L’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto.
«Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni».
È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano.
«Da troppo tempo gli automobilisti sono trattati come un bancomat. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori».
Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione:
«È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?».
La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati.
«Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza».
«Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo.
Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata.
Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro.
Basta discriminazioni territoriali.
Basta privilegi e rendite di posizione.
La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno.
A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.

