituisce equilibrio a una vicenda che il buon senso comune non può accettare&#8221;.</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>VIDEO</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM">https://www.youtube.com/shorts/DdgMY0MqfiM</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/grazia-e-giustizia-per-mario-roggero-lappelo-dellavv-angello-pisani/">GRAZIA E GIUSTIZIA PER MARIO ROGGERO &#8211; L&#8217;APPELLO DELL&#8217;AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Bigenitorialità: domani il deposito in Cassazione di quattro proposte di legge &#8211; Pisani: &#8220;E&#8217; arrivata l&#8217;ora di un cambiamento epocale&#8221;</title>
		<link>https://angelopisani.it/bigenitorialita-domani-il-deposito-in-cassazione-di-quattro-proposte-di-legge-pisani-e-arrivata-lora-di-un-cambiamento-epocale/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Domani, 15 luglio 2026, il Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità sarà in Piazza Cavour a Roma per presentare in Cassazione quattro proposte di legge di iniziativa popolare, più un quesito referendario, il tutto col fine di ripristinare  LA VERA BIGENITORIALITA tra PADRI E MADRI  e VERE PARI OPPORTUNITÀ tra UOMINI E DONNE. Ed ecco il contenuto delle proposte. 1) proposta per CHIEDERE CENTRI ANTI VIOLENZA ANCHE PER LE VITTIME MASCHILI 2) proposta per SANZIONARE DURAMENTE LE FALSE ACCUSE 3) proposta per PROMUOVERE LA VERA BIGENITORIALITÀ 4) e&#8230; Una proposta PER ABROGARE LA LEGGE 577bis SUL FEMMINICIDIO: vergognosa discriminante e anticostituzionale. «Sono anni &#8211; afferma l’avvocato Angelo Pisani, cofondatore e vicepresidente del Comitato &#8211; che ci battiamo per affermare i diritti di migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate». «Il nostro progetto 1523.it &#8211; afferma ancora Pisani &#8211; da tempo denuncia, attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche, una serie di carenze basilari: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere». «Per questo &#8211; conclude Pisani &#8211; il deposito delle quattro proposte di legge rappresenta un rilevante passo avanti, che arriva dopo un altro, importante segnale delle istituzioni, vale a dire l’atto di sindacato ispettivo che porta la firma di Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, con la quale è stato chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini». &#160; Napoli, 14 luglio 2026</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bigenitorialita-domani-il-deposito-in-cassazione-di-quattro-proposte-di-legge-pisani-e-arrivata-lora-di-un-cambiamento-epocale/">Bigenitorialità: domani il deposito in Cassazione di quattro proposte di legge &#8211; Pisani: &#8220;E&#8217; arrivata l&#8217;ora di un cambiamento epocale&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bigenitorialità.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6010" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bigenitorialità-201x300.jpeg" alt="" width="201" height="300" /></a></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div></div>
<p>Domani, 15 luglio 2026, il <a href="http://www.comitatobigenitorialitaepariopportunita.it/" target="_blank"><strong>Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità</strong></a> sarà in Piazza Cavour a Roma per presentare in Cassazione quattro proposte di legge di iniziativa popolare, più un quesito referendario, il tutto col fine di ripristinare  LA VERA BIGENITORIALITA tra PADRI E MADRI  e VERE PARI OPPORTUNITÀ tra UOMINI E DONNE.</p>
<p>Ed ecco il contenuto delle proposte.</p>
<p>1) proposta per CHIEDERE CENTRI ANTI VIOLENZA ANCHE PER LE VITTIME MASCHILI</p>
<p>2) proposta per SANZIONARE DURAMENTE LE FALSE ACCUSE</p>
<p>3) proposta per PROMUOVERE LA VERA BIGENITORIALITÀ</p>
<p>4) e&#8230; Una proposta PER ABROGARE LA LEGGE 577bis SUL FEMMINICIDIO: vergognosa discriminante e anticostituzionale.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-10.26.19.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6023" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-10.26.19-1024x768.jpeg" alt="" width="980" height="735" /></a></p>
<p>«Sono anni &#8211; afferma l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, cofondatore e vicepresidente del Comitato &#8211; che ci battiamo per affermare i diritti di migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate».</p>
<p>«Il nostro progetto <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong> &#8211; afferma ancora Pisani &#8211; da tempo denuncia, attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche, una serie di carenze basilari: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere».</p>
<p>«Per questo &#8211; conclude Pisani &#8211; il deposito delle quattro proposte di legge rappresenta un rilevante passo avanti, che arriva dopo un altro, importante segnale delle istituzioni, vale a dire l’atto di sindacato ispettivo che porta la firma di Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, con la quale è stato chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini».</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Napoli, 14 luglio 2026</div>
