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	<title>Angelo Pisani &#187; PISANI</title>
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		<title>LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI &#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 08:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI &#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;   C&#8217;è un nuovo traguardo per le battaglie che ormai da anni gli avvocati Angelo Pisani ed Antonella Esposito conducono per affermare che la violenza non ha sesso. Pisani, fondatore con Antonella Esposito dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto nazionale 1523.it, dopo aver incassato  la presentazione, da parte dei Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini, lunedì 6 luglio sarà a Villa Doria d&#8217;Angri (via Petrarca 80), per parlare del suo libro &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221;. Alle ore 17:45  avrà inizio infatti il dibattito sul tema &#8220;Violenza, declinazione senza genere&#8221;, che vedrà quali relatori, oltre all&#8217;avvocato Pisani, penalisti, funzionari della Polizia di Stato, medici, psicologi ed altri. L&#8217;evento è organizzato da Alessia Giangrasso, vicepresidente nazionale C.O.N.I.T.A., e dalla giornalista Mary De Pompeis. &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lunedi-6-luglio-a-villa-doria-dangri-confronto-pubblico-sui-temi-del-libro-di-angelo-pisani-se-questo-e-ancora-un-uomo/">LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI &#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>&#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;</strong></span></div>
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<div><span style="font-family: georgia, serif">C&#8217;è un nuovo traguardo per le battaglie che ormai da anni gli avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>ed <strong>Antonella Esposito</strong> conducono per affermare che la violenza non ha sesso.</span></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Pisani, fondatore con Antonella Esposito dell’Associazione <em>Potere ai Diritti</em> e del progetto nazionale <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a>,</strong> dopo aver incassato  la presentazione, da parte dei Senatori <strong>Gianluca Cantalamessa</strong> e <strong>Gian Marco Centinaio</strong>, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini, lunedì 6 luglio sarà a Villa Doria d&#8217;Angri (via Petrarca 80), per parlare del suo libro &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Alle ore 17:45  avrà inizio infatti il dibattito sul tema &#8220;Violenza, declinazione senza genere&#8221;, che vedrà quali relatori, oltre all&#8217;avvocato Pisani, penalisti, funzionari della Polizia di Stato, medici, psicologi ed altri. L&#8217;evento è organizzato da <strong>Alessia Giangrasso</strong>, vicepresidente nazionale C.O.N.I.T.A., e dalla giornalista <strong>Mary De Pompeis</strong>.</span></p>
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<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/convegno-6-luglio.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-5991" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/convegno-6-luglio-884x1024.png" alt="" width="884" height="1024" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/lunedi-6-luglio-a-villa-doria-dangri-confronto-pubblico-sui-temi-del-libro-di-angelo-pisani-se-questo-e-ancora-un-uomo/">LUNEDI&#8217; 6 LUGLIO A VILLA DORIA D&#8217;ANGRI CONFRONTO PUBBLICO SUI TEMI DEL LIBRO DI ANGELO PISANI &#8220;SE QUESTO E&#8217; (ANCORA) UN UOMO&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giovane disabile contro Comune Anacapri, ieri prima udienza cautelare a Napoli contro discriminazione della burocrazia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Pisani: &#8220;Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili e denunceremo offese e abusi&#8221; &#160; NAPOLI, 3 LUG – Si è svolta ieri  alle 12,00 dinanzi al Tribunale di Napoli, davanti al giudice Vitale, l’udienza del ricorso promosso nell’interesse di T.A., persona con disabilità grave residente ad Anacapri, contro il Comune di Anacapri, al quale viene contestata una condotta omissiva e discriminatoria per la mancata adozione, nell’arco di oltre tredici anni, di adeguati interventi di tutela sociale e abitativa e mancata disponibilità di un alloggio. La difesa, rappresentata dagli avvocati Angelo Pisani e Paolo Pietro Esposito, ha ribadito la richiesta di accertare la violazione dei diritti della ricorrente e di condannare il Comune per non avere predisposto una concreta soluzione abitativa a favore della donna, invalida al 100%, oggi esposta al rischio di perdere la propria abitazione senza un’alternativa adeguata. Nel corso dell’udienza inoltre è stata duramente ancora contestata la linea difensiva del Comune e l’assoluta mancanza di di rispetto e sensibilità, per le eccezioni “pretestuose e temerarie ”, perché, secondo i legali della ricorrente, tenta di far apparire come sufficienti interventi, mai visti in 13 anni, che derivano in realtà da misure finanziate dalla Regione Campania e non da autonome iniziative dell’ente comunale, oltre a permettersi di offendere e fare violenza verbale in danno della malcapitata vittima che, anche sul punto, chiederà sia accertata ogni violazione alla magistratura. “Se davvero il Comune sostiene di conoscere la situazione della cittadina fin dal 2013 – afferma l’avvocato Angelo Pisani – dovrebbe dimostrare quali concreti interventi abbia posto in essere per evitare che oggi una persona con disabilità grave rischi di rimanere senza casa. Non bastano dichiarazioni di principio o contributi previsti dalla Regione per assolvere ai doveri di protezione che gravano sull’ente locale”. La difesa ha inoltre censurato alcuni attacchi verbali come la proposta di trasferire la giovane a Caserta o in una casa per patologie mentali dividendola dai genitori ed altre espressioni contenute negli atti difensivi del Comune, ritenendole offensive della dignità della persona disabile e chiedendone la cancellazione, oltre a ribadire la richiesta di accertamento della condotta discriminatoria ai sensi della legge n. 67 del 2006.  “Una società civile – conclude Pisani – si misura da come protegge le persone più fragili. Continueremo a batterci affinché nessun cittadino con disabilità venga lasciato solo davanti a un’emergenza abitativa o trattato come un problema da rimuovere”.  </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giovane-disabile-contro-comune-anacapri-ieri-prima-udienza-cautelare-a-napoli-contro-discriminazione-della-burocrazia/">Giovane disabile contro Comune Anacapri, ieri prima udienza cautelare a Napoli contro discriminazione della burocrazia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Pisani: &#8220;Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili e denunceremo offese e abusi&#8221;</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/disabile.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5987" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/disabile-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">NAPOLI, 3 LUG – Si è svolta ieri  alle 12,00 dinanzi al Tribunale di Napoli, davanti al giudice Vitale, l’udienza del ricorso promosso nell’interesse di T.A., persona con disabilità grave residente ad Anacapri, contro il Comune di Anacapri, al quale viene contestata una condotta omissiva e discriminatoria per la mancata adozione, nell’arco di oltre tredici anni, di adeguati interventi di tutela sociale e abitativa e mancata disponibilità di un alloggio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La difesa, rappresentata dagli avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Paolo Pietro Esposito</strong>, ha ribadito la richiesta di accertare la violazione dei diritti della ricorrente e di condannare il Comune per non avere predisposto una concreta soluzione abitativa a favore della donna, invalida al 100%, oggi esposta al rischio di perdere la propria abitazione senza un’alternativa adeguata.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nel corso dell’udienza inoltre è stata duramente ancora contestata la linea difensiva del Comune e l’assoluta mancanza di di rispetto e sensibilità, per le eccezioni “pretestuose e temerarie ”, perché, secondo i legali della ricorrente, tenta di far apparire come sufficienti interventi, mai visti in 13 anni, che derivano in realtà da misure finanziate dalla Regione Campania e non da autonome iniziative dell’ente comunale, oltre a permettersi di offendere e fare violenza verbale in danno della malcapitata vittima che, anche sul punto, chiederà sia accertata ogni violazione alla magistratura.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">“Se davvero il Comune sostiene di conoscere la situazione della cittadina fin dal 2013 – afferma l’avvocato Angelo Pisani – dovrebbe dimostrare quali concreti interventi abbia posto in essere per evitare che oggi una persona con disabilità grave rischi di rimanere senza casa. Non bastano dichiarazioni di principio o contributi previsti dalla Regione per assolvere ai doveri di protezione che gravano sull’ente locale”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La difesa ha inoltre censurato alcuni attacchi verbali come la proposta di trasferire la giovane a Caserta o in una casa per patologie mentali dividendola dai genitori ed altre espressioni contenute negli atti difensivi del Comune, ritenendole offensive della dignità della persona disabile e chiedendone la cancellazione, oltre a ribadire la richiesta di accertamento della condotta discriminatoria ai sensi della legge n. 67 del 2006.