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	<title>Angelo Pisani</title>
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		<title>DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 18:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>AVV. ANGELO PISANI: &#8220;DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES ED A PROTEGGERE I PIÙ DEBOLI ANCHE DAL CIELO. LA NASCITA DI UN BAMBINO È SEMPRE IL MIRACOLO PIÙ BELLO &#8220; Al Murales di Maradona arriva la prima “coccarda azzurra” dedicata a un bambino chiamato Diego dopo una preghiera della madre davanti al D10S del calcio NAPOLI – Ai piedi del Murales di Maradona, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, da oggi c&#8217;è una nuova testimonianza che si aggiunge alle migliaia di lettere, fotografie, sciarpe, messaggi e promesse lasciate da pellegrini provenienti da tutto il mondo. È una semplice coccarda azzurra, ma con un significato infinito di luce ed amore. Dietro quella coccarda si nasconde una storia straordinaria di speranza, amore e desiderio di vita, che dimostra ancora anche in Italia la grandezza e presenza di Maradona che vive sempre e illumina i più deboli di cui risulta riferimento e passione . A raccontarla all’ avv. Angelo Pisani, storico difensore di Diego e custode dei suoi messaggi, è stata Silvana Perno, la guida turistica più amata di Napoli, che durante uno dei suoi tour ai quartieri ha raccolto la testimonianza di una donna arrivata nel capoluogo partenopeo un anno fa per confessare a Diego il suo desiderio di maternità e poi lanciato un video sui social per l’emozione . Clara non era una tifosa del Napoli , ma una donna che desiderava diventare madre. Davanti al murales del Pibe de Oro si fermò in silenzio e pronunciò una preghiera semplice e sincera: &#8220;Diego, tu che stai nella luce, io desidero tanto un bambino. Se mi aiuterai ad avere questa grazia e sarà un maschio, lo chiamerò proprio come te.&#8221; Oggi quel desiderio è diventato realtà. Il bambino è nato e porta il nome di Diego. E come nelle più belle storie napoletane, c&#8217;è anche un particolare che ha lasciato tutti senza parole: il letto dell&#8217;ospedale nel quale Clara ha dato alla luce il bambino era il numero 10, una magica coincidenza l’ha definita Pisani . Il numero di Maradona. A rendere ancora più suggestiva questa vicenda è il fatto che il papà sia tifoso della Roma e la mamma interista. Nessun legame con il tifo. Nessuna appartenenza calcistica. Solo una richiesta di aiuto, una speranza affidata al simbolo di un uomo che continua a vivere nel cuore di milioni di persone. &#8220;Quando Silvana Perno mi ha raccontato questa storia, con gli occhi pieni di emozione, sono rimasto profondamente colpito&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Angelo Pisani. &#8220;Ancora una volta emerge la straordinaria energia positiva che Diego continua a trasmettere. Maradona non è soltanto il più grande calciatore di tutti i tempi. È diventato un simbolo universale di speranza, riscatto e vicinanza ai più deboli. Per milioni di persone rappresenta una presenza che continua ad accompagnarle anche oggi.&#8221; &#8220;L&#8217;amore di Diego per i bambini era autentico e infinito. Per questo non mi stupisce che tante persone continuino a rivolgersi a lui nei momenti più difficili della loro vita. La nascita di un bambino è sempre il miracolo più bello e questa storia ci ricorda quanto siano potenti la speranza, la fede e l&#8217;amore.&#8221; Secondo Pisani, il Murales di Maradona non è più soltanto un&#8217;opera d&#8217;arte urbana o una meta turistica. &#8220;È diventato un luogo dell&#8217;anima. Un posto dove le persone arrivano con le proprie sofferenze, i propri sogni e le proprie speranze. C&#8217;è chi chiede aiuto, chi ringrazia, chi trova conforto. Diego continua a essere il protettore degli ultimi, dei fragili, di chi non smette di credere che il bene possa vincere sul male.&#8221; L&#8217;Avv. Pisani richiama anche il significato storico e sociale della figura di Maradona per Napoli. &#8220;Diego insegnò ai napoletani a non sentirsi inferiori a nessuno. Dimostrò che anche chi veniva considerato più debole poteva sfidare e battere i più forti. Ha regalato orgoglio, dignità e consapevolezza a un popolo intero. È per questo che continua a essere amato e venerato non solo a Napoli, ma in Argentina e in ogni parte del mondo.&#8221; Da oggi, nella bottega del D10S ai Quartieri Spagnoli, la coccarda azzurra del piccolo Diego resterà esposta come simbolo di una storia che va oltre il calcio. Una storia di vita. Una storia di speranza. Una storia che, ancora una volta, rende eterno il legame tra Napoli e il suo D10S. Perché per tanti, davanti a quel murales, Diego non è soltanto un ricordo. È una presenza. E continua a camminare accanto agli ultimi, ai bambini e a chi ha bisogno di credere che i sogni possano diventare realtà.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/diego-continua-a-vivere-illuminando-tutti-dal-murales/">DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>AVV. ANGELO PISANI: &#8220;DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES ED A PROTEGGERE I PIÙ DEBOLI ANCHE DAL CIELO. </strong><br />
<strong>LA NASCITA DI UN BAMBINO È SEMPRE IL MIRACOLO PIÙ BELLO &#8220;</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Al Murales di Maradona arriva la prima “coccarda azzurra” dedicata a un bambino chiamato Diego dopo una preghiera della madre davanti al D10S del calcio</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-02-alle-20.03.15.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5908" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-02-alle-20.03.15-284x300.png" alt="" width="284" height="300" /></a></p>
<p>NAPOLI – Ai piedi del Murales di Maradona, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, da oggi c&#8217;è una nuova testimonianza che si aggiunge alle migliaia di lettere, fotografie, sciarpe, messaggi e promesse lasciate da pellegrini provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>È una semplice coccarda azzurra, ma con un significato infinito di luce ed amore.<br />
Dietro quella coccarda si nasconde una storia straordinaria di speranza, amore e desiderio di vita, che dimostra ancora anche in Italia la grandezza e presenza di Maradona che vive sempre e illumina i più deboli di cui risulta riferimento e passione .</p>
<p>A raccontarla all’ avv. Angelo Pisani, storico difensore di Diego<br />
e custode dei suoi messaggi, è stata Silvana Perno, la guida turistica più amata di Napoli, che durante uno dei suoi tour ai quartieri ha raccolto la testimonianza di una donna arrivata nel capoluogo partenopeo un anno fa per confessare a Diego il suo desiderio di maternità e poi lanciato un video sui social per l’emozione .</p>
<p>Clara non era una tifosa del Napoli , ma una donna che desiderava diventare madre.</p>
<p>Davanti al murales del Pibe de Oro si fermò in silenzio e pronunciò una preghiera semplice e sincera:</p>
<p>&#8220;Diego, tu che stai nella luce, io desidero tanto un bambino. Se mi aiuterai ad avere questa grazia e sarà un maschio, lo chiamerò proprio come te.&#8221;</p>
<p>Oggi quel desiderio è diventato realtà.</p>
<p>Il bambino è nato e porta il nome di Diego.</p>
<p>E come nelle più belle storie napoletane, c&#8217;è anche un particolare che ha lasciato tutti senza parole: il letto dell&#8217;ospedale nel quale Clara ha dato alla luce il bambino era il numero 10, una magica coincidenza l’ha definita Pisani .</p>
<p>Il numero di Maradona.</p>
<p>A rendere ancora più suggestiva questa vicenda è il fatto che il papà sia tifoso della Roma e la mamma interista.</p>
