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	<title>Angelo Pisani &#187; PISANI</title>
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		<title>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»  Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.  L’Avv. Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori e fondatore di 1523.it – Potere ai Diritti, scende in campo a tutela dei bambini, delle famiglie e dei consumatori dopo la campagna pubblicitaria che raffigura un bambino di appena due anni con uno smartphone accompagnato dal rassicurante messaggio “Tutto ok”. &#160; «No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale». &#160; Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione. &#160; Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere. &#160; «Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti». &#160; Noiconsumatori annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori. &#160; Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini. &#160; «Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo». &#160; Noiconsumatori valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti. &#160; «SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”. PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE. ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA». &#160; GUARDA IL VIDEO https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">E TACE SUI RISCHI»</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong> Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pub.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6072" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pub-300x173.png" alt="" width="300" height="173" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<div> L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong>Noiconsumatori</strong> e fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> – <strong>Potere ai Diritti</strong>, scende in campo a tutela dei bambini, delle famiglie e dei consumatori dopo la campagna pubblicitaria che raffigura un bambino di appena due anni con uno smartphone accompagnato dal rassicurante messaggio “Tutto ok”.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>«No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale».</p>
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<p>Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere.</p>
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<p>«Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti».</p>
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<p><strong>Noiconsumatori </strong>annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori.</p>
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<p>Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini.</p>
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<p>«Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Noiconsumatori</strong> valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti.</p>
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<p><strong>«SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”.</strong></p>
<p><strong>PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE.</strong></p>
<p><strong>ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GUARDA IL VIDEO</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I">https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 10:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO   Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata Michela Brambilla, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato Angelo Pisani.  Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. Angelo Pisani fondatore della associazione 1523.it-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia. «Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani. Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti. «Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto. «Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</strong></span></div>
<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong><br />
</strong></span></div>
<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-13-alle-12.35.55.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6069" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-13-alle-12.35.55-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Dopo l&#8217;appello lanciato dalla deputata <strong>Michela </strong><strong>Brambilla</strong>, che sollecita il tribunale dicendo che i bambini rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontano dai genitori, arriva analoga, dura presa di posizione da parte dell&#8217;avvocato<strong> Angelo Pisani</strong>. </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif">Come per la Famiglia nel bosco, che non puo’ subire altri ritardi della burocrazia, l’avv. <strong>Angelo Pisani</strong> fondatore della associazione <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>-Potere ai diritti, anche in occasione del prossimo Ferragosto, <strong>lancia l&#8217;allarme sulla sofferenza dei padri separati, </strong>privati dal sistema dell’amore e del rapporto coi figli, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza a tutti i genitori privati dei figli da problematiche, disservizi  e lungaggini processuali. Pisani sollecita il deposito di tante decisioni dei tribunali per il ritorno umano e tempestivo dei bambini dai genitori. E definisce disumano ed illegittimo da parte dei tribunali, così come di alcuni uffici dei servizi sociali, lasciare tanti papà senza una risposta e senza una soluzione per tutelare i rapporti figli-padri, questi ultimi sempre di più vittime di falsi addebiti e ritardi della giustizia.</p>
<p>«Una ulteriore permanenza di tanti bambini in casa-famiglia, o presso madri alienanti o furbette nell&#8217;allontanarli dai padri, sfruttando l&#8217;inerzia, il caos e le ideologie di alcuni tribunali, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, risulta del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori», denuncia l&#8217;avvocato Pisani.</p>
<p>Le difese di tanti genitori  hanno depositato istanze e solleciti affinché siano decise quanto prima le richieste  di rientro dei minori presso i genitori richiedenti . Ma nella maggior parte dei casi con attesa di mesi e senza alcun esito neanche dopo i solleciti.</p>
<p>«Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze o mancanze di specifiche formazioni umane e professionali in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario dei tribunali, come anche di quelli per i minorenni, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori e del dovuto rispetto dei principi di bigenitorialità», ha dichiarato l&#8217;avvocato <strong>Simone Pillon</strong>, che assiste i genitori del bosco, in attesa della decisione sul ricongiungimento da parte del Tribunale per i minorenni dell&#8217;Aquila. «La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ribadito in numerose occasioni il diritto dei bambini a godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori, impegnando le autorità nazionali a fare tutto il possibile per facilitare tale condivisione, configurandosi il tempo delle vacanze come momento insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore. La stessa Corte ha sanzionato in vari casi l&#8217;Italia per il ritardo nelle decisioni sul rientro dei minori collocati fuori famiglia», ha spiegato il legale della coppia anglo-australiana, residente da qualche anno a Palmoli, alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale dal 20 novembre dello scorso anno per i 3 figli minori: 2 gemelli di 7 anni e una bimba di 9 anni, tutti ospitati in una struttura a Vasto.</p>
