Ci hanno insegnato che i sindacati nascono per difendere i lavoratori.
Ed è giusto. È sacrosanto. È civiltà. Ma nella realtà???
Ma quando la difesa si trasforma in potere incontrollato, quando la tutela diventa privilegio, quando l’interesse di pochi schiaccia quello di molti, allora non siamo più davanti a un diritto.
Siamo davanti a un problema.
DA STRUMENTO DI TUTELA A POTERE SENZA RESPONSABILITÀ
In Italia , come con le scuole pubbliche chiuse per assemblea sindacale anche domattina fino alle 11,00, assistiamo sempre più spesso a un cortocircuito pericoloso:
• assemblee in orario scolastico che paralizzano le famiglie e abbandonano gli allievi
• servizi pubblici interrotti senza soluzioni alternative
• decisioni prese senza considerare chi lavora, chi paga, chi subisce
E la domanda è inevitabile:
chi tutela i cittadini quando chi dovrebbe difendere i diritti finisce per limitarli?
IL CASO DELLE SCUOLE: FAMIGLIE OSTAGGIO
Un esempio concreto, sotto gli occhi di tutti:
Scuole che aprono alle 11 per assemblee sindacali.
Genitori , soprattutto i separati, costretti a inventarsi soluzioni impossibili.
Padri e madri che devono scegliere tra lavoro e figli.
Questo non è un dettaglio organizzativo.
È un fallimento del sistema.
Perché un diritto esercitato senza equilibrio diventa abuso.
DIRITTI IN CONFLITTO: SERVE EQUILIBRIO
Il diritto di assemblea è garantito.
Ma lo è anche:
• il diritto al lavoro dei genitori
• il diritto all’istruzione dei figli
• il diritto alla continuità dei servizi pubblici
Non esistono diritti assoluti che cancellano gli altri.
La Costituzione non protegge i privilegi. Protegge l’equilibrio.
IL TABÙ CHE NESSUNO VUOLE TOCCARE
Oggi criticare certi meccanismi sindacali è diventato quasi un tabù.
Chi lo fa viene accusato di essere contro i lavoratori.
Ma è esattamente il contrario.
Difendere i cittadini significa difendere anche i lavoratori veri, quelli che ogni giorno tengono in piedi il Paese senza bloccarlo.
QUANDO IL SISTEMA NON FUNZIONA PIÙ
Se un sistema:
• non è più compatibile con la vita reale delle famiglie
• crea disservizi continui
• scarica costi e problemi sui cittadini
allora va ripensato.
Non con slogan.
Non con ideologie.
Ma con coraggio.
L’APPELLO
Serve una riforma seria che:
• garantisca i diritti dei lavoratori
• ma impedisca che questi diritti danneggino gli altri
• introduca responsabilità e limiti nei servizi essenziali
• rimetta al centro le famiglie, i bambini, la società reale
CONCLUSIONE
Un diritto che crea ingiustizia non è più un diritto. È un privilegio.
E i privilegi, in uno Stato civile, non possono essere difesi.
Devono essere corretti.
Perché qui non si tratta di ideologia.
Non si tratta di politica.
Si tratta di dignità.
Avv. Angelo Pisani
Difensore dei diritti dei cittadini e delle famiglie