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<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bigenitorialita-domani-il-deposito-in-cassazione-di-quattro-proposte-di-legge-pisani-e-arrivata-lora-di-un-cambiamento-epocale/">Bigenitorialità: domani il deposito in Cassazione di quattro proposte di legge &#8211; Pisani: &#8220;E&#8217; arrivata l&#8217;ora di un cambiamento epocale&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI” Esposto-diffida contro gli abbonamenti solo online.  “Il calcio, come anche la musica, deve restare un diritto di tutti, non un privilegio digitale per i più ricchi”. NAPOLI – «Lo stadio, come i concerti, non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche, favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità. Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti, senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona». Con queste parole l’Avv. Angelo Pisani, Presidente del Social Club Maradona Napoli e fondatore dell’Associazione Noi Consumatori, annuncia la presentazione di un articolato esposto-invito-diffida anche  nei confronti della SSC Napoli, trasmesso alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale, aumentato dei costi e vincoli vessatori, il tutto derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online. L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano, oltre all&#8217;imposizone di nuovi costi, l’impossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità. L’esposto intende prevenire problematiche e irregolarità, stigmatizza violazioni costituzionali e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori. «La nostra battaglia – spiega Pisani – non è contro la tecnologia. È contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza. Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre». Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità, lavoratori impossibilitati a collegarsi nell’istante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce. «È inaccettabile – continua Pisani – che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti». L’esposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto all’accessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta. L’iniziativa non riguarda soltanto il Napoli. «Il caso Napoli – sottolinea Pisani – può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno». Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi. «Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nell’acquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online, a segnalarcele. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-lo-stadio-non-e-riservato-a-chi-ha-il-wi-fi/">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</span></strong></div>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div style="text-align: center"><strong>Esposto-diffida contro gli abbonamenti solo online. </strong></div>
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<div style="text-align: center"><strong>“Il calcio, come anche la musica, deve restare un diritto di tutti, non un privilegio digitale per i più ricchi”.</strong></div>
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<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/stadio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6006" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/stadio-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI – «Lo stadio, come i concerti, non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche, favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità. Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti, senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona».</p>
<p>Con queste parole l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, Presidente del <strong><em>Social Club Maradona Napoli</em></strong> e fondatore dell’Associazione <strong>Noi Consumatori,</strong> annuncia la presentazione di un articolato esposto-invito-diffida anche  nei confronti della SSC Napoli, trasmesso alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale, aumentato dei costi e vincoli vessatori, il tutto derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online.</p>
<p>L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano, oltre all&#8217;imposizone di nuovi costi, l’impossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità.</p>
<p>L’esposto intende prevenire problematiche e irregolarità, stigmatizza violazioni costituzionali e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori.</p>
<p>«La nostra battaglia – spiega Pisani – non è contro la tecnologia. È contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza. Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre».</p>
<p>Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità, lavoratori impossibilitati a collegarsi nell’istante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce.</p>
<p>«È inaccettabile – continua Pisani – che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti».</p>
<p>L’esposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto all’accessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta.</p>
<p>L’iniziativa non riguarda soltanto il Napoli.</p>
<p>«Il caso Napoli – sottolinea Pisani – può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno».</p>
<p>Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi.</p>
<p>«Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nell’acquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online, a segnalarcele. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi».</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-lo-stadio-non-e-riservato-a-chi-ha-il-wi-fi/">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>26 novembre 2022. Un evento franoso di enormi dimensioni devasta la parte alta di Casamicciola terme, trascinando a valle case, negozi, auto finite in mare. E, soprattutto, spazzando via la vita di 12 persone. Per le abbondanti piogge ben 80.000 tonnellate di fango e detriti si staccarono dal Monte Epomeo, travolgendo tutto. Un territorio fragile, quello dell’isola verde, che la natura aveva preservato nei millenni grazie alla folta vegetazione, alla forza di quelle radici che avevano tenuto ben saldo il territorio. Prima che la mano umana abbattesse migliaia di alberi per dar vita alla cementificazione di quella parte alta dell’isola. Ad accrescere l’instabilità di tutta l’area è poi la componente vulcanica, sorgente primaria dell’incanto, fra mare, cielo e terme, ma anche elemento di pericolosità per gli eventi sismici, come quello che fece tremare molti comuni isolani il 21 agosto del 2017. Grazie al lavoro degli isolani e alle ingenti provvidenze dello