<p>«Dagli atti emerge inoltre l&#8217;indicazione di un immediato rientro, ben prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, per poter avviare una routine familiare conciliante, come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico &#8211; ha aggiunto Pillon &#8211; Una ulteriore permanenza in casa-famiglia, sia pure a causa dei tempi tecnici della decisione, sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori. Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto dovere della difesa sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/famiglia-nel-bosco-e-padri-separati-lappello-di-pisani-per-ferragosto/">FAMIGLIA NEL BOSCO E PADRI SEPARATI &#8211; L&#8217;APPELLO DI PISANI PER FERRAGOSTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.  IMPRESE E TURISTI ABBANDONATI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO» Da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota: blackout, connessioni insufficienti e infrastrutture inadeguate rischiano di mettere in ginocchio turismo e attività commerciali. Pisani: «Non bastano più riparazioni d’emergenza: servono investimenti strutturali, verifiche sulle responsabilità e ristoro dei danni» ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio». A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento. L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela. Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature. «Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili». Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione. «È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture». APPELLO URGENTE ALLE ISTITUZIONI Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento. Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili. «Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo. Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate. Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti. Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE. </span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff">IMPRESE E TURISTI ABBANDONATI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO»</span></strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-19.35.49.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6065" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-19.35.49.png" alt="" width="656" height="438" /></a></div>
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<div><strong>Da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota: blackout, connessioni insufficienti e infrastrutture inadeguate rischiano di mettere in ginocchio turismo e attività commerciali. Pisani: «Non bastano più riparazioni d’emergenza: servono investimenti strutturali, verifiche sulle responsabilità e ristoro dei danni»</strong></div>
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<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio».</p>
<p>A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento.</p>
<p>L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela.</p>
<p>Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature.</p>
<p>«Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili».</p>
<p>Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione.</p>
<p>«È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture».<br />
</span></span></p>
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<div><strong>APPELLO URGENTE ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong></strong><br />
Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento.</p>
<p>Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili.</p>
<p>«Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo.</p>
<p>Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate.</p>
<p>Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti.</p>
<p>Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».</p>
<p></span></span></p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIFESA DELL'AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[NORME E TRIBUTI]]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<category><![CDATA[Comune di Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[diportisti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».   L&#8217;Avv. Angelo Pisani, fondatore dell&#8217;Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.   «A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».   LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.   Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.   «La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».   IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.   «Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».   LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:   •⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale; •⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR; •⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery; •⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio; •⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.   «Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png"><img class="size-full wp-image-6062" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-16.54.25.png" alt="" width="560" height="420" /></a>
<p class="wp-caption-text">Baia degli Infreschi</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Baia degli Infreschi, l&#8217;Avv. Angelo Pisani: «Il Comune di Camerota non ha ancora spiegato nulla e, in attesa del verdetto delle autorità competenti, chi ormeggia alle poche e tardive boe rischia una “ingiusta “ multa di 50 euro, da impugnare. Si multano i diportisti sulla base di regole tardive ed abnormi, mentre a pochi passi tutto è tollerato e dilaga l&#8217;arbitrarietà».</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell&#8217;Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> – <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, torna a denunciare pubblicamente la tardiva e irregolare gestione dell&#8217;accesso alla Baia degli Infreschi, nel Comune di Camerota (SA), a distanza di giorni dalla diffida e dal ricorso al TAR Campania  contro l&#8217;Avviso Pubblico del 4 agosto, con cui l&#8217;Amministrazione comunale ha imposto un discriminatorio ed inidoneo sistema di prenotazione obbligatoria a pagamento tramite l&#8217;app “BlueDiscovery”, riducendo di fatto a sei le boe disponibili, a fronte delle undici previste dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, e introducendo un limite dimensionale mai concertato con l&#8217;Ente Parco e con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«A distanza di una settimana dalla nostra diffida &#8211; dichiara Pisani &#8211; il Comune di Camerota non ha fornito alcuna spiegazione ai tanti disagi, disservizi ed eccessi di potere lamentati da turisti, diportisti e residenti. Nel frattempo, quelle stesse regole scritte senza alcuna concertazione con gli enti competenti hanno già prodotto un primo, gravissimo effetto: una sanzione elevata nei confronti di un ignaro diportista».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LA PRIMA MULTA: SANZIONATO UN NATANTE ORMEGGIATO ALL&#8217;INSAPUTA DI TUTTO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Nella giornata di sabato 9 agosto, in pieno weekend di Ferragosto, l&#8217;Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Camerota, nonostante le strane e tardive disposizioni comunali, ha elevato una prima sanzione amministrativa a carico di un&#8217;unità da diporto (di cui, per tutela della privacy, non si divulgano generalità e targa), ormeggiata regolarmente come sempre e come previsto da normativa vigente, a una delle boe della Baia degli Infreschi, in assenza di qualsiasi cartellonistica, avviso o personale addetto in loco che segnalasse le nuove, improvvise limitazioni imposte dal Comune.