E’ stata arrestata oggi Brenda Alesandrina Fumagalli, la ventunenne cubana accusata di aver accoltellato a morte il compagno Cristopher Gaston Ogando, 28enne, di origini dominicane.
La donna era l’unica presente in casa, in Borgo Riccio a Parma il 4 marzo scorso, quando il compagno, gravemente ferito con un’arma da taglio, era stato portato in ospedale, dove il giorno dopo è spirato, nonostante i tentativi di salvargli la vita con un intervento chirurgico.
Ai soccorritori Fumagalli aveva raccontato: «Stavo cucinando, stavamo scherzando, mi sono girata», ed ha mimato il gesto di impugnare il coltello roteando il busto all’indietro. Più volte sentita dagli inquirenti, la ventunenne ha sempre sostenuto la tesi dell’incidente domestico, cioè di averlo inavvertitamente colpito alla spalla mentre lui stava per abbracciarla. E’ stata smentita dalle minuziose indagini dei Carabinieri: il delitto è stato inquadrato come un atto scaturito da una improvvisa reazione violenta, da qui l’arresto.
«Sono centinaia le richieste di aiuto da parte di uomini che riceviamo ogni giorno al 1523.it, numero antiviolenza nazionale, l’escalation della violenza femminile purtroppo è in costante aumento», dichiara l’avv. Angelo Pisani, founder del 1523, che presta assistenza alle vittime di violenza attraverso il team composto da avvocati, psicologi ed altri operatori specializzati. Molti dei casi sono stati documentati nel libro di Angelo Pisani “L’altra violenza“.
«Ci costituiremo parte civile nel processo a carico della Fumagalli – annuncia infine il legale – ma la nostra battaglia continua anche con l’informazione, che è il principale strumento per la prevenzione».

