MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK”
E TACE SUI RISCHI»
Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.
«No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale».
Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione.
Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere.
«Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti».
Noiconsumatori annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori.
Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini.
«Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo».
Noiconsumatori valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti.
«SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”.
PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE.
ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA».
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