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al diportista è stato intimato, tra l&#8217;altro, il divieto di ascoltare musica e di fare il bagno in quello specchio d&#8217;acqua: una prescrizione che, ad oggi, non risulta prevista da alcuna normativa vigente, né dal Disciplinare ministeriale dell&#8217;Area Marina Protetta, né dallo stesso Avviso comunale impugnato.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«La Capitaneria di Porto &#8211; prosegue l&#8217;Avv. Pisani &#8211; è stata di fatto costretta a far rispettare disposizioni abnormi e ingiuste, scritte tardivamente dall&#8217;Amministrazione comunale e tollerate dall&#8217;ente Parco, che riteniamo priva di ogni competenza in materia. Non ce la prendiamo con chi controlla sul campo, ma con chi ha scritto regole inapplicabili e le ha imposte senza informare nessuno».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>IL PARADOSSO: TUTTO VIETATO NELLA BAIA, TUTTO TOLLERATO A POCHE BRACCIATE DI DISTANZA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">A destare maggiore indignazione, secondo quanto denunciato dall&#8217;Associazione Potere ai Diritti sulla base delle segnalazioni raccolte tra diportisti e residenti, è il trattamento diseguale riservato ai diversi tratti di costa ricadenti nello stesso Comune di Camerota e nella medesima area di competenza dell&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: mentre nella Baia degli Infreschi si vieta persino di ascoltare musica in barca, in altri arenili  adiacenti dello stesso territorio comunale si continuerebbero a tollerare e persino non vietare musica ad alto volume, traffico e parcheggi irregolari, iniziative di intrattenimento notturno, schiamazzi e comportamenti potenzialmente lesivi dell&#8217;ambiente marino, senza che le stesse autorità intervengano con analogo rigore.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Se la tutela ambientale è la ragione dichiarata di queste restrizioni &#8211; osserva l&#8217;Avv. Pisani &#8211; non si comprende perché tale rigore si applichi solo ad alcuni turisti e diportisti e non anche a chi, a poche centinaia di metri, genera pericolo, inquinamento acustico e ambientale ben più significativo con il pieno avallo, o quantomeno la tolleranza, delle medesime amministrazioni».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>LE INIZIATIVE LEGALI IN CORSO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L&#8217;avvocato Angelo Pisani nell&#8217;interesse del diportista sanzionato, ha già attivato  i seguenti strumenti di tutela:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, per l&#8217;annullamento dell&#8217;Avviso Pubblico del Comune di Camerota, esteso con motivi aggiunti anche al verbale di accertamento elevato al diportista, quale atto illegittimamente derivato dalla medesima disciplina comunale;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠scritti difensivi ex art. 18 della Legge n. 689/1981, indirizzati all&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per l&#8217;archiviazione della sanzione elevata al diportista, sulla base delle stesse difese e delle stesse norme richiamate nel ricorso al TAR;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Procura della Repubblica competente, per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale connessi alle modalità di adozione e applicazione dell&#8217;Avviso comunale e del sistema di prenotazione BlueDiscovery;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠esposto alla Corte dei Conti, per l&#8217;accertamento di eventuali irregolarità nell&#8217;affidamento della piattaforma di prenotazione a un soggetto privato e dei possibili profili di danno erariale connessi alla gestione del servizio;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠richiesta formale al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché intervenga, per quanto di competenza, a tutela della legalità, della corretta applicazione del Disciplinare dell&#8217;Area Marina Protetta e della e della parità di trattamento tra tutti i fruitori della costa cilentana.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Continueremo a raccogliere segnalazioni da parte di turisti, diportisti e residenti &#8211; conclude l&#8217;Avv. Pisani &#8211; finché il Comune di Camerota non fornirà spiegazioni pubbliche e trasparenti su questa vicenda, e finché non sarà ripristinata una gestione soprattutto delle spiagge, oltre che della Baia degli Infreschi, rispettosa delle regole, dell&#8217;ambiente e dei diritti di chi la frequenta legittimamente».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-la-battaglia-per-la-legalita-continua/">BAIA DEGLI INFRESCHI &#8211; LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA&#8217; CONTINUA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani</title>
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		<comments>https://angelopisani.it/martedi-11-agosto-a-casal-velino-presentazione-dei-libri-di-angelo-pisani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani Martedì 11 agosto ore 21:30 in piazza Guglielmo Marconi, a Casal Velino Marina,  Angelo Pisani presenta i suoi libri &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Silvia Pisapia, e l&#8217;intervento del consigliere comunale Antonio Gentile, ne discuteranno con l&#8217;autore: Nicola Graziano, magistrato, presidente Unicef e gli avvocati  Angelo Segreto, Bartolomeo Lanzara, Francesco Laudisio, Antonello Natale. Modera la professoressa Mariella Marchetti. Al centro dei volumi, la straordinaria esperienza del servizio antiviolenza 1523.it, ideato e guidato dall&#8217;avv. Pisani, con le storie vere di violenza sugli uomini raccontate in prima persona dalle vittime. La violenza non ha sesso, ripete Pisani, e la cronaca lo dimostra.  Per questo il 1523.it tutela qualsiasi vittima di violenza, a prescindere dal sesso e dall&#8217;età. </p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/martedi-11-agosto-a-casal-velino-presentazione-dei-libri-di-angelo-pisani/">Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large">Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Martedì 11 agosto ore 21:30 in piazza Guglielmo Marconi, a Casal Velino Marina,  <strong>Angelo Pisani</strong> presenta i suoi libri &#8220;Se questo è (ancora) un uomo&#8221; e &#8220;L&#8217;altra violenza&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Dopo i saluti istituzionali del sindaco, <strong>Silvia Pisapia</strong>, e l&#8217;intervento del consigliere comunale <strong>Antonio Gentile</strong>, ne discuteranno con l&#8217;autore:</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Nicola Graziano</strong>, magistrato, presidente Unicef e gli avvocati  <strong>Angelo Segreto, Bartolomeo Lanzara, Francesco Laudisio, Antonello Natale</strong>. Modera la professoressa <strong>Mariella Marchetti</strong>.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Al centro dei volumi, la straordinaria esperienza del servizio antiviolenza <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, ideato e guidato dall&#8217;avv. Pisani, con le storie vere di violenza sugli uomini raccontate in prima persona dalle vittime. La violenza non ha sesso, ripete Pisani, e la cronaca lo dimostra. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif">Per questo il 1523.it tutela qualsiasi vittima di violenza, a prescindere dal sesso e dall&#8217;età. </span></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Locandina-Pisani-presentazione-11-agosto.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6059" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Locandina-Pisani-presentazione-11-agosto-682x1024.jpeg" alt="" width="682" height="1024" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/martedi-11-agosto-a-casal-velino-presentazione-dei-libri-di-angelo-pisani/">Martedì 11 agosto a Casal Velino presentazione dei libri di Angelo Pisani</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</title>