<p>Nessun legame con il tifo.</p>
<p>Nessuna appartenenza calcistica.</p>
<p>Solo una richiesta di aiuto, una speranza affidata al simbolo di un uomo che continua a vivere nel cuore di milioni di persone.</p>
<p>&#8220;Quando Silvana Perno mi ha raccontato questa storia, con gli occhi pieni di emozione, sono rimasto profondamente colpito&#8221;, dichiara l&#8217;Avv. Angelo Pisani.</p>
<p>&#8220;Ancora una volta emerge la straordinaria energia positiva che Diego continua a trasmettere. Maradona non è soltanto il più grande calciatore di tutti i tempi. È diventato un simbolo universale di speranza, riscatto e vicinanza ai più deboli. Per milioni di persone rappresenta una presenza che continua ad accompagnarle anche oggi.&#8221;</p>
<p>&#8220;L&#8217;amore di Diego per i bambini era autentico e infinito. Per questo non mi stupisce che tante persone continuino a rivolgersi a lui nei momenti più difficili della loro vita. La nascita di un bambino è sempre il miracolo più bello e questa storia ci ricorda quanto siano potenti la speranza, la fede e l&#8217;amore.&#8221;</p>
<p>Secondo Pisani, il Murales di Maradona non è più soltanto un&#8217;opera d&#8217;arte urbana o una meta turistica.</p>
<p>&#8220;È diventato un luogo dell&#8217;anima. Un posto dove le persone arrivano con le proprie sofferenze, i propri sogni e le proprie speranze. C&#8217;è chi chiede aiuto, chi ringrazia, chi trova conforto. Diego continua a essere il protettore degli ultimi, dei fragili, di chi non smette di credere che il bene possa vincere sul male.&#8221;</p>
<p>L&#8217;Avv. Pisani richiama anche il significato storico e sociale della figura di Maradona per Napoli.</p>
<p>&#8220;Diego insegnò ai napoletani a non sentirsi inferiori a nessuno. Dimostrò che anche chi veniva considerato più debole poteva sfidare e battere i più forti. Ha regalato orgoglio, dignità e consapevolezza a un popolo intero. È per questo che continua a essere amato e venerato non solo a Napoli, ma in Argentina e in ogni parte del mondo.&#8221;</p>
<p>Da oggi, nella bottega del D10S ai Quartieri Spagnoli, la coccarda azzurra del piccolo Diego resterà esposta come simbolo di una storia che va oltre il calcio.</p>
<p>Una storia di vita.</p>
<p>Una storia di speranza.</p>
<p>Una storia che, ancora una volta, rende eterno il legame tra Napoli e il suo D10S.</p>
<p>Perché per tanti, davanti a quel murales, Diego non è soltanto un ricordo.</p>
<p>È una presenza.</p>
<p>E continua a camminare accanto agli ultimi, ai bambini e a chi ha bisogno di credere che i sogni possano diventare realtà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/diego-continua-a-vivere-illuminando-tutti-dal-murales/">DIEGO CONTINUA A VIVERE ILLUMINANDO TUTTI DAL MURALES</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il 1523.it ringrazia le forze dell’ordine &#160;   Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.   «Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto nazionale antiviolenza 1523.it. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile».  Da qui l’annuncio: «Con l’associazione 1523.it &#8211; Potere ai Diritti ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».   IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it   1523.it – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.   L’avv. Angelo Pisani rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.   A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team 1523.it invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.   Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.   Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.   Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.   «Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».   Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.   1523.it sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.   L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».   La violenza non ha sesso. Il dolore non ha genere. La legalità deve proteggere tutti.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ragazza accoltella il fidanzato &#8211; applicato per lui il &#8220;codice rosso&#8221; &#8211; Il <a href="http://1523.it/">1523.it</a> ringrazia le forze dell’ordine</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></p>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5904" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Anche-le-donne-uccidono-1523-168x300.jpeg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una ragazza appena maggiorenne è stata denunciata per lesioni aggravate e nei suoi confronti è scattata la procedura del &#8220;codice rosso&#8221;. La giovane ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Questo ennesimo caso dimostra che di fatto ci sono donne molto più violente degli uomini, anche a causa dell’incitamento socio-politico, di slogan e inviti alla violenza da parte di femministe tossiche e per effetto delle ricorrenti, false denunce. Una giovanissima, a Torino, accoltella crudelmente il compagno che addirittura, come spesso accade, non ha neanche il coraggio e la dignità di denunciarla». Così l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto nazionale antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>. «Ancora una volta &#8211; aggiunge il legale &#8211; dobbiamo condannare l’escalation della violenza femminile». </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Da qui l’annuncio: «Con l’associazione <strong>1523.it &#8211; Potere ai Diritti</strong> ci costituiremo parte civile, auspicando di contribuire a debellare simili violenze, senza mai lasciare sole le vittime».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL COMUNICATO UFFICIALE DEL 1523.it</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://1523.i/">1523.i</a>t – Potere ai Diritti esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine per aver accertato la verità e assistito la vittima, che finalmente ha denunciato. La legalità impone uguale tutela e rispetto per tutte le vittime.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> rivolge un appello pubblico al Presidente della Repubblica, alle istituzioni, alla politica nazionale e locale affinché venga finalmente garantita una reale uguaglianza dei diritti e delle tutele per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, condizioni personali o colore della pelle, anche alla luce del grave episodio di discriminazione in danno del <a href="https://angelopisani.it/uomo-evirato-ad-angri-pisani-lo-stato-garantisca-tutela-e-cure-necessarie/">cittadino straniero evirato dell’organo genitale ad Angri</a> ed abbandonato a se stesso, senza neanche un gesto di solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A seguito di questo ennesimo e pericoloso atto di violenza femminile scoperto dalla polizia e nascosto dalla vittima, il team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> invierà alle istituzioni una richiesta di aiuto, rispetto e ascolto accompagnata da locandine e cartoline informative contenenti dati, numeri, ricostruzioni e testimonianze raccolte direttamente da vittime e team territoriali, relativi alle violenze e discriminazioni subite da uomini nei primi cinque mesi del 2026.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Dati non ufficiali, ricostruiti “per difetto”, proprio perché in Italia manca ancora una raccolta istituzionale completa e imparziale sulle violenze subite dagli uomini, a differenza di quanto avviene per altre categorie giustamente tutelate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il progetto 1523.it, il silenzio istituzionale rappresenta oggi una grave lacuna democratica e culturale.