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	<title>Angelo Pisani &#187; NOI CONSUMATORI</title>
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		<title>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 14:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»  Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.  L’Avv. Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori e fondatore di 1523.it – Potere ai Diritti, scende in campo a tutela dei bambini, delle famiglie e dei consumatori dopo la campagna pubblicitaria che raffigura un bambino di appena due anni con uno smartphone accompagnato dal rassicurante messaggio “Tutto ok”. &#160; «No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale». &#160; Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione. &#160; Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere. &#160; «Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti». &#160; Noiconsumatori annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori. &#160; Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini. &#160; «Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo». &#160; Noiconsumatori valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti. &#160; «SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”. PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE. ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA». &#160; GUARDA IL VIDEO https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” </span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">E TACE SUI RISCHI»</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong> Chiesto l’intervento delle Autorità competenti. Noiconsumatori: verificare pubblicità ingannevole e omissioni informative, introdurre avvertenze sui rischi per lo sviluppo e sulla dipendenza digitale. Pronte azioni risarcitorie.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pub.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6072" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pub-300x173.png" alt="" width="300" height="173" /></a></p>
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<div> L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, presidente di <strong>Noiconsumatori</strong> e fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> – <strong>Potere ai Diritti</strong>, scende in campo a tutela dei bambini, delle famiglie e dei consumatori dopo la campagna pubblicitaria che raffigura un bambino di appena due anni con uno smartphone accompagnato dal rassicurante messaggio “Tutto ok”.</div>
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<p>«No, non può essere tutto ok quando si normalizza l’utilizzo dello smartphone da parte di un bambino così piccolo senza fornire alcuna informazione sui possibili rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva agli schermi e sui fenomeni di assuefazione, uso problematico e dipendenza digitale».</p>
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<p>Pisani chiede pertanto l’immediato intervento delle Autorità competenti, affinché sia verificata la conformità della campagna alle norme poste a tutela dei minori e dei consumatori e venga accertato l’eventuale carattere ingannevole, omissivo o comunque idoneo a condizionare le scelte di genitori e adulti, inducendo a percepire come privo di criticità un comportamento che richiede invece prudenza e corretta informazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolare attenzione, secondo Pisani, deve essere dedicata ai possibili effetti dell’uso precoce ed eccessivo degli smartphone sullo sviluppo neurocognitivo, sull’attenzione, sul sonno, sull’apprendimento e sul benessere psicologico dei bambini, oltre al rischio di sviluppare comportamenti di assuefazione e dipendenza. Si tratta di rischi sui quali la comunicazione commerciale non può semplicemente tacere.</p>
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<p>«Non sosteniamo affermazioni scientificamente improprie come quella secondo cui il telefono “brucerebbe il cervello”. Chiediamo qualcosa di molto più serio: che i rischi documentati dell’esposizione digitale precoce ed eccessiva vengano studiati, comunicati e resi chiaramente conoscibili alle famiglie, anziché essere oscurati da messaggi pubblicitari rassicuranti».</p>
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<p><strong>Noiconsumatori </strong>annuncia quindi segnalazioni ed esposti per chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, l’inibizione o la modifica della campagna e l’introduzione di avvertenze chiare e visibili sui rischi dell’uso precoce, prolungato o inappropriato degli smartphone da parte dei minori.</p>
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<p>Pisani propone inoltre l’apertura di un confronto istituzionale sull’introduzione, secondo criteri scientificamente fondati, di specifiche informazioni e avvertenze sanitarie sui dispositivi e nelle relative campagne pubblicitarie, soprattutto quando la comunicazione coinvolge direttamente bambini.</p>
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<p>«Senza equiparare smartphone e sigarette sul piano scientifico o giuridico, il principio deve essere analogo: quando esistono rischi conosciuti, il consumatore deve esserne informato. Non è accettabile pubblicizzare soltanto il prodotto e tacere sulle cautele necessarie al suo utilizzo».</p>
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<p><strong>Noiconsumatori</strong> valuterà infine azioni individuali e collettive di risarcimento per i danni concretamente accertabili, qualora emergano condotte illecite, omissioni informative e il necessario nesso causale con fenomeni di condizionamento commerciale, uso problematico o altri pregiudizi subiti dagli utenti.</p>
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<p><strong>«SULLA SALUTE E SUL FUTURO DEI BAMBINI NON PUÒ ESSERE “TUTTO OK”.</strong></p>
<p><strong>PRIMA DEL MARKETING VENGONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SALUTE.</strong></p>
<p><strong>ORA LE AUTORITÀ FACCIANO CHIAREZZA».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GUARDA IL VIDEO</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I">https://www.youtube.com/shorts/a4_MitdEU7I</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-e-smartphone-pisani-scende-in-campo-basta-pubblicita-che-dice-tutto-ok-e-tace-sui-rischi/">MINORI E SMARTPHONE, PISANI SCENDE IN CAMPO: «BASTA PUBBLICITÀ CHE DICE “TUTTO OK” E TACE SUI RISCHI»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.  IMPRESE E TURISTI ABBANDONATI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO» Da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota: blackout, connessioni insufficienti e infrastrutture inadeguate rischiano di mettere in ginocchio turismo e attività commerciali. Pisani: «Non bastano più riparazioni d’emergenza: servono investimenti strutturali, verifiche sulle responsabilità e ristoro dei danni» ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio». A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento. L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela. Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature. «Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili». Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione. «È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture». APPELLO URGENTE ALLE ISTITUZIONI Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento. Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili. «Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo. Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate. Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti. Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE. </span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff">IMPRESE E TURISTI ABBANDONATI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO»</span></strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-19.35.49.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6065" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-08-11-alle-19.35.49.png" alt="" width="656" height="438" /></a></div>