		<link>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>comunicato stampa BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA SALERNO/CAMEROTA, 8 agosto 2026 – In assenza di qualsiasi risposta e di provvedimenti risolutivi o correttivi da parte del Comune di Camerota rispetto alle illegittime limitazioni imposte all’accesso e all’ormeggio nella Baia degli Infreschi, l’avvocato Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, annuncia che lunedì mattina depositerà il ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, con contestuale istanza di provvedimenti cautelari urgenti. «Il Comune non ha dato alcun riscontro alla nostra diffida del 6 agosto – dichiara Pisani  &#8211; anche in barba ad ogni principio di trasparenza e correttezza oltre che di dialogo ed informazione con la cittadinanza. Sussistono sia il fumus boni iuris che il periculum in mora: la stagione turistica è in pieno corso, il pregiudizio per turisti, residenti e diportisti è attuale e destinato ad aggravarsi con il passare dei giorni, e ogni ritardo nella tutela cautelare rischia di rendere inutile una vittoria nel merito che arriverebbe solo a stagione ormai conclusa». Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Avviso Pubblico n. PAP-01138-2026 e deliberato con cui il Comune ha introdotto il contestato sistema di prenotazione a pagamento tramite l’App BlueDiscovery, limitando a sei le boe effettivamente disponibili, escludendo le imbarcazioni superiori ai dieci metri e penalizzando chi non dispone di strumenti digitali, così come impedisce l’accesso alla spiaggia via mare. Parallelamente, Pisani annuncia la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti, per sollecitare la verifica di un eventuale danno erariale e di un danno all’immagine della Pubblica Amministrazione, con richiesta di acquisizione della documentazione relativa all’affidamento della gestione della piattaforma BlueDiscovery e ai criteri con cui sono state fissate le tariffe, tuttora non resi noti nonostante la formale istanza di accesso agli atti. Sarà inoltre presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, territorialmente competente, affinché venga accertato se dai fatti sin qui ricostruiti – tra cui la discrepanza tra le sette boe indicate nell’Avviso comunale, le sei effettivamente prenotabili tramite l’App e le undici previste dal disciplinare ministeriale – emergano elementi di reato da perseguire a norma di legge. «Andremo fino in fondo – conclude Pisani –. Non permetteremo che una delle baie più belle d’Italia resti ostaggio di un provvedimento illegittimo, tardivo e privo di trasparenza. Se il Comune non interverrà nelle prossime ore, da lunedì la parola passerà ai giudici amministrativi, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>comunicato stampa</div>
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<div><strong><span style="color: #0000ff">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, </span></strong><strong><span style="color: #0000ff">ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</span></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"></p>
<p>SALERNO/CAMEROTA, 8 agosto 2026 – In assenza di qualsiasi risposta e di provvedimenti risolutivi o correttivi da parte del Comune di Camerota rispetto alle illegittime limitazioni imposte all’accesso e all’ormeggio nella Baia degli Infreschi, l’avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti </strong>– <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, annuncia che <strong>lunedì mattina depositerà il ricorso al TAR Campania</strong>, Sezione staccata di Salerno, con contestuale istanza di provvedimenti cautelari urgenti.<br />
«Il Comune non ha dato alcun riscontro alla nostra diffida del 6 agosto – dichiara Pisani  &#8211; anche in barba ad ogni principio di trasparenza e correttezza oltre che di dialogo ed informazione con la cittadinanza. Sussistono sia il <em>fumus boni iuris</em> che il <em>periculum in mora</em>: la stagione turistica è in pieno corso, il pregiudizio per turisti, residenti e diportisti è attuale e destinato ad aggravarsi con il passare dei giorni, e ogni ritardo nella tutela cautelare rischia di rendere inutile una vittoria nel merito che arriverebbe solo a stagione ormai conclusa».<br />
Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Avviso Pubblico n. PAP-01138-2026 e deliberato con cui il Comune ha introdotto il contestato sistema di prenotazione a pagamento tramite l’App BlueDiscovery, limitando a sei le boe effettivamente disponibili, escludendo le imbarcazioni superiori ai dieci metri e penalizzando chi non dispone di strumenti digitali, così come impedisce l’accesso alla spiaggia via mare.<br />
Parallelamente, Pisani annuncia la presentazione di un <strong>esposto alla Corte dei Conti,</strong> per sollecitare la verifica di un eventuale danno erariale e di un danno all’immagine della Pubblica Amministrazione, con richiesta di acquisizione della documentazione relativa all’affidamento della gestione della piattaforma BlueDiscovery e ai criteri con cui sono state fissate le tariffe, tuttora non resi noti nonostante la formale istanza di accesso agli atti.<br />
Sarà inoltre presentato un <strong>esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania</strong>, territorialmente competente, affinché venga accertato se dai fatti sin qui ricostruiti – tra cui la discrepanza tra le sette boe indicate nell’Avviso comunale, le sei effettivamente prenotabili tramite l’App e le undici previste dal disciplinare ministeriale – emergano elementi di reato da perseguire a norma di legge.<br />
«Andremo fino in fondo – conclude Pisani –. Non permetteremo che una delle baie più belle d’Italia resti ostaggio di un provvedimento illegittimo, tardivo e privo di trasparenza. Se il Comune non interverrà nelle prossime ore, da lunedì la parola passerà ai giudici amministrativi, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».</span></p>
<div><span style="color: #222222;font-size: small;background-color: #ffffff;font-family: georgia, serif"><br />
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PISANI: LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 15:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE E DI RICOMPORRE IL PAESE  SENZA CONTRAPPOSIZIONI Le dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa sul reato di femminicidio impongono una riflessione seria, giuridica e costituzionalmente orientata replica l’Avv Angelo Pisani con il team 1523.it. Su temi così delicati non si può legiferare per inseguire il consenso, assecondare la pressione mediatica o rincorrere un’opinione pubblica troppo spesso alimentata da una comunicazione parziale, emotiva e talvolta ideologica. Il diritto penale non può diventare lo strumento della propaganda. Le leggi non possono essere scritte per soddisfare il sentimento del momento, ma per garantire giustizia, uguaglianza e tutela effettiva di ogni persona. È tempo di dire basta alle norme simboliche, costruite per l’applauso immediato anziché per risolvere realmente i problemi. La Costituzione non conosce vittime di serie A e vittime di serie B. L’articolo 3 afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso. L’articolo 2 tutela i diritti inviolabili della persona. L’articolo 24 garantisce eguale tutela giurisdizionale. L’articolo 111 pretende un sistema improntato all’imparzialità e all’equilibrio. Sono principi che non possono essere sacrificati per esigenze comunicative o per rincorrere