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Senza raccolta dati ISTAT, senza centri antiviolenza dedicati agli uomini, senza specifiche tutele, leggi o benefit, senza reale attenzione della politica e dei grandi media finanziati con fondi pubblici, migliaia di uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche o giudiziarie restano invisibili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Alla luce della realtà &#8211; spiegano al 1523 -  non è più possibile ignorare uomini uccisi, feriti, avvelenati, perseguitati, suicidati o ridotti in miseria nel silenzio generale. La violenza non ha sesso e la giustizia, come l’informazione, deve essere uguale per tutti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oltre al malcapitato fidanzato accoltellato a Torino, il 1523 invita almeno in popolo del web a dare la propria solidarietà anche all’uomo evirato ad Angri, ritenuto emblema non solo di una feroce violenza criminale, ma anche dell’assenza di solidarietà, assistenza e tutela istituzionale nei confronti delle vittime maschili.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong><a href="http://1523.it/">1523.it </a></strong>sottolinea inoltre che il rispetto per gli uomini vittime di violenza non è in contrasto con la tutela delle donne realmente vittime di abusi, ma rappresenta un completamento dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e dignità umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’associazione chiede un incontro istituzionale urgente per affrontare quella che definisce «una discriminazione sociale e culturale che non può più essere nascosta».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La violenza non ha sesso.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Il dolore non ha genere.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La legalità deve proteggere tutti.</span></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5903/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</title>
		<link>https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:33:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Manuel Jannuzzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di Manuel Jannuzzi, il 42enne compagno della donna la cui figlia di due anni, la piccola Beatrice, è stata trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio». L&#8217;annuncio dell&#8217;avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it. Jannuzzi è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni. Accusata di maltrattamenti aggravati anche la madre della bambina. Secondo gli investigatori, la morte della piccola sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni.  La donna era stata arrestata, secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, perché avrebbe viaggiato in auto con la figlia già morta da ore prima di lanciare l&#8217;allarme. Inizialmente la donna, per giustificare le ecchimosi sul corpicino della piccola, aveva dichiarato che la figlia era caduta dalle scale nei giorni precedenti la morte. L&#8217;esame autoptico ha rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso. &#160; Le contraddizioni della donna, le telecamere di sorveglianza ed alcuni testimoni convinsero i carabinieri ad arrestare la donna, che è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora.  «Un&#8217;altra, l&#8217;ennesima triste conferma che la violenza non ha sesso &#8211; tuona Pisani &#8211; Il team 1523.it si costituirà parte civile contro queste bestie, affinché sia comminata loro la più severa condanna, compresi quanti probabilmente sapevano, ma non hanno fatto nulla per impedire questa barbarie». «La costituzione di parte civile &#8211; conclude Pisani &#8211; sarà anche un monito per contrastare ogni tipo di violenza e simili atrocità, soprattutto se commesse ai danni di bambini». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/">BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bordighera-.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5900" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/bordighera--300x161.png" alt="" width="300" height="161" /></a></strong></span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di<strong> Manuel Jannuzzi</strong>, il 42enne compagno della donna la cui figlia di due anni, la piccola Beatrice, è stata trovata morta a Bordighera lo scorso 9 febbraio». L&#8217;annuncio dell&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> founder del contatto antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>.<br />
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Jannuzzi è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni. Accusata di maltrattamenti aggravati anche la madre della bambina. Secondo gli investigatori, la morte della piccola sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni. </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">La donna era stata arrestata, secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, perché avrebbe viaggiato in auto con la figlia già morta da ore prima di lanciare l&#8217;allarme. Inizialmente la donna, per giustificare le ecchimosi sul corpicino della piccola, aveva dichiarato che la figlia era caduta dalle scale nei giorni precedenti la morte. L&#8217;esame autoptico ha rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Le contraddizioni della donna, le telecamere di sorveglianza ed alcuni testimoni convinsero i carabinieri ad arrestare la donna, che è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>«</strong><strong>Un&#8217;altra, l&#8217;ennesima triste conferma che la violenza non ha sesso</strong> &#8211; tuona Pisani &#8211; Il team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> si costituirà parte civile contro queste bestie, affinché sia comminata loro la più severa condanna, compresi quanti probabilmente sapevano, ma non hanno fatto nulla per impedire questa barbarie».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La costituzione di parte civile &#8211; conclude Pisani &#8211; sarà anche un monito per contrastare ogni tipo di violenza e simili atrocità, soprattutto se commesse ai danni di bambini».</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bordighera-ancora-una-madre-orco-la-ferma-condanna-del-1523-it/">BORDIGHERA / ANCORA UNA MADRE-ORCO &#8211; LA FERMA CONDANNA DEL 1523.it</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</title>
		<link>https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI  di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica lanciata da un minore sul marciapiede “Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e dell’Associazione Potere ai Diritti, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati. Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili. “Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”. Secondo Pisani non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali. “Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”. &#160; L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto: •⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore; •⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali; •⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme; •⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori; •⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi; •⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie. “Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;. “La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">lanciata da un minore sul marciapiede</span></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">“Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong>, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: <strong>la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori </strong>in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati.</span></span></p>
