L’Associazione “Potere ai diritti” e il contatto nazionale antiviolenza 1523.it, fondato e guidato dall’avvocato Angelo Pisani, esprimono ferma condanna nei confronti della donna e del suo compagno, un giornalista e manager ferroviario, arrestati oggi per pedofilia e pedopornografia.
Ricordiamo i contorni della squallida vicenda, così come riportata dalle agenzie.
Un giornalista televisivo e manager di grandi aziende è stato arrestato per pedofilia assieme alla sua compagna, insegnante di 48 anni. Lui, 52 anni. Nei loro telefoni foto di nudi di minori. Tra le vittime la figlia 16enne della donna e i nipoti di 5 e 8 anni. Top secret sui nomi dei due arrestati per non far risalire all’ identità dei minori. Tutto nasce da una denuncia del padre della 16enne. L’uomo è un giornalista: da inviato a vice direttore di un Tg nazionale, poi passato ai vertici della comunicazione di una importante azienda energetica.
«La nostra condanna – tuona l’avvocato Pisani – è soprattutto per la donna, considerando la gravissima circostanza per cui, secondo quanto si apprende, tra le vittime dello scambio di immagini pedopornografiche fra i due vi era anche la figlia sedicenne della donna, tanto che le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata dal padre della ragazza. Ad aggravare il tutto, anche il fatto che la donna esercitasse la professione di insegnante».
«Mi domando – rincara la dose Pisani – fino a che punto stiano arrivando le perversioni femminili, tanto da sfociare in episodi di assoluta criminalità. Dov’è finito il naturale istinto materno?».
«Con l’associazione Potere ai Diritti e con gli operatori del 1523.it – annuncia infine il legale – ci costituiremo parte civile nel processo, nel frattempo ci stiamo attivando per acquisire ulteriori informazioni anche al fine di offrire tutela ai minori colpiti da una simile, barbara violenza morale».