Stato, l&#8217;intero territorio era finora riuscito a rialzarsi. Da anni Ischia è tornata ad essere l’incantevole meta di vacanze e cure termali per turismo italiano e straniero. Oggi però c’è una nuova minaccia che incombe su Ischia e riguarda, stavolta, il comune di Forio. Nella foto, la vasta area disboscata Secondo l’affilata, documentata denuncia depositata in Procura da un imprenditore locale, Alfredo Giacometti, sono stati già abbattuti 12mila metri quadrati di bosco all’interno di un’area del comune di Forio destinata ad ospitare i rifiuti. A rendere ancor più paradossale tutta la vicenda, è il fatto che proprio questa zona è inserita nella Rete Natura 2000, strumento di protezione ambientale dell’Unione Europea. Da bosco a discarica a cielo aperto. Possibile? E’ tutto vero, perché Giacometti, difeso dall’avvocato Angelo Pisani, ha allegato alla denunzia una corposa, inequivocabile documentazione fotografica che attesta lo scempio, come mostrato anche da un recente servizio dell’emittente napoletana Canale 21. Giacometti, che è proprietario di un terreno confinante con quello devastato dagli abbattimenti, la zona di Cavallaro, parla di enorme disastro ambientale e lancia l’allarme sulle possibili conseguenze per l’incolumità dell’area e delle persone. «Ma quello che è successo a Casamicciola non ha insegnato niente?», protesta,  e chiede rigorose verifiche per la salvaguardia delle abitazioni sovrastanti e sottostanti alla voragine creatasi dopo l’abbattimento del bosco. Non solo, insomma, l’isola è stata privata di un indispensabile, enorme polmone verde, ma si mette in pericolo la vita dei cittadini. Ha risposto qualcosa l’amministrazione comunale di Forio, guidata dal sindaco di centrosinistra Stanislao Verde? Una cosa l’ha fatta: ha denunziato per diffamazione Giacometti, “reo” a suo dire di aver affisso manifesti con le foto del bosco sventrato. «Il procuratore Nicola Gratteri ascolti Giacometti, premiato con una targa per il suo impegno civico ed ambientale», è l’invito che rivolge con forza Angelo Pisani, «perché in gioco ci sono la sicurezza e la vita delle persone, ma anche l’immagine stessa dell’isola».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/">Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>26 novembre 2022. Un evento franoso di enormi dimensioni devasta la parte alta di Casamicciola terme, trascinando a valle case, negozi, auto finite in mare. E, soprattutto, spazzando via la vita di 12 persone. Per le abbondanti piogge ben 80.000 tonnellate di fango e detriti si staccarono dal Monte Epomeo, travolgendo tutto.</p>
<p>Un territorio fragile, quello dell’isola verde, che la natura aveva preservato nei millenni grazie alla folta vegetazione, alla forza di quelle radici che avevano tenuto ben saldo il territorio. Prima che la mano umana abbattesse migliaia di alberi per dar vita alla cementificazione di quella parte alta dell’isola. Ad accrescere l’instabilità di tutta l’area è poi la componente vulcanica, sorgente primaria dell’incanto, fra mare, cielo e terme, ma anche elemento di pericolosità per gli eventi sismici, come quello che fece tremare molti comuni isolani il 21 agosto del 2017.</p>
<p>Grazie al lavoro degli isolani e alle ingenti provvidenze dello Stato, l&#8217;intero territorio era finora riuscito a rialzarsi. Da anni Ischia è tornata ad essere l’incantevole meta di vacanze e cure termali per turismo italiano e straniero.</p>
<p>Oggi però c’è una nuova minaccia che incombe su Ischia e riguarda, stavolta, il comune di Forio.</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.39.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6002" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.39-300x181.png" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em>Nella foto, la vasta area disboscata</em></p>
<p>Secondo l’affilata, documentata denuncia depositata in Procura da un imprenditore locale, <strong>Alfredo Giacometti,</strong> sono stati già abbattuti 12mila metri quadrati di bosco all’interno di un’area del comune di Forio destinata ad ospitare i rifiuti. A rendere ancor più paradossale tutta la vicenda, è il fatto che proprio questa zona è inserita nella <em>Rete Natura 2000</em>, strumento di protezione ambientale dell’Unione Europea.</p>
<p>Da bosco a discarica a cielo aperto. Possibile? E’ tutto vero, perché Giacometti, difeso dall’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, ha allegato alla denunzia una corposa, inequivocabile documentazione fotografica che attesta lo scempio, come mostrato anche da un recente servizio dell’emittente napoletana <em>Canale 21.</em></p>
<div id="attachment_6003" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.48.png"><img class="size-medium wp-image-6003" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.07.48-300x176.png" alt="" width="300" height="176" /></a>
<p class="wp-caption-text">L&#8217;avvocato Angelo Pisani con Alfredo Giacometti</p>
</div>
<p>Giacometti, che è proprietario di un terreno confinante con quello devastato dagli abbattimenti, la zona di Cavallaro, parla di enorme disastro ambientale e lancia l’allarme sulle possibili conseguenze per l’incolumità dell’area e delle persone. «Ma quello che è successo a Casamicciola non ha insegnato niente?», protesta,  e chiede rigorose verifiche per la salvaguardia delle abitazioni sovrastanti e sottostanti alla voragine creatasi dopo l’abbattimento del bosco.</p>
<p>Non solo, insomma, l’isola è stata privata di un indispensabile, enorme polmone verde, ma si mette in pericolo la vita dei cittadini.</p>
<p>Ha risposto qualcosa l’amministrazione comunale di Forio, guidata dal sindaco di centrosinistra <strong>Stanislao Verde?</strong> Una cosa l’ha fatta: ha denunziato per diffamazione Giacometti, “reo” a suo dire di aver affisso manifesti con le foto del bosco sventrato.</p>