il consenso. Quando si afferma che lo Stato deve scegliere “da che parte stare”, si rischia di smarrire il ruolo stesso dello Stato. Lo Stato deve stare dalla parte della legalità. Della Costituzione. Della giustizia. Di ogni vittima. Mai dalla parte di un sesso contro un altro. La violenza non è maschile o femminile. La violenza è violenza. Colpisce donne, uomini, bambini, anziani, persone con disabilità e ogni soggetto che, in una determinata relazione, si trovi in una posizione di vulnerabilità. Per questo continuiamo a sostenere il concetto di Debolicidio, cioè l’aggressione alla persona più debole all’interno di una specifica relazione di potere, indipendentemente dal sesso dei protagonisti. Ciò che deve aggravare la responsabilità è l’abuso della vulnerabilità, non l’appartenenza biologica della vittima. Una donna assassinata merita la massima tutela. Ma la stessa tutela deve essere riconosciuta all’uomo ucciso dalla compagna, al padre vittima di violenza domestica, al minore maltrattato, all’anziano abusato, alla persona fragile o con disabilità. La dignità della persona non cambia in base al sesso. Cambiare il nome di un reato non impedirà un omicidio. Non insegnerà a gestire un rifiuto. Non curerà la dipendenza affettiva. Non svilupperà l’educazione emotiva. Non impedirà l’escalation della violenza. La prevenzione nasce molto prima del processo penale. Nasce nella famiglia. Nella scuola. Nell’educazione al rispetto reciproco. Nel sostegno psicologico. Nella gestione dei conflitti. Nell’ascolto di tutte le vittime. Da troppi anni il dibattito pubblico alimenta una contrapposizione permanente tra uomini e donne. Una narrazione che finisce per dividere la società anziché unirla. Questa continua guerra culturale produce soltanto diffidenza reciproca, pregiudizi e nuove discriminazioni. Le vittime non hanno sesso. Il dolore non ha sesso. La paura non ha sesso. La violenza non ha sesso. È arrivato il momento di abbassare i toni dello scontro ideologico e costruire una cultura della responsabilità condivisa, del rispetto reciproco e della pari dignità di ogni essere umano. Noi non chiediamo meno tutela per le donne. Chiediamo la stessa tutela per tutti. Chiediamo che nessuna vittima venga dimenticata. Che nessuna sofferenza venga classificata in base al sesso. Che ogni autore di violenza venga perseguito con identica fermezza, uomo o donna che sia. La politica deve avere il coraggio di uscire dalla logica delle leggi simboliche e tornare a costruire riforme fondate sui dati, sulla criminologia, sulla psicologia, sulla Costituzione e sulla realtà dei fatti. L’Italia non ha bisogno di norme che dividono. Ha bisogno di istituzioni che uniscono. Ha bisogno di una giustizia che protegga ogni persona senza distinzioni. Perché la giustizia non può avere genere. La tutela non può avere genere. La Costituzione non può avere genere. Lo Stato deve stare dalla parte di ogni vittima e contro ogni carnefice. Sempre.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-la-giustizia-non-puo-avere-sesso-e-tempo-di-fermare-le-leggi-emotive/">PISANI: LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"></div>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE E DI RICOMPORRE IL PAESE </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">SENZA CONTRAPPOSIZIONI</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-31-alle-17.09.39.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6052" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-31-alle-17.09.39-300x222.png" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p style="text-align: center">
<p>Le dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa sul reato di femminicidio impongono una riflessione seria, giuridica e costituzionalmente orientata replica l’Avv Angelo Pisani con il team <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>.</p>
<p>Su temi così delicati non si può legiferare per inseguire il consenso, assecondare la pressione mediatica o rincorrere un’opinione pubblica troppo spesso alimentata da una comunicazione parziale, emotiva e talvolta ideologica.</p>
<p>Il diritto penale non può diventare lo strumento della propaganda.</p>
<p>Le leggi non possono essere scritte per soddisfare il sentimento del momento, ma per garantire giustizia, uguaglianza e tutela effettiva di ogni persona.</p>
<p>È tempo di dire basta alle norme simboliche, costruite per l’applauso immediato anziché per risolvere realmente i problemi.</p>
<p>La Costituzione non conosce vittime di serie A e vittime di serie B.</p>
<p>L’articolo 3 afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso.</p>
<p>L’articolo 2 tutela i diritti inviolabili della persona.</p>
<p>L’articolo 24 garantisce eguale tutela giurisdizionale.</p>
<p>L’articolo 111 pretende un sistema improntato all’imparzialità e all’equilibrio.</p>
<p>Sono principi che non possono essere sacrificati per esigenze comunicative o per rincorrere il consenso.</p>
<p>Quando si afferma che lo Stato deve scegliere “da che parte stare”, si rischia di smarrire il ruolo stesso dello Stato.</p>
<p>Lo Stato deve stare dalla parte della legalità.</p>
<p>Della Costituzione.</p>
<p>Della giustizia.</p>
<p>Di ogni vittima.</p>
<p>Mai dalla parte di un sesso contro un altro.</p>
<p>La violenza non è maschile o femminile.</p>
<p>La violenza è violenza.</p>
<p>Colpisce donne, uomini, bambini, anziani, persone con disabilità e ogni soggetto che, in una determinata relazione, si trovi in una posizione di vulnerabilità.</p>
<p>Per questo continuiamo a sostenere il concetto di Debolicidio, cioè l’aggressione alla persona più debole all’interno di una specifica relazione di potere, indipendentemente dal sesso dei protagonisti.</p>
<p>Ciò che deve aggravare la responsabilità è l’abuso della vulnerabilità, non l’appartenenza biologica della vittima.</p>
<p>Una donna assassinata merita la massima tutela.</p>
<p>Ma la stessa tutela deve essere riconosciuta all’uomo ucciso dalla compagna, al padre vittima di violenza domestica, al minore maltrattato, all’anziano abusato, alla persona fragile o con disabilità.</p>
<p>La dignità della persona non cambia in base al sesso.</p>
<p>Cambiare il nome di un reato non impedirà un omicidio.</p>
<p>Non insegnerà a gestire un rifiuto.</p>
<p>Non curerà la dipendenza affettiva.</p>
<p>Non svilupperà l’educazione emotiva.</p>
<p>Non impedirà l’escalation della violenza.</p>
<p>La prevenzione nasce molto prima del processo penale.</p>
<p>Nasce nella famiglia.</p>
<p>Nella scuola.</p>
<p>Nell’educazione al rispetto reciproco.</p>
<p>Nel sostegno psicologico.</p>
<p>Nella gestione dei conflitti.</p>
<p>Nell’ascolto di tutte le vittime.</p>
<p>Da troppi anni il dibattito pubblico alimenta una contrapposizione permanente tra uomini e donne.</p>
<p>Una narrazione che finisce per dividere la società anziché unirla.</p>
<p>Questa continua guerra culturale produce soltanto diffidenza reciproca, pregiudizi e nuove discriminazioni.</p>
<p>Le vittime non hanno sesso.</p>
<p>Il dolore non ha sesso.</p>
<p>La paura non ha sesso.</p>
<p>La violenza non ha sesso.</p>
<p>È arrivato il momento di abbassare i toni dello scontro ideologico e costruire una cultura della responsabilità condivisa, del rispetto reciproco e della pari dignità di ogni essere umano.</p>
<p>Noi non chiediamo meno tutela per le donne.</p>
<p>Chiediamo la stessa tutela per tutti.</p>
<p>Chiediamo che nessuna vittima venga dimenticata.</p>
<p>Che nessuna sofferenza venga classificata in base al sesso.</p>
<p>Che ogni autore di violenza venga perseguito con identica fermezza, uomo o donna che sia.</p>
<p>La politica deve avere il coraggio di uscire dalla logica delle leggi simboliche e tornare a costruire riforme fondate sui dati, sulla criminologia, sulla psicologia, sulla Costituzione e sulla realtà dei fatti.</p>
