Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani al fianco dei familiari della 36enne deceduta: difesa penale e civile
con il team di prontointerventolegale.it
Troppo dolore: c’è giustizia, ma nessuna vittoria
NAPOLI – Gli Avvocati Angelo Pisani e Sergio Pisani, con il supporto del team di consulenti medici e legali di prontointerventolegale.it, hanno assistito e continuano ad assistere in sede penale e civile i familiari di Anna Siena, la giovane donna di 36 anni deceduta il 18 gennaio 2019 in un ospedale di Napoli, vittima di un grave caso di malasanità.
Anna Siena morì senza sapere di essere incinta a causa di una gravidanza criptica. L’autopsia disposta dalla Procura di Napoli ha accertato che il decesso fu provocato da una necrosi sviluppatasi in seguito alla morte del feto, che determinò una sindrome da coagulazione intravascolare disseminata, con conseguente shock emorragico, in concomitanza con l’inizio del travaglio di un feto già privo di vita.
UNA TRAGEDIA EVITABILE
Secondo gli inquirenti, la morte di Anna poteva essere evitata. Il 15 gennaio 2019, tre giorni prima del decesso, la donna si era recata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Vecchio Pellegrini accompagnata dalla madre, lamentando forti dolori addominali. In quella occasione, tuttavia:
• non fu eseguito un corretto esame anamnestico
• non vennero disposti accertamenti strumentali né esami di laboratorio
• non fu effettuata alcuna ecografia
La diagnosi formulata fu quella di lombosciatalgia. Dopo la somministrazione di un antidolorifico, Anna venne dimessa, senza essere trattenuta in osservazione clinica. Tre giorni dopo, la giovane perse la vita.
LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI NAPOLI
Il Tribunale di Napoli, con sentenza pronunciata dal giudice monocratico Filippo Potaturo, ha accolto le richieste della Procura (PM Capasso) e ha condannato a due anni di reclusione il medico che ebbe in cura Anna Siena, riconoscendolo responsabile di omicidio colposo e lesioni colpose.
La sentenza ha stabilito che Anna Siena poteva essere salvata se fosse stata visitata adeguatamente, confermando quanto emerso dall’esame autoptico e dalle consulenze medico-legali.
LE DICHIARAZIONI DEGLI AVVOCATI PISANI
All’indomani dell’autopsia, l’Avv. Angelo Pisani dichiarò:
«La verità è agghiacciante. Anna è stata “guardata”, non visitata. È stata fatta accomodare su una sedia, senza una reale osservazione clinica, senza palpazione, senza un’ecografia e senza esami diagnostici. Questo è gravissimo e sconvolgente.» «Può capitare, purtroppo, una gravidanza criptica, ma il dovere del medico – soprattutto in pronto soccorso – è quello di sopperire a ogni mancanza informativa del paziente, prestando la massima attenzione umana e professionale.»
L’Avv. Sergio Pisani ha aggiunto dopo la sentenza:
«Spero che questa decisione serva a salvare altre vite. I casi di gravidanza criptica sono molto più frequenti di quanto si pensi e non possono essere ignorati o sottovalutati.»
C’È GIUSTIZIA, MA NON C’È VITTORIA
La difesa dei familiari di Anna Siena prosegue anche in sede civile per l’accertamento di tutte le responsabilità.
Gli Avvocati Pisani sottolineano che nessuna sentenza può restituire una vita spezzata, ma può e deve servire a evitare che simili tragedie si ripetano.
«Quando negli ospedali non si presta la dovuta attenzione ai pazienti, quando non si effettuano esami che potrebbero salvare una vita, il diritto alla salute viene negato. Anna poteva essere salvata. Questa è la verità più dolorosa.»