<p>«Il procuratore <strong>Nicola Gratteri</strong> ascolti Giacometti, premiato con una targa per il suo impegno civico ed ambientale», è l’invito che rivolge con forza Angelo Pisani, «perché in gioco ci sono la sicurezza e la vita delle persone, ma anche l’immagine stessa dell’isola».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/ischia-ha-insegnato-qualcosa-la-frana-che-devasto-casamicciola-la-denuncia-di-alfredo-giacometti/">Ischia / Ha insegnato qualcosa la frana che devastò Casamicciola? La denuncia di Alfredo Giacometti</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Sanità &#8211; Una sentenza della Corte d’Appello di Napoli restituisce diritti e dignità agli utenti delle Asl</title>
		<link>https://angelopisani.it/sanita-una-sentenza-della-corte-dappello-di-napoli-restituisce-diritti-e-dignita-agli-utenti-delle-asl/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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		<category><![CDATA[Corte d'Appello Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Una recente sentenza della Corte d&#8217;Appello di Napoli (Quinta Sezione Civile, r.g. 4192/2022, depositata il 30 dicembre 2025) segna un punto di svolta cruciale a tutela delle strutture sanitarie accreditate, con particolare riferimento alla gestione dei tetti di spesa nell&#8217;ASL Napoli 2 Nord. «Esprimo la mia soddisfazione per il trionfo della giustizia e del buon senso, a dispetto della mala burocrazia e politiche errate. Vanno evidenziati i principi stabiliti dalla corte d’appello di Napoli a tutela della salute pubblica e contro il sistema di malasanità, che non rispetta il diritto alla salute dei cittadini». Questo il primo commento dell’avvocato Angelo Pisani su una sentenza che può essere definita storica.  Ma vediamone i passaggi principali.   La Corte d’Appello ha ribaltato la decisione di primo grado, condannando l&#8217;ASL a liquidare a una struttura le prestazioni eseguite oltre il presunto tetto del primo semestre 2017, oltre al pagamento dei pesanti interessi di mora ex D.Lgs. 231/02 a decorrere dal 2017. I principi cardine sanciti dai Magistrati d&#8217;Appello, che blindano i diritti contrattuali, sono i seguenti: 1.⁠ ⁠Illegittimità delle deroghe del Tavolo Tecnico: La Corte ha chiarito che il Tavolo Tecnico ha funzioni esclusivamente consultive e di supporto. Non ha alcun potere regolatorio e non può in nessun modo modificare le regole del contratto bilaterale o dei Decreti Commissariali (DCA). La pratica dell&#8217;ASL di &#8220;semestralizzare&#8221; d&#8217;ufficio i tetti di spesa (accorpando i trimestri), sulla base di semplici verbali di Tavolo Tecnico, è stata dichiarata totalmente illegittima. 2.⁠ ⁠Obbligo di monitoraggio tempestivo e corretto: Se l’ASL omette il monitoraggio mensile o invia comunicazioni postume, confuse e non conformi alla periodicità trimestrale della spesa, viene meno il presupposto per negare la remunerazione delle prestazioni. L’Azienda Sanitaria non può scaricare sulla struttura privata le conseguenze della propria inefficienza gestionale. 3.⁠ ⁠Pieno sindacato del Giudice Ordinario: È stato respinto il ricorrente scudo dell&#8217;ASL secondo cui i propri provvedimenti di liquidazione sarebbero atti autoritativi insindacabili. Il Giudice ordinario ha il pieno potere di verificare l&#8217;esatto adempimento degli accordi contrattuali e di condannare l&#8217;ente pubblico al pagamento. Questa sentenza dimostra la bontà delle tesi sostenute da anni: le regole della programmazione sanitaria devono essere certe, trasparenti e rispettate da entrambe le parti. Le decisioni unilaterali e i monitoraggi tardivi non possono e non devono tradursi in un danno economico per i laboratori e i centri di diagnosi che garantiscono la continuità assistenziale ai cittadini. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-una-sentenza-della-corte-dappello-di-napoli-restituisce-diritti-e-dignita-agli-utenti-delle-asl/">Sanità &#8211; Una sentenza della Corte d’Appello di Napoli restituisce diritti e dignità agli utenti delle Asl</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una recente sentenza della Corte d&#8217;Appello di Napoli (Quinta Sezione Civile, r.g. 4192/2022, depositata il 30 dicembre 2025) segna un punto di svolta cruciale a tutela delle strutture sanitarie accreditate, con particolare riferimento alla gestione dei tetti di spesa nell&#8217;ASL Napoli 2 Nord.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.04.20.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5999" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-08-alle-18.04.20-300x177.png" alt="" width="300" height="177" /></a></span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">«Esprimo la mia soddisfazione per il trionfo della giustizia e del buon senso, a dispetto della mala burocrazia e politiche errate. Vanno evidenziati i principi stabiliti dalla corte d’appello di Napoli a tutela della salute pubblica e contro il sistema di malasanità, che non rispetta il diritto alla salute dei cittadini». Questo il primo commento dell’avvocato Angelo Pisani su una sentenza che può essere definita storica. </span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Ma vediamone i passaggi principali. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La Corte d’Appello ha ribaltato la decisione di primo grado, condannando l&#8217;ASL a liquidare a una struttura le prestazioni eseguite oltre il presunto tetto del primo semestre 2017, oltre al pagamento dei pesanti interessi di mora ex D.Lgs. 231/02 a decorrere dal 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I principi cardine sanciti dai Magistrati d&#8217;Appello, che blindano i diritti contrattuali, sono i seguenti:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.