Dopo l’annuncio di ieri dell’esposto presentato dall’avv. Angelo Pisani e le successive, offensive polemiche di alcuni giornali, pubblichiamo il testo integrale del documento, che è stato già depositato.
ESPOSTO – DIFFIDA
per la valutazione di violazioni deontologiche, discriminazione territoriale e campagne mediatiche lesive dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci e della cultura musicale napoletana
al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
PEC: [email protected]
Al Consiglio di Disciplina Territoriale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania
PEC: [email protected]
All’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM
PEC: [email protected]
A Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri
PEC: [email protected]
OGGETTO:
Esposto – diffida per dichiarazioni offensive e stereotipi discriminatori pubblicati sul quotidiano Corriere della Sera nei confronti dell’artista Sal Da Vinci vittima di violenza e volto della cultura musicale napoletana – richiesta di verifica di eventuali violazioni deontologiche e riserva di azioni legali.
Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, founder del progetto di tutela dei diritti 1523.it – Potere ai Diritti, nell’interesse dei cittadini napoletani, degli amici e dei sostenitori dell’artista Sal Da Vinci, espone quanto segue.
PREMESSO
che sulle pagine del quotidiano nazionale Corriere della Sera il giornalista Aldo Cazzullo ha espresso giudizi fortemente denigratori in merito alla canzone “Per sempre sì” dell’artista Sal Da Vinci, arrivando ad associare il brano alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra”.
Tale affermazione appare eccedere i limiti della legittima critica artistica e musicale e si configura come accostamento improprio tra un’opera musicale e fenomeni criminali, con evidenti riflessi negativi sull’immagine dell’artista e sulla percezione della cultura napoletana.
CONSIDERATO
che la libertà di stampa è garantita dall’art. 21 della Costituzione, ma incontra limiti nel rispetto della dignità delle persone e delle comunità.
La giurisprudenza consolidata stabilisce che il diritto di critica deve rispettare i principi di:
• verità sostanziale dei fatti
• continenza espressiva
• pertinenza e correttezza
principi richiamati anche nel Testo Unico dei Doveri del Giornalista e nel Codice deontologico della professione giornalistica.
RILEVATO
che l’utilizzo di stereotipi territoriali e l’associazione tra un’opera artistica e fenomeni criminali contribuisce ad alimentare pregiudizi culturali e discriminazioni, determinando un danno all’immagine non solo dell’artista ma anche della città di Napoli e della sua tradizione musicale.
Va inoltre evidenziato che l’artista Sal Da Vinci è stato oggetto, nei giorni successivi alla pubblicazione delle dichiarazioni sopra richiamate, anche di numerosi attacchi mediatici e campagne di aggressione verbale sui social, provenienti da ambienti ideologici e gruppi organizzati che hanno contribuito a generare un clima di delegittimazione personale e culturale.
In tale contesto, dichiarazioni provenienti da firme autorevoli del giornalismo nazionale rischiano di legittimare e amplificare tali dinamiche di aggressione mediatica.
RICHIAMI NORMATIVI
Le condotte sopra descritte devono essere valutate anche alla luce di:
• art. 21 Costituzione (libertà di stampa e limiti nel rispetto della dignità delle persone)
• Testo Unico dei Doveri del Giornalista
• art. 595 c.p. (diffamazione)
• art. 2043 c.c. (responsabilità civile per danno ingiusto)
Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto
DIFFIDA
il quotidiano Corriere della Sera e il giornalista Aldo Cazzullo, ciascuno per quanto di propria competenza, a:
1. cessare immediatamente la diffusione di affermazioni offensive o discriminanti nei confronti dell’artista e della cultura musicale napoletana;
2. pubblicare un chiarimento e scuse pubbliche, con adeguata evidenza editoriale, al fine di ristabilire una corretta rappresentazione dell’opera artistica e della cultura napoletana;
3. evitare l’utilizzo di stereotipi territoriali o accostamenti impropri tra espressioni artistiche e fenomeni criminali.
RISERVA DI AZIONI
Il sottoscritto si riserva sin d’ora ogni ulteriore azione nelle sedi competenti, civili e penali, per la tutela:
• della reputazione e dell’immagine dell’artista Sal Da Vinci;
• della dignità della cultura musicale napoletana;
• dei diritti e degli interessi dei cittadini eventualmente lesi da tali dichiarazioni.
In particolare, si riserva di promuovere azione risarcitoria per danno all’immagine e alla reputazione ai sensi dell’art. 2043 c.c..
RICHIESTA ALLE AUTORITÀ
Si chiede pertanto alle Autorità in indirizzo, ciascuna per quanto di propria competenza, di:
1. verificare eventuali violazioni dei principi deontologici della professione giornalistica;
2. valutare la sussistenza di forme di discriminazione territoriale o stereotipi offensivi;
3. adottare eventuali provvedimenti disciplinari o regolatori ritenuti opportuni.
CONCLUSIONI
Il presente esposto non intende limitare la libertà di stampa o il diritto di critica, ma richiamare il dovere di responsabilità sociale dell’informazione.
La musica napoletana rappresenta un patrimonio storico e culturale dell’Italia e non può essere oggetto di stereotipi o accostamenti offensivi che ne compromettano l’immagine.
Avv. Angelo Pisani
Founder 1523.it – Potere ai Diritti
Contatto Antiviolenza e tutela dei diritti