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<div><strong>Da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota: blackout, connessioni insufficienti e infrastrutture inadeguate rischiano di mettere in ginocchio turismo e attività commerciali. Pisani: «Non bastano più riparazioni d’emergenza: servono investimenti strutturali, verifiche sulle responsabilità e ristoro dei danni»</strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">ACCIAROLI (SA), 11 agosto 2026 – «È semplicemente intollerabile che nel 2026, nel cuore della stagione turistica, intere zone del Cilento possano ancora trovarsi senza energia elettrica e senza una connessione Internet adeguata. Non siamo davanti a semplici disagi: quando saltano corrente e rete si fermano imprese, pagamenti, servizi e attività turistiche. È un danno economico e d’immagine per tutto il territorio».</p>
<p>A denunciarlo è l’Avv. Angelo Pisani, leader di Noiconsumatori, che lancia un appello urgente alle istituzioni, alle amministrazioni locali, ai gestori delle reti elettriche e agli operatori delle telecomunicazioni affinché venga affrontata definitivamente una situazione infrastrutturale che non sarebbe limitata alla sola Acciaroli, ma interessa, con differenti criticità, anche Ascea e località limitrofe, Palinuro, Marina di Camerota e altre aree del Cilento.</p>
<p>L’ultimo allarme arriva da Acciaroli, dove l’imprenditore Fabio, titolare della catena “Da Fabio Cornetteria Italiana”, ha denunciato pubblicamente l’interruzione simultanea della corrente elettrica e della connessione Internet, mostrando il proprio locale al buio e nell’impossibilità di lavorare e servire regolarmente la clientela.</p>
<p>Una situazione particolarmente grave per un’attività che ha investito in innovazione e utilizza un sistema integralmente cashless: senza energia e senza rete non funzionano POS, sistemi di pagamento, apparecchiature, frigoriferi e strumenti indispensabili all’attività commerciale. Il rischio è quello di perdere incassi, clientela e materie prime, oltre a subire danni alle apparecchiature.</p>
<p>«Non possiamo pubblicizzare il Cilento come paradiso turistico internazionale – denuncia Pisani – e poi lasciare cittadini, turisti e imprenditori alle prese con blackout, connessioni Internet insufficienti e infrastrutture elettriche che devono essere adeguate alle esigenze e ai picchi di presenze della stagione estiva. Il turismo non vive soltanto di mare e paesaggi: servono servizi, energia, Internet e infrastrutture moderne e affidabili».</p>
<p>Secondo Noiconsumatori è necessario verificare con urgenza lo stato e l’adeguatezza degli impianti e delle reti elettriche e di telecomunicazione dell’intero comprensorio, soprattutto nelle località che durante luglio e agosto registrano un aumento esponenziale della popolazione.</p>
<p>«È assurdo chiedere alle imprese di digitalizzarsi, accettare pagamenti elettronici, investire in tecnologia e offrire servizi sempre più moderni – prosegue Pisani – se poi manca persino la rete necessaria per utilizzare un POS o l’energia per tenere accesi frigoriferi e macchinari. Non può essere l’imprenditore a pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle infrastrutture».<br />
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<div><strong>APPELLO URGENTE ALLE ISTITUZIONI</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong></strong><br />
Noiconsumatori chiede quindi un tavolo urgente tra Regione Campania, Comuni interessati, Prefettura, gestori della distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni, affinché siano immediatamente disposte verifiche tecniche e venga predisposto un vero piano straordinario per il Cilento.</p>
<p>Occorre accertare le cause e la frequenza dei disservizi, verificare l’adeguatezza e l’eventuale vetustà degli impianti, potenziare le reti rispetto ai picchi estivi, garantire sistemi di pronto intervento realmente efficaci e individuare procedure rapide di indennizzo e risarcimento per imprese e utenti che abbiano subito danni documentabili.</p>
<p>«Se esistono infrastrutture obsolete o sottodimensionate – conclude l’Avv. Angelo Pisani – devono essere sostituite e potenziate, non continuamente rattoppate. Nel 2026 corrente elettrica e Internet non sono optional: sono servizi essenziali per lavorare, vivere e fare turismo.</p>
<p>Basta con un Cilento da cartolina lasciato però senza infrastrutture adeguate.</p>
<p>Chiediamo interventi risolutivi, tempi certi e responsabilità precise. E dove i disservizi abbiano provocato danni economici, Noiconsumatori è pronta a raccogliere le segnalazioni di cittadini e imprenditori e a promuovere ogni iniziativa necessaria per ottenere indennizzi e risarcimenti.</p>
<p>Il Cilento merita servizi all’altezza della sua bellezza e delle migliaia di persone che ogni estate lo scelgono, ci lavorano e vi investono».</p>
<p></span></span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/cilento-al-buio-e-senza-internet-nel-pieno-dellestate-pisani-noiconsumatori-nel-2026-e-intollerabile/">CILENTO AL BUIO E SENZA INTERNET NEL PIENO DELL’ESTATE, PISANI (NOICONSUMATORI): «NEL 2026 È INTOLLERABILE.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</title>
		<link>https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>comunicato stampa BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA SALERNO/CAMEROTA, 8 agosto 2026 – In assenza di qualsiasi risposta e di provvedimenti risolutivi o correttivi da parte del Comune di Camerota rispetto alle illegittime limitazioni imposte all’accesso e all’ormeggio nella Baia degli Infreschi, l’avvocato Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti – 1523.it, annuncia che lunedì mattina depositerà il ricorso al TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, con contestuale istanza di provvedimenti cautelari urgenti. «Il Comune non ha dato alcun riscontro alla nostra diffida del 6 agosto – dichiara Pisani  &#8211; anche in barba ad ogni principio di trasparenza e correttezza oltre che di dialogo ed informazione con la cittadinanza. Sussistono sia il fumus boni iuris che il periculum in mora: la stagione turistica è in pieno corso, il pregiudizio per turisti, residenti e diportisti è attuale e destinato ad aggravarsi con il passare dei giorni, e ogni ritardo nella tutela cautelare rischia di rendere inutile una vittoria nel merito che arriverebbe solo a stagione ormai conclusa». Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Avviso Pubblico n. PAP-01138-2026 e deliberato con cui il Comune ha introdotto il contestato sistema di prenotazione a pagamento tramite l’App BlueDiscovery, limitando a sei le boe effettivamente disponibili, escludendo le imbarcazioni superiori ai dieci metri e penalizzando chi non dispone di strumenti digitali, così come impedisce l’accesso alla spiaggia via mare. Parallelamente, Pisani annuncia la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti, per sollecitare la verifica di un eventuale danno erariale e di un danno all’immagine della Pubblica Amministrazione, con richiesta di acquisizione della documentazione relativa all’affidamento della gestione della piattaforma BlueDiscovery e ai criteri con cui sono state fissate le tariffe, tuttora non resi noti nonostante la formale istanza di accesso agli atti. Sarà inoltre presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, territorialmente competente, affinché venga accertato se dai fatti sin qui ricostruiti – tra cui la discrepanza tra le sette boe indicate nell’Avviso comunale, le sei effettivamente prenotabili tramite l’App e le undici previste dal disciplinare ministeriale – emergano elementi di reato da perseguire a norma di legge. «Andremo fino in fondo – conclude Pisani –. Non permetteremo che una delle baie più belle d’Italia resti ostaggio di un provvedimento illegittimo, tardivo e privo di trasparenza. Se il Comune non interverrà nelle prossime ore, da lunedì la parola passerà ai giudici amministrativi, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>comunicato stampa</div>
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<div><strong><span style="color: #0000ff">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, </span></strong><strong><span style="color: #0000ff">ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</span></strong></div>