⁠ ⁠Illegittimità delle deroghe del Tavolo Tecnico: La Corte ha chiarito che il Tavolo Tecnico ha funzioni esclusivamente consultive e di supporto. Non ha alcun potere regolatorio e non può in nessun modo modificare le regole del contratto bilaterale o dei Decreti Commissariali (DCA). La pratica dell&#8217;ASL di &#8220;semestralizzare&#8221; d&#8217;ufficio i tetti di spesa (accorpando i trimestri), sulla base di semplici verbali di Tavolo Tecnico, è stata dichiarata totalmente illegittima.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.⁠ ⁠Obbligo di monitoraggio tempestivo e corretto: Se l’ASL omette il monitoraggio mensile o invia comunicazioni postume, confuse e non conformi alla periodicità trimestrale della spesa, viene meno il presupposto per negare la remunerazione delle prestazioni. L’Azienda Sanitaria non può scaricare sulla struttura privata le conseguenze della propria inefficienza gestionale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.⁠ ⁠Pieno sindacato del Giudice Ordinario: È stato respinto il ricorrente scudo dell&#8217;ASL secondo cui i propri provvedimenti di liquidazione sarebbero atti autoritativi insindacabili. Il Giudice ordinario ha il pieno potere di verificare l&#8217;esatto adempimento degli accordi contrattuali e di condannare l&#8217;ente pubblico al pagamento.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Questa sentenza dimostra la bontà delle tesi sostenute da anni: le regole della programmazione sanitaria devono essere certe, trasparenti e rispettate da entrambe le parti. Le decisioni unilaterali e i monitoraggi tardivi non possono e non devono tradursi in un danno economico per i laboratori e i centri di diagnosi che garantiscono la continuità assistenziale ai cittadini.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-una-sentenza-della-corte-dappello-di-napoli-restituisce-diritti-e-dignita-agli-utenti-delle-asl/">Sanità &#8211; Una sentenza della Corte d’Appello di Napoli restituisce diritti e dignità agli utenti delle Asl</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Autovelox Tutor: Autostrade Italiane ed i Comuni utilizzano il software senza averne titolo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 06:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Lo sentenzia la Cassazione, ma il Ministero lo “omologa”, con un decreto firmato 16 giorni dopo la sentenza penale della Suprema Corte. Da qui la diffida al MIT, alla Commissione Europea e alla Corte dei Conti, perché “si sta sanando per decreto ciò che la stessa Cassazione penale aveva già definito sintomo di frode” Alessandro Patanè, ideatore e autore del software che equipaggia il sistema Tutor utilizzato sulle autostrade italiane, e C.R.A.F.T. S.r.l., mandataria dei brevetti hardware sottostanti, hanno inviato il 30 giugno scorso una diffida formale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), per conoscenza anche alla Commissione Europea e alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti per il Lazio, chiedendo l’annullamento in autotutela, o quantomeno la sospensione, del nuovo decreto ministeriale sull’omologazione dei dispositivi di rilevamento della velocità, firmato il 9 giugno 2026 e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. «Facciamo strada alla giustizia &#8211; dichiara l’avvocato Angelo Pisani, che tutela i diritti dell’autore e titolare del software tutor &#8211; nel rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e buona fede che devono essere la prima marcia delle istituzioni». LA VICENDA Con l’ordinanza n. 12850 del 13 maggio 2025, la Corte di Cassazione ha confermato, su tre gradi di giudizio conformi (Tribunale di Roma 2019, Corte d’Appello di Roma 2022, Cassazione 2025), che Autostrade per l’Italia (ASPI) non ha mai dimostrato di essere titolare dei diritti sul software del sistema SICVe, meglio noto come Tutor. La sentenza ha definitivamente chiarito che né gli ordini di commessa, né l’accordo transattivo del 2008, erano sufficienti a trasferire la proprietà intellettuale del programma, sviluppato dall’imprenditore Alessandro Patanè e dalle sue società tra il 2004 e il 2008. “Non si tratta di un’opinione di parte, ma di un fatto giudiziario definitivo”, dichiara Patanè. “Eppure il Ministero, con il nuovo decreto, dichiara automaticamente ‘omologati per tutti i fini’ anche i dispositivi Tutor 3.0 e Vergilius Plus, senza considerare minimamente che il software che li equipaggia è utilizzato senza titolo, come accertato dalla Suprema Corte”.   Un decreto arrivato 16 giorni dopo una sentenza penale sul tema La diffida richiama un dato cronologico che gli istanti definiscono “non casuale”: la Corte di Cassazione penale, con le sentenze della Sez. V n. 10365/2025 e della Sez. VI n. 36051/2025 (quest’ultima depositata il 5 novembre 2025), ha riconosciuto che presentare dispositivi solo “approvati” come se fossero “omologati” può integrare il reato di frode in pubbliche forniture e di falso ideologico. Appena sedici giorni dopo quella sentenza, il MIT rispondeva a una diffida di settore sostenendo la tesi opposta; pochi mesi dopo arrivava il nuovo decreto, che equipara per legge le due procedure con effetto generale e retroattivo. “Si sta usando un atto amministrativo per ottenere, per tutti i dispositivi già in uso, ciò che la stessa Cassazione penale ha già escluso potersi fare in via amministrativa”, si legge nella diffida. L’Allegato B “amplia” ciò che era stato notificato a Bruxelles Gli istanti segnalano inoltre una divergenza, definita “verificabile dal solo testo del decreto”, tra l’elenco dei dispositivi notificato alla Commissione Europea il 3 febbraio 2026 e quello destinato alla pubblicazione: almeno dieci prototipi risultano approvati con provvedimento successivo a quella data, l’ultimo dei quali appena tre giorni prima della firma del decreto. Una circostanza che, secondo la diffida, avrebbe richiesto una nuova notifica alla Commissione, mai avvenuta. Il rischio per i conti pubblici La diffida richiama infine un precedente specifico della magistratura contabile: con la sentenza n. 196 del 24 luglio 2020, la