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span><span style="font-family: georgia, serif">“Una società civile – conclude Pisani – si misura da come protegge le persone più fragili. Continueremo a batterci affinché nessun cittadino con disabilità venga lasciato solo davanti a un’emergenza abitativa o trattato come un problema da rimuovere”.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/giovane-disabile-contro-comune-anacapri-ieri-prima-udienza-cautelare-a-napoli-contro-discriminazione-della-burocrazia/">Giovane disabile contro Comune Anacapri, ieri prima udienza cautelare a Napoli contro discriminazione della burocrazia</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo tanti appelli di giustizia, iniziative socio-culturali e libri finalmente luce   Napoli, 2 luglio 2026 – Gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito, fondatori dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto nazionale 1523.it – La violenza non ha sesso, esprimono profonda soddisfazione per la presentazione, da parte dei Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini.   L’atto parlamentare rappresenta un importante segnale istituzionale verso migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate.   L’interrogazione evidenzia una serie di criticità che il progetto 1523.it denuncia da anni attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere.   Particolarmente significativa è la richiesta rivolta al Governo di promuovere, con il coinvolgimento di ISTAT, Università ed enti di ricerca, specifiche indagini conoscitive finalizzate a rilevare la reale diffusione della violenza contro gli uomini, comprenderne le dinamiche, analizzare le difficoltà di emersione e denuncia e costruire finalmente una base scientifica sulla quale fondare politiche pubbliche realmente efficaci.   L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il numero nazionale antiviolenza 1522 è dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza e stalking e che gli uomini che cercano aiuto non trovano oggi un servizio pubblico equivalente, con la conseguenza di lasciare senza un riferimento istituzionale una parte delle vittime.   «Da anni sosteniamo un principio tanto semplice quanto fondamentale: la violenza non ha sesso, hanno un volto le vittime», dichiarano gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.   «Non chiediamo privilegi né contrapposizioni. Non vogliamo sottrarre risorse o attenzione alle donne vittime di violenza, che meritano ogni forma di tutela. Chiediamo semplicemente che anche gli uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche, familiari o persecutorie possano essere ascoltati, studiati e aiutati con la stessa dignità riconosciuta ad ogni altra persona».   Secondo i fondatori di 1523.it, l’assenza di una raccolta sistematica dei dati determina inevitabilmente una rappresentazione incompleta del fenomeno, rendendo difficile programmare politiche pubbliche realmente basate su evidenze scientifiche.   «Non si può conoscere ciò che non si misura. Non si possono costruire politiche efficaci partendo da dati incompleti. Per questo chiediamo che l’ISTAT, insieme alle Università e agli enti di ricerca, avvii immediatamente un sistema permanente di raccolta, monitoraggio e pubblicazione dei dati relativi anche alla violenza subita dagli uomini, affinché ogni decisione pubblica sia fondata sulla realtà e non su rappresentazioni parziali».   Gli Avvocati Pisani ed Esposito sottolineano inoltre come il progetto 1523.it, nato proprio per assistere uomini, donne, minori, anziani e famiglie vittime di ogni forma di violenza, abbia raccolto negli anni migliaia di richieste di aiuto che dimostrano come il fenomeno sia tutt’altro che marginale.   «L’uguaglianza sancita dalla Costituzione impone alle istituzioni di tutelare ogni persona. La violenza è una violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano e non può essere affrontata con criteri selettivi o con letture ideologiche. Ogni vittima ha diritto allo stesso ascolto, alla stessa protezione e alla stessa giustizia».   L’Associazione Potere ai Diritti e il progetto 1523.it rivolgono un sentito ringraziamento ai Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio per aver portato all’attenzione del Parlamento un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini del dibattito pubblico.   L’auspicio è che questa iniziativa rappresenti l’inizio di una nuova stagione di politiche pubbliche fondate sul principio dell’universalità dei diritti, capaci di superare ogni contrapposizione tra uomini e donne e di costruire un sistema di prevenzione, assistenza, ricerca e tutela realmente inclusivo.   Per gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito la vera sfida culturale è una sola: eliminare definitivamente pregiudizi, stereotipi e narrazioni discriminatorie, affermando un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le istituzioni: davanti alla violenza non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono soltanto persone che chiedono protezione, rispetto e giustizia. A QUESTO LINK L&#8217;ATTO PARLAMENTARE   http://www.senato.it/show-doc?leg=19&#38;tipodoc=Sindisp&#38;id=1512520&#38;idoggetto=0&#38;rif=0 &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/">Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Dopo tanti appelli di giustizia, iniziative socio-culturali e libri finalmente luce</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5984" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/libri-Pisani1-300x247.png" alt="" width="300" height="247" /></a></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli, 2 luglio 2026 – Gli Avvocati </span><strong>Angelo Pisani</strong><span style="font-family: georgia, serif"> e </span><strong>Antonella Esposito</strong><span style="font-family: georgia, serif">, fondatori dell’Associazione </span><em>Potere ai Diritti</em><span style="font-family: georgia, serif"> e del progetto nazionale </span><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong><span style="font-family: georgia, serif"> – </span><strong>La violenza non ha sesso</strong><span style="font-family: georgia, serif">, esprimono profonda soddisfazione per la presentazione, da parte dei Senatori </span><strong>Gianluca Cantalamessa</strong><span style="font-family: georgia, serif"> e </span><strong>Gian Marco Centinaio</strong><span style="font-family: georgia, serif">, dell’interrogazione parlamentare n. 4-03164, pubblicata il 1° luglio 2026, con la quale viene chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’atto parlamentare rappresenta un importante segnale istituzionale verso migliaia di vittime che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’interrogazione evidenzia una serie di criticità che il progetto 1523.it denuncia da anni attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche: la mancanza di dati ufficiali completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Particolarmente significativa è la richiesta rivolta al Governo di promuovere, con il coinvolgimento di ISTAT, Università ed enti di ricerca, specifiche indagini conoscitive finalizzate a rilevare la reale diffusione della violenza contro gli uomini, comprenderne le dinamiche, analizzare le difficoltà di emersione e denuncia e costruire finalmente una base scientifica sulla quale fondare politiche pubbliche realmente efficaci.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il numero nazionale antiviolenza 1522 è dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza e stalking e che gli uomini che cercano aiuto non trovano oggi un servizio pubblico equivalente, con la conseguenza di lasciare senza un riferimento istituzionale una parte delle vittime.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Da anni sosteniamo un principio tanto semplice quanto fondamentale: la violenza non ha sesso, hanno un volto le vittime», dichiarano gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Non chiediamo privilegi né contrapposizioni. Non vogliamo sottrarre risorse o attenzione alle donne vittime di violenza, che meritano ogni forma di tutela. Chiediamo semplicemente che anche gli uomini vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche, familiari o persecutorie possano essere ascoltati, studiati e aiutati con la stessa dignità riconosciuta ad ogni altra persona».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Secondo i fondatori di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, l’assenza di una raccolta sistematica dei dati determina inevitabilmente una rappresentazione incompleta del fenomeno, rendendo difficile programmare politiche pubbliche realmente basate su evidenze scientifiche.