Concorso notai – Pisani: “Sgomento e indignazione: se confermato, il concorso va annullato”
Il progetto 1523.it – Contatto Antiviolenza Tutela Persone e Diritti, fondato dall’avvocato Angelo Pisani, esprime profondo stupore e ferma indignazione per quanto emerso in relazione al recente concorso notarile e alla pubblicazione del file contenente annotazioni improprie accanto ai nominativi dei candidati.
Il fatto che su un documento interno, riconducibile alla commissione esaminatrice e pubblicato – seppur per errore – sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato, compaiano espressioni quali “carina”, “graziato”, “fenomeno”, oltre a riferimenti criptici e codici ispirati a santi e a un presunto “Papa”, è circostanza di una gravità inaudita.
Non siamo di fronte a un semplice incidente tecnico.
Siamo di fronte a un possibile vulnus ai principi di imparzialità, trasparenza e par condicio che devono governare ogni concorso pubblico.
Chi partecipa a una selezione per l’accesso a una funzione pubblica di altissima responsabilità ha diritto:
• ad essere valutato esclusivamente per merito;
• a non essere oggetto di giudizi personali o apprezzamenti estranei ai criteri legali;
• a non subire, neppure indirettamente, sospetti di favoritismi o “protezioni”.
Se anche solo una parte delle circostanze emerse fosse confermata, si configurerebbe una lesione certificata dei principi costituzionali di uguaglianza e buon andamento della Pubblica Amministrazione.
Per questo chiediamo con forza:
1. Immediata sospensione e verifica della procedura
2. Accesso integrale agli atti e ai sistemi informatici utilizzati
3. Accertamento delle responsabilità disciplinari, amministrative e penali
4. Annullamento della prova ove risultasse compromessa l’imparzialità della valutazione
La credibilità delle istituzioni si fonda sulla fiducia dei cittadini.
La fiducia si fonda sulla trasparenza.
Non è accettabile che giovani professionisti, dopo anni di studio e sacrifici, si trovino a dubitare della regolarità della competizione.
Non è accettabile che chi dovrebbe rappresentare il rigore giuridico e l’esempio etico venga associato a dinamiche opache o discriminatorie.
Il progetto 1523.it ribadisce con forza:
La violenza non è solo fisica. È anche istituzionale quando umilia la dignità e calpesta il merito.
Pretendiamo giustizia.
Pretendiamo rispetto delle persone.
Pretendiamo rispetto delle norme e dei valori costituzionali.
Se la prova è stata anche solo potenzialmente contaminata da criteri estranei alla legge, l’unica risposta coerente è l’annullamento.
La trasparenza non si negozia.
La dignità non si baratta.
La legalità non è opzionale.
Contatto Antiviolenza – Tutela Persone e Diritti
Perché la dignità non ha genere. Perché la giustizia non può essere selettiva