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<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani16.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6056" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Pisani16-300x184.png" alt="" width="300" height="184" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"></p>
<p>SALERNO/CAMEROTA, 8 agosto 2026 – In assenza di qualsiasi risposta e di provvedimenti risolutivi o correttivi da parte del Comune di Camerota rispetto alle illegittime limitazioni imposte all’accesso e all’ormeggio nella Baia degli Infreschi, l’avvocato <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti </strong>– <strong><a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a></strong>, annuncia che <strong>lunedì mattina depositerà il ricorso al TAR Campania</strong>, Sezione staccata di Salerno, con contestuale istanza di provvedimenti cautelari urgenti.<br />
«Il Comune non ha dato alcun riscontro alla nostra diffida del 6 agosto – dichiara Pisani  &#8211; anche in barba ad ogni principio di trasparenza e correttezza oltre che di dialogo ed informazione con la cittadinanza. Sussistono sia il <em>fumus boni iuris</em> che il <em>periculum in mora</em>: la stagione turistica è in pieno corso, il pregiudizio per turisti, residenti e diportisti è attuale e destinato ad aggravarsi con il passare dei giorni, e ogni ritardo nella tutela cautelare rischia di rendere inutile una vittoria nel merito che arriverebbe solo a stagione ormai conclusa».<br />
Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Avviso Pubblico n. PAP-01138-2026 e deliberato con cui il Comune ha introdotto il contestato sistema di prenotazione a pagamento tramite l’App BlueDiscovery, limitando a sei le boe effettivamente disponibili, escludendo le imbarcazioni superiori ai dieci metri e penalizzando chi non dispone di strumenti digitali, così come impedisce l’accesso alla spiaggia via mare.<br />
Parallelamente, Pisani annuncia la presentazione di un <strong>esposto alla Corte dei Conti,</strong> per sollecitare la verifica di un eventuale danno erariale e di un danno all’immagine della Pubblica Amministrazione, con richiesta di acquisizione della documentazione relativa all’affidamento della gestione della piattaforma BlueDiscovery e ai criteri con cui sono state fissate le tariffe, tuttora non resi noti nonostante la formale istanza di accesso agli atti.<br />
Sarà inoltre presentato un <strong>esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania</strong>, territorialmente competente, affinché venga accertato se dai fatti sin qui ricostruiti – tra cui la discrepanza tra le sette boe indicate nell’Avviso comunale, le sei effettivamente prenotabili tramite l’App e le undici previste dal disciplinare ministeriale – emergano elementi di reato da perseguire a norma di legge.<br />
«Andremo fino in fondo – conclude Pisani –. Non permetteremo che una delle baie più belle d’Italia resti ostaggio di un provvedimento illegittimo, tardivo e privo di trasparenza. Se il Comune non interverrà nelle prossime ore, da lunedì la parola passerà ai giudici amministrativi, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/baia-degli-infreschi-il-comune-di-camerota-non-risponde-alla-diffida-pisani-annuncia-ricorso-al-tar-esposto-alla-corte-dei-conti-e-denuncia-alla-procura-di-vallo-della-lucania/">BAIA DEGLI INFRESCHI, IL COMUNE DI CAMEROTA NON RISPONDE ALLA DIFFIDA: PISANI ANNUNCIA RICORSO AL TAR, ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA ALLA PROCURA DI VALLO DELLA LUCANIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA: L’AVV. ANGELO PISANI (POTERE AI DIRITTI) PRESENTA ESPOSTO-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI. PRONTE LE AZIONI RISARCITORIE PER DANNI AI PAZIENTI Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa  della salute pubblica e dei pazienti  che si ritrovano ancor più in pericolo di vita. La mancata definizione dei budget e l&#8217;assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche  con un istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative. «In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani -  anche con la presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l&#8217;emergenza sanitaria in corso». L&#8217;Avv. Pisani e l&#8217;Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti: «Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/emergenza-radioterapia-e-sanita-in-campania-lavv-angelo-pisani-presenta-esposto-querela/">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: large">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:</span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">L’AVV. ANGELO PISANI (POTERE AI DIRITTI) PRESENTA ESPOSTO-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI.</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong>PRONTE LE AZIONI RISARCITORIE PER DANNI AI PAZIENTI</strong></div>
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<div><strong><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Radioterapia.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6043" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Radioterapia-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Alla luce delle pubbliche denunce, dei gridi d’allarme sollevati dalle associazioni di settore e dello stato di grave emergenza sanitaria in Campania, legato alla mancanza di programmazione economica e alla carenza di risorse certe per i centri di radioterapia accreditati, l’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong>, a tutela dei gravissimi diritti lesi e rovina della qualità della vita degli ammalati annuncia un’immediata e ferma offensiva legale a difesa  della salute pubblica e dei pazienti  che si ritrovano ancor più in pericolo di vita.<br />
La mancata definizione dei budget e l&#8217;assenza di adeguati atti di programmazione per responsabilità e calcoli da valutarsi e sanzionare nelle competenti sedi, rischiano senza dubbio di interrompere senza certezze trattamenti salvavita essenziali per oltre 15.000 pazienti oncologici della regione campania, un’emergenza che non puo’ non essere affrontata in tempo anche  con un <strong>istantaneo commissariamento del sistema sanitario campano </strong>onde salvate vite umane e rispettare le famiglie delle vittime. Di fronte a questa intollerabile mala gestio, la garanzia del diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e la tutela del diritto alla vita non possono essere subordinate a problematiche economiche effetto di altri errori e ritardi, inerzie o burocrazie amministrative.<br />
«In qualità di cittadino, avvocato e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti &#8211; 1523.it, ho il dovere morale e professionale di intervenire immediatamente» – dichiara l’Avv. Angelo Pisani -  anche con la <strong>presentazione immediata di un esposto-querela presso la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti,</strong> per le rispettive competenze e valutazioni, affinché vengano chiarite ed accertate tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative in ordine alle omissioni e ai pericoli per la salute e la vita dei pazienti, con contestuale richiesta di provvedimenti urgenti e risolutivi per l&#8217;emergenza sanitaria in corso».<br />
L&#8217;Avv. Pisani e l&#8217;Associazione inviano inoltre un chiaro e fermo monito alle istituzioni regionali e ai dirigenti preposti:<br />