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Non si può conoscere ciò che non si misura. Non si possono costruire politiche efficaci partendo da dati incompleti. Per questo chiediamo che l’ISTAT, insieme alle Università e agli enti di ricerca, avvii immediatamente un sistema permanente di raccolta, monitoraggio e pubblicazione dei dati relativi anche alla violenza subita dagli uomini, affinché ogni decisione pubblica sia fondata sulla realtà e non su rappresentazioni parziali».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Gli Avvocati Pisani ed Esposito sottolineano inoltre come il progetto 1523.it, nato proprio per assistere uomini, donne, minori, anziani e famiglie vittime di ogni forma di violenza, abbia raccolto negli anni migliaia di richieste di aiuto che dimostrano come il fenomeno sia tutt’altro che marginale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«L’uguaglianza sancita dalla Costituzione impone alle istituzioni di tutelare ogni persona. La violenza è una violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano e non può essere affrontata con criteri selettivi o con letture ideologiche. Ogni vittima ha diritto allo stesso ascolto, alla stessa protezione e alla stessa giustizia».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>L’Associazione Potere ai Diritti e il progetto 1523.it rivolgono un sentito ringraziamento ai Senatori Gianluca Cantalamessa e Gian Marco Centinaio per aver portato all’attenzione del Parlamento un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini del dibattito pubblico.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’auspicio è che questa iniziativa rappresenti l’inizio di una nuova stagione di politiche pubbliche fondate sul principio dell’universalità dei diritti, capaci di superare ogni contrapposizione tra uomini e donne e di costruire un sistema di prevenzione, assistenza, ricerca e tutela realmente inclusivo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per gli Avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito la vera sfida culturale è una sola: eliminare definitivamente pregiudizi, stereotipi e narrazioni discriminatorie, affermando un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le istituzioni: davanti alla violenza non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono soltanto persone che chiedono protezione, rispetto e giustizia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A QUESTO LINK L&#8217;ATTO PARLAMENTARE</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><a href="http://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=Sindisp&amp;id=1512520&amp;idoggetto=0&amp;rif=0">http://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=Sindisp&amp;id=1512520&amp;idoggetto=0&amp;rif=0</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-presentata-in-senato-uninterrogazione-sul-fenomeno-degli-uomini-vittime-di-abusi/">Violenza, presentata in Senato un’interrogazione sul fenomeno degli uomini vittime di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Disabile contro Comune Anacapri, oggi udienza a Napoli Pisani: “Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili”</title>
		<link>https://angelopisani.it/disabile-contro-comune-anacapri-oggi-udienza-a-napoli-pisani-difenderemo-fino-in-fondo-i-diritti-delle-persone-piu-fragili/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<category><![CDATA[disabile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Disabile contro Comune Anacapri, oggi udienza a Napoli Pisani: “Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili” NAPOLI, 2 LUG – Si  svolge oggi alle 12,00 dinanzi al Tribunale di Napoli, davanti al giudice Vitale, l’udienza del ricorso promosso nell’interesse di T.A., persona con disabilità grave residente ad Anacapri, contro il Comune di Anacapri, al quale viene contestata una condotta omissiva e discriminatoria per la mancata adozione, nell’arco di oltre tredici anni, di adeguati interventi di tutela sociale e abitativa e mancata disponibilità di alloggio. La difesa, rappresentata dagli avvocati Angelo Pisani e Paolo Pietro Esposito, ha ribadito la richiesta di accertare la violazione dei diritti della ricorrente e di condannare il Comune per non avere predisposto una concreta soluzione abitativa a favore della donna, invalida al 100%, oggi esposta al rischio di perdere la propria abitazione senza un’alternativa adeguata. Nel corso dell’udienza sarà ancora contestata la linea difensiva del Comune, definita “pretestuosa e temeraria”, perché, secondo i legali della ricorrente, tenta di far apparire come sufficienti interventi, mai visti in 13 anni, che derivano in realtà da misure finanziate dalla Regione Campania e non da autonome iniziative dell’ente comunale. «Se davvero il Comune sostiene di conoscere la situazione della cittadina fin dal 2013 – afferma l’avvocato Angelo Pisani – dovrebbe dimostrare quali concreti interventi abbia posto in essere per evitare che oggi una persona con disabilità grave rischi di rimanere senza casa. Non bastano dichiarazioni di principio o contributi previsti dalla Regione per assolvere ai doveri di protezione che gravano sull’ente locale». La difesa ha inoltre censurato alcune espressioni contenute negli atti difensivi del Comune, ritenendole offensive della dignità della persona disabile e chiedendone la cancellazione, oltre a ribadire la richiesta di accertamento della condotta discriminatoria ai sensi della legge n. 67 del 2006. «Una società civile – conclude Pisani – si misura da come protegge le persone più fragili. Continueremo a batterci affinché nessun cittadino con disabilità venga lasciato solo davanti a un’emergenza abitativa, o trattato come un problema da rimuovere».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-contro-comune-anacapri-oggi-udienza-a-napoli-pisani-difenderemo-fino-in-fondo-i-diritti-delle-persone-piu-fragili/">Disabile contro Comune Anacapri, oggi udienza a Napoli Pisani: “Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">Disabile contro Comune Anacapri, oggi udienza a Napoli</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: large">Pisani: “Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5503" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani-toga-1-221x300.jpeg" alt="" width="221" height="300" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI, 2 LUG – Si  svolge oggi alle 12,00 dinanzi al Tribunale di Napoli, davanti al giudice Vitale, l’udienza del ricorso promosso nell’interesse di T.A., persona con disabilità grave residente ad Anacapri, contro il Comune di Anacapri, al quale viene contestata una condotta omissiva e discriminatoria per la mancata adozione, nell’arco di oltre tredici anni, di adeguati interventi di tutela sociale e abitativa e mancata disponibilità di alloggio.</p>
<p>La difesa, rappresentata dagli avvocati <strong>Angelo Pisani</strong> e <strong>Paolo Pietro Esposito</strong>, ha ribadito la richiesta di accertare la violazione dei diritti della ricorrente e di condannare il Comune per non avere predisposto una concreta soluzione abitativa a favore della donna, invalida al 100%, oggi esposta al rischio di perdere la propria abitazione senza un’alternativa adeguata.</p>
<p>Nel corso dell’udienza sarà ancora contestata la linea difensiva del Comune, definita “pretestuosa e temeraria”, perché, secondo i legali della ricorrente, tenta di far apparire come sufficienti interventi, mai visti in 13 anni, che derivano in realtà da misure finanziate dalla Regione Campania e non da autonome iniziative dell’ente comunale.</p>
<p>«Se davvero il Comune sostiene di conoscere la situazione della cittadina fin dal 2013 – afferma l’avvocato Angelo Pisani – dovrebbe dimostrare quali concreti interventi abbia posto in essere per evitare che oggi una persona con disabilità grave rischi di rimanere senza casa. Non bastano dichiarazioni di principio o contributi previsti dalla Regione per assolvere ai doveri di protezione che gravano sull’ente locale».</p>
<p>La difesa ha inoltre censurato alcune espressioni contenute negli atti difensivi del Comune, ritenendole offensive della dignità della persona disabile e chiedendone la cancellazione, oltre a ribadire la richiesta di accertamento della condotta discriminatoria ai sensi della legge n. 67 del 2006.</p>
