Dopo le inchieste di Report e di Fuori dal coro sulle liste d’attesa in Campania, che sarebbero state “truccate” dalla Regione, l’avv. Angelo Pisani presenta denuncia in Procura ed esposto alla Corte dei Conti
Due servizi televisivi andati in onda nei giorni scorsi, prima quello di “Report”, poi quelli di “Fuori dal coro”, hanno messo in luce le manipolazioni delle liste d’attesa per pazienti cardiologici, anche gravi, che sarebbero state messe in atto da funzionari della Regione Campania, col fine di far apparire “regolari” le liste, mentre si negavano visite urgenti a pazienti con gravi patologie.
Nella denunzia depositata alla Procura della Repubblica di Napoli l’avv. Angelo Pisani, anche nella sua qualità di presidente dell’associazione NOI Consumatori, ipotizza a carico dei responsabili reati quali falsità ideologica, truffa ai danni dello Stato, interruzione di pubblico servizio e violazione del diritto alla salute (Art. 32 Cost.), sollecitando «l’esercizio dell’azione penale in ordine a fatti di inaudita gravità che stanno sistematicamente annullando il diritto alle cure in Campania».
Si parte da quanto denunciato nella trasmissione di Rete 4 “Fuori dal coro” in merito al “trucchetto della rinuncia fittizia”: «Dalle evidenze video si evince l’esistenza di una prassi fraudolenta inserita nel sistema informatico CUP (Centro Unico di Prenotazione). Il sistema attesta falsamente che: “L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per le seguenti prestazioni”. In realtà, come dimostrato nel filmato in cui una giornalista incalza un dirigente sanitario, nessuna proposta di visita è mai stata formulata al paziente».
Ma questa falsa attestazione di “rinuncia” ha un triplice effetto negativo: quello di «espellere il paziente dal monitoraggio dei tempi massimi garantiti (30/60 giorni);
giustificare appuntamenti a distanze siderali (es. 22 settembre 2027 per una visita cardiologica urgente); inquinare il flusso dati regionale, facendo risultare il sistema “in regola” poiché il ritardo viene imputato a una scelta (inesistente) del cittadino».
In merito al servizio di Report, Pisani denuncia «la riclassificazione arbitraria dei codici di priorità», dal momento che, stando al servizio, «in Campania circa il 90% delle prime visite cardiologiche viene registrato come “Programmabile” (Codice P – 120 giorni), a fronte di una media nazionale del 40-50%». Tuttavia, «Tale scostamento statistico non è giustificabile clinicamente, ma configura una strategia per “allungare il brodo” burocratico e nascondere l’incapacità di gestire le urgenze (Codici U, B, D)».
Seguono gli specifici profili di reato.
Analogo il tenore dell’esposto rivolto alla Procura Generale della Corte dei Conti della Campania, in cui si segnalano «una sistematica attività di distorsione dei dati della sanità pubblica campana che sta determinando un imponente spreco di denaro pubblico e un ingiusto arricchimento di figure apicali».
Uno per uno, vengono dettagliati i punti chiave del danno erariale, in primo luogo i “premi di risultato illegittimi” perché i Direttori Generali delle ASL e delle AORN campane percepiscono indennità di risultato correlate al raggiungimento di obiettivi di efficienza, tra cui l’abbattimento delle liste d’attesa. Se tale abbattimento è frutto di un “artificio informatico” (trasformazione delle visite urgenti in programmabili e registrazione di false rinunce, come da inchieste Report/Fuori dal Coro), i premi pagati configurano un danno erariale diretto.
Vi è poi il Danno da “Mobilità Passiva” e Ricorso al Privato: La finta efficienza del pubblico costringe il cittadino campano a curarsi in altre regioni (determinando debiti per la Regione Campania verso altre amministrazioni), ricorrere al privato convenzionato, aumentando la spesa a carico del bilancio regionale. Da non sottovalutare, infine, lo “Spreco di Risorse Informatiche: Il sistema Sinfonia/Soresa, lautamente finanziato con fondi pubblici, viene utilizzato come strumento di “maquillage contabile” anziché di efficientamento, vanificando l’investimento tecnologico.
A seguire, tutta la serie di verifiche richieste alla magistratura contabile.
I LINK dei due video
REPORT
FUORI DAL CORO

