Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’associazione Potere ai Diritti – 1523.it, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa della salute pubblica e dei pazienti che si ritrovano ancor più in pericolo di vita.
La mancata definizione dei budget e l’assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche con un istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative.
«In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti – 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani - anche con la presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l’emergenza sanitaria in corso».
L’Avv. Pisani e l’Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti:
«Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»