<p>«Una società civile – conclude Pisani – si misura da come protegge le persone più fragili. Continueremo a batterci affinché nessun cittadino con disabilità venga lasciato solo davanti a un’emergenza abitativa, o trattato come un problema da rimuovere».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-contro-comune-anacapri-oggi-udienza-a-napoli-pisani-difenderemo-fino-in-fondo-i-diritti-delle-persone-piu-fragili/">Disabile contro Comune Anacapri, oggi udienza a Napoli Pisani: “Difenderemo fino in fondo i diritti delle persone più fragili”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[storica sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[va risarcito il papà]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  Pisani: “Nessun risarcimento potrà restituire il tempo rubato a un padre e a un figlio, ma i valori meritano ogni tutela” Si è concluso con la storica vittoria in giudizio di un papà, G.A., contro l&#8217;ex moglie L. M., uno dei casi più sofferti degli ultimi anni NAPOLI – “Accogliamo con grande favore la coraggiosa e importante sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto il diritto ad idoneo risarcimento del genitore ingiustamente escluso dalla vita del proprio figlio. È una decisione che restituisce dignità a migliaia di vittime silenziose e riafferma un principio fondamentale: i figli non sono proprietà di nessuno e non possono essere utilizzati come strumenti di vendetta, ricatto o guerra familiare”. Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it, commentando ed esprimendo soddisfazione per la decisione che ha condannato il genitore responsabile dell’esclusione dell’altro dalla vita del figlio. “Esprimo la mia più sincera solidarietà e spero che lo facciano in tanti per far sentire la vicinanza alla vittima di questa dolorosa vicenda umana. Dietro le pagine di una sentenza non ci sono numeri, ma anni di sofferenza, compleanni mancati, telefonate negate, abbracci mai dati, lacrime silenziose e un rapporto padre-figlio devastato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’amore genitoriale.” Secondo Pisani, il vero valore della pronuncia risiede nel riconoscimento del danno umano provocato dall’allontanamento artificioso di un figlio da uno dei genitori, quasi sempre malcapitati papà vittime di pregiudizi , speculazioni e discriminazioni. “Il risarcimento economico rappresenta certamente un segnale di giustizia, ma nessuna somma di denaro potrà mai restituire il tempo perduto perciò questi valori Vanny tutelati nell’immediatezza e senza pregiudizi ed ideologie . Nessuna sentenza potrà cancellare il dolore di un padre costretto ad assistere impotente alla propria esclusione dalla crescita del figlio. Ancora più grave è il danno subito dal minore, privato del diritto di ricevere amore, affetto, educazione e sostegno da entrambi i genitori.” L’Avvocato Pisani sottolinea come troppo spesso, nelle separazioni altamente conflittuali, siano proprio i figli a pagare il prezzo più alto. “I bambini non sono trofei da conquistare né armi da utilizzare contro l’ex partner. Chi manipola un figlio, chi alimenta odio, chi ostacola deliberatamente il rapporto con l’altro genitore non colpisce soltanto un padre o una madre, ma ferisce profondamente l’equilibrio psicologico e affettivo del minore.” Da anni il Team 1523.it denuncia situazioni analoghe e chiede una tutela più efficace della bigenitorialità. “Questa sentenza deve rappresentare un monito per tutti. Le decisioni dei tribunali devono essere rispettate e i comportamenti ostativi devono essere sanzionati tempestivamente. La giustizia arriva spesso quando il danno è già stato consumato. Occorre invece intervenire prima, per salvare i bambini da conflitti che non hanno scelto e che non meritano di subire.” Infine l’appello dell’Avv. Pisani: “Lo Stato, i tribunali, gli operatori sociali, gli avvocati e tutte le istituzioni coinvolte hanno il dovere morale e giuridico di proteggere il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori. La vera vittoria non sarà il risarcimento riconosciuto dopo anni di sofferenza, ma impedire che altri bambini vengano privati della loro infanzia e del diritto di amare liberamente il proprio padre e la propria madre.” LE SENTENZA 8123200s</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/figli-usati-come-arma-contro-laltro-genitore-storica-sentenza-della-corte-dappello-giustizia-per-un-papa/">Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Pisani: “Nessun risarcimento potrà restituire il tempo rubato a un padre e a un figlio, ma i valori meritano ogni tutela”</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><strong>Si è concluso con la storica vittoria in giudizio di un papà, G.A., contro l&#8217;ex moglie L. M., uno dei casi più sofferti degli ultimi anni</strong></span></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-25-alle-13.35.45.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5977" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-25-alle-13.35.45-300x289.png" alt="" width="300" height="289" /></a><br />
NAPOLI – “Accogliamo con grande favore la coraggiosa e importante sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto il diritto ad idoneo risarcimento del genitore ingiustamente escluso dalla vita del proprio figlio. È una decisione che restituisce dignità a migliaia di vittime silenziose e riafferma un principio fondamentale: i figli non sono proprietà di nessuno e non possono essere utilizzati come strumenti di vendetta, ricatto o guerra familiare”.</p>
<p>Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore del Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, commentando ed esprimendo soddisfazione per la decisione che ha condannato il genitore responsabile dell’esclusione dell’altro dalla vita del figlio.</p>
<p>“Esprimo la mia più sincera solidarietà e spero che lo facciano in tanti per far sentire la vicinanza alla vittima di questa dolorosa vicenda umana. Dietro le pagine di una sentenza non ci sono numeri, ma anni di sofferenza, compleanni mancati, telefonate negate, abbracci mai dati, lacrime silenziose e un rapporto padre-figlio devastato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’amore genitoriale.”</p>
<p>Secondo Pisani, il vero valore della pronuncia risiede nel riconoscimento del danno umano provocato dall’allontanamento artificioso di un figlio da uno dei genitori, quasi sempre malcapitati papà vittime di pregiudizi , speculazioni e discriminazioni.</p>
<p>“Il risarcimento economico rappresenta certamente un segnale di giustizia, ma nessuna somma di denaro potrà mai restituire il tempo perduto perciò questi valori Vanny tutelati nell’immediatezza e senza pregiudizi ed ideologie . Nessuna sentenza potrà cancellare il dolore di un padre costretto ad assistere impotente alla propria esclusione dalla crescita del figlio. Ancora più grave è il danno subito dal minore, privato del diritto di ricevere amore, affetto, educazione e sostegno da entrambi i genitori.”</p>
<p>L’Avvocato Pisani sottolinea come troppo spesso, nelle separazioni altamente conflittuali, siano proprio i figli a pagare il prezzo più alto.</p>
<p>“I bambini non sono trofei da conquistare né armi da utilizzare contro l’ex partner. Chi manipola un figlio, chi alimenta odio, chi ostacola deliberatamente il rapporto con l’altro genitore non colpisce soltanto un padre o una madre, ma ferisce profondamente l’equilibrio psicologico e affettivo del minore.”</p>
<p>Da anni il Team 1523.it denuncia situazioni analoghe e chiede una tutela più efficace della bigenitorialità.</p>
<p>“Questa sentenza deve rappresentare un monito per tutti. Le decisioni dei tribunali devono essere rispettate e i comportamenti ostativi devono essere sanzionati tempestivamente. La giustizia arriva spesso quando il danno è già stato consumato. Occorre invece intervenire prima, per salvare i bambini da conflitti che non hanno scelto e che non meritano di subire.”</p>
<p>Infine l’appello dell’Avv. Pisani:</p>
<p>“Lo Stato, i tribunali, gli operatori sociali, gli avvocati e tutte le istituzioni coinvolte hanno il dovere morale e giuridico di proteggere il diritto dei figli ad avere entrambi i genitori. La vera vittoria non sarà il risarcimento riconosciuto dopo anni di sofferenza, ma impedire che altri bambini vengano privati della loro infanzia e del diritto di amare liberamente il proprio padre e la propria madre.”</span></p>
<div></div>
<div>LE SENTENZA</div>
<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/8123200s.pdf">8123200s</a></p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/figli-usati-come-arma-contro-laltro-genitore-storica-sentenza-della-corte-dappello-giustizia-per-un-papa/">Figli usati come arma contro l’altro genitore: storica sentenza della Corte d’Appello, giustizia per un papà</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</title>
		<link>https://angelopisani.it/evirato-per-gelosia-e-possessivita-disposto-il-giudizio-immediato-pisani-ora-ci-aspettiamo-una-condanna-esemplare/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<category><![CDATA[Decreto di giudizio immediato]]></category>