<p>L’Italia non ha bisogno di norme che dividono.</p>
<p>Ha bisogno di istituzioni che uniscono.</p>
<p>Ha bisogno di una giustizia che protegga ogni persona senza distinzioni.</p>
<p>Perché la giustizia non può avere genere.</p>
<p>La tutela non può avere genere.</p>
<p>La Costituzione non può avere genere.</p>
<p>Lo Stato deve stare dalla parte di ogni vittima e contro ogni carnefice.</p>
<p>Sempre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-la-giustizia-non-puo-avere-sesso-e-tempo-di-fermare-le-leggi-emotive/">PISANI: LA GIUSTIZIA NON PUÒ AVERE SESSO. È TEMPO DI FERMARE LE LEGGI EMOTIVE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; TERESA ASCIONE, DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO. IL TRIBUNALE DI NAPOLI SOSPENDE L’ESECUZIONE. PISANI: “UNA VITTORIA DEL DIRITTO, MA RESTA UNA VERGOGNA ISTITUZIONALE”   A meno di ventiquattro ore dall’intervento dell’Ufficiale Giudiziario che avrebbe potuto lasciare per strada la famiglia di Teresa Ascione, giovane donna di Anacapri affetta da gravissima disabilità motoria e costretta su una sedia a rotelle insieme ai suoi anziani genitori, il Tribunale di Napoli ha disposto inaudita altera parte il differimento dello sfratto esecutivo fino al 30 dicembre 2026, riconoscendo la necessità di una tutela immediata in attesa del contraddittorio. Il provvedimento, ottenuto grazie all’iniziativa giudiziaria e alle difese degli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito, rappresenta una prima, importante affermazione del diritto alla dignità e alla tutela delle persone con disabilità, dopo mesi di richieste rimaste inascoltate e di gravissime omissioni istituzionali. Il Giudice Guglielmo Manera, con decreto urgente, ha ritenuto che la documentata convivenza con una persona affetta da grave handicap giustificasse, in una valutazione comparata degli interessi coinvolti, il differimento del rilascio dell’immobile, evitando così una situazione di eccezionale gravità umana e sociale. Ancora più sconcertante è che soltanto dopo il secondo ricorso giudiziario e poi il reclamo al collegio del tribunale per discriminazione indiretta promosso dagli avvocati Pisani ed Esposito, il Comune di Anacapri abbia finalmente pubblicato un’indagine esplorativa per reperire immobili destinati a nuclei familiari con persone affette da disabilità motoria. Una circostanza che, secondo i legali, dimostra come gli strumenti amministrativi esistessero e potessero essere attivati molto prima, evitando di trascinare una ragazza gravemente disabile fino all’ultimo giorno utile, costringendola a vivere mesi di angoscia e il concreto rischio di essere sfrattata senza alcuna alternativa abitativa in un caos giudiziario . «Non possiamo parlare di vittoria quando una ragazza costretta su una sedia a rotelle arriva a meno di ventiquattro ore dallo sfratto prima che il suo comune di anacapri e poi lo Stato si accorga della sua esistenza. Questa è una pagina che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni. Se non fossimo intervenuti con urgenza davanti al Tribunale, Teresa e i suoi genitori domani sarebbero potuti finire in strada. È una situazione indegna di un Paese civile», dichiarano gli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito. I legali sottolineano che il provvedimento cautelare costituisce solo il primo passo e che proseguiranno le azioni giudiziarie fino alla CEDU per accertare tutte le responsabilità relative alla mancata adozione, per anni, di adeguate misure di sostegno abitativo nei confronti di una cittadina con disabilità gravissima. Secondo la difesa, la vicenda pone interrogativi profondi sulla concreta attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale contro ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta. «La dignità delle persone con disabilità non può dipendere dal deposito di un ricorso d’urgenza o dall’intervento di un giudice all’ultimo minuto. In primis i comuni e cmq Le istituzioni hanno il dovere di prevenire queste tragedie, non di rincorrerle quando ormai è troppo tardi. Continueremo questa battaglia fino a quando Teresa avrà una soluzione abitativa stabile e saranno accertate tutte le responsabilità di chi avrebbe dovuto agire molto prima.» concludono gli avvocati Pisani ed Esposito. La vicenda di Teresa Ascione diventa così il simbolo di una battaglia di civiltà: quella per garantire che nessuna persona con disabilità debba mai più attendere l’ultimo giorno, e l’ultimo provvedimento di un giudice, per vedere riconosciuti diritti fondamentali che la legge e la Costituzione già le assicurano.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/">DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><strong><span style="color: #0000ff">TERESA ASCIONE, DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO. IL TRIBUNALE DI NAPOLI SOSPENDE L’ESECUZIONE. PISANI: “UNA VITTORIA DEL DIRITTO, MA RESTA UNA VERGOGNA ISTITUZIONALE”</span></strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Disabile.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6047" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Disabile-236x300.png" alt="" width="236" height="300" /></a></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"> </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
A meno di ventiquattro ore dall’intervento dell’Ufficiale Giudiziario che avrebbe potuto lasciare per strada la famiglia di <strong>Teresa Ascione</strong>, giovane donna di Anacapri affetta da gravissima disabilità motoria e costretta su una sedia a rotelle insieme ai suoi anziani genitori, il Tribunale di Napoli ha disposto inaudita altera parte il differimento dello sfratto esecutivo fino al 30 dicembre 2026, riconoscendo la necessità di una tutela immediata in attesa del contraddittorio.</p>
<p>Il provvedimento, ottenuto grazie all’iniziativa giudiziaria e alle difese degli avvocati <strong>Angelo Pisani </strong>e <strong>Paolo Esposito</strong>, rappresenta una prima, importante affermazione del diritto alla dignità e alla tutela delle persone con disabilità, dopo mesi di richieste rimaste inascoltate e di gravissime omissioni istituzionali.</p>
<p>Il Giudice <strong>Guglielmo Manera</strong>, con decreto urgente, ha ritenuto che la documentata convivenza con una persona affetta da grave handicap giustificasse, in una valutazione comparata degli interessi coinvolti, il differimento del rilascio dell’immobile, evitando così una situazione di eccezionale gravità umana e sociale.</p>
<p>Ancora più sconcertante è che soltanto dopo il secondo ricorso giudiziario e poi il reclamo al collegio del tribunale per discriminazione indiretta promosso dagli avvocati Pisani ed Esposito, il Comune di Anacapri abbia finalmente pubblicato un’indagine esplorativa per reperire immobili destinati a nuclei familiari con persone affette da disabilità motoria.</p>
<p>Una circostanza che, secondo i legali, dimostra come gli strumenti amministrativi esistessero e potessero essere attivati molto prima, evitando di trascinare una ragazza gravemente disabile fino all’ultimo giorno utile, costringendola a vivere mesi di angoscia e il concreto rischio di essere sfrattata senza alcuna alternativa abitativa in un caos giudiziario .</p>
<p>«Non possiamo parlare di vittoria quando una ragazza costretta su una sedia a rotelle arriva a meno di ventiquattro ore dallo sfratto prima che il suo comune di anacapri e poi lo Stato si accorga della sua esistenza. Questa è una pagina che dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni. Se non fossimo intervenuti con urgenza davanti al Tribunale, Teresa e i suoi genitori domani sarebbero potuti finire in strada. È una situazione indegna di un Paese civile», dichiarano gli avvocati Angelo Pisani e Paolo Esposito.</p>
