Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza.
NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il Tour Antiviolenza 1523.it, iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto 1523.it, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona.
Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani.
L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità.
«La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge:
«Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro».
1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione.
Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.
Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale:
“La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.”