Corte dei Conti della Sardegna ha già condannato per danno erariale il funzionario responsabile della messa in funzione irregolare di un sistema di rilevamento della velocità. Gli istanti sostengono che lo stesso principio si applichi, a maggior ragione, ai canoni che Comuni, Province e Polizia Stradale continuano a corrispondere ad ASPI per l’uso di un software sul quale, secondo un giudicato della Cassazione, la società non vanta alcun titolo. Le richieste Nella diffida, Patanè e C.R.A.F.T. chiedono al MIT l’annullamento in autotutela dell’art. 6 e dell’Allegato B del decreto, in subordine la sospensione della loro pubblicazione ed efficacia, riservandosi, in difetto di riscontro, di adire il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con separato ricorso e istanza di sospensione cautelare. Per ulteriori informazioni: Alessandro Patanè &#8211; Via Amaseno n. 24, 04100 Latina (LT) PEC: a.patane@pec.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/autovelox-tutor-autostrade-italiane-ed-i-comuni-utilizzano-il-software-senza-averne-titolo/">Autovelox Tutor: Autostrade Italiane ed i Comuni utilizzano il software senza averne titolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Lo sentenzia la Cassazione, ma il Ministero lo “omologa”, con un decreto firmato 16 giorni dopo la sentenza penale della Suprema Corte.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Da qui la diffida al MIT, alla Commissione Europea e alla Corte dei Conti, perché “si sta sanando per decreto ciò che la stessa Cassazione penale aveva già definito sintomo di frode” </span></strong></p>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/autovelox.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5995" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/autovelox-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Alessandro Patanè</strong>, ideatore e autore del software che equipaggia il sistema Tutor utilizzato sulle autostrade italiane, e C.R.A.F.T. S.r.l., mandataria dei brevetti hardware sottostanti, hanno inviato il 30 giugno scorso una diffida formale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), per conoscenza anche alla Commissione Europea e alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti per il Lazio, chiedendo l’annullamento in autotutela, o quantomeno la sospensione, del nuovo decreto ministeriale sull’omologazione dei dispositivi di rilevamento della velocità, firmato il 9 giugno 2026 e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">«Facciamo strada alla giustizia &#8211; dichiara l’avvocato Angelo Pisani, che tutela i diritti dell’autore e titolare del software tutor &#8211; nel rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e buona fede che devono essere la prima marcia delle istituzioni».</span></strong></p>
<p align="center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LA VICENDA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Con l’ordinanza n. 12850 del 13 maggio 2025, la Corte di Cassazione ha confermato, su tre gradi di giudizio conformi (Tribunale di Roma 2019, Corte d’Appello di Roma 2022, Cassazione 2025), che Autostrade per l’Italia (ASPI) non ha mai dimostrato di essere titolare dei diritti sul software del sistema SICVe, meglio noto come Tutor. La sentenza ha definitivamente chiarito che né gli ordini di commessa, né l’accordo transattivo del 2008, erano sufficienti a trasferire la proprietà intellettuale del programma, sviluppato dall’imprenditore Alessandro Patanè e dalle sue società tra il 2004 e il 2008.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">“Non si tratta di un’opinione di parte, ma di un fatto giudiziario definitivo”, dichiara Patanè. <strong>“Eppure il Ministero, con il nuovo decreto, dichiara automaticamente ‘omologati per tutti i fini’ anche i dispositivi Tutor 3.0 e Vergilius Plus, senza considerare minimamente che il software che li equipaggia è utilizzato <span style="text-decoration: underline">senza titolo</span>, come accertato dalla Suprema Corte</strong>”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">Un decreto arrivato 16 giorni dopo una sentenza penale sul tema</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La diffida richiama un dato cronologico che gli istanti definiscono “non casuale”: la Corte di Cassazione penale, con le sentenze della Sez. V n. 10365/2025 e della Sez. VI n. 36051/2025 (quest’ultima depositata il 5 novembre 2025), ha riconosciuto che presentare dispositivi solo “approvati” come se fossero “omologati” può integrare il reato di frode in pubbliche forniture e di falso ideologico. Appena sedici giorni dopo quella sentenza, il MIT rispondeva a una diffida di settore sostenendo la tesi opposta; pochi mesi dopo arrivava il nuovo decreto, che equipara per legge le due procedure con effetto generale e retroattivo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">“Si sta usando un atto amministrativo per ottenere, per tutti i dispositivi già in uso, ciò che la stessa Cassazione penale ha già escluso potersi fare in via amministrativa”, si legge nella diffida.</span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">L’Allegato B “amplia” ciò che era stato notificato a Bruxelles</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Gli istanti segnalano inoltre una divergenza, definita “verificabile dal solo testo del decreto”, tra l’elenco dei dispositivi notificato alla Commissione Europea il 3 febbraio 2026 e quello destinato alla pubblicazione: almeno dieci prototipi risultano approvati con provvedimento successivo a quella data, l’ultimo dei quali appena tre giorni prima della firma del decreto. Una circostanza che, secondo la diffida, avrebbe richiesto una nuova notifica alla Commissione, mai avvenuta.