<p>I legali sottolineano che il provvedimento cautelare costituisce solo il primo passo e che proseguiranno le azioni giudiziarie fino alla CEDU per accertare tutte le responsabilità relative alla mancata adozione, per anni, di adeguate misure di sostegno abitativo nei confronti di una cittadina con disabilità gravissima.</p>
<p>Secondo la difesa, la vicenda pone interrogativi profondi sulla concreta attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale contro ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta.</p>
<p>«La dignità delle persone con disabilità non può dipendere dal deposito di un ricorso d’urgenza o dall’intervento di un giudice all’ultimo minuto. In primis i comuni e cmq Le istituzioni hanno il dovere di prevenire queste tragedie, non di rincorrerle quando ormai è troppo tardi. Continueremo questa battaglia fino a quando Teresa avrà una soluzione abitativa stabile e saranno accertate tutte le responsabilità di chi avrebbe dovuto agire molto prima.» concludono gli avvocati Pisani ed Esposito.</p>
<p>La vicenda di Teresa Ascione diventa così il simbolo di una battaglia di civiltà: quella per garantire che nessuna persona con disabilità debba mai più attendere l’ultimo giorno, e l’ultimo provvedimento di un giudice, per vedere riconosciuti diritti fondamentali che la legge e la Costituzione già le assicurano.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/disabile-in-carrozzina-salvata-a-24-ore-dallo-sfratto/">DISABILE IN CARROZZINA SALVATA A 24 ORE DALLO SFRATTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA: L’AVV. ANGELO PISANI (POTERE AI DIRITTI) PRESENTA ESPOSTO-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI. PRONTE LE AZIONI RISARCITORIE PER DANNI AI PAZIENTI Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa  della salute pubblica e dei pazienti  che si ritrovano ancor più in pericolo di vita. La mancata definizione dei budget e l&#8217;assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche  con un istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative. «In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani -  anche con la presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l&#8217;emergenza sanitaria in corso». L&#8217;Avv. Pisani e l&#8217;Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti: «Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/emergenza-radioterapia-e-sanita-in-campania-lavv-angelo-pisani-presenta-esposto-querela/">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: large">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:</span></strong></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">L’AVV. ANGELO PISANI (POTERE AI DIRITTI) PRESENTA ESPOSTO-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI.</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>PRONTE LE AZIONI RISARCITORIE PER DANNI AI PAZIENTI</strong></div>
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<div><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Radioterapia.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6043" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Radioterapia-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa  della salute pubblica e dei pazienti  che si ritrovano ancor più in pericolo di vita.<br />
La mancata definizione dei budget e l&#8217;assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche  con un <strong>istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano </strong>onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative.<br />
«In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani -  anche con la <strong>presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti,</strong> per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l&#8217;emergenza sanitaria in corso».<br />
L&#8217;Avv. Pisani e l&#8217;Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti:<br />
«Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/emergenza-radioterapia-e-sanita-in-campania-lavv-angelo-pisani-presenta-esposto-querela/">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva per l’accertamento diritti violati e risarcimento di tutti gli utenti Apple, potenziali vittime come i fumatori di dispositivi elettronici ugualmente usati quotidianamente senza idonee cautele scientifiche “Il diritto del consumatore a conoscere i potenziali rischi viene prima degli interessi commerciali.” Alla luce della recente ordinanza n. 24015/2026 della Corte di Cassazione, che ha affermato un principio di straordinaria rilevanza in materia di tutela del consumatore, tanto vale sia per gli utenti dí telefoni mobili che per i fumatori delle non salutari sigarette elettroniche, l’Avv. Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.it e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti impegnata a contrastare ogni tipo di violenza – annuncia l’avvio di una vasta iniziativa legale a tutela degli utenti italiani di iPhone , allo stesso modo anche dei fumatori indotti al consumo di sigarette elettroniche senza garanzie scientifiche sulle nocive conseguenze, che ritengano di essere stati privati del proprio diritto ad una informazione completa, chiara e preventiva sui possibili rischi derivanti dall’esposizione prolungata alle radiofrequenze emesse dai dispositivi mobili. Secondo quanto emerge dall’ordinanza della Suprema Corte, l’assenza di certezze scientifiche assolute non esonera il produttore dall’obbligo di informare il consumatore, il quale deve sempre poter scegliere liberamente e consapevolmente come utilizzare il prodotto, adottando eventualmente tutte le precauzioni idonee a ridurre i rischi, ma quando non si conosce tutto diventa un rischio e pericolo. L’Avv. Pisani evidenzia come il principio affermato dalla Cassazione rafforzi il diritto costituzionale all’autodeterminazione, alla salute e ad una corretta informazione, sancendo che il consumatore deve essere posto nelle condizioni di conoscere anche i rischi potenziali, affinché possa decidere se utilizzare auricolari, vivavoce, limitare l’esposizione o adottare altre misure preventive, cosi come per i pericoli e danni che subiscono anche i fumatori di sigarette elettroniche da tutelarsi secondo gli stessi principi di diritto e comunque potenzialmente altrettanto in pericolo da ancora poco chiare conseguenze effetto di tali prodotti “Come avviene quotidianamente per le sigarette elettroniche, di cui gia ‘ anni fa proprio l’avv angelo pisani denunciò “il messaggio ingannevole “ della pubblicità light sulle sigarette ottenendo la cancellazione a tutela della salute dei consumatori, per anni milioni di utenti hanno acquistato e utilizzato smartphone confidando nella completezza delle informazioni ricevute. Se tali informazioni preventive risultassero carenti o insufficienti, potrebbe configurarsi una responsabilità del produttore con conseguente diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, da valutare caso per caso.” – dichiara Pisani. L’azione legale che all’esito degli studi tecnici e giuridici &#8211; che sarà estesa alle vittime dipendenti delle sigarette elettroniche come del telefoni cellulari &#8211; si propone di verificare, anche mediante consulenze tecnico-scientifiche indipendenti: •⁠  ⁠il rispetto degli obblighi informativi previsti dalla normativa italiana ed europea; •⁠  ⁠l’adeguatezza delle avvertenze ed informazioni reali fornite agli utenti; •⁠  ⁠l’eventuale omissione di informazioni rilevanti ai fini della libera scelta del consumatore; •⁠  ⁠la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni subiti dagli utenti che dimostrino un pregiudizio riconducibile, secondo gli accertamenti giudiziari, alla violazione