		<category><![CDATA[Mizanur Rahman]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale di Nocera Inferiorbe]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Avv. Angelo Pisani: “La violenza non ha sesso. Nessuna vittima deve essere dimenticata perché uomo” Napoli, 23 giugno 2026 – Il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Muna Sunjida Afrine, imputata per il gravissimo fatto avvenuto ad Angri il 1° maggio 2026 ai danni di Mizanur Rahman evirato dell’organo genitale ed ucciso nell’animo, difeso dall’Avvocato Angelo Pisani. Secondo l’imputazione formulata dall’Autorità Giudiziaria, la donna, accecata dalla gelosia e da un morboso sentimento di possesso, avrebbe somministrato farmaci alla vittima durante il pranzo, provocandone la sonnolenza, per poi approfittare del suo stato di incapacità e colpirlo con estrema crudeltà, cagionandogli l’evirazione e la perdita dell’uso dell’organo genitale. «Un dramma che solo all’inizio e solo a parole  ha sconvolto l’opinione pubblica per la sua ferocia e per le devastanti conseguenze fisiche, psicologiche, familiari ed esistenziali subite dalla vittima, ma che di fatto non ha generato alcuna solidarietà della società civile e della politica, né garantito dovuta assistenza e richieste donazioni per la vittima, abbandonata al suo crudele e misero destino, al contrario del movimento che sarebbe nato se la vittima fosse stata una donna tanto più cara al sistema», denuncia ogni giorno l’Avv Angelo Pisani, che invoca parità di diritti e tutele per le persone. «Non è stata colpita soltanto una parte del corpo di un uomo – rincara la dose l’Avv. Angelo Pisani – ma è stata devastata la sua identità, la sua dignità, la sua serenità, il suo futuro. Mizanur è una vittima che porterà per sempre sul proprio corpo e nella propria anima le conseguenze di una violenza che non può e non deve essere minimizzata». Il decreto di giudizio immediato rappresenta un passaggio fondamentale verso l’accertamento della verità e delle responsabilità, per una condanna esemplare che sia di monito per tutti e di contrasto al dilagare della violenza «Confidiamo – prosegue Pisani – che la Giustizia sappia dare una risposta ferma, autorevole, giusta ed esemplare senza sconti per la carnefice donna, spesso più tollerata di uguali criminali maschi . Chi usa la violenza per dominare, punire o annientare un’altra persona deve sapere che lo Stato reagisce con la massima severità e senza distinzione di sesso. Questa vicenda deve diventare un monito per tutti». Nel procedimento si costituiranno parte civile: •⁠  ⁠Mizanur Rahman, vittima dell’aggressione; •⁠  ⁠la moglie e i figli della vittima, assistiti dall Avv. francesco Laudisio , anch’essi gravemente danneggiati dalle conseguenze del delitto; •⁠  ⁠l’Associazione Potere ai Diritti con il Team Antiviolenza 1523.it, tramite l’Avv. Sergio Pisani, impegnato nella tutela di tutte le vittime senza distinzione di sesso. «Da anni ripetiamo una verità semplice che qualcuno continua a ignorare: la violenza non ha sesso. Quando una donna è vittima, giustamente si mobilitano istituzioni, politica, associazioni e media. Lo stesso rispetto, la stessa attenzione e la stessa solidarietà devono essere garantiti quando la vittima è un uomo. Le vittime non si dividono per genere. Il dolore non ha colore politico. La sofferenza non ha sesso. La giustizia deve essere uguale per tutti». L’appello dell’Avv. Pisani è rivolto alle istituzioni, al mondo dell’informazione e all’opinione pubblica affinché nessuno venga lasciato solo e perché lo si dimostri, dando subito solidarietà ed aiuti al povero uomo evirato ed umiliato, al momento impedito anche a lavorare e pagare il fitto di casa. «Questo processo non riguarda soltanto Mizanur. Riguarda ogni persona che ha subito violenza, umiliazione e sopraffazione. Ci auguriamo che da quest’aula di giustizia parta un messaggio forte: chi distrugge la vita di un essere umano dovrà risponderne fino in fondo. Solo così potremo costruire una società realmente civile, dove ogni vittima sia ascoltata, protetta e rispettata». LA VIOLENZA NON HA SESSO. OGNI VITTIMA MERITA GIUSTIZIA. Avv. Angelo Pisani Difensore della persona offesa Mizanur Rahman. IL DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO Provvedimento</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/evirato-per-gelosia-e-possessivita-disposto-il-giudizio-immediato-pisani-ora-ci-aspettiamo-una-condanna-esemplare/">EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Avv. Angelo Pisani: “La violenza non ha sesso. Nessuna vittima deve essere dimenticata perché uomo”</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-24-alle-12.50.27.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5972" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-06-24-alle-12.50.27-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Napoli, 23 giugno 2026 – Il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il giudizio immediato nei confronti di <strong>Muna Sunjida Afrine</strong>, imputata per il gravissimo fatto avvenuto ad Angri il 1° maggio 2026 ai danni di <strong>Mizanur Rahman</strong> evirato dell’organo genitale ed ucciso nell’animo, difeso dall’Avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>.</p>
<p>Secondo l’imputazione formulata dall’Autorità Giudiziaria, la donna, accecata dalla gelosia e da un morboso sentimento di possesso, avrebbe somministrato farmaci alla vittima durante il pranzo, provocandone la sonnolenza, per poi approfittare del suo stato di incapacità e colpirlo con estrema crudeltà, cagionandogli l’evirazione e la perdita dell’uso dell’organo genitale.</p>
<p>«Un dramma che solo all’inizio e solo a parole  ha sconvolto l’opinione pubblica per la sua ferocia e per le devastanti conseguenze fisiche, psicologiche, familiari ed esistenziali subite dalla vittima, ma che di fatto non ha generato alcuna solidarietà della società civile e della politica, né garantito dovuta assistenza e richieste donazioni per la vittima, abbandonata al suo crudele e misero destino, al contrario del movimento che sarebbe nato se la vittima fosse stata una donna tanto più cara al sistema», denuncia ogni giorno l’Avv Angelo Pisani, che invoca parità di diritti e tutele per le persone.</p>
<p>«Non è stata colpita soltanto una parte del corpo di un uomo – rincara la dose l’Avv. Angelo Pisani – ma è stata devastata la sua identità, la sua dignità, la sua serenità, il suo futuro. Mizanur è una vittima che porterà per sempre sul proprio corpo e nella propria anima le conseguenze di una violenza che non può e non deve essere minimizzata».</p>
<p><strong>Il decreto di giudizio immediato rappresenta un passaggio fondamentale verso l’accertamento della verità e delle responsabilità, per una condanna esemplare che sia di monito per tutti e di contrasto al dilagare della violenza </strong></p>
<p>«Confidiamo – prosegue Pisani – che la Giustizia sappia dare una risposta ferma, autorevole, giusta ed esemplare senza sconti per la carnefice donna, spesso più tollerata di uguali criminali maschi . Chi usa la violenza per dominare, punire o annientare un’altra persona deve sapere che lo Stato reagisce con la massima severità e senza distinzione di sesso. Questa vicenda deve diventare un monito per tutti».</p>
<p>Nel procedimento si costituiranno parte civile:</p>
<p>•⁠  ⁠Mizanur Rahman, vittima dell’aggressione;<br />
•⁠  ⁠la moglie e i figli della vittima, assistiti dall Avv. francesco Laudisio , anch’essi gravemente danneggiati dalle conseguenze del delitto;<br />
•⁠  ⁠l’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> con il <strong>Team Antiviolenza</strong> <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, tramite l’Avv. <strong>Sergio Pisani</strong>, impegnato nella tutela di tutte le vittime senza distinzione di sesso.</p>
<p>«Da anni ripetiamo una verità semplice che qualcuno continua a ignorare: la violenza non ha sesso. Quando una donna è vittima, giustamente si mobilitano istituzioni, politica, associazioni e media. Lo stesso rispetto, la stessa attenzione e la stessa solidarietà devono essere garantiti quando la vittima è un uomo.<br />
Le vittime non si dividono per genere. Il dolore non ha colore politico. La sofferenza non ha sesso. La giustizia deve essere uguale per tutti».</p>
<p>L’appello dell’Avv. Pisani è rivolto alle istituzioni, al mondo dell’informazione e all’opinione pubblica affinché nessuno venga lasciato solo e perché lo si dimostri, dando subito solidarietà ed aiuti al povero uomo evirato ed umiliato, al momento impedito anche a lavorare e pagare il fitto di casa.</p>
<p>«Questo processo non riguarda soltanto Mizanur. Riguarda ogni persona che ha subito violenza, umiliazione e sopraffazione. Ci auguriamo che da quest’aula di giustizia parta un messaggio forte: chi distrugge la vita di un essere umano dovrà risponderne fino in fondo. Solo così potremo costruire una società realmente civile, dove ogni vittima sia ascoltata, protetta e rispettata».<br />
</span></span></p>
<div></div>
<div><strong>LA VIOLENZA NON HA SESSO.</strong></div>
<div><strong>OGNI VITTIMA MERITA GIUSTIZIA.</strong></div>
<div></div>
<div>Avv. Angelo Pisani</div>
<div></div>
<div>Difensore della persona offesa Mizanur Rahman.</div>
<div></div>
