TANGENZIALE NAPOLI – CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE
NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION
Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa 70 milioni di euro. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.
«Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l’avvocato Angelo Pisani, fondatore Noi Consumatori – Potere ai Diritti, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti».
«La cattiva gestione – rincara la dose Pisani – quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l’Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini».
Ed è questo il motivo per cui è pronta la class action, come conferma l’avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».

