ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio».
A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento.
L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela.
Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature.
«Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili».
Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione.
«È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture».
Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento.
Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili.
«Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo.
Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate.
Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti.
Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».

