Un esposto denunzia, con appello alle istituzioni, è stato rivolto dall’avvocato Angelo Pisani con richiesta di urgenti interventi per la grave condizione di degrado in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei luoghi maggiormente visitati da turisti di ogni nazionalità, specialmente in vista della Pasqua. La documentazione fotografica allegata non lascia spazio all’immaginazione.
Riportiamo il testo integrale dell’esposto, che è rivolto anche alla Procura della Repubblica, affinché accerti i responsabili dei reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.
Alla
SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO
per il Comune di Napoli e l’Area Metropolitana di Napoli
Via Palazzo Reale, 80132 Napoli
Al
SINDACO DEL COMUNE DI NAPOLI
On. Gaetano Manfredi
Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli
Al
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Presidente Giorgia Meloni
Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma
Al
MINISTERO DELLA CULTURA
Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma
e per conoscenza:
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI – Sezione Tutela Patrimonio Culturale
COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE
ORGANI DI STAMPA NAZIONALI E LOCALI
OGGETTO: ESPOSTO – APPELLO – COMUNICATO STAMPA. Degrado, abbandono e profanazione del patrimonio culturale e monumentale del Duomo di Napoli. Richiesta urgente di intervento, tutela e ripristino del decoro. Denuncia ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e del Codice Penale.
PARTE PRIMA – ESPOSTO FORMALE
Il sottoscritto Avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, con il presente atto intende esporre quanto segue, chiedendo l’immediata e concreta adozione di ogni misura opportuna a tutela del Duomo di Napoli e del suo contesto urbano.
I. Premessa – Il valore insostituibile del Duomo di Napoli
Il Duomo di Napoli, dedicato a San Gennaro, patrono della città, è uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti d’Italia e del mondo. Custode della Cappella del Tesoro di San Gennaro e di secoli di storia, arte e devozione popolare, esso rappresenta l’identità stessa di Napoli, un sito di rilevanza nazionale e patrimonio dell’intera umanità.
Tale sito è tutelato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che ne impone la protezione, la valorizzazione e la preservazione da qualsiasi forma di degrado, abbandono o deturpazione.
II. I Fatti – La situazione di degrado documentata
Come documentato dalle fotografie allegate al presente atto, scattate nei pressi del sagrato del Duomo di Napoli, si constata con sdegno e profonda amarezza quanto segue:
1. Presenza di persone che dormono sui gradini e nei pressi del sagrato del Duomo, in condizioni di evidente abbandono e degrado sociale, con effetti personali e materiali di fortuna abbandonati sul suolo;
2. Collocazione di un bagno chimico in plastica (di marca “Sebach”) nelle immediate adiacenze del Duomo e del Tesoro di San Gennaro, in piena vista turistica e in assenza di qualsiasi schermatura o soluzione architettonica minimamente dignitosa;
3. Presenza di graffiti e scritte vandaliche sui monumentali pilastri e sulle pareti esterne del Duomo, chiaro atto di vandalismo ai danni di un bene culturale vincolato;
4. Stato generale di abbandono dell’area antistante il monumento, con rifiuti e immondizia presenti sul suolo.
Tale situazione è stata immortalata e resa pubblica generando scandalo e indignazione tra i cittadini, i fedeli e i turisti. Le immagini documentano impietosamente quello che è stato definito come “la violenza della malapolitica”: il fallimento delle istituzioni nel garantire dignità e decoro a uno dei simboli più sacri e iconici di Napoli.
III. Violazioni di Legge
I fatti esposti integrano potenziali violazioni delle seguenti norme:
• D.Lgs. 42/2004, artt. 20 e 21: divieto di uso dei beni culturali in contrasto con il loro carattere storico-artistico e di esecuzione di interventi non autorizzati;
• D.Lgs. 42/2004, art. 733 c.p.: deterioramento, deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico o artistico;
• Art. 639 c.p.: deturpamento e imbrattamento di cose altrui (graffiti vandalici);
• Regolamento Comunale di Polizia Urbana del Comune di Napoli: norme a tutela del decoro urbano e dei beni pubblici;
• Omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.) da parte delle autorità preposte alla sorveglianza e alla tutela del sito.