</span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">Il rischio per i conti pubblici</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La diffida richiama infine un precedente specifico della magistratura contabile: con la sentenza n. 196 del 24 luglio 2020, la <strong>Corte dei Conti della Sardegna ha già condannato per danno erariale il funzionario responsabile della messa in funzione irregolare di un sistema di rilevamento della velocità</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Gli istanti sostengono che lo stesso principio si applichi, a maggior ragione, ai canoni che Comuni, Province e Polizia Stradale continuano a corrispondere ad ASPI <strong>per l’uso di un software sul quale, secondo un giudicato della Cassazione, la società non vanta alcun titolo.</strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif">Le richieste</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella diffida, Patanè e C.R.A.F.T. chiedono al MIT l’annullamento in autotutela dell’art. 6 e dell’Allegato B del decreto, in subordine la sospensione della loro pubblicazione ed efficacia, riservandosi, in difetto di riscontro, di adire il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con separato ricorso e istanza di sospensione cautelare.</span></p>
<p><em><span style="font-family: georgia, serif">Per ulteriori informazioni: </span>Alessandro Patanè &#8211; Via Amaseno n. 24, 04100 Latina (LT) PEC: a.patane@pec.it</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/autovelox-tutor-autostrade-italiane-ed-i-comuni-utilizzano-il-software-senza-averne-titolo/">Autovelox Tutor: Autostrade Italiane ed i Comuni utilizzano il software senza averne titolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI &#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 08:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI &#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;   C&#8217;è un nuovo traguardo per le battaglie che ormai da anni gli avvocati Angelo Pisani ed Antonella Esposito conducono per affermare che la violenza non ha sesso. Pisani, fondatore con Antonella Esposito dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto nazionale 1523.it, dopo aver incassato  la presentazione, da parte dei Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini, lunedì 6 luglio sarà a Villa Doria d&#8217;Angri (via Petrarca 80), per parlare del suo libro &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221;. Alle ore 17:45  avrà inizio infatti il dibattito sul tema &#8220;Violenza, declinazione senza genere&#8221;, che vedrà quali relatori, oltre all&#8217;avvocato Pisani, penalisti, funzionari della Polizia di Stato, medici, psicologi ed altri. L&#8217;evento è organizzato da Alessia Giangrasso, vicepresidente nazionale C.O.N.I.T.A., e dalla giornalista Mary De Pompeis. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lunedi-6-luglio-a-villa-doria-dangri-confronto-pubblico-sui-temi-del-libro-di-angelo-pisani-se-questo-e-ancora-un-uomo/">LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI &#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>&#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;</strong></span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/6-luglio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5990" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/6-luglio-202x300.png" alt="" width="202" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">C&#8217;è un nuovo traguardo per le battaglie che ormai da anni gli avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>ed <strong>Antonella Esposito</strong> conducono per affermare che la violenza non ha sesso.</span></div>
<div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani, fondatore con Antonella Esposito dell’Associazione <em>Potere ai Diritti</em> e del progetto nazionale <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>,</strong> dopo aver incassato  la presentazione, da parte dei Senatori <strong>Gianluca Cantalamessa</strong> e <strong>Gian Marco Centinaio</strong>, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini, lunedì 6 luglio sarà a Villa Doria d&#8217;Angri (via Petrarca 80), per parlare del suo libro &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alle ore 17:45  avrà inizio infatti il dibattito sul tema &#8220;Violenza, declinazione senza genere&#8221;, che vedrà quali relatori, oltre all&#8217;avvocato Pisani, penalisti, funzionari della Polizia di Stato, medici, psicologi ed altri. L&#8217;evento è organizzato da <strong>Alessia Giangrasso</strong>, vicepresidente nazionale C.O.N.I.T.A., e dalla giornalista <strong>Mary De Pompeis</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/convegno-6-luglio.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-5991" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/convegno-6-luglio-884x1024.png" alt="" width="884" height="1024" /></a></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lunedi-6-luglio-a-villa-doria-dangri-confronto-pubblico-sui-temi-del-libro-di-angelo-pisani-se-questo-e-ancora-un-uomo/">LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI &#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giovane disabile contro Comune Anacapri, ieri prima udienza cautelare a Napoli contro discriminazione della burocrazia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Pisani: &#8220;Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili e denunceremo offese e abusi&#8221; &#160; NAPOLI, 3 LUG – Si è svolta ieri  alle 12,00 dinanzi al Tribunale di Napoli, davanti al giudice Vitale, l’udienza del ricorso promosso nell’interesse di T.A., persona con disabilità grave residente ad Anacapri, contro il Comune di Anacapri, al quale viene contestata una condotta omissiva e discriminatoria per la mancata adozione, nell’arco di oltre tredici anni, di adeguati interventi di tutela sociale e abitativa e mancata disponibilità di un alloggio. La difesa, rappresentata dagli avvocati Angelo Pisani e Paolo Pietro Esposito, ha ribadito la richiesta di accertare la violazione dei