«Avvisiamo la politica e le amministrazioni che ogni danno e pregiudizio patito dai pazienti per cure negate o per la mala gestione del servizio sanitario – sebbene purtroppo non servirà a curare patologie o a salvare vite umane già compromesse – dal punto di vista risarcitorio e patrimoniale sarà posto interamente a loro carico, attraverso altrettante e rigorose azioni giudiziarie in sede civile per il risarcimento del danno alla salute»</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/emergenza-radioterapia-e-sanita-in-campania-lavv-angelo-pisani-presenta-esposto-querela/">EMERGENZA RADIOTERAPIA E SANITÀ IN CAMPANIA:  L’AVV. ANGELO PISANI PRESENTA ESPOSTO-QUERELA</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva per l’accertamento diritti violati e risarcimento di tutti gli utenti Apple, potenziali vittime come i fumatori di dispositivi elettronici ugualmente usati quotidianamente senza idonee cautele scientifiche “Il diritto del consumatore a conoscere i potenziali rischi viene prima degli interessi commerciali.” Alla luce della recente ordinanza n. 24015/2026 della Corte di Cassazione, che ha affermato un principio di straordinaria rilevanza in materia di tutela del consumatore, tanto vale sia per gli utenti dí telefoni mobili che per i fumatori delle non salutari sigarette elettroniche, l’Avv. Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.it e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti impegnata a contrastare ogni tipo di violenza – annuncia l’avvio di una vasta iniziativa legale a tutela degli utenti italiani di iPhone , allo stesso modo anche dei fumatori indotti al consumo di sigarette elettroniche senza garanzie scientifiche sulle nocive conseguenze, che ritengano di essere stati privati del proprio diritto ad una informazione completa, chiara e preventiva sui possibili rischi derivanti dall’esposizione prolungata alle radiofrequenze emesse dai dispositivi mobili. Secondo quanto emerge dall’ordinanza della Suprema Corte, l’assenza di certezze scientifiche assolute non esonera il produttore dall’obbligo di informare il consumatore, il quale deve sempre poter scegliere liberamente e consapevolmente come utilizzare il prodotto, adottando eventualmente tutte le precauzioni idonee a ridurre i rischi, ma quando non si conosce tutto diventa un rischio e pericolo. L’Avv. Pisani evidenzia come il principio affermato dalla Cassazione rafforzi il diritto costituzionale all’autodeterminazione, alla salute e ad una corretta informazione, sancendo che il consumatore deve essere posto nelle condizioni di conoscere anche i rischi potenziali, affinché possa decidere se utilizzare auricolari, vivavoce, limitare l’esposizione o adottare altre misure preventive, cosi come per i pericoli e danni che subiscono anche i fumatori di sigarette elettroniche da tutelarsi secondo gli stessi principi di diritto e comunque potenzialmente altrettanto in pericolo da ancora poco chiare conseguenze effetto di tali prodotti “Come avviene quotidianamente per le sigarette elettroniche, di cui gia ‘ anni fa proprio l’avv angelo pisani denunciò “il messaggio ingannevole “ della pubblicità light sulle sigarette ottenendo la cancellazione a tutela della salute dei consumatori, per anni milioni di utenti hanno acquistato e utilizzato smartphone confidando nella completezza delle informazioni ricevute. Se tali informazioni preventive risultassero carenti o insufficienti, potrebbe configurarsi una responsabilità del produttore con conseguente diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, da valutare caso per caso.” – dichiara Pisani. L’azione legale che all’esito degli studi tecnici e giuridici &#8211; che sarà estesa alle vittime dipendenti delle sigarette elettroniche come del telefoni cellulari &#8211; si propone di verificare, anche mediante consulenze tecnico-scientifiche indipendenti: •⁠  ⁠il rispetto degli obblighi informativi previsti dalla normativa italiana ed europea; •⁠  ⁠l’adeguatezza delle avvertenze ed informazioni reali fornite agli utenti; •⁠  ⁠l’eventuale omissione di informazioni rilevanti ai fini della libera scelta del consumatore; •⁠  ⁠la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni subiti dagli utenti che dimostrino un pregiudizio riconducibile, secondo gli accertamenti giudiziari, alla violazione degli obblighi informativi. L’iniziativa mira inoltre a richiedere che i produttori adottino tutti i sistemi informativi ancora più trasparenti e facilmente accessibili, con avvertenze immediate sui dispositivi, nei manuali e nelle procedure di configurazione iniziale, nonché l’eventuale fornitura di strumenti e accessori utili a ridurre l’esposizione ed il consumo per evitare danni, ove ciò risulti giuridicamente dovuto. L’Avv. Pisani invita tutti gli utenti iPhone , come gli incalliti fumatori di sigarette elettroniche interessati a conservare la documentazione relativa all’acquisto e all’utilizzo del dispositivo e a segnalare eventuali situazioni meritevoli di approfondimento, al fine di valutare le singole posizioni e promuovere le iniziative giudiziarie ritenute opportune. “Questa non è una battaglia contro la tecnologia, ma una battaglia per la trasparenza, la libertà di scelta e il diritto di ogni cittadino ad essere pienamente informato e tutelare la propria salute che viene prima di ogni interesse e business economico .L’innovazione non può mai prescindere dalla tutela della persona.” Pisani : anche i giudici , gli esperti e consulenti tutti che saranno interessati dí queste problematiche sono consumatori ed utenti che hanno il polso della situazione ed e’ palese che sul campo del diritto non si sta inventando nulla , ora l’ordinanza della Cassazione afferma principi in materia di obblighi informativi del produttore. L’eventuale diritto al risarcimento per i singoli utenti richiede comunque un accertamento giudiziale dei presupposti di responsabilità e del danno nel caso concreto.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-phone-e-omissione-di-informazioni-sui-rischi-da-radiofrequenze-lavv-angelo-pisani-avvia-unazione-legale-collettiva/">I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva per l’accertamento diritti violati e risarcimento di tutti gli utenti Apple, potenziali vittime come i fumatori di dispositivi elettronici ugualmente usati quotidianamente senza idonee cautele scientifiche</span></strong></div>
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<div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><strong>“Il diritto del consumatore a conoscere i potenziali rischi viene prima degli interessi commerciali.”</strong></span></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/I-Phone.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6039" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/I-Phone-168x300.jpeg" alt="" width="168" height="300" /></a></div>
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Alla luce della recente ordinanza n. 24015/2026 della Corte di Cassazione, che ha affermato un principio di straordinaria rilevanza in materia di tutela del consumatore, tanto vale sia per gli utenti dí telefoni mobili che per i fumatori delle non salutari sigarette elettroniche, l’Avv. Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.it e fondatore dell’associazione Potere ai Diritti impegnata a contrastare ogni tipo di violenza – annuncia l’avvio di una vasta iniziativa legale a tutela degli utenti italiani di iPhone , allo stesso modo anche dei fumatori indotti al consumo di sigarette elettroniche senza garanzie scientifiche sulle nocive conseguenze, che ritengano di essere stati privati del proprio diritto ad una informazione completa, chiara e preventiva sui possibili rischi derivanti dall’esposizione prolungata alle radiofrequenze emesse dai dispositivi mobili.</p>
<p>Secondo quanto emerge dall’ordinanza della Suprema Corte, l’assenza di certezze scientifiche assolute non esonera il produttore dall’obbligo di informare il consumatore, il quale deve sempre poter scegliere liberamente e consapevolmente come utilizzare il prodotto, adottando eventualmente tutte le precauzioni idonee a ridurre i rischi, ma quando non si conosce tutto diventa un rischio e pericolo.</p>
<p>L’Avv. Pisani evidenzia come il principio affermato dalla Cassazione rafforzi il diritto costituzionale all’autodeterminazione, alla salute e ad una corretta informazione, sancendo che il consumatore deve essere posto nelle condizioni di conoscere anche i rischi potenziali, affinché possa decidere se utilizzare auricolari, vivavoce, limitare l’esposizione o adottare altre misure preventive, cosi come per i pericoli e danni che subiscono anche i fumatori di sigarette elettroniche da tutelarsi secondo gli stessi principi di diritto e comunque potenzialmente altrettanto in pericolo da ancora poco chiare conseguenze effetto di tali prodotti</p>
<p>“Come avviene quotidianamente per le sigarette elettroniche, di cui gia ‘ anni fa proprio l’avv angelo pisani denunciò “il messaggio ingannevole “ della pubblicità light sulle sigarette ottenendo la cancellazione a tutela della salute dei consumatori, per anni milioni di utenti hanno acquistato e utilizzato smartphone confidando nella completezza delle informazioni ricevute. Se tali informazioni preventive risultassero carenti o insufficienti, potrebbe configurarsi una responsabilità del produttore con conseguente diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, da valutare caso per caso.” – dichiara Pisani.</p>
