Stretta del Viminale contro i tifosi: una violenza di Stato che colpisce i cittadini onesti
Avv. Angelo Pisani (Founder 1523.it): “Provvedimenti disumani, collettivi e incostituzionali. Impugneremo tutto e chiederemo risarcimenti per ogni tifoso colpito”
Roma / Napoli –
Dopo Roma e Fiorentina, arriva anche per i tifosi di Lazio e Napoli il divieto di assistere alle partite in trasferta fino al termine della stagione calcistica.
Una misura indiscriminata, punitiva e profondamente ingiusta, che non colpisce i responsabili di eventuali violenze ma spara nel mucchio, punendo migliaia di cittadini onesti, famiglie, lavoratori, giovani e appassionati di sport.
“Siamo di fronte a una violenza istituzionale, mascherata da sicurezza.
Un provvedimento disumano e incostituzionale, che calpesta diritti civili fondamentali e mortifica lo Stato di diritto”
– dichiara l’Avv. Angelo Pisani, Founder del progetto 1523.it.
Queste decisioni non eliminano neanche un minimo di pericolo reale, perché:
• non individuano né puniscono i singoli responsabili;
• certificano l’incapacità dello Stato di garantire l’ordine pubblico;
• trasformano la sicurezza in terrorismo punitivo, colpendo chi rispetta le regole.
Il risultato è un paradosso gravissimo:
i tifosi veri vengono privati dello sport e della libertà,
mentre a beneficiarne sono i signori delle Pay TV, sempre più centrali e sempre più “protetti” da politiche che allontanano
il popolo dagli stadi.
“Chi approva queste misure diventa complice dell’altra violenza:
quella che esclude, discrimina e reprime, invece di educare, prevenire e garantire giustizia” – prosegue Pisani.
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AZIONI LEGALI IMMEDIATE
Il progetto 1523.it annuncia:
• impugnazione dei provvedimenti in tutte le sedi competenti (amministrative, civili e costituzionali);
• azioni risarcitorie per ogni tifoso colpito, per:
• danni personali,
• danni morali,
• violazione dei diritti civili e costituzionali;
• tutela collettiva dei tifosi come cittadini, non come bersagli politici.
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L’APPELLO AI CITTADINI
“È il momento di scendere in campo, civilmente e legalmente.
Non per difendere la violenza, ma per difendere la giustizia, la Costituzione e lo sport come diritto popolare.
Se passa questo principio oggi negli stadi, domani passerà ovunque.”
La violenza non si combatte con altra violenza.
La sicurezza non si costruisce cancellando i diritti.
1523.it – Difesa delle persone. Sempre.