<p>Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili.</p>
<p>“Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”.</p>
<p>Secondo Pisani <strong>non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici </strong>per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali.</p>
<p>“Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto:</strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore;<br />
•⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali;<br />
•⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme;<br />
•⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori;<br />
•⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi;<br />
•⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie.</span></p>
<p>“Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;.</p>
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<div><strong>“La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 11:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili. Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato Angelo Pisani ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania), affinché vengano individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati. Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati Agenas, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria. Tra queste: ·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane; ·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti; ·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati; ·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;  ·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa. Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica. A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare: ·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità; ·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi; ·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità; ·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate; ·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure; ·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario; ·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.   «Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani. E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte. «Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto». Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania Roberto Fico un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità.  «La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06-214x300.png" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">In Campania oltre l’80% delle prime visite viene classificato con codice P, quello programmabile entro 120 giorni, mentre in altre regioni la percentuale è nettamente inferiore. La tutela della salute è un diritto costituzionalmente garantito ma non lo è, a quanto parte, per i cittadini campani meno abbienti, che non sono in grado di pagare indispensabili prestazioni sanitarie private, né di accedere a quelle del pubblico in tempi accettabili.</span></p>
<p>Parte da questi dati, basati su tabelle ufficiali, l’esposto denuncia che l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong> ha presentato alla Procura della Repubblica, con invito a trasmetterlo ad altre Autorità (fra cui <span style="font-family: georgia, serif">Procura Regionale della Corte dei Conti, Ministero della Salute;NAS dei Carabinieri, Autorità Nazionale Anticorruzione e ovviamente Regione Campania)</span>, affinché vengano <strong>individuate con urgenza eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati</strong>.</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella sua qualità di fondatore e legale rappresentante dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, associazione impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici essenziali, Pisani richiama innanzitutto le recenti notizie di stampa, fondate anche su dati <em>Agenas</em>, riguardanti il sistema delle liste d&#8217;attesa sanitarie nella Regione Campania e dalle quali emergerebbero circostanze gravi, meritevoli di verifica da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Tra queste:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      circa l&#8217;80,1% delle prime visite specialistiche verrebbe classificato con codice di priorità &#8220;P&#8221; (programmabile entro 120 giorni), percentuale enormemente superiore a quella registrata in altre Regioni italiane;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      tale dato potrebbe determinare una rappresentazione alterata dell&#8217;effettiva capacità del sistema sanitario di garantire le prestazioni nei tempi previsti;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      numerosi medici di medicina generale avrebbero riferito dell&#8217;esistenza di pressioni, raccomandazioni o indicazioni informali volte a scoraggiare l&#8217;utilizzo dei codici di priorità più elevati;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      una quota significativa delle prescrizioni mediche non risulterebbe presa in carico dal sistema sanitario pubblico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span><span style="font-family: georgia, serif">·      molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi al settore privato o addirittura a rinunciare alle cure per impossibilità economica o per l&#8217;eccessiva dilatazione dei tempi di attesa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Vengono riportati inoltre dai media casi concreti nei quali prestazioni prescritte con carattere di urgenza o breve priorità sarebbero state calendarizzate a distanza di mesi dalla prescrizione medica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A fronte di tali situazioni, Pisani chiede espressamente alla Procura di effettuare una serie di rigorosi accertamenti, in particolare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la correttezza dei criteri utilizzati nella classificazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse classi di priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare se vi siano state direttive, circolari, istruzioni verbali, raccomandazioni o pressioni esercitate nei confronti dei medici prescrittori volte a ridurre il ricorso ai codici urgenti o brevi;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      acquisire presso Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, CUP e Agenas tutta la documentazione relativa alle liste d&#8217;attesa e ai criteri di assegnazione delle priorità;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare la corrispondenza tra prescrizioni emesse, prestazioni effettivamente prenotate e prestazioni realmente erogate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      accertare quante prescrizioni siano rimaste inevase, quante abbiano comportato il ricorso al privato e quante siano sfociate nella rinuncia alle cure;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      verificare eventuali danni arrecati ai cittadini e all&#8217;erario, nonché l&#8217;eventuale alterazione degli indicatori ufficiali utilizzati per misurare le performance del sistema sanitario;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">·      individuare eventuali responsabilità penali, amministrative, disciplinari e contabili a carico di soggetti pubblici o privati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Qualora le circostanze indicate trovassero conferma &#8211; continua l’avvocato Pisani &#8211; potrebbero emergere profili di rilevanza penale, amministrativa, contabile e disciplinare, nonché gravi lesioni dei diritti costituzionali dei cittadini». In particolare, l&#8217;eventuale alterazione sistematica della classificazione delle priorità cliniche, ove finalizzata a migliorare artificiosamente gli indicatori di performance delle liste d&#8217;attesa, «potrebbe integrare ipotesi di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio ove applicabile ai fatti, omissioni di atti dovuti, interruzione o turbativa di pubblico servizio, truffa ai danni della collettività o altre fattispecie che l&#8217;Autorità riterrà di ravvisare», continua Pisani.