<div>IL DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO</div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Provvedimento.pdf">Provvedimento</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/evirato-per-gelosia-e-possessivita-disposto-il-giudizio-immediato-pisani-ora-ci-aspettiamo-una-condanna-esemplare/">EVIRATO PER GELOSIA E POSSESSIVITÀ: DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO. PISANI: ORA CI ASPETTIAMO UNA CONDANNA ESEMPLARE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pisani (1523.it): “decisione  storica della Cassazione. I bambini non sono armi e chi li strumentalizza deve risponderne” L&#8217;annuncio di un vademecum nazionale   L’Avv. Angelo Pisani, fondatore del Team Antiviolenza 1523.it e da anni impegnato nella tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori, esprime piena soddisfazione per l’ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026 con la quale la Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali a tutela dei figli coinvolti nelle separazioni conflittuali. «La Suprema Corte &#8211; dichiara Pisani &#8211; afferma con chiarezza che il rifiuto manifestato da un minore verso uno dei genitori non può essere considerato automaticamente decisivo. I giudici devono verificare se tale volontà sia realmente libera oppure il risultato di manipolazioni, pressioni psicologiche o conflitti familiari indotti dagli adulti». La Cassazione ha inoltre confermato che il genitore che ostacola sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore può perdere sia l’affidamento sia il collocamento del minore. «È una decisione di enorme importanza &#8211; prosegue Pisani &#8211; perché fotografa una realtà purtroppo molto diffusa: bambini trasformati in strumenti di vendetta, coinvolti nei conflitti degli adulti e privati del diritto fondamentale ad avere entrambi i genitori». Secondo il fondatore di 1523.it la sentenza rappresenta anche un forte richiamo per tutti coloro che, a vario titolo, partecipano ai procedimenti familiari. «Troppo spesso assistiamo a comportamenti irresponsabili che alimentano l’odio anziché favorire il recupero dei rapporti familiari. L’interesse del minore deve prevalere sempre su ogni strategia processuale, interesse economico o contrapposizione personale». Pisani richiama inoltre un altro recente orientamento della Cassazione secondo cui non esiste alcun automatismo che imponga il collocamento prevalente dei figli presso la madre, ma occorre valutare caso per caso il reale interesse dei minori. «La giustizia sta finalmente riaffermando che il centro del sistema non sono gli interessi degli adulti ma i diritti dei figli. La bigenitorialità è un diritto dei bambini e non una concessione degli ex partner». Il Team 1523.it annuncia infine la predisposizione di un vademecum nazionale per la tutela delle vittime di manipolazione familiare e per la difesa dei minori coinvolti nelle separazioni ad alta conflittualità. «Chi usa i figli come arma compie una forma gravissima di violenza. Chi protegge il loro diritto ad amare entrambi i genitori difende il futuro della società».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/">Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">Pisani (1523.it): “decisione  storica della Cassazione. </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">I bambini non sono armi e chi li strumentalizza deve risponderne”</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000;font-size: large">L&#8217;annuncio di un vademecum nazionale</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><br />
</span></strong></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-Cassazione.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5968" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/1523-Cassazione-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore del Team Antiviolenza <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> e da anni impegnato nella tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori, esprime piena soddisfazione per l’ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026 con la quale la Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali a tutela dei figli coinvolti nelle separazioni conflittuali.</p>
<p>«La Suprema Corte &#8211; dichiara Pisani &#8211; afferma con chiarezza che il rifiuto manifestato da un minore verso uno dei genitori non può essere considerato automaticamente decisivo. I giudici devono verificare se tale volontà sia realmente libera oppure il risultato di manipolazioni, pressioni psicologiche o conflitti familiari indotti dagli adulti».</p>
<p>La Cassazione ha inoltre confermato che il genitore che ostacola sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore può perdere sia l’affidamento sia il collocamento del minore.</p>
<p>«È una decisione di enorme importanza &#8211; prosegue Pisani &#8211; perché fotografa una realtà purtroppo molto diffusa: bambini trasformati in strumenti di vendetta, coinvolti nei conflitti degli adulti e privati del diritto fondamentale ad avere entrambi i genitori».</p>
<p>Secondo il fondatore di <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> la sentenza rappresenta anche un forte richiamo per tutti coloro che, a vario titolo, partecipano ai procedimenti familiari.</p>
<p>«Troppo spesso assistiamo a comportamenti irresponsabili che alimentano l’odio anziché favorire il recupero dei rapporti familiari. L’interesse del minore deve prevalere sempre su ogni strategia processuale, interesse economico o contrapposizione personale».</p>
<p>Pisani richiama inoltre un altro recente orientamento della Cassazione secondo cui non esiste alcun automatismo che imponga il collocamento prevalente dei figli presso la madre, ma occorre valutare caso per caso il reale interesse dei minori.</p>
<p>«La giustizia sta finalmente riaffermando che il centro del sistema non sono gli interessi degli adulti ma i diritti dei figli. La bigenitorialità è un diritto dei bambini e non una concessione degli ex partner».</p>
<p>Il Team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> annuncia infine la predisposizione di un <strong>vademecum nazionale </strong>per la tutela delle vittime di manipolazione familiare e per la difesa dei minori coinvolti nelle separazioni ad alta conflittualità.</p>
<p>«Chi usa i figli come arma compie una forma gravissima di violenza. Chi protegge il loro diritto ad amare entrambi i genitori difende il futuro della società».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cassazione-chi-manipola-i-figli-contro-laltro-genitore-puo-perdere-affidamento-e-collocamento/">Cassazione: chi manipola i figli contro l’altro genitore può perdere affidamento e collocamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani” &#8211; L&#8217;intervento di Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani”  Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.   Sulla vicenda che vede gli studenti del Liceo Monti di Cesena sanzionati con il 6 in condotta per aver esposto uno striscione con la scritta “Italia agli italiani” interviene l’avvocato Angelo Pisani. Queste le sue dichiarazioni   &#160;   Se gli studenti sono stati sanzionati esclusivamente per aver espresso una propria opinione politica, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo e contrario ai principi costituzionali. Chiederemo immediatamente l’accesso agli atti per verificare se la scuola abbia punito comportamenti contrari al regolamento oppure idee e convinzioni personali. La scuola deve educare al confronto, non all’uniformità del pensiero.   Accertati i fatti si potrebbero valutare diverse iniziative a tutela degli studenti. Tuttavia, prima di agire, occorrerebbe acquisire gli atti ufficiali della scuola e verificare le motivazioni del provvedimento, perché una sanzione può essere legittima se fondata su violazioni del regolamento scolastico, mentre sarebbe contestabile se colpisse soltanto una libera manifestazione del pensiero.   Possibili azioni legali   1.⁠ ⁠Accesso agli atti immediato per richiedere:   •⁠  ⁠verbali del Consiglio di Classe; •⁠  ⁠verbali del Consiglio d’Istituto; •⁠  ⁠relazione del Dirigente Scolastico; •⁠  ⁠motivazioni del voto in condotta; •⁠  ⁠motivazioni del recupero in educazione civica; •⁠  ⁠regolamento disciplinare applicato.   Questo serve a verificare se vi sia stato un abuso di potere o una discriminazione ideologica.   2.⁠ ⁠Ricorso amministrativo   Se il provvedimento risultasse illegittimo:   •⁠  ⁠diffida al Dirigente Scolastico; •⁠  ⁠ricorso all’USR (Ufficio Scolastico Regionale); •⁠  ⁠richiesta di annullamento della sanzione.   3.⁠ ⁠Ricorso al TAR   Qualora emerga che la sanzione sia stata adottata per ragioni ideologiche o politiche:   •⁠  ⁠impugnazione degli atti disciplinari; •⁠  ⁠richiesta cautelare urgente; •⁠  ⁠domanda di annullamento per violazione degli artt. 3, 21, 33 e 34 della Costituzione.   Principi costituzionali invocabili   Art.\ 21\ Cost.:\ Tutti\ hanno\ diritto\ di\ manifestare\ liberamente\ il\ proprio\ pensiero   L’art. 21 Cost. tutela la libertà di manifestazione del pensiero, mentre la scuola pubblica deve garantire pluralismo e neutralità, senza trasformarsi in uno strumento di adesione obbligata a determinate idee politiche.   4.⁠ ⁠Segnalazione al Ministero dell’Istruzione   Richiesta di:   •⁠  ⁠ispezione ministeriale; •⁠  ⁠verifica della correttezza dell’operato degli organi scolastici; •⁠  ⁠accertamento di eventuali discriminazioni.   5.⁠ ⁠Eventuale richiesta risarcitoria se dalla documentazione emergesse:   •⁠  ⁠danno all’immagine dello studente; •⁠  ⁠pregiudizio scolastico; •⁠  ⁠discriminazione per opinioni politiche;   Potrebbe essere valutata una domanda di risarcimento danni.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanzionati-dalla-scuola-gli-studenti-che-hanno-esposto-lo-striscione-italia-agli-italiani-lintervento-di-pisani-inaccettabile-e-anti-costituzionale/">Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani” &#8211; L&#8217;intervento di Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani” </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">Sulla vicenda che vede gli studenti del Liceo Monti di Cesena sanzionati con il 6 in condotta per aver esposto uno striscione con la scritta “Italia agli italiani” interviene l’avvocato Angelo Pisani. Queste le sue dichiarazioni</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></strong></p>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/striscione.