Molestie al piccolo di 3 anni – Pisani: manca la dovuta attenzione delle istituzioni
al disagio psichico e sociale
Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale il 47enne che ieri sera ha molestato pesantemente un bambino di 3 anni nel reparto libreria del centro commerciale La Birreria di Secondigliano. Rintracciato dalle forze dell’ordine dopo le urla disperate della madre del piccolo, l’uomo era in evidente stato di alcolismo.
E’ il secondo episodio in pochi giorni che fa salire l’allarme sul disagio psichico che circola in città, senza che vengano assunti provvedimenti adeguati, se non dopo i gravi fatti accaduti.
«Le responsabilità – avverte l’avvocato Angelo Pisani, founder del contatto antiviolenza 1523.it - sono delle istituzioni, che abbandonano i pazienti con forte disagio psichico e sociale, mettendo così in pericolo l’incolumità dei cittadini. Molti ci dicono che, a parte il TSO (trattamento che il più delle volte che li lascia, dopo tre giorni, soli, per strada e spesso in condizioni ancora peggiori), per questi malati a Napoli esiste poco o niente. Sulla carta ci sono servizi diurni e perfino residenziali, ma la maggior parte restano permeati di burocrazia e quindi di difficile accesso, specie per questo genere di pazienti che, proprio a causa delle loro patologie, tendenzialmente sfuggono alla volontà di essere curati».
Il 1523.it, che assiste ogni categoria di persone e non solo donne, come il 1522, considerata l’assenza di tutele pubbliche, esprime solidarietà alla vittima e familiari, ma lancia un appello alla massima attenzione per i pericoli che corrono i bambini, con un numero di rapimenti dei minori in crescita.
«Come 1523 e con l’associazione Potere ai Diritti - annuncia infine Pisani – ci costituiremo parte civile di costituzione di parte civile nel processo a carico del molestatore».
