Finalmente oggi Giustizia.
“Lo Stato non può rovinare una persona , perdere una causa, essere condannato in via definitiva e poi tentare di sottrarsi al pagamento utilizzando formalismi processuali”. Lo afferma l’avvocato Angelo Pisani, difensore di F. B., vittima innocente di trasfusioni di sangue infetto, in relazione all’appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato ed oggi “accolto”# per ottenere l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna nei confronti del Ministero della Salute ed almeno il risarcimento danni riconosciuto dopo il triste calvario della vittima.
La vicenda riguarda un risarcimento di oltre 1,5 milioni di euro riconosciuto dal Tribunale di Napoli, confermato in corte d’appello ed in cassazione per i gravissimi danni subiti dal giovane cittadino oggi ancora in gravissime condizioni di salute a seguito del contagio contratto mediante le note e nocive emotrasfusioni.
La sentenza è divenuta definitiva dopo il rigetto delle impugnazioni proposte strumentalmente dal Ministero della Salute per sottrarsi al risarcimento e alle scuse da parte di uno Stato civile .
“Qui non stiamo discutendo di una richiesta ancora da accertare – spiega Pisani che fa appello e chiede l’intervento anche del ministro della salute per tutela e solidarietà alla vittima – ma di un diritto già riconosciuto dalla giustizia italiana con una sentenza passata in giudicato. Sarebbe gravissimo consentire che una vittima riconosciuta dalla legge e dai tribunali resti ancora, fino al dovuto ricorso alla CEDU, senza ristoro dopo oltre vent’anni di attesa”.
Secondo la difesa, non vi sarebbe alcun reale conflitto di giudicati tale da impedire l’esecuzione della sentenza definitiva, mentre l’interpretazione sostenuta dall’Amministrazione finirebbe per compromettere il principio della certezza del diritto e l’effettività della tutela giurisdizionale.
“Il rischio – aggiunge Pisani – è quello di lanciare un messaggio devastante ai cittadini: anche quando vinci contro lo Stato, potresti non ottenere mai giustizia. Per questo confidiamo che il Consiglio di Stato o un giusto ed umano intervento del ministro della salute per la vittima di malasanità, riaffermi il valore delle sentenze definitive e il dovere delle istituzioni di rispettarle”.
L’Avv Pisani chiede l’immediata esecuzione della sentenza e il pagamento integrale delle somme dovute alla vittima, sottolineando come “la dignità delle persone e la credibilità della giustizia non possano essere sacrificate a cavilli e interpretazioni formalistiche.