degli obblighi informativi. L’iniziativa mira inoltre a richiedere che i produttori adottino tutti i sistemi informativi ancora più trasparenti e facilmente accessibili, con avvertenze immediate sui dispositivi, nei manuali e nelle procedure di configurazione iniziale, nonché l’eventuale fornitura di strumenti e accessori utili a ridurre l’esposizione ed il consumo per evitare danni, ove ciò risulti giuridicamente dovuto. L’Avv. Pisani invita tutti gli utenti iPhone , come gli incalliti fumatori di sigarette elettroniche interessati a conservare la documentazione relativa all’acquisto e all’utilizzo del dispositivo e a segnalare eventuali situazioni meritevoli di approfondimento, al fine di valutare le singole posizioni e promuovere le iniziative giudiziarie ritenute opportune. “Questa non è una battaglia contro la tecnologia, ma una battaglia per la trasparenza, la libertà di scelta e il diritto di ogni cittadino ad essere pienamente informato e tutelare la propria salute che viene prima di ogni interesse e business economico .L’innovazione non può mai prescindere dalla tutela della persona.” Pisani : anche i giudici , gli esperti e consulenti tutti che saranno interessati dí queste problematiche sono consumatori ed utenti che hanno il polso della situazione ed e’ palese che sul campo del diritto non si sta inventando nulla , ora l’ordinanza della Cassazione afferma principi in materia di obblighi informativi del produttore. L’eventuale diritto al risarcimento per i singoli utenti richiede comunque un accertamento giudiziale dei presupposti di responsabilità e del danno nel caso concreto.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-phone-e-omissione-di-informazioni-sui-rischi-da-radiofrequenze-lavv-angelo-pisani-avvia-unazione-legale-collettiva/">I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva per l’accertamento diritti violati e risarcimento di tutti gli utenti Apple, potenziali vittime come i fumatori di dispositivi elettronici ugualmente usati quotidianamente senza idonee cautele scientifiche</span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><strong>“Il diritto del consumatore a conoscere i potenziali rischi viene prima degli interessi commerciali.”</strong></span></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/I-Phone.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6039" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/I-Phone-168x300.jpeg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Alla luce della recente ordinanza n. 24015/2026 della Corte di Cassazione, che ha affermato un principio di straordinaria rilevanza in materia di tutela del consumatore, tanto vale sia per gli utenti dí telefoni mobili che per i fumatori delle non salutari sigarette elettroniche, l’Avv. Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.it e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti impegnata a contrastare ogni tipo di violenza – annuncia l’avvio di una vasta iniziativa legale a tutela degli utenti italiani di iPhone , allo stesso modo anche dei fumatori indotti al consumo di sigarette elettroniche senza garanzie scientifiche sulle nocive conseguenze, che ritengano di essere stati privati del proprio diritto ad una informazione completa, chiara e preventiva sui possibili rischi derivanti dall’esposizione prolungata alle radiofrequenze emesse dai dispositivi mobili.</p>
<p>Secondo quanto emerge dall’ordinanza della Suprema Corte, l’assenza di certezze scientifiche assolute non esonera il produttore dall’obbligo di informare il consumatore, il quale deve sempre poter scegliere liberamente e consapevolmente come utilizzare il prodotto, adottando eventualmente tutte le precauzioni idonee a ridurre i rischi, ma quando non si conosce tutto diventa un rischio e pericolo.</p>
<p>L’Avv. Pisani evidenzia come il principio affermato dalla Cassazione rafforzi il diritto costituzionale all’autodeterminazione, alla salute e ad una corretta informazione, sancendo che il consumatore deve essere posto nelle condizioni di conoscere anche i rischi potenziali, affinché possa decidere se utilizzare auricolari, vivavoce, limitare l’esposizione o adottare altre misure preventive, cosi come per i pericoli e danni che subiscono anche i fumatori di sigarette elettroniche da tutelarsi secondo gli stessi principi di diritto e comunque potenzialmente altrettanto in pericolo da ancora poco chiare conseguenze effetto di tali prodotti</p>
<p>“Come avviene quotidianamente per le sigarette elettroniche, di cui gia ‘ anni fa proprio l’avv angelo pisani denunciò “il messaggio ingannevole “ della pubblicità light sulle sigarette ottenendo la cancellazione a tutela della salute dei consumatori, per anni milioni di utenti hanno acquistato e utilizzato smartphone confidando nella completezza delle informazioni ricevute. Se tali informazioni preventive risultassero carenti o insufficienti, potrebbe configurarsi una responsabilità del produttore con conseguente diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, da valutare caso per caso.” – dichiara Pisani.</p>
<p>L’azione legale che all’esito degli studi tecnici e giuridici &#8211; che sarà estesa <strong>alle vittime dipendenti delle sigarette elettroniche</strong> come del telefoni cellulari &#8211; si propone di verificare, anche mediante consulenze tecnico-scientifiche indipendenti:</p>
<p>•⁠  ⁠il rispetto degli obblighi informativi previsti dalla normativa italiana ed europea;<br />
•⁠  ⁠l’adeguatezza delle avvertenze ed informazioni reali fornite agli utenti;<br />
•⁠  ⁠l’eventuale omissione di informazioni rilevanti ai fini della libera scelta del consumatore;<br />
•⁠  ⁠la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni subiti dagli utenti che dimostrino un pregiudizio riconducibile, secondo gli accertamenti giudiziari, alla violazione degli obblighi informativi.</p>
<p>L’iniziativa mira inoltre a richiedere che i produttori adottino tutti i sistemi informativi ancora più trasparenti e facilmente accessibili, con avvertenze immediate sui dispositivi, nei manuali e nelle procedure di configurazione iniziale, nonché l’eventuale fornitura di strumenti e accessori utili a ridurre l’esposizione ed il consumo per evitare danni, ove ciò risulti giuridicamente dovuto.</p>
<p>L’Avv. Pisani invita tutti gli utenti iPhone , come gli incalliti fumatori di sigarette elettroniche interessati a conservare la documentazione relativa all’acquisto e all’utilizzo del dispositivo e a segnalare eventuali situazioni meritevoli di approfondimento, al fine di valutare le singole posizioni e promuovere le iniziative giudiziarie ritenute opportune.</p>
<p>“Questa non è una battaglia contro la tecnologia, ma una battaglia per la trasparenza, la libertà di scelta e il diritto di ogni cittadino ad essere pienamente informato e tutelare la propria salute che viene prima di ogni interesse e business economico .L’innovazione non può mai prescindere dalla tutela della persona.”<br />
Pisani : anche i giudici , gli esperti e consulenti tutti che saranno interessati dí queste problematiche sono consumatori ed utenti che hanno il polso della situazione ed e’ palese che sul campo del diritto non si sta inventando nulla , ora l’ordinanza della Cassazione afferma principi in materia di obblighi informativi del produttore. L’eventuale diritto al risarcimento per i singoli utenti richiede comunque un accertamento giudiziale dei presupposti di responsabilità e del danno nel caso concreto.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-phone-e-omissione-di-informazioni-sui-rischi-da-radiofrequenze-lavv-angelo-pisani-avvia-unazione-legale-collettiva/">I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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