1. La violenza non ha sesso , è un problema complesso, non un’etichetta ideologica.
2. Nessuna colpa collettiva: la responsabilità è individuale.
3. Prevenzione = scienza, dati, metodologia, non propaganda.
4. Tutte le vittime contano: nessuna gerarchia di dolore.
5. Proteggere i ragazzi dalla colpa preventiva è un dovere sociale.
6. Media e istituzioni devono usare numeri corretti e contestualizzati.
7. Educazione sì, indottrinamento no.
8. Dialogo aperto, senza “pensiero unico”.