PARTE SECONDA – APPELLO ALLE ISTITUZIONI
Ci rivolgiamo con forza e con la voce di migliaia di cittadini indignati alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo della Repubblica affinché:
1. Si proceda con URGENZA alla rimozione del bagno chimico collocato in modo indecoroso nei pressi del Duomo e del Tesoro di San Gennaro;
2. Venga garantita la bonifica completa dell’area, con rimozione di rifiuti e materiali abbandonati;
3. Si provveda alla rimozione e al restauro dei graffiti vandalici presenti sui pilastri e sulle pareti esterne del Duomo;
4. Vengano attivate misure stabili di presidio e sorveglianza dell’area monumentale, con personale dedicato e videosorveglianza funzionante;
5. Si avvii un piano strutturale di contrasto al degrado urbano nel centro storico di Napoli, sito UNESCO dal 1995, con risorse economiche adeguate e interventi coordinati tra Comune, Soprintendenza e Governo;
6. Si garantiscano soluzioni dignitose per i senza fissa dimora presenti nell’area, nel rispetto della loro umanità ma anche della sacralità e del decoro del luogo;
7. Si apra una formale indagine amministrativa per accertare le responsabilità di chi, per omissione o inerzia, ha consentito il protrarsi di questa situazione.
Napoli non merita questo. I napoletani non meritano questo. San Gennaro non merita questo. L’Italia non può permettersi di mostrare al mondo immagini simili come cartolina del proprio patrimonio culturale.
PARTE TERZA – COMUNICATO STAMPA
PER IMMEDIATA DIFFUSIONE
NAPOLI – 28 MARZO 2026
“VERGOGNA AL DUOMO DI NAPOLI: L’AVV. PISANI DENUNCIA IL DEGRADO E CHIEDE GIUSTIZIA PER LA CITTÀ”
L’Avvocato Angelo Pisani denuncia oggi con forza la situazione di indecoroso abbandono in cui versa il sagrato del Duomo di Napoli, uno dei monumenti più importanti della città partenopea e dell’intero Paese. Immagini sconcertanti, documentate fotograficamente e in corso di diffusione, mostrano la realtà brutale che ogni giorno i napoletani e i turisti sono costretti a vivere: persone che dormono sui gradini della cattedrale, rifiuti abbandonati, graffiti vandalici sui pilastri storici e – fatto di eccezionale gravità – un bagno chimico in plastica collocato nelle immediate adiacenze del Tesoro di San Gennaro.
“È vergognoso e intollerabile”, dichiara l’Avv. Pisani. “Nessuno vede, nessuno interviene. Si parla di pugno duro con i deboli, mentre si tollera che il simbolo più sacro di Napoli diventi una discarica a cielo aperto. Un cesso in plastica davanti al Tesoro di San Gennaro è la cartolina della malapolitica: un insulto ai napoletani, ai fedeli, ai turisti e all’Italia intera.”
Con un formale esposto presentato alla Soprintendenza, al Sindaco di Napoli e al Governo, l’Avv. Pisani chiede risposte immediate e concrete, non promesse elettorali. Il centro storico di Napoli è Patrimonio UNESCO dal 1995: non si può continuare a ignorare il degrado che lo affligge.
«Chiedo conto alla Soprintendenza di come abbia potuto autorizzare o tollerare la collocazione di un bagno chimico in quella posizione. Chiedo al Sindaco perché le sue squadre di sorveglianza non abbiano provveduto. Chiedo al Governo di intervenire con poteri sostitutivi se le autorità locali sono inerti. La legge tutela questi luoghi: voglio sapere perché non viene applicata».
L’Avv. Pisani annuncia che, in assenza di risposte concrete e immediata adozione di provvedimenti, procederà con tutte le azioni legali previste dalla legge: esposto alla Procura della Repubblica per i reati di danneggiamento e deturpamento di beni culturali, richiesta di risarcimento del danno all’immagine della città, e ricorso al TAR per omissione di atti d’ufficio.
Napoli non è un palcoscenico per l’indifferenza. Napoli è storia, arte, fede e dignità.
RICHIESTE CONCLUSIVE
Sulla base di tutto quanto esposto, il sottoscritto chiede formalmente:
A) Alla Soprintendenza: immediata ispezione del sito; adozione di provvedimento d’urgenza per la tutela del bene culturale; avvio di procedimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili;
B) Al Sindaco: ripristino immediato del decoro; piano di intervento permanente; attivazione del presidio di polizia municipale nell’area;
C) Al Governo: stanziamento di risorse straordinarie per la tutela del patrimonio culturale napoletano; eventuale esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti locali;
D) Alla Procura: apertura di indagini per i reati di deturpamento e danneggiamento di beni culturali vincolati.
Confidiamo in un’azione rapida e risolutiva. La dignità di Napoli lo impone. La legge lo esige.
Con osservanza e nel rispetto della legge,
Avvocato Angelo Pisani