<p>L’azione legale che all’esito degli studi tecnici e giuridici &#8211; che sarà estesa <strong>alle vittime dipendenti delle sigarette elettroniche</strong> come del telefoni cellulari &#8211; si propone di verificare, anche mediante consulenze tecnico-scientifiche indipendenti:</p>
<p>•⁠  ⁠il rispetto degli obblighi informativi previsti dalla normativa italiana ed europea;<br />
•⁠  ⁠l’adeguatezza delle avvertenze ed informazioni reali fornite agli utenti;<br />
•⁠  ⁠l’eventuale omissione di informazioni rilevanti ai fini della libera scelta del consumatore;<br />
•⁠  ⁠la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni subiti dagli utenti che dimostrino un pregiudizio riconducibile, secondo gli accertamenti giudiziari, alla violazione degli obblighi informativi.</p>
<p>L’iniziativa mira inoltre a richiedere che i produttori adottino tutti i sistemi informativi ancora più trasparenti e facilmente accessibili, con avvertenze immediate sui dispositivi, nei manuali e nelle procedure di configurazione iniziale, nonché l’eventuale fornitura di strumenti e accessori utili a ridurre l’esposizione ed il consumo per evitare danni, ove ciò risulti giuridicamente dovuto.</p>
<p>L’Avv. Pisani invita tutti gli utenti iPhone , come gli incalliti fumatori di sigarette elettroniche interessati a conservare la documentazione relativa all’acquisto e all’utilizzo del dispositivo e a segnalare eventuali situazioni meritevoli di approfondimento, al fine di valutare le singole posizioni e promuovere le iniziative giudiziarie ritenute opportune.</p>
<p>“Questa non è una battaglia contro la tecnologia, ma una battaglia per la trasparenza, la libertà di scelta e il diritto di ogni cittadino ad essere pienamente informato e tutelare la propria salute che viene prima di ogni interesse e business economico .L’innovazione non può mai prescindere dalla tutela della persona.”<br />
Pisani : anche i giudici , gli esperti e consulenti tutti che saranno interessati dí queste problematiche sono consumatori ed utenti che hanno il polso della situazione ed e’ palese che sul campo del diritto non si sta inventando nulla , ora l’ordinanza della Cassazione afferma principi in materia di obblighi informativi del produttore. L’eventuale diritto al risarcimento per i singoli utenti richiede comunque un accertamento giudiziale dei presupposti di responsabilità e del danno nel caso concreto.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/i-phone-e-omissione-di-informazioni-sui-rischi-da-radiofrequenze-lavv-angelo-pisani-avvia-unazione-legale-collettiva/">I Phone e omissione di informazioni sui rischi da radiofrequenze: l’Avv. Angelo Pisani avvia un’azione legale collettiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</title>
		<link>https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti  con verbali fondati su presunzioni”.  Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti   Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe». &#160; Lo dichiara l’Avv. Angelo Pisani, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.   «Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».   Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.   «Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».   L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:   •⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate; •⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni; •⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali; •⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.   Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza: •⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti; •⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti; •⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti; •⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati. «Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.» L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio. &#160; «Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo». &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>con verbali fondati su presunzioni”. </strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Ricorso ed Esposto al Prefetto e segnalazione alla Corte dei Conti</strong></span></p>
<div id="attachment_6031" class="wp-caption aligncenter" style="width: 281px"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02.png"><img class="size-medium wp-image-6031" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-07-24-alle-09.22.02-271x300.png" alt="" width="271" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Rifiuti Napoli</p>
</div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Napoli – «Quando un sistema di raccolta dei rifiuti mostra quotidianamente cassonetti stracolmi, degrado diffuso e disservizi sotto gli occhi di tutti, è inaccettabile che si tenti di trasferire le responsabilità su qualche cittadino e sulle imprese attraverso verbali fondati su mere supposizioni anziché su prove certe».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Lo dichiara l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, che ha annunciato l’impugnazione del verbale notificato alla società del proprio assistito, una nota pasticceria, e la predisposizione di un esposto al Prefetto di Napoli e di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">«Nel caso concreto – spiega Pisani – si pretende di attribuire ad un esercente il conferimento illecito di rifiuti rinvenuti in una zona diversa dalla sede della sua attività, senza alcuna prova che sia stato lui o un suo incaricato a depositarli. Una ricostruzione che appare fondata esclusivamente su presunzioni e che dovrà essere vagliata nelle sedi competenti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>Secondo il legale, il problema è ben più ampio e riguarda l’organizzazione del servizio cittadino.</strong></span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Ogni giorno i napoletani assistono a contenitori saturi, rifiuti accumulati sulle strade e raccolte spesso tardive. In questo contesto non è accettabile che l’Amministrazione tenti di compensare le proprie inefficienze attraverso una politica sanzionatoria che rischia di colpire cittadini e imprese senza un adeguato accertamento dei fatti».</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’esposto al Prefetto chiederà di verificare:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠la regolarità delle modalità di accertamento adottate;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il rispetto dei principi di imparzialità, proporzionalità e legalità nell’irrogazione delle sanzioni;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’effettiva organizzazione dei controlli ambientali;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il corretto esercizio dei poteri amministrativi.</span></p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">Alla Procura regionale della Corte dei Conti sarà invece chiesto di valutare, per quanto di competenza:</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠l’efficienza della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti;<br />
•⁠  ⁠la congruità delle risorse pubbliche impiegate rispetto ai risultati conseguiti;<br />
•⁠  ⁠l’eventuale esistenza di profili di danno erariale derivanti da inefficienze organizzative, ove ne ricorrano i presupposti;<br />
•⁠  ⁠l’incidenza economica di eventuali contenziosi originati da verbali illegittimi o annullati.</p>
<p>«Se il servizio pubblico presenta criticità – conclude Pisani – la risposta non può essere quella di trasformare cittadini ed esercenti in presunti responsabili senza prove. Le sanzioni amministrative devono fondarsi su accertamenti rigorosi, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza. Prima di chiedere ai cittadini di pagare, l’Amministrazione deve dimostrare di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di garantire un servizio di raccolta realmente efficiente.»</p>
