Le aspre contestazioni che hanno segnato la partita Atalanta Napoli domenica 22 febbraio avranno uno strascico giudiziario. L’avvocato Angelo Pisani, presidente del Social Club Maradona Napoli, con il collega Ludovico Franco, ha presentato un affilato esposto-ricorso rivolto alla Procura Federale FIGC, a quella del CONI, ma anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e alla Corte dei Conti.
Il Ricorso-Esposto è incentrato su “gravi anomalie procedurali, violazione dei diritti utenti e della normativa vigente, tutela della legalità e valori sportivi e dell’affidamento dei cittadini ai regolamenti e principi di buona fede, trasparenza, correttezza”.
Scopo dell’atto – si legge in premessa – è quello di segnalare alle autorità le note e gravi anomalie procedurali e le violazioni delle norme vigenti verificatesi nel corso della gara Atalanta-Napoli, conclusasi con il risultato di 2-1 in favore della squadra di casa.
Il ricorso continua evidenziando i due episodi di maggiore gravità. «In primo luogo – si legge – l’arbitro ha prima fischiato ed assegnato un calcio di rigore in favore del Napoli, salvo poi revocarlo a seguito dell’intervento e richiamo del VAR». Ma «tale revoca è stata fondata su una valutazione discrezionale relativa all’intensità e all’intenzionalità del contatto tra i giocatori, valutazione che, per sua natura, non dovrebbe rientrare nell’ambito di applicazione del protocollo VAR».
Segue la spiegazione tecnica sull’ambito di applicazione del VAR.
Ma non basta perché, dopo la revoca del rigore, «è stata annullata una rete regolarmente segnata dal Napoli per un presunto fallo commesso dal calciatore partenopeo ai danni di un avversario», mentre «dalle immagini disponibili non emerge alcuna evidenza chiara di fallo».
Alla luce di queste ed altre irregolarità segnalate, li legali chiedono l’apertura di un’istruttoria, nonché l’acquisizione integrale delle registrazioni VAR, oltre all’accertamento delle eventuali responsabilità disciplinari a carico degli arbitri. Ma il preciso riferimento è anche «alle conseguenze che tali anomalie potrebbero aver determinato sul sistema delle scommesse sportive e sulle entrate fiscali dello Stato».