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5965" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/striscione-280x300.png" alt="" width="280" height="300" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se gli studenti sono stati sanzionati esclusivamente per aver espresso una propria opinione politica, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo e contrario ai principi costituzionali. Chiederemo immediatamente l’accesso agli atti per verificare se la scuola abbia punito comportamenti contrari al regolamento oppure idee e convinzioni personali. La scuola deve educare al confronto, non all’uniformità del pensiero.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Accertati i fatti si potrebbero valutare diverse iniziative a tutela degli studenti. Tuttavia, prima di agire, occorrerebbe acquisire gli atti ufficiali della scuola e verificare le motivazioni del provvedimento, perché una sanzione può essere legittima se fondata su violazioni del regolamento scolastico, mentre sarebbe contestabile se colpisse soltanto una libera manifestazione del pensiero.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Possibili azioni legali</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">1.⁠ ⁠Accesso agli atti immediato per richiedere:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verbali del Consiglio di Classe;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verbali del Consiglio d’Istituto;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠relazione del Dirigente Scolastico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠motivazioni del voto in condotta;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠motivazioni del recupero in educazione civica;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠regolamento disciplinare applicato.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Questo serve a verificare se vi sia stato un abuso di potere o una discriminazione ideologica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">2.⁠ ⁠Ricorso amministrativo</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se il provvedimento risultasse illegittimo:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠diffida al Dirigente Scolastico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ricorso all’USR (Ufficio Scolastico Regionale);</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta di annullamento della sanzione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">3.⁠ ⁠Ricorso al TAR</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Qualora emerga che la sanzione sia stata adottata per ragioni ideologiche o politiche:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠impugnazione degli atti disciplinari;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta cautelare urgente;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠domanda di annullamento per violazione degli artt. 3, 21, 33 e 34 della Costituzione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Principi costituzionali invocabili</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Art.\ 21\ Cost.:\ Tutti\ hanno\ diritto\ di\ manifestare\ liberamente\ il\ proprio\ pensiero</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’art. 21 Cost. tutela la libertà di manifestazione del pensiero, mentre la scuola pubblica deve garantire pluralismo e neutralità, senza trasformarsi in uno strumento di adesione obbligata a determinate idee politiche.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">4.⁠ ⁠Segnalazione al Ministero dell’Istruzione</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Richiesta di:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ispezione ministeriale;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verifica della correttezza dell’operato degli organi scolastici;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠accertamento di eventuali discriminazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">5.⁠ ⁠Eventuale richiesta risarcitoria se dalla documentazione emergesse:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠danno all’immagine dello studente;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠pregiudizio scolastico;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠discriminazione per opinioni politiche;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Potrebbe essere valutata una domanda di risarcimento danni.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanzionati-dalla-scuola-gli-studenti-che-hanno-esposto-lo-striscione-italia-agli-italiani-lintervento-di-pisani-inaccettabile-e-anti-costituzionale/">Sanzionati dalla scuola gli studenti che hanno esposto lo striscione “Italia agli italiani” &#8211; L&#8217;intervento di Pisani: “Inaccettabile e anti costituzionale”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Per Vannacci il femminicidio è un omicidio come gli altri. Pisani: “Finalmente la politica ha il coraggio di ammettere ciò che ho denunciato da oltre un anno</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 15:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Se questo è (ancora) un uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per Vannacci il femminicidio è un omicidio come gli altri. Pisani: “Finalmente la politica ha il coraggio  di ammettere ciò che ho denunciato da oltre un anno anche nei miei libri”   &#160; « Pisani: finalmente una verità dalla politica e ricordo a tutti che la violenza non ha sesso, ha ripetuto oggi il fondatore del team 1523.it  Per Vannacci il femminicidio è un omicidio come gli altri. Pisani: “Finalmente la politica ha il coraggio di ammettere ciò che ho denunciato da oltre un anno anche nei miei libri come nei convegni subendo attacchi violenti ” &#160; «Così come c&#8217;è la violenza sulle donne c&#8217;è quella sugli anziani e non c&#8217;è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c&#8217;è bisogno di una fattispecie specifica». La dichiarazione di Roberto Vannacci, pronunciata poche ore fa durante l’ultima giornata della Costituente di Futuro Nazionale, ricalca quanto da tempo è stato proclamato dall’avvocato Angelo Pisani, anche a nome dei team antiviolenza nazionale 1523.it, da lui fondato, che accoglie e sostiene ormai migliaia di vittime di violenza da tutta Italia, senza distinzione di sesso e soprattutto vittime maschili ignorate, derise e abbandonate da tutti comprese le istituzioni. In un’intervista  del 30 luglio 2025, in occasione del lancio dei suoi libri “Se questo è (ancora) un uomo” e “L’altra violenza”, Pisani spiegava innanzitutto perché la legge sul femminicidio è palesemente anticostituzionale. «La nostra Costituzione &#8211; spiegava Pisani &#8211; dice chiaramente che la legge è uguale per tutti, senza distinzione di sesso. Qui invece si introducono pene differenziate a seconda del genere della vittima, come se la vita di una donna valesse più di quella di un uomo, di un anziano, di un bambino, di un immigrato. Tutto ciò è ingiustificabile ed inaccettabile anche perché nella strumentalizzazione ed ideologia del sistema non si denuncia che , senza generalizzare, le donne sono più violente degli uomini . Chi uccide è un assassino, va punito sempre con pena fine mai, punto. Creare una categoria “speciale” di vittime significa spaccare la giustizia e alimentare divisioni sociali, qualcosa simile all’odiata omofobia». La legge che punisce gli assassini esiste già, bisognava solo applicarla. «Sono previste da tempo le aggravanti per omicidi commessi in ambito familiare, per futili motivi, con crudeltà, si può condannare anche all’ergastolo &#8211; continuava il legale, che è presidente della Commissione per il Diritto degli affetti presso l’Ordine degli Avvocati partenopeo &#8211; quindi non serve un nuovo reato di “genere”: serve far rispettare le leggi che abbiamo e, prima di tutto, servono educazione civica, tutela dei valori e degli affetti». «La verità &#8211; concludeva Pisani &#8211; è che qui si è usato il diritto penale per fare ideologia, politica di basso livello, a sinistra come a destra, e questo è inutile e pericoloso». «A nome mio personale e del progetto 1523.it- dice oggi Pisani &#8211; posso solo compiacermi del fatto che, a distanza di oltre un anno dall&#8217;uscita dei miei libri, la politica sia finalmente arrivata ad ammettere queste verità. Ma evidentemente era necessaria una proposta di rottura, come quella che sta portando avanti Roberto Vannacci, del quale non conosco tutte le proposte ma applaudo per la coerenza ed equilibrio apprezzando le sue considerazioni chiare sul reato di femminicidio e il suo coraggio. &#160; &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/per-vannacci-il-femminicidio-e-un-omicidio-come-gli-altri-pisani-finalmente-la-politica-ha-il-coraggio-di-ammettere-cio-che-ho-denunciato-da-oltre-un-anno/">Per Vannacci il femminicidio è un omicidio come gli altri. Pisani: “Finalmente la politica ha il coraggio di ammettere ciò che ho denunciato da oltre un anno</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Per Vannacci il femminicidio è un omicidio come gli altri. Pisani: “Finalmente la politica ha il coraggio </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>di ammettere ciò che ho denunciato da oltre un anno anche nei miei libri”</strong></span></p>