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">E ancora, se ci fossero «eventuali direttive informali o pressioni rivolte ai medici affinché limitino l&#8217;utilizzo delle classi di priorità più elevate», queste «rappresenterebbero una gravissima interferenza nell&#8217;autonomia professionale del sanitario e nel diritto del paziente ad una corretta valutazione clinica», perché la mancata presa in carico delle prescrizioni e la conseguente rinuncia alle cure da parte di cittadini economicamente fragili potrebbero determinare <strong>danni gravissimi alla salute pubblica e alle singole persone coinvolte.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Sono dati allarmanti &#8211; commenta Pisani &#8211; e pertanto, se verificati, impongono domande serie e risposte concrete, la sanità non può essere terreno di slogan o statistiche di comodo. I cittadini campani hanno diritto a cure tempestive, trasparenza e rispetto».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo l’avvocato Pisani chiede anche al presidente della Regione Campania <strong>Roberto Fico </strong>un impegno personale ed una seria assunzione di responsabilità che, secondo il legale, dovrebbe tradursi nella nomina ad horas di assessore alla sanità. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La situazione è critica &#8211; conclude Pisani &#8211; e non può più aspettare».</span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5888" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-30-alle-13.49.06.png" alt="" width="702" height="982" /></a></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/campanialiste-dattesa-lumaca-pisani-presenta-denuncia-in-procura/">Campania/Liste d&#8217;attesa lumaca &#8211; Pisani presenta denuncia in Procura</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 07:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministero della Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[vaccinazione polli]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini m-RNA su fauna avicola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Appello urgente alle istituzioni per trasparenza, consenso informato e tutela della salute pubblica “I consumatori non possono essere cavie inconsapevoli”     L’Avv. Angelo Pisani, nella qualità di rappresentante legale dell’associazione NoiConsumatori e procuratore dell’associazione Potere ai Diritti – 1523.it congiuntamente agli Avv.ti Sergio Pisani e Sergio Carlino del Team Pronto Intervento Legale, ha inoltrato una formale diffida e richiesta urgente di chiarimenti al Ministero della Salute, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alle aziende coinvolte nel progetto pilota di vaccinazione HPAI H5 sugli allevamenti avicoli. La questione riguarda un tema di assoluta delicatezza: la notizia dell’utilizzo di vaccini a tecnologia genica/mRNA nell’ambito di un progetto pilota destinato ad animali inseriti nella filiera alimentare umana. Al di là delle posizioni ideologiche o delle contrapposizioni mediatiche, il punto centrale è uno solo: i cittadini-consumatori hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla libertà di scelta consapevole e se &#8211; come si legge &#8211; è vietata l’esportazione dei prodotti oggetto di sperimentazione, certo non possono essere distribuiti e consumati in Italia. Non è accettabile che milioni di persone possano consumare prodotti provenienti da animali sottoposti a trattamenti innovativi e sperimentali senza una chiara informazione preventiva, senza etichettatura trasparente e senza la pubblicazione completa degli studi scientifici relativi alla sicurezza alimentare e agli eventuali impatti sulla salute umana. La salute pubblica non può essere gestita con opacità. Se un prodotto è assolutamente sicuro, allora i cittadini devono poter conoscere apertamente la filiera, gli allevamenti coinvolti, i marchi commerciali e gli studi scientifici posti a fondamento delle autorizzazioni. Se invece esistono dubbi, limiti o restrizioni — come sembrerebbe emergere dal divieto di esportazione verso altri Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi previsto dal dispositivo ministeriale — allora diventa ancora più urgente chiarire perché tali prodotti possano essere commercializzati liberamente sul mercato italiano. Non possono esistere consumatori di “serie B”. I cittadini italiani non possono essere trattati come cavie o come destinatari inconsapevoli di sperimentazioni e pratiche rispetto alle quali non viene garantita la massima trasparenza informativa. La richiesta avanzata alle istituzioni è semplice, civile e doverosa: •⁠  ⁠pubblicare immediatamente tutti gli studi scientifici disponibili; •⁠  ⁠indicare chiaramente quali allevamenti e quali marchi siano coinvolti; •⁠  ⁠garantire un sistema di etichettatura trasparente; •⁠  ⁠avviare campagne informative pubbliche; •⁠  ⁠tutelare in via prioritaria minori, anziani e soggetti fragili; •⁠  ⁠verificare la presenza di tali prodotti nelle mense scolastiche e ospedaliere.   La tutela della salute non appartiene a una parte politica né a una ideologia. Appartiene ai cittadini. NoiConsumatori e il team 1523.it ribadiscono che nessuno può essere sottoposto, direttamente o indirettamente, a trattamenti, sperimentazioni o esposizioni alimentari senza adeguata conoscenza e senza reale possibilità di scelta. La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la verità, non con il silenzio, memori anche delle conseguenze dello scandalo Covid. Per questo motivo, in assenza di risposte chiare e documentate, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative giudiziarie, amministrative e di tutela collettiva previste dall’ordinamento nazionale ed europeo a difesa dei diritti fondamentali dei consumatori e della salute pubblica. In allegato il testo integrale dell&#8217;istanza.  pec Ministero Salute Vaccini &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-diffida-ministero-salute-per-rischi-vaccini-a-m-rna-sui-polli/">NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Appello urgente alle istituzioni per trasparenza, consenso informato e tutela della salute pubblica</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>“I consumatori non possono essere cavie inconsapevoli”</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/polli.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5884" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/polli-300x294.jpeg" alt="" width="300" height="294" /></a> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> nella qualità di rappresentante legale dell’associazione <strong><em>NoiConsumatori </em></strong>e procuratore dell’associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> congiuntamente agli Avv.ti <strong>Sergio Pisani </strong>e <strong>Sergio Carlino</strong> del <strong><em>Team Pronto Intervento Legale</em></strong>, ha inoltrato una formale diffida e richiesta urgente di chiarimenti al Ministero della Salute, </span>all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e<span style="font-family: georgia, serif"> alle aziende coinvolte nel <strong>progetto pilota di vaccinazione HPAI H5 sugli allevamenti avicoli.