<p>L’Avv. Pisani annuncia inoltre che, nell’ambito delle iniziative difensive, saranno richiesti l’accesso agli atti, i dati sull’organizzazione del servizio, i costi sostenuti dal Comune e da A.S.I.A., le modalità di impiego del personale addetto ai controlli e gli elementi statistici relativi ai verbali emessi e successivamente annullati, al fine di verificare la correttezza e l’efficacia dell’intero sistema sanzionatorio</span>.</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif">«Siamo al colmo dei colmi &#8211; è il duro commento dell&#8217;avvocato Pisani &#8211; anziché chiedere scusa ai cittadini-contribuenti per la mancata regolare  raccolta rifiuti e l’emergenza igienico sanitaria causata dai cumuli di rifiuti e sporcizia di strade e contenitori straripanti, il comune di Napoli impiega personale e polizia municipale inviando inammissibili e strumentali contravvenzioni per lavarsi la coscienza e nascondere il fallimento igienico sanitario, peggiorato dal gran caldo».</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rifiuti-a-napoli-avv-angelo-pisani-non-si-puo-coprire-linefficienza-del-sistema-raccolta-rifiuti-con-verbali-fondati-su-presunzioni/">Rifiuti a Napoli, Avv. Angelo Pisani: “Non si può coprire l’inefficienza del sistema raccolta rifiuti   con verbali fondati su presunzioni”.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI” Esposto-diffida contro gli abbonamenti solo online.  “Il calcio, come anche la musica, deve restare un diritto di tutti, non un privilegio digitale per i più ricchi”. NAPOLI – «Lo stadio, come i concerti, non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche, favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità. Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti, senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona». Con queste parole l’Avv. Angelo Pisani, Presidente del Social Club Maradona Napoli e fondatore dell’Associazione Noi Consumatori, annuncia la presentazione di un articolato esposto-invito-diffida anche  nei confronti della SSC Napoli, trasmesso alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale, aumentato dei costi e vincoli vessatori, il tutto derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online. L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano, oltre all&#8217;imposizone di nuovi costi, l’impossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità. L’esposto intende prevenire problematiche e irregolarità, stigmatizza violazioni costituzionali e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori. «La nostra battaglia – spiega Pisani – non è contro la tecnologia. È contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza. Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre». Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità, lavoratori impossibilitati a collegarsi nell’istante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce. «È inaccettabile – continua Pisani – che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti». L’esposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto all’accessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta. L’iniziativa non riguarda soltanto il Napoli. «Il caso Napoli – sottolinea Pisani – può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno». Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi. «Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nell’acquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online, a segnalarcele. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-lo-stadio-non-e-riservato-a-chi-ha-il-wi-fi/">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</span></strong></div>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></span></p>
<div style="text-align: center"><strong>Esposto-diffida contro gli abbonamenti solo online. </strong></div>
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<div style="text-align: center"><strong>“Il calcio, come anche la musica, deve restare un diritto di tutti, non un privilegio digitale per i più ricchi”.</strong></div>
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<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/stadio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6006" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/stadio-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI – «Lo stadio, come i concerti, non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche, favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità. Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti, senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona».</p>
<p>Con queste parole l’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, Presidente del <strong><em>Social Club Maradona Napoli</em></strong> e fondatore dell’Associazione <strong>Noi Consumatori,</strong> annuncia la presentazione di un articolato esposto-invito-diffida anche  nei confronti della SSC Napoli, trasmesso alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale, aumentato dei costi e vincoli vessatori, il tutto derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online.</p>
<p>L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano, oltre all&#8217;imposizone di nuovi costi, l’impossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità.</p>
<p>L’esposto intende prevenire problematiche e irregolarità, stigmatizza violazioni costituzionali e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori.</p>
<p>«La nostra battaglia – spiega Pisani – non è contro la tecnologia. È contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza. Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre».</p>
<p>Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità, lavoratori impossibilitati a collegarsi nell’istante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce.</p>
<p>«È inaccettabile – continua Pisani – che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti».</p>
<p>L’esposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto all’accessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta.</p>
<p>L’iniziativa non riguarda soltanto il Napoli.</p>
<p>«Il caso Napoli – sottolinea Pisani – può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno».</p>
<p>Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi.</p>
<p>«Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nell’acquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online, a segnalarcele. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi».</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/pisani-lo-stadio-non-e-riservato-a-chi-ha-il-wi-fi/">PISANI: “LO STADIO NON È RISERVATO A CHI HA IL WI-FI”</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI  di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica lanciata da un minore sul marciapiede “Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e dell’Associazione Potere ai Diritti, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati. Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili. “Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”. Secondo Pisani non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali. “Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”. &#160; L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto: •⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore; •⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali; •⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme; •⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori; •⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi; •⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie. “Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;. “La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI</span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">di fronte al video del miracoloso mancato incidente mortale a causa di una bici elettrica </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">lanciata da un minore sul marciapiede</span></strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong><span style="color: #000000"><br />