diritti della ricorrente e di condannare il Comune per non avere predisposto una concreta soluzione abitativa a favore della donna, invalida al 100%, oggi esposta al rischio di perdere la propria abitazione senza un’alternativa adeguata. Nel corso dell’udienza inoltre è stata duramente ancora contestata la linea difensiva del Comune e l’assoluta mancanza di di rispetto e sensibilità, per le eccezioni “pretestuose e temerarie ”, perché, secondo i legali della ricorrente, tenta di far apparire come sufficienti interventi, mai visti in 13 anni, che derivano in realtà da misure finanziate dalla Regione Campania e non da autonome iniziative dell’ente comunale, oltre a permettersi di offendere e fare violenza verbale in danno della malcapitata vittima che, anche sul punto, chiederà sia accertata ogni violazione alla magistratura. “Se davvero il Comune sostiene di conoscere la situazione della cittadina fin dal 2013 – afferma l’avvocato Angelo Pisani – dovrebbe dimostrare quali concreti interventi abbia posto in essere per evitare che oggi una persona con disabilità grave rischi di rimanere senza casa. Non bastano dichiarazioni di principio o contributi previsti dalla Regione per assolvere ai doveri di protezione che gravano sull’ente locale”. La difesa ha inoltre censurato alcuni attacchi verbali come la proposta di trasferire la giovane a Caserta o in una casa per patologie mentali dividendola dai genitori ed altre espressioni contenute negli atti difensivi del Comune, ritenendole offensive della dignità della persona disabile e chiedendone la cancellazione, oltre a ribadire la richiesta di accertamento della condotta discriminatoria ai sensi della legge n. 67 del 2006.  “Una società civile – conclude Pisani – si misura da come protegge le persone più fragili. Continueremo a batterci affinché nessun cittadino con disabilità venga lasciato solo davanti a un’emergenza abitativa o trattato come un problema da rimuovere”.  </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giovane-disabile-contro-comune-anacapri-ieri-prima-udienza-cautelare-a-napoli-contro-discriminazione-della-burocrazia/">Giovane disabile contro Comune Anacapri, ieri prima udienza cautelare a Napoli contro discriminazione della burocrazia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Pisani: &#8220;Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili e denunceremo offese e abusi&#8221;</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/disabile.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5987" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/disabile-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI, 3 LUG – Si è svolta ieri  alle 12,00 dinanzi al Tribunale di Napoli, davanti al giudice Vitale, l’udienza del ricorso promosso nell’interesse di T.A., persona con disabilità grave residente ad Anacapri, contro il Comune di Anacapri, al quale viene contestata una condotta omissiva e discriminatoria per la mancata adozione, nell’arco di oltre tredici anni, di adeguati interventi di tutela sociale e abitativa e mancata disponibilità di un alloggio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La difesa, rappresentata dagli avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Paolo Pietro Esposito</strong>, ha ribadito la richiesta di accertare la violazione dei diritti della ricorrente e di condannare il Comune per non avere predisposto una concreta soluzione abitativa a favore della donna, invalida al 100%, oggi esposta al rischio di perdere la propria abitazione senza un’alternativa adeguata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nel corso dell’udienza inoltre è stata duramente ancora contestata la linea difensiva del Comune e l’assoluta mancanza di di rispetto e sensibilità, per le eccezioni “pretestuose e temerarie ”, perché, secondo i legali della ricorrente, tenta di far apparire come sufficienti interventi, mai visti in 13 anni, che derivano in realtà da misure finanziate dalla Regione Campania e non da autonome iniziative dell’ente comunale, oltre a permettersi di offendere e fare violenza verbale in danno della malcapitata vittima che, anche sul punto, chiederà sia accertata ogni violazione alla magistratura.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">“Se davvero il Comune sostiene di conoscere la situazione della cittadina fin dal 2013 – afferma l’avvocato Angelo Pisani – dovrebbe dimostrare quali concreti interventi abbia posto in essere per evitare che oggi una persona con disabilità grave rischi di rimanere senza casa. Non bastano dichiarazioni di principio o contributi previsti dalla Regione per assolvere ai doveri di protezione che gravano sull’ente locale”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La difesa ha inoltre censurato alcuni attacchi verbali come la proposta di trasferire la giovane a Caserta o in una casa per patologie mentali dividendola dai genitori ed altre espressioni contenute negli atti difensivi del Comune, ritenendole offensive della dignità della persona disabile e chiedendone la cancellazione, oltre a ribadire la richiesta di accertamento della condotta discriminatoria ai sensi della legge n. 67 del 2006.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span><span style="font-family: georgia, serif">“Una società civile – conclude Pisani – si misura da come protegge le persone più fragili. Continueremo a batterci affinché nessun cittadino con disabilità venga lasciato solo davanti a un’emergenza abitativa o trattato come un problema da rimuovere”.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giovane-disabile-contro-comune-anacapri-ieri-prima-udienza-cautelare-a-napoli-contro-discriminazione-della-burocrazia/">Giovane disabile contro Comune Anacapri, ieri prima udienza cautelare a Napoli contro discriminazione della burocrazia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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