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La questione riguarda un tema di assoluta delicatezza: <strong>la notizia dell’utilizzo di vaccini a tecnologia genica/mRNA nell’ambito di un progetto pilota destinato ad animali inseriti nella filiera alimentare umana.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al di là delle posizioni ideologiche o delle contrapposizioni mediatiche, il punto centrale è uno solo: i cittadini-consumatori hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla libertà di scelta consapevole e se &#8211; come si legge &#8211; è vietata l’esportazione dei prodotti oggetto di sperimentazione, certo non possono essere distribuiti e consumati in Italia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non è accettabile che milioni di persone possano consumare prodotti provenienti da animali sottoposti a trattamenti innovativi e sperimentali senza una chiara informazione preventiva, senza etichettatura trasparente e senza la pubblicazione completa degli studi scientifici relativi alla sicurezza alimentare e agli eventuali impatti sulla salute umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La salute pubblica non può essere gestita con opacità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se un prodotto è assolutamente sicuro, allora i cittadini devono poter conoscere apertamente la filiera, gli allevamenti coinvolti, i marchi commerciali e gli studi scientifici posti a fondamento delle autorizzazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se invece esistono dubbi, limiti o restrizioni — come sembrerebbe emergere dal divieto di esportazione verso altri Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi previsto dal dispositivo ministeriale — allora diventa ancora più urgente chiarire perché tali prodotti possano essere commercializzati liberamente sul mercato italiano.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non possono esistere consumatori di “serie B”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I cittadini italiani non possono essere trattati come cavie o come destinatari inconsapevoli di sperimentazioni e pratiche rispetto alle quali non viene garantita la massima trasparenza informativa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L<strong>a richiesta avanzata alle istituzioni è semplice, civile e doverosa:</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠pubblicare immediatamente tutti gli studi scientifici disponibili;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠indicare chiaramente quali allevamenti e quali marchi siano coinvolti;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠garantire un sistema di etichettatura trasparente;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠avviare campagne informative pubbliche;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠tutelare in via prioritaria minori, anziani e soggetti fragili;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verificare la presenza di tali prodotti nelle mense scolastiche e ospedaliere.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La tutela della salute non appartiene a una parte politica né a una ideologia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Appartiene ai cittadini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>NoiConsumatori</strong> e il team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> ribadiscono che nessuno può essere sottoposto, direttamente o indirettamente, a trattamenti, sperimentazioni o esposizioni alimentari senza adeguata conoscenza e senza reale possibilità di scelta.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la verità, non con il silenzio, memori anche delle conseguenze dello scandalo Covid.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo motivo, in assenza di risposte chiare e documentate, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative giudiziarie, amministrative e di tutela collettiva previste dall’ordinamento nazionale ed europeo a difesa dei diritti fondamentali dei consumatori e della salute pubblica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><em><br />
</em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><em>In allegato il testo integrale dell&#8217;istanza.</em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pec-Ministero-Salute-Vaccini.pdf">pec Ministero Salute Vaccini</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-diffida-ministero-salute-per-rischi-vaccini-a-m-rna-sui-polli/">NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Baiocchi: Venga riconosciuta la matrice terroristica dell&#8217;attentato di Modena, a tutela delle vittime</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>&#160; IL VIDEO https://youtu.be/RyiPsZcpgXU La psicoterapeuta Antonella Baiocchi, da sempre in prima fila nelle battaglie sociali e per l&#8217;affermazione della giustizia, annuncia perché la sua associazione Aprosir si costituirà parte civile nel processo a carico dell&#8217;aggressore che il 16 maggio ha ferito gravemente otto persone in pieno centro a Modena. E chiarisce come debba essere interpretata atto di terrorismo la matrice di questo crimine. Chiede verità e giustizia, ma anche adeguati risarcimenti a tutela delle vittime. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/baiocchi-venga-riconosciuta-la-matrice-terroristica-dellattentato-di-modena-a-tutela-delle-vittime/">Baiocchi: Venga riconosciuta la matrice terroristica dell&#8217;attentato di Modena, a tutela delle vittime</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>IL VIDEO</p>
<p><a href="https://youtu.be/RyiPsZcpgXU" target="_blank">https://youtu.be/RyiPsZcpgXU</a></p>
<p><strong>La psicoterapeuta Antonella Baiocchi, da sempre in prima fila nelle battaglie sociali e per l&#8217;affermazione della giustizia, annuncia perché la sua associazione Aprosir si costituirà parte civile nel processo a carico dell&#8217;aggressore che il 16 maggio ha ferito gravemente otto persone in pieno centro a Modena. E chiarisce come debba essere interpretata atto di terrorismo la matrice di questo crimine. Chiede verità e giustizia, ma anche adeguati risarcimenti a tutela delle vittime.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.21.10.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5881" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.21.10-300x186.png" alt="" width="300" height="186" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/baiocchi-venga-riconosciuta-la-matrice-terroristica-dellattentato-di-modena-a-tutela-delle-vittime/">Baiocchi: Venga riconosciuta la matrice terroristica dell&#8217;attentato di Modena, a tutela delle vittime</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Baiocchi: Venga riconosciuta la matrice terroristica dell&#8217;attentato di Modena, a tutela delle vittime</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Baiocchi: Venga riconosciuta la matrice terroristica dell&#8217;attentato di Modena, a tutela delle vittime IL VIDEO https://youtu.be/RyiPsZcpgXU La psicoterapeuta Antonella Baiocchi, da sempre in prima fila nelle battaglie sociali e per l&#8217;affermazione della giustizia, annuncia perché la sua associazione Aprosir si costituirà parte civile nel processo a carico dell&#8217;aggressore che il 16 maggio ha ferito gravemente otto persone in pieno centro a Modena. E chiarisce come debba essere interpretata atto di terrorismo la matrice di questo crimine. Chiede verità e giustizia, ma anche adeguati risarcimenti a tutela delle vittime. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baiocchi-venga-riconosciuta-la-matrice-terroristica-dellattentato-di-modena-a-tutela-delle-vittime/">Baiocchi: Venga riconosciuta la matrice terroristica dell&#8217;attentato di Modena, a tutela delle vittime</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Baiocchi: Venga riconosciuta la matrice terroristica dell&#8217;attentato di Modena, a tutela delle vittime</p>