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<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Vannacci.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5958" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Vannacci-300x202.png" alt="" width="300" height="202" /></a></div>
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<p style="text-align: center"><strong>Pisani: finalmente una verità dalla politica e ricordo a tutti che la violenza non ha sesso, ha ripetuto oggi il fondatore del team 1523.it </strong><br />
Per Vannacci il femminicidio è un omicidio come gli altri. Pisani: “Finalmente la politica ha il coraggio<br />
di ammettere ciò che ho denunciato da oltre un anno anche nei miei libri come nei convegni subendo attacchi violenti ”</p>
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<p>«Così come c&#8217;è la violenza sulle donne c&#8217;è quella sugli anziani e non c&#8217;è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c&#8217;è bisogno di una fattispecie specifica». La dichiarazione di Roberto Vannacci, pronunciata poche ore fa durante l’ultima giornata della Costituente di Futuro Nazionale, ricalca quanto da tempo è stato proclamato dall’avvocato Angelo Pisani, anche a nome dei team antiviolenza nazionale 1523.it, da lui fondato, che accoglie e sostiene ormai migliaia di vittime di violenza da tutta Italia, senza distinzione di sesso e soprattutto vittime maschili ignorate, derise e abbandonate da tutti comprese le istituzioni.</p>
<p>In un’<a href="https://angelopisani.it/femminicidio-una-norma-incostituzionale/" target="_blank">intervista</a>  del 30 luglio 2025, in occasione del lancio dei suoi libri “<a href="https://www.amazon.it/questo-ancora-uomo-violenza-ignorata/dp/B0FBD4NXR1" target="_blank">Se questo è (ancora) un uomo</a>” e “<a href="https://www.amazon.it/Laltra-violenza-Angelo-Pisani/dp/B0F9423T4M" target="_blank">L’altra violenza</a>”, Pisani spiegava innanzitutto perché la legge sul femminicidio è palesemente anticostituzionale. «La nostra Costituzione &#8211; spiegava Pisani &#8211; dice chiaramente che la legge è uguale per tutti, senza distinzione di sesso. Qui invece si introducono pene differenziate a seconda del genere della vittima, come se la vita di una donna valesse più di quella di un uomo, di un anziano, di un bambino, di un immigrato. Tutto ciò è ingiustificabile ed inaccettabile anche perché nella strumentalizzazione ed ideologia del sistema non si denuncia che , senza generalizzare, le donne sono più violente degli uomini . Chi uccide è un assassino, va punito sempre con pena fine mai, punto. Creare una categoria “speciale” di vittime significa spaccare la giustizia e alimentare divisioni sociali, qualcosa simile all’odiata omofobia».<br />
La legge che punisce gli assassini esiste già, bisognava solo applicarla. «Sono previste da tempo le aggravanti per omicidi commessi in ambito familiare, per futili motivi, con crudeltà, si può condannare anche all’ergastolo &#8211; continuava il legale, che è presidente della Commissione per il Diritto degli affetti presso l’Ordine degli Avvocati partenopeo &#8211; quindi non serve un nuovo reato di “genere”: serve far rispettare le leggi che abbiamo e, prima di tutto, servono educazione civica, tutela dei valori e degli affetti». «La verità &#8211; concludeva Pisani &#8211; è che qui si è usato il diritto penale per fare ideologia, politica di basso livello, a sinistra come a destra, e questo è inutile e pericoloso».</p>
<p>«A nome mio personale e del progetto 1523.it- dice oggi Pisani &#8211; posso solo compiacermi del fatto che, a distanza di oltre un anno dall&#8217;uscita dei miei libri, la politica sia finalmente arrivata ad ammettere queste verità. Ma evidentemente era necessaria una proposta di rottura, come quella che sta portando avanti Roberto Vannacci, del quale non conosco tutte le proposte ma applaudo per la coerenza ed equilibrio apprezzando le sue considerazioni chiare sul reato di femminicidio e il suo coraggio.</p>
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<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Libri-Pisani.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5959" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Libri-Pisani-300x245.png" alt="" width="300" height="245" /></a></span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/per-vannacci-il-femminicidio-e-un-omicidio-come-gli-altri-pisani-finalmente-la-politica-ha-il-coraggio-di-ammettere-cio-che-ho-denunciato-da-oltre-un-anno/">Per Vannacci il femminicidio è un omicidio come gli altri. Pisani: “Finalmente la politica ha il coraggio di ammettere ciò che ho denunciato da oltre un anno</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pisani 1523.it &#8211; Piena solidarietà alla premier Giorgia Meloni</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 09:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>  «Quello che voi non riuscite ad accettare è che c&#8217;è una persona che, senza mai indossare delle ginocchiere, è arrivata dove è arrivata. Senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie». E’ la dura replica di Giorgia Meloni alla Camera contro l&#8217;attacco del deputato Francesco Silvestri, M5s, che l&#8217;aveva accusata di «non aver raddrizzato la schiena, ma di aver semplicemente indossato delle ginocchiere». L&#8217;espressione ha fatto indignare la maggioranza, che ha accusato Silvestri di sessismo. E ha scatenato la rabbia della premier. Meloni: «Vi dà fastidio che sono arrivata qui senza scorciatoie».   L’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza nazionale 1523.it &#8211; Potere ai Diritti, esprime profonda indignazione per l’attacco rivolto da Silvestri alla premier.  Al tempo stesso Pisani condanna la falsità del femminismo tossico, quello che tutela le donne solo quando conviene a loro. «Denunciamo la vergognosa violenza subita dalla premier Giorgia Meloni, cui va la piena solidarietà del 1523.it», conclude Pisani. &#160; IL VIDEO DEL 1523 https://angelopisani.it/portfolio/piena-solidarieta-del-1323-it-alla-premier-giorgia-meloni-dopo-lattacco-di-francesco-silvestri-nellaula-della-camera-e-condanna-del-femminismo-tossico-che-non-lha-difesa/ &#160; https://youtube.com/shorts/5QMyrO9E7D &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-1523-it-piena-solidarieta-alla-premier-giorgia-meloni/">Pisani 1523.it &#8211; Piena solidarietà alla premier Giorgia Meloni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Meloni.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-5950" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Meloni-643x1024.png" alt="" width="643" height="1024" /></a> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Quello che voi non riuscite ad accettare è che c&#8217;è una persona che, senza mai indossare delle ginocchiere, è arrivata dove è arrivata. Senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie». E’ la dura replica di <strong>Giorgia Meloni </strong>alla Camera contro l&#8217;attacco del deputato <strong>Francesco Silvestri</strong>, M5s, che l&#8217;aveva accusata di «non aver raddrizzato la schiena, ma di aver semplicemente indossato delle ginocchiere». L&#8217;espressione ha fatto indignare la maggioranza, che ha accusato Silvestri di sessismo. E ha scatenato la rabbia della premier.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Meloni: «Vi dà fastidio che sono arrivata qui senza scorciatoie».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, founder del contatto antiviolenza nazionale <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> &#8211; <strong>Potere ai Diritti</strong>, esprime profonda indignazione per l’attacco rivolto da Silvestri alla premier. </span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Al tempo stesso Pisani condanna la falsità del femminismo tossico, quello che tutela le donne solo quando conviene a loro.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Denunciamo la vergognosa violenza subita dalla premier Giorgia Meloni, cui va la piena solidarietà del <strong>1523.it</strong>», conclude Pisani.</span></p>
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<p>IL VIDEO DEL 1523</p>
<p><a href="https://angelopisani.it/portfolio/piena-solidarieta-del-1323-it-alla-premier-giorgia-meloni-dopo-lattacco-di-francesco-silvestri-nellaula-della-camera-e-condanna-del-femminismo-tossico-che-non-lha-difesa/">https://angelopisani.it/portfolio/piena-solidarieta-del-1323-it-alla-premier-giorgia-meloni-dopo-lattacco-di-francesco-silvestri-nellaula-della-camera-e-condanna-del-femminismo-tossico-che-non-lha-difesa/</a></p>
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<p><a href="https://youtube.com/shorts/5QMyrO9E7D">https://youtube.com/shorts/5QMyrO9E7D</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-1523-it-piena-solidarieta-alla-premier-giorgia-meloni/">Pisani 1523.it &#8211; Piena solidarietà alla premier Giorgia Meloni</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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