NAPOLI, 19 OTTOBRE – «Non aspettate una tragedia per ascoltare questa famiglia». Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori del padre dei tre bambini della famiglia Loffredo allontanati il 17 settembre, chiedono un incontro urgente con i ministri della Famiglia, della Giustizia e della Salute e lanciano un appello pubblico, anche attraverso i social, per ottenere risposte e prevenire conseguenze irreversibili.
Nel reclamo alla Corte d’appello di L’Aquila, la difesa contesta i presupposti della separazione, la mancata verifica delle alternative familiari e l’assenza di un termine della misura e di un calendario minimo degli incontri. L’udienza di merito è fissata al 19 gennaio 2027, quattro mesi dopo l’allontanamento.
«Il tempo dei bambini non coincide con quello della burocrazia. Temiamo danni gravissimi alla salute dei figli e dei genitori: chiediamo ascolto pubblico perché questo allarme non resti chiuso in un fascicolo. Una protezione priva di necessità e proporzione rischia di diventare violenza istituzionale», dichiara Angelo Pisani.
I legali richiamano l’ordinanza della Cassazione n. 23759 del 22 luglio 2026: il collocamento fuori famiglia richiede un pregiudizio concreto, la verifica delle misure meno invasive e una durata prevedibile, collegata al recupero familiare. Principi dei quali chiedono l’applicazione nella vicenda Loffredo. (aiaf-avvocati.it, osservatorio-familylaw.it)
Poi la provocazione: «Chiediamo un incontro anche al ministro degli Esteri, se per ottenere ascolto in Abruzzo dobbiamo rivolgerci a un Paese straniero. Le garanzie dei bambini non possono cambiare attraversando un confine regionale».
Ai ministri vengono chiesti interventi e verifiche nelle rispettive competenze; alla magistratura un riesame urgente e il rientro dei bambini quando la loro protezione possa essere assicurata in famiglia, con sostegni adeguati.
«Non si può attendere che qualcuno crolli per riconoscere la gravità della situazione. Il dolore è già presente. Le risposte devono arrivare adesso».