<p>IL VIDEO</p>
<p><a href="https://youtu.be/RyiPsZcpgXU" target="_blank">https://youtu.be/RyiPsZcpgXU</a></p>
<p><strong>La psicoterapeuta Antonella Baiocchi, da sempre in prima fila nelle battaglie sociali e per l&#8217;affermazione della giustizia, annuncia perché la sua associazione Aprosir si costituirà parte civile nel processo a carico dell&#8217;aggressore che il 16 maggio ha ferito gravemente otto persone in pieno centro a Modena. E chiarisce come debba essere interpretata atto di terrorismo la matrice di questo crimine. Chiede verità e giustizia, ma anche adeguati risarcimenti a tutela delle vittime.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.21.10.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5881" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.21.10-300x186.png" alt="" width="300" height="186" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baiocchi-venga-riconosciuta-la-matrice-terroristica-dellattentato-di-modena-a-tutela-delle-vittime/">Baiocchi: Venga riconosciuta la matrice terroristica dell&#8217;attentato di Modena, a tutela delle vittime</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI &#8211; ANCHE LA FRAGILITA&#8217; NON HA SESSO</title>
		<link>https://angelopisani.it/leditoriale-di-angelo-pisani-anche-la-fragilita-non-ha-sesso/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Belen Rodriguez]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto 1523.it]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come la violenza, anche la fragilità non ha sesso. Assistiamo ogni giorno a un dilagare di sofferenze, solitudini, crolli emotivi, paure e dolori che attraversano indistintamente uomini e donne, madri e padri, giovani e anziani. Ed è proprio per questo che dobbiamo impegnarci sempre di più nella tutela delle persone, senza pregiudizi, senza discriminazioni e senza quelle pericolose contrapposizioni ideologiche che troppo spesso il sistema alimenta, anche in danno del genere maschile. In queste ore abbiamo assistito al crollo emotivo di una persona che nell’immaginario collettivo viene spesso considerata una “super donna”. Ma per noi non esistono personaggi da idolatrare o bersagli da colpire: esistono esseri umani. &#160; Ed è per questo che vogliamo esprimere sincera vicinanza e solidarietà a Belén Rodríguez, non come personaggio pubblico, ma come persona, come donna e soprattutto come madre che, in un momento difficile, merita rispetto, ascolto e sostegno senza “se” e senza “ma”. Questo è il senso più profondo del progetto 1523.it. Noi ci occupiamo di violenza di genere, in particolare cerchiamo di colmare quel vuoto istituzionale spesso esistente nella tutela degli uomini vittime di violenza, dei padri separati, dei figli dimenticati, dei giovani fragili e di fenomeni troppo spesso ignorati come il bullismo, le false accuse e il cosiddetto “maschicidio”. Ma proprio perché lavoriamo ogni giorno dentro le ferite della società, sappiamo bene una cosa: anche la sofferenza, la vulnerabilità e la richiesta di aiuto non hanno sesso. Non esiste una persona a cui è concesso stare male e un’altra che “non dovrebbe”. Non esiste una fragilità degna di ascolto e un’altra da ridicolizzare. Non esiste un dolore che merita rispetto e un altro che può diventare spettacolo. &#160; Il punto non è giudicare. Non è interpretare. Non è riempire i silenzi con supposizioni o alimentare il gossip sulla pelle delle persone. Il punto è comprendere che dietro ogni volto famoso, dietro ogni ruolo sociale, dietro ogni immagine costruita dai media, esiste un essere umano che può attraversare momenti complessi, improvvisi e difficili. E allora lo diciamo con chiarezza: siamo vicini a Belén come siamo vicini a tutte le donne, a tutti gli uomini e a tutte le persone che in un momento della propria vita si trovano a fare i conti con la propria vulnerabilità. Chiedere aiuto non è debolezza. Fermarsi non è una colpa. Proteggersi non è una vergogna. La vera civiltà si misura anche dalla capacità di non trasformare la sofferenza altrui in spettacolo, giudizio o occasione di odio sociale. &#160; Le donne e gli uomini non devono combattersi. Devono aiutarsi. Devono sostenersi soprattutto nei momenti difficili.   Noi continueremo sempre a difendere le vittime dimenticate, gli uomini invisibili, le madri sole, i figli fragili e tutte le persone che soffrono in silenzio. Perché la nostra battaglia non è contro qualcuno. È per la dignità umana. &#160; E a chi oggi si sente fragile, smarrito o solo, vogliamo dire una cosa semplice ma vera: nessuno deve essere lasciato indietro. Nessuno deve sentirsi solo. Mai. &#160; &#160; Angelo Pisani Fondatore progetto antiviolenza 1523.it</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/leditoriale-di-angelo-pisani-anche-la-fragilita-non-ha-sesso/">L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI &#8211; ANCHE LA FRAGILITA&#8217; NON HA SESSO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come la violenza, anche la fragilità non ha sesso.</strong></p>
<p>Assistiamo ogni giorno a un dilagare di sofferenze, solitudini, crolli emotivi, paure e dolori che attraversano indistintamente uomini e donne, madri e padri, giovani e anziani.</p>
<p>Ed è proprio per questo che dobbiamo impegnarci sempre di più nella tutela delle persone, senza pregiudizi, senza discriminazioni e senza quelle pericolose contrapposizioni ideologiche che troppo spesso il sistema alimenta, anche in danno del genere maschile.</p>
<p>In queste ore abbiamo assistito al crollo emotivo di una persona che nell’immaginario collettivo viene spesso considerata una “super donna”. Ma per noi non esistono personaggi da idolatrare o bersagli da colpire: esistono esseri umani.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5876" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.08.27-300x286.png" alt="" width="300" height="286" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed è per questo che vogliamo esprimere sincera vicinanza e solidarietà a <strong>Belén Rodríguez</strong>, non come personaggio pubblico, ma come persona, come donna e soprattutto come madre che, in un momento difficile, merita rispetto, ascolto e sostegno senza “se” e senza “ma”.</p>
<p><strong>Questo è il senso più profondo del progetto <a href="https://www.1523.it/">1523.it</a>.</strong></p>
<p>Noi ci occupiamo di violenza di genere, in particolare cerchiamo di colmare quel vuoto istituzionale spesso esistente nella tutela degli uomini vittime di violenza, dei padri separati, dei figli dimenticati, dei giovani fragili e di fenomeni troppo spesso ignorati come il bullismo, le false accuse e il cosiddetto “maschicidio”.</p>
<p>Ma proprio perché lavoriamo ogni giorno dentro le ferite della società, sappiamo bene una cosa: anche la sofferenza, la vulnerabilità e la richiesta di aiuto non hanno sesso.</p>
<p style="text-align: center">Non esiste una persona a cui è concesso stare male e un’altra che “non dovrebbe”.</p>
<p style="text-align: center">Non esiste una fragilità degna di ascolto e un’altra da ridicolizzare.</p>
<p style="text-align: center">Non esiste un dolore che merita rispetto e un altro che può diventare spettacolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il punto non è giudicare.</p>
<p>Non è interpretare.</p>
<p>Non è riempire i silenzi con supposizioni o alimentare il gossip sulla pelle delle persone.</p>