</span></strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">“Bambini e pedoni in pericolo ogni giorno, salvi solo per miracolo di fronte all’assenza delle istituzioni ! Servono divieti, controlli e sanzioni severe prima che si contino i morti”. L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong>, lancia un forte appello alle istituzioni nazionali e locali, alle forze dell’ordine e soprattutto ai genitori, affinché si affronti con urgenza quella che sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica: <strong>la circolazione incontrollata di biciclette elettriche, monopattini potenziati e mini veicoli elettrici guidati spesso da minori </strong>in aree pedonali, marciapiedi e luoghi affollati.</span></span></p>
<p>Le immagini provenienti da Caserta, dove solo per un miracolo è stata evitata una tragedia davanti ad un esercizio commerciale, rappresentano soltanto uno dei tanti episodi che quotidianamente si verificano nelle città italiane. Bambini che giocano, famiglie che passeggiano e anziani vengono continuamente esposti a rischi gravissimi da parte di mezzi che possono raggiungere velocità elevate e trasformarsi in veri e propri proiettili incontrollabili.</p>
<p>“Non possiamo aspettare il primo morto o l’ennesimo bambino travolto per intervenire – dichiara Pisani – Ogni giorno assistiamo a scene di assoluta inciviltà e irresponsabilità. Troppi adulti consentono ai minori di utilizzare mezzi elettrici estremamente pericolosi senza alcuna formazione, senza controlli e spesso in luoghi dove la presenza di tali veicoli dovrebbe essere assolutamente vietata”.</p>
<p>Secondo Pisani <strong>non è sufficiente introdurre targhe, assicurazioni o obblighi burocratici </strong>per veicoli che, per caratteristiche tecniche e modalità di utilizzo, risultano incompatibili con la sicurezza delle aree pedonali.</p>
<p>“Per alcuni mezzi particolarmente potenti occorrono divieti chiari e rigorosi. Le nostre strade e i nostri marciapiedi non sono nati per diventare piste di velocità. La sicurezza dei pedoni deve prevalere su qualsiasi altra esigenza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>L’Associazione Potere ai Diritti chiede pertanto:</strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠il divieto assoluto di circolazione sui marciapiedi e nelle aree pedonali per tutti i veicoli elettrici a motore;<br />
•⁠  ⁠controlli straordinari da parte delle polizie locali;<br />
•⁠  ⁠sequestro immediato dei mezzi utilizzati in violazione delle norme;<br />
•⁠  ⁠responsabilità diretta dei genitori per i danni causati dai minori;<br />
•⁠  ⁠inasprimento delle sanzioni amministrative e penali nei casi più gravi;<br />
•⁠  ⁠campagne di educazione e prevenzione nelle scuole e nelle famiglie.</span></p>
<p>“Non si tratta di essere contrari all’innovazione o alla mobilità sostenibile – conclude Pisani – ma di impedire che l’ignoranza, l’inciviltà e l’assenza di regole trasformino strumenti utili in armi potenzialmente mortali. La libertà di pochi non può mettere a rischio la vita di bambini, anziani e cittadini indifesi. Fermiamo subito questa deriva prima che una tragedia annunciata diventi realtà&#8221;.</p>
<div>
<div><strong>“La sicurezza dei pedoni non può essere affidata alla fortuna.”</strong></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/bici-elettriche-monopattini-e-mini-moto-sui-marciapiedi-come-missili-lallarme-dellavv-angelo-pisani-2/">BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E MINI MOTO SUI MARCIAPIEDI COME MISSILI L’ALLARME DELL’AVV. ANGELO PISANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 07:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Appello urgente alle istituzioni per trasparenza, consenso informato e tutela della salute pubblica “I consumatori non possono essere cavie inconsapevoli”     L’Avv. Angelo Pisani, nella qualità di rappresentante legale dell’associazione NoiConsumatori e procuratore dell’associazione Potere ai Diritti – 1523.it congiuntamente agli Avv.ti Sergio Pisani e Sergio Carlino del Team Pronto Intervento Legale, ha inoltrato una formale diffida e richiesta urgente di chiarimenti al Ministero della Salute, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alle aziende coinvolte nel progetto pilota di vaccinazione HPAI H5 sugli allevamenti avicoli. La questione riguarda un tema di assoluta delicatezza: la notizia dell’utilizzo di vaccini a tecnologia genica/mRNA nell’ambito di un progetto pilota destinato ad animali inseriti nella filiera alimentare umana. Al di là delle posizioni ideologiche o delle contrapposizioni mediatiche, il punto centrale è uno solo: i cittadini-consumatori hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla libertà di scelta consapevole e se &#8211; come si legge &#8211; è vietata l’esportazione dei prodotti oggetto di sperimentazione, certo non possono essere distribuiti e consumati in Italia. Non è accettabile che milioni di persone possano consumare prodotti provenienti da animali sottoposti a trattamenti innovativi e sperimentali senza una chiara informazione preventiva, senza etichettatura trasparente e senza la pubblicazione completa degli studi scientifici relativi alla sicurezza alimentare e agli eventuali impatti sulla salute umana. La salute pubblica non può essere gestita con opacità. Se un prodotto è assolutamente sicuro, allora i cittadini devono poter conoscere apertamente la filiera, gli allevamenti coinvolti, i marchi commerciali e gli studi scientifici posti a fondamento delle autorizzazioni. Se invece esistono dubbi, limiti o restrizioni — come sembrerebbe emergere dal divieto di esportazione verso altri Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi previsto dal dispositivo ministeriale — allora diventa ancora più urgente chiarire perché tali prodotti possano essere commercializzati liberamente sul mercato italiano. Non possono esistere consumatori di “serie B”. I cittadini italiani non possono essere trattati come cavie o come destinatari inconsapevoli di sperimentazioni e pratiche rispetto alle quali non viene garantita la massima trasparenza informativa. La richiesta avanzata alle istituzioni è semplice, civile e doverosa: •⁠  ⁠pubblicare immediatamente tutti gli studi scientifici disponibili; •⁠  ⁠indicare chiaramente quali allevamenti e quali marchi siano coinvolti; •⁠  ⁠garantire un sistema di etichettatura trasparente; •⁠  ⁠avviare campagne informative pubbliche; •⁠  ⁠tutelare in via prioritaria minori, anziani e soggetti fragili; •⁠  ⁠verificare la presenza di tali prodotti nelle mense scolastiche e ospedaliere.   La tutela della salute non appartiene a una parte politica né a una ideologia. Appartiene ai cittadini. NoiConsumatori e il team 1523.it ribadiscono che nessuno può essere sottoposto, direttamente o indirettamente, a trattamenti, sperimentazioni o esposizioni alimentari senza adeguata conoscenza e senza reale possibilità di scelta. La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la verità, non con il silenzio, memori anche delle conseguenze dello scandalo Covid. Per questo motivo, in assenza di risposte chiare e documentate, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative giudiziarie, amministrative e di tutela collettiva previste dall’ordinamento nazionale ed europeo a difesa dei diritti fondamentali dei consumatori e della salute pubblica. In allegato il testo integrale dell&#8217;istanza.  pec Ministero Salute Vaccini &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-diffida-ministero-salute-per-rischi-vaccini-a-m-rna-sui-polli/">NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif"><strong>Appello urgente alle istituzioni per trasparenza, consenso informato e tutela della salute pubblica</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><strong>“I consumatori non possono essere cavie inconsapevoli”</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/polli.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5884" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/polli-300x294.jpeg" alt="" width="300" height="294" /></a> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Avv. <strong>Angelo Pisani,</strong> nella qualità di rappresentante legale dell’associazione <strong><em>NoiConsumatori </em></strong>e procuratore dell’associazione <strong>Potere ai Diritti – <a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> congiuntamente agli Avv.ti <strong>Sergio Pisani </strong>e <strong>Sergio Carlino</strong> del <strong><em>Team Pronto Intervento Legale</em></strong>, ha inoltrato una formale diffida e richiesta urgente di chiarimenti al Ministero della Salute, </span>all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e<span style="font-family: georgia, serif"> alle aziende coinvolte nel <strong>progetto pilota di vaccinazione HPAI H5 sugli allevamenti avicoli.