«Quanto accaduto questa mattina a Casamicciola Terme – incalza Pisani – è un fatto gravissimo, indegno in un paese civile, dove le istituzioni dovrebbero tutelare almeno i bambini. Un allarme che impone immediate verifiche giudiziarie ed istituzionali: in caso di responsabilità, tutti i danni dovranno essere risarciti alle vittime di tanta violenza».
Alle ore 9:15 circa, proprio mentre i coniugi Mattera – mai avvisati e privati di qualsivoglia avviso e legittimo contraddittorio -si allontanavano da casa per semplici commissioni quotidiane, un imponente spiegamento di forze – Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Assistenti Sociali e funzionari comunali – faceva violenta irruzione nell’abitazione, procedendo allo sfondamento del portone di ingresso.
Una vera e propria esecuzione forzata a sorpresa, eseguita senza alcun preavviso, rompendo porta e sequestrando ogni bene e vestiario della famiglia,
con il risultato di impedire il rientro in casa dei genitori e della loro bambina in tenera età, da un momento all’altro lasciati in mezzo alla strada senza un ricambio e senza tutele, lasciando una famiglia senza alternativa, assistenza e rispetto.
Siamo di fronte a una modalità operativa incompatibile con i principi fondamentali dello Stato di diritto:
-assenza di adeguato contraddittorio e preavviso
-uso sproporzionato della forza pubblica
-mancata tutela della minore
-esecuzione materiale discutibile rispetto ai titoli giuridici dell’immobile
E soprattutto:
-nessuna considerazione per l’interesse superiore della bambina,
-nessuna valutazione umana e sociale della situazione familiare,
-nessun percorso alternativo predisposto.
Dagli atti emerge un quadro ancora più inquietante:
• l’alloggio sfondato dalla polizia risulta oggetto di controversie sulla legittima assegnazione
• emergono dubbi su precedenti volture e residenze dichiarate
• vi sono elementi che fanno ipotizzare irregolarità amministrative e possibili reati
• il nucleo familiare si trovava già in condizioni di emergenza abitativa post-alluvione senza ricevere alcuna tutela
Eppure, invece di tutelare chi ha bisogno, si è assistito ad una prova di forza senza precedenti, si interviene con violenza burocratica e istituzionale,
colpendo chi è più fragile.
In questa vicenda la vera vittima è una bambina:
• privata improvvisamente della propria casa
• esposta a un trauma evitabile
• coinvolta in un’azione esecutiva brutale e disumana
«Questo non è diritto. Questo è fallimento dello Stato!», denuncia Pisani.
Il collegio difensivo della famiglia, congiuntamente con la rete 1523.it, sta attivando ogni iniziativa con:
• verifiche sulla legittimità dell’operazione
• accertamenti su eventuali abusi e responsabilità
• tutela urgente della minore e della famiglia
La malcapitata famiglia, vittima di tale violenza istituzionale, sarà ora assistita e difesa per tutti i danni e le gravissime violazioni subite dagli avvocati Nicola Nicolella, Sergio Pisani e Angelo Pisani del team 1523.it, con ogni azione civile e penale necessaria, perché
«Quando le istituzioni dimenticano l’umanità, la legge diventa violenza. E quando a pagarne il prezzo sono i bambini, allora siamo davanti a un sistema che va fermato», conclude Angelo Pisani.