<p><strong>Il punto è comprendere che dietro ogni volto famoso, dietro ogni ruolo sociale, dietro ogni immagine costruita dai media, esiste un essere umano che può attraversare momenti complessi, improvvisi e difficili.</strong></p>
<p>E allora lo diciamo con chiarezza: siamo vicini a Belén come siamo vicini a tutte le donne, a tutti gli uomini e a tutte le persone che in un momento della propria vita si trovano a fare i conti con la propria vulnerabilità.</p>
<p>Chiedere aiuto non è debolezza.</p>
<p>Fermarsi non è una colpa.</p>
<p>Proteggersi non è una vergogna.</p>
<p>La vera civiltà si misura anche dalla capacità di non trasformare la sofferenza altrui in spettacolo, giudizio o occasione di odio sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong>Le donne e gli uomini non devono combattersi.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Devono aiutarsi.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Devono sostenersi soprattutto nei momenti difficili.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong> </strong></p>
<p>Noi continueremo sempre a difendere le vittime dimenticate, gli uomini invisibili, le madri sole, i figli fragili e tutte le persone che soffrono in silenzio.</p>
<p>Perché la nostra battaglia non è contro qualcuno.</p>
<p>È per la dignità umana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E a chi oggi si sente fragile, smarrito o solo, vogliamo dire una cosa semplice ma vera:</p>
<p>nessuno deve essere lasciato indietro.</p>
<p>Nessuno deve sentirsi solo.</p>
<p>Mai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right"><strong>Angelo Pisani</strong></p>
<p style="text-align: right"><strong>Fondatore progetto antiviolenza 1523.it</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/leditoriale-di-angelo-pisani-anche-la-fragilita-non-ha-sesso/">L&#8217;EDITORIALE DI ANGELO PISANI &#8211; ANCHE LA FRAGILITA&#8217; NON HA SESSO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dodicenne aggredito dal padre]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>ORRORE A NAPOLI: Bimbo di 12 anni accoltellato, il padre tenta di strangolare l&#8217;infermiera del 118  Ferma condanna del 1523 Asl Napoli 1: è l&#8217;aggressione n. 5 del 2026 Totale: 13 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026   Una mattinata di pura follia e terrore nel cuore di Napoli. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso si è trasformato in un incubo a mano armata, dove il personale sanitario ha sfiorato la tragedia per salvare la vita di un bambino. Chiamato per un presunto malore all&#8217;interno di un&#8217;abitazione, l&#8217;equipaggio del 118 della postazione &#8220;Municipio&#8221; si è trovato davanti uno scenario agghiacciante: un uomo armato di coltello e il figlio di appena 12 anni a terra, quasi incosciente e in un lago di sangue a causa di ferite multiple. Ignorando il pericolo mortale per via della gravità disperata del piccolo, l&#8217;infermiera e l&#8217;autista soccorritore si sono fiondati sul paziente per caricarlo d&#8217;urgenza in ambulanza. La furia del padre non si è fermata però tra le mura di casa: l&#8217;uomo ha inseguito i sanitari e si è barricato all&#8217;interno del mezzo di soccorso, dove ha preso possesso di alcuni aghi cannula minacciando l&#8217;equipaggio e ferendo se stesso, il figlio e l&#8217;infermiera. L&#8217;apice del terrore è scattato pochi istanti dopo quando, mentre la professionista cercava disperatamente di iniettare un antidolorifico al bambino, l&#8217;aggressore si è scagliato contro di lei tentando di strangolarla. Solo la straordinaria prontezza di riflessi dell&#8217;infermiera, che è riuscita ad aprire il portellone e a spingere l&#8217;uomo fuori dal mezzo, ha evitato il peggio, prima che alcuni passanti bloccassero definitivamente il folle. Oggi il dodicenne lotta tra la vita e la morte in codice rosso all&#8217;Ospedale Pellegrini, mentre l&#8217;equipaggio del 118 si trova sotto shock. Questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un&#8217;ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri.  Nessuno tocchi Ippocrate. «Condanniamo questo ennesimo atto di violenza, chiediamo tutela per i sanitari ed annunciamo che come Progetto 1523.it ci costituiremo parte civile, a tutela delle vittime e per contrastare il dilagare della violenza», dichiara l’avvocato Angelo Pisani, founder 1523.it.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/5871/"></a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>ORRORE A NAPOLI: Bimbo di 12 anni accoltellato, il padre tenta di strangolare l&#8217;infermiera del 118 </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Ferma condanna del <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523</a></strong></span></p>
<p style="text-align: center"><strong>Asl Napoli 1: è l&#8217;aggressione n. 5 del 2026</strong></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Totale: 13 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.00.52.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5872" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-05-27-alle-16.00.52.png" alt="" width="356" height="302" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Una mattinata di pura follia e terrore nel cuore di Napoli. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso si è trasformato in un incubo a mano armata, dove il personale sanitario ha sfiorato la tragedia per salvare la vita di un bambino.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Chiamato per un presunto malore all&#8217;interno di un&#8217;abitazione, l&#8217;equipaggio del 118 della postazione &#8220;Municipio&#8221; si è trovato davanti uno scenario agghiacciante: un uomo armato di coltello e il figlio di appena 12 anni a terra, quasi incosciente e in un lago di sangue a causa di ferite multiple. Ignorando il pericolo mortale per via della gravità disperata del piccolo, l&#8217;infermiera e l&#8217;autista soccorritore si sono fiondati sul paziente per caricarlo d&#8217;urgenza in ambulanza. La furia del padre non si è fermata però tra le mura di casa: l&#8217;uomo ha inseguito i sanitari e si è barricato all&#8217;interno del mezzo di soccorso, dove ha preso possesso di alcuni aghi cannula minacciando l&#8217;equipaggio e ferendo se stesso, il figlio e l&#8217;infermiera.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;apice del terrore è scattato pochi istanti dopo quando, mentre la professionista cercava disperatamente di iniettare un antidolorifico al bambino, l&#8217;aggressore si è scagliato contro di lei tentando di strangolarla. Solo la straordinaria prontezza di riflessi dell&#8217;infermiera, che è riuscita ad aprire il portellone e a spingere l&#8217;uomo fuori dal mezzo, ha evitato il peggio, prima che alcuni passanti bloccassero definitivamente il folle.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Oggi il dodicenne lotta tra la vita e la morte in codice rosso all&#8217;Ospedale Pellegrini, mentre l&#8217;equipaggio del 118 si trova sotto shock. Questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un&#8217;ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nessuno tocchi Ippocrate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Condanniamo questo ennesimo atto di violenza, chiediamo tutela per i sanitari ed annunciamo che come Progetto <a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> ci costituiremo parte civile, a tutela delle vittime e per contrastare il dilagare della violenza», dichiara l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>.</strong></span></p>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
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