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La questione riguarda un tema di assoluta delicatezza: <strong>la notizia dell’utilizzo di vaccini a tecnologia genica/mRNA nell’ambito di un progetto pilota destinato ad animali inseriti nella filiera alimentare umana.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Al di là delle posizioni ideologiche o delle contrapposizioni mediatiche, il punto centrale è uno solo: i cittadini-consumatori hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla libertà di scelta consapevole e se &#8211; come si legge &#8211; è vietata l’esportazione dei prodotti oggetto di sperimentazione, certo non possono essere distribuiti e consumati in Italia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non è accettabile che milioni di persone possano consumare prodotti provenienti da animali sottoposti a trattamenti innovativi e sperimentali senza una chiara informazione preventiva, senza etichettatura trasparente e senza la pubblicazione completa degli studi scientifici relativi alla sicurezza alimentare e agli eventuali impatti sulla salute umana.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La salute pubblica non può essere gestita con opacità.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se un prodotto è assolutamente sicuro, allora i cittadini devono poter conoscere apertamente la filiera, gli allevamenti coinvolti, i marchi commerciali e gli studi scientifici posti a fondamento delle autorizzazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Se invece esistono dubbi, limiti o restrizioni — come sembrerebbe emergere dal divieto di esportazione verso altri Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi previsto dal dispositivo ministeriale — allora diventa ancora più urgente chiarire perché tali prodotti possano essere commercializzati liberamente sul mercato italiano.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Non possono esistere consumatori di “serie B”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">I cittadini italiani non possono essere trattati come cavie o come destinatari inconsapevoli di sperimentazioni e pratiche rispetto alle quali non viene garantita la massima trasparenza informativa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L<strong>a richiesta avanzata alle istituzioni è semplice, civile e doverosa:</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠pubblicare immediatamente tutti gli studi scientifici disponibili;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠indicare chiaramente quali allevamenti e quali marchi siano coinvolti;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠garantire un sistema di etichettatura trasparente;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠avviare campagne informative pubbliche;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠tutelare in via prioritaria minori, anziani e soggetti fragili;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif">•⁠  ⁠verificare la presenza di tali prodotti nelle mense scolastiche e ospedaliere.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La tutela della salute non appartiene a una parte politica né a una ideologia.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Appartiene ai cittadini.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><strong>NoiConsumatori</strong> e il team <strong><a href="http://1523.it">1523.it</a></strong> ribadiscono che nessuno può essere sottoposto, direttamente o indirettamente, a trattamenti, sperimentazioni o esposizioni alimentari senza adeguata conoscenza e senza reale possibilità di scelta.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la verità, non con il silenzio, memori anche delle conseguenze dello scandalo Covid.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif">Per questo motivo, in assenza di risposte chiare e documentate, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative giudiziarie, amministrative e di tutela collettiva previste dall’ordinamento nazionale ed europeo a difesa dei diritti fondamentali dei consumatori e della salute pubblica.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><em><br />
</em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><em>In allegato il testo integrale dell&#8217;istanza.</em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/pec-Ministero-Salute-Vaccini.pdf">pec Ministero Salute Vaccini</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/noi-consumatori-diffida-ministero-salute-per-rischi-vaccini-a-m-rna-sui-polli/">NOI CONSUMATORI DIFFIDA MINISTERO SALUTE PER RISCHI VACCINI A M-RNA SUI POLLI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 15:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa 70 milioni di euro. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.  «Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato Angelo Pisani, fondatore Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti».  «La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini».  Ed è questo il motivo per cui è pronta la class action, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div style="text-align: center"><strong>TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE</strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</strong></span></div>
<div style="text-align: center"></div>
<div style="text-align: center"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5809" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Schermata-2026-05-05-alle-17.02.41-300x199.png" alt="" width="300" height="199" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Il fatturato di Tangenziale di Napoli S.p.A. nel 2024 è stato di circa <strong>70 milioni di euro</strong>. Un fatturato che è destinato ad aumentare visti i rincari imposti al pedaggio nel 2026, con un <strong>transito mensile di circa 6.5-7 milioni di veicoli coinvolti.</strong> </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«Numeri che non consentono più di accettare i quotidiani disservizi, violazioni e pericoli a pagamento – denuncia e spiega l&#8217;avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore <strong><em>Noi Consumatori &#8211; Potere ai Diritti</em></strong>, quello che ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini della città, della provincia e di turisti sono costretti a subire, senza alcuna giustificazione da parte dei responsabili. Costanti malfunzionamenti e chiusure dei caselli (mai tutti funzionanti) che ingenerano lunghissime code ad ogni svincolo. Lavori interminabili che, di giorno e di notte, recano disagi insostenibili e danni agli utenti». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">«La cattiva gestione &#8211; rincara la dose Pisani &#8211; quotidianamente determina un unico serpentone di veicoli, che da Agnano arriva fino al Corso Malta, specie la mattina, con pesantissime ripercussioni sulle attività lavorative e grave inquinamento ambientale ed atmosferico, senza che l&#8217;Azienda che gestisce Tangenziale di Napoli S.p.A. faccia nulla per limitare disservizi e supportare gli inermi cittadini». </span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif;font-size: large">Ed è questo il motivo per cui <strong>è pronta la class action</strong>, come conferma l&#8217;avvocato Pisani: «Ci schieriamo dalla parte di chi paga inspiegabilmente un servizio che non viene fornito come dovuto, dalla parte di chi subisce il pagamento di un pedaggio senza ottenere nulla che non siano disagi su disagi, pericoli e disservizi. Diciamo basta, ora, con questa gestione della Tangenziale di Napoli e invitiamo subito tutte le istituzioni locali ad impegnarsi realmente per la soluzione dello scandalo ed a schierarsi dalla parte degli utenti e consumatori, in direzione giusta, quella dei cittadini».</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/tangenziale-napoli-code-disservizi-e-fatture-alle-stelle-noi-consumatori-annuncia-class-action/">TANGENZIALE NAPOLI &#8211; CODE, DISSERVIZI E FATTURE ALLE STELLE NOI CONSUMATORI ANNUNCIA